lunedì, maggio 30, 2011

La fine di una amaca...

Siamo di nuovo qua, un weekend alle spalle, tre giorni di lavoro davanti e poi un lungo ponte in cui non si è ancora deciso nessun programma… Il weekend scorso è stato comunque produttivo, abbiamo fatto qualcosa di nuovo nel nostro garage, che come tutti i garage che si rispettino è veramente incasinato e pieno di cose. E' tipico di questi appartamenti di nuova generazione che non hanno ripostigli o camere buie in cui stipare le cose, alla fine si utilizza il garage e per fortuna il nostro è abbastanza ampio e tra soppalchi vari e scaffali ci sta un sacco di roba. Per spostare appunto uno scaffale abbiamo generato una piccola montagna di roba (è una cosa sconvolgente quante cose avevamo ammucchiato su quel povero scaffale), ed oltre ad averne approfittato per gettare un bel po' di cose che giacevano lì per il 'non si sa mai', abbiamo anche ritrovato cose che erano finite nel 'dimenticatoio'. Ecco che in una sportina la mano sente qualcosa di morbidoso e salta fuori l'amaca che abbiamo comprato in Messico durante il nostro viaggio del 2007. Beh, ieri l'abbiamo installata in giardino ed i bimbi si sono divertiti tantissimo, utilizzandola come altalena o come porta di calcio, perché la loro fantasia è mille volte migliore della nostra… Degna fine di un ricordo che poteva rimanere su quello scaffale per sempre, mi sembra proprio che ne sia valsa la pena, perché mentre spingevo quei due demoni, mi rendevo conto che era bello che si divertissero, molto bello… di una bellezza che non so nemmeno spiegarvi, era come guardare qualcosa che non ha niente a che fare con le mie preoccupazioni di tutti i giorni, come se loro potessere essere per sempre immuni dalle brutte cose che possono accadere. So benissimo che così non è, ma pazienza, per il momento loro se ne stanno sull'amaca, a raccontarsi le loro storie, ad immaginare situazioni che solo loro riescono a capire e guai mai non fosse così…

E' stato un weekend anche molto istruttivo a livello di rapporti tra condomini, nel senso che le dinamiche si stanno muovendo, i rapporti non possono e forse non devono rimanere invariati, ma per fortuna io e Max siamo spettatori neutrali di queste situazioni e guardiamo le cose come se fosse una piccola soap opera. Come al solito io vedo cose che forse non ci sono o che altri non notano… ma ieri sera alla fine ci siamo regalati una cinesata da asporto solo noi due con un'altra famiglia… I rapporti non si sono rotti definitivamente per fortuna, c'è solo un pizzico di tensione, per motivi che io e Max non conosciamo e forse non desidero nemmeno conoscere, mi godo la mia posizione neutrale di spettatrice, senza dovermi schierare con nessuno, perché voglio continuare a stare bene con tutti… Ieri sera ho visto una coppia in crisi che per la prima volta, dopo tanto tempo, ricomincia a riavvicinarsi, a fare qualcosa insieme e questo sì che mi ha fatto piacere, non solo perché hanno un bambino, ma perché nella loro totale e indiscutibile diversità, sono una bella coppia, che può regalarsi molto proprio perché sono l'uno opposto dell'altra. Tra l'altro li reputo anche molto genuini e sinceri, poco ipocriti, nel bene e nel male, cosa che magari può dare fastidio a qualcuno che ritiene essenziale lavare i propri panni in casa ma che a me, non da per niente fastidio… anzi, le famiglie troppo perfette, troppo felici, con mariti e mogli troppo perfetti mi insospettiscono, mi fanno arricciare un po' il naso, perché so benissimo, che la vita è troppo incasinata perché le cose vadano sempre costantemente bene, è molto più normale avere alti e bassi, ed è assai più importante affrontare i momenti di crisi per poi andare avanti… Ieri ho avuto modo di parlare con la componente femminile di questa famiglia, si chiacchierava e si rideva delle cose 'tipiche da uomo', discorsi da donne che di solito si fanno senza malizia o altro… ed io ad un certo punto le ho detto che mi sento molto fortunata del fatto che Max mi sia stato e mi stia tuttora tanto vicino in tutto quello che ho passato e sto passando e lei mi ha detto, così candidamente, che probabilmente lei, se fosse stata nei panni di suo marito, l'avrebbe lasciata già da quel pezzo… c'è una consapevolezza dei propri errori in questa affermazione che è molto di più di una prima pietra posata in segno di riconciliazione, c'è un vedere al di là della propria situazione, immedesimarsi nella vita del proprio partner e vedere con i suoi occhi i propri errori… Tutti noi credo facciamo sempre un sacco di errori, più o meno grandi, alcuni perdonabili, altri un po' meno, però l'ammetterlo ci costa tanto, ed anche se difficilmente si riesce a rimediare al 100% forse si riesce comunque a fare qualcosa, a dare un segnale forte che le cose si capiscono, che gli errori fatti non si sarebbero dovuti fare!

venerdì, maggio 27, 2011

Un'altra settimana…

… sta per concludersi!!! Ormai sono diventate delle piccole sfide, con momenti in cui temo proprio di non riuscire ad arrivarci in fondo. Anche questa di settimane definirla piena mi fa sorridere, diciamo che assomiglia di più ad una prova di sopravvivenza. Le cose si sovrappongono da sole, come se avessero vita propria ed io sempre di più mi sento come una piuma che si lascia trascinare da una folata di vento. Intendiamoci non che sia così leggera… ihihihih… Beh, comunque questa settimana abbiamo iniziato alla grande con una telefonata il lunedì mattina dal DHO che mi fissava per il giorno successivo tutte le visite di controllo per il papà. Così il martedì, col caldo che c'era siamo stati in giro tutta mattina tra esami del sangue, rx torace e ecoaddome… povero, quando finalmente abbiamo finito alle 12:30 era uno straccetto!!! Lo ero io, provate ad immaginare lui, e poi è un periodo che è veramente molto stanco, affaticato, e probabilmente è tutto nella norma… ma io che aspettavo con ansia l'arrivo della bella stagione, ora lo vedo davvero a terra e mi dico che non ci sono stagioni che tengano, ci sono solo inevitabili piccoli peggioramenti. Vabbè martedì prossimo abbiamo la visita con la nuova oncologa (la nostra è in maternità…) e ieri mi ha chiamato per dirmi che gli esami tutto sommato non sono andati malissimo, l'rx torace è un pochino peggiorata come ci si aspettava ma gli altri vanno abbastanza bene e quindi continueremo così, andremo avanti in questa messinscena, in questo lento declino. Vorrei non tediarvi sempre con tutte queste cose, vorrei davvero avere altro di cui parlare, di cui scrivere, ma sono sempre lì, sono lì che in questi giorni gli cavo letteralmente le parole di bocca, che vedo che si sente stanco, sfinito, che cammina sì, per fortuna cammina ancora ma tutto sommato le cose vanno sempre un po' peggio… Lo so cosa state per dirmi che bisogna accontentarsi, che lo sapevo che sarebbe andata così, ma che ci volete fare ci sto male lo stesso, non ne parlo quasi con nessuno perché non c'è molto da dire, ma alla notte, quando sono immersa nel buio della nostra camera da letto, è come se lo sentissi tossire, come se lo vedessi fare quei tre scalini tenedosi stretto, come se lo vedessi fare molta fatica anche a fare le cose più semplici… E sempre più spesso penso a come sarebbe ora se non lo avessi sottoposto a due interventi, due cicli di chemio e tutte quelle terapie, penso a come si sarebbe sviluppata la malattia, come avrebbe vissuto questi anni e sono pensieri che mi fanno stare solo male, di una inutilità spaventosa, perché con i se non si risolve nulla, non si può sapere come sarebbe andata, ma la speranza era quella di poterla fermare questa malattia, se avessimo saputo, fin dall'inizio che sarebbe stato tutto inutile, col cavolo che lo avremmo fatto, no???? Poi, dovrei anche essere un poco più realista, da quando abbiama cominciato tutta questa solfa sono passati 6 anni, sono tanti per un malato di tumore ai polmoni, ma è anche vero che all'inizio non sembrava una cosa così seria, sembrava una cosa molto circoscritta ed ora va grassa che dagli ultimi esami sembra non si sia propagata ad altri organi… vi rendete conso, questo uomo ha un polmone massacrato, quasi completamente asportato dall'ultima operazione e poi quella maledetta della malattia ha pensato bene di propagarsi anche all'altro… allora ditelo, no??? Vabbè, la strada è ancora molto lunga, ci sarà ancora tempo per rompervi le scatole con tutti questi miei pensieri negativi, ma mi dite voi se è normale chiudere gli occhi e vederlo cadere da qualche parte, e farsi del male???
Vabbè, lasciamo perdere, anche perché stavamo parlando della settimana ed ecco che se martedì è stata una giornata pesantina, ecco che mercoledì ci abbiamo messo un caricuzzo: la mamma mi è rimasta a letto con vomito e mal di stomaco, il dottore ha parlato di un piccolo colpo di calore… Io non lo so cosa è stato, ma quei due erano davvero ingestibili, giocavano a fare le vittime, uno più dell'altro, e solo quando sono diventata un po' cattiva si sono messi un po' in ordine… ecchecavolo, ci vogliono poi anche delle regole!!! Stare male è lecito, capita a tutti, ma il vittimismo proprio non lo si tollera, il detto aiutati che Dio ti aiuta è sempre valido, anche in queste occasioni.

Nel frattempo a corollario di queste giornatine, mettiamoci che il mio studente non ha ancora terminato la sua tortura con la matematica. Domani, che è l'ultimo giorno di scuola, ha un compito di matematica con tutta roba nuova fatta in questi giorni e sarei proprio curiosa di sapere in quale considerazione la prof ha intenzione di tenerla, dato che poi non rivedrà più i ragazzi… Mah, vorrei conoscerla 'sta tipa, fa delle cose ogni tanto che proprio non le capisco… negli ultimi 15 giorni ha fatto 3 compiti in classe, sempre diversi l'uno dall'altro, ha quasi l'aria di aver preso tra le mani il programma e di essersi accorta di essere rimasta molto indietro… ma non si fa così, coprattutto non puoi far fare mille compiti in classe senza poi avere il tempo di far rimediare ad eventuali brutti voti con interrogazioni o quant'altro… o no??? Vabbè, speriamo che il 'mio uomo' (come affettuosamente lo definisco…) domani riesca a fare qualcosa di decente, vorrei davvero evitare di stargli addosso questa estate, vorrei che ci si potesse pensare a settembre alla matematica… ho bisogno di ferie pure io!!!

E in tutto questo c'è pure il lavoro qui, ah quello c'è sempre, per fortuna/sfortuna… e mi sento sempre più motivata, ihihihih… sì gli stimoli non mancano, ma non vi dirò mai quali!!!! :-D

venerdì, maggio 20, 2011

Voglia di cambiare???

Tutto è scaturito dal fatto che volevo vedere se riuscivo a tracciare chi passava a trovarmi nel blog… mi guardo intorno e scopro che ci sono dei widget che lo fanno, ma che il mio vecchio template, che ormai utilizzavo da un sacco di tempo, non li supportava. Beh, è stata la volta buona che mi sono convinta a cambiare un poco il suo stile, non nei colori che mi piacciono molto, ma nel formato, ed eccomi qui, caratteri molto più grandi che forse qualcuno dei miei lettori apprezzerà (vero tatone???) e la possibilità di aggiungere diversi widget che prossimamente popoleranno questo spazio… mi sono persa qualcosa di importante? Credo di no, e poi ogni tanto fa bene cambiare, forse anche ai lettori piace trovare qualcosa di diverso ogni tanto… Ma niente paura… o meglio per vostra sfortuna, la persona che scrive in questo blog non è cambiata e continuerà a rompervi l'anima con le sue sbrodolate!!!

giovedì, maggio 19, 2011

Le cose che si sognano...

Queste bellissime giornate di sole che iniziano freschine al mattino per poi riscaldarsi nella parte centrale della giornata senza diventare troppo afose sono quelle che mi portano più facilmente a pensare dove vorrei essere in questo momento… insomma mi portano a sognare ad occhi aperti a mete vicine o lontane che siano… Vorrei… vorrei… quante volte penso a questa parola, a volte dicendola anche ad alta voce, ma molto più spesso pensandola semplicemente nel silenzio della mia mente. Vorrei ritrovarmi in cima ad uno dei miei monti… scarponcini da trekking ai piedi, forse anche un poco infangati, qualche macchia di neve qua e là sul sentiero, i primi fiorellini timidamente cominciano a fare capolino, ma il paesaggio è ancora un poco brullo. Io sono lassù, l'aria è frizzante, il cielo è limpido e meravigliosamente blu e sotto di me la vallata di Livigno giace indisturbata e silenziosa, con le macchine che si muovono lungo le strade come se fossero formichine. Niente mi può toccare, sono salva lassù, sono in pace con tutto il mondo, nessuno mi può fare del male, le parole non esistono e nemmeno le cattiverie… Ma poi faccio un giro su me stessa e mi ritrovo seduta su di un asciugamano in una spiaggia deserta a guardare il mare che dolcemente si avvicina onda dopo onda ai miei piedi scalzi. Non sto prendendo il sole, non c'è così caldo, sono solo lì ad ascoltare il mare, c'è solo lui, e nient'altro… il suo profumo ed il suo canto… ed io che mi lascio cullare, come se mi potesse portare lontano, molto lontano e chissà forse è proprio così… volo... volo sulle onde che mi portano in un aereo in cui le luci sono soffuse e tutti stanno dormendo o guardando un film in attesa di arrivare in una meta lontana. Non so nemmeno dove sto andando, sono lassù chiusa in quella scatola che a tanti fa paura ma che invece su di me ha un effetto rilassante, sento che potrei addormentarmi tra pochi secondi, fuori è tutto nero, non si vede niente di niente e l'ultima cosa a cui penso è che è meraviglioso farsi avvolgere da tutto quel buio… insieme a tante persone ma nonostante questo da sola. Non c'è bisogno di uno specialista serio per interpretare questi miei sogni ad occhi aperti, sono abbastanza certa che molti dei miei lettori fanno 'sogni' simili a questi, magari ambientati in altri luoghi, ma che comunque rispecchiano il bisogno che abbiamo tutti noi di sentirci bene, di sentirci nel posto giusto al momento giusto. I motivi possono e devono essere i più disparati, ma quanto tempo si passa nella vita a desiderare di essere in un posto diverso da quello in cui ci si trova??? Forse anche troppo tempo, ma non è poi una cosa così brutta, lasciateci sognare ad occhi aperti, lasciateci rivivere con gli occhi della mente sensazioni che abbiamo provato e che ci sono rimaste dentro proprio in attesa di essere ripescate in giornate come queste…
Ho avuto la grandissima fortuna di aver viaggiato un pochino, e vi dirò, per me non c'è tesoro più prezioso che collezionare istanti di emozione, che per ogn'uno di noi sono diversi e causati dalle cose più differenti ma che tracciano un picciolo solco nel nostro cuore che non andarà mai più via… Alzo lo sguardo e vedo il mio primo grandissimo grattacielo di New York, quando il mio sguardo non riusciva a trovarne la fine, quando la mia bocca si è socchiusa nell'incredulità, quando ho visto quella chiesetta quasi schiacciata tra due giganti bellissimi e prepotenti… La meraviglia, la capacità di stupirsi per qualcosa, anche se lo hai visto decine di volte in tv, non è come esserci davanti, non è come vederlo con i propri occhi, e dire… 'Non me lo pensavo così grande!!!' Si chiama essere ingenua??? Forse sì, forse pure infantile, oppure un po' da provinciale, ma poi la stessa cosa la provo di fronte ad un quadro che riesce a smuovere qualcosa dentro di me, che mi tiene inchiodata senza che ce ne sia davvero un motivo, o meglio, il motivo c'è ma è solo mio, in un modo del tutto personale e sono incapace di spiegarvelo…
Mi rendo conto che potrei stare qui ore a raccontarvi i miei piccoli istanti di felicità, le emozioni che riempiono il mio cuore e che, quando riesco, ripesco dal cassetto per cercare di non vedere sempre tutto nero, per dirmi ancora una volta che sono una persona fortunata, che ho avuto tanto dalla vita e che non ho il diritto di pensare sempre in modo pessimista… Non ci riesco quasi più, non riesco quasi mai ad isolarmi così tanto dal contesto corrente da poter volare in alto, sopra questa città, sopra questa vita, facendomi sfiorare solo dalle cose belle, da quelle che IO reputo essere belle… Ci vorrebbe più tempo, ci vorrebbe più amore per se stessi, perché forse e dico forse se ci si ama si cerca con più determinazione di stare bene e di farsi del bene… Vabbè, lasciatemi sul ponte di una nave che viaggia in mare aperto a velocità sostenuta; sembra immobile ma se guardi in basso vedi le due ali di schiuma che la prua della nave crea e tutte le onde che esse generano… lasciatemi lì… non vi preoccupate, me ne starò buona buonina a guardare quell'interminabile distesa senza nemmeno attendere con ansia l'avvistamento della terra ferma...

mercoledì, maggio 18, 2011

Andare avanti sempre…

… a testa bassa, con il paraocchi, senza guardare niente e nessuno, facendo finta di non accorgersi di quello che ti succede intorno. Ma da 1 a 10 quanto è difficile comportarsi così??? Forse c'è anche chi ci nasce, con la testa sempre tra le nuvole, che giace costantemente in un mondo parallelo e non si accorge di nulla e quanto vorrei a volte (anzi no… SPESSO!!!) essere così!!!
Invece è proprio il contrario, tendo a vedere secondi fini anche dove non ci sono, ma proprio nel momento in cui mi dico che forse si tratta solo di paranoia, ecco che vengo smentita dalla reltà, ed effettivamente quello che penso si trasforma in cruda realtà. Non ho intenzione di svelare l'arcano, non ho intenzione di dirvi in che ambito questo accade, non voglio svelare questa cosa ad occasionali visitatori di questo blog che forse lo leggono solo per vedere se vengono nominati. Tanto non ce n'è bisogno, sono segreti di pulcinella e comunque un discorso di questo genere, in questo particolare momento, posso farlo per tante cose, per tanti argomenti, quindi prendo '15/16 piccioni con una fava'!!! :-D

Una volta pensavo che fosse la grande stanchezza a rendermi così pessimista e così 'schifata', ma ora mi sto convincendo che c'è ben altro… la stanchezza è sempre presente e ci convivo quotidianamente, questo non lo posso negare, ma dovrei anche indagare il perché io mi senta sempre così stanca, così giù… ci sta che a forza di lavorare e prillare di continuo una persona sia stanca, ci sta pure che non sono più una ragazzina, ma vogliamo metterci anche il fatto che comunque non riesca a provare un po' di gioia in niente di quello che faccio??? E facendo un passo avanti… vogliamo capire a cosa è dovuta questa mancanza di entusiasmo??? Se cerchi la musica per isolarti dal mondo, se sogni ad occhi aperti un'isola deserta, se persino l'appetito cala…è segno che proprio non se ne può più, no???? E diventa automatico guardarsi indietro, cercare la persona che si era, quella che in un qualche modo rendeva il tutto molto più vivibile, quella che coltivava i suoi sogni, che aveva tanti progetti, che si donava anima e corpo in tutto quello che faceva… dove è andata a finire quella persona? Nn c'è proprio più, oppure è solo sepolta sotto anni e anni di delusioni, preoccupazioni e ridimensionamento delle cose veramente importanti. Quella spensieratezza che mi faceva credere che tutto era possibile, che il limite era solo dato dalle mie capacità, mentre tutto il resto sarebbe stato solo una questione di tempo. Vorrei riavere indietro quella persona, vorrei farne un uso migliore, meno ingenuo, più maturo, usare quell'entusiasmo per me, per sentirmi di nuovo viva…

Tutti questi pensieri per niente positivi mi derivano da giornate pesanti, da parole pesanti, che vorrei non aver sentito, che vorrei non fossero state dette e da persone che riaffiorano, così per magia, dal mio passato, che te li trovi davanti e in un attimo ti vengono in mente tante cose che vorresti dirgli, perché non gliele hai dette quando era il momento… ma tutto è cambiato, quel tempo è passato, e rivedere certe persone con gli occhi di adesso è solo una conferma, è come vedere una persona spogliata del suo contesto e vederla chiaramente per quello che è e per come è. Ho passato un weekend molto bello, in compagnia dei nostri amici di Milano, che siamo andati a disturbare venerdì sera, per poi coinvolgerli in una giornata a Torino alla Fiera del libro. E qui, in mezzo a quella baraonda di persone, all'improvviso mi trovo davanti il personaggio di cui vi parlavo prima, un fantasma che ha partecipato, anche se solo in parte alla mia decisione di lasciare il mio lavoro 'storico'. Lui è ancora lì, mi ha detto che ha fatto i 20 anni, ha messo radici, e la mia cattiveria mi porta a dire che per forza di cose non si è schiodato da lì, perché avrei proprio voluto vedere dove poteva andare… Il vomito mi sale quando penso che per un attimo ha fatto finta di non riconoscermi, e ha pure valutato se continuare in questa farsa per evitare di intavolare una breve chiacchierata… era in compagnia di una 'amica' e la sola cosa di cui mi pento è di non avergli chiesto dov'era la sua allegra famigliola… la 'biondona amica' non mi sembrava proprio consona ad un padre di famiglia… Ma come al solito, faccio tante ciance ma poi, stringi stringi quando mi trovo davanti a queste persone non sono capace di dire a brutto muso quello che ho nel cuore e l'occasione passa… cosa avrei dovuto dirgli: 'Brutto pezzo di merda buono a nulla… non pensare che mi sia dimenticata tutta la tua falsità ed io tuo modo di fare mellifuo ed insopportabilmente appiccicoso!!!!' ihihihih … scusate ho esagerato un attimo, ma prima o poi dovevo dire ad alta voce quello che non ho detto quando ne ho avuto l'occasione. Pensate un po' che ha persino fatto finta di non sapere dove lavoro ora, e che lavoro con altre persone dello stesso gruppo di lavoro, ed a sentir lui non sapeva nemmeno che il nostro (anche suo…) ex direttore generale bazzica da queste parti. Falso come giuda, ma chi credi di prendere in giro, sei veramente di una vigliaccheria inaudita!!! Beh, è lo stesso, non c'è problema, io sono sempre stata speciale per incontrare i miei colleghi nei posti più impensati… è normale no incontrare un collega al Louvre??? Io ci sono riuscita, perché i casi della vita sono così… Ma questa persona avrei anche fatto a meno volentieri di vederla e nonostante questo non sono riuscita a non cercare IO un contatto, volevo guardarlo negli occhi quel figlio di… sono fatta così, mi piace farmi del male, forse hanno ragione le persone che mi dicono che tutto sommato, ci godo a stare male. Comunque, il risultato non è che ci sto male perché ho incontrato questo qua, no, non è per questo, sono i ricordi che mi ha fatto riaffiorare che mi fanno male, e questo è inevitabile, pensando a quei nove anni sarà sempre così, non credo che cambierà mai questa cosa…

lunedì, maggio 09, 2011

Essere sempre pari...

Dalle mie parti questa affermazione significa che ci si alza sempre con il piede giusto, che si ha una serenità intrenseca che niente riesce a scalfire ed è una di quelle sensazioni che è così lontana dal mio modo di essere che praticamente non la conosco per niente. Poi ci sono le giornate come quella di oggi: l'esatto opposto dell'essere sempre pari, direi che più dispari di così non potrei essere. Mi sento una bomba ad orologeria, se mi toccano temo che potrei scoppiare, quindi cerco di starmene buona buonina, nella speranza che la giornata prenda una piega diversa. Sono nervosa ed incavolata, con nessuno in particolare, con tutti in generale ed in particolar modo con la sottoscritta, che lascia che tutto vada in malora, che guarda la sua vita andare a farsi fottere come se fosse la vita di un altro… Vabbè, non ho nemmeno voglia di parlarne di questo argomento, tanto lo so che è solo colpa mia, quindi è inutile nemmeno perderci del tempo. Non faccio altro che dire e pensare che voglio fare questo, quello e quell'altro ed alla fine non faccio niente, niente di niente… le giornata, le settimane, i mesi e gli anni passano ed io me ne sto qui, sempre qui a ripetere sempre le stesse cose, a guardare il resto del mondo che va avanti e mi lascia indietro inesorabilmente. Mi fa male persino il weekend, almeno durante la settimana ho sempre così tante cose da fare che arrivo a sera che non so nemmeno come mi chiamo, poi arrivo a casa e vedo tante troppe cose che non vanno, ma proprio mi viene il vomito e quindi mi richiudo in un altro guscio, trovo qualcosa d'altro che mi sfinisca, qualcosa che mi constringa a non pensare, a non fare progetti… Persino dare un colpo di aspirapolvere alla macchina mi ha 'sdagiustato' ieri e non perché avrei voluto che lo facesse qualcun altro, semplicemente avrei voluto non doverlo fare, punto e basta!!! Questo come tante altre cavolate, di un insignificante tremendo, non ne ho voglia, non ne posso più, non ne voglio più… E da fuori so benissimo come appare la questione, lo so fin troppo bene: 'Che cosa vuole quella??? Possiede un lavoro, un marito, una casa, ha tutto quello che desidera, non è mai contenta… bla bla bla…' Sì, e allora??? E allora niente!!! Allora mica tutti devono essere sempre super bravi, io non sono brava, io sono una persona tremenda, che non è mai contenta, che ha un brutto caratteraccio, inaffidabile e schifosamente egoista!!! Mi faccio schifo da sola, è inutile che qualcuno me lo dica, lo so benissimo cosa vorrei, ma non sono cose che posso desiderare, è persino una vergogna pensarle certe cose, quindi me le tengo per me. Però però… però… se sono qui a scriverle significa proprio che ormai non ne possono proprio più di stare lì dentro, di essere represse giorno dopo giorno, quella brava ragazza, di sanissimi principi, che si comporta nel modo giusto, che conduce una vita esemplare, fatta di lavoro e responsabilità… si è veramente ROTTA!!! Ora lo sto scrivendo, ho fatto un passettino in più… ed anche se non cambia niente, ormai è una cosa che si sa, mi sono rotta di sentirmi dire che sono una figlia esemplare, una brava moglie, io non sono niente di tutto questo, semplicemente mi sono ritrovata in un tunnel senza via di uscita e sono costretta a starmene qui, stile topo in gabbia…

giovedì, maggio 05, 2011

Frasi mitiche...

Ci sono delle frasi che segnano la nostra vita quotidiana, che magari ci vengono dette ricursivamente nel corso della nostra vita e che solo nel momento in cui le sentiamo ci rendiamo conto di quante volte ci sono già state dette e di come a volte vorremmo davvero non averle sentite…
Stamattina ne ho sentita una di quelle…
'C'è ampio margine di miglioramento…'
… espressa in campo lavorativo che dovrebbe funzionare come incitamento, almeno credo e spero che sia questo il suo intento, nella vita reale, quella di noi comuni mortali che passano ore ed ore a lottare con i piccoli problemi lavorativi, significa che qualunque cosa tu faccia, non sarà mai sufficiente, che comunque, tutto sommato, scusate il termine… tu sei una 'merda'!!! Va bene, non c'è problema, probabilmente se fossi un genio, non me ne starei qui a progettare finestre, o come crede una mia amica a lavorare per le ceramiche (mah… chissà da dove l'ha presa questa cosa…), ma magari mi troverei in un team di persone super-intelligenti che si occupano dei massimi sistemi. Però, sai com'è, sai come si dice, è difficile a volte guardare al di là del proprio orticello, è difficile comprendere quanto sembri facile e quasi elementare quello che una persona faccia, anche senza averne la più pallida idea… Però è anche una bella frase se ci pensate, una frase che mi potrebbe traghettare alla pensione a fare e rifare sempre le stesse cose, cercando però di renderle più veloci, più efficienti, pensando che una routine fatta in un modo perde troppo tempo e quindi è meglio scriverla in un altro modo… e nel frattempo, aggiungere cose nuove, sempre tante, tantissime cose nuove a COSTO ZERO!!! Cosa significa 'costo zero'??? Vi faccio un esempio: in un'ora voi di solito date l'aspirapolvere, lavate i pavimenti del vostro appartamento e magari spolverate… ecco nel medesimo tempo dovete pure pulire il bagno, fare e stendere almeno una lavatrice e magari pulire il garage… Che ci vuole, c'è sempre tanto margine di miglioramento, si possono fare le stesse cose occupando meno tempo, come no, basta impostare le cose diversamente… Ma sono solo io che vedo, che questo benedetto margine, passo dopo passo è destinato ad assottigliarsi??? Direi proprio di sì, è solo colpa mia e della mia visione 'pessimistica' della vita. Con un pizzico di ottimiscmo sai quante cose in più si potrebbero fare… ma a volte la realtà è un po' diversa, ve lo posso dire??? A volte ti accorgi che all'inizio della mattina pensi di poter risolvere le cose in un'oretta e poi a mezzogiorno ti ritrovi più impantanata che alle otto… ehhhh, è il margine troppo ampio, devo esserci caduta dentro!!! :-D

mercoledì, maggio 04, 2011

Sbadigliando…

Se non faccio qualcosa si sentirà presto un tonfo sordo e doloroso della mia testa che crolla irrimediabilmente sulla tastiera. Sono a quota 4, 4 caffè da stamattina e non siamo nemmeno a metà pomeriggio. E dire che ieri sera sono anche andata a letto prestino, alle 11 ero già a nanna e mi sono addormentata quasi subito, cottissima come sempre ma poi alle due mi sono svegliata, ho fatto un giretto per casa, mi sono rimessa a letto, ho fatto un altro pisolino per poi essere di nuovo svegliata alle tre dal vento che faceva sbattere le tapparelle. Alchè mi sono alzata ed ho ritirato i miei 'cicci' (=gerani) dai portafiori sul balcone della cucina, perché temevo si rompessero col vento. Torno di nuovo a coricarmi ma alle quattro sento piovere a dirotto, con tanto di tuoni e non sono più riuscita a riaddormentarmi… ore 5:40 mi sono alzata e preparata per uscire di casa… Stamattina ho accompagnato la mamma a fare la seconda infiltrazione a Reggio… e per le 9 ero già di nuovo in ufficio. La giornata però è ancora molto lunga e spero davvero che il sonno in un qualche modo mi abbandoni, tanto più che stasera, dopo aver recuperato l'oretta non vado nemmeno a casa, aspetto addirittura che venga il momento di andare a cena con un'amica che è da un sacco che non vedo… Perché ho scelto proprio oggi per questa uscita??? Beh, non è che poi abbia così tante serate libere, ho sempre da fare qualcosa… e poi non è che poi sia quella gran cosa impegnativa alzarsi prestino aogni tanto, ci sono persone che lo fanno per una vita intera… Sto invecchiando? E' la primavera? E' lo stress che comunque accompagna queste levatacce? Chissà forse se non dovessi andare in un ospedale, ma recarmi da qualche altra parte per un motivo diverso il mio fisico reagirebbe in modo diverso, invece me ne sto qui a sbadigliare talmente tanto che mi vengono i lucciconi agli occhi… Non ho nemmeno fame, vorrei soltanto starmene in un angolino a dormire… badate come sono messa…

lunedì, maggio 02, 2011

Maggio!

Ci siamo arrivati, siamo ancora tutti qui… malandati ma vivi, a vivere come al solito alla giornata, con il pensiero fisso, quando apro gli occhi alla mattina, che una nuova giornata sta iniziando, con nuove battaglie sempre inattese e tutte le cose che ci girano intorno come sempre. Non scrivo molto in questo periodo, non ho niente di nuovo da raccontare, tutto procede come al solito, una vita piena di cose, di commissioni quotidiane da fare, settimane estenuanti e weekend che passano in un lampo facendoti sentire ancora più stanca il lunedì… Stanotte, mentre non riuscivo a dormire come al solito, pensavo a tutte le cose che dovrei e vorrei fare a casa, mi piacerebbe pure ridipingere le pareti di sala e cucina, ma non 'fai da te' come l'ultima volta, chiamando un imbianchino questa volta… Ma chi lo dice a Max??? Quando e se leggerà questo post lo verrà a sapere, ma so già cosa mi dirà… come al solito tutte le cose che riguardano la casa sono uno sforzo disumano per lui, quindi devo proprio partire io di mio molto decisa se voglio fare qualcosa e in questo momento non sono nemmeno sicura di voler arrivare a sera, figuriamoci se ho voglia di organizzare un mezzo trasloco per sgomberare quella marea di cose che sono presenti un po' dappertutto nella mia casa… Lasciando perdere queste fantasie, ora possiedo un bellissimo balcone tutto fiorito, gerani e cosucce varie fanno bella mostra di loro, quest'anno li ho soprannominati i miei 'cicci'… Quando rientro a casa alla sera, anche se non ci si vede già più, un giretto in balcone lo faccio sempre, un salutino veloce, una controllatina alla terra per vedere se hanno bisogno di un po' di acqua e poco altro… Non manco di salutare anche 'Uli' ilo mio piccolissimo ulivo di 20 cm travasato in un vasone enorme con la speranza che le sue manie di grandezza possano dargli una spinta a crescere! :-D
Sabato mattina siamo andati a fare i nostri soliti danni allo spaccio Guess… CHE BRUTTE COSE!!! Ormai la compagna del fratello di Max ha imparato troppo bene i nostri gusti e va quasi a colpo sicuro… Mi ha tirato fuori un sacco di cosine sfiziose, molto estive, molto carine e secondo voi sono riuscita a resistere molto??? Sì un po' si ci sono riuscita, ma ho fatto comunque i miei bei danni… poi, tanto per non farsi mancare nulla, dentro allo sportone, a casa, mi sono ritrovata un regalone… quella è matta da legare, una bellissima borsa marrone di tela della Guess che stavo proprio cercando e che ora fa bella mostra di se sul mio pc che utilizzo da sempre come portaborse… Insomma sono molto contenta delle mie spesucce, sia per me che per Max, ora devo solo tener fede ai miei propositi e continuare nella mia lotta contro il cibo in modo costante. Andare alla fine dell'anno voglio calare altri 5 kili, so che voi direte che non sono tanti… ma vi possso assicurare che per me è come scalare l'Evererst, non so quanta fame dovrò patire per poter raggiungere questo traguardo e non sono nemmeno sicura di riuscirci… Comunque il progetto c'è, come pure quello di rimettermi un po' sulla ciclette… irei pomeriggio, mentre facevamo due passi a piedi, mi sono proprio resa conto che sono di un fiacco terrificante, e solo in parte posso incolpare l'allergia.
Però una cosa ve la devo dire, dato che è una cosa che non ricapiterà così presto temo… Non so se ve lo avevo accennato, ho ricominciato a dare ripetizioni al mio studentello di quarta ragioneria in matematica… la settimana scorsa, nel compito di matematica ha preso 7 !!! Non è mai capitato che prendesse un voto così alto in quella materia che tra l'altro detesta dal profondo del cuore, e quando me lo ha detto non potevo crederci, sono molto orgogliosa di lui, anche se a lui non l'ho detto, a lui ho solo detto che non si deve permettere di adagiarsi sugli allori e l'ho riempito di compiti sul nuovo argomento senza via di scampo!!! Eh sì, due volte alla settimana faccio pure questa cosa, e a casa mi faccio un sacco di esercizi per togliere quella ruggine che inevitabilemente ricopre chi per anni non ha ripassato un dato argomento, anche se lo ama da sempre… Io non capisco come mai la sua prof non dia loro mai esercizi da fare, secondo me è essenziale fare tanti esercizi per memorizzare regole e per rendere lo svolgimento di un esercizio quasi una cosa automatica, che ti entra nelle vene. Forse è il mio approccio che è sbagliato ma in questo caso ha dato i suoi frutti ed è anche l'unico metodo che conosco per far entrare certe cose nella testa dei ragazzi che proprio non amano la materia… Poi, è chiaro, ci sono persone che con due esercizi in croce sono a posto, che una volta capita la dinamica sono ok, ma non è da tutti secondo me, è da pochi… quindi agli altri conviene rimboccarsi le maniche.
Vabbè ora mi rimbocco le maniche anche qui… spero di avervi aggiornato a sufficienza per il momento...