giovedì, marzo 31, 2011

Il coperchio della memoria…

Il mio è sempre semi aperto, in certi periodi sono più incline a farmi trasportare da loro, in altri meno, ma mi ci vuole veramente poco per tornare indietro, per rivivere qualcosa… Chissà magari è destino che in questo periodo io debba ripercorrere un po' alla volta qualche episodio della mia vita, ma forse gli anni che avanzano si notano anche dai discorsi ripetitivi che si leggono sul mio blog. Il pretesto questa volta è stato il 'mancato' incontro con un ex-collega che è da più di 10 anni che non vedo. Mancato perché purtroppo non ci siamo incontrati, lui era qui davanti alla mia ditta a chiacchierare con il mio ex-direttore generale che ora lavora come consulente per una ditta satellite del gruppo di cui fa parte anche la mia azienda. Un mio collega, che mi ha seguito qui dalla Corob mi ha avvertito della presenza di questo personaggio ma io ero dai miei e stavo cercando di affrontare come al solito una delle tante crisi, quindi non me la sono sentita di piantare i miei e venirlo a salutare… Ma oggi un po' me ne sono pentita… ci sono delle volte che non capisco perché mio padre mi dica certe cose, non riesco a capire cosa pensa, ma in un certo senso ci sono rimasta un po' male e non so nemmeno il perché. Insomma mi ha chiesto 'Hai poi incontrato 'xxx'?' Ed io 'No, era già andato via…' e lui 'Meglio!!!' Perché meglio??? In che senso? Io lo avrei pure incontrato volentieri, forse perché fa parte di un periodo della mia vita di cui provo nostalgia e forse per lui non è giusto voltarsi indietro??? Forse che il mio presente sia così soddisfacente e felice da appagarmi a tal punto da non aver bisogno ogni tanto di ricordarmi che ho passato anche periodi molto felici??? Non credo proprio… insomma, diciamocela tutta, ora che non sono per niente padrona della mia vita, perché sono sempre alla mercè di tutto e di tutti, dalla mattina quando mi alzo fino alla sera quando mi corico, mi piacerebbe rendere noto alle persone che mi usano come zerbino, che tanto tempo fa io prendevo decisioni, avevo ambizioni, sogni nei cassetti, insomma VIVEVO!!! Ora invece, la mia vita di cosa è fatta??? Mi alzo, vengo al lavoro, faccio del mio meglio senza grandi soddisfazioni ma senza aver nessun diritto di lamentarmi, a mezzogiorno vado dai miei con il cuore pesante, sperando che non sia successo nulla, dai miei mangio qualcosa con le budella che mi si ritorcono e poi mi occupo di tutto quello che necessitano ed ogni giorno c'è qualcosa da fare, ve lo posso assicurare… poi ritorno al lavoro sperando che arrivi presto sera, uscita dal lavoro, ho quasi sempre commissioni da fare, oppure me ne vado a casa dove inizio a sentirmi in colpa per tutte le cose che dovrei fare e che non ho voglia di fare. Poi si cena, nel dopocena cerco sempre di fare qualcosa che mi piace ma non me lo godo perché sono troppo stanca e desidero solo andare a letto… Ma prima delle 23:30 non mi corico mai per poi dormire quelle tre orette scarse e poi l'ansia sale e dopo che mi sono svegliata fatico tantissimo a riaddormentarmi e, magicamente, è già mattina e la fatica ricomincia… Invece 'xxx' mi riporta ad un periodo in cui lavoravo un sacco ed una sporta, dove facevo cose che mi piacevano, con impegno e, forse anche ingiustificatamente, mi sentivo soddisfatta. Poi eccomi con 'xxx' a Barcellona, dopo una giornata infinita da un cliente a mangiare un panino al McDonald sulle Ramblas… Oppure in ufficio fino a tardi con i guanti protettivi a scaravoltare un cartone pieno di pezzi di vetro che nel trasporto sono andati in mille pezzi e che la sottoscritta voleva comunque utilizzare alla scopo per cui erano stati spediti. Entusiasmo, voglia di fare, voglia di vivere, lui, come tanti altri colleghi della Corob mi riportano a quella sensazione che da troppo tempo non provo più, questa è la pura e semplice verità… Quindi quel 'meglio' mi ha fatto male, ho perso persino il diritto di pensare che ci sono stati tempi migliori???? So benissimo che non torneranno più ma lasciatemi i miei ricordi, lasciatemi il ricordo dei miei vecchi sogni!!!!

mercoledì, marzo 30, 2011

Giornate calde di primavera

Strane queste giornate improvvisamente calde, quasi che la primavera si fosse svegliata all'improvviso, e con la fretta che contraddistingue qualcuno che è perennemente in ritardo, si fosse affrettata a proporre un tepore molto convincente. Queste sono le settimane che precedono l'arrivo delle fioriture, quel periodo dell'anno in cui non posso fare a meno del fazzoletto, dello spray nasale ed eventualmente anche di qualche pasticca antiallergica miracolosa. In giornate come queste è un vero delitto restarsene chiusi in ufficio, cercare di concentrarsi, viene voglia di vacanze, di stare all'aria aperta, di vedere il mare, di scalare una montagna, di fare un giro in bici, insomma, voi pensate a qualcosa di diverso dalla vostra quotidianità ed il gioco è fatto.
Parlo fin troppo spesso delle condizioni meteo che mi circondano, lo so, me ne rendo conto… la dice lunga il fatto che uno dei miei programmi preferiti su Sky sia proprio Sky Meteo 24!!! Ma in queste prime mattinate che seguono il cambio dell'ora, in cui la luce che entra dalla finestra del bagno alle 7 di mattina è ancora un poco incerta, in cui si fatica a capire di che colore sia il cielo… mi baso sulle previsioni per capire come vestirmi, cosa mettermi, rotolandomi nel mio armadio che contiene ancora i maglioni pesanti per scegliere quelli più leggeri nella gamma ed abbinarli con qualcosa di decente… ed oggi porto per la prima volta i miei nuovissimi pantaloni beige, camicetta di raso nera a maniche corte, con maglioncino a maniche lunghe molto sottile di lana con rifiniture in raso pure lui… Ai piedi mi sono messa un paio di scarpe chiuse nere ma di tela elasticizzata, ho guardato i miei stivaletti neri invernali che ho portato pure ieri, ma mi sono sembrati davvero troppo pesanti. Giubottino nero nuovissimo, borsa nera ed insomma oggi sono una donna bicolor nero/beige… e Max mi ha definito una donna Oltre con sprazzo di Guess (solo il maglionicino). Mi domando quanto dureranno puliti questi pantaloni, mi sa pochissimo, ma che importa, li butto in lavatrice e poi saranno più belli di prima… Ero tentata pure di mettermi gli altri jeans da super-giovane, ma poi mi sono detta che oggi ero troppo in giro, devo pure andare a recuperare la macchina in officina, insomma diamoci una parvenza da pesone serie… :-D ...cosa che devo ammettere con quei jeans ed il mega-culone che mi ritrovo non ho molto… Lo so, lo so, come al solito mi faccio mille problemi assurdi e stupidi, come se a qualcuno importasse come sono vestita… beh sì, qualcuno ci guarda… a quel 'braghero' di mio padre non sfugge nulla, a volte ultimamente fa finta di niente e non dice quello che pensa, ma non perché non se ne sia accorto, fa solo finta si essere un po' sclerotico!!! Ci sono parecchi momenti in cui si tradisce e sfodera una lucidità che io ho perso già da quel bel po' e quando capita, mi sento veramente molto stupida, molto ingenua, e mi convinco che tutti i miei sforzi di far finta di nulla con lui sono veramente molto vani, non serve assolutamente a niente… Mi sa che più che altro stiamo facendo un gioco, a cui può credere solo mia madre, perché è di una ingenuità disarmante, perché è sempre stata così, è il suo carattere, ma alla fine che importa? E' il risultato quello che conta…
Allora, andiamo??? Dai che andiamo a fare un giro in bici… altro che starsene qui… dai usciamo, respiriamo un po' di aria inquinata ma sicuramente meno viziata...

martedì, marzo 29, 2011

Profumi antichi...

I miei genitori abitano in un quartiere, le cui case e condomini sono praticamente stati costruiti tutti nel medesimo periodo… parlo degli anni 60 e molte case indipendenti ospitano vecchietti dell'età dei miei, nella maggior parte dei casi messi un pochino meglio come salute, ma l'età e quella…
Ieri sera, mentre me ne tornavo a piedi dai miei, dopo aver fatto lezione al mio studente che abita tre vie più in là, ho sentito diversi profumi. Come dice sempre Max io ho il 'naso mongolo', troppo sensibile, sento gli odori lontano un miglio, sia quelli buoni che quelli cattivi, ma vi giuro che mi si sono inumiditi gli occhi, così spontaneamente, senza una ragione specifica, proprio come a volte mi capita a 3000 mt di altezza di fronte ad un panorama mozzafiato. C'era profumo della mia infanzia, del soffritto che faceva la mamma, della carne ai ferri che, chissà per quale ragione, si fa sì sulla bistecchiera ma con un filo d'olio di oliva sotto, un profumo dopo l'altro, profumi antichi che difficilmente sento dalle mie parti perché i quartieri nuovi ospitano persone con tradizioni culinarie miste, che vanno a creare un mix di fragranze non cattivo ma certamente diverso.
D'un tratto la mamma mi chiama in casa, in quelle serate calde d'estate, mentre stò ancora giocando con le amichette in cortile sfruttando tutta la luce di giornate interminabili. Mi chiama e mi dice… 'Vai a lavarti le mani ed apparecchia che tra 5 minuti si mangia'. Un saluto frettoloso alle amiche, ed entrando in casa sento sfrigolare qualcosa sul fornello della cucina, annuso e cerco di indovinare se si tratta di una braciola che mi piace tanto, e so che ci sarà pure la pasta, con il sugo che la mamma ha preparato a mezzogiorno… Apparecchio, il papà sta sistemando gli ultimi pacchi sulla macchina, domani mattina andrà in ditta a consegnare la roba stirata, ha una sigaretta tra le labbra, riesce sempre a fare tutto con quella, anche quando il fumo gli annebbia la vista e lo scansa con una mano… Non vedo mio fratello, deve essere da qualche parte, forse sta leggendo un libro, non è molto che ha smesso di dare una mano ai miei in stireria, ed ecco che sbuca fresco e profumato di doccia, e siamo già tutti pronti per andare a tavola. C'è il tg per tv, ma lo guarda solo il papà, la mamma da sempre volota la schiena al televisore ed a me non importa nulla, già spero che nel dopo cena le amichette si rifacciano vive e poi chiedo alla mamma se stasera facciamo in tempo ad andare a fare una 'dondolata'. Lei mi dice, come sempre, adesso ci guardiamo, ma so che se riesco a starmene alzata fino a tardi forse c'è una speranza.
Le nostre cene, quei profumi, la nostra famiglia, il nostro mondo, non si tratta di nostalgia, si tratta di ricordare, di non dimenticare, di sapere da dove si viene, cosa c'è stato nel nostro passato, in un passato che troppo spesso sembra così lontano da non sembrare nemmeno essere stato vissuto.

lunedì, marzo 28, 2011

Un weekend all'insegna dello shopping

Guardando fuori dalla finestra, non sembra proprio che questa giornata uggiosa e grigiastra sia parente, anche alla lontana, del sabato appena trascorso dai contorni totalmente primaverili… e si sa, i primi caldi fanno venire una voglia incontenibile di fare shopping, di comprarsi qualcosa di primaverile, per abbandonare definitivamente i maglioni invernali. Persino io che ho litigato fin da piccola con lo shopping che riguarda il vestiario, mi sono fatta un po' contagiare da questa atmosfera, complice un'esigenza reale dovuta alla mancanza di un capo spalla leggero ma foderato da portare appunto in primavera. Tutto è nato venerdì sera quando ho chiesto in modo anche scherzoso: 'Dove mi porti domani a fare shopping???' e lui, con l'ingenuità che lo contraddistingue mi ha risposto… 'A Bologna!!!' Secondo voi io ho obiettato qualcosa??? Non ho battuto ciglio, venerdì sera mi sono catapultata a casa a fare le pulizie e sabato mattina mi sono fatta bella (che parolone…) e alle 9:30 ero già che bella e pronta per uscire di casa… Dire che si stava bene in giro per Bologna è riduttivo… si stava da Dio!!! Ci siamo messi a caccia ed alla fine siamo approdati da Oltre in Via dell'Indipendenza. C'era un gran casino pure nei negozi… ma mi si è appiccicata addosso una commessa stile cozza che mi ha fatto provare diverse cose ed alla fine ho trovato quello che cercavo… un mix tra l'elegante e lo sportivo ma sempre del mio colore preferito, nonostante Max abbia arricciato il naso perché giustamente non ne può più di vedermi sempre vestita di nero… Che ci posso fare, io ho pure provato un giubottino di una bella tonalità di grigio ma non mi ci vedo, non è colpa mia… Ero già alla cassa, quando la commessa 'cozza' mi fa… hai bisogno di qualcos'altro, sono arrivati anche i nuovi jeans primaverili… io ADORO i jeans elasticizzati di Oltre, sono di un comodo disumano… elegantini ma tanto tanto comodi… Max dietro che diceva 'Guardali…' ed io ho ceduto… Alla fine ne ho provato un paio beige, ma di una tonalià di beige veramente molto bella che finiti in nero mi sembrano davvero molto eleganti e poi ne ho provato un paio proprio color jeans, tutti slavati, leggerissimi, che già me li immagino come saranno confortevoli anche in estate inoltrata… ma sono molto da 'super-giovane'… Alla fine io avevo pensato di prendere quelli beige, alchè Max ha insistito perché prendessi anche quelli blu… vedremo, oggi li porto dalla mamma per farmi fare gli orli, sono curiosa di sentire cosa mi dirà il papà, lui è sempre molto critico su queste cose… Comunque, alla fine me ne sono uscita da Oltre con una giacca e due paia di pantaloni… Mi fossi fermata lì… ero proprio in vena e poi, non è del tutto colpa mia… non puoi portarmi da Feltrinelli International e pretendere che non mi compri nessun librino in lingua… Sono uscita con tre libriniin francese di Simenon ed uno in inglese della Kinsella… Poi mi aggiravo per la libreria ed ho cominciato a guardare i vari corsi di lingua… ce ne sono di bellissimi con tanto di cd e compendi registrati per la pronuncia ma con dei prezzsi importanti e poi mi sono messa ad origliare cosa stava dicendo uno dei commessi ad un altro ragazzo che cercava un corso di tedesco ed alla fine ho preso tra le mani un libro con un corso base di Spagnolo, organizzato in lezioni con relativi esercizi. Preso!!! L'ho messo nella lista delle cose da fare quando avrò terminato quelle che sto facendo in questo periodo… Così ce ne siamo usciti dalla libreria belli carichi, come al solito direi, è più forte di noi… ed abbiamo fatto altri due passi per un centro super affollato. Prima di far ritorno alla base ho fatto un'ultima spesuccia, uno smalto nuovo per le unghie, di un colore naturale che definirei beige scuro, molto coprente come piace a me e che per me, ma pare solo per me perché gli altri nonlo vedono così, tira un po' al rosa antico. Tra l'altro è di una marca che non conoscevo, che non avevo mai sentito, la BeYu… non mi chiedete nemmeno come si pronuncia la mia ognoranza è totale sull'argomento, ma costava abbastanza poco e dato che io li smalti proprio li uso tantissimo, non mi va di spendere un'esagerazione…

Ed il sabato in questo modo è letteralmente volato, quando si sta fuori casa, le ore passano alla velocità della luce, ma mai come la giornata di ieri, che praticamente non ho visto, credo in parte per colpa del cambio dell'ora che si è portato via un'ora di sonno. Dopo esserci alzati abbastanza tardi, ci siamo messi a cucinare, c'era il progetto di fare il salmì di cervo e poi un risottino per pranzo con salsiccia e fagioli… leggerino leggerino proprio adatto a persone a dieta… che io ho pagato con gli interessi nella pesatura di stamattina, nonostante il thè che ho bevuto ieri sera al posto della cena… Poi, nel pomeriggio, approfittando del tempo che cominciava a peggiorare ma che ancora non sembrava minaccioso, ci siamo fatti due passi in centro a Carpi… e c'era il mondo in giro, una bolgia di gente che non si girava… In piazza c'era pure una sessione straordinaria di mercato… una situazione inaffrontabile, e dopo un giretto siamo andati dai miei dove per caso ho rivisto dei parenti che era dal mio matrimonio che non vedevo.

Il racconto del weekend è finito, stamattina mi porto dietro ancora il cambio dell'ora e prenderei delle sberle invece di starmene qui… un'altra settimana è iniziata, un bello stress… un'altra settimana in cui attendere con ansia il prossimo weekend…

venerdì, marzo 25, 2011

Nuovi arrivi...

Cosa giace in pianta stabile sul tavolo della sala che per l'occasione è stato parzialmente aperto??? Sì, capisco che non ci vuole un genio per capire di cosa si tratta, ma ve lo dico lo stesso… trattasi di un PUZZLE da 2000 pezzi che i Eli&Ale ci hanno regalato in occasione della loro ultima trasferta emiliana. Sono anni che non facevamo un puzzle: a me sono sempre piaciuti e prima di sposarci io e Max li facevamo a casa mia, lasciando il capolavoro in via di realizzazione sul tavolo della sala. In particolare abbiamo un debole per i puzzle di Mordillo, anche se ci rendiamo conto che sono impestati. Nel nostro studio sono appesi i due di Mordillo e in futuro, arriverà a far loro compagnia anche questo. Ragazzi è davvero impestato :-D ma io sto già pensando di che colore far fare la cornice… così ad occhio e croce direi blu scura, poi si vedrà… Ho scoperto che mi rilassa un totale 'ranare' nella scatola in cui ho riversato tutti i pezzi, passando le serate in questo modo, quando approdo a letto sono talmente cotta che mi addormento quasi subito. Se uno ci pensa a mente fredda dovrebbe essere il contrario, dato che comunque sei lì tutta concentrata a cercare pezzetti da attaccare e a studiare il disegno, mentre con una parte del cervello continui a seguire il telefilm di turno… invece no, la Gianchy come al solito reagisce al contrario, non è mica una novità… Stasera, dopo che mi sono dedicata alle solite faccende domestiche, ho proprio voglia di spapparazzarmi davanti al nostro nuovo puzzle, un bel telefilm alla tv e magari Max che ogni tanto si aggira boffonchiando con la scatola dei pezzi in mano…

giovedì, marzo 24, 2011

Giornata nazionale per la promozione della lettura

Forse non è stata molto pubblicizzata, ma oggi 24 Marzo si 'festeggia' questa ricorrenza. Io ne sono venuta a conoscenza mediante una pubblicità che ho visto nei giorni scorsi su RAI3. Tra l'altro, fra le migliaia di pubblicità che si vedono in tv, questa mi è piaciuta particolarmente e non solo perché amo leggere e da sempre ritengo che la lettura sia un bene prezioso da coltivare e preservare, ma anche perché lo spot riesce a dare una visione globale del mondo della lettura che coinvolge tutte le età e tutti i tipi di lettura, perché si impara qualcosa anche leggendo una rivista, sfogliando un quotidiano, non solo leggendo un bel libro.

Con Max, impegni permettendo, abbiamo deciso di 'festeggiare' a modo nostro questa giornata regalandoci una serata di sola lettura, senza tv… da passare sul divano alla vecchia maniera, sperando che la stanchezza dell'intera giornata lavorativa non prenda il sopravvento troppo in fretta. E voi che fate??? Vi concederete almeno un'oretta di svago anche solo sfogliando la vostra rivista referita???

lunedì, marzo 21, 2011

Panigacci ed altre brutte cose...

Chissà quanti conoscono questi 'panigacci' tra i miei pochi lettori… magari tutti e sono pronta a fare la figura della ignorantone, ma io proprio non ne conoscevo nemmeno l'esistenza. Per quelli che come me non ne sanno mezza, vi riporto un pezzetto di Wiki sull'argomento, dopo di che se siete curiosi potete approfondire l'argomento per conto vostro…

'Il panigaccio è un tipo di pane rotondo, non lievitato, cotto in speciali piatti di terracotta e mica, chiamati testi, arroventati a fuoco vivo in un falò o in un forno a legna. Una pastella di farina, acqua e sale si frappone tra un testo e l'altro, sino a formare una pila. La consistenza finale è morbida o croccante a seconda del tempo di cottura.'

Come è tipico dei miei post, inizio dalla fine per poi raccontarvi, se mi rimane tempo l'inizio di questo weekend lungo. Ieri, domenica, siamo stati in Lunigiana, zona tra la Liguria e la Toscana a gustare questa specialità culinaria per festeggiare la dipartita lavorativa di un collega di Max. Perché fin là??? Beh, perché il festeggiato proviene da questa zona ed era da un sacco di tempo che ci prometteva una trasferta mangereccia. Alla fine abbiamo gustato i panigaccia in tutte le salse, come primo, secondo e pure spalmati di nutella… ci siamo davvero 'inpanigacciati', tanto da costringerci ad una serata divanata con tanto di cena a base di thè caldo…

In generale comunque, è stato proprio il giusto finale per un mega ponte all'insegna dell'abbuffamento e non ho ancora deciso quando risalirò sulla bilancia, per il momento non se ne parla proprio… Dopo settimane e settimane di vera e propria 'fame' sono strasicura che potrei aver annuallato tutti i risultati in questi pochi giorni, quindi chi me lo fa fare??? Aspettiamo qualche giorno, aspettiamo che torni quella tanto conosciuta sensaziopne di fame che di solito attanaglia il mio stomaco per la maggior parte della giornata… e dopo risaliremo sull'oggetto tanto odiato. Il tutto è iniziato giovedì scorso… I nostri amici di Milano ci sono venuti a trovare regalandoci una bellissima giornata insieme, in cui abbiamo festeggiato i 150 anni dell'unione d'Italia con una gita fuori porta in quei di Mantova. Allora, a parte che mio padre ha origini mantovane, e mia madre è cresciuta in un paesino che è in provincia di Modena, ma che sembra molto più mantovano che modenese… la sottoscritta era stata a Mantova solo un'altra volta nella sua vita, in compagnia di una amica molti ma molti anni fa e non mi ricordavo niente di niente!!! Quindi anche per noi è stato come riscoprirla, e vi dirò, a me è piaciuta molto… Avevamo prenotato la visita a Palazzo Ducale, e merita davvero, con le audioguide ci siamo sparati 2 orette di spiegazioni, girovagando per tutti quei saloni, uno più bello dell'altro. Terminata la visita, una breve sosta in una osteria che si trova proprio nella piazza centrale di Mantova e poi, purtroppo sotto l'acqua, ci siamo incamminati per il centro storico, direzione Palazzo Thè… Per fortuna la pioggia è durata solo una mezz'oretta e tra una visita di una chiesa e quella successiva ce la siamo cavata egregiamente… Comunque la sottoscritta, che ormai ha appeso le scarpe da ginnastica al chiodo, al termine della giornata era davvero stracotta e mi sono resa davvero conto di quanto mi manca un po' di allenamento…
Venerdì, purtroppo i ragazzi hanno dovuto lasciarci nel primo pomeriggio, ma per una ragione molto valida, anzi validissima… la preparazione del valigiame per una settimana a New York!!! Che bellezza… che invidia… Spero piaccia a loro anche solo un decimo di quello che è piaciuta a me tanti tanti anni fa… ormai quasi 14 anni!!! Poi cerco di non infierire raccontandovi i loro prossimi progetti di viaggio, perché sarebbe davvero una cattiveria nei confronti di eventuali lettori che come me, quando vedono un aereo, desiderano sempre esservi sopra, senza nemmeno sapere dove è diretto.

Lasciamo perdere va, che mi viene il magone… fanno bene, ho sempre pensato che i soldi spesi per viaggiare sono spesi bene, e non mi pentirò mai dei viaggi che ho fatto in passato, anche se probabilmente sono stati gli ultimi… Comunque tornando all'abbuffo, devo dire che non mi sono risparmiata in compagnia di amici, e cosa volete… non ci si può mica far compatire!!! Al nostro rientro da Mantova una bella tigellata era quello che ci voleva… ed un tuffo Livignasco con una bella teglia di pizzocheri il venerdì a mezzogiorno sembrava 'cosa buona e giusta'…

Poi lasciamo perdere tutti gli altri sgarri… è così, io e Max ci rilassiamo così, mangiando o meglio, mangiando quello che ci piace senza stare sempre e costantemente a guardare che le cose che ci piacciono sono quelle che ci ingrassano. Ma ora è finita, il weekend lungo è terminato e ci siamo ricatapultati molto velocemente nella vita di tutti i giorni…

martedì, marzo 15, 2011

Serata sul divano

Stasera, invece di dedicarmi al mio passatempo preferito di questi ultimi tempi, che si tratta della catalogazione dei libri che sono riusciti ad annidarsi in questa casa... ho deciso di scrivere due righe sul mio blog, perchè al lavoro, in questi primi giorni di questa settimana fortunatamente corta, la mia mente già fatica a rimanere concentrata, pensa se riesco a ritagliarmi un po' di tempo per scrivere qualcosa che abbia senso. Comunque si diceva che questa è una settimana molto particolare, non mi capiterà di festeggiare un altro anniversario importante della nostra unione, o meglio, forse potrei arrivare ai 175 anni, Maya permettendo, ma sicuramente non arriverò ai 200 anni. Così festeggiamo i nostri primi 150 anni, con una festa d'eccezione il 17 Marzo che io ho colto al balzo per trasformarlo in un mega ponte. Non andiamo da nessuna parte, ma passeremo una giornata in compagnia di amici ed il fatto di rimanere lontano dal lavoro per qualche giorno è già una consolazione non da poco. Devo smetterla di ripetere che sono stanca, ormai ho sorpassato questo stadio da quel bel po', ora mi trovo in una condizione a cui devo ancora dare un nome, ma che assomiglia molto alla disperazione, al fatto di alzarsi alla mattina con il cuore pesante, con la consapevolezza di dover affrontare una nuova giornata senza averne per niente voglia. Tutto quello che faccio, lo faccio come un dovere, come qualcosa che 'devo' fare, ed in questo non c'è niente di strano, la cosa davvero snervante è che non ho uno scopo a cui aspirare, una piccola meta da raggiungere dove c'è qualcosa che mi rende veramente serena. Aspiro sì al weekend ma solo come piccolo break dalla quotidianità soffocante del lavoro di questo periodo, ma poi mi accorgo che non c'è tanta differenza perchè dovrei davvero fare tante cose a casa ma non ne ho voglia e faccio solo il minimo indispensabile sentendomi inevitabilmente in colpa. Sì, infatti passo metà del tempo sentendomi triste e l'altra metà sentendomi in colpa; in colpa perchè non riesco a dimagrire, perchè ho sempre fame ed anche se cerco di mangiare pochissimo non riesco a calare, in colpa perchè non ho ancora pulito i vetri della sala da pranzo, in colpa perchè vorrei ridipingere il tavolo di legno che ho sul balcone, in colpa perchè ogni cosa che faccio mi sento come se stessi scalando l'everest. Sono tutte cose molto stupide, non c'è niente di veramente importante in tutto questo, ma sono le cose che mi passano per la testa e che utilizzo per non focalizzarmi sempre sulla cosa che mi sta devastando la vita e che, a dispetto di tutto, non è giusto che lo faccia. Nel frattempo quindi, ho comprato il farmaco che servirà per le infiltrazioni alla mamma e mi è venuto quasi un infarto. Tre fiale di acido ialuronico sono costate circa 160 Euro e non sono mutuabili ed ancora non so quanto costerà l'iniezione in sè... per una che prende la pensione minima, mi sono detta che per fortuna che è a dieta, perchè con dei costi del genere c'è veramente poco da stare allegri. L'unica cosa che mi posso augurare è che conti qualcosa, lo spero sinceramente, anche se in realtà tutti sappiamo che ci sarebbe solo una soluzione... che si operasse, ma anche il dottore da cui l'ho partata la settimana scorsa, ci ha detto che entrambe le anche sono messe male ed entrambe andrebbero operate. Ma adesso proviamo con questa cosa... magari riusciamo a recuperare un po' di tempo, che in questo momento è l'unica cosa che vorrei, del tempo, mi sento come se intorno a me ci fosse la data di scadenza, ed è una cosa con cui non si può convivere con tanta serenità, o meglio io odio sapere quello che so, e se potessi tornare indietro so benissimo che farei ancora quella maledetta domanda, ma vorrei tanto, davvero tanto non essere fatta così e poter vivere nell'incertezza senza sapere sempre tutto quello che succede intorno. In fondo è da stupidi, domani mattina potrei essere investita da un tir mentre vado al lavoro e tutto questo affannarsi e disperarsi a cosa sarebbe servito: mio padre sarebbe ancora al mondo, mia madre farebbe ancora fatica a camminare ed io sarei morta dopo aver passato gli ultimi 6 anni a combattere come una scema contro una cosa che non aveva nessuna intenzione di darmela vinta... mai lo ha pensato, mi ha solo illusa per qualche periodo, per poi farmi una pernacchia e dirmi che non c'era niente da fare. Ma sabato mattina andremo a prendere il vino in cantina e, dopo qualche giorno, verrà imbottigliato, un'altra azione volta ad affrontare un intero anno insieme ed io so... so una cosa di cui ancora non sono pronta a scrivere, ma che ormai i miei 4 lettori hanno capito benissimo a cosa mi riferisco.

giovedì, marzo 10, 2011

Vabbè...

Non è che per forza quando apro il diario e mi metto a scrivere io sappia già, per filo e per segno cosa voglio scrivere e soprattutto dove voglio parare… anche se so che i miei 4 lettori a volte lo preferirebbero… Ebbene mi dispiace deludervi ma sono più le volte che mi spinge la voglia di scrivere e poi, solo una volta iniziato, i pensieri sgorgano. Oggi è una giornata che è iniziata con la sottoscritta che standosene sotto la doccia si ripeteva di continuo che dovevo stare calma, che dovevo farmi scivolare di dosso qualsiasi cosa, che la giornata era troppo lunga per poterla prendere di petto, perché rischiavo seriamente di rimanerci in mezzo. Un proposito che mi sono ripetuta talmente tanto che alla fine ci sto riuscendo, anche se la giornata non è ancora finita e bisogna andarci piano a cantar vittoria… Doccia, capelli, trucco e parrucco, sfilo dall'armadio il mio tailleur serio ma super comodo, dolcevita senza maniche sotto al completo grigio antracite, catenina Guess con cuoricino rosso… stivaletti neri molto comodi, uno sguardo frettoloso a questi 'nuovi' capelli che non mi piacciono manco un po' (però i colpi di luci sono belli dai, bisogna accontentarsi nella vita…) colazione in due minuti netti e poi sono pronta per uscire di casa… cellulare, cartellina con i documenti di mia madre per stasera… ho tutto??? Sperom… la testa??? Si quella fortunatamente è attaccata al collo, ma spesso è solo un accessorio!!! :-D Al lavoro mille cose da fare, la versione per il Brasile, faccio la versione di Release ed alla prima prova va in crash!!! Porca miseria… l'ho provato tutto ieri ed oggi fai così??? Maledetto… si vede proprio che sei un uomo che se la tira!!! Sì, il programma a cui lavoro quotidianamente è 'maschio' e non solo perché il suo papà biologico è un uomo, è proprio per come si comporta, per il suo carattere, non c'è niente da fare… è UOMO!!! Vabbè, torno in debug, metto a posto il crash, rifaccio la release ed ora sì che sono pronta per dare una versione testata 'ZERO' a qualcuno che la vuole a tutti i costi e che si aspetterebbe qualcosa di funzionante, mentre quello che riceverà è una bozza malandata!!! :-(
Il faccino triste ci sta… ci sta alla grande, ma lasciamo perdere, questa è tutta normale amministrazione, non mi ricordo più da dove viene ma ho una citazione che calza a pennello: 'E' uno sporco lavoro ma qualcuno lo deve pur fare'!!! (una cosa del genere…). Ma poi, gira che ti rigira i miei pensieri di oggi vanno a stasera, ho un appuntamento serale presso una clinica di Reggio dove porterò la mamma da un fisiatra a cui chiederemo se è disposto a farle delle infiltrazioni all'anca. In cuor mio spero che accetti e che contino qualcosa, non mi aspetto miracoli, ormai quelli ho capito che sono stati esauriti da che mo'… spero solo che non sia di un antipatico da morire, che si dimostri un poco comprensivo e che mi dia una mano. Certo è che è come giocare al lotto… vedere per la prima volta un medico e pretendere che questo capisca il tuo piccolo dramma umano, che riesca ad avere una visione familiare completa, è un po' difficile. Più facile che dica, che nelle condizioni della mamma è tutto inutile e che quindi l'unica cosa che si dovrebbe fare è operarla, altro che stare lì a fare delle infiltrazioni… ma staremo a vedere e soprattutto a sentire, da un certo punto di vista non vedo l'ora che vengano le 20:00 così lo vediamo questo fenomeno!!! Sì, avete capito bene, abbiamo l'appuntamento alle otto di sera, non mi era mai capitato, ma c'è sempre la prima volta… Per distrarmi da questi pensieri pessimistici, non riesco ad averne di diversi ma voi mi capirete, è difficile vedere le cose molto rosa ultimamente, mi sono concentrata sul 'dopo visita'. Si farà una certa ora e dato che avrò tutta la famiglia con me, Max mi fa da supporto ed io ho deciso che deve venire anche il papà perché non mi fido a lasciarlo a casa da solo… ho pensato che era meglio rimanere fuori a cena da qualche parte… Detto fatto, ho sguinzagliato il mio segugio personale (=Max), che ha individuato in un battibaleno una pizzeria che fa anche pesce. Se avessi fatto questa proposta ai miei anche solo un paio di annetti fa, mi avrebbero montato un caso di stato, tanto sono contrari a questa usanza super dispendiosa di cenare fuori casa… ma questa volta ne sono stati addirittura felici… io mi ero posta già un po' sulla difensiva pronta a non ammettere repliche e quando non ci sono state ho tirato un sospiro di sollievo. Poi oggi, quando ho detto loro che li portiamo in un pizzeria dove si mangia pesce ho visto persino un sorrisino… della serie 'speravamo che ci portasti in un posticino così, ma non te lo avremmo mai chiesto!!!'. Al di là del fatto che me lo potevano pure chiedere, che non ci sarebe stato niente di male, al di là di questo, è l'atteggiamento che mi ha sorpreso ed intenerito. Nonostante tutti i loro problemi e forse anche a causa di questi, stanno rivalutando molto il tempo che passano con i loro figli e questo lo noto soprattutto nel papà. Sebbene noi gli siamo sempre stati addosso, o meglio io gli sia sempre stata attaccata stile cozza, ora proprio ci cerca e non solo me, anche mio fratello e si crogiola ad averlo in giro per casa a fare i ciappini che in questo periodo gli ha chiesto per sistemare la cucina. Io credo che questo loro rapporto sia molto importante per entrambi, capisco che forse per mio fratello è dura, ma sono sicura che prima o poi, questi pomeriggi passati con il papà li ricorderà con piacere, con dolore ma con affetto ed io vorrei davvero che anche lui, come me, avesse qualche bel ricordo del loro rapporto. So che non si può recuperare una vita intera in pochi mesi, ma è meglio di niente, molto meglio di niente ed io so per certo che mio fratello vuole molto bene a suo padre, in un modo diverso dal mio, ma questo non ha importanza… Vabbè allora pesce… manco mi piace a me il pesce… ma chi se ne frega!!!

martedì, marzo 08, 2011

Festa della donna 2011

Ho intitolato così questo post non perché sia particolarmente affezionata a questa ricorrenza, ma semplicemente per etichettare questa giornata che per me non è diversa da tante altre che si susseguono in questo periodo. Le giornate sono molto lunghe, interminabili, in ufficio le cose non girano e solo i pochi momenti che passo nell'ufficio di alcune colleghe a bermi il caffè, mi rende il tutto un po' più sopportabile. Quando invece me ne sto seduta alla mia scrivania, sento un'immensa solitudine che mi circonda, la presenza dei miei colleghi più che alleviare questa sensazione la aumentano e non vi so dire il motivo. Tutto dipende da me, dal fatto che sto male, che sto soffrendo e che avere addosso questa maschera di indifferenza mi pesa come se portassi un macigno sulle spalle. Ma il mondo del lavoro è questo, esige un comportamento freddo e distaccato, si pensa e si vuole che la vita sia vissuta a compartimenti stagni: 8 ore di lavoro e poi la tua vita esterna. La testa però, fa un po' quello che le pare, ed anche mentre ti concentri su quello che stai facendo basta un nulla per partire in una direzione diversa. E' proprio in questi momenti che spolvero il mio blog, quando sento il bisogno di urlare qualcosa ed anche se alla fine non scrivo niente di sensato, le mie dita hanno riversato sulla tastiera un po' di quei pensieri che si intersecano nel mio cervellino. Non sono mai stata brava a vivere alla giornata, ho sempre amato fare progetti, pensare avanti, guardare verso l'orizzonte convinta di poter arrivare da qualche parte e questa situazione di stallo in cui mi trovo ora mi sta logorando. Faccio finta di niente, faccio finta che non sia importante, faccio finta che non mi importi il non potere decidere anche cose stupide come un piccolo viaggetto. E non fraintendetemi non è il viaggio che mi importa è il pormi un obiettivo, una meta verso cui andare, qualcosa da aspettare. Voi potreste dirmi che niente mi impedisce di pormi degli obiettivi, ma per come sono fatta, in questo momento sarebbero solo fonte di ulteriore stress perché non mi sento nelle condizioni di fare nulla che mi distolga dalla possibilità di fare qualunque cosa. Aspetto… aspetto che succeda il peggio, spero che questo avvenga il più tardi possibile, ma aspetto e il mio cuore sanguina, sanguina di continuo. Mi alzo alla mattina, indosso una maschera da cui spuntano i miei occhi sempre tristi e preoccupati. Le mie azioni non si sposano bene con il mio sguardo, ma questo è positivo, perché al lavoro pensano che io abbia problemi personali ed a casa pensano che abbia problemi sul lavoro. Entrambe le cose in un certo senso sono vere, semplicemente l'una è strettamente connessa con l'altra e le energie che mi vengono meno quotidianamente vanno tutte a finire in questo assurdo tentativo di tenere tutte le bocce per aria. La cosa veramente buffa è che di queste cose non ne posso parlare davvero con nessuno, perché fanno parte della vita, sono normali, è molto meno normale questo mio atteggiamento e non ho bisogno di essere compatita o sgridata, sono semplicemente cose che sento, e non ha molta importanza se sono giuste e sbagliate. Se il mio modo di affrontare tutta questa storia è sbagliato, non ci può essere NESSUNO che me lo può dire, non sono disposta ad ascoltarlo, non lo voglio sentire, perché mi fa sentire ancora più sola e sono molto contenta che ormai questo blog lo leggano davvero in poche persone, perché so fin troppo bene che non ho nessun diritto di scrivere quello che scrivo. Ci sono stati momenti in cui guardarmi alle spalle, pensare alle persone che stanno peggio, mi dava forza, mi faceva sentire un po' meno sfortunata, ora non mi basta più e non mi sento sfortunata, mi sento sola, di una solitudine che penso essere giusta e giustificata e che chiude la mia vita in una specie di sfera di cristallo. Che mi chiedano poi cosa si potrebbe fare per farmi stare bene, è totalmente inutile, una cosa sola mi farebbe stare meglio e non la posso avere quindi non c'è niente da fare! Sono melodrammatica??? Sì, certo che lo sono, e sono pure infantile, ho tutte le più brutte qualità che una donna di più di 40 anni possa avere, lo ammetto, non lo nego, e con questo??? Mi ci vuole un trapianto di cervello??? Mah, può essere... di una cosa sola sono davvero certa, che non so cosa darei per non essere qui ora, per non essere in questa vita, e non vorrei nemmeno essere nei panni di qualcun altro, no… vorrei proprio non esserci!!!

Tornando alle cose frivole, spero che tutte le donne a cui voglio bene trovino un modo per festeggiarsi, qualcosa anche di piccolo ed insignificante che possa regalare loro un sorriso. Tutto sommato, in un modo o nell'altro, siamo tutte speciali, pazze, scontrose, troppo buone o troppo cattive… ma tutte abbiamo qualcosa che ci rende uniche e ricordarsene solo un giorno all'anno mi sembra un po' stupido. Io ho deciso di regalarmi un'oretta con mio marito a spasso per il centro… magari un aperitivo a cui daremo le sembianze di una cena dato che siamo a dieta… una cosa così, senza impegno, qualcosa da ricordare che viene fatto così, senza pensarci molto… Perché? Perché siamo ancora qui, non so per quanto ma per ora ci siamo e, anche se a volte ho qualche dubbio, sono una donna!!! :-D

lunedì, marzo 07, 2011

Weekend IKEA

Dal titolo di questo post si indovinano molte cose, tipo, cosa è successo dalle mie parti nel weekend appena passato… L'Ikea è uno dei luoghi che in generale è maggiormente odiato dagli uomini ed amato dalle donne. Una percentuale altissima di persone di sesso femminile adora aggirarsi per la mostra e poi acquistare una miriade di cavolatine, di cui potrebbe davvero fare a meno, ma a cui non riesce a resistere… Nonostante il mio essere 'particolare' e per niente incline alle facezie femminili, ecco che qui mi allineo completamente e passerei la vita all'Ikea… Poi questa volta avevo pure la scusa buona: acquistare un pensile da cucina per i miei! Ma volete che mi sia limitata a questo acquisto??? Certo che no… ho visto una panca, che a dire il vero veniva catalogata come scarpiera… che era delle dimensioni corrette per poter essere utilizzata come appoggio per l'acquario di Natalina (la mia mega tartaruga…), e poi mi sono sbizzarrita come al solito in una marea di cavolate, abbondando in candele profumate che purtroppo adoro e di cui riempio sempre la casa… Insomma tra una cosa e l'altra, sabato pomeriggio siamo tornati a casa verso le cinque… e poi, dopo aver messo in opera il 'boeuf bourguignon' nella nostra nuovissima casseruola di ceramica, abbiamo iniziato a montare il pensile. Un paio di orette prima di cena (cinese in compagnia di amici…) e un paio di orette domenica mattina ed il pensile è stato assemblato anche discretamente direi… con tanto di fori millimetrici sull'antina di alluminio che mi impensierivano non poco. Pranzo con lo spettacolare spezzatino… è venuto una meraviglia, non credevo… e subito dopo pranzo, prima che iniziassero le partite abbiamo montato anche la panca, che ora giace nello studio, quindi non è ancora stata sottoposta al test finale dell'acquario!!! Mentre Max si guardava la partita io ho deciso di riposarmi un'oretta, ma i miei vicini di casa non erano della stessa idea, purtroppo… ma me ne sono stata lo stesso nel lettone al calduccio… Poi doccia veloce e via per una passeggiatona per il centro 'affolatissimo' (non c'era manco un cane a pagarlo!!!) del nostro ridente paesello… Ieri, dalle nostre parti, ci è stato regalato proprio un assaggio di primavera, si stava benissimo all'aperto, non c'era nemmeno freddo, quindi anche se tardiva la passeggiata era proprio quello che ci voleva. Anche perché alla sera siamo pure andati a teatro, passando dai miei ad appoggiare il pensile, con mille raccomandazioni a mio padre di non toccarlo nemmeno. Ci penserà mio fratello ad appenderlo al muro, un po' per uno non fa male a nessuno!!!

Stamattina mi sono trascinata giù dal letto, in bagno, in cucina, mi sono vestita con le prime cose che sono scivolate fuori dall'armadio e mi sono faticosamente trascinata al lavoro, con un solo pensiero in testa: quanto mi sarebbe piaciuto ricevere due sberle per poi poter tornare sotto le coperte!!! La prospettiva di tutti gli impegni che già solcano le pagine della mia agenda raddoppiano la mia stanchezza, ed aver passato un weekend per nulla rilassante non fa che acuire questa sensazione…
Poi vabbè lasciamo stare cosa sta succedendo qui al lavoro, mi sono messa a scrivere due righe sul blog proprio per non pensarci, anzi per farmi sbollire il nervoso, non posso permettermi nessuno scatto di nervosismo, mai come in questo periodo devo farmi forza e far buon viso a cattivo gioco… Voi lo sapete quanto io sia negata, forse sono pure troppo stanca per riuscire a far finta di niente, ed invece devo farlo, mi devo sforzare… perché ci sono cose più importanti, perché queste a confronto sono solo cavolate e devo 'tenerle' nella giusta considerazione, ma quanto è difficile, come è tutto tanto difficile...