lunedì, gennaio 31, 2011

Aggiustare una giornata...

Allora, facciamo che oggi, in un qualche modo, bisogna aggiustarla questa giornata perché proprio non vuole ingranare oggi, ho una voglia di spaccare il mondo e nello stesso tempo di rintanarmi in un buco, che mi rende 'insopportabile'. Vabbè che me ne sto zitta e buona e non spiaccico parola nemmeno se me le tirano fuori con le pinze, ma proprio non ne voglio sapere… non riesco ad ingranare. Già il periodo è di m…, già al lavoro comincio a stressarmi durante il viaggio in macchina alla mattina, poi ci si mettono tutte le cavolate di contorno, il mal di gola che va e viene come se fosse a casa sua, quella stramaledetta dieta che ho seguito per una settimana dandomi grandi soddisfazioni: 1 etto in più rispetto a lunedì scorso. Si sa no che almeno la prima settimana si dovrebbe calare un tot, ebbene io sono riuscita a crescere… scusate ma un vaffa… ci sta bene!!! Dieta alla mano, questo no quest'altro neppure, pesa il pane, pesa la pasta… cena della domenica tristissima con un piatto di minestrone che non l'avrei nemmeno dato al mio peggior nemico… e il sentirsi in colpa per due giorni per aver mangiato una pizza che tra l'altro è presente sulla dieta. Certo il latte e caffè alla mattina è un grande sgarro, e pure il lattino alla sera con un po' di miele è nocivo ai massimi livelli, certo che le so queste cose, ma se in questo preciso momento non riesco a rinunciarvi cosa devo fare??? La cosa veramente buffa è che fino alla settimana scorsa facevo sgarri di qua e di là e non mi muovevo da questo peso imbarazzante più del tot, e dopo una settimana di dieta sono lì ancora… uhmmm deve esserci qualcosa che non mi quadra!!! Odio le diete, odio essere cicciona e dovermi sobbarcare anche questi impegni, odio tutti quelli che dicono che mangiare bene fa bene, che ne va della mia salute etc… Ho speso 20 euro di verdura sabato mattina, per passare tutta la domenica a cucinare cose sane per tutta la settimana, facciamo che in questo momento andrei a casa e butterei via tutto!!! E stasera apro il frigo e mangio quello che mi capita… potrebbe essere anche una bella tazzona di latte con 15 biscotti dentro, e non biscotti qualunque, le Campagnole (che di quelli al massimo ne puoi mangiare 2 a colazione!!!) Ho gettato dei buonissimi strufoli che mi erano stati regalati, vi rendete conto!!!! E per cosa??? Per niente, è questa la realtà e poi ci si stupisce che le persone decidano di rovinarsi la salute prendendo pasticche che dentro hanno la malora… ecchecavolo, bisogna avere sempre 'le palle quadre' di continuo, come si fa a stare al mondo in questo modo… Stamattina leggevo un bell'articolo che parlava del fatto che è tutta una questione di testa, che non bisogna pensare al cibo che bisogna trovare una alternativa e come esempio adducevano una mezz'ora di corsa!!! Allora, io voglio che le persone siano deficienti… se ad una persona piace fare sport, difficilmente la vedi in sovrappeso, se è in sovrappeso magari non è così amante dello sport se non quello che si vede in tv. Quindi secondo la testa bacata di qualcuno io dovrei rinunciare al cibo sostituendolo con una bella corsetta!!! Identica soddisfazione, stesso piacere, innegabile!!! Oppure potresti comprarti qualcosa da vestire… allora di ciccione che entrano volentieri in un negozio dove inevitabilmente ti dicono che non hanno niente della tua misura il mondo è pieno, lo si sa… e se poi si comprano qualcosa, sembrano delle giostre ambulanti!!! Quando ci si guarda allo specchio viene da vomitare, ecco forse questa potrebbe essere una buona strategia… Comunque se mi devo deprimere non ci vado a fare shopping, vedi sopra per lo sport… Allora con cosa potresti sostituire il cibo… con un pacchetti di cavoli miei!!! Poter fare quello che mi pare quando mi pare per un po' di tempo… sì quello sì che mi toglierebbe di mente il cibo… Bene, adesso che ho trovato come fare, posso farlo??? Chiaro che no, io che faccio quello che mi pare??? Quando è stata l'ultima volta??? Ahhhh, mai… ecco perché non mi sovveniva!!! Perché a 41 anni vorresti anche fare quello che ti pare??? Noooo, scusate mi sono sbagliata, molto meglio essere sempre a disposizione di tutti come la serva Zoboli, è più appagante, ti riempie la vita, ti fa sentire 'sfamata'… Poi torno a casa e vorrei solo mettermi sul divano, gambe incrociate ed una schifezza tra le mani, tipo intingere le patatine nella nutella!!! Nutella??? Cos'è??? Mi sembra di averne sentito parlare ma tanto tanto tempo fa…. Ihihihih, tipo quando la mamma si rifiutava dicomprarmela perché mi faceva venire i brufoli!!!! Argh… ne avrei dovuta mangiare in quantità industriale!!!

Vabbè ora basta, tanto mi conoscete, lo sapete come la penso sull'argomento, questa volta avevo iniziato la dieta così in sordina, convinta che magari non dandole tanta importanza avrebbe dato buoni effetti senza rendermi sclerotica… i risultati per il momento sono opposti mai come questa volta mi sono sentita più insoddisfatta ed incavolata… e non parlatemi di dietologi, odio anche loro, con la saccenza tipica di chi ti vuole insegnare che devi stare a dieta tutta la vita, che devi 'imparare ad alimentarti' che vuol dire mangiare solo schifezze fin che scampi...

giovedì, gennaio 27, 2011

Allora ditelo...

Sì, non ho proprio parole… ho fatto di tutto per essere preparata a questa maledetta telefonata, ed ora non riesco a mantenere gli occhi asciutti. Mi fa quasi rabbia questa cosa, nonostante tutto sto male da cani ed ho voglia di urlare tutto insieme, proprio come una pazza furiosa!!! Sì, avete capito bene, è arrivata la telefonata che aspettavo già da giorni, ed una chiacchierata surreale con la dottoressa che segue mio padre che mi ha spiegato che la tac è andata male, e che ci sarebbe un'ultima cosa da poter fare ma solo se un esame che verrà fatto prossimamente darà esito positivo… Altrimenti più nulla… è finita, i giochi si chiudono e si comincerà a parlare di come affrontare la progressione della malattia. Durante questa telefonata sono stata brava, sono rimasta lucida ed impassibile, ho ascoltato attentamente le parole della dottoressa, nonostante la mia testa stesse urlando un 'noooo' intermanibile di negazione e rabbia. Poi però ho chiuso la telefonata e tutto è diventato così brutto, così insensato, così tremendamente difficile ed ho tanto, troppo bisogno di condividere questo dolore con qualcuno. Ho bisogno di scrollarmelo di dosso perché domani è un altro giorno, perché domani dovrò vedere i miei e cominciare una recita lunghissima fino al 22 febbraio, data in cui è stata fissata la visita con la dottoressa, quando si saprà anche l'esito di questo ultimo esame. 'Mi ha telefonato la segreteria del DHO e mi hanno dato l'appuntamento per il 22 Febbraio… la dottoressa non ha tempo prima perché ha diversi impegni di lavoro' Regge??? Mah, io non ci crederei nemmeno un po' ma non importa, non è necessario che sappiamo per filo e per segno tutto quello che succede… ci sono io davanti che paro i colpi benissimo, proprio come sto facendo in questo momento, uno schifo così non si è mai visto!!! Se non smetto di piangere tra 10 secondi netti mi incavolo sul serio, lo giuro… e basta con questo piagnisteo, che cavolo, cosa serve??? Chissà cosa ha pensato la dottoressa quando le ho chiesto, se non si può fare più nulla, cosa mi devo aspettare… Devo darle atto che è di un diplomatico spaventoso, delle volte le faccio delle domande che a pensarci bene, se fossi al suo posto, mi si drizzerebbero tutti i peli sul collo… Ma arrivati a questo punto io DEVO sapere, anche se circa il 99.9% di me vorrebbe non essere a conoscenza di nulla. Lei, diplomaticamente, ha detto che ne parleremo a quattr'occhi io e lei di questo e che per ora non è il momento di affrontare l'argomento, ha voluto darmi qualche altra settimana di ossigeno, come io voglio dare a mio padre e mia madre… Ma lo sapete cos'è che in questo momento mi brucia di più??? E' la conferma che questa grande guerra è stata definitivamente persa, ma per il momento non ci sono morti, ci sono solo feriti che non riescono a guarire, anzi peggiorano gradatamente, giorno dopo giorno… A giugno, se ci arriviamo, sono sei anni che combattiamo e non mi sbaglio se dico che siamo tutti esausti, soprattutto mio padre… ma io non mollo la presa ed è proprio per questo che sto così male, perché non riesco, non voglio, non posso rassegnarmi… non so se riuscirò a farlo nemmeno quando non ci sarà più… pensate un po' voi se posso farlo ora, che lo vedo tutti i giorni, che lo sommergo con la mia restante vita, con quella che non lo riguarda, con quella parte di me che rimarrà quando lui non ci sarà più…
Ma ora basta, basta… blablablablabla… voglio solo svuotare la testa… voglio… non lo so cosa voglio, semplicemente non voglio QUESTO!!!

mercoledì, gennaio 26, 2011

Diventare grandi...

Se per tanti motivi mi ritengo una eterna bambina, perché in fin dei conti sono molto, a volte troppo, ingenua o perché comunque mi piacciono ancora le stesse cose che amavo da ragazzina, non posso esimermi dal pensare che comunque ormai sono grande, ormai la mia linea ascendente è finita e da quel bel pezzo. Col passare degli anni non si diventa solo grandi, è proprio la vita che ti cambia tra le mani ed è una cosa che succede a tutti, anche a quelli che hanno la fortuna di procedere lungo la loro strada senza intoppi per tantissimo tempo. Sinceramente penso che ce ne siano pochi di questi fortunelli, e forse la maggiorparte di questi vivono una vita senza pensieri o preoccupazioni perché hanno deciso di non farsi travolgere dai problemi di nessuno. Intorno a questi pochi privilegiati ci siamo tutti noi, con i nostri problemi più o meno grandi, con i mille pensieri che ci attraversano la mente giornalmente, con i nostri sogni infranti, con qualche sogno che ancora teniamo nel cassetto perché non vogliamo proprio rinunciarvi. L'unica cosa che forse cambierei della mia giovinezza è la mia totale mancanza di spensieratezza, quel brutto caratteraccio che mi ha sempre contraddistinto e che da ragazzina faceva di me una cicciotta sempre imbronciata e seria. Non ho saputo divertirmi, troppo presa sempre dal mio eterno bisogno di fare la cosa giusta!!! Si chiama sindorme della brava ragazza??? Non lo so come si chiama ma un pizzico di spensieratezza in più, ora mi rendo conto non avrebbe guastato… Poi è chiaro che non avevo una famiglia che me lo permettesse, ma su alcune cose che hanno inciso pesantemente sulla mia adolescenza potevo proprio sorvolare, potevo prenderla in modo diverso, per collezionare qualche ricordo positivo, per guardarmi indietro ora, da adulta e pensare 'però mi sono divertita…'. Ma ormai è tardi, pazienza, adesso bisogna fare i conti con questa vita da Adulta. Mi piace??? Beh, tutto sommato in questo momento proprio no… ma le basi erano promettenti, mi sembrava davvero di aver costruito qualcosa di positivo, è che le cose poi si sono 'fermate', non sono evolute, è questo quello che è successo e più il tempo passa e più ho la sensazione di fare dei passi indietro invece che avanti. Ma non sono sola, nel senso che non sono l'unica a barcamenarsi abbastanza maluccio nella sua vita da adulta, vedo tanti esempi intorno a me e questo un poco mi consola, mi da la consapevolezza che tutto sommato 'diventare grandi' non è un mestiere per tutti!!!

martedì, gennaio 25, 2011

Ansia...

E' come un'onda che piano piano sale e manco te ne accorgi perché si avvicina piano piano senza far rumore, fino a quando non è troppo tardi per fermarla e ti ha sommerso completamente. Si vede dal di fuori? Non lo so, di solito faccio di tutto per nasconderla, ma magari ho delle reazioni più impulsive, magari le occhiaie che di solito non possiedo tradiscono le notti insonni, non ne sono sicura, confido nel fatto che intorno a me non ci sono persone a cui interessa veramente come sto. Ho anche un alibi, la tosse malefica che non mi lascia in pace, posso sempre dire che è colpa sua, ma tra di noi possiamo anche calare un attimo la maschera, giusto??? Guardo il cellulare che giace silenzioso sull'alzatina del mio monitor, vorrei non squillasse mai, vorrei non ricevere la telefonata che sto aspettando, è passato il periodo in cui non vedevo l'ora di ricevere risposte, ora vorrei non doverle ricevere. Ho fissato alcuni appuntamenti per la mamma, la situazione delle sue anche non è più sostenibile, e già cerco di immaginarmi come fare per gestire un'eventuale operazione, mesi e mesi di rieducazione da far fare ad una persona che non fa che piangersi addosso, con al fianco uno che ogni tanto cade e fatica a rialzarsi. Ci vorrebbe una badante? Come faccio a gestire anche questa cosa? Come faccio a non darci a mucchio con tutto? Come faccio… non lo so, loro mi parlano di tantissime cose che devono essere fatte ed io mi accorgo che mi rinchiudo in un assoluto mutismo, vorrei solo scappare via, lontanissimo, non voglio sapere più niente di niente, ma dato che non lo posso fare me ne sto lì in silenzio, sperando che qualcosa succeda, che qualcuno prenda delle decisioni al posto mio, ma questo qualcuno non c'è, o meglio, ci sarebbe se io impartissi ordini, ma non ho voglia di fare nemmeno quello. Poi penso alla MIA vita, a quanto sono imbecille, a quanto me la racconto ogni giorno, e non mi capacito di essere arrivata a questo punto, dove tutto e dico tutto è così faticoso che l'unico pensiero che ho alla sera quando mi corico è rivolto a quel senso di angoscia opprimente tipica di chi non vorrebbe dover affrontare il girono seguente. Riempio i buchi della mia vita con cose insignificanti, che spero mi diano sollievo, ma purtroppo non ci riescono, perché sono gioie amare, sono ore d'aria che non mi soddisfano. Eppure rimango aggrappata a queste facezie, ci rimango avvinghiata perché temo di perderle come le tante cose che ho perso piano piano in questi anni. Quindi mi carico ancora di più di ansia… mi sono buttata a capofitto in una progetto di lavoro che probabilmente mi sarebbe stato appioppato in ogni caso, ma che in questo modo mi carica ancora di più di ansia… Se non riesco a rispettare i tempi di consegna? Se non riesco a fare una cosa fatta bene??? Se se se… ed intanto la testa mi duole e mi sento sempre meno all'altezza di tutto.
Dopo questo sfogo, di una inutilità proverbiale, mi rimetto al lavoro… ci sono tante cose da fare. Devo concentrarmi, devo tentare di spezzettare le giornate in compartimenti stagni, non ci riesco, ma ci devo provare… ed intanto il cellulare non si è moddo di un millimetro...

giovedì, gennaio 20, 2011

Quando ti capita...

Ecco come soprannome potete chiamarmi 'Signora quando ti capita'. Lo so che è un soprannome un po' impegnativo ma mi si addice perfettamente da qualche mese a questa parte. Vi spiego meglio così poi potete capire meglio… Da quando il papà è stato dimesso all'ospedale, molte cose che prima faceva lui, anche a livello di spesa e quant'altro sono passate nelle mie mani o nelle mani di mio fratello. Dato che comunque io li vedo più spesso, sono quella che colleziona le loro principali necessità. Mamma ha coniato questo modo di dire, che nelle sue intenzioni significa che pensa di essere una gran rottura e che quindi mi chiede delle cose che non è necessario fare immediatamente, ma nella realtà sono tutte richieste che andrebbero più o meno soddisfatte in giornata… Quindi lei esordisce con 'Quando ti capita mi prendi questo o mi fai quello?' Fin qui nulla di male, è tutto molto normale, ma fate i conti che io rimango dai miei circa un'ora in pausa pranzo, mangio qualcosa, mi occupo di qualcosa tutti i giorni di normale amministrazione e quando va di lusso, la mamma parte con la sua mitica frase 'Quando ti capita…' almeno due volte… TUTTI I GIORNI!!! E alle volte sono più di due, cosa che mi costringe a scrivere le cose sull'agenda data la mia memoria inesistente... Poi quando arrivo in ufficio e cerco di incastrare le cose in modo da valutare quali sono le cose principali e quelle che possono essere posticipate mi viene da ridere da sola come una matta, me ne sto qui e penso… 'Quando mi capita… cosa????' Ma perché mi deve capitare di dover andare in farmacisa 5 giorni su 7 alla settimana? Perché mi deve capitare di andare a fare la spesa grande quando ci sono stata due giorni fa e ti ho pure chiesto se ti serviva qualcosa? Sembra davvero che a me debba capitare di fare un sacco di cose, peccato che sono qui intrappolata a lavorare per almeno 8 ore al giorno, altrimenti vedreste cosa riuscirei a fare!!! :-D

mercoledì, gennaio 19, 2011

Nebbia...

Vabbè che novità… dov'è che vivi??? Ah… in Val Padana… abbiamo il brevetto della nebbia, mica è una cosa strana!!! Sì, ok però… che palle questo grigiume, porta una 'joie de vivre' che viene voglia di seppellirsi sotto il piumone ed uscirne giusto giusto per il disgelo. Comunque, anche se cerco di ignorare le previsioni, le cose sembrano volersi mettere al peggio… passando da questa nebbia fitta direttamente alla neve senza passare per il VIA. Nutro ancora la speranza che i miei 'amici' meteorologi si possano essere sbagliati, dovrebbe essere vietata la neve in posti come questo, dove due busche hanno la capacità di bloccare completamente la circolazione. Poi non parliamo del fatto che state leggendo il blog di una tra le persone più imbranate e 'cagasotto' dell'universo quando ha a che fare con ghiaccio e neve. E' proprio una cosa che trascende le mie competenze intellettuali, posso ripetermi quanto voglio che basta andare pianino, che ho le gomme termiche, che non può succedere nulla, etc… ma è un mantra che non funziona, non so il perché ma proprio non fa breccia nel mio essere fifone fino al midollo. Quindi ok, stiamo ad aspettare, stiamo a vedere come evolve la situazione e nel frattempo andiamo avanti con la giornata, con i mille impegni soliti. Stamattina ho accompagnato papà a fare la Tac di controllo, era da un po' che non mi facevo vedere da quelle parti, sono entrata in reparto a prendere la sua cartella e le infermiere mi hanno salutato come se fossi una vecchia amica di famiglia. 'Dove l'hai messo il capo??? Come sta???' Io che lo avevo posteggiato su una panchina per non affaticarlo, ho detto loro che mi stava aspettando in corridoio e loro sorridendo mi hanno detto 'Piuttosto che venire qui dentro si andrebbe pure a chiudere nel bagno!!!' Beh, un po' è vero… mica obietta quando gli dico che ci penso io a sbrigare queste piccole formalità, e come dargli torto!!! Non vi so dire cosa darei per non doverlo più portare in quei lidi, per non doverci più andare nemmeno io, anche se mi rendo conto di essere fortuanata a vivere in un posto dove almeno c'è la possibilità di essere curati, mi prende un'ansia, una stanchezza, una tristezza… insomma con gli ospedali sono già a livelllo e manco ho cominciato a girarci per me stessa, pensate un po' voi!!! C'è sempre qualcuno che gironzola per l'ospedale non sapendo bene dove andare perché non molto esperto, ed io sono pure invidiosa di questo, del non sapere le cose, di non avere accumulato una esperienza tale da consentirmi di girare tutto un'ospedale come se fosse casa mia… Chissà se questa sindrome da 'rigetto ospedaliero' ha un nome, è riconosciuta come vera e propria malattia, magari quando ho un attimo lo 'googlo', va a finire che non sono la sola… :-D
Comunque ragazzi… è dura, dura un bel po', mettersi nell'ottica di ricominciare tutto, di ricevere brutte telefonate, di accompagnare il papà a visite oncologiche il cui esito la sottoscritta già sa… ma lo farò, anzi lo sto già facendo, e tutto verrà da sé. Nel frattempo sto cercando di rafforzare le mie difese immunitarie tramite pastiglioni che ho preso in farmacia e in tv dicono che alla fine di questo mese si avrà il picco dell'influenza: ho un bel da rafforzare, la mia tosse da sanatorio non la racconta benissimo e mi sa che se qualche bacillo passa da queste parti, mi trova prontissima ad accoglierlo… speriamo di no, incrociamo tutte le dita!!!

lunedì, gennaio 17, 2011

Buon Anno in RITARDOOOOOOO...

Eh sì, è proprio una vergogna, non ha nemmeno senso fare gli auguri di Buon Anno adesso, ma prendeteli lo stesso, che tanto non fanno male anche se in ritardo...
Perchè arrivo così lunga??? Beh, perchè mi sono ammalata!!!! Eh sì, ho deciso di iniziare l'anno nuovo con l'influenza i cui strascichi mi porto ancora dietro, come quella maledetta tosse che è diventata un tormento non solo per me, ma per l'ufficio intero. Del resto, nessuna nuova, buona nuova... non ho grandi novità da raccontarvi, sto cercando di mettere un po' di ordine intorno a me, dopo che per una decina di giorni sono stata totalmente scollegata dal mondo intero. Nel weekend appena trascorso sono riuscita a riporre tutti gli addobbi natalizi, ora il nostro appartamento è ripiombato nella tristezza tipica dell'inverno, con il grigiume di questi giorni che entra direttamente nelle ossa.

Oggi inizio di nuovo ad andare dai miei in pausa pranzo, ho cercato di evitare di infettarli con il mio mammone e questa settimana è già abbastanza piena di impegni, insomma, piano piano si sta tornando alla normalità. Stamattina ho anche chiuso il 2010 come libri letti ed il risultato è il seguente: 22 libri per un totale 9008 pagine. Sono abbastanza soddisfatta, si può fare meglio, ma non è andata malaccio.