martedì, dicembre 13, 2011

E' meglio lasciare perdere...

Il mese di dicembre, per un motivo o per l'altro è sempre per definizione super incasinato, e chissà perchè, quest'anno mi ha preso impreparata, credevo di poter passare questo mese senza grandi sconvolgimenti, ma mi sbagliavo...
E' un po' che non scrivo e questo la dice già lunga, non ho scritto perchè non ho mai tempo, tra lavoro, e tutto il resto le giornate sono sempre troppo corte e la mia carenza di forze ormai cronica ha sempre il sopravvento. Comincio raccontandovi che il 3-4 dicembre: mi ero messa in testa di passare un weekend sereno e rilassante con una coppia di amici, gironzolando allegramente per la bellissima fiera dell'artigianato che si svolge ogni anno a Milano. La verità è che non mi sentivo tanto pronta per allontanarmi dalla mamma e da tutta quella tensione che si respira a casa, ma mi sono sforzata pensando che lo facevo per il mio bene... Dovevo già capirlo fin dal mattino che le cose non potevano andare benissimo... alle 9:30 mi telefona la mamma e mi dice che è stata al cimitero e che hanno montato la lapide al papà con il nome sbagliato. In sè non c'è niente di straordinario ed anche in questo caso non mi sono sorpresa più del tot, ormai sono troppo abituata al fatto che non riesco mai a fare nulla al primo colpo e sono sicura che il papà ha pensato la stessa identica cosa... vengo proprio di razza!!! Mamma però non era molto contenta, come potete immaginare ed io contatto le pompe funebri gironzolando per gli stand, cercando di non parere troppo arrabbiata, volevo più che altro che capissero cosa poteva aver provato la mamma nel guardare la lapide del proprio marito con sopra scritto il nome del suo fratellastro. Quelli delle pompe funebri si ripromettono di ritelefonarmi in mattinata ed io metto il cellulare nei jeans per essere sicura di sentirlo. Poi, verso l'una ci appoggiamo in un self-service praticamente deserto, oserei dire l'unico posto di tutta la fiera in cui c'erano quattro gatti in croce e qui... è successo!!! Mi hanno rubato la borsa da sotto i piedi con dentro i portafogli sia mio che di Max, le chiavi di casa di entrambi e i miei occhiali da sole. Non è un bel periodo per l'ansia, ed in questa occasione ho avuto una vera e propria crisi di panico. Non sapevo più cosa fare, non potevo credere di essere stata così stupida eppure era successo, ed io so di non essere una persona sbadata o superficiale, ma è successo, non sono riuscita a prendermi cura di una maledetta borsa in un posto deserto. Da come si erano messe le cose, poteva andare molto peggio, ma ora vi risparmio i particolari, sappiate solo che alla fine ho ritrovato tutto tranne i soldi contanti, anzi, una parte di questi sono persino riuscita a recuperarli. La borsa è stata ritrovata dopo meno di un'ora in un bagno da una inserviente e dentro mancava solo il mio portafoglio che è stato ritrovato il giorno successivo da un signore che lo ha consegnato ai nostri amici che, guarda caso, erano in fiera e poi, sono stati così gentili, da venirci persino incontro per portarmelo... Non ho parole, è stato un vero e proprio flash, ed anche se non ne parlo quasi più, devo dire che questo evento mi ha scosso un bel po' e ci vorrà del tempo prima che ricominci a sentirmi confidente in luoghi molto affollati come fiere o cose dell genere. Nei primi istanti mi era rimasto solo quello stupido cellulare, di cui non sapevo cosa farmene perchè non sapevo un numero verde nemmeno a pagarlo, meno male che c'erano i nostri amici... Rammento solo vagamente di aver parlato con mio fratello, e che A. mi ha allungato il suo cellulare per bloccare le carte... i ragazzi sono stati davvero molto preziosi e mi dispiace tanto di aver loro rovinato il weekend. Beh, li abbiamo invitati per l'epifania, spero di siuscire a fari perdonare...
Dicevo dei soldi... nel portafoglio tenevo in una taschina un po' in disparte l'ultimo regalino che mi aveva fatto il papà per il mio compleanno tre giorni prima di lasciarmi:150 Euro che tenevo lì come se fossero una parte di lui, mi ricordo molto bene quando il 19 mi ha 'ordinato' di andare in banca a fare un prelievo perchè mi voleva fare questo regalo. Beh, questi soldi mi sono stati restituiti, ancora adesso mi fa strano pensare che il ladro non li abbia trovati, ma, naturalmente mi ha fatto piacere, non tanto per i soldi in sè, ma per l'idea che si portano dietro... Sono stupida??? Sì molto, in questo periodo esagero con le cose insignificanti, passerà...
Poi, cosa altro è successo??? Ho portato la mamma dall'ortopedico e siamo ufficialmente in lista per la prima operazione. Poi abbiamo più o meno festeggiato il compleanno di mio fratello e per la prima volta ci siamo posizionati in sala da pranzo, intorno al tavolo delle feste belle, senza di lui, senza il suo sguardo indagatore su tutti noi, e quando guardavo da quella parte e vedevo mio fratello mi si stringeva di continuo il cuore, sono troppo abituata a vederlo che mi guarda e mi indica solo con lo sguardo cosa gli serve o casa vuole che gli allunghi. Non c'è più... lo so... ma tutto parla di lui, e non passa una giornata in cui non pensi a lui. Arriverà forse il giorno in cui la ferita brucerà un pelo meno, arriverà il momento in cui parlarne o scriverne non mi farà così male e soprattutto arriverà il momento in cui non rivivrò in continuazione quelle ultime brutte ore. Ci sono troppe cose che posso ricordare di lui, ci riuscirò a rivedere i suoi occhi sorridenti, o commossi a seconda dei casi, riuscirò a ritrovare le cose che ho amato di più di lui senza sanguinare così...

mercoledì, novembre 30, 2011

Problemi di testa...

Se da tempo ormai ho notato che perdo dei colpi, ora proprio le cose sono peggiorate moltissimo. Ve lo avevo già accennato, ho proprio problemi di 'comprensione' alle volte, come se le persone mi parlassero in una lingua che non conosco. Non per vantarmi, ma sono sempre stata abbastanza presente a me stessa, mi sono sempre considerata 'abbastanza' sveglia, magari un po' ingenua, ma di mente veloce a comprendere le cose che mi vengono spiegate... ma ora è come se anche i pochi neuroni rimasti fossero stanchi e il brutto è che me ne accorgo proprio. Non è però il livello di attenzione che è diminuito, è proprio la capacità di comprensione. Credo che pian piano le cose andranno meglio, forse riuscirò a recuperare in parte, ma non credo che tornerò più come prima, forse anche a causa dell'età che avanza. Probabilmente si tratta solo di imparare a convivere con queste perdite, sperando che non peggiorino troppo e cercare di arginare le conseguenze facendo più attenzione del solito e tutto quello che si fa...
Ad esempio, ieri, quando ho iniziato a scrivere il post avevo in mente una cosa che volevo assolutamente comunicare ai miei 4 lettori ed alla fine, quando ho pigiato il pulsantino 'Pubblica' mi sono resa conto che ho parlato di tutto tranne che di quello... Beh, ora ve lo dico, così magari non ripeto la stessa cosa... Ho terminato la migrazione da Splinder, ho aperto un nuovo blog sempre su piattaforma Blogspot che si chiama nello stesso modo: Le mie passioni. il riferimento a questo blog lo trovate anche sulla barra a destra nel solito posto... Vi ho riportato tutti i post, ho perso però le immagini, ma quello è il meno, mi sarebbe dispiaciuto di più perdere il mio piccolo promemoria... Rispetto a quello vecchio c'è anche una piccola novità: a destra troverete tutti i libri che ho recensito in ordine alfabetico per autore. Spero che la cosa vi possa essere utile... le mie recensioni sono ridicole, ma per ogni libro riporto anche un piccolo riassunto della trama che non è scritto da me, e che, forse, vi può dare un'idea di cosa parla e se vi può piacere...

martedì, novembre 29, 2011

Come passa il tempo...

Banalità??? Certo che sì, tutti ci rendiamo conto che il tempo passa troppo in fretta, che la vita continua nonostante tutto, che le giornate prendono il sopravvento su tutto il resto, ma non mi sembra vero che siamo alle porte di Dicembre, mi fa persino strano vedere i primi addobbi natalizi. Mia madre che piange quando le parlo dell'alberello di Natale che nonostante tutto vorrei facesse, con il mio aiuto si intende, e quella stanza che d'un tratto mi sembra troppo grande e vuota, la sala da pranzo che abbiamo sempre usato per festeggiare le cose di famiglia. Ci entro il meno possibile in quella stanza, era anche la stanza dove ha passato l'ultima notte il mio papà, con quell'odore acre derivante dai cesti di rose bianche, con quei due lampioncini ai lati della bara che se tornassi indietro non prenderei nemmeno morta, con quella luce che è rimasta accesa per tutta la notte, mentre a pochi metri io e la mamma facevamo finta di dormire... Non è l'unica stanza che ho bandito di quella casa, anche la mia vecchia stanza da letto dove si trovava il suo letto ortopedico è tabù, nonostante non ci sia più alcuna traccia di quello che è stato... Però... lui era lì ed io soffro ancora troppo al pensiero, non riesco bene a capacitarmi come possa fare mia madre ad aggirarsi per quelle stanze senza pensarci di continuo... sarà che in queste settimane sto facendo di tutto e di più per tenerla occupata, per darle incombenze che la portano a stare in altri posti della casa. All'inizio non voleva nemmeno guardare più la tv, se ne stava seduta al tavolo della cucina, con le mani in mano, non sapendo cosa fare della sua vita, impossibilitata persino ad andarsi a fare un po' di spesa per i cavoli suoi. Piano piano, pianto dopo pianto, le ho appoggiato sulla tavola il vecchio lavoro di ricamo che le avevo commissionato e che da alcuni mesi languiva su una sedia senza essere toccato. Lei lo ha guardato, mi ha detto che non sapeva se era capace di riprenderlo in mano, io l'ho sgridata e piano piano ha iniziato a riguardarlo ed ora nei tempi morti ci lavora. La tv l'ha riaccesa, guarda qualche telegiornale, guarda il Ranger e qualche filmino che le ho prestato... insomma c'è un po' meno silenzio in quella casa. Poi mi stira... sì avete capito bene, fatica a camminare ma riesce a stirare senza grande difficoltà ed è stata lei a chiedermi di portarle le cose da stirare. Se serve per tenerla occupata ben venga, che posso dire... Io e Max qualche settimana fa abbiamo raccolto i cachi ed ora sono venuti tutti maturi... le ho fatto fare una marmellata che non so bene quando mangeremo, ma anche questa attività è riuscita a tenerla occupata per un paio di mezze giornate. Insomma... è più il tempo che passo a pensare cosa farle fare, che non sia troppo faticoso, ma al tempo stesso occupi molto tempo, che quello che dedico a me stessa... Niente di nuovo, tutto nella regola, direte voi, ed avete ragione.
A forza di fare telefonate a destra e a manca ho seccato il cellulare, ma le cose, piano piano, vedo che vengono fatte. Finalmente sono venuti a ritirare il letto ortopedico, finalmente sono venuti i potatori che hanno ordinato il giardino intorno a casa, finalmente stanno entrando i primi soldini sul nuovo conto corrente della mamma, finalmente alcune spese sono state saldate togliendoci anche questo pensiero... Siamo ben lontani dalla meta, ed anche se per carattere vorrei fare tutto subito, mi rendo conto che ci vorrà del tempo, anche in questo caso c'è da avere pazienza, stare 'addosso' alle cose ed alle persone, ma ci sono tempi tecnici che devono essere rispettati. La settimana prossima porto la mamma alla visita dall'ortopedico ed anche questo è un bel passo in avanti... Sono spaventata e preoccupata per questa cosa, ma è da fare, non ci sono alternative, spero solo di non perdere anche lei nell'immediato futuro, spero che mi sia concesso un po' più di tempo con lei, spero che il papà la protegga da dove si trova come ha sempre fatto in vita... certo ne avrà bisogno perchè della protezione della sottoscritta non ci si può tanto fidare, lo sappiamo fin troppo bene...
In questo periodo ho avuto a che fare con tante persone, ho fatto tanti uffici che non conoscevo ed in generale non ho trovato delle persone scortesi, alcuni si sono meravigliati della mia ignoranza, altri si sono dimostrati molto comprensivi, insomma ci sono stati tanti momenti brutti, tante persone che mi hanno visto debole, ma per fortuna nessuno se ne è approfittato. Sono riuscita ad occuparmi di una cosa che avevo giurato a me stessa non avrei mai fatto: il funerale del papà. Ecco, quello ho sempre pensato di lasciarlo a mio fratello, ma lui si è tirato indietro, è venuto con me il giorno dopo per la scelta obbligatoria delle cose del funerale e poi non ha più messo piede in quell'ufficio. Io, invece sono quasi diventata di casa... ho perso il conto delle volte che ci sono andata, per sistemare le altre mille cose e non ho ancora finito, mi hanno detto chiaramente che mi chiameranno per vedere la lapide prima di montarla. Che culo!!! Scusate la volgarità, ma veramente... non vedo l'ora, non sto più nella pelle... :-S Eppure qualcuno le deve fare queste cose, non ci sta niente da fare e ci andrò, e come se ci andrò. Poi, capitemi, sono molto gentili, mi trattano sempre con le mani di velluto, e vorrei anche vedere, con quello che prendono... però non ci vado volentieri, solo entrare in quell'ufficio mi mette un ansia terribile, vorrei poter starmene nel cortile, al freddo e decidere tutto da lì... quella scrivania con la sedia da boss da una parte e le seggiole 'normali' di fronte, quell'altra stanza con tutte le bare appoggiate ai muri che fanno bella mostra di sè per dare la possibilità di sceglierle in tutta tranquillità... tranquillità sta cippalippa... va là che sono bei magoni... cosa me ne frega di tutte queste cose... io vorrei solo avere indietro il mio papà e sapere che lui sarebbe contento di quello che è stato deciso in questa circostanza non me ne frega assolutamente niente...

Se volete sorridere, in tutta questa faccenda ho dato un soprannome al tipo delle pompe funebri. Un ragazzo più o meno della mia età, lo dovreste vedere, sempre tutto tirato a 'spigolo vivo', capello biondo lungo ingellato, vestito in modo impeccabile e con accessori che puzzano di soldi lontano un miglio. Non conosco il suo nome di battesimo, quindi così, per sorridere gli ho dato un appellativo per niente carino, ma che ormai gli resterà attaccato fine alla fine dei suoi giorni, almeno per quanto mi riguarda. Non posso nemmeno riportarlo per intero questo nomignolo perchè non voglio urtare la sensibilità di chi legge ma direi che si capirà senz'altro il significato, l'ho chiamato 'l'uomo che gli escono i soldi anche dal buco del c...' uhmmm, è scurrile???? sì, abbastanza, però rende l'idea, no???? Certo come nomignolo è un po' impegnativo, dovrei trovare un acronimo... ma non è così semplice. Mia madre, la prima volta che l'ho chiamato così in sua presenza mi ha guardato e mi ha detto: 'Ma ti sta antipatico, è stato così cortese???' No, tutt'altro, se non fosse per la puzza di soldi che emana non sarebbe per niente antipatico, e poi, dai non è per quello che gli ho dato il nomignolo, e comunque non ci sta nulla da fare, ormai in famiglia quando lo si nomina io lo definisco così, gli altri lo chiamano per cognome, come sarebbe più normale...
E vabbè ci sono tante cose che non vi ho raccontato di questo periodo, tante belle figure di c... che ho collezionato negli uffici. Vogliamo parlare di quando, all'interno dello stesso stabile ho cercato una persona in un ufficio in cui però non lavorava, ma guarda caso, anche quell'ufficio si occupava delle pratiche di cui io avevo bisogno???? Quando ho finalmente realizzato che mi trovavo nell'ufficio sbagliato, dovevate vedere la faccia dell'impiegata. Scendo le scale, giro l'angolo ed ecco che c'è un cartello grande come una casa che riporta il nome dell'ufficio giusto che cercavo... uhmmm... sono veramente andata...

mercoledì, novembre 23, 2011

Migrazioni...

Ieri una mia amica mi scrive 'Hai letto che chiudono Splinder?'
Una doccia gelata non mi avrebbe fatto lo stesso effetto!!! Ma come??? ed io dove cavolo vivo in questo periodo??? perchè non ne sapevo nulla, perchè Max non mi ha detto niente? Vi starete chiedendo cosa me ne importi, forse a qualcuno è sfuggito che possiedo un altro blog dove raccolgo piccole recensioni dei libri che leggo, dei film che vedo, degli spettacoli o dei concerti... insomma una specie di tacquino dove raccolgo le cose che mi piacciono, come promemoria, dato che sono sempre stata sprovvista di questo fantastico dono che è la memoria. Ecco, tale blog ce l'ho appunto su Splinder, perchè da curiosa quale sono mi piaceva provare cose diverse...
Dopo la suddetta doccia fredda mi affretto ad entrare nel blog e non ci riesco... è in manutenzione e una gocciolina di sudore imperla la mia fronte nonostante le temperature di questi giorni. Poi comincio a leggere qualcosa in rete e vedo che hanno intenzione di chiudere verso la fine dell'anno, ma non mi sento tranquilla, vorrei salvarmi tutto adesso e subito.
Stanotte, mentre non dormivo come al solito, pensavo a come fare, se aspettare di accedere a qualche sito miracoloso che promette una migrazione indolore da una piattaforma all'altra o se arrangiarmi come al solito facendo le cose molto 'a mano' che non è per niente da informatici, ma che alla fine rende le cose più trasparenti anche se parecchio più faticose.
Beh, detto fatto... la migrazione delle 'mie passioni' è in atto... ho copiato TUTTI i post in un documento di word che è diventato della bellezza di 245 pagine (il carattere è molto grande e ci sono tutte le immagini...). Ho già creato il nuovo blog e nei prossimi giorni copierò i post, uno alla volta, perdendo solo le immagini, che non è poco, ma mi dovrò accontentare... Per il momento non vi metto il nuovo link, ma prossimamente, quando avrò finito il trasloco ve lo comunicherò senz'altro, anche perchè sto rimanendo indietro di libri e spettacoli teatrali e mai come in questo momento ho bisogno di mettere le cose nero su bianco per ricordarmi qualcosa...
A proposito di questo dovreste vedere la mia agenda... sì, alla faccia della tecnologia, io possiedo ancora una agenda alla vecchia maniera, con tante taschine superzeppe di foglietti vari e che ha un peso devastante. Beh, dicevo, che in queste settimane le pagine non sono piene, sono 'imbrattate' e non perchè abbia chissà quali impegni, o meglio, quelli ci sono ma non da giustificare un tale paciugo, è che mi sto scrivendo tutto, ma proprio tutto e nonostante questo mi scordo metà delle cose lo stesso. Poi, come se non bastasse sono nel mio momento topico di 'scrittura grande in stampatello', quindi con una parola già prendo metà dello spazio disponibile per quel giorno. Forse che stia diventando pure orba??? Beh, gli occhiali ci sono già, l'ultima visita oculistica l'ho fatta 10 anni fa, il lavoro che faccio non aiuta certo a non sforzare la vista... insomma ci sono tutti i requisiti, ma non credo che sia per quello, è ancora una volta un tentativo di 'marchiare' le cose con più decisione. Sto anche prendendo un'altra brutta abitudine, quella dei post-it attaccati ovunque. Sono presenti sulle pagine delle agende, ma poi se ne trovano anche nel portafoglio, per non parlare a volte attaccati al cruscotto della macchina e, se rimango a sufficienza in casa, ne compaiono anche attaccati alla porta d'ingresso. Volete sapere cosa ci scrivo sopra? Beh, a volte sono proprio molto normali, tipo due o tre cose che devo comprare al volo, oppure la lista di cose che devo fare, altre sono pure ridicole, tipo 'stendere' se faccio una lavatrice alla sera, dato che il suddetto elettrodomestico è in garage ed è un attimo al mattino, mezza addormentata, lasciare la roba dentro senza stenderla...
Vabbè che ci volete fare, la vecchiaia avanza, questo non è ancora niente... :-D

martedì, novembre 22, 2011

Un mese...

Sì, è già passato un mese oppure è solo passato un mese... le cose non mi sono molto chiare, mi sembra ieri e nello stesso tempo mi sembra un'eternità. Ci sono tante cose che ancora non sono riuscita a superare, tante cose che mi frullano continuamente in testa, tante colpe che mi addosso, tante responsabilità che mi prendo gratuitamente, e tutto questo non serve a niente.
Le persone che mi vogliono bene mi chiedono se va un po' meglio ed io spesso dico di sì, per non far loro dispiacere, perchè lo so che me lo chiedono perchè sono preoccupate, ma le cose non vanno meglio, per niente e non so nemmeno se andranno mai un po' meglio... per ora stanno solo peggiorando, con picchi di dolore che non pensavo di poter provare. Non è solo la mancanza in sè del suo sguardo, delle sue parole, del suo profumo... mi manca l'idea di lui, mi fa soffrire l'idea che ora sono veramente sola, non ho più nessuno a cui chiedere uno di quei consigli che lui mi dava anche quando non erano richiesti. Ho tante persone che mi amano, ma lui, giustamente, mi voleva bene in un modo tutto suo, è ovvio e normale e il suo posto non potrà mai essere preso da nessun'altro. Sono tutte ovvietà queste, che non spiegano quello che provo, che forse non hanno neppure molto senso, ma mi manca persino l'idea di poter sognare di fare qualcosa con lui, anche se ultimamente sapevo fin troppo bene che non avrebbe più potuto fare nulla, ma andavo avanti con il mio solito motto: 'fin che non è finita, non è finita...'. Ma ora... è finita purtroppo, non ci saranno più caffettini da portargli in ospedale, non ci saranno più cene di compleanno, non ci saranno più vigilie di Natale con tutti intorno ad un tavolo per la preghiera. Non me lo immagino nemmeno come sarà quest'anno senza di lui, ma ci dovremmo fare forza, dovremmo cercare di stare uniti intorno a quel benedetto tavolo, nella sua casa, con tutte le cose che ha costruito durante la sua vita, tutti stretti attorno all'amore della sua vita, cercando di fare finta che le cose possano andare avanti anche senza di lui. Sì, lo so, vanno avanti e questo post ne è una conferma, ma io sono ancora ferma a quel punto, sono inginocchiata sul mio vecchio letto che si trova proprio di fianco al suo, gli stringo la mano che diventa sempre più fredda nonostante il mio calore ed ascolto gli ultimi suoi respiri rantolanti, nella speranza che qualcosa possa ancora accadere e ripeto dentro di me 'Tieni duro papà, sono qui con te... dai, non mi lasciare...' ma questa volta, il mio combattente preferito, il più grande combattente che io abbia mai conosciuto, mi ha lasciato senza darmi l'ultimo saluto, lasciandomi solo il ricordo di quell'ultimo tremendo respiro...

Perdonatemi... lo so che non dovrei... mi brucia tanto questo ricordo... ce la farò, ve lo prometto!!!

martedì, novembre 15, 2011

I giorni passano...

Sì, i giorni passano, vado avanti in un qualche modo, senza entusiasmo, faticosamente, e guardandomi allo specchio mi trovo invecchiata, come se queste giornate fossero in realtà anni... Non sto facendo niente, sono davvero uno di quei criceti che girano nella ruota, mi affanno, senza risolvere niente ed ho tutte le giornate piene di niente... In realtà non è che non faccia proprio nulla, è che le cose che faccio mi sembrano tutte insulse, e non so nemmeno io cosa vorrei fare, forse avrei bisogno semplicemente di 'fermarmi'. Mi sento come se fossi stata travolta da un vortice e non trovo niente a cui appigliarmi per fermarmi un attimo a riposare. Ma tutto questo girare non mi aiuta, non è consolatorio, non si tratta di tenersi occupati come ho fatto in tutti questi anni occupandomi dei mille aspetti burocratici che riguardavano i miei vecchi... questo affannarsi non mi da niente, non mi sento meno sola, non mi aiuta a dormire, non da nessun beneficio. Mi manca... mi manca molto... e più i giorni passano e più le cose peggiorano, ma il non poter esternare nulla mi fa più male che bene, perchè mi sento sempre e costantemente in colpa. Ho perso fiducia nelle cose che faccio, non mi sento più in grado di fare scelte e di questo in parte devo ringraziare la mia famiglia che, giustamente, ha iniziato ad usarmi come mi merito, un semplice passa carte. Tutti a darmi degli ordini, ma proprio tutti, anche gli estranei, ed io rimango lì, stile pesce lesso ad eseguire quel poco che capisco, come se non ci fosse nulla di più naturale. Forse quello che sento io nel mio profondo, cioè di essermi troppo esposta col papà, di aver preso troppe decisioni che alla fine si sono rivelate fallimentari, mi ha privato del mio spirito combattivo, ora non ho più voglia di rimettermi in prima linea e vedo che ci sono tante altre persone che non vedono l'ora di farlo, ma non come lo facevo io... No, da veri e propri leader vogliono solo impartire ordini ed io devo cercare di compiere il mio dovere nel migliore dei modi e come ben si sà, non c'è mai niente che vada bene... Devo fare il bravo soldatino che combatte di continuo senza nemmeno sapere per quale scopo, è questo che si desidera da me, sempre a disposizione per nuovi ordini. Non so per quanto riuscirò ancora a sostenere questa situazione, la voglia di mandare all'aria tutto è molto forte, forte come non mai, ed anche se quelli che mi circondano lo fanno in fin di bene, vorrei che la smettessero. Lasciatemi tutti un pochino in pace, lasciatemi stare, è troppo chiedervi questo??? Potete capire che ogni cosa che faccio in questo momento, persino alzarmi dal letto alla mattina mi costa una fatica assurda??? Poi lo so, la vita continua e devo andare avanti ed ho un sacco di doveri nei confronti delle persone che mi vogliono bene... ma diritti no? il contratto non lo prevede???

Devo lavorarci su questa situazione, devo trovare il tempo per capire bene cosa mi sta succedendo, devo capire che svolta dare alla mia vita... ci vuole tempo, tempo e molta molta pazienza... lo prometto, lavorerò anche su questo!!!

giovedì, novembre 10, 2011

Le cose che non vorrei fare...

Ci ho pensato spesso a come mi sarei sentita in un possibile periodo 'post', mentirei a me stessa se dicessi il contrario, perchè per come si erano messe le cose non c'era nessuna speranza, si trattava soltanto di aspettare e di apprendere il come ed il quando... Come al solito pensarci in anticipo a cose di questo tipo non serve a nulla, perchè le cose non sono mai come te le aspetti e quando ci sei dentro manco ti riconosci. Io pensavo soprattutto che almeno nel 'post' ci sarebbe stato qualcuno che si sarebbe occupato degli aspetti più pesanti, e che mi sarebbero state risparmiate tutte queste giornate fatte di telefonate, di appunti scritti su milioni di post-it nel tentativo di capire quali documenti preparare... ed invece... eccomi qua, nel bel mezzo di tutto un ambaradan che non ha niente a che fare con quello che provo, con il senso di vuoto che pervade la casa dei miei, con quel mio fingere di continuo che tutto va come deve andare e che è inutile continuare a piangere. Voi mi direte che in mezzo a queste cose mi ci caccio da sola, e questa volta sì che vi sbagliate di grosso, questa volta sì che ne vorrei davvero fare a meno, ma le cose devono essere fatte e rimbalzano nella mia famiglia fino a quando non arrivano sulla mia persona... Così io sono quella che ieri ha cercato una foto da mettere sulla lapide, che ha sentito il cuore spezzarsi ogni volta che ha visto il suo volto, che ha coinvolto mezzo ufficio per ritoccarla e si è sentita circondata da un tipo di affetto che non so nemmeno descrivere... Io sono quella che stasera porterà una mamma distrutta a scegliere questa benedetta lapide perchè è giusto che la scelga lei, perchè a me, sinceramente non importa quasi nulla, perchè sento la sua mancanza e la sua presenza ovunque, non necessariamente in un freddo cimitero. Io sono quella che lunedì sotto una pioggia incessante ha girato con uno sportone della Coop pieno zeppo di scatole di medicine intonse che mi erano rimaste in casa e che quando le ho consegnate alla segretaria del loro medico di famiglia è come se avessi donato un'altra parte di lui, perchè su tutte quelle scatole ci sta la mia calligrafia con la posologia scritta bella grande. Io sono quella che stringe forte la mamma tra le braccia quando fa il suo 'piangiutino' quotidiano. Io sono quella che parla al dottore di visite preparatorie da far fare alla mamma in previsione dell'operazione come se non vedessi l'ora di tornare a varcare le porte di un ospedale. Io sono anche quella che sta al telefono con persone che manco conosco a parlare di sucessione e di certificati da presentare, solo per far tornare i soldi del papà nel loro posto giusto, cioè sul conto della mamma... e chissà magari quelli che stanno dall'altra parte del filo pensano che non veda l'ora di mettere le mani sul bottino.
Tutto ciò è un po' troppo per il mio povero cuoricino, ma come già vi dicevo nel post precedente non credo di aver ancora capito quali sono i miei limiti, perchè ormai troppe volte ho pensato di aver raggiunto il top. Sarà come dice la mamma di una mia cara amica, che le cose capitano solo alle persone che riescono a sopportarle, ma a volte vorrei proprio che qualcuno mi ritenesse 'non' all'altezza della situazione. Al funerale, la frase che mi sono sentita maggiormente dire è stata 'Stai vicina alla mamma!!!' Sì, cavoli, certo che ci sto e ci starò sempre, ma... se io ogni tanto non fossi in grado di starci??? Se anche io fossi, come dire... umana??? Posso sentirmi anche io un po' persa in questo momento in cui la persona per cui ho lottato in questi ultimi anni non c'è più??? Non posso proprio dire che ci siamo arresi, nemmeno in questi ultimi mesi in cui la sentenza mi era stata data, io non mi sono arresa e lui sempre lì, pronto a combattere, stanco morto ma combattivo, con quel suo sguardo che tradiva la volontà di non soffrire più, ma anche quella di non lasciarci. Posso dire tante cose di mio padre, ma che non ci abbia provato fino alla fine, questo non lo posso dire. In quei 15 giorni tra il primo e il secondo/ultimo ricovero aspettava con ansia che io ci andassi a mezzogiorno e lo trovavo sulla carrozzina, davanti al forno che controllava il pane messo proprio per me, perchè così era più buono ed alla sera... se ne stava sulla carrozzina sul piccolo balconcino che c'è davanti a casa sua, in attesa che mio fratello passasse e lo aiutasse a scendere quei tre gradini per poi fargli fare quella misera passeggiata fatta di due passi, un riposino ed altri due passi. Ed il giorno prima di... quando gli hanno messo il catetere mi ha guardato e mi ha chiesto... 'Ma è una cosa permanente???' Ed ancora una volta ho avuto il coraggio di dirgli che era solo temporaneo che si trattava solo di un aiuto momentaneo... Quante balle ho raccontato in questi mesi... quante bugie a fin di bene, spero che da lassù mi possa perdonare, l'ho fatto solo perchè desideravo lottare insieme a lui fino alla fine... e l'ho fatto!!!

venerdì, novembre 04, 2011

Andiamo avanti???

Il mio blog, il mio piccolo mondo virtuale, il mio diario che tengo da così tanto tempo, che ho usato tante volte per mettere nero su bianco i miei sentimenti, i miei pensieri, tante volte mi ha aiutato perchè mi ha donato un po' di lucidità e a volte alleggerito il cuore.
Ma ora, tutto questo, mi appare 'vuoto', senza senso, come se tutto quello che ho scritto, tutto quello che ho raccontato facesse parte di una vita che non possiedo più, senza essere comunque capace di ripartire... Eppure in un qualche modo sono ripartita, o meglio mi sto lasciando trascinare dagli eventi, ho le giornate molto piene, sto in mezzo alla gente, parlo, chiacchiero ed a volte rido ma mi sento come se tutto questo non mi appartenesse, come se mi fossi calata in una rappresentazione teatrale senza fine. Questa non sono io, questa è la G. di rappresentanza, quella che per tanti anni ha fatto finta di niente e continua imperterrita a comportarsi in questo modo assurdo anche se non ce ne sarebbe più bisogno. Lo so, lo so... il bisogno c'è e si chiama 'mamma', però il tracolllo è molto molto vicino, oppure no, chi lo sa... ormai non li so più i miei limiti, posso scoppiare a piangere tra 10 minuti, oppure non versare più una lacrima per un mese. Ho pianto, sì, ho pianto tanto, ho stretto talmente tanto forte la mano del mio papà che senza volere gli ho fatto del male, ero lì con lui ad implorarlo di non andare e nonostante questo è successo quello che tutti si aspettavano che prima o poi succedesse. Non per questo mi fa meno male, non per questo il dolore e la rabbia per quanto accaduto riescono ad abbandonarmi... nooooooo, sono sempre lì, un macigno sul cuore, ed io sono qui a far finta di niente ed a parlare di cavolate con i colleghi. In alcuni vedo comprensione, in altri diffidenza, in altri ancora un'atteggiamento del tipo 'E' la vita cosa ci vuoi fare...' che mi fa letteralmente vomitare e tutte queste cose non le dico a nessuno, tutto questo buio, questo dolore, non è una cosa che possa raccontare a quattr'occhi. Però posso scriverne, perchè la tastiera non si può ribellare, posso scrivere cose che non vengono condivise, posso fare un po' quello che mi pare, pure scrivere emerite cavolate, tanto lei mica mi giudica. Ci penseranno i miei 4 malcapitati lettori a giudicare, ma anche loro, porteranno un po' pazienza, oppure volteranno pagina, come si fa sfogliando una rivista quando si incappa in un articolo che non interessa...

Io lo sapevo che avrei sofferto, me lo aspettavo, sapevo di non essere pronta a perderlo, sapevo di aver troppo lottato per meritarmi una fine così e questa ingiustizia, questo mio non essere stato in grado di salvarlo mi logora, proprio come se fosse una mia colpa. Che poi mi si dica ripetutamente che ho fatto tutto il possibile, che 'ce ne fossero di figlie come te', non mi importa una 'cippalippa', non mi consola, anzi mi innervosisce, perchè tutto quello che ho fatto l'ho fatto solo per uno scopo, per averlo con me il più a lungo possibile e questo tempo che mi è stato concesso, ora posso dirlo, non mi è bastato. Fattelo bastare G. perchè tanto lui non potrà mai tornare indietro... sì lo so, ora posso solo sperare che da lassù in un qualche modo riesca a guidarmi nelle mie scelte, che mi dia una mano in modo silente, ma diciamoci la verità... qualcuno ci crede davvero a queste minchiate???? Sono consolatorie, ok, per un attimo puoi pure pensare che lui sia ancora qui con te, ma tutto sommato lo sappiamo tutti che le persone che muoiono lasciano semplicemente un vuoto incolmabile ed un'amica di vecchia data, che ha perso il papà tanti anni fa mi ha detto una frase che tra le tante non riesco a scordare: 'Loro avevano il loro posto e nessuno può rubarglielo'. Andrò avanti senza mio padre perchè non posso fare diversamente, avrò ancora molto da soffrire e pochissimo da gioire, ma non si può pretendere da me che me lo dimentichi o che mi manchi meno solo perchè il tempo passa inesorabile...

giovedì, novembre 03, 2011

22 Ottobre 2011...

... verso le 18:30 il mio papà ha esalato il suo ultimo respiro!!!
...
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Ci sono parole??? No, non credo e forse è proprio per questo che ho aspettato tanto a dare questa notizia sul mio blog, forse sto ancora soffrendo troppo, forse non solo non ero pronta, ho come la sensazione che non lo sarò mai.

ARRIVEDERCI PAPA'... TI VOGLIO BENE...

martedì, ottobre 18, 2011

Un compleanno... sui generis

Sì, ieri è stato il mio compleanno e non è che uno si aspetti chissà cosa alla mia veneranda età, ma forse qualcosina di meglio sì. Ma dato che poteva andare pure peggio, diciamo che è andata bene così, ormai non so nemmeno io cosa pensare o cosa dire. Il papà è ancora in ospedale, dovrebbe tornare a casa tra qualche giorno, ora stiamo aspettando che arrivi l'ossigeno a casa. Lui continua ad avere alti e basi paurosi, e ieri abbiamo assistito ad un altro punto di basso, che dai dottori è vista come una cosa del tutto normale, ma dai familiari posso assicurarvi che non c'è niente di normale in tutta questa faccenda. Così, sono corsa in ospedale ed ho deciso di trascorrere il resto della giornata con lui, dopo aver accompagnato la mamma a casa per qualche ora, che non la si può vedere sempre con gli occhi rossi al capezzale del papà, manco fosse già morto... Poi, a dire il vero, quando gli capitano certe crisi ne esce veramente sfinito, talmente stanco da non riuscire a tenere gli occhi aperti e serve a poco dirgli di continuo di tenere un po' gli occhietti aperti... così io l'ho lasciato riposare e si è fatto un bel riposino nel primo pomeriggio nonostante i suoi inquilini che quando cercano di comunicare tra loro, li sentono anche in piazza... A volte essere un poco sordi aiuta!!! Poi verso le 16:30 si è svegliato, mi ha guardato, mi ha chiesto dov'era la mamma ed io gli ho fatto una di quelle proposte indecenti...
'Dai andiamo a fare un giretto con la carrozzina, che a stare sempre qui dentro ci si rimbambisce...' Detto fatto, l'ho posizionato sul mezzo, l'ho coperto per benino che ci sta un bel freschino in questi giorni... e ci siamo fatti una mega passeggiatona. Saremo stati in giro per un'oretta abbondante e siamo andati a vedere tutti gli ambulatori dove abbiamo fatto le varie visite, ed abbiamo visto tutti i cambiamenti che sono stati fatti. A dire il vero, con il mio senso dell'orientamento, ho temuto più di una volta di essermi persa, ma per fortuna 'tutte le strade portano a Roma' e senza che se ne accorgesse, alla fine sono riuscita a trovare la via di casa... A mia discolpa posso dire che l'ospedale in questione è composto da tante palazzine diverse che sono state collegate nel corso degli anni, generando un sacco di corridoi e cunicoli e questo non facilita il senso d'orientamento, ma noi non avevamo fretta, piuttosto di tenerlo sempre a letto è meglio portarlo un po' in giro, tra l'altro non mi pesa affatto, la carrozzina riesco praticamente a guidarla con una mano sola e se c'è posto posso camminare al suo fianco in modo che mi veda pure in faccia... Quando è tornata la mamma, eravamo tornati in stanza e si trovava seduto sul letto... mi guarda e mi dice 'Cosa gli hai fatto?' ed io 'Niente perchè???' 'Perchè l'ho lasciato che sembrava più di là che di qua ed ora è lì che sorride alle cavolate di questi due (che sarebbero i casinisti di prima)' ed io 'Beh, aveva bisogno di riposarsi, ora è un po' più in forma'
Dopo un po' lui salta su e dice alla mamma 'Ho lavorato molto oggi sai...' e lei 'Perchè cosa hai fatto?' 'Ah sono stanchissimo abbiamo girato tutto il pomeriggio...' e lei 'Mica hai spinto la carrozzina, chissà che fatica che hai fatto, adesso che mi ci muovo sempre anche io vedo che non è molto faticoso' e lui sorridendo 'Sapessi come sono stanco...' Ma va ben là...

Così è passato il giorno del compleanno... e la serata a scartare regalini del mio tatone e riordinare/pulire qualcosina in casa... perchè tra un po' piove e c'è ancora mezza casa in balcone... Poteva andare meglio? Sì, ma poteva anche andare peggio, come si cambia nella vita... si impara ad apprezzare un giretto con una carrozzina e soprattutto ci si sente tanto tanto fortunati ad avere un tatone che ti vuole bene...

Però, rileggendo questo post mi sono accorta che non vi ho parlato dei regalini che ho ricevuto e regalini è per dire, perchè hanno tutti fatto fin troppo, non mi aspettavo nulla...
Il primo regalodi compleanno l'ho ricevuto sabato scorso, che manco me ne son
o resa conto subito che poteva essere per il compleanno, fa te se sono in là in questo periodo... Fatto sta che i suoceri insieme ai futuri sposi sono passati da casa nostra, io ero tanto per cambiare in ospedale e Max a guardia dei pittori, quindi non sono nemmeno saliti... Comunque dicevamo del regalo... la futura cognata che come ben sapete lavora alla Guess, mi ha portato una dolcevita marrone chiaro in una borsa di plastica lucida nera con scritte bianche molto fashion. Non l'ho ancora provata la dolcevita, ma sono convinta che andrà benone e lei sa bene che sono una grande estimatrice delle maglie a collo alto... Invece ieri, prima di correre in ospedale ho fatto in tempo a farmi festeggiare dalle mie colleghe di lavoro che si sono prodigate nel seguente modo: un buono per un trattamento viso da fare dopo la pulizia che ho già in previsione per non so quando, e le due ciccine M. e C. hanno aggiunto un bellissimo braccialetto Fossil che per la sua fattezza e portabilità mi sa diventerà un gioiello fisso delle mie giornate lavorative. Vi allego comunque la foto così vedrete come è carino...
Poi, ieri sera, lo scartamento citato riguardava i pacchetti ricevuti dal tatone; un cinturino nuovo per il mio Hip Hop (quanto mi piace ogni tanto essere una cinna quarantenne!!!) ed una collana della Morellato fatta tutta ad anelli che può essere portata in mille modi diversi, persino come braccialetto, ma che oggi ho sfoggaito sotto il mio ciambellone. Mi piace davvero tanto perchè è semplice ma mossa e per questo, riflette la luce in modo particolar
e. Vi inserisco anche le foto di questi due regali, così vedete che matto il mio tatone...
Per essere un compleanno tra virgolette non proprio felice, devo dire che mi sono sentita molto coccolata, tutte le mie amiche mi hanno fatto gli auguri, si sono ricordate in mezzo ai loro casini, perchè non sono l'unica purtroppo ad averne, e voi non sapete, non potete immaginare quanto questo mi abbia fatto felice. Quando si combatte così tanto, per tanto tempo, quando si passano momenti di crisi, quando il cuore sobbalza troppo spesso al trillo del telefono, la solitudine è una sensazione sempre dietro l'angolo, ed anche se può sembrare stupido, un augurio su FB, ouna vibrazione del cell che indica l'arrivo di un sms, fanno la loro differenza...
GRAZIE GRAZIE A TUTTI ! ! !

sabato, ottobre 15, 2011

venerdì, ottobre 14, 2011

Ospedali...

Gli ospedali sono luoghi di cui non si parla molto spesso. In qualche sporadico caso sono luoghi dove ci si reca volentieri, ma in generale sono luoghi di dolore, di speranza e a volte luoghi dove le speranze muoiono... In questi periodi nei quali l'ospedale diventa la mia seconda casa... anzi un posto dove trascorre un numero maggiore di ore rispetto a quelle che passo a casa mia... si vedono tantissime cose, si incontrano tante persone, si vengono a conoscenza di tante storie, e così, anche se non richiesto, ti sorprendi a piangere per uno sconosciuto, ti immedesimi nelle tristezze che vedi dipinte sui volti dei familiari e tutto diventa di un colore talmente scuro che ti domandi se il tunnel prima o poi finirà... Oggi, un signore in camera con mio padre è deceduto; purtroppo le sue condizioni non avevano dato adito a nessuna speranza, ma la botta è molto forte lo stesso, si è ripercossa sugli altri due abitanti della stanza che hanno vissuto, più o meno consapevolmente, tutto quello che è successo... Mi sono fatta tante domande oggi, mi sono chiesta se questo è un modo giusto di morire, mi sono chiesta perchè la moglie ed il figlio non hanno potuto salutare il loro caro in una stanza a parte, mi sono chiesta perchè altri due vecchietti tra cui incidentalmente mio padre hanno dovuto assistere alla dipartita di questo signore separati solo da una impalpabile tenda, mi sono chiesta perchè la cassa di metallo deve essere portata proprio all'interno della camera in presenza della sottoscritta che seduta sul letto del papà gli tenevo la mano e cercavo di distrarlo dai rumori che arrivavano da dietro quella benedetta tenda... Sapevo che c'era una eventualità molto forte che finisse così, ma sono così stanca di pensare sempre alla morte, al dolore, alla sofferenza, sono così stanca di avere sempre una lacrima sul punto di uscire... sono così stanca di sforzarmi per non farmi travolgere da tutto questo, sono persino stanca di dirmi che io sono ancora fortunata, che il papà non è ancora ridotto come il signore che se ne è andato oggi... ma... anche se non so il perchè, mi sento come se non riuscissi più a fare niente, mi sento come se le cose fossero davvero diventate insostenibili ed anche vedere che c'è di peggio non mi basta più... ho bisogno di ricaricare le batterie, ho bisogno di staccarmi un attimo ed il sapere che non posso farlo mi riempie di un'angoscia profonda che mi sta devastando.
Al lavoro mi sto impegnando, non che mi aiuti più del tot, ma sto lavorando, ma mi rendo conto che i miei colleghi vedono solo un favoritismo immotivato nei miei confronti. Frasi che io non mi permetterei mai di dire escono dalla bocca di persone che dovrebbero fare davvero un esame di coscienza prima di parlare. Non me ne frega niente di quello che dicono, ma cosa volete, mi può dare fastidio... Volete sapere cosa mi hanno detto??? 'Che la ditta non è tenuta a venirmi incontro, che se lo fanno è per bontà loro, ma se uno ha dei problemi di famiglia si può mettere in aspettativa o licenziarsi...' Allora... diciamo le cose in modo chiaro: un discorso di questo tipo lo posso fare IO, e a dire il vero ne sono molto cosciente e la penso anche io così... Insomma, sono stupida, ma non fino a questo punto, lo so che mi vengono molto incontro, so di essere fortunata, ma sono discorsi che posso fare IO, non uno che, diciamocelo, non lo vedo mai grondare di sudore alla sera quando esce dall'ufficio... A dire il vero frasi di questo tipo hanno un retrogusto di cattiveria che non credo proprio di meritare, avrò tanti difetti, ma non credo di approfittarmi della situazione, la sto vivendo così tanto male che non ne sarei nemmeno capace. Non riuscirei nemmeno a pensare a come trarne vantaggio, riesco solo a sentire tanto male in fondo al petto, sento solo la tristezza... Ma perchè uno deve dire una cattiveria del genere? me lo spiegate cosa gli viene in tasca? non riesco a capire... cosa mi vuole dire? mi vuole dire che sono fortunata che lui non è il capo, perchè lui non mi permetterebbe di fare i comodi miei??? Io quella persona lì la porterei con me in una di queste giornate tipo, porca miseria!!! Che poi va a finire che mi arrabbio e che divento anche un poco troppo aggressiva... perchè sai quando si gira verso di me e mi dice 'Puoi guardarci tu ad un problema che mi hanno segnalato dall'assistenza perchè io non ho tempo adesso???' e poi ha passato tutta la giornata successiva a fare... uff, statti zitta boccaccia mia, non ti deve interessare, ed infatti non mi interessa, fino a quando non si permette di dare giudizi... ecco quella è proprio una cosa che non sopporto!!!!
Che dite sono stanca? Sì direi proprio di sì ed il livello di sopportazione ormai è arrivato al culmine... un bel respirone e andiamo avanti... che indietro non ci si può andare!!!
Quando e se la questione si presenterà, deciderò il da farsi... quando la ditta mi chiuderà il rubinetto prenderò le decisioni del caso, nel frattempo mi 'godo' la mia situazione da privilegiata... :-S

mercoledì, ottobre 12, 2011

BUON ANNIVERSARIO!!!



Ci sono parole per descrivere 14 anni passati insieme??? Sì, ce ne sono tantissime, potrei raccontarvi tantissime cose di questo tempo trascorso con il mio tatone, e spero di averne ancora tante da scrivere, tante cose da raccontare, che in un certo senso, questo sia solo un inizio... E' inutile nascondere che se tutto questo è stato possibile il merito è soprattutto suo, è per questo che oggi ho deciso di scrivere due righe al riguardo, perchè ogni tanto bisogna fermarsi e guardarsi indietro ed ammettere che nella vita ci vuole proprio un gran c...
Dico questo perchè mi conosco, perchè purtroppo so di essere una persona complicata, so che spesso non è facile starmi accanto e in questi ultimi anni ho avuto davvero molto bisogno di lui, il suo esserci sempre è stato fondamentale, a volte necessario come l'aria che si respira.
Ma... spesso ho la sensazione di non dirglielo abbastanza, di non farglielo capire, di lasciare che le giornate passino senza colpo ferire, come se il suo esserci mi fosse dovuto, ma non lo è...

Cos'è l'Amore???
E' cercare una sola persona tra la gente e quando lo si vede sentire sempre un piccolo tuffo al cuore. E' guardarlo negli occhi e capire al volo se c'è qualcosa che non va. E' chiamarlo e vederlo arrivare per darti una mano. E' ascoltare il suo respiro mentre riposa e potersi avvicinare piano piano per scacciare i brutti pensieri notturni. E' avere la possibilità di nascondersi tra le sue braccia e farsi racchiudere in un mondo fatto di calore e sicurezza quando niente ma proprio niente sembra caldo e sicuro.


Ti Amo Max... grazie di esserci...

martedì, ottobre 11, 2011

C'è sempre la prima volta...

... tantissimi anni fa qualcuno mi disse questa frase, allora era riferita ad una stupidata, che in quel momento a me sembrava molto importante, ma è una frase sempre valida, in tutte le circostanze...
Probabilmente anche voi avete delle convinzioni forti, delle cose che vi dite 'IO QUESTA COSA NON LA FARO' MAI!!!', ma poi la vita va avanti, le giornate prendono la piega che vogliono loro e all'improvviso può capitare che si faccia una cosa che non si DEVE fare...
Ieri sera, da marzo 2005, per la prima volta ho ceduto le armi, mi sono fatta vedere debole e 'vinta' in un ambiente che non deve vedermi in questo stato, soprattutto da persone che non devono vedermi in questo modo... In tutto questo tempo ho avuto tanti momenti bui, tanti momenti di tristezza, vissuti all'interno della mia famiglia, molto spesso col tatone, dove è normale sfogarsi, mi posso permettere di piangere per una mezz'oretta, non ci trovo nulla di male... A volte le lacrime servono come sfogo, sono un diritto che se non ti sommergono, ti possono anche aiutare a ripartire con maggiore grinta. Ma in ospedale no, non si può crollare, gli occhi rossi in presenza del papà e della mamma non devono capitare, deve esserci un limite a tutto, loro non hanno bisogno di vedermi così, loro possono vedermi preoccupata, tesa, arrabbiata, dispiaciuta, ma mai in lacrime, mai nemmeno con gli occhi rossi, perchè è un segnale troppo forte, un segnale di arresa che non è veritiero ma che sembra tale a quelli che contano su di te...
Ieri sera, dopo una giornata interminabile sono arrivata in ospedale dove ho trovato un papà molto, troppo dolorante... si lamentava di continuo, non è riuscito a mangiare nulla ed ho scoperto che era tutta la giornata in questo stato. Sono uscita dalla stanza, i nervi a fior di pelle, mi sono incamminata per il corridoio, alla ricerca di una infermiera, di un dottore che mi potesse dare una mano ad alleviare il dolore del papà... Poi ho visto il dottore che lo ha avuto in cura meno di 15 giorni fa, lui mi guarda e mi chiede cose ci faccio ancora qui e mi domanda quando siamo rientrati... ed io... scoppio in lacrime... In un modo o nell'altro credo di aver risposto alle sue domande... mi ricordo solo di averlo supplicato di fare qualcosa per alleviare il dolore al papà... Lo so che non c'era bisogno di essere così melogdrammatica, ma non è che l'ho deciso in anticipo, semplicemente si è aperto il rubinetto, tutto qua... e si sa che quello non è che si riesca molto a controllarlo, quando succede succede... ma... non DEVE succedere in ospedale. Per fortuna il dottore non ha fatto una piega, ha fatto sì che il papà dopo 2 minuti avesse una flebo di antidolorifico in vena... e nel giro di un paio d'ore l'ho visto finalmente riposare sereno, sedato ma almeno non dolorante... Il rubinetto ha continuato a perdere per un po', gli occhi rossi credo che siano stati visti dalla mamma, anche se ho cercato di tenere duro, ma il dispiacere di vedere il papà così dolorante, l'impotenza davanti alla sofferenza è una cosa che non riesco ad accettare, che il mio cuore non riesce a sopportare. Per fortuna è arrivato anche il tatone che mi ha trascinato fuori dalla stanza, che mi ha lasciato sfogare un pochino, in mezzo a persone estranee che andavano e venivano, ma che, fortunatamente, non si stupivano del mio momento di sconforto. In un ospedale può capitare, non sarò nè la prima, nè l'ultima a cui scappa un 'piangiutino'... ma l'importante per me è non farmi vedere dai due vecchietti e poi, sarebbe bene, che nemmeno i dottori capissero quanto sono fragile in questo momento... Ricordo di aver detto una cosa tra i singhiozzi a quel dottore 'Sono pronta a tutto ma a vederlo soffrire come un cane... NO!!!' E' una bugia, lo so, non sono pronta ad un emerito... ma in quel momento... vederlo così... insomma... è dura...

lunedì, ottobre 10, 2011

Di nuovo...

... sì, di nuovo... stamattina alle 4:30 mi è squillato il cellulare sul comodino, che nella stanza da letto svuotata in preparazione dell'imbianchino, ha avuto lo stesso effetto di un cuscino di spilli direttamente sul cuore... Un'altra crisi, la mamma che piange al telefono, io che avverto mio fratello e subito dopo il 118. Io che mi vesto mettendomi le prime cose che trovo, mi pettino senza guardarmi allo specchio ed esco di casa... Io che corro su queste strade deserte e buie... Io che ascolto il mio cuore che fa le capriole... Io che cerco di farlo rallentare con dei grandi respironi e nello stesso tempo sento che il piede diventa più pesante sull'accelleratore...
Il 118 con i suoi lampeggianti davanti a casa, con mio padre che è appena stato caricato, mio fratello lì intorno con la faccia da ebeti che tutti noi facciamo in queste circostanze... io non scendo nemmeno, sto dietro all'ambulanza che, di nuovo, porta il papà all'ospedale.
Mentre lo visitano io sono nel corridoio, non riesco a stare seduta, il pronto soccorso è deserto, tutto tace... persino le mie scarpe basse non fanno rumore, mentre macino quattro passi avanti e indietro per il corridoio. Poi mi fanno entrare... il papà è come al solito confuso e frastornato, non potrebbe essere diversamente... e il dottore comincia ad interrogarmi... ed io... sono così stanca di rispondere sempre alle stesse domande... quelle a cui ho risposto meno di un mese fa...
Poi l'attesa... l'ossigeno che mio padre non vuole nemmeno, quelle barelle di uno scomodo che solo a guardarle mi viene mal di schiena e noi due, in quella stanza, ad aspettare un letto in un reparto, in silenzio, non ci sono più parole, è inutile a quest'ora parlare... lui scuote la testa come a voler dire che non è possibile, che non è giusto essere di nuovo lì, ed io lo capisco fin troppo bene. Proprio per questo non ho parole, sto lì, come uno stoccafisso, a rimuginare su come vorrei non vederlo così, su come è tutto così ingiusto e tremendamente duro... meno male che la stanza è in penombra e se gli occhi sono lucidi, nessuno mi vede, e meno male che a nessuno importa... non è importante, tutto va in secondo piano in questo posto, io non esisto più, ci sono solo delle persone che soffrono e alcuni di loro lascia una parte di sè, un pezzetto che non riacquisterà più.
Dopo l'attesa la barella si muove verso il reparto ed un altro interrogatorio mi aspetta. Io con il mio stupidissimo foglietto in mano dove ho scritto una specie di cartella clinica del papà con tutte le cose successe dal 1995 ad oggi, la lista delle medicine... e tutte le domande, sempre le stesse anche in questo caso... Mi viene voglia di urlare che meno di un mese fa era al piano di sopra di quello stesso ospedale, che quelle inutili informazioni ci sono tutte, che non voglio dover sempre ripetere tutto, ma non è importante, lui è lì in quel letto ed io parlo piano con la dottoressa per non farmi sentire da lui, come se non avesse capito cosa sta succedendo... Forse ogni tanto non capisce tutto quello che accade, ma, purtroppo, non è così assente da non rendersi conto di niente...
Finalmente lui si addormenta ed il suo respiro sembra quasi normale ed io sono lì, su quella seggiola di ospedale ad aspettare... aspettare cosa??? Non lo so... non so più nulla... non capisco più niente, tutti vogliono delle risposte da me, ma io a chi posso fare le mie domande, anzi ne ho sempre solo una... e non ho nessun diritto di farla...

venerdì, ottobre 07, 2011

Appunti...

Lo scrivo qui, così poi non ho scuse... Oggi, essendo venerdì sono alle porte del weekend e questo DEVE per forza essere un weekend produttivo, non voglio sentire storie, che non si faccia la fine di quello scorso in cui ad un certo punto sono crollata ed ho perso una intera mezza giornata...
Premettiamo che si spera che non succeda niente a casa dei miei e che possa dedicarmi alla mia di casa con sufficiente tranquillità...
Allora stasera si fanno un po' di pulizie, si prepara una cenetta con una delle ricettine boscaiole, si fa qualche lavatrice e si riordina il caos che inevitabilmente creo durante la settimana. In serata un po' di relax dovrebbe starci e magari, se gli occhietti stanno aperti a sufficienza, riesco pure a fare qualche punto nel mio quadretto che questa settimana (ed anche la scorsa...) è stato molto trascurato. Domani mattina, continuando a fare le pulizie vorrei davvero... ma davvero questa volta, incominciare a fare qualche cartone di libri per sgomberare le librerie in previsione del pittore. Lo so cosa state pensando... che ormai l'ho detto tante di quelle volte che se invece di dirlo lo avessi fatto a quest'ora sarei già a posto... Sapete cosa vi dico??? Avete ragione!!! me la meno troppo con questa storia, ecchecavolo... i cartoni ce li ho, uno è persino già montato, cosa ci vuole ad appoggiarlo da qualche parte e metterci dentro dei libri??? Poi mi faccio aiutare da Max a riporli da qualche parte e basta, mica deve essere per forza una cosa così devastante...
Bene, l'ho scritto e lunedì vi farò il riassunto di quello che sono riuscita a fare e voi mi pormettete che mi sgriderete se non ho combinato nulla. Per il momento le forze non vanno malissimo, la voglia nemmeno, ma la giornata è ancora molto molto lunga e ci vuole veramente un attimo per stravolgerla... vedremo...
Questi sono i progetti chiamamoli lavorativi... per quanto riguarda quelli ludici, c'è la mezza idea di andare a fare un giretto in centro a Modena domenica pomeriggio, dove si svolgerà la manifestazione Stuzzicagente. Sembra una cosa carina e dato che le previsioni non mettono nemmeno pioggia, potrebbe essere abbordabile... l'unica incognita è sapere se si riescono a trovare i biglietti che consentono le varie degustazioni. Come al solito noi ci muoviamo sempre un po' in ritardo, ma che ci volete fare, siamo persone trooopppo impegnate... ;-)

giovedì, ottobre 06, 2011

Autunno...

Quando penso a questa stagione, penso a giornate tiepide (non calde!!!), a serate frizzantine dove le tenebre ti sorprendono sempre prima, mattinate con un po' di foschia nelle campagne, caldarroste fumanti e soprattutto penso ai colori tipicamente autunnali, ed a tutte le foglie che dopo aver cambiato colore, piano piano si staccano dagli alberi.
A parte mia madre che non lascia arrivare per terra una foglia che sia una perchè sembra un peccato mortale avere le foglie in cortile, ovunque si vedono piccole montagnole di foglie, di diversi colori e forme e se non fosse per questi ultimi giorni di calore non proprio autunnale, non ci sarebbero dubbi sulla stagione in cui ci troviamo. Stamattina, chissà perchè e chissà percome, venendo al lavoro ho fatto caso agli alberi che costeggiano la strada principale che percorro sempre... Alcuni hanno già cambiato colore, mentre altri rimangono ancora di un bel verde rigoglioso, ma una cosa è sicura, ormai ci siamo, siamo in autunno e questa lunghissima estate è finita. Come potete notare l'avvento dell'autunno non mi intristisce più del tot, forse perchè in ottobre io sono nata, forse perchè mi sono pure sposata in questo periodo, ma è comunque un periodo che io accetto di buon grado, non l'ho mai vissuto come la fine di tutto o come l'inizio del periodo peggiore dell'anno. Per me i mesi peggiori a livello climatico sono gennaio e febbraio, quando ormai le feste sono solo un ricordo e la primavera è un miraggio irraggiungibile.
Vi starete chiedendo come mai oggi vi ho 'attaccato una tomella' di questa portata sull'autunno e la risposta è... non lo so!!! Ho aperto la mia paginetta del blog e, come faccio sempre, ho lasciato scorrere le mie dita sulla tastiera, assecondando i miei pensieri, e dato che ieri ho fatto una cosa di cui per il momento non voglio parlarvi per scaramanzia, la prima cosa che mi è venuta in mente sono i colori di stamattina. Almeno lo sforzo disumano che ho fatto per scendere dal letto è stato ripagato, perchè vi giuro che quando è suonata la sveglia ho pensato intensamente di prendermi un paio di ora di permesso e 'voltare gallone'. Ma poi il mio maledetto senso di responasabilità ha avuto la meglio e facendo versetti non riproducibili, dovuti a tutti i muscoli che mi fanno male a causa della palestra, mi sono trascinata in bagno dove ho aperto l'acqua per la mia mega docciona mattutina.
Mi servirebbe davvero un orario flessibile, nel senso che avrei davvero bisogno di poter dormire un po' di più al mattino e poi magari uscire dopo alla sera. Pensandoci bene però non lo potrei fare perchè ora la mia vita è divisa in due parti ben distinte, e quando termino di lavorare inizia una giornata completamente nuova fatta di tante altre cose, molte volte anche faticose. Insomma due lavori al prezzo di uno. Oggi è già giovedì e non sono tornata a casa prima delle 20:30 nemmeno una sera... perchè c'è sempre qualcosa da fare, se non sono commissioni, c'è la palestra, che mi sono impuntata a considerare più come un dovere che come un piacere. Sì, perchè altrimenti rischio di trovare sempre qualcosa di meglio da fare ed invece, se la metto giù dura e scrivo sull'agenda all'inizio della settimana i giorni che battezzo per la palestra, dopo deve succedere proprio qualcosa di grave per non tenere fede ad un appuntamento. Per il momento questa strategia sta funzionando, non se per quanto durerà ma per ora tengo a botta, poi si vedrà. Stasera quindi si va in palestra, anzi stasera ci si da alla piscina con il corso di acqua gag... e poi si torna a casa dove mi attende il compito di fare una tortina per la mamma che forse nel prossimo weekend ha degli ospiti che vengono a trovare il papà.
Apro una parentesi che chiudo immediatamente... Spero che il papà stia meglio di come sta oggi, l'ho visto davvero provato, ha tossito tutta notte e tutta mattina, un po' anche per colpa della mamma che ha fatto su un po' di casino con le medicine, ma non è detto che sia stata colpa sua... Ora il dottore gli ha inserito di nuovo la morfina e lo sapete cosa ne penso di quel medicinale, ma povero, mica si può spaccare in due dal gran tossire. So che non posso incolpare quelle maledette sigarette per tutto questo, ma un pensiero viene spontaneo, ne avesse fumate un po' meno, forse, e dico forse, a quest'ora non starebbe così male... ma vabbè, chiudiamo la parentesi che ci sto troppo male.
Dicevamo, che stasera si torna a casa e ci si dedica ad una torta... tanto per cambiare faccio sempre quella al limone, per il semplice fatto che è iper veloce da fare, la cosa più impegnativa è grattuggiare il limone, quindi mi ci metto d'impegno e la faccio... Domani così la porto alla mamma e sono sicura che rimarrà tenerona per diversi giorni...
Che post noioso oggi... si sente che sto vivendo questo periodo come un periodo di transizione... metto molta carne al fuoco, ma poi ne finisco di cuocere poca... avete capito la metafora????

mercoledì, ottobre 05, 2011

Andiamo avanti...

Faccio un bel respirone, ricaccio indietro una lacrima che rischia di farmi colare il mascara, sorrido al monitor come se dall'altra parte ci fosse il mio tatone e... si riparte!!! Sì, ragazzi, forza, andiamo avanti, teniamo con noi le cose belle che incontriamo ogni giorno sul nostro cammino, apriamo il nostro cuore ad accogliere tutto quello che capiterà e non se ne parla più...

Ci sono cose che comunque non cambiano mai, ieri sera ne ho avuto la conferma... Vi ho già parlato qualche volta del rapporto non proprio idilliaco con i miei compagni di liceo. Avevo solo alcune (poche) amiche affezionate, mentre il resto della classe era più che altro 'subito', con quella maggioranza di figli di papà, troppo presi dalle loro compagnie super danarose, dalle settimane bianche in posti esclusivi e dal loro circolo di tennis da miliardari (perchè allora c'erano le lire...). Sono passati più di vent'anni da allora ho perso praticamente tutti i contatti con quelle persone, purtroppo anche con le amiche ma questa è un'altra storia... ma ieri sera ho avuto il 'piacere' di rivedere una di questi soggetti. A dire il vero l'avevo già vista qualche settimana fa, sempre in palestra, e l'avevo pure riconosciuta, non è cambiata molto, se non fosse per quelle 'zampe da gallina' che le sono cresciute intorno agli occhi e che la fanno sembrare molto più vecchia di me (ciappa su e porta a ca'). Beh, ieri sera, non so come nè perchè ha deciso di riconoscermi... e abbiamo fatto giusto due chiacchiere, che mi sono bastate per capire che, nonostante il tempo, le persone difficilmente cambiano. A parte che questa in particolare mi è sempre stata sul groppone, perchè faceva parte di quella schiera di persone che non studiavano mai nulla, che collezionavano brutti voti per tutto l'anno e poi alla fine venivano sempre 'miracolosamente' promosse... la cosa più scandalosa è successa all'esame di maturità, dal quale è uscita con un voto maggiore del mio e vi assicuro che i suoi libri potevano davvero essere venduti come nuovi di zecca!!! Ok, ho il dente avvelenato, lo ammetto, che ci volete fare, certe cose mica si dimenticano anche se passano i decenni... o forse si dovrebbero dimenticare??? Eh, ho memoria buona per queste cavolate!!! Comunque ieri sera mi dice che lavora in banca e che ha rivisto altri compagni di classe che era una vita che non vedeva e che hanno una vita molto interessante (non ho capito perchè ha aggiunto questo particolare... forse perchè ci ha sempre considerati una manica di sfig... che non avrebbero mai concluso nulla nella vita???) e poi, come ciliegina sulla torta mi chiede se è da molto che frequento quella palestra. Le dico che è un mesetto e di rimando le chiedo la stessa cosa, più che altro per cortesia, mica mi interessa davvero, e lei mi dice, così, con non chalance che la frequenta da tantissimo tempo, da prima che intervenisse questa nuova gestione (=questa gestione che ne permette l'utilizzo a 'tutti') e che il suo abbonamento scade alla fine di ottobre e non ha ancora deciso se lo rinnoverà, perchè per i suoi gusti c'è davvero troppa gente (= gente proletaria). Ok cara, sei rimasta sempre lì, sei la solita super truccata che si sente una dea in terra anche 20 anni dopo, possiedi solo in più un sacco di rughe... vergognati!!! Il botulino non l'hai ancora scoperto??? E' ora, vai...

A parte queste cattiverie, che' ogni tanto ci vogliono pure quelle... vi volevo anche raccontare come è andata la seratina di 'cucina'. Lunedì sera io e Max (sì sì c'era anche lui e non era nemmeno l'unico uomo...) abbiamo partecipato ad un mini-corso di cucina denominato 'I sapori del bosco'. Sono state cucinate 7 pietanze tutte a base di funghi: 2 antipasti, 3 primi e 2 secondi. Abbiamo utilizzato anche diversi tipi di funghi: porcini, finferli, chiodini e champignon.
Ma iniziamo dal principio... Questi corsi sono tenuti da una ragazza/signora direttamente a casa sua a Staggia (piccolo paesino vicino a San Prospero, che a sua volta è una metropoli a pochi passi da Sorbara). Quindi da casa nostra è abbastanza comodo, ma la casa di questa insegnante lo è un po' meno, è veramente imboscata, che con l'arrivo dell'autunno e delle nebbie padane mi ci voglio vedere a trovarla... Non ho visto molto bene l'intera casa, anche se ho avuto l'impressione che si tratti di una gran bella villa, ma l'ambiente in cui siamo stati è davvero molto accogliente. trattasi di una cucina stile country, tutta interamente in pietra chiara, con i fornelli ed il piano di lavoro sistemati su un'isola fatta a forma di ferro di cavallo. Quindi l'insegnante era all'interno e noi studenti tutti intorno sistemati comodamente su sedie, in modo da vedere bene tutto quello che faceva. Quando ho visto l'insegnante mi sono detta che era il ritratto della 'casalinga ideale': bella donna, con gonna marrone al ginocchio (lavorata a maglia), camicetta bianca e scarpe marroni alte con zeppa. Anche la pettinatura era molto ben fatta e sfoderava un trucco leggero quasi invisibile. Unico difetto... la casalinga ideale non sarebbe mai caduta in questo errore... non portava un grembiule. Voi mi direte... ma tu lo porti??? No, non lo possiedo nemmeno, ma io non sono una casalinga ideale, più che altro mi definirei una 'casalinga per caso'!!! Comunque sia, fin da subito mi sono dovuta ricredere sulla prima impressione da 'so tutto io'; è una persona molto alla mano, molto cortese e ti mette da subito a tuo agio. In più non ci ha forzato a fare niente ed è stata molto attenta a tutte le nostre osservazioni, insomma alla fine ci siamo sentiti anche coccolati. La serata si è sviluppata cucinando in tre ore tutti questi piatti che sono stati di volta in volta assaggiati dagli studenti e devo dire che tutti, proprio tutti, erano molto buoni. Alcuni magari li ho trovati leggermente insipidi, ma era giusto così, nel senso che l'aggiustamento di sale dei cibi è una cosa molto personale e lei puntava più che altro a far sentire i sapori degli ingredienti, tutto il resto rimane una cosa alla mercè del cuoco. Prossimamente rifaremo le ricette viste, direi quasi tutte, perchè sono tutte molto veloci e gustose, poi è chiaro, devono piacere i funghi... ;-)
Ma la cosa ridicola è che il giorno dopo, parlandone con S. lei mi ha tirato fuori delle notizie su questa insegnate; altro che 'casalinga ideale'... è una biologa nutrizionista... sti' cavoli... ed io che credevo che fosse semplicemente un'amante della cucina!!! Mi sembrava che ogni tanto tirasse fuori dal cilindro dei termini un po' troppo tecnici, soprattutto quando parlava degli ingredienti e dell'assorbimento di essi da parte del nostro corpo... ma mi sono detta che sono semplicemente ignorante io... sì sì quello è sicuramente vero, ma lei non è proprio l'ultima arrivata. Per le ricette per il momento non ve ne parlo, magari ve ne parlerò mano mano quando le riproverò... nel frattempo vi lascio un po' di riferimenti, che se siete curiosi potete andare a vedere cosa combina questa 'casalinga ideale'!!!
Grazie Elena è stata una bella serata, non vedo l'ora di partecipare a 'Di zucca in zucca...'
Questo è il sito dove potete trovare tutti i riferimenti ai corsi di cui vi ho parlato.
Qui invece trovate notizie sulla mia 'casalinga ideale'...

martedì, ottobre 04, 2011

Sono troppo pochi...

Oggi avrei voluto parlare del bellissimo corso di cucina di ieri sera e lo farò, magari non oggi, o meglio non ora... ora che ho il cuore gonfio, che anche un po' stupidamente, voglio condividere con voi questa angoscia che mi riempe l'anima. Non faccio nomi, non voglio strumentalizzare niente e nessuno, voglio solo farvi partecipe di quello che provo in questo momento, perchè all'improvviso, come una doccia fredda, gli occhi mi si sono inumiditi ed un dispiacere profondo mi ha pervaso. Stanotte è venuta a mancare una ragazza, una giovane ragazza di 33 anni che da tempo lottava contro il cancro e che teneva un blog che la sottoscritta seguiva silenziosamente senza mai lasciare un commento, ma leggendolo come se si trattasse del blog di una cara amica. Come me, tantissime altre persone hanno seguito la sua storia, consapevoli che tanti giovani, quotidianamente, devono affrontare tutto questo e in molti hanno inondato il suo blog con bellissime manifestazioni di affetto. Beh, anche se sapevo che la situazione non era delle migliori, anche se sapevo che le cose non andavano affatto bene, la speranza è rimasta fino alla fine, la speranza di poter leggere che finalmente era uscita dall'ospedale e si era riappropriata di una parte della sua vita... anche perchè aveva ancora tanto da vivere, tante cose da poter fare, insomma una vita intera da condividere con le persone che la amano.
Lo so benissimo che ce ne sono tantissime di storie come questa e che forse è stupido da parte mia stare così male, ma mi rendo conto che sto male perchè è una grandissima ingiustizia, perchè 'sono troppo pochi', perchè la sofferenza è veramente una cosa che non dovrebbe colpire NESSUNO, perchè nessuno merita di soffrire... Poi penso anche ai suoi cari, mi immedesimo in loro, nel loro profondo dolore, in tutto questo tempo che hanno trascorso al suo fianco cercando di tenere viva una fiammella della speranza, perchè non esiste nessun'altro modo, non ci sono alternative, la vita va vissuta fino alla fine, lottando per essa con le unghie, aggrappandocisi perchè qualcuno ha voluto che venissimo al mondo e dunque, dobbiamo essere degni di aver ricevuto questo dono. Tante volte ci si domanda il perchè, io per prima l'ho fatto milioni di volte, ed io ho tutto, a me non manca niente, io sì che sono una persona fortunata... ma forse è inevitabile, forse è l'animo umano che a volte si chiude a riccio nel suo dolore e, in altre occasioni, riesce a vedere la stupidità dei propri pensieri. Non siamo perfetti, io non sono perfetta, io soffro, mi sforzo, ci sto male ma nello stesso tempo cerco di vedere qualche angolo positivo di tutto, mi focalizzo sul contingente quando non riesco a farne a meno e poi faccio un passo indietro per vedere il quadro di insieme. La vita è un continuo elastico, che si tira e si allenta a seconda delle situazioni, che ti mette alla prova, che ti regala emozioni; belle o brutte che siano sono quelle che riempiono le giornate, riempiono il cuore e ti fanno essere quello che sei. La storia di questa ragazza mi ha regalato tante cose, ho visto in lei un esempio di come la vita può essere crudele, ma nello stesso tempo anche molto generosa... perchè comunque lei non è mai stata sola e mai lo sarà e lo ha sempre saputo. Arrivederci A.

lunedì, ottobre 03, 2011

Nuova settimana???

Allora... diciamocela... avrei bisogno di un aiutino per scacciare questa stanchezza cronica che mi assale nel momento stesso in cui suona la sveglia. Tra l'altro mica mi sorprende nel bel mezzo di uno di quei sonni profondi che manco me lo ricordo come sono... a quell'ora mi trovo in un dormiveglia e se mi lasciassero stare, forse nel giro di una mezz'oretta riuscirei ad addormentarmi finalmente come si deve. Poi però la sveglia suona e tutte le cose che devo fare nel corso della giornata si ripropongono con una chiarezza disarmente, e vorrei proprio tanto nascondermi sotto la copertina o coprirmi gli occhi con un braccio per non far filtrare la luce elettrica... Purtroppo quella bruttissima abitudine di accendere la luce grande in camera appena sveglio, Max non la perderà mai e mi urta tantissimo, non ci posso fare niente... non so cosa darei per riuscire a fargli cambiare abitudine. Un'idea ci sarebbe... svito le lampadine del lampadario e il gioco è fatto!!! :-D

Vabbè... lasciamo perdere... weekend alle spalle, settimana davanti che parte bella pienotta fin dal lunedì: stasera lezione con il mio giovincello e poi mini corso di cucina sui 'Sapori del bosco' (ricette a base di funghi...). Sono un po' tesa per questa cosa, non so cosa aspettarmi e nemmeno se mi divertirò oppure no... vi racconterò come va, sempre che riesca ad andarci e non succeda nessun inconveniente... Sabato sera, dopo aver passato una giornata bella piena tra pulizie e riordino del caos (=casa), sono andata a fare shopping per i miei e nel frattempo ne ho approfittato per comprarmi due paia di scarper invernali. Era già da un po' che volevo comprarmi delle scarpe, un po' elegantine da mettere per venire al lavoro e non solo. In pochissimo tempo ho trovato una paio di francesine color testa di moro che fanno molto un mix tra la 'signorina Rottermaier' e 'Mary Poppins' ed un paio di decollté con fascia elastica sul collo del piede. Entrambe le scarpe possiedono un tacco comodo e larghetto, che non è il massimo della femminilità ma nemmeno il massimo dello stile maschiaccio... diciamo che stanno sulla via di mezzo, quella via che mi conviene percorrere nelle mie lunghissime giornate fuori casa. Col tempo ho imparato che è inutile che mi compri delle cose super sexi da portare 'solo' per uscire col mio tatone, alla fine capita molto più spesso che esco al mattino e torno a casa a sera tardi, piuttosto che abbia il tempo di una mega docciona prima di ributtarmi in mezzo alla mischia. Così se voglio vestirmi decentemente, mi conviene farlo fin dal mattino e poi chissenefrega...
Comunque, stavamo parlando del sabato... ci siamo regalati una buona pizza, due passi in centro che mi sono costati una vescica paurosa... con un paio di scarpe che minimo minimo avranno 5 anni...e mentre ci dirigevamo a casa per regalarci un sabato sera bello tranquillo davanti alla tv, mi arriva la telefonata che il papà è caduto. Mi precipito a casa e trovo la porta di ingresso aperta, il papà tranquillamente disteso a terra su dei cuscini e nessuna traccia della mamma che poi ho imparato essere in giro per strada a cercare aiuto per alzarlo. Lei ha detto che mi ha cercato, ma io non ho nessuna chiamata sul cell... probabilmente dall'agitazione ha fatto il numero sbagliato. Non vi dico che paura ho provato quando ho visto il papà per terra, che ve lo dico a fare, tanto non riesco a farvi sentire come andava a mille il mio cuore e per fortuna, ancora una volta, non si è fatto nulla di grave... Io e Max, piano piano siamo riusciti a metterlo sulla sedia e nel frattempo è anche arrivato il 118 che lo ha visitato, medicato ad una piccola ferita e poi se ne è andato... Vabbè, è rimasto solo lo spavento, niente di chè ma poi è arrivato mio fratello con mia cognata e quest'ultima ha perso, ancora una volta, l'occasione di starsene zitta. Non so quante volte ha ripetuto ai miei che se succede un'altra volta devono chiamare il 118, che i figli non possono essere sempre a disposizione etc... che in linea di massima è vero, perchè può capitare che non siamo in zona, ma è anche vero che non c'è bisogno di insistere così tanto, di farli sentire delle cacche perchè ti hanno rovinato il sabato sera. Oggi a pranzo ci ho messo davvero tanto a convincerli che non devono prendere per oro colato tutto quello che dice... che di figli loro ne hanno due e che devono rendere conto a loro, ed io, per quanto mi riguarda, lo voglio sapere se succede qualcosa ai miei genitori, poi penso di essere in grado di valutare se c'è bisogno di chiamare il 118, in fondo mi sembra di aver già dimostrato diverse volte che sono capacissima di farlo. Ma sapete, lei ha detto, tutta orgogliosa, che anche suo padre qualche giorno fa è caduto (povero anche lui non è messo benissimo...) e loro hanno chiamato il 118 perchè non sono capaci di alzarlo in due. A parte che mia cognata ha un fratello stile armadio a 4 ante che è il doppio di Max e la cognatina stessa mi mangia la pappa in testa e se non è la mia custodia è solo per il fatto che sono in sovrappeso. Posso non crederci che non ci riescono in due a mettere il loro papà su una sedia??? Io e Max ci siamo pur riusciti, e il mio papà ha tutte la braccia super delicate che non appena lo tocchi si spella... quindi è anche un po' difficile capire dove prenderlo per non fargli del male... Boh, lasciamo perdere, stendiamo un velo pietoso, che tanto è una battaglia persa in principio. Ancora una volta comunque mi stupisco di quanto sia caratterialmente inutile mio fratello, quanto si faccia convincere da tutto quello che dice quella donna, come se non ci arrivasse da solo a capire quando è meglio fermarsi, quando è il momento di non esagerare. Sabato sera non era proprio il caso; tante volte io ho sgridato il papà per aver voluto fare cose che non è in grado di fare ed essere caduto per questa ragione, ma questa volta è stato un vero incidente, una cosa che anche lui non si aspettava e che difficilmente uno si aspetta. Vabbè basta parlarne, anche questa è passata, lasciamo che il tempo si porti via anche questa cosa... le persone vanno prese così come sono, questo l'ho imparato in tutti questi anni, anche se a volte fanno cose o si comportano in un modo che non ti garba, bisogna riuscire a far finta di niente, andare oltre senza fermarsi troppo a rimuginare sulle parole spese.

Della giornata di domenica non ho molto da dire, se non che in serata siamo andati a strafogarci di riso alla 'Fiera del riso a Isola della Scala' in compagnia di colleghi di Max. Sta diventando una tradizione andare a questa fiera, che fino a pochi anni fa manco ne conoscevo l'esistenza, come è diventato un must cibarsi del riso denominato 'vialone nano' tipico di quella zona... Per intenderci siamo nella zona tra Mantova e Verona, famosa per questa tipologia di riso che ritengo essere molto buono, e cosa molto importante, non scuoce... Beh, in questa fiera si acquistano dei coupon (5 euro l'uno) ed ogni tagliandino ti da diritto ad un piatto di risotto. Quello tipico è il risollo all'isolana, ma ne fanno di tutti i tipi, l'importante è che ti piaccia il riso, perchè anche se puoi trovare pure una pizza, la specialità è quella, quindi è un po' contraddittorio andare in una fiera e non mangiare il piatto ad essa dedicato... Oltre che mangiare ci si aggira per i diversi stand e si acquista pure un po' di riso... che fa sempre piacere avere una scorta, se sopraggiunge qualche catastrofe che ci obbliga a rimanere chiusi in casa per un paio si mesi...

Ed anche oggi che ero partita solo per aggiornarvi brevemente sul weekend vi ho sbrodolato addosso un po' della mia noiosissima vita... portate pazienza...

Ah dimenticavo... prossimamente vorrei parlarvi di un'amica che vorrei sottoporre alla trasmissione 'Come ti vesti' su Real Time... Non che io mi vesta con gusto, anzi, al contrario, ma dovevate vederla ieri sera, non si capiva veramente cosa avesse addosso. Peccato non averle fatto una foto... me ne sono pentita, perchè insomma, dovevate davvero vederla, sapete quando vi dico che mi sono rotolata nell'armadio??? ecco a lei sembrava più che altro che l'armadio l'avesse fagocitata e poi risputata!!! ihihihih ... MA COME TI VESTI????

giovedì, settembre 29, 2011

Giornate pre-fiera...

Ho quasi il vomito, tutto quello che scriverò in questo post è soggetto a questa prima affermazione, e non tutto ha a che fare con il titolo. Ormai è una storia vecchia, anzi vecchissima, tutti in fibrillazione perchè alla fiera bisogna portare tanto cinema, bisogna fare vedere cose che più o meno vanno, ma che necessiteranno ancora n. ore di lavoro per essere considerate finite. Oggi proprio non li sopporto, con tutta la loro carica, con quell'andare e venire continuo, con quella frase sparata a destra o a sinistra del tipo 'Si va tutto... però...'
Vaaaa bene... guardiamoci, mettiamoci una pezza di qua, una di là e cerchiamo di mettere insieme una demo decente, con tanto di slides che diano una parvenza di professionalità.
Sono un po' acida??? sì direi di sì, oggi gira così, oggi dato che ci dovrebbe essere la presentazione di questa benedetta demo ai ragazzi che andranno in fiera e che dovranno mostrarla a 'miliardi' di persone, mi sento un po' acida ed amareggiata. Lo so che tutto parte comunque dalla mia solita stanchezza, ma quest'anno è stata dura, non tanto per il Made in sè, ma per tutto in generale e ci sono stati dei picchi lavorativi che mi hanno sfiancato. Poi si arriva alla fiera e si scopre che la maggiorparte delle cose fatte non sono da portare alla fiera, che lì bisogna mostrare altre cose, cose che non ci sono, cose che difficilmente daranno una parvenza di funzionalità. Ma ora vi faccio ridere... Un paio di anni fa, sempre in concomitanza di questa fiera, abbiamo fatto una cosuccia che compariva all'apertura del programma molto carina, una specie di tabella riassuntiva delle ultime operazioni fatte, con la lista delle commesse... insomma una cosa che, nelle nostre intenzioni, doveva guidare l'utente nell'utilizzo del programma. Passata la fiera questa schermata viene disabilitata e poi, di conseguenza messa nel dimenticatoio. Beh, quest'anno è stata riesumata, circa una settimana fa, mica tanto tempo fa... lo stile è diverso, ma la funzionalità è quella e mi domando... questa volta uscirà almento una versione ufficiale con questa schermata o sarà di nuovo riposizionata tra le cose da fare 'quando ci sarà tempo'????
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Nel frattempo sono andata ad assistere alla presentazione, ci tenevo a vederla ed ho chiesto al capo di poter partecipare... e lui ha acconsentito. Non è stata male a parte che poche cose vanno e che lo 'switchare' dalle slides al programma non ha riscosso molto successo tra i tecnici. Per la bellezza di due minuti netti ha pure parlato anche di una cosa che ho fatto io, con i ragazzi che mi chiedevano sottovoce se tale opzione era stata inserita anche nel modulo di cui mi occupo ed io gli rispondevo di sì, sempre sottovoce... Due minuti dopo è scattata la domanda al mio capo 'Ma nel modulo xxx (il mio modulo...) ci sono novità???' e lui 'No, nessuna novità!!!' ihihihih... nessuna novità??? Vabbè è meglio che non commenti cosa ho pensato in quel momento, anche se poi un'affermazione un po' fortina mi è scappata quando ha cercato di far partire sempre il suddetto modulo e gli è apparso il messaggio relativo alla mancanza della chiave necessaria per utilizzarlo. Ma... porca miseria... almeno la chiave ce la vuoi mettere??? Vabbè... sul momento mi sono un po' arrabbiata, lo ammetto, ma ora che ci penso a mente fredda, tutto sommato è stato abbastanza divertente con punte esilaranti del tipo che in una stampa la lunghezza di un arco era pari alla distanza terra - luna... il capo dei capi ha esordito con questa affermazione 'Beh, se ci sono dei problemi con gli archi, non facciamoli vedere...' Perchè non ci abbiamo pensato prima??? Se una cosa non va, la si toglie ed il problema è risolto...
Vabbè chiudo qui il resoconto dell'evento... vi ho tediato abbastanza, anche perchè, nel frattempo si era fatta la mezza ed io avevo appuntamento dall'estetista per l'una. Passo al barettino dove mi prendo un vegetariano ed una coca light e dopo aver parcheggiato davanti al negozio, ho sbocconcellato il panino ed aperto la coca. Mi presento 5 minuti in anticipo in negozio con la coca in mano, e quando L. mi apre la porta dopo un succinto ciao, mi aggredisce chiedendomi se bevo molta coca-cola. Io, ancora un po' incavolata per la presentazione la guardo e le dico 'Ascolta L. stammi su da dosso pure tu... una coca ogni tanto non mi ucciderà e se lo fa tanti auguri' Vedo che accusa un po' il colpo e se ne rimane un po' interdetta ma poi mi dice 'Sai, io lo dicevo per il tuo stomaco, io la coca-cola la uso per sturare i lavandini...'
Non commento, mi trattengo ed appoggio in un angolino la mia coca prima di stendermi sul lettino. Fatto tutto, prendo la mia borsa stile 'mega sacco per le noci' e raccolgo la coca dicendo 'Mi ripiglio la mia coca che non vorrei qualcuno la usasse per sturare un lavandino a caso...' Lei ride, ma è un riso un po' amaro del tipo... 'Queste persone che si fanno del male non le capisco proprio...' Ecchecavolo... essere poi troppo salutiste non è da persone sane di mente!!! Ah, dimenticavo, oggi ce l'aveva anche con il mio fondotinta... con un fazzolettino di carta me lo ha tolto perchè è troppo scuro!!! Io arrivata in ufficio me lo sono rimessa... potrò mettermi il fondotinta che mi pare????
In questo stato sono tornata al lavoro, ho parcheggiato, sono passata davanti al bar, ma mi sono detta che non dovevo fermarmi... sono entrata, mi sono ridiretta all'ascensore ma non ho pigiato il bottone per chiamarlo, ho guardato l'orologio, sono tornata ad uscire e sono entrata nel bar.
Il barista gentilissimo come al solito mi fa 'Ciao bella, cosa ti posso dare???' ed io 'Mi fai uno dei tuoi caffettini macchiati buonissimissimi?' e lui 'Con piacere' e mi ha fatto un caffettino che davvero mi ha rigenerato, ne sento i benefici ancora adesso, una cosa miracolosa...

Quindi va tutto bene dai, le giornate pre-fiera sono degli inferni in terra, ma va tutto benone, fino a quando i nervi mi tengono va tutto bene, e meno male che ci sono anche persone gentili, che per interesse (e non me ne frega niente...), ti guardano, ti sorridono e ti fanno anche un buon caffè... :-D

mercoledì, settembre 28, 2011


Se la volete arricchire, io l'ho assaggiata farcita di crema pasticcera: una vera delizia, ma al mio tatone piace di più nella versione semplice... poi tra l'altro, senza crema potete anche mangiarla per una settimana intera... non so come mai, ma se la tenete al coperto in una tortiera, rimane morbidissima anche dopo giorni... provare per credere!!!

P.S. Questo non è un blog di cucina ed io non sono una cuoca eccelsa... la ricettina qui sopra mi è stata passata da una collega che ringrazio...