mercoledì, novembre 24, 2010

Chissà com'è la storia...

Quando si dice che morire è un peccato perché ogni giorno se ne impara una nuova… è proprio vero, c'è sempre qualcosa da imparare, ma ci fosse una volta che imparo qualcosa di bello!!! Oggi è stata una di quelle giornate in cui sono rimasta in quello stato di agitazione/incavolamento poraticamente per tutto il tempo. Solo ora, che la stanchezza sta avendo davvero il sapravvento, sento che la tensione si sta un po' allentando, ma è veramente stata una giornata da dimenticare. Nervosa e con la voglia di litigare che è rimasta repressa, perché non posso mica mettermi a litigare con un collega solo perché sono venuta giù dal letto dalla parte sbagliata. Comunque si diceva che ogni giorno si impara qualcosa ed a dire il vero qualcosa io l'ho appreso ieri dalla mia dietologa. State bene attenti, ci sono andata con mia madre, non per me… me ne guardo bene dallo spendere dei soldi in questo periodo in cui mi mangerei anche i pomelli delle sedie!!! Dicevo che ho accompagnato la mamma dalla dietologa e parlando del più e del meno come spesso ci succede, le abbiamo raccontato le uiltime vicissitudini del papà e del fatto che è finito all'ospedale. Quando ha sentito il motivo scatenante del ricovero, ci ha guardato con uno sguardo strano e mi ha stampato un foglio che riporta un protocollo di una cura fitoterapica che ha già consigliato ad altri pazienti, che dovrebbe aiutare l'eliminazione delle tossine dal sangue, le tossine che sono in circolo dalla chemio. Allora… perché mi sono incavolata??? Perché anche se si parla di rimedi naturali, anche se so benissimo che non si tratta di farmaci e che la loro azione non sarà certo miracolosa… anche se so tutte queste cose, però sapere che esiste qualcosa di non dannoso che si può provare per alleviare i molteplici effetti collaterali della chemio, se permettete questa cosa mi avrebbe fatto comodo anche qualche mese fa. Poi, lasciate stare il fatto che funzioni o meno, anche l'aspetto psicologico delle cose, in queste situazioni vedo che conta moltissimo. Poi, se devo dirla tutta, io non credo proprio che non contino per niente queste cose, sarà che adoro tutti i prodotti naturali e appena posso ne faccio sempre uso… ma insomma, ripeto, male non fanno. Oggi, per non sapere niente, ho scritto alla oncologa e le ho chiesto cosa ne pensava e lei ha avuto l'approccio che mi aspettavo. Non sapeva nemmeno di cosa stessi parlando, poi si è consultata con la dietologa dell'ospedale ed avendo compreso di cosa si tratta, mi ha detto che posso fare quello che voglio, tanto è abbastanza sicura che non conterà nulla… Bene, quindi la palla torna a me ed io ci ho pensato, mi sono arrovellata ed ho deciso che al più spendo questi soldi inutilmente, ma posso dire che non me ne frega niente??? Per provare una cosa non dannosa che non ha nessuna implicazione nel quadro clinico così compromesso del papà, io gliela faccio provare, anche perché guardando in giro su internet ho trovato un sacco di documentazione al riguardo e non ho visto nessuno lamentarsene… Non farà nulla? Ok, è possibilissimo, non ferma certo la malattia e non mi fa ringiovanire il papà… però chissà, una mano per depurare il suo organismo così mitragliato dalle medicine… chissà che non dia una mano anche al fegato ed ai reni che sono gli organi che di solito rimangono più offesi dalla lunga assunzione di tanti medicinali...

lunedì, novembre 22, 2010

Ricominciamo???

Oggi prima di uscire dall'ufficio ho scritto due righe in fretta e furia, non sapevo se poi stasera avrei avuto voglia e tempo di scrivere qualcos'altro e ci tenevo a scrivere qualcosa riguardo a quello che forse avete già letto. Sono stanca di considerare il mio diario come una cosa che possiedo ma sul quale da troppo tempo ho cominciato, all'inizo inconsciamente, a autocensurarmi. Ho preso la decisione di riprendere possesso del mio diario, inteso come accozzaglia di idee, a volte forse non troppo collegate fra loro, ma che comunque solcano la mia mente senza avere nessuna pretesa di essere corrette. Sono semplicemente mie, nonostante sappia benissimo che tante persone che mi circondano pensano che io non sia in grado di avere tanti pensieri. Beh, soffrendo di disturbi del sonno, dormendo così poche ore a notte ormai da così tanto tempo, se non avessi pensieri non saprei proprio come occupare il tempo, in quel buio che mi circonda, ascoltanto il russare lieve di Max... I pensieri sono i miei compagni continui, nel corso degli anni sono cambiati, e purtroppo mi capita sempre più spesso di avere solo pensieri tristi e questo blog ne ha risentito tantissimo, perchè anche se depurato, ciò che ne è risultato è comunque qualcosa di angosciante e molto noioso. Il mio post di qualche giorno fa, quello del 'grillo parlante' è stato il primo vagito di questa ribellione, una delle mie più care amiche oggi lo ha letto e mi ha chiesto cosa mi ero fumata... ihihih... ho sorriso a questo suo commento, per la prima volta da tanto tempo sento di aver scritto qualcosa che in quel momento mi apparteneva totalmente, perchè se uno pensa di avere un pensiero che non andrebbe rivelato, ma questo pensiero è troppo pesante da tenere dentro, allora penso che il 'grillo parlante' deve essere considerato il benvenuto, guai mai non ci fosse... e grazie alla sua presenza, mi posso finalmente permettere un totale sfogo, riportando i brutti pensieri che fanno pensare alle persone che mi vogliono bene che forse sono vittima del fumo passimo.
Ci sono tante cose che ultimamente ho bisogno di cambiare, tantissime, e molte di queste hanno bisogno di una analisi perchè non si butta via nulla, è necessario fare chiarezza su quello che si possiede e capire come cambiare le cose dall'interno, con piccole modifiche che piano piano rendono le cose completamente diverse. Se dopo quasi 9 anni di lavoro, uno ha perso le motivazioni iniziali per strada non è certo colpa del lavoro in sè, è colpa di quello che ci circonda e dell'atteggiamento stesso con cui si affrontano le giornate. Se il lunedì sembra una scalata infinita e riaffiora il sorriso solo quando ci si trova al giovedì sera perchè il sabato si avvicina, significa che c'è qualcosa da cambiare. Cambio lo stile del mio blog per cambiare più radicalmente le cose che non stanno andando. Ho un lavoro e se vogliamo dirla tutta, io questo lavoro me lo sono cercata, me lo sono costruita, l'ho voluto e desiderato e non è brutto, non è neppure bellissimo ma per me è qualcosa che comunque può ancora darmi tanto, non mi farà fare carriera, ma diciamoci la verità, non sono mai stata una che andava a caccia di carriera, ho sempre e solo desiderato fare qualcosa che mi riempisse le giornate con qualcosa di bello, bello per me che poteva anche fare schifo a tutto il resto del mondo. Se vogliamo dirla tutta, quando passavo 10 ore al giorno a fare database, a manipolare dati in formato ascii per ricavare un formato finale che fosse leggibile dal software generato da noi, tutto il mondo intorno a me pensava che fosse una delle cose più barbose e noiose del mondo, e pensava anche che il mio 'ostentare' tanto impegno in una cavolata del genere, era solo un modo buffo e ridicolo di darmi delle arie... Beh, sapete cosa vi dico, tutti quei database, tutta quella documentazione che i miei 'cari colleghi'rimasti hanno cacciato in fondo ad un bunker nei giorni successivi alla mia dipartita... ora ripensandoci considerop tutto ciò con affetto e nuova consapevolezza. La rabbia esiste ancora ma io amavo quelle cose, in ogn'una di quelle piccole creature c'era un pezzetto di me, del mio impegno, perchè io credevo e lo credo tuttora, che quel lavoro da due soldi fosse un lavoro importante, perchè se non ci fossero stati i miei database, tutti quei bellissimi software non avrebbero avuto niente su cui girare, sarebbe stato solo stupido codice insignificante... Poi col tempo, dato che comunque questa attività era ritenuta, come ho già detto, non degna di nota, sono cresciuta all'interno dell'azienda ed ho fatto tutto da sola, tutto... io che non sono laureata, ricordatelo bene, non ho una altisonante laurea in ingegneria informatica come molti miei colleghi, io ho imparato tutto sul campo, studiando mano mano quello che mi serviva. Quando andavo in officina a provare il software di cui mi occupavo, quando studiavo in modo quasi empirico il comportamento di una macchina di un quasi-concorrente per scrivere un driver che la governasse senza bisogno che gente arrogante e diffidente mi desse le informazioni che mi servivano... queste cose le ho fatte io, con sudore ed impegno. Poi ho deciso di andarmene, ho deciso di allontanarmi da tutta questa gente che per troppo tempo mi aveva considerato 'niente' e non avevo scelta, era l'unica cosa da fare, l'unica cosa che potevo fare, ma i rimpianti sono stati molti, ed anche a distanza di così tanti anni, ancora penso che le cose forse potevano andare diversamente, ma non so se io avevo il modo per farle cambiare. Da fuori sembra che tutto sia possibile, ma io mi ricordo bene come mi sentivo in quegli ultimi periodi, mi sentivo veramente presa per i fondelli ed in trappola, sottovalutata e sfruttata e quindi, fate voi i vostri conti, non credo che ci fossero alternative. Poi stendiamo un velo pietoso sui nove mesi che sono seguiti... le scelte sbagliate esistono, i lavori sbagliati esistono e con questo intendo dire sbagliati per una persona, non sbagliati in senso assoluto. Non puoi catapultare una persona che ha ottenuto i saluti ed i ringraziamenti più belli dai clienti, in un ambiente nel quale i clienti stessi sono così adirati con la ditta per cui lavori che non sapendo più con chi prendersela, ti prendono a male parole appena ti vedono. Capite da voi che io, per come sono fatta non potevo resistere in una situazione del genere e senza nessun rancore me ne sono andata da un ambiente che mi ha regalato la conoscenza di belle persone e la consapevolezza di cosa non voglio fare da grande. Ebbene questo non me lo devo dimenticare mai, anche nei momenti più bui, quella è stata un'esperienza molto formativa, che mi ha fatto vedere cose diverse da quelle a cui ero abituata e mi ha fatto capire che io sono una persona che ha bisogno sul posto di lavoro di essere 'valutata'. Alcuni di voi staranno ridendo a questa affermazione, perchè è da bimbi volere leggendo quanto ho appena scritto sono sicura che stanno sorridendo, ed anche se sono d'accordo con voi, io non posso fare a meno di ammettere che se trovo qualcuno in grado di darmi un pizzico di soddisfazione, sono pronta a donare moltissimo, mentre nel momento in cui mi sento un 'numero', in cui mi fanno sentire inutile mi rinchiudo nella mia presunta inutilità e questo va a discapito sicuramente della mia vitalità intellettuale. Ultimamente sto capendo però una cosa nuova, e a 41 anni mi verrebbe da dire che è meglio tardi che mai... dicevo che sto comprendendo che non sempre le persone che dovrebbero darti gli stimoli sono in grado di farlo e quindi vale la pena fermarsi un attimo a capire se, quegli stimoli che c'erano all'inizio sono completamente scomparsi o semplicemente si sono assopiti, per motivi che a volte non sono ben rintracciabili. Il lavoro che faccio in questo momento non è brutto, ho la possibilità di costruire qualcosa che è solo e soltanto mio, e quando il collega di banco legge un mio commento e sorride, io sono contenta, perchè c'è qualcosa di vivo lì dentro, c'è qualcosa di mio, che ho voluto lasciare non perchè sono una che ama farsi notare, ma perchè in quel momento, in quel posticino ci sono passata ed il mio cervellino ci si è fermato a sufficienza da voler comunicare appunto a lui qualcosa che può suonare anche ridicolo ma soprattutto è vivo!!! Ecco tutto questo sproloquio, che forse solo alcuni di voi hanno avuto il coraggio di leggere fino in fondo, è la mia testimonianza del fatto che, sebbene sia un periodo non del tutto positivo lavorativamente parlando, penso che ci sia ancora tanto da fare, tanto da poter donare e sta solo a me capire quale strada seguire per provare ancora quel tremito, quella voglia che mi percorreva tanto tempo fa quando affrontavo con coraggio e timore quel gigantesco mostro che è il mio/nostro programma. Non ho nessuna intenzione di abbandonare il parziale frutto del mio lavoro, non lo rinnegherò mai, sono una mamma severa che ha il diritto di criticarlo come nessun'altro, ma ne sono pure orgogliosa, perchè in tutti questi anni è cresciuto anche lui insieme a me!!!

Ma ne vale la pena?

Vale la pena sprecare il poco tempo che ci è concesso nel picchiarsi a vicenda??? Ci sono tante cose che secondo me non è giusto fare, ma picchiarsi l'un l'altro mi sembra una immane cavolata. Ieri sono stata involontaria testimone di una di quelle cose che di solito si sentono dire, ma che per le persone fortunate come me sembrano far parte di un altro mondo… Nel mio mondo le botte non esistono, esistono forse le parole che feriscono ed a volte possono ferire molto, quindi non vedo come sia necessario arrivare a menare le mani… A cosa serve??? Serve per sfogarsi??? Vai in palestra, fai boxe, ci sono mille modi per sfogarsi, io credo che masconda problemi veramente seri una persona che ha bisogno di arrivare a queste cose per rapportarsi con un'altra… e non voglio entrare nei particolari, è una cosa che penso a prescindere dai problemi che ci possono essere. Beh, ieri sono stata involontaria testimone di due fratelli che se le davano di santa ragione davanti ad una madre ed una sorella impotenti e terrorizzate. Due ragazzi entrambi maggiorenni poco più che ventenni che si bussavano come dei forsennati, ed io non voglio sapere nemmeno quale sia il motivo, è una cosa che mi ha scosso moltissimo, una cosa che non riesco a scrollarmi di dosso, perché nelle lacrime che solcavano le guance di quella madre ho visto una tristezza infinita, anche quando la crisi era fortunatamente finita e forse, anche per questa volta senza apparenti conseguenze. Ma una cosa del genere può non avere conseguenze? Si può vivere in una famiglia in cui i componenti si picchiano? Ma si può chiamare famiglia una cosa del genere? Ma si può sopportare di vivere in queste condizioni? Ma come si fa solo a pensare che questa sia una vita 'giusta'? O che non ci sia altra scelta? Sono ipocrita nel mio perbenismo, io dal mio piedistallo fatto di un ambiente familiare in cui l'amore e soprattutto il rispetto la fanno da padrone. Ma me ne vanto, sono orgogliosa di poter dire che nella mia famiglia certe cose non sono mai successe e penso proprio non succederanno mai, perché ci si parla, si affrontano i problemi eventualmente anche alzando la voce, perché nonm siamo santi e possiamo arrabbiarci, ma le mani addosso no, quello non serve a nulla, è da stupidi...

mercoledì, novembre 17, 2010

Parlando col grillo parlante...

Quando è iniziato tutto? Quando è stato? Marzo 2005, il giorno esatto non lo so… ma il periodo è quello. Quando finirà? A volte penso mai, a volte penso domani stesso. Ti ripiglierai? A volte penso di no ed altre penso pure di no. Sei ottimista? No. Sei felice? No. Ci sono cose positive nella tua vita? Sì, ma non riesco a valorizzarle. Perché non lo fai? Perché sono sempre troppo stanca e niente mi viene dato senza fatica. Hai voglia di vivere? No. Perché? Perché sono stanca e penso che tante persone starebbero meglio senza di me. Perché non la fai finita? Perché mi manca il coraggio. Perché? Non ci vuole tanto coraggio… Beh, se lo dici tu… si vede che io non sono all'altezza. Ci sono cose che ti piacciono? Sì, certo. Le fai? A volte sì. Allora di cosa ti lamenti? Di niente, non mi sto lamentando vorrei solo scomparire. Lo sai che sei una egoista? Sì lo so. Lo sai che non puoi fare quel cavolo che vuoi? Sì lo so… altrimenti non sarei qui a scrivere tutte queste cavolate. Quando spegni una cadelina che desiderio esprimi? Sempre lo stesso e a questo punto posso pure dirlo, ormai ho visto che tanto non si avvera… vorrei essere felice! Ah, niente… cosa da poco, ma lo sai che la felicità te la devi costruire? Bene, bravo, e se non ci riesco a costruirla che faccio? Ah è troppo semplice dire che non ci riesci, semplicemente non ti impegni. Ok, hai ragione e quindi? Assodato che sono una buona da niente, che faccio? Ti rimbocchi le maniche e vai avanti. Wow che bel consiglio, grazie mille 'grillo parlante' del menga, tu sì che ne sai a pacchi. Ah, dimenticavo, intanto che ci sei, mi dici come faccio a dimagrire? MAGNA MENO!!!

martedì, novembre 09, 2010

Strano compleanno...

Oggi è il compleanno della mamma… lo avevo già accennato ieri, e in pausa pranzo, come al solito sono andata dai miei e mi sono presentata con una tortina fatta da me ieri sera ed un piccolo pensierino per la mamma. Lei manco si ricordava che oggi fosse il suo compleanno ed ho visto che si è emozionata del fatto che io mi sia ricordata. Poi, vabbè non si aspettava nemmeno che gli avessi preso qualcosa, i pensieri sono ben lontani dal festeggiare un misero compleanno. Tutta la giornata di oggi è concentrata sul fatto che deve passare il dottore a visitare il papà… non c'è posto per niente, ed io, povera fessa, quotidianamente mi impegno come una deficiente a distrarli, a tenerli mentalmente occupati con cose diverse.

Loro invece sono in quella fase, oserei dire inesauribile, di 'devo fare delle cose che non riesco a fare e nessuno mi aiuta', una fase che non so quanto durerà, anche se il sospetto si fa sempre più forte… Sono abituati a fare cose che io reputo totalmente inutili ed, ora che non sono più capaci di farle, si lamentano se le persone che stanno loro intorno non corrono immediatamente a farle. Hanno tutte le ragioni di questo mondo, per carità, ma la maggiorparte della giornata io la passo a fare altro, non posso poi tutte le sere cominciare un nuovo turno di lavoro. Beh, in fondo io cosa devo fare a casa? Ho un appartamento di 70 mq, una specie di tana, cosa vuoi mai che ci sia da fare, tra l'altro adesso ho trovato anche qualcuno che mi stira… Ma il sospetto non nasce a nmessuno che se mi faccio dare una mano significa che già così sono a livello??? No, vero??? Mi faccio aiutare perché mi tirano i gomiti, giusto??? Vabbè… pazienza, comunque oggi non mi è piaciuta l'atmosfera… sembra sempre che in quella casa, così grande per quei due e così piena zeppa sempre di cose da fare, ci sia una luce che si sta pian piano spegnendo, avrei davvero voglia di mettere tutto sottosopra, ma non posso farlo, è tardi, è tardi per tante cose, è persino tardi per pensarle certe cose. Così una di queste sere, una sera che mi verrà poi comunicata a pranzo, devo andare ad arrampicarmi su una scaletta di legno per dare l'olio alle tapparelle… E' una cosa che va fatta 'necessariamente' due volte l'anno, in primavera e in autunno e meno male che le finestre si trovano a piano terra… altrimenti dovrei noleggiare pure una gru… questa è quella di oggi fresca fresca, quella di ieri era che bisogna portare giù la lavatrice dal granaio… perché due anni fa era impensabile installare la lavatrice in garage… nooooooo… e adesso come cavolo facciamo a portarla giù per quella maledetta scaletta di ferro???!!! Dite che mi innervosisco per poco??? Oh sì, sicuramente, sono un po' tesa e diciamo pure incavolata, perché non mi si può dire che ho una faccia stanca, che ho un aspetto di cacca, solo perché passo 24 ore al giorno con il mal di testa, a tentare di ragionare su cose pallosissime, di notte non chiudo occhio ed hanno il coraggio di chiedermi come mai sto sempre male… Sarà forse che in inverno la sottoscritta, da quando ha 19 anni soffre di cervicale e l'unica cosa che la fa stare meglio è fare un po' di attività sportiva?? Ma a quanto pare nessuno si è accorto che non vado più in palestra… chissà magari ci vado dalle 9 alle 11 di sera, dopo aver fatto i mille giri che tutte le sante sere devo fare…

Pazienza Gianchy… PAZIENZA!!! Dove cavolo si compra la pazienza, ne voglio un rimorchio!!!! Poi perdo persino tempo a ragionare se riesco ad incastrare qualcosa di mio in questo marasma di cose… come mai quando vai a casa alla sera non fai la ciclette??? Perché, sono STANCA!!! Perché non ne posso più, perché voglio solo riposarmi, voglio spegnere cellulari, staccare il telefono fisso, buttare fuori dalla finestra il pc e non pensare più a NIENTE!!! Di mettermi a pedalare su quella maledetta ciclette non ne ho punto voglia, come di alzarmi da tavola con la fame… sto ingrassando come una mongolfiera???? Regalatemi del tempo, vedrete che non cerco nemmeno il cibo, mi basterebbe quello per essere sazia… Il problema grande grande è che non riesco a fare tesoro del poco tempo a mia disposizione e mi va tutto un po' troppo stretto… Ora le alternative sono due: o mi ammalo o scoppio!!!! Di solito quando arrivo a questo punto, le alternative sono solo quelle… io in angolino della mia casa a piangere per un'oretta bella e buona fino a che la testa non mi scoppia, oppure un bell'attacco di labirintite che mi costringe a drogarmi ed a cadere in un sonno semincoscente. Voi direte… e semplicemente riposarsi no???? Provateci voi, alle tre di notte, col mal di testa, a chiudere gli occhi e vedere il papà che cerca di alzarsi da una sedia ma fallisce e rimane seduto… come un presagio di un'ombra scura che avanza imperterrita. Oppure vedere volare giù da quella maledetta scala la mamma che con un'anca malandata ancora si intestardisce a farla diverse volte al giorno… oppure ancora il papà che mette un piede in fallo e cade malamente… insomma, il buio è molto affollato, tutto di brutti pensieri, tutti di persone che stanno male, di preoccupazioni che derivano dal mio inconscio, e che a volte riguardano anche persone insospettabili ci cui non voglio parlarvi…

Ora basta… BUON COMPLEANNO MAMMA… io ci ho provato…

lunedì, novembre 08, 2010

Sfogarsi...

Avrei bisogno di urlare, di rompere qualcosa, di scaraventare a terra tutto quello che mi passa per le mani ed invece me ne sto buona buonina, seduta alla mia scrivania, quando ormai questo lunedì di lavoro è quasi terminato. E poi? Poi il mio elettroencefalogramma diventa completamente piatto, mi sembra quasi di sentire uno dei miei pochi neuroni che dice con disperazione sempre crescente 'C'è nessuno???' Ma gli altri sono troppo impegnati in pensieri che non hanno né capo né coda, balzando dalle spese pazze che ho fatto ieri al Villaggio di Babbo Natale, al fatto che quest'anno sono sicura che sarà un Natale bruttissimo, che forse mi toglierà una volta per tutte la voglia di festeggiarlo. Mi aspetto solo brutte notizie, mi aspetto che succeda qualcosa di brutto, bruttissimo, che le analisi del papà siano irrimedibilmente brutte e senza via d'iscita, insomma una specie di consacrazione di ciò che già so e che aspetto solo che qualcuno me lo dica ancor di più a chiare lettere. Mi dispiace, sarò egoista anche in questa occasione, ma mi dispiace così tanto privarmi anche del Natale, mi sembra quasi un'ingiustizia, mi sembrerebbe quasi di aver diritto almeno ad un momento tutto mio in cui dedicarmi a qualcosa che mi piace davvero. Se anche non ne ho nessun diritto, non posso farne a meno e ieri la mia testolina frullava progetti legati all'albero di Natale ed al presepe, anche se è appena passato Hallowen ed è davvero troppo presto per pensare a certe cose. Sabato sera, ho scritto due righe sul mio portatile e poi non le ho pubblicate, lo sapevo che alla fine non l'avrei fatto, mi detesto così tanto quando i pensieri ricadono sempre lì, quando mi accorgo che pensando alla mia vita non riesco a vedere quasi nient'altro che una camera di ospedale con mio padre che, pallido pallido, cerca di riposare… Mi faccio tristezza da sola, sono penosa ed anche tanto tanto rompiballe… Cavolo, guardati intorno, quante cose ci sono che si possono fare, quante cose si possono pensare in una giornata… c'è proprio bisogno di andare sempre a parare lì??? Ed ecco che la rabbia sale di nuovo, una rabbia incontenibile, verso il mondo intero, verso me stessa, verso tutto ciò che ha fatto sì che io diventassi quella che sono, quella insulsa Gianchy che i colleghi manco considerano, che se ne sta in un angolo e lascia che la vita trascorra… che i giorni, i mesi e gli anni passino… come se tutto questo non gli appartenesse. Guardandomi dall'esterno non mi do una lira, pensa cosa possono pensare gli altri, e tutto sommato non me ne importa un fico secco, perché se me ne importasse davvero farei qualcosa per cambiare questa vita!!!! Non ci avete capito niente??? State per chiamare la neuro??? Ecco, sì fatelo va che mi fate pure un piacere…