venerdì, ottobre 22, 2010

Dieci minuti per il mio blog…

Mi sto disintossicando… sì avete capito bene, ho fatto una specie di fioretto, anche se non è corretto chiamarlo così, perché di solito un fioretto si fa come impegno per poi ottenere qualcosa ma in questo caso mi sto impegnando in questa cosa senza ottenere niente in cambio. Ho deciso di non accedere più a Facebook in ufficio se non eventualmente per rispondere brevemente a qualche email che arriva tramite questo mezzo di comunicazione. E' una decisione difficile, presa non a cuor leggero ma comunque ho deciso, che tempo permettendo, giochicchio un po' a casa alla sera e qui cerco di concentrarmi su cose che sicuramente sono più importanti. Devo dire che dopo una settimana le cose vanno abbastanza bene, semplicemente mi sento un poco più sola del solito, perché lavorare a testa bassa sul pc senza parlare con nessuno fa passare il tempo un poco più lentamente.
E dopo questa comunicazione di servizio che a voi vi tange solo parzialmente… ecco che vi aggiorno sulla mia situazione. Il papà sta benino, sì direi proprio che è il termine giusto, fa piccole passeggiate, non è in forma smagliante e forse non lo tornerà mai più ma sto imparando velocemente ad accontentarmi e forse, tutto sommato anche lui lo sta facendo. Martedì scorso l'ho accompagnato alla visita per il rinnovo della patente e gliela hanno rinnovata per due anni. Come al solito ha cercato di non mostrare che era molto felice, ma io l'ho capito lo stesso… aveva proprio una gran paura che non gliela rinnovassero. E' strettamente un fatto psicologico, da quando è stato dimesso dall'ospedale non ha guidato una volta che sia una, quindi non ho timore che possa utilizzare questo pezzo di carta in modo incosciente. So benissimo che quando sortirà la macchina dal garage, sarà perché se la sente di guidare, ma sapere che lo potrà fare, secondo me vale moltissimo per lui. Poi si tratta di carattere, ci sono persone che a cui non interessano queste cose e che non vedono dove sia il problema, ma per il momento io sono contenta così.

Ed io??? Boh, in questi giorni mi passano così tanti pensieri per la testa, ho sempre mille giri da fare, email da scrivere, insomma sono come al solito sfinita, alla mattina faccio una fatica bestiale ad alzarmi dal letto… avrei davvero bisogno di qualche giorno di totale riposo, ma non posso permettermelo e quindi mi trascino avanti, giorno dopo giorno, aspettando tempi migliori. Intorno a me le persone si comportano come al solito, ci sono giorni in cui semplicemente le ignoro, altre in cui vorrei lavorare in un cubicolo di un metro per un metro con tanto di paretine intorno per non vedere nessuno, ma comunque sia sono sempre più estranea a questo ambiente, cerco solo di non mettermi nei guai, evitare discussioni di qualsiasi tipo sia lavorative che non. Sono venuta a conoscenza che il mio comportamento nel periodo in cui mio padre è stato all'ospedale, è stato molto criticato da alcune persone. Me lo aspettavo, lo sapevo benissimo che sarebbe andata a finire così, ma nonostante questo non posso fare a meno di rimanerci male, di pensare quanto possano essere insensibili le persone che ti circondano, e dire che io non pretendo nulla, vorrei solo evitare che le persone puntassero sempre il dito nella mia direzione per dire che sbaglio a fare questo o quello. In fondo io cerco di non giudicare mai le loro azioni, e non sempre penso che si comportino nel modo corretto, ma mi dico che non sono affari miei e vado dritta per la mia strada, quindi mi chiedo: chi sono questi per decidere che io sbaglio a fare determinate cose? Come possono decidere che è un comportamento sbagliato il mio se non sanno nemmeno cosa sta succedendo? E poi, tutto sommato, perché io dovrei cambiare quello che sento dentro perché ci sono persone che se ne stanno comadamente sedute sul loro 'trono' a guardare l'umanità che li circonda spendendo perle di saggezza? Vabbè questo era solo uno sfogo, non che mi interessi davvero, se mi ritrovassi nella stessa situazione mi comporterei esattamente come mi sono comportata, e per fortuna non sono queste persone che mi devono giudicare, spero che quelli deputati a questo compito mi dicano qualcosa se reputano sbagliate le cose che faccio...

Meno male che ci sono gli amici, che ho il tatone, che ho tante persone che mi vogliono bene e a cui IO voglio un bene dell'anima… sapere che mi sono sempre vicine mi da una forza che non riesco nemmeno a descrivere, perché è una cosa che si sente, che si percepisce, anche quando sei sola, anche ora mentre me ne sto qui a scrivere all'impazzata sul mio bliog, so che come io sto pensando a loro, loro stanno pensando a me!!! Questa sì che è una gran bella cosa, è una cosa che ti fa venire veramente voglia di continuare a lottare!!!

2 commenti:

Erica ha detto...

Ma mandali a vaffan...bicchiere quegli stronzi!
In una situazione d'emergenza il lavoro e' all'ultimo posto!
ciao
Erica

Riccio ha detto...

Non penso ci sia ambiente di lavoro in cui non ci sia qualcuno che vuol gettar fango addosso al primo che dimostra un minimo di debolezza o difficoltà. Mai sentito parlare di "Homo homini lupus"? Nell'ambiente in cui lavoravo era la regola, veramente dovevi guardarti le spalle da tutti, tutti!! L'unica certezza sai qual'è.. che la ruota gira ed il giorno in cui saranno gli altri ad essere in difficoltà allora forse avranno modo di mordersi le labbra!
Procedi per la tua strada e non farti influenzare da gente così meschina... la nostra vita, che è una sola, la gestiamo noi secondo ciò che riteniamo più giusto ;-)