lunedì, ottobre 11, 2010

Burrasca

I miei lunghi silenzi, le settimane che passano senza che scriva una sola riga sul blog, tantissime cose da raccontare, tante cose che vorrei condividere con i miei 4 lettori che nel frattempo credo siano anche diminuiti di numero…
Anche se sembra difficile da credere, ho messo un altro tassello tra le più brutte esperienze della mia vita e questa va molto vicino ad essere la più brutta in assoluto, anche se non è stata scatenata, come in altre occasioni, da eventi particolari. Sono reduce da un ennesimo ricovero del papà… questa volta molto faticoso ed ora che è a casa non riesco a guardarlo nemmeno in faccia, perché non l'ho riportato a casa molto meglio di quando l'ho fatto venire a prendere dal pronto soccorso. Per farla breve dopo il secondo ciclo della nuova terapia di chemio il papà ha cominciato a peggiorare perdendo progressivamente le forze ed era arrivato ad un momento in cui non riusciva più a stare in piedi. Così un bel venerdì mi sono decisa a telefonare al mondo ed alla fine mi hanno consigliato di chiamare il 118 per farlo portare al pronto soccorso. Il ricovero era scontato, la comparsa di una nuova malattia dovuta ai medicinali che prende, un po' meno. Comunque sia è diventato diabetico, ma non un diabetico serio, uno di quelli seguito dal centro di diabetologia e quant'altro… no no un diabetico che potrebbe non esserlo più tra qualche mese e che mi ha costretto a giri della morte per recuperare quelli che ho appreso si chiamano i 'presidi' (che non sono altro le siringhe per l'insulina, i pungidito e il macchinino per la rilevazione della glicemia). Comunque sia le condizioni del papà non è che siano migliorate tantissimo, soprattutto nei primi giorni non riusciva nemmeno a girarsi nel letto e da subito ci è stato detto che era meglio se rimaneva qualcuno anche alla notte e quindi per 12 giorni io e mio fratello siamo stati presenti 24 ore su 24. E' stata una brutta esperienza perché il papà è stato male anche durante il ricovero e perché ne ho sentite davvero di tutti i colori in tanti, soprattutto nei primi giorni, mi hanno ripetuto che mi dovevo rassegnare, che la malattia era sicuramente progredita e tutto questo accadeva proprio per questo. Ora, guardandomi indietro mi stupisco soprattutto del fatto che i medici di quel reparto si siano sbilanciati a fare diagnosi molto pesanti senza avere gli esiti degli esami… A pensarci bene non mi era mai capitata una cosa del genere e non è neppure giusto!!! Non voglio che siano ottimisti, per l'amor di Dio, non è il loro mestiere, ma appunto perché trattano argomenti così delicati, dovrebbero andarci con i piedi di piombo. In definitiva, sembra che più che alla malattia questa debilitazione è da imputarsi al farmaco utilizzato per l'ultima chemio, che sebbene abbia fatto il suo dovere in quanto ha arrestato la malattia, ha poi ridotto il papà in una larva umana. Per i prossimi tre mesi non si parlerà di niente altro se non di tentare di farlo ristabilire, dovrà cercare di camminare, di fare esercizio e questo sarà un compito arduo dato che andiamo verso la brutta stagione…
Ed io??? Beh io sono qui… mi sento stanchissima, sto cercando in tutti i modi di riprendermi, ma il mio fisico e soprattutto la mia mente non ci sta riuscendo molto bene. Sono rimasta scottata, mi rimbombano in testa tutte le parole che ho sentito in questi giorni, appena riesco ad addormentarmi faccio incubi dai quali mi sveglio in un bagno di lacrime… insomma non sto per niente bene!!! Per fortuna che il mondo intorno a me continua a girare come al solito, nessuno o quasi se ne accorge, è meglio così, molto meglio così piuttosto che si accorga di quanta voglia ho di fare un bello 'switch off'!!!

1 commento:

Erica ha detto...

Oh cavoli che brutto periodo che state passando mi dispiace veramente tantissimo.
Certo che di dottori o infermieri insensibili ce ne sono proprio tanti... Vabbe' che loro ci saranno abituati a queste situazioni ma un familiare no, non lo e' e non lo sara' mai ne' rassegnato ne' abituato.
Un abbraccio!
Erica