mercoledì, luglio 07, 2010

Il caldo attutisce tutto...

Quest'anno mi ha preso così, il caldo in un certo senso mi sta spegnendo… nel senso che perdo la voglia di chiacchierare, persino parlare mi risulta difficile, se potessi lo eviterei e, a dire il vero, quando posso, lo evito!!! Al lavoro questa cosa mi viene abbastanza facile, ho le mie cose da fare, i colleghi che riempiono il silenzio, il trapano che stamattina mi perfora la testa (l'ennesimo lavoro inutile in ufficio con l'installazione di una insegna fuori dalle finestre del mio ufficio…). Dai miei mi sforzo invece di parlare, non so bene nemmeno io di cosa, mi racconto, cerco di tenerli occupati anche perchè sono succubi di questo caldo pure loro e non so cosa fare per aiutarli… a casa le cose sono diverse… di solito sono io che parlo a casa, Max mi racconta qualcosa solo sotto interrogatorio, è sempre stato così, ma adesso non ho voglia di dire niente e quindi le serate passano molto silenziose, a guardare le partite se ci sono, oppure il telefilm di turno. Non è che non ho niente da raccontare, le solite cavolatine ce le avrei sempre, la mia vita non è cambiata di un acca, ma proprio mi manca la voglia… mi addormento faticosamente con un unico desiderio che non vi confesserò mai, e mi sveglio alla mattina con la speranza che arrivi presto l'ora di tornare a letto. Non è stanchezza la mia, non più del solito, tra l'altro sono reduce da una settimana abbondante di ferie in cui sono stata davvero bene, semplicemente mi sento 'spenta', chissà forse avrei bisogno di un po' di vitamine, di qualcosa che mi aiuti ad affrontare questo caldo assassino… ma poi non ho nemmeno il tempo di cercare qualcosa del genere e non ho voglia di buttare via soldi in qualcosa che magari non mi risolve il problema…

Quindi, la soluzione più ovvia è tirare avanti, guardare l'agenda, fare grossi sospironi, prendere impegni per poi pentirsene amaramente un nano secondo dopo, violentarsi ad organizzare le giornate quando non si ha voglia di fare assolutamente niente.

Ieri sera ho ripreso le lezioni di matematica al mio studentello… poi, dopo più di un'ora e mezzo di spiegazioni, esercizi e quant'altro, ho fato una capatina veloce nel nuovo appartamento della mia collega… Mi ha fatto una strana impressione, come risentire un odore conosciuto che riporta indietro nel tempo… subito non avevo capito di cosa si trattasse, ma poi credo di averlo riconosciuto… è l'odore del 'nido'!!! Mi spiego meglio… quando si costruisce la propria casa, quando si va a vivere con qualcuno e forse anche quando si va a vivere da solo (questo non lo so…), ci si costruisce un 'nido'. C'è tutto da organizzare, tutto da decidere, è una sensazione indescrivibile che io ricordo benissimo come un periodo molto impegnativo ma anche molto bello. Impegnativo perché hai un sacco di nuove responsabilità, di cose da fare che non fanno parte di solito del tuo quotidiano, ma bello perché è una cosa molto personale che fai per te stessa e che da soddisfazione. Poi, col tempo, le cose diventano automatiche, perdono il sapore di novità e diventano sempre un po' più pesanti e diventano solo degli oneri che schivi non appena puoi… Se era possibile intristirmi un po' di più, ci sono riuiscita, sono uscita da quel 'nido' con una sensazione di 'cose perse' che la metà basterebbe. Sono ritornata a casa e l'unica cosa che riuscivo a pensare era che speravo Max non avesse fatto troppo casino in cucina, in modo da non dover passare ore a sistemarla… Io non lo so se Max si è accorto di questo mio stato d'animo, ma se non se ne è accorto, lo verrà a sapere quando e se leggerà questo post… non che ci possa fare niente, nessuno ci può fare qualcosa e non è nemmeno preoccupante, passerà… come tutte le cose, arrivano e poi passano!!! Come i mondiali che per fortuna ci sono ogni 4 anni… :-D

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