mercoledì, maggio 12, 2010

Lo stress

Si dicono e si leggono tante cose su questo argomento… siamo un po' tutti succubi di questo malessere e ogni persona lo affronta in modo diverso, quindi non esistono regole e nemmeno cose che valgono per tutti. Detto ciò, mi sono sempre ritenuta una persona che riesce a gestire, nel limite del possibile, situazioni di grande stress, facendo sì fatica ma senza farsi sopraffare da esse. Poi, c'è da dire che lo stress da me vissuto mi ha sempre colpito di riflesso, nel senso che non mi coinvolge in prima persona e quindi non ho sicuramente ancora provato il peggio del peggio…
Ma questa volta le cose sono diverse, questa volta sto perdendo la lotta, c'è poco da fare. Sento che il mio fisico ne sta pagando le conseguenze ed anche se mi ribello con tutte le mie forze, mi sembra di non recuperare nemmeno un centimetro e giorno dopo giorno rimango 'indietro'. Anche se da settimane ormai ne avevo sentore, ieri ho avuto la conferma… verso sera, tutto il mio corpo ha cominciato a darmi segnali molto forti: nausea, mal di testa, male alle ossa, una sensazione di spossatezza generale, il tutto concentrato e cercandone le cause ho compreso che ormai sono alla frutta e lo stress ha preso il sopravvento.
Considerato che non posso permettermi in questo momento nessuno stacco dalla mia vita, nessuna fermata anche per pochi giorni, devo cercare un qualsiasi modo per ritagliarmi piccoli momenti di relax, un po' come fa il mio robottino quando va a ricaricarsi. Non so bene come fare questa cosa, sono stata sempre troppo presa a programmare 'cose da fare', non so bene come si fa a programmare 'cose da fare che non implichino fatica'. Questa cosa però è urgente, o comunque sta diventando urgente dopo che per troppo tempo ho sempre rimandato e mi sono sempre detta che ci sarà tempo per riposare. Ora, se non lo faccio temo di non essere davvero in grado di affrontare quello che mi aspetta e se non ci riesco non so bene se c'è qualcuno che lo possa fare al mio posto. E' vero che nessuno è insostituibile, questa è una regola fin troppo vera, e forse è anche un npo' presuntuoso da parte mia pensare che se non ci sarò io al fianco di mio padre, nessun'altro potrebbe prendere il mio posto… in fondo ho un fratello, anche più grande e colto di me, figuriamoci se non potrebbe affrontare questa cosa al posto mio. Ma il mio dubbio è che non lo voglia fare e ditemi voi se io posso abbandonare mio padre alle cure di uno che ha impostato tutta la sua vita sull'aver diritto senza dare niente in cambio!!! Così non se ne parla proprio di inserirlo in questa nuova svolta della faccenda, ancora una volta ci sono io con i miei due vecchietti e tutto lo stress che mi porto dietro da un po'…
Quindi in questi giorni, tra un impegno ed il successivo, devo assolutamente concentrarmi nel stilare la lista che mi è stata suggerita da S.: una bella lista delle piccole cose che mi danno serenità, che mi mettono in pace col mondo e dopo che avrò questa lista vedere se ci sono piccole cose che posso fare nonostante tutti gli impegni.

giovedì, maggio 06, 2010

Brutte cose...

Quando si rientra nel programma dove si segnano i giorni di ferie per togliere due giorni precedentemente inseriti… sono brutte cose!!! Sia perché significa che in quei giorni si deve andare a lavorare, sia che sono sopraggiunti impedimenti che hanno fatto maturare questa decisione. Così, questi piccoli gesti rendono sempre un po' più triste la situazione, che non ci pensi nemmeno un attimo a prenderteli comunque quei due maledetti giorni, perché la tua mente frulla già a sufficienza quando sei al lavoro, immagina se te ne stessi a casa a non far niente…

Poi magari ti viene anche da pensare al motivo per cui avevi pensato di prenderti quei giorni e ti dai dell'illusa, che tanto lo sapevi come andava a finire… e la tristezza sale!!! Beh, questi due giorni dovevano servire per allungare un weekend da trascorrere ad Amsterdam con amici!!! Bella idea vero??? Sì, era una bella idea, ma non è che mi aspettassi veramente di poterci andare, ora come ora ho smesso di sperare in qualcosa, vado avanti e basta, e soprattutto prendo quello che viene. Per fortuna non avevamo prenotato nulla e non avevo avuto nemmeno il tempo di studiare qualche itinerario, unica testimonianza di questa malsana idea, è un giornale sull'Olanda che giace sulla tavola in sala da parecchie settimane ormai… Ora mi sa che è venuto il momento di metterlo via, lo si ripiglierà fuori più in là, solo se ci sarà l'occasione, per il momento è meglio lasciare perdere. La cosa veramente buffa è che comuque non si smette in casa mia di fare progetti, di pensare ad altri weekend, di provare a credere che ci saranno tante altre occasioni e mi sembra che sia una cosa positiva, anche se io non è che partecipi con il cuore a questi pensieri, sotto sotto penso che le cose non possano che peggiorare e che come dico spesso "The only easy day was yesterday". Ora come ora, guardandomi indietro vedo i brutti periodi e quasi quasi ne ho nostalgia, guardo davanti a me e vedo talmente tutto nero che è difficile pensare che prima o poi le cose si possano mettere a posto. Ho una terrificante ed immotivata paura che mi paralizza, che quasi non mi fa respirare, che mi fa venire una voglia matta, tutte le mattine, di scappare il più lontano possibile da tutto questo. Ma poi sono solo parole, parole vuote tra l'altro che non portano a nulla perché tutto sommato sono sempre qui, un'agenda in una mano ed un cellulare nell'altra, con tanti postit un po' appiccicati ovunque, che dovrebbero funzionare da promemoria, ma poi manco capisco a cosa si riferiscono… Non ci credete??? Ne ho appena trovato uno che cito alla lettera '38.5 ciascuna'. Allora 38.5 potrebbero essere Euro e va bene… ma ciascuna di cosa??? E' già un'ora che ci penso e non mi viene proprio in mente… che tristezza!!! Cosa mi costava scrivere il soggetto del 'pizzino' sul 'pizzino' stesso??? Comunque si accettano suggerimenti, magari voi siete più fantasiosi di me e riuscite a capire a cosa si riferisce…