venerdì, aprile 30, 2010

Settimana/mese finiti...

Sì, a Dio piacendo, questa lunghissima settimana sta per concludersi, nel bene e nel male, tra qualche ora dovrei riuscire pure ad approdare a casa mia… anche se mi sembra solo un miraggio per il momento. Mi sono presa due minuti per me… tutti e soli per me, perché la mia stanchezza cronica ormai non sembra avere più confini. In questi lunghissimi pomeriggi mi capita persino di chiudere un attimo gli occhi e di dovermi forzare ad aprirli per non addormentarmi seduta stante. Sarà la primavera, sarà l'allergia, saranno le levatacce dovute al tour de force che sto facendo con il papà, sarà l'antistaminico che ho in corpo che fa effetto… non so bene cosa sia, ma se potessi mi metterei seduta in un angolino e mi metterei a dormire, e sono pure sicura che ci riuscirei.
Invece no, vado avanti stoica, stasera vado a dare una mano al ragazzino che sto torturando con la mia matematica e poi me ne vado a casa, sola soletta, con Max che si va a sbafare una pizza con gli amici e poi si scatenano in qualche gioco al computer fino a notte fonda… Lo so cosa state pensando… che questa è la versione che mi viene venduta e chissà dove vanno questi baldi giovani!!! Beh, dato che tutto sommato io ho una grande fiducia nel mio amore, non vedo perché dovrebbe raccontarmi delle balle e quindi, sono solo contenta che vada a divertirsi con i suoi amici. Ed io ce faccio stasera??? Mangio qualcosina e poi penso proprio di andarmene a nanna… nel tentativo di recuperare un po' di energie, non si sa mai che questo possa accadere :-D.

Ieri è stata una giornatina molto pesante, parlo di giornata intera perché anche se l'evento che l'ha resa pesante si è consumata tutta nella mattinata, io me la sto ancora portando dietro e più tento di non pensarci, più mi viene difficile farlo. Sto cominciando davvero a pensare che, pur non volendolo affatto, sto (o meglio stiamo…) cominciando a 'torturare' il papà. E' una cosa che non dirò mai ad alta voce, perché non è giusto nemmeno pensarlo, ma ieri mattina, seduta su una sedia fuori da un ambulatorio, ad ascoltarlo soffrire per un esame abbastanza ostico, con la mamma di fianco che si scioglieva in lacrime, un pensierino l'ho fatto. Certo è che i parenti dei malati non dovrebbero mai assistere a certe cose, che sembrano mille volte più brutte di quelle che in realtà sono, l'impotenza della situazione ti taglia le gambe e ti passono i peggiori pensieri per la testa. Poi lui è uscito, provato ma nemmeno tanto quanto mi aspettavo, l'ho messo seduto sulla mia stessa sedia, ho preso il pettine dalla borsa e l'ho pettinato, sitemandogli la camicia, cercando di fargli sentire che ero lì per lui, che lo avevo portato in quel brutto posto solo perché è necessario e che se avessi potuto mi sarei sottoposta volentieri io a quella tortura al posto suo. Ma lui è proprio di un altro pianeta, lui mi raccontava solo che i medici erano stati molto umani e bravi, che l'infermiera è simpatica e sono stati tutti bravi, cose che avevo toccato con mano pochi minuti prima quando i dottori usciti si erano fermati lì con me e mi avevano raccontato come era andato l'esame. Non so se fanno così con tutti o se si sono impietositi davanti alla mia faccia preoccupata e triste, ma sono stati molto chiari, si sono dilungati tanto nei particolari, nello spiegarmi cosa c'era da fare nel post-esame… tutte cose che piano piano mi hanno ridato un minimo di serenità, quella sufficiente per accogliere il mio papà quando è uscito dall'ambulatorio, che mi ha reso in grado di prenderlo sottobraccio e portarlo in macchina, dove dopo pochi minuti era già caduto in un sonno ristoratore. Poi, io e la mamma in silenzio, la radio al minimo e l'aria condizionata accesa anch'essa al minimo, ce ne siamo tornati a casa… con il papà che riposava tranquillo… Però, detto tra noi… ma non sarà mica vita questa??? Sì, mi sento fortunata perché è ancora con me, perché dopo 5 anni di lotte stiamo ancora lottando e molti non possono dire la stessa cosa, ma quanti sacrifici, quante brutte esperienze, quanta sofferenza…

martedì, aprile 27, 2010

Stanchezza...

Diciamo che è la primavera, oppure anche la stagione, la cappa che c'è oggi mi ha letteralmente STESO!!! Sono di uno stanco che se mi metto in un angolo, appoggiata al muro, potrei farmi pure un pisolino. L'idea che stasera mi aspetta pure la palestra è devastante, mi sembra di dover andare ai lavori forzati, vorrei solo andarmene a casa e stendermi sul mio lettone, anche se probabilmente non riuscirei a dormire molto…
Oggi, nella pausa pranzo ho portato il papà ad una ennesima visita, una di quelle che mi fanno stare male, in cui non ci sono belle notizie, in cui si cerca di dare le brutte notizie nel modo giusto e per fortuna ho incontrato una dottoressa che lo sa fare. Io come al solito sono al corrente di tutto, di tutto e di più perché so già come andrà a finire, mentre mio padre viene informato piano piano delle cose, pur non nascondendogli nulla. E' il modo giusto, è inutile mettergli di fronte tutto il malloppo in una volta sola, avrà tempo e modo di capire come si svolgeranno le cose anche senza dirglielo brutalmente. Ed io??? Beh io non c'entro nulla, come dice la dottoressa io 'devo fare la figlia' e a detta sua, della dottoressa, è già sufficiente. Sfoglio l'agenda e scrivo i vari appuntamenti, e mi sento ancora più stanca. Ho mangiato la mia insalatina, mi è pure piaciuta e vorrei essere a km di distanza, non so nemmeno io dove, ma certamente il più lontano possibile da tutto. In questo momento non riesco a pensare a niente di positivo, non riesco a trovare un 'pensiero felice', riesco solo a sentire la stanchezza, come se fosse un dolore che mi attanaglia il cuore e si espande a tutto il corpo. Vivere giorno dopo giorno riempiendo il tempo che mi è stato concesso su questa terra con una moltitudine di cose insignificanti nel tentativo di non pensare a quello che veramente mi sta a cuore mi sta divorando dentro, piano piano, un pezzetto alla volta e me ne sto qui a fare finta di niente, perché purtroppo non c'è niente che io possa fare. Ho pregato e sperato che mio padre potesse essere uno di quei pochi 'miracolati' a cui la malattia decide alla fine di dare tregua, ma non è il suo destino, non sembra che debba essere così e me ne sono fatta una ragione. Ma è una ragione dolorosa, fatta di spine, non credevo che si potesse soffrire in silenzio così tanto, che si dovesse fingere con le persone che si amano per non far trapelare tutta la frustrazione che si prova quando si ha a che fare con queste malattie. Ogni volta mi dico che non riuscirò a tenere a botta ancora per molto, eppure sono ancora qui, sono qui a scrivere sulla mia agenda e prendere nota delle cose che si devono fare a cercare di pensare anche ad altre cose, insomma sono qui che boccheggio nella mia vita, vedendo che purtroppo mi sto tirando appresso anche persone che non c'entrano nulla. Forse non ero destinata a farmi una famiglia, forse aver 'costretto' Max in questo mio limbo è stato un vero e proprio errore, eppure io me lo tengo ben stretto, non lo mollo, è la mia unica ancora di salvezza, la mia piccola isola felice, dove andarmi a rintanare alla sera, dove riporre qualche pensiero che non abbia niente a che fare con tutto il resto.

E gli amici dove li mettiamo? Gli amici sono una vera e propria benedizione, quelli vicini, quelli lontani, quelli che si vedono spesso e quelli che non si vedono mai… non importa… ci sono e saperne l'esistenza è un vero toccasana. Ogni tanto poi, avere pure la possibilità di passare un po' di tempo con loro mi riempie di linfa vitale, mi ricarica e non so bene spiegare il perché, è così e basta… Il weekend appena trascorso ne è una testimonianza tangibile, ho passato un paio di giorni veramente spensierati, che mi hanno riportato alla bellissima settimana che abbiamo passato in compagnia di Paola e Sandro. Questo weekend avevamo a casa i nostri amici di Milano e nonostante il tempo non molto clemente di Sabato, io e Max ci siamo improvvisati 'ciceroni della domenica'. Poca roba, eh… purtroppo i miei buoni propositi riguardanti il preparare un po' di documentazione sulle nostre zone è andata ancora una volta a ramengo… però quanto è stato bello perdersi in chiacchiere, raccontarsi l'un l'altro le nostre cose di tutti i giorni, gironzolare per i nostri centri storici, che per noi sono così 'normali' e provare a calarsi nei loro panni, vederli con gli occhi di chi li vede per la prima volta… Spero che si possa fare al più presto qualcosa insieme, c'è una mezza idea in giro, ma non ne parlo, per scaramanzia preferisco non scrivere nulla, chissà che non sia la volta buona che riusciamo ad organizzarci…

martedì, aprile 20, 2010

Il mio lato maschile

Chi mi conosce sa che a 'femminilità' non sono messa benissimo!!! Diciamo che non mi definisco grezzissima, ma non sono nemmeno una 'fighettina da brodo', tutto trucco, rossetti, vezzi e sollazzi… diciamo che il caratteraccio che mi contraddistingue fa di me una persona abbastanza irruente, di lingua un po' troppo lunga e soprattutto intransigente. Poi vado anche a periodi, ci sono momenti in cui riesco a forzare la mia natura ed ad essere più accomodante ed altri in cui esplodo per un niente. Ma oggi ho iniziato così non per parlarvi di qualche mia marachella ma per esporvi il mio poco femmineo punto di vista riguardante alcune pratiche masochistiche a cui si sottopongono una percentuale davvero troppo elevata di donne!!!

Come sapete sono una che tende a trascurarsi abbastanza, non amo andare dalla parrucchiera o dall'estetista e mi decido ad andarci solo quando non ne posso fare a meno. Il taglio alla maschietta di questo periodo mi ha tolto molto d'impiccio per quanto riguarda la parrucchiera perché sono i capelli stessi che mi avvertono quando è ora di andarci, non ho modo di trascurarmi più del tot, il taglio corto di per sé non lo permette… Altro discorso invece è quello legato all'estetista… quando ero una ragazzina e soffrivo di acne giovanile, la mamma mi portava dall'estetista per la pulizia del viso e solo per quella… una cosa che io ho sempre visto come una tortura e di cui mi sono liberata non appena ne ho avuto l'opportunità. Così, la mia pelle mediamente grassa ha sofferto la mia negligenza e solo poche settimane fa ho colto la palla al balzo ed ho preso appuntamento con una estetista che mi ha consigliato una collega… Pensa che ti ripensa sono arrivata alla conclusione che se voglio cercare di curarmi un pochino da questo punto di vista devo prendere gli appuntamenti una volta per l'altra in modo da non avere la possibilità di rinviare la telefonata che sarebbe necessaria per prenotare… Fatta la pulizia del viso… ho preso appuntamento per una delle pratiche più dolorose al mondo: la CERETTA!!! La tortura si è svolta ieri sera ed oggi ho le gambe interamente percorse da dolori soffusi che si acuiscono quando cerco di piegare le gambe… Mi dovete spiegare da dove deriva questa mania di farsi del male, questa cosa che noi donne dobbiamo soffrire più degli uomini con un esponente che ha qualcosa di malvagio. Ok che dobbiamo scontare quel maledetto peccato originale, la storia della mela e tutto il resto, ma insomma a me sembra che la nostra condizione sia già abbastanza disagiata rispetto a quella degli uomini senza bisogno di questi maledetti ed inutili peli che la nostra società ci impone di estirpare con immenso dolore!!! Poi se mi dite che per 'belli apparire, bisogna soffrire' vi faccio una pernacchia… perché non divento bella per il semplice fatto che ho qualche pelo in meno… se è possibile le mie gambe ora sono molto più brutte di ieri, un po' arrossate dalla tortura e forse anche un pochino gonfie!!! Poi conosco donne che non sentono dolore, altre che non fanno che ripetermi che sono solo le prime volte e che dopo si sente meno dolore… Allora facciamo così, io ci voglio proprio credere a questa cosa, mi sono giurata di non toccare più il rasoio e di continuare questa pratica masochista… voglio poter scrivere tra qualche tempo che è vero, che dopo le prime volte la ceretta fa meno male, i peli sono più morbidi, e tutti i bla bla bla del caso!!! Per non sbagliarmi e tener fede al mio proposito ho già preso appuntamento per la prossima tortura… sono talmente tanto brava in questo periodo che non mi riconosco.

Essere bravi va bene, ma ieri sera poi ho pure esagerato, dopo la seduta dall'estetista sono tornata a Carpi a 'sbafarmi' più di un'ora di ripetizione al ragazzotto e sono arrivata a casa alle 21:30 passate, con un marito affamato che ha avuto la gentilezza di aspettarmi per cena!!! Ecco questa è stata una esagerazione, una delle tante che ogni tanto faccio perché non sono capace di NON strafare ed il bello è che nessuno me lo ordina, mi ci caccio quasi sempre da sola in queste situazioni di super impegno!!!

Ah, a proposito di bravitù… dopo sue settimane di dieta la bilancia segna -3.3 Kg!!! Grande Gianchy, continua così!!!

martedì, aprile 13, 2010

Nostalgia...

Ho aperto il blog che da qualche settimana giace abbandonato, con quell'ultimo post in cui dichiaro che forse è venuto il momento di chiuderlo, con i pochi commenti lasciati che mi incitano a continuare… Al di là di tutto mi manca, mi mancano tante cose in questo periodo della mia vita, e forse non è proprio il momento giusto per privarsi di qualcosa che negli ultimi anni mi ha fatto così tanta compagnia. Ho riletto alcuni post, più o meno recenti, mi ci sono riconosciuta, è stato come incontrare un vecchio amico dopo tanto tempo, il mio blog non assomiglia per niente alle farneticazioni adolescenziali dei miei diari giovanili. Ma nello stesso tempo i dubbi rimangono, mi sembra quasi di 'gettare la spugna', di darmi per vinta ancora una volta, nel non portare a termine un intento dichiarato, quello cioè di chiudere definitivamente questa finestra sulla mia vita. E' vero che non ho mai avuto grandi cose da raccontare e che probabilmente non le avrò mai, che la mia vita è piena di tante insignificanti cose che riempiono la vita della maggior parte di noi, ma posso cullarmi nell'illusione che a qualcuno possa interessare leggere quello che mi succede, magari anche solo per rendersi conto che nella vita ci sono persone più 'sfasciate' di loro… :-D

Poi, a dire il vero, solo qui riesco effettivamente a dire alcune cose, quelle cose che mi pesano sul cuore e che a voce preferisco non dire per non scoppiare a piangere… e poi ci sono anche tutte quelle cose che non vale la pena dire, che sembrano così insignificanti, così stupide… ma scritte qui ci possono stare, possono avere una loro parziale dignità.

Oggi ero dai miei a pranzo… papà stamattina ha avuto un piccolo collasso, niente di grave, siamo soggetti a sbalzi di pressione, una cosa che ho ereditato da lui e che ogni tanto mi colpisce… gli ho misurato la pressione e con tutte le medicine che prende è sempre molto bassina, ma per il cuore è giusto che sia così, quindi mettici la primavera e tutto il resto ed il gioco è fatto… mentre gli provavo la pressione mi ha raccontato che stamattina ha fatto l'infermiere ad un uccellino… Ieri pomeriggio sentiva del chiasso sulla magnolia che hanno di fronte a casa, era convinto che fosse l'ennesimo merlo che stava facendo il nido, come spesso accade in questi giorni e per farlo smettere ha cercato di disturbarlo senza riuscire a vederlo. Stamattina è ritornato sotto la magnolia ed ha visto un uccellino che se ne stava a testa in giù appeso ad un ramo per una zampina. Ha preso un bastone per cercare di liberarlo ma non ci è riuscito dopo di che ha tagliato il ramoscello a cui era appeso ed ha preso l'uccellino al volo mentre cadeva… La zampina era attorcigliata con del filo, che chissà dove ha trovato, attorno al ramo così strettamente che ha dovuto usare le forbici per liberarlo, ma la zampina è rotta e la mamma ci ha messo un cerottino, dopo di che lo hanno posato a terra sotto la magnolia, anche se sembra non essere in grado di muoversi molto. Al capezzale il poverino ha dell'acqua e delle bricioline di pane ma è spaventatissimo poverino e non mangia nulla… il papà dice che non resisterà molto, perché secondo lui anche l'altra zampa non è messa benissimo… Beh, io ci sono rimasta malissimo, e non credo sia normale, sto male per un niente, è normale dispiacersi ma farsi venire il magone no, non credete???

Vabbè… come avete capito il mio umore è di questo tipo, un po' triste, un po' stanca, un po' giù… di tutto un po'. Ieri il papà ha fatto una ennesima tac, adesso aspettiamo… aspettiamo niente di buono, nessuna notizia positiva… conferme di qualcosa di più o meno brutto. Le visite si susseguono di continuo, esami su esami ed io riempio tutti, ma proprio tutti i buchi con le mie cavolate. Di novità c'è che ho deciso di farmi torturare dall'estetista… dopo quasi 13 anni sono andata a fare una pulizia del viso e mi sto dedicando ad qltri trattamenti estetici che non ho mai fatto. Una mia collega mi ha consigliato una estetista che è anche molto comoda a casa mia e mi sto trovando davvero bene. Lasciando perdere che c'è un profumo là dentro di cremine buone che io ci vivrei letteralmente… il centro è gestito da due ragazze molto alla mano e molto meticolose, mi hanno dato un sacco di consigli, che sto seguendo e che penso siano anche molto validi… Poi, altra novità… la settimana scorsa ho ricominciato ad andare in palestra, era più di un mese che per una balla o l'altra non ci andavo e dopo i bagordi Pasquali ho ripreso il coraggio a quattro mani e mi sono rifatta viva… e contemporaneamente… ho iniziato a fare a modo con l'alimentazione. L'ultima affermazione consiste nel fare una colazione normale con i miei tre biscottini e caffè latte, nel cercare di non mangiare paciughi durante il giorno, ma solo liquidi come thè o caffè d'orzo, a pranzo mangio come la mamma con i suoi 30 grammi di pasta e un po' di proteine senza pane ed alla sera assolutamente vietati i carboidrati, che siano essi pane, patate o pasta… A oggi ho perso 2,1 kili, dal sovrappeso di Martedì dopo pasquetta. Questi erano i kili che mi aspettavo di perdere immediatamente, adesso vedremo se riesco a calare qualcosa d'altro. Ho deciso di tenere a botta almeno per un mesetto, poi vedrò. Mi sono data un termine corto, nel tentativo di riuscire a rispettarlo. Il mantra che mi ripeto in questi giorni quando lo stomaco inizia a brontolare è che non è vera fame 'Io non ho fame… io non ho fame… io non ho fame…', ma devo ancora capire se funziona…

Poi come ultima cosa, ieri sera, dopo non so quanti anni di astinenza ho dato lezione di matematica ad un ragazzo, fratello di una mia collega che si è messa in testa che sono una maga della matematica per il semplice fatto che riesco a darle una mano nel calcolare gli sconti che le richiede il capo… Ho passato il weekend a ripassare qualcosina, la realtà è che non mi ricordo nemmeno una formula manco a pagarmi, ma ieri sera me la sono cavata bene, perché ci sono alcune cose che non si scordano mai, per fortuna, è come andare in bicicletta. Come al solito, mi sono resa conto di quanto mi manca la matematica, quel perdersi in un bell'esercizio tosto, che ti tiene lì inchiodata al foglio con la mente che non può andare da nessuna parte… lo so che state chiamando la neuro… portate pazienza lo sapete che in me batte il cuoricino da prof mancata!!!