lunedì, marzo 01, 2010

Nostalgia...

E' ricursiva... ogni tanto arriva e poi se ne va come l'alta marea... Poi è anche vero che se ci sono persone intorno a te che ci spingono dietro è più facile farsi acchiappare da questo 'male'. Sì, lo definisco così perchè non è un bene, non si deve mai guardare indietro, sempre rivolti verso il futuro, ma non è nella mia indole, io che spesso e volentieri mi fermo e mi guardo alle spalle. Non che ci siano tantissime cose belle da vedere, ma nemmeno tante brutte, diciamo che a volte nel mucchio sbrilluccicano solo quelle belle e tutto il resto è come sfocato. Non sono l'unica che ha nostalgia, ho anche un altro collega che in questo periodo viene nel mio ufficio e inizia una frase con 'Ti ricordi quando...' No, non farlo sono coltellate, lascia stare, non fa bene a nessuno dei due, sono in quei momenti che anche se non lo voglio ammettere, vedo che abbiamo qualche punto in comune, noi due che siamo totalmente diversi, quasi facenti parti di due mondi differenti.
La nostalgia è davvero una brutta cosa, ti stronca le gambe, ti fa sentire infelice, vorresti avere una macchina del tempo per tornare un attimo indietro, per vivere qualche giornata di allora, una breve gita nel passato, non ci vorrei rimanere, vorrei solo fare una visita. Perchè? perchè con gli occhi di ora quei tempi mi sembravano così pieni di belle cose, così vivi, così positivi... mi sembra di vedere una me con tante speranze, con l'illusione di fare qualcosa di importante anche se nessuno la riteneva tale... forse ero solo una illusa, una misera ingenua!!! Parlandone con Max lui mi ha detto una cosa che sicuramente è molto vera... sicuramente mi sentivo più viva perchè avevo sempre a che fare con i clienti, che a lungo andare è stressante, ma ti fa sentire viva, ti tiene in contatto col mondo esterno e sei costretta a cercare sempre una soluzione, ad andare sempre avanti. Sebbene il lavoro di ora sia mille volte meglio, patisco l'isolamento, l'essere sempre io con il mio progetto, con le mie elucubrazioni, senza mai una voce umana, senza mai qualcuno che nel bene o nel male mi cerca, chiede e ringrazia. Non sono padrona di quello che faccio, ma ne ho la responsabilità, cosa che fa sì che non provi mai fino in fondo soddisfazione. Tutto sommato credo che sia solo colpa mia, ma la ragazza che stava al lavoro fino a tardi senza che le pagassero gli straordinari, che si prendeva la briga di costruire qualcosa per se stessa in più rispetto al suo lavoro quotidiano, che lottava per le sue convinzioni... quella ragazza non c'è più e ne ho nostalgia, ora c'è una che faticosamente si occupa delle cose che deve fare, ma senza vederne una conclusione, senza provare nessun brivido di soddisfazione...
Voglio indietro quella sensazione, voglio un manuale che me la restituisca, voglio essere ancora io a lottare per avere, per ottenere qualcosa di più...

1 commento:

Riccio ha detto...

Anche io sono "una nostalgica". Vorrei tornare in dietro e avere ancora davanti quei visi, affetti, emozioni, sensazioni che mi riempivano di gioia da bambina e che ora mi rimane solo di ricordare con un tuffo al cuore. Se si potesse non farei una visita ma prenderei forse 1 anno di aspettativa, o riporterei in dietro le persone che mi mancano di più. Mannaggia! Ok guardiamo avanti e creiamoci la prospettiva del futuro che ci aspetta dato che anche questo avrà dei lati positivi ;-)