domenica, febbraio 07, 2010

Una domenica casalinga...

Nonostante sia stata una giornata molto piacevole per quanto riguarda la situazione meteo... io l'ho trascorsa quasi totalmente in casa, ed è stato estremamente piacevole. Magari un pizzico troppo solitaria, perchè Max è andato fuori a pranzo con amici e deve ancora rientrare... ma nonostante questo molto rilassante. Ne ho approfittato per fare qualche lavatrice (perchè se usi il forno, la macchina per il pane e mille altri aggeggi al sabato, mica le puoi fare le lavatrici...) e poi ho letto un bel po', me ne sono stata sul divano mentre ho fatto fare un po' di pulizie a French... ed ho giochicchiato al computer. Sempre più spesso ultimamente sento il bisogno di passare giornate come questa, mi coccolo la mia casa, una cosa forse da persona 'anziana' o forse semplicemente da una che passa la maggiorparte della propria vita fuori casa.
Comunque non è del tutto vero che ho passato tutto il giorno in casa, stamattina mi sono fatta anche una passeggiata per il 'centro' di Sorbara, dove facevano bella mostra di sè una ventina di bancarelle del mercato 'fatto in Italia'. Ho persino comprato qualcosina per il tato e poi io me ne sono rimasta in casa mentre lui si è preparato per andarsene appunto fuori a pranzo.
E domani si ricomincia la settimana, non ho il coraggio di aprire l'agenda perchè non voglio vedere quante serate sono già impegnate, aver fatto le lavatrici oggi ha il vantaggio che almeno fino a martedì non se ne parla di stirare, perchè non mi si asciuga niente con questa stagione... e poi, non ho nemmeno guardato le previsioni, ho sentito vociferare che sta arrivando di nuovo la neve, e non ne posso davvero più!!! Insomma, lasciamo la neve ai montanari, lasciamola cadere in quelle zone in cui le persone sono avvezze a questo tipo di evento... noi padani facciamo letteralmente vomitare, l'ho già detto e non smetterò di ripeterlo, non siamo un popolo da neve sotto nessun aspetto. Poi mio padre ha un bel da dire che mi lamento del brodo grasso, che quando era piccolo lui ne venivano delle gambe di neve, ma c'è da dire che il traffico era diverso che si aveva molta meno necessità di spostarsi per lavoro in macchina o con i servizi pubblici e quindi anche la gamba di neve poteva essere accolta con uno spirito diverso. Il papà mi racconta che quando era bimbo, alla domenica, che si doveva andare a messa, si partiva molto presto per arrivare in orario, soprattutto quando c'era la neve, perchè comunque in campagna molti abitavano abbastanza lontano dal paese ed era facile dover affrontare almeno 5 km per la chiesa o la scuola. Io non riesco proprio ad immaginarla una cosa del genere, mi fa tanto 'la casa nella prateria', ma deve aver avuto il suo fascino, lui ne parla sempre con una strana luce negli occhi, anche se non ha avuto un'infanzia facile e ci sono state parecchie cose che preferirebbe non aver vissuto. Ma quando lo vedo molto giù, quando voglio farlo sorridere con gli occhi, gli chiedo qualcosa della sua nonna, che io non ho avuto il piacere di conoscere, ma che per lui è stata meglio di una madre. Deve essere stata davvero una persona speciale, una di quelle con quei caratteri particolari che sanno cosa pensi anche solo guardandoti in viso... le ha voluto un bene dell'anima, i suoi unici ricordi belli da bimbo li ha tutti legati a lei. Come ad esempio quando la loro gatta si intrufolava nel suo letto e la nonna non voleva perchè non lo riteneva igienico; quando sentiva la porta della camera aprirsi la micia si ficcava completamente sotto le coperte tra le gambe di mio padre, la nonna chiedeva 'Non hai mica visto la gatta, vero?' e lui 'No, nonna, qui non c'è...' Lei se ne andava ed appena la porta veniva richiusa, la micia riaffiorava dalle coperte e appoggiava la testolina sul cuscino come se fosse un vero e proprio cristiano... ma il papà è sicuro che la nonna lo sapesse benissimo che la bestiola era lì con lui, ma tutto sommato valutava che se quei due se la intendevano così bene, era un peccato negare la compagnia l'uno dell'altra. Oppure a volte faceva la crema pasticcera, cosa che ancora adora mio padre, e chissà perchè chissà per come, era sempre calda calda appena fatta quando arrivava a casa... I casi strani della vita, quando si dicono le coincidenze. Sono cose stupide, piccoli gesti di affetto che però riempiono il cuore sia di quelli che li fanno che di quelli che li ricevono... io una nonna così non ce l'ho avuta, sono stata molto fortunata ad avere i genitori che ho avuto... ma questi racconti riempiono gli eventuali buchi di affetto che non ho ricevuto da una generazione, perchè quando mi racconta queste cose è come se quella vecchietta le avesse fatte a me quelle cose.
Ma come ho fatto a prendere una tagente del genere???? Ah sì, ora ricordo, parlavo dell'ipotetica neve, quasi quasi vado a vedere quei pazzoidi di Emilia Meteo cosa dicono... A proposito se volete avere previsioni quasi sempre azzeccate e farvi pure due risate leggete le loro previsioni, ci sono cose che a volte fanno temere per la loro sanità mentale!!!
Ecco tanto per intenderci il titolo di oggi è 'Sfilate (di carnevale) NON bagnate, sfilate fortunate!!!' Uhmmm... interessante!!! :-D
'T
ra Martedì e Mercoledì l'incantesimo s'interromperà e 2/3 giorni di tempaccio, nel vero senso del termine, sembrano pronti ad andare in scena. Vedremo con quali modalità'... ecco lo sapevo che non dovevo leggerlo! ;-)

1 commento:

Erica ha detto...

Ma quanto dev'essere bello poter dire "ho fatto fare un po' di pulizie a French" :-D
Comunque spero la neve noooooo giov che torno in montagna qualche giorno!