mercoledì, febbraio 24, 2010

Quattro giorni di passione...

... e speriamo che per il momento siano terminati!!! Cosa che non è detta, non c'è nulla di certo su questo versante, anche perchè il problema non è stato propriamente risolto, diciamo che abbiamo allontanato i nuvoloni scuri. Di cosa sto parlando??? Sto parlando di una piccola crisi lavorativa, che mi ha molto preoccupato negli ultimi giorni, perchè le cose se si capiscono, in un modo o nell'altro si risolvono, ma quando non si riesce a trovare il bandolo della matassa diventa veramente dura... State tranquilli, non ho per niente intenzione di annoiarvi con i particolari di questa piccola crisi, dico solo che poi, dopo tanto tribolamento, come al solito le persone che usufruiscono del nostro lavoro non si rendono conto dei sacrifici e dell'impegno profusi e se ne vengono fuori con commenti davvero fuoriluogo ed anche un pizzico fastidiosi. Eppure non è colpa loro, bisogna cercare di essere sinceri e di mettersi nei loro panni, anche se a volte penso che a forza di calzare sempre le vesti altrui, non so nemmeno più che taglia porto... Diciamocelo... ok mettersi nei panni degli altri, ma i nostri li vuole qualcuno??? :-D I miei credo di no, anche se sono belli larghi e confortevoli quindi non vedo dove sia il problema... A parte le cavolate, consegnamo speranzosi il programma al mio tormento personale (cliente che ogni tanto mi si incolla addosso come la maglietta della salute e devo coccolarlo all'inverosimile...) e lui cosa risponde??? Dopo 4 giorni di prove, studio, discorsi e ragionamenti infiniti??? 'Funziona, lentamente ma funziona!' Ehhhhhh???? Cosa hai detto???? Anzi no... Cosa hai scritto??? Ma se prima non funzionava punto e basta, adesso che va mi dici che è lento??? allora tienilo come prima, è sicuramente più veloce... terminava prima, andava in errore!!! Poi ci sta, ci sta tutto, lui è il cliente, il cliente ha sempre ragione, bla bla bla... siamo noi che non capiamo niente... bla bla bla... ma se permetti, dai su, mettici un po' del tuo... sono 4 giorni (e 4 notti) che non faccio che pensare a che pesci pigliare per risolvere un problema che su più di 1000 clienti solo TU hai riscontrato!!!

Vabbè, pace, per il momento è finita e prima di scrivere la parola 'finita' sono andata a controllare per l'ennesima volta l'email... perchè scrivere certe cose è pericoloso, porta molta molta sfortuna.

Così, tra che non è proprio un periodo in cui mi sento molto ispirata e tutti voi ne sapete il motivo... tra che il tempo mi sfugge dalle dita come se fosse sabbia, il risultato è che scrivo pochissimo e non lo sto nemmeno più a scrivere quanto mi dispiace, tanto lo sapete...
Poi mi ci mancava lo spavento che ho preso oggi a pranzo... arrivo dai miei e trovo la casa tutta chiusa, le finestre e il cancello chiuso e mi viene il batticuore immediato. Spengo la macchina e raccatto la borsa che avevo sul sedile di dietro per telefonare sul cell del papà e nel frattempo ho pensato alle cose peggiori del mondo: se non mi hanno avvertito che erano in ritardo deve significare che è successo qualcosa di veramente grave, hanno avuto un incidente in macchina e sono entrambi in ospedale... insomma, meno male che non mi hanno misurato la pressione in quei pochi secondi. Poi la mamma risponde e mi dice che stanno arrivando, che erano da una cugina di mio padre e si sono imbrogliati guardando l'ora, credevano fossero le 11:30 ed invece era già la mezza!!! Tutto bene, il mio cuoricino ha ricominciato a battere come si confà, ma poi penso sempre che mica necessariamente deve sempre succedere qualcosa di brutto... uffa e strauffa, perchè vedo sempre il bicchiere totalmente vuoto???

martedì, febbraio 16, 2010

Un uccellino solitario...

Direi di avervelo già raccontato... dal mio posto di lavoro ho la piccola fortuna di avere la visuale su un pezzetto di cielo, non è un gran panorama, il tetto del capannone che sta a fianco del palazzo in cui risiedono i nostri uffici e la punta di alcune magnolie che credo siano state potate l'ultima volta quando sono nata... Beh, in cima ad una di queste magnolie c'è una foglia, solitaria, isolata che se ne sta dritta in un modo quasi innaturale e che dalla mia angolazione, o meglio, grazie alla mia fantasia, mi fa pensare ad un uccellino, un piccolo passerotto che se ne sta lì, impalato, tutto rannicchiato ed immobile al freddo. Poi, lasciate perdere che risuta essere proprio al termine di un ramoscello e quindi sarebbe un povero uccellino 'impalato'... ma tutte le volte che mi giro, lui è lì e mi assomiglia tanto, sembra veramente tanto solo, e non posso fare a meno di pensare che mi sento così.
Mi sento sola per tanti piccolissimi motivi, perchè comunque il far finta che tutto vada bene mi fa sentire sola, vorrei che le persone si tringessero intorno a me e nello stesso tempo vorrei che le cose procedessero come se nulla fosse. Non sono cose compatibili, lo so, ma non ci posso fare nulla... comunque, mai come in questo periodo, sento la mancanza di un ambiente di lavoro 'accogliente', dove poter scambiare quattro chiacchere con le persone che ti circondano senza aver timore di essere giudicata o comunque di svelare cose che possono essere usate contro di te. Non sono cattivi i miei colleghi, ce n'è ben di peggior razza, ma sono tutti uomini, sono nati e cresciuti come gruppo di soli uomini, sono competitivi, e legati da quel modo di fare tipicamente da caserma a cui io non posso far altro che assistere senza potere e volere entrarvi. Poi mettiamoci che sono passati quasi 20 anni da quando ho iniziato a lavorare, ed anch'io sono cambiata tanto, ho preso le mie belle mazzate, ho avuto le mie belle delusioni e sono diventata molto più fredda, meno incline ad essere generosa come lo ero un tempo... forse perchè ho troppo dato e poco ricevuto. Lo si sa, è così per tutti e se non l'ho capito quando era ora non è colpa di nessuno... però... anche qui... c'era un tempo in cui stavamo insieme in modo diverso... ma quei tempi non torneranno più, sono il passato, ed oggi è il presente!!!

domenica, febbraio 07, 2010

Una domenica casalinga...

Nonostante sia stata una giornata molto piacevole per quanto riguarda la situazione meteo... io l'ho trascorsa quasi totalmente in casa, ed è stato estremamente piacevole. Magari un pizzico troppo solitaria, perchè Max è andato fuori a pranzo con amici e deve ancora rientrare... ma nonostante questo molto rilassante. Ne ho approfittato per fare qualche lavatrice (perchè se usi il forno, la macchina per il pane e mille altri aggeggi al sabato, mica le puoi fare le lavatrici...) e poi ho letto un bel po', me ne sono stata sul divano mentre ho fatto fare un po' di pulizie a French... ed ho giochicchiato al computer. Sempre più spesso ultimamente sento il bisogno di passare giornate come questa, mi coccolo la mia casa, una cosa forse da persona 'anziana' o forse semplicemente da una che passa la maggiorparte della propria vita fuori casa.
Comunque non è del tutto vero che ho passato tutto il giorno in casa, stamattina mi sono fatta anche una passeggiata per il 'centro' di Sorbara, dove facevano bella mostra di sè una ventina di bancarelle del mercato 'fatto in Italia'. Ho persino comprato qualcosina per il tato e poi io me ne sono rimasta in casa mentre lui si è preparato per andarsene appunto fuori a pranzo.
E domani si ricomincia la settimana, non ho il coraggio di aprire l'agenda perchè non voglio vedere quante serate sono già impegnate, aver fatto le lavatrici oggi ha il vantaggio che almeno fino a martedì non se ne parla di stirare, perchè non mi si asciuga niente con questa stagione... e poi, non ho nemmeno guardato le previsioni, ho sentito vociferare che sta arrivando di nuovo la neve, e non ne posso davvero più!!! Insomma, lasciamo la neve ai montanari, lasciamola cadere in quelle zone in cui le persone sono avvezze a questo tipo di evento... noi padani facciamo letteralmente vomitare, l'ho già detto e non smetterò di ripeterlo, non siamo un popolo da neve sotto nessun aspetto. Poi mio padre ha un bel da dire che mi lamento del brodo grasso, che quando era piccolo lui ne venivano delle gambe di neve, ma c'è da dire che il traffico era diverso che si aveva molta meno necessità di spostarsi per lavoro in macchina o con i servizi pubblici e quindi anche la gamba di neve poteva essere accolta con uno spirito diverso. Il papà mi racconta che quando era bimbo, alla domenica, che si doveva andare a messa, si partiva molto presto per arrivare in orario, soprattutto quando c'era la neve, perchè comunque in campagna molti abitavano abbastanza lontano dal paese ed era facile dover affrontare almeno 5 km per la chiesa o la scuola. Io non riesco proprio ad immaginarla una cosa del genere, mi fa tanto 'la casa nella prateria', ma deve aver avuto il suo fascino, lui ne parla sempre con una strana luce negli occhi, anche se non ha avuto un'infanzia facile e ci sono state parecchie cose che preferirebbe non aver vissuto. Ma quando lo vedo molto giù, quando voglio farlo sorridere con gli occhi, gli chiedo qualcosa della sua nonna, che io non ho avuto il piacere di conoscere, ma che per lui è stata meglio di una madre. Deve essere stata davvero una persona speciale, una di quelle con quei caratteri particolari che sanno cosa pensi anche solo guardandoti in viso... le ha voluto un bene dell'anima, i suoi unici ricordi belli da bimbo li ha tutti legati a lei. Come ad esempio quando la loro gatta si intrufolava nel suo letto e la nonna non voleva perchè non lo riteneva igienico; quando sentiva la porta della camera aprirsi la micia si ficcava completamente sotto le coperte tra le gambe di mio padre, la nonna chiedeva 'Non hai mica visto la gatta, vero?' e lui 'No, nonna, qui non c'è...' Lei se ne andava ed appena la porta veniva richiusa, la micia riaffiorava dalle coperte e appoggiava la testolina sul cuscino come se fosse un vero e proprio cristiano... ma il papà è sicuro che la nonna lo sapesse benissimo che la bestiola era lì con lui, ma tutto sommato valutava che se quei due se la intendevano così bene, era un peccato negare la compagnia l'uno dell'altra. Oppure a volte faceva la crema pasticcera, cosa che ancora adora mio padre, e chissà perchè chissà per come, era sempre calda calda appena fatta quando arrivava a casa... I casi strani della vita, quando si dicono le coincidenze. Sono cose stupide, piccoli gesti di affetto che però riempiono il cuore sia di quelli che li fanno che di quelli che li ricevono... io una nonna così non ce l'ho avuta, sono stata molto fortunata ad avere i genitori che ho avuto... ma questi racconti riempiono gli eventuali buchi di affetto che non ho ricevuto da una generazione, perchè quando mi racconta queste cose è come se quella vecchietta le avesse fatte a me quelle cose.
Ma come ho fatto a prendere una tagente del genere???? Ah sì, ora ricordo, parlavo dell'ipotetica neve, quasi quasi vado a vedere quei pazzoidi di Emilia Meteo cosa dicono... A proposito se volete avere previsioni quasi sempre azzeccate e farvi pure due risate leggete le loro previsioni, ci sono cose che a volte fanno temere per la loro sanità mentale!!!
Ecco tanto per intenderci il titolo di oggi è 'Sfilate (di carnevale) NON bagnate, sfilate fortunate!!!' Uhmmm... interessante!!! :-D
'T
ra Martedì e Mercoledì l'incantesimo s'interromperà e 2/3 giorni di tempaccio, nel vero senso del termine, sembrano pronti ad andare in scena. Vedremo con quali modalità'... ecco lo sapevo che non dovevo leggerlo! ;-)

sabato, febbraio 06, 2010

Un sabato in cucina e non solo...

Eccomi qua alle prese con il mio progetto culinario, che si arricchisce di altre tre ricettine che vi regalo qui di seguito... Due di queste risalgono alla settimana scorsa, ma ho avuto tempo solo ora di scriverle. La settimana che si sta concludendo in queste ore è stata molto impegnativa e non solo per le cose che vi ho raccontato e su cui non voglio ritornare, ma anche perchè ho sofferto di uno dei miei attacchini di labirintite che mi hanno messo ko per almeno due giorni, anche se stoicamente sono riuscita a non assentarmi dal lavoro. Ora, che me ne sto sul divano in un sabato sera abbastanza umidiccio, mi godo finalmente una serata tranquilla, era da un po' che non ci capitava di essere in casa... ogni tanto si fa volentieri pure quello.

RICETTA N. 3
Muffins (al cioccolato e all'uvetta)

Ingredienti:
300 gr di farina bianca 00
150 gr di zucchero
150 gr di burro
2 uova
1 bustina di vanillina
1 bustina di lievito per dolci
1 pizzico di sale
Latte quanto basta
75 gr di cioccolato fondente (per mezzo impasto)
25 gr di uvetta (per mezzo impasto)

Preriscaldare il forno a 180°. Imburrare 12 stampini per muffins. Separare i tuorli dagli albumi. Sbattere i tuorli con lo zuccgero ed aggiungere un pizzico di sale. Aggiungere il burro fuso. In un recipiente miscelare la farina, il lievito e la vanillina. Unire la miscela di farina lentamente al resto miscelando col latte. L'impasto deve rimanere molto morbido. Aggiungere per ultimo gli albumi montati a neve con un pizzico di sale. Suddividere l'impasto in due parti ed unire la cioccolata ad una di queste e l'uvetta all'altra. Ho rpovate le gocciole di cioccolata fondente e mi sono trovata molto bene, non si sono sciolte nell'impasto che mi è rimasto chiaro.
Trasferite l'impasto negli stampi, riempiendoli per 3/4 ed infornare per 40/45 minuti, finchè infilando uno stuzzicadenti al centro di un muffin non ne uscirà pulito.

Questa ricetta mi è stata gentilmente donata da Erica molti anni fa, la massima conoscitrice di muffin che sono orgogliosa di annoverare tra le mie amiche! :-D

Voto dato da Max: 7 (per inciso non era la prima volta che li facevo, ma era da un tot che non mi ci cimentavo e, a differenza delle altre volte, sono stata più brava nel riempire gli stampini e non ho avuto nussun trecimamento!)

RICETTA N. 4
Sformato di finocchi

Qualche mese fa l'orto di mio suocero sfornava un numero considerevole di finocchi, che di per sè poverini non mi dispiacciono nemmeno, ma solo crudi, in pinzimonio. Cercavo una ricetta per mangiarli anche cotti ed ho trovato girovagando in internet una ricetta per nulla originale, per niente dietetica ma che fa sembrare il finocchio quasi un piatto di lasagne. Ve la descrivo così un tanto al braccio, tanto è talmente semplice e banale che la riesce a fare anche un bambino.

Ingredienti:
4 finocchi medi
1/2 litro di besciamella (50 gr di burro, 50 gr di farina e 1/2 litro di latte)
cubetti di prosciutto cotto (quantità a piavimento)
4/5 cucchiaio di grana grattuggiato
Sale e noce moscata per insaporire la besciamella

Lessate i finocchi (ho utilizzato con successo ancora una volta la mia nuova vaporiera, lessando i finocchi già suddivisi in foglie). Posare i finocchi in una teglia, suddividere i cubetti di prosciiutto cotto e ricoprire il tutto con la besciamella. Spolverare con il parmiggiano ed infornare a 180° fino a quando non si brunisce.

RICETTA N. 5
Soufflé al formaggio con latte e noce moscata

Ingredienti (per 4 perosne):
50 gr di formaggio (io ho usato un mix di formaggi a base di pecorino, ma la riccetta esige l'emmenthal)
2 tuori e 3 albumi
170 cc di latte
70 gr di farina
70 gr di burro
noce moscato, sale, pepe.
Burro e formaggio grattugiato per gli stampi.

Fondi il burro in una casseruola, aggiungi la farina e cuoci a fiamma bassa, per 1 minuto, mescolando e senza far prendere colore. aggiungi il latte e gira finchè la besciamella inizia a sobbollire. Cuoci fino a quando la salsa diventa molto densa, togli dal fuoco e lascia intiepidire 5 minuti. Incorpora i tuorli, il formaggio, regola di sale e aggiungi una macinata di pepe e un pizzico di noce moscata. Monta gli albumi con un pizzico di sale ed incorporali al composto. Imburra 4 stampini da forno, spolverizzali con il formaggio grattugiato e cuoci in forno caldo a 160° per 15 minuti.
Ricetta presa da Donna Moderna.

Allora... quando ho detto a Max che volevo provare a fare il soufflé, mi ha guardato un poco preoccupato. E' risaputo che è abbastanza difficile fare i soufflè, ma la curiosità è una gran brutta bestia e quindi ci ho voluto provare. Voto dato da Max: 6,5.
Insomma, che dire, si sono alzati abbastanza, il gusto era molto buono, come prima volta mi sembra di poter dire che l'esperimento è pienamente riuscito!

martedì, febbraio 02, 2010

Vorrei non essere qui!

Potrei anche non scrivere altro... già il titolo la dice lunga sul mio stato d'animo, su questa mattinata le cui ore non passano mai o passano troppo in fretta a seconda dei punti di vista. Stanotte non ho chiuso occhio, mi sono girata e rigirata nel letto, mi sono messa a leggere un paio di volte il libro che se ne sta sul comodino, ho ascoltato al buio il respiro regolare di Max ed il vento che a tratti scuoteva le tapparelle. Una macchina ogni tanto passava per strada, abito in un posto in cui il silenzio assoluto non esiste, è difficile anche estraniarsi per far finta di essere da qualsiasi altra parte. Ed io stanotte ci ho provato, ho provato a rilassarmi a ripetermi fino allo sfinimento che non serve a nulla non dormire, e tantomeno pensare a mille cose inutili. Il risultato è che la tensione mi ha generato forti spasmi alla pancia che ancora possiedo, penso intensamente che vorrei avere un clone da mandare al mio posto, ma penso anche che non potrei mai e poi mai sottrarmi da questo impegno. Contraddittorio, vero??? Ci sono persone a me vicine che non si fanno questi problemi, che quando sono state avvertite della situazione telefonicamente sono andate innanzi con la loro vita senza scuotersi un granchè... ed io un pochino le invidio, io che ho passato questi ultimi 5 anni in un inferno che piano piano, mattone dopo mattone, mi sono costruita da sola. Ora il muro è talmente alto che non vedo più dall'altra parte,non mi ricordo quasi più come si stava quando potevo vivere le giornate senza essere costantemente preoccupata per qualcosa. Per fortuna che ho pure avuto questo periodo nella mia vita, ci sono un sacco di persone che non sanno nemmeno cosa si prova, ma non è bello sentirne così intensamente la mancanza. Non essere MAI e dico MAI totalmente sereni, non riuscire MAI a godersi pienamente le cose belle che comunque continuano ad accadermi, perchè sono tutto sommato una persona molto fortuanata, anche se non ne parlo spesso... Non ne parlo perchè come tutti i diari che si rispettano, scrivere è per me un momento di sfogo e di liberazione, e ne sento maggiormente il bisogno quando il mondo sembra crollarmi addosso... quando invece vivo qualcosa di bello, quando vedo qualcosa che mi ricorda quanto sia bello vivere, me ne stupisco sì, ma sembra quasi 'inutile' parlarne, troppo sdolcinato, troppo 'scontato'. Invece no, non c'è proprio nulla di scontato, non esiste un minuto della nostra esistenza che dovrebbe essere considerato tale, non si dovrebbe mai lasciare passare i giorni, le ore e i minuti senza averli impiegati bene!!! Non è che uno debba fare chissà cosa per impiegare bene il tempo, ma credo che alla sera, se si riuscisse ad appoggiare la testa sul cuscino ed a ripensare alle cose fatte durante il giorno con un pizzico di soddisfazione, sarebbe un bel modo per onorare la vita che ci è stata donata.

lunedì, febbraio 01, 2010

Fare finta di niente...

Non è una cosa sana, soprattutto per me, che di solito non riesco a tenrmi dentro niente!!! Questo weekend non è stato proprio bellissimo, diciamo che lo mettiamo tra quelli più brutti che ho vissuto in questi ultimi anni, anche se, guardandolo dall'esterno, le persone non si sono accorte di nulla... ho fatto le mie cose, lavatrici, qualche piatto culinario per il mio progetto (che prossimamente posterò!!!), però ho ricevuto anche una brutta telefonata!!!
Mi suona il cell mentre sto aggirandomi tra gli scaffali del supermercato insieme a Max. Era la mezza di sabato, un sabato tranquillo, uno come tanti... La dottoressa che segue mio padre mi voleva parlare del risultato della TAC che non è incoraggiante. Beh, per farvela corta, le cose vanno di male in peggio... la malattia è ricomparsa, noduli su entrambi i polmoni, non si può operare perchè sono sparsi e piccoli, non si può fare granchè... insomma... ci stiamo avviando verso la fine di tutto!!! Domani abbiamo l'incontro ufficiale con lei, domani dirà queste cose in modo molto più garbato e con savoir faire a mio padre, dicendogli che semplicemente dovrà fare la PET per sapere qualcosa di più di questi noduli... ma io so già che l'esame non darà nessuna informazione utile e che, se segnalerà qualcosa, segnalerà che le masse sono maligne... come le altre del resto! Io ho approfittato del fatto che eravamo al telefono per chiederle cosa si poteva fare e lei mi ha parlato di una chemio leggera, un pagliativo che al massimo potrebbe rallentare o femare il progredire della malattia, ma talmente leggera che non si parla di guarigione. Anche volendo il papà non potrebbe fare una terapia più aggressiva per i suoi problemi di cuore e comunque è presto per parlarne, prima si devono fare gli altri esami e poi si vedrà.
La cosa strana è che io non riesco ancora a rendermi conto di cosa sta succedendo... non riesco nemmeno a preoccuparmi di come la prenderà il papà, sono come intontita, come se questa notizia l'avessero data ad un'altra persona ed io sono semplicemente lì ad ascoltarla ed a dispiacermi per il prossimo!!! Ieri ho passato tutto il giorno in stato comatoso, ho dormito parecchio sul divano, come se fosse una vita che non dormo... insomma sono stata così, in uno stato a me sconosciuto, apatica, sfinita, triste ma non disperata, sola, tremendamente sola ma nonostante questo ovattata, lontana da tutto e da tutti.
E oggi sono qui in ufficio, il progetto è già aperto, avevo voglia di raccontare tutto questo a S. per messanger, ma non me la sono sentita... eppure lo so che prima o poi verrà a leggere il blog e lo imparerà. Sembra proprio che me lo aspettassi, sembra proprio che abbia smesso di sperare, di pensare che ci sia una soluzione e questo ancor prima di ricevere questa ennesima mazzata. L'unica cosa che proprio vorrei evitare sono i piagnistei di mia madre, i suoi 'siamo proprio sfortunati' oppure i possibili impuntamenti di mio padre... non so bene se ho la voglia e la forza per affrontare tutto questo. Il resto invece lo posso affrontare, scarrozzarlo da una parte all'altra, fargli fare mille esami e stargli al fianco per le future terapie non mi impressiona, mi spaventa solo il dover combattere per farle le cose... E' una cosa che non ha senso??? Mah, è probabile, adesso l'unica cosa che riesco a pensare è che non è finita fino a quando non è veramente finita, quindi forza e coraggio, in un modo o nell'altro bisogna affrontare anche questa prova!!!