venerdì, dicembre 24, 2010

BUON NATALE A TUTTI !!!

Finalmente è la vigilia... niente lavoro, stamattina mi sono dedicata alle pulizie ed ora mi sono collegata solo per augurare a tutti i miei lettori un sereno Natale da passare con le vostre famiglie, con i vostri affetti. In questi ultimi tempi mi sono chiesta spesso se questo sarà l'ultimo Natale che passerò con tutta la mia famiglia, ho temuto in alcuni momenti di questo anno così difficile che sta per terminare di perdere mio padre, ma per fortuna oggi è ancora qua, non proprio in formissima ma nemmeno messo malissimo ed io ne sono enormemente grata, anche se non lo dimostro mai, anche se faccio sempre più fatica a vedere il bicchiere mezzo pieno.

Ragazzi... passate davvero un bel Natale, stasera mentre mia madre reciterà la sua solita preghiera di ringraziamento davanti al tavolo imbandito io penserò a tutti quelli che non potranno per forza maggiore stare con i propri cari e a tutti quelli che conosco che in questo momento non stanno proprio passando un bel momento... Forza ragazzi, è NATALE!!!

A U G U R I

domenica, dicembre 19, 2010

Due righe di domenica...

Fuori un freddo barbino, io seduta sul divano, col pc in braccio, stasera dovremmo uscire di casa, ma proprio non mi va... mi sa che ce ne rimmarremo al calduccio, ogni tanto guarderò fuori dalla finestra per vedere se la promessa di neve viene mantenuta. Come al solito io spero di no, domani si deve andare al lavoro, io sono sempre la solita schiappa con il mio terrore del ghiaccio. E' l'ultima settimana prima di Natale, vorrei tanto avere un po' di tempo per me, non dovermi alzare prestissimo tutte le mattine, non dover andare a lavorare fino a giovedì sera, insomma vorrei tanto godermi un pochino questa ultima settimana... Beh, sapete cosa vi dico... lo farò, magari non proprio nei modi standard, non proprio standomene nella mia casina con il tatone, ma cercherò di riempire questa ultima settimana almeno di pensieri belli, senza nemmeno confessarli, il chè non vuol dire che riuscirò a dimenticare tutto il resto, ma se vogliamo vedere qualche aspetto positivo, potremmo dire prima di tutto che questa sarà una settimana corta, perchè venerdì, il giorno della Vigilia, non vado al lavoro. Poi, se non ci saranno condizioni meteo avverse, domani sera terrò la mia prima cena con colleghe a base di tigelle e chiacchiere... In ufficio, anche se l'ambiente non è dei migliori, potrebbe darsi che con l'avvicinarsi delle feste, tutti diventino un po' più buoni!!! Martedì sera ci sarà un appuntamento classico natalizio con il gospel a teatro... insomma ho già trovato diverse cose di cui rallegrarmi, piccole cose che fanno tanto Natale...

venerdì, dicembre 17, 2010

Aspettando la neve???

Insomma, sarà il periodo, io aspetto sempre qualcosa… :-D Oggi pomeriggio, con il cielo completamente grigio ed un freddo cane, guardo fuori dalla finestra e mi auto-suggestiono così tanto che vedo cadere qualcosa di gelato, anche se in realtà si tratta solo della brina presente sui tetti che viene spostata da una sporadica raffica di vento. In silenzio sto ripetendo tra me e me la frase 'Deve tenere botta, deve tenere botta…' nella speranza che questa staticità perduri almeno fino a quando non rientriamo entrambi a casa. Nel frattempo io dovrei aver concluso le spese pazze di questa settimana, ho la capacità di ammucchiare tutto, sono veramente pessima, sto pensando anche solo al fatto che ieri sera sono stata dalla parrucchiera ed oggi dalla estetista… c'era proprio bisogno di prendere questi appuntamenti così vicini l'uno all'altro???? No, non ce n'era bisogno ma non è che io ci abbia pensato, si sono piazzati lì per conto loro e solo per caso si sono trovati vicini di casa… Così ammucchi spese pazze ed è meglio che non ci pensi nemmeno a quello che ho speso in questi giorni, forse con una gamba di neve me ne starei più buonina anche se penso che non basterebbe per tenermi del tutto buona… Ho mille cose da fare in questo weekend, non so nemmeno se riuscirà a farne una metà perché comunque il tempo è quello che è, non ho ancora la capacità di arrestare le lancette dell'orologio, quelle si arrestano solo quando pare a loro e di solito solo quando si stanno vivendo brutte situazioni. I giorni di vacanza invece, solo per fare un esempio, passano in frettissima, le ore in copagnia di amici a fare chiacchiere non sembrano mai essere abbastanza, insomma una vera sofferenza… Adesso sto pensando al weekend scorso passato a Milano da E&A… sapete quando entri in una casa e ti senti come a casa tua??? Ecco, andare dai ragazzi mi fa sentire così, con il surplus che mi sento coccolata come una regina, cosa che di solito non accade a casa propria. Domenica sera, quando ci siamo rimessi in macchina per tornare a casa, mi facevano malissimo le piante dei piedi a forza di camminare, ma mi sentivo felice, appagata, dalla loro compagnia, dall'aver condiviso un po' di tempo con persone che purtroppo stanno troppo lontano. Comunque nel weekend dopo la befana mi hanno promesso che verranno a trovarci ed io ci conto, anzi ci stra-conto!!! Ed in previsione di questo ho tante cosucce da fare, tante cose a cui pensare, e potrei incominciare a farle già da questo weekend, chissà… vi terrò informati sugli sviluppi.

giovedì, dicembre 16, 2010

Dicembre...

Il mese di dicembre è da sempre tra i miei preferiti, c'è poco da fare, se potessi io terrei le luminarie accese tutto l'anno, le vetrine dei negozi tutte addobbate di rosso, oro e argendo almeno fino a Pasqua, insomma l'atmosfera natalizia mi entra dentro e non posso farci nulla… Poi mi rendo conto benissimo che tutto questo festeggiare non sempre risulta gradito, che ci sono situazioni in cui tutto questo deprime più che rallegrare l'anima ed a 15 giorni scarsi dalla fine di questo anno non posso sicuramente dire di viverlo serenamente come al solito. Però… però gli sforzi che faccio quotidianamente per concentrarmi su cavolate e distogliere l'attenzione dai pensieri fissi che frullano fi continuo nella mia mente, un po' stanno dando i loro frutti. Vivo talmente tanto alla giornata che alla mattina consulto l'agenda quando arrivo al lavoro e mi rendo conto solo in quel momento di cosa dovrei fare e lo scopo diventa quello di arrivare a sera e di riuscire a fare il maggior numero possibile delle cose che erano fissate. Poi il giorno successivo, riguardo l'agenda e traccio frecce sulle cose che non sono riuscita a fare spostandole al giorno corrente ed in questo modo, giorno dopo giorno vado avanti. Se lunedì sera sono capottata nel letto appena rientrata a casa per uno dei miei mal di testa feroci, poi martedì ho fatto mille commissioni in giro per il mio paesello e mercoledì, dopo aver fatto un po' di spesa con Max, sono tornata a casa a fare una torta per sabato sera. Stasera vado dalla parrucchiera, domani a pranzo dall'estetista (neve permettendo…) e via così, sono quasi catapultata verso il prossimo weekend, weekend che devo assolutamente dedicare alle pulizie ed al riordino di quel casino che chiamo casa!!! Sembra un accampamento di zingari, un po' per gli addobbi natalizi che mi costringono ogni anno a spostare le cose che di solito si trovano in un certo posto, in un altro ed un po' perché arrivo a casa ed appoggio… appoggio… creando mucchi di roba avunque, lo studio è ridotto ad una vera e propria 'camera degli orrori' come la chiamerebbe la mia amica milanese… Beh, questo è il weekend giusto per mettere la parola fine a questo caos, voglio assolutamente rendere il tutto presentabile, anche perché lunedì sera ho le colleghe a cena, vogliamo fare vedere una casa decente, oppure vogliamo che fuggano prima di cena????? E parlando di weekend ieri sera ho comprato due mensole da mettere sempre nello studio… ve lo ricordate il mio progetto 'mensole per coprire le canaline dell'impianto di climatizzazione'. Beh, l'altra sera ci abbiamo finalmente guardato… ed abbiamo deciso di fare una cosa molto più soft rispetto al progetto originale… applicare mensole solo nell'angolo dove la canalina non è a filo soffitto ma praticamente si abbassa di almeno 40 cm da questo. Così ieri sera all'Obi abbiamo comprato un paio di mensole, gli attacchi, la punta del trapano per fare i buchi belli grossi ed il martello di gomma per fare entrare le mensole nei supporti… La cosa veramente difficile sarà fare i buchi correttamente in modo che poi i supporti si riescano ad infilare bene nelle mensole…
Mentre ero all'Obi mi sono anche comprata la serra per riporre i gerani e non me lo dite che ormai è tardi… lo so da me che con temperature sotto zero era ora di comprarla prima… ma se è arrivata adesso che ci posso fare, meglio tardi che mai… nel frattempo tanto i miei gerani sul tavolino in terrazzio continuano a fiorire, non stanno ancora capendo che è ora di smettere…
E' un periodo un po' così… un periodo in cui ho sempre il poprtafoglio in mano, sono stranamente spendacciona e fatico a riconoscermi, perché tempo fa non ero così, ero molto più parsimoniosa. Una volta ci pensavo prima di comprare qualsiasi cosa, ora invece vado molto più ad istinto… quando mai è successo che mi aggirassi in un negozio di scarpe e così, di punto in bianco decidessi di comprarmi un paio di stivaletti senza nemmeno averlo messo in preventivo??? Ecco, ieri sera è successo pure questo, forse sto impazzendo del tutto, forse è un altro modo che ho inconsciamente trovato per estraniarmi dai soliti pensieri, forse sto cercando un modo per riuscire di nuovo a sognare o spendo qualche soldo di troppo come autogratificazione. Deve comunque passare questa frenesia, devo metterci un 'ditino sopra', come si dice dalle mie parti, così non si può andare avanti, ma ieri un po' me lo meritavo… ci sono persone che sono 'iper-contente' di me… che cavolo, bisognerà pure festeggiare queste cose che capitano così raramente!!!

venerdì, dicembre 10, 2010

Aspettando una telefonata...

Sì, devo dire che questa gestione del malato è davvero molto bella per chi 'assiste' i malati, nel senso di accompagnarli alle varie visite ed esami. Bella grazia che sai più o meno il periodo poi, se anche il giorno preciso lo vieni ad imparare con un preavviso al massimo di un paio di giorni che problema c'è? Nessuno, a parte che le persone, nella maggior parte dei casi hanno i loro impegni di lavoro e non, magari una famiglia, insomma qualcosa di diverso dall'essere eternamente a disposizione di tutto e di tutti. Rimpiango davvero tanto quando le prenotazioni delle varie visite le gestivo direttamente io, quelli sì che erano bei tempi, ora che ho la comodità di un intero reparto vivo le giornate intere con il cellulare incollato addosso, aspettando una telefonata che prima o poi arriverà, statene certi, ma solo all'ultimo. Mi domando spesso come farei se avessi un lavoro di responsabilità che mi costringe ad essere presente, invece di essere una tra i tanti, le cui presenza non è per niente fondamentale. Probabilmente le cose sarebbero diverse per forza di cose e non mi accorgerei nemmeno della differenza…
Che poi, per dirla tutta non è che questa benedetta telefonata mi spaventi poi tanto, non è quella che mi preoccupa, sono i risultati che mi terrorizzano, anche se c'è poco da fare ormai… ma che ci volete fare, sono brutte cose lo stesso anche se assodate!!! Ma ormai direi che anche per oggi non sentirò nulla, quindi si va alla prossima settimana e il Natale si avvicina e sarà davvero bello bazzicare per quegli ambulatori proprio nei giorni di festa, sarà una goduria… Di questo anno che si sta per concludere, vorrei dire solo una cosa: è stato tutto uno SCHIFO!!! In questo momento non me la sento nemmeno di cercare, come faccio di solito, di pensare che potrebbe andare peggio… in questo momento non mi importa niente di niente, non ho voglia di guardare quelli che stanno peggio, voglio solo poter dire che è stato uno SCHIFO!!! Me la sono barcamenata, ho cercato di fare finta di niente, ho tentato di contiuare con la mia vita suddividendo le cose in reparti stagni, ma non ci sono riuscita ed è stato tutto uno SCHIFO!!! Per sfizio mi sono riletta la lista che ho scritto all'inizio del 2010 e come mi aspettavo non ho fatto nemmeno la metà di quello che ci sta scritto. Anzi, a dire il vero, rispetto all'inizio dell'anno, ora mi sento molto ma molto più 'povera' dentro, mi sto accorgendo che vivere senza 'speranze' non è vivere, è solo una continua lotta per far finta di niente e il più delle volte manco ci si riesce. Fare progetti che poi sai già che probabilmente non riuscirai a portare a termine non mi interessa più come una volta, vado avanti per inerzia, vado avanti perché giustamente indietro non si può andare. Il 2011 già mi sta antipatico poveretto, non mi ha ancora fatto niente ma mi sta sulle scatole, non lo voglio, non mi interessa, mi tengo questo 2010 di cacchetta e sono a posto così, si può???? State forse dicendo che sono prevenuta nei confronti del nuovo anno e che potrebbe anche rivelarsi migliore di quello che mi aspetto??? State scherzando vero??? Mi prendete in giro… non fatelo, è pura cattiveria, è passato il tempo in cui credevo che le cose fossero possibili, è passato il tempo in cui ci credevo con tutta me stessa, che ero convinta che quello che stavo facendo era la cosa giusta… Adesso lo so che di giusto non ci sta niente, che tu puoi combattere quanto ti pare, non sei tu a decidere un bel niente e non ti è dato sapere niente, perché altrimenti ti rovineresti la sorpresa!!! Bene, io di quella sorpresa non so cosa farmene, tanto sono sempre brutte sorprese!!!

Sta di fatto comunque che oggi è pure venerdì, che mercoledì scorso era festa, l'8 dicembre, che io ho riempito come al solito di lavoretti vari, e che domani dovremmo andare a trascorrere un weekend con i nostri amici di Milano… Non sono dell'umore giusto, ma non lo sono mai… cercherò di non far pesare niente a nessuno, come cerco di fare quotidianamente, cercherò persino di far finta di divertirmi, e so solo io quanto sono diventata brava in questa arte… Non fraintendetemi, io ho una gran voglia di andarmene un po' da casa, di distrarmi, ma la storia è che non mi distraggo, faccio solo finta di staccare la spina… la mia testa è sempre lì, con i pensieri che si sono inevitabilmente aggiunti in questi mesi che non mi lasciano MAI e dico MAI completamente tranquilla. Sarà anche il carattere, anzi sono sicura di questo… ma vivere sempre con la paura che possa succedere qualcosa di brutto da un momento all'altro, fa diventare le giornate troppo lunghe e grige, tutte uguali e tristissime!!!

lunedì, dicembre 06, 2010

Verso il Natale?

Ehhhh sì, carissimi miei quattro lettori, è iniziato dicembre, in tutto il suo splendore e non… Continuando nel mio intento di far finta che tutto vada benone, mi sto facendo travolgere come al solito dai preparativi del Natale, aspettando a testa china che arrivino le mazzate, ma andando sempre avanti. Così, tanto per non perdere l'abitudine lo stato dell'arte a oggi è il seguente: albero e presepe a casa mia… fatto, albero e presepe a casa dei miei… fatto, luci sul balcone a casa mia… fatto, addobbi in giro per casa mia… fatto. Mi mancano le luci condominiali e gli addobbi alla porta di ingresso. L'albero fuori dai miei ci pensa mio nipote insieme a mio fratello il prossimo 8 Dicembre, prima della cena che si terrà per il compleanno appunto di mio fratello.
La scorsa settimana abbiamo passato un pochetto di crisi con la mamma di Max che ha subito un intervento, ma è già stata dimessa dall'ospedale e l'ho vista in grande forma ieri sera… quindi per il momento mi occupo solo delle mille cose quotidiane, tutto sotto controllo. Mica per vantarmi ma ci è venuto un presepe bellissimo pure quest'anno, sulla falsariga di quello dell'anno scorso ma con quel tocco in più che lo rende ancora più bello. L'albero poi quest'anno è tutto rosso, con fiocchettoni scozzesi qua e là, ho lasciato le solite file colorate nella loro sporta ed il risultato mi piace molto, non credevo di riuscire ad abituarmi così velocemente a questo cambiamento, invece lo trovo molto coccoloso ed elegante. Insomma la mia casa si è già trasformata nel villaggio di Babbo Natale, con il casino che deriva dal momentaneo spostamento delle cose in eccesso della sala per far posto ad albero e presepe, ma a noi piace tutto questo casino e quindi ce lo teniamo…
Con i regali siamo messi un po' così, non malissimo ma nemmeno bene, come al solito avrei bisogno di qualche idea per le coppie foramate dai fratelli con consorti…
Ed intanto, anche se con un po' di fatica, sono riuscita sabato scorso a sfruttare il regalo meraviglioso che mi hanno fatto le mie colleghe per il compleanno. Per la prima volta nella mia vita ho fatto un massaggio ed in particolare si è trattato di un 'aromamassaggio'. Una mega-coccola di un'ora e mezza, in cui sono stata massaggiata con un olio che l'estetista mi ha fatto scegliere a caso da un cestino pieno zeppo di olii essenziali. Mi spiegava che l'olio deve essere scelto dalla cliente perché pare che questi olii abbiano delle proprietà particolari per cui la cliente stessa viene attratta dall'olio che le necessita. Io ho scelto il curcuma e leggendo in internet ho visto cose interessanti… chissà forse è vero che mi serviva proprio quello!!! ;-) Comunque è stato bellissimo, tutta unta come un porcellino pronto per la graticola, con le mani dell'estetista che non si sono risparmiate, nei punti dolenti del mio corpo…L'unico punto debole è che comunque non sono riuscita a rilassarmi completamente, lei mi sentiva tutta tesa come una corda di violino e più mi ripetevo di rilassarmi e più mi venivano mille pensieri per la testa… cosa deleteria quando sei nelle mani dell'estetista!!! Pazienza, fare delle cose per se stesse è una cosa che forse si impara col tempo e con l'allenamento ed io sono proprio fuori allenamento!!! Comunque grazie ragazze… che meraviglia… persino la ciccionissima Gianchy è riuscita a provare una cosa che di suo forse non avrebbe mai fatto per la vergogna…

Quest'anno non scriverò la lettera a Babbo Natale, alla mia veneranda età non ho mai smesso di scriverla, mentalmente o fisicamente, ma quest'anno vorrei che si avverasse un miracolo, ma i miracoli non sono desideri così semplici da realizzare… Avrei bisogno di un enorme velo che ricoprisse tutte le persone che soffrono e che le facesse stare meglio, come si fa a chiedere una cosa del genere??? E' infantile ed anche un pizzico stupido alla mia età… ma è l'unica cosa a cui riesco a pensare, l'unico grande desiderio che vorrei si potesse realizzare. Come sarebbe bello se TUTTI gli ospedali del mondo, almeno per il giorno di Natale, si svuotassero e tutti fossero nelle loro case, attorniati da qualcuno che vuole loro bene veramente, a respirare Amore con la A maiuscola… C'è medicina migliore di questa??? A dispetto di tutto io non credo… puoi essere combattivo quanto vuoi, puoi avere un carattere fantastico ed una forza interiore infinita, ma se ti senti solo e abbandonato, se non ti senti amato sono convinta che la sensazione di non esistere veramente sia quella dominante. Magari mi sbaglio, anzi io mi sbaglio quasi sempre… io parlo di quello che provo io, di come le percepisco io le cose, e se sono sbagliate, portate pazienza, questa sono io… nel bene e nel male!!!

mercoledì, novembre 24, 2010

Chissà com'è la storia...

Quando si dice che morire è un peccato perché ogni giorno se ne impara una nuova… è proprio vero, c'è sempre qualcosa da imparare, ma ci fosse una volta che imparo qualcosa di bello!!! Oggi è stata una di quelle giornate in cui sono rimasta in quello stato di agitazione/incavolamento poraticamente per tutto il tempo. Solo ora, che la stanchezza sta avendo davvero il sapravvento, sento che la tensione si sta un po' allentando, ma è veramente stata una giornata da dimenticare. Nervosa e con la voglia di litigare che è rimasta repressa, perché non posso mica mettermi a litigare con un collega solo perché sono venuta giù dal letto dalla parte sbagliata. Comunque si diceva che ogni giorno si impara qualcosa ed a dire il vero qualcosa io l'ho appreso ieri dalla mia dietologa. State bene attenti, ci sono andata con mia madre, non per me… me ne guardo bene dallo spendere dei soldi in questo periodo in cui mi mangerei anche i pomelli delle sedie!!! Dicevo che ho accompagnato la mamma dalla dietologa e parlando del più e del meno come spesso ci succede, le abbiamo raccontato le uiltime vicissitudini del papà e del fatto che è finito all'ospedale. Quando ha sentito il motivo scatenante del ricovero, ci ha guardato con uno sguardo strano e mi ha stampato un foglio che riporta un protocollo di una cura fitoterapica che ha già consigliato ad altri pazienti, che dovrebbe aiutare l'eliminazione delle tossine dal sangue, le tossine che sono in circolo dalla chemio. Allora… perché mi sono incavolata??? Perché anche se si parla di rimedi naturali, anche se so benissimo che non si tratta di farmaci e che la loro azione non sarà certo miracolosa… anche se so tutte queste cose, però sapere che esiste qualcosa di non dannoso che si può provare per alleviare i molteplici effetti collaterali della chemio, se permettete questa cosa mi avrebbe fatto comodo anche qualche mese fa. Poi, lasciate stare il fatto che funzioni o meno, anche l'aspetto psicologico delle cose, in queste situazioni vedo che conta moltissimo. Poi, se devo dirla tutta, io non credo proprio che non contino per niente queste cose, sarà che adoro tutti i prodotti naturali e appena posso ne faccio sempre uso… ma insomma, ripeto, male non fanno. Oggi, per non sapere niente, ho scritto alla oncologa e le ho chiesto cosa ne pensava e lei ha avuto l'approccio che mi aspettavo. Non sapeva nemmeno di cosa stessi parlando, poi si è consultata con la dietologa dell'ospedale ed avendo compreso di cosa si tratta, mi ha detto che posso fare quello che voglio, tanto è abbastanza sicura che non conterà nulla… Bene, quindi la palla torna a me ed io ci ho pensato, mi sono arrovellata ed ho deciso che al più spendo questi soldi inutilmente, ma posso dire che non me ne frega niente??? Per provare una cosa non dannosa che non ha nessuna implicazione nel quadro clinico così compromesso del papà, io gliela faccio provare, anche perché guardando in giro su internet ho trovato un sacco di documentazione al riguardo e non ho visto nessuno lamentarsene… Non farà nulla? Ok, è possibilissimo, non ferma certo la malattia e non mi fa ringiovanire il papà… però chissà, una mano per depurare il suo organismo così mitragliato dalle medicine… chissà che non dia una mano anche al fegato ed ai reni che sono gli organi che di solito rimangono più offesi dalla lunga assunzione di tanti medicinali...

lunedì, novembre 22, 2010

Ricominciamo???

Oggi prima di uscire dall'ufficio ho scritto due righe in fretta e furia, non sapevo se poi stasera avrei avuto voglia e tempo di scrivere qualcos'altro e ci tenevo a scrivere qualcosa riguardo a quello che forse avete già letto. Sono stanca di considerare il mio diario come una cosa che possiedo ma sul quale da troppo tempo ho cominciato, all'inizo inconsciamente, a autocensurarmi. Ho preso la decisione di riprendere possesso del mio diario, inteso come accozzaglia di idee, a volte forse non troppo collegate fra loro, ma che comunque solcano la mia mente senza avere nessuna pretesa di essere corrette. Sono semplicemente mie, nonostante sappia benissimo che tante persone che mi circondano pensano che io non sia in grado di avere tanti pensieri. Beh, soffrendo di disturbi del sonno, dormendo così poche ore a notte ormai da così tanto tempo, se non avessi pensieri non saprei proprio come occupare il tempo, in quel buio che mi circonda, ascoltanto il russare lieve di Max... I pensieri sono i miei compagni continui, nel corso degli anni sono cambiati, e purtroppo mi capita sempre più spesso di avere solo pensieri tristi e questo blog ne ha risentito tantissimo, perchè anche se depurato, ciò che ne è risultato è comunque qualcosa di angosciante e molto noioso. Il mio post di qualche giorno fa, quello del 'grillo parlante' è stato il primo vagito di questa ribellione, una delle mie più care amiche oggi lo ha letto e mi ha chiesto cosa mi ero fumata... ihihih... ho sorriso a questo suo commento, per la prima volta da tanto tempo sento di aver scritto qualcosa che in quel momento mi apparteneva totalmente, perchè se uno pensa di avere un pensiero che non andrebbe rivelato, ma questo pensiero è troppo pesante da tenere dentro, allora penso che il 'grillo parlante' deve essere considerato il benvenuto, guai mai non ci fosse... e grazie alla sua presenza, mi posso finalmente permettere un totale sfogo, riportando i brutti pensieri che fanno pensare alle persone che mi vogliono bene che forse sono vittima del fumo passimo.
Ci sono tante cose che ultimamente ho bisogno di cambiare, tantissime, e molte di queste hanno bisogno di una analisi perchè non si butta via nulla, è necessario fare chiarezza su quello che si possiede e capire come cambiare le cose dall'interno, con piccole modifiche che piano piano rendono le cose completamente diverse. Se dopo quasi 9 anni di lavoro, uno ha perso le motivazioni iniziali per strada non è certo colpa del lavoro in sè, è colpa di quello che ci circonda e dell'atteggiamento stesso con cui si affrontano le giornate. Se il lunedì sembra una scalata infinita e riaffiora il sorriso solo quando ci si trova al giovedì sera perchè il sabato si avvicina, significa che c'è qualcosa da cambiare. Cambio lo stile del mio blog per cambiare più radicalmente le cose che non stanno andando. Ho un lavoro e se vogliamo dirla tutta, io questo lavoro me lo sono cercata, me lo sono costruita, l'ho voluto e desiderato e non è brutto, non è neppure bellissimo ma per me è qualcosa che comunque può ancora darmi tanto, non mi farà fare carriera, ma diciamoci la verità, non sono mai stata una che andava a caccia di carriera, ho sempre e solo desiderato fare qualcosa che mi riempisse le giornate con qualcosa di bello, bello per me che poteva anche fare schifo a tutto il resto del mondo. Se vogliamo dirla tutta, quando passavo 10 ore al giorno a fare database, a manipolare dati in formato ascii per ricavare un formato finale che fosse leggibile dal software generato da noi, tutto il mondo intorno a me pensava che fosse una delle cose più barbose e noiose del mondo, e pensava anche che il mio 'ostentare' tanto impegno in una cavolata del genere, era solo un modo buffo e ridicolo di darmi delle arie... Beh, sapete cosa vi dico, tutti quei database, tutta quella documentazione che i miei 'cari colleghi'rimasti hanno cacciato in fondo ad un bunker nei giorni successivi alla mia dipartita... ora ripensandoci considerop tutto ciò con affetto e nuova consapevolezza. La rabbia esiste ancora ma io amavo quelle cose, in ogn'una di quelle piccole creature c'era un pezzetto di me, del mio impegno, perchè io credevo e lo credo tuttora, che quel lavoro da due soldi fosse un lavoro importante, perchè se non ci fossero stati i miei database, tutti quei bellissimi software non avrebbero avuto niente su cui girare, sarebbe stato solo stupido codice insignificante... Poi col tempo, dato che comunque questa attività era ritenuta, come ho già detto, non degna di nota, sono cresciuta all'interno dell'azienda ed ho fatto tutto da sola, tutto... io che non sono laureata, ricordatelo bene, non ho una altisonante laurea in ingegneria informatica come molti miei colleghi, io ho imparato tutto sul campo, studiando mano mano quello che mi serviva. Quando andavo in officina a provare il software di cui mi occupavo, quando studiavo in modo quasi empirico il comportamento di una macchina di un quasi-concorrente per scrivere un driver che la governasse senza bisogno che gente arrogante e diffidente mi desse le informazioni che mi servivano... queste cose le ho fatte io, con sudore ed impegno. Poi ho deciso di andarmene, ho deciso di allontanarmi da tutta questa gente che per troppo tempo mi aveva considerato 'niente' e non avevo scelta, era l'unica cosa da fare, l'unica cosa che potevo fare, ma i rimpianti sono stati molti, ed anche a distanza di così tanti anni, ancora penso che le cose forse potevano andare diversamente, ma non so se io avevo il modo per farle cambiare. Da fuori sembra che tutto sia possibile, ma io mi ricordo bene come mi sentivo in quegli ultimi periodi, mi sentivo veramente presa per i fondelli ed in trappola, sottovalutata e sfruttata e quindi, fate voi i vostri conti, non credo che ci fossero alternative. Poi stendiamo un velo pietoso sui nove mesi che sono seguiti... le scelte sbagliate esistono, i lavori sbagliati esistono e con questo intendo dire sbagliati per una persona, non sbagliati in senso assoluto. Non puoi catapultare una persona che ha ottenuto i saluti ed i ringraziamenti più belli dai clienti, in un ambiente nel quale i clienti stessi sono così adirati con la ditta per cui lavori che non sapendo più con chi prendersela, ti prendono a male parole appena ti vedono. Capite da voi che io, per come sono fatta non potevo resistere in una situazione del genere e senza nessun rancore me ne sono andata da un ambiente che mi ha regalato la conoscenza di belle persone e la consapevolezza di cosa non voglio fare da grande. Ebbene questo non me lo devo dimenticare mai, anche nei momenti più bui, quella è stata un'esperienza molto formativa, che mi ha fatto vedere cose diverse da quelle a cui ero abituata e mi ha fatto capire che io sono una persona che ha bisogno sul posto di lavoro di essere 'valutata'. Alcuni di voi staranno ridendo a questa affermazione, perchè è da bimbi volere leggendo quanto ho appena scritto sono sicura che stanno sorridendo, ed anche se sono d'accordo con voi, io non posso fare a meno di ammettere che se trovo qualcuno in grado di darmi un pizzico di soddisfazione, sono pronta a donare moltissimo, mentre nel momento in cui mi sento un 'numero', in cui mi fanno sentire inutile mi rinchiudo nella mia presunta inutilità e questo va a discapito sicuramente della mia vitalità intellettuale. Ultimamente sto capendo però una cosa nuova, e a 41 anni mi verrebbe da dire che è meglio tardi che mai... dicevo che sto comprendendo che non sempre le persone che dovrebbero darti gli stimoli sono in grado di farlo e quindi vale la pena fermarsi un attimo a capire se, quegli stimoli che c'erano all'inizio sono completamente scomparsi o semplicemente si sono assopiti, per motivi che a volte non sono ben rintracciabili. Il lavoro che faccio in questo momento non è brutto, ho la possibilità di costruire qualcosa che è solo e soltanto mio, e quando il collega di banco legge un mio commento e sorride, io sono contenta, perchè c'è qualcosa di vivo lì dentro, c'è qualcosa di mio, che ho voluto lasciare non perchè sono una che ama farsi notare, ma perchè in quel momento, in quel posticino ci sono passata ed il mio cervellino ci si è fermato a sufficienza da voler comunicare appunto a lui qualcosa che può suonare anche ridicolo ma soprattutto è vivo!!! Ecco tutto questo sproloquio, che forse solo alcuni di voi hanno avuto il coraggio di leggere fino in fondo, è la mia testimonianza del fatto che, sebbene sia un periodo non del tutto positivo lavorativamente parlando, penso che ci sia ancora tanto da fare, tanto da poter donare e sta solo a me capire quale strada seguire per provare ancora quel tremito, quella voglia che mi percorreva tanto tempo fa quando affrontavo con coraggio e timore quel gigantesco mostro che è il mio/nostro programma. Non ho nessuna intenzione di abbandonare il parziale frutto del mio lavoro, non lo rinnegherò mai, sono una mamma severa che ha il diritto di criticarlo come nessun'altro, ma ne sono pure orgogliosa, perchè in tutti questi anni è cresciuto anche lui insieme a me!!!

Ma ne vale la pena?

Vale la pena sprecare il poco tempo che ci è concesso nel picchiarsi a vicenda??? Ci sono tante cose che secondo me non è giusto fare, ma picchiarsi l'un l'altro mi sembra una immane cavolata. Ieri sono stata involontaria testimone di una di quelle cose che di solito si sentono dire, ma che per le persone fortunate come me sembrano far parte di un altro mondo… Nel mio mondo le botte non esistono, esistono forse le parole che feriscono ed a volte possono ferire molto, quindi non vedo come sia necessario arrivare a menare le mani… A cosa serve??? Serve per sfogarsi??? Vai in palestra, fai boxe, ci sono mille modi per sfogarsi, io credo che masconda problemi veramente seri una persona che ha bisogno di arrivare a queste cose per rapportarsi con un'altra… e non voglio entrare nei particolari, è una cosa che penso a prescindere dai problemi che ci possono essere. Beh, ieri sono stata involontaria testimone di due fratelli che se le davano di santa ragione davanti ad una madre ed una sorella impotenti e terrorizzate. Due ragazzi entrambi maggiorenni poco più che ventenni che si bussavano come dei forsennati, ed io non voglio sapere nemmeno quale sia il motivo, è una cosa che mi ha scosso moltissimo, una cosa che non riesco a scrollarmi di dosso, perché nelle lacrime che solcavano le guance di quella madre ho visto una tristezza infinita, anche quando la crisi era fortunatamente finita e forse, anche per questa volta senza apparenti conseguenze. Ma una cosa del genere può non avere conseguenze? Si può vivere in una famiglia in cui i componenti si picchiano? Ma si può chiamare famiglia una cosa del genere? Ma si può sopportare di vivere in queste condizioni? Ma come si fa solo a pensare che questa sia una vita 'giusta'? O che non ci sia altra scelta? Sono ipocrita nel mio perbenismo, io dal mio piedistallo fatto di un ambiente familiare in cui l'amore e soprattutto il rispetto la fanno da padrone. Ma me ne vanto, sono orgogliosa di poter dire che nella mia famiglia certe cose non sono mai successe e penso proprio non succederanno mai, perché ci si parla, si affrontano i problemi eventualmente anche alzando la voce, perché nonm siamo santi e possiamo arrabbiarci, ma le mani addosso no, quello non serve a nulla, è da stupidi...

mercoledì, novembre 17, 2010

Parlando col grillo parlante...

Quando è iniziato tutto? Quando è stato? Marzo 2005, il giorno esatto non lo so… ma il periodo è quello. Quando finirà? A volte penso mai, a volte penso domani stesso. Ti ripiglierai? A volte penso di no ed altre penso pure di no. Sei ottimista? No. Sei felice? No. Ci sono cose positive nella tua vita? Sì, ma non riesco a valorizzarle. Perché non lo fai? Perché sono sempre troppo stanca e niente mi viene dato senza fatica. Hai voglia di vivere? No. Perché? Perché sono stanca e penso che tante persone starebbero meglio senza di me. Perché non la fai finita? Perché mi manca il coraggio. Perché? Non ci vuole tanto coraggio… Beh, se lo dici tu… si vede che io non sono all'altezza. Ci sono cose che ti piacciono? Sì, certo. Le fai? A volte sì. Allora di cosa ti lamenti? Di niente, non mi sto lamentando vorrei solo scomparire. Lo sai che sei una egoista? Sì lo so. Lo sai che non puoi fare quel cavolo che vuoi? Sì lo so… altrimenti non sarei qui a scrivere tutte queste cavolate. Quando spegni una cadelina che desiderio esprimi? Sempre lo stesso e a questo punto posso pure dirlo, ormai ho visto che tanto non si avvera… vorrei essere felice! Ah, niente… cosa da poco, ma lo sai che la felicità te la devi costruire? Bene, bravo, e se non ci riesco a costruirla che faccio? Ah è troppo semplice dire che non ci riesci, semplicemente non ti impegni. Ok, hai ragione e quindi? Assodato che sono una buona da niente, che faccio? Ti rimbocchi le maniche e vai avanti. Wow che bel consiglio, grazie mille 'grillo parlante' del menga, tu sì che ne sai a pacchi. Ah, dimenticavo, intanto che ci sei, mi dici come faccio a dimagrire? MAGNA MENO!!!

martedì, novembre 09, 2010

Strano compleanno...

Oggi è il compleanno della mamma… lo avevo già accennato ieri, e in pausa pranzo, come al solito sono andata dai miei e mi sono presentata con una tortina fatta da me ieri sera ed un piccolo pensierino per la mamma. Lei manco si ricordava che oggi fosse il suo compleanno ed ho visto che si è emozionata del fatto che io mi sia ricordata. Poi, vabbè non si aspettava nemmeno che gli avessi preso qualcosa, i pensieri sono ben lontani dal festeggiare un misero compleanno. Tutta la giornata di oggi è concentrata sul fatto che deve passare il dottore a visitare il papà… non c'è posto per niente, ed io, povera fessa, quotidianamente mi impegno come una deficiente a distrarli, a tenerli mentalmente occupati con cose diverse.

Loro invece sono in quella fase, oserei dire inesauribile, di 'devo fare delle cose che non riesco a fare e nessuno mi aiuta', una fase che non so quanto durerà, anche se il sospetto si fa sempre più forte… Sono abituati a fare cose che io reputo totalmente inutili ed, ora che non sono più capaci di farle, si lamentano se le persone che stanno loro intorno non corrono immediatamente a farle. Hanno tutte le ragioni di questo mondo, per carità, ma la maggiorparte della giornata io la passo a fare altro, non posso poi tutte le sere cominciare un nuovo turno di lavoro. Beh, in fondo io cosa devo fare a casa? Ho un appartamento di 70 mq, una specie di tana, cosa vuoi mai che ci sia da fare, tra l'altro adesso ho trovato anche qualcuno che mi stira… Ma il sospetto non nasce a nmessuno che se mi faccio dare una mano significa che già così sono a livello??? No, vero??? Mi faccio aiutare perché mi tirano i gomiti, giusto??? Vabbè… pazienza, comunque oggi non mi è piaciuta l'atmosfera… sembra sempre che in quella casa, così grande per quei due e così piena zeppa sempre di cose da fare, ci sia una luce che si sta pian piano spegnendo, avrei davvero voglia di mettere tutto sottosopra, ma non posso farlo, è tardi, è tardi per tante cose, è persino tardi per pensarle certe cose. Così una di queste sere, una sera che mi verrà poi comunicata a pranzo, devo andare ad arrampicarmi su una scaletta di legno per dare l'olio alle tapparelle… E' una cosa che va fatta 'necessariamente' due volte l'anno, in primavera e in autunno e meno male che le finestre si trovano a piano terra… altrimenti dovrei noleggiare pure una gru… questa è quella di oggi fresca fresca, quella di ieri era che bisogna portare giù la lavatrice dal granaio… perché due anni fa era impensabile installare la lavatrice in garage… nooooooo… e adesso come cavolo facciamo a portarla giù per quella maledetta scaletta di ferro???!!! Dite che mi innervosisco per poco??? Oh sì, sicuramente, sono un po' tesa e diciamo pure incavolata, perché non mi si può dire che ho una faccia stanca, che ho un aspetto di cacca, solo perché passo 24 ore al giorno con il mal di testa, a tentare di ragionare su cose pallosissime, di notte non chiudo occhio ed hanno il coraggio di chiedermi come mai sto sempre male… Sarà forse che in inverno la sottoscritta, da quando ha 19 anni soffre di cervicale e l'unica cosa che la fa stare meglio è fare un po' di attività sportiva?? Ma a quanto pare nessuno si è accorto che non vado più in palestra… chissà magari ci vado dalle 9 alle 11 di sera, dopo aver fatto i mille giri che tutte le sante sere devo fare…

Pazienza Gianchy… PAZIENZA!!! Dove cavolo si compra la pazienza, ne voglio un rimorchio!!!! Poi perdo persino tempo a ragionare se riesco ad incastrare qualcosa di mio in questo marasma di cose… come mai quando vai a casa alla sera non fai la ciclette??? Perché, sono STANCA!!! Perché non ne posso più, perché voglio solo riposarmi, voglio spegnere cellulari, staccare il telefono fisso, buttare fuori dalla finestra il pc e non pensare più a NIENTE!!! Di mettermi a pedalare su quella maledetta ciclette non ne ho punto voglia, come di alzarmi da tavola con la fame… sto ingrassando come una mongolfiera???? Regalatemi del tempo, vedrete che non cerco nemmeno il cibo, mi basterebbe quello per essere sazia… Il problema grande grande è che non riesco a fare tesoro del poco tempo a mia disposizione e mi va tutto un po' troppo stretto… Ora le alternative sono due: o mi ammalo o scoppio!!!! Di solito quando arrivo a questo punto, le alternative sono solo quelle… io in angolino della mia casa a piangere per un'oretta bella e buona fino a che la testa non mi scoppia, oppure un bell'attacco di labirintite che mi costringe a drogarmi ed a cadere in un sonno semincoscente. Voi direte… e semplicemente riposarsi no???? Provateci voi, alle tre di notte, col mal di testa, a chiudere gli occhi e vedere il papà che cerca di alzarsi da una sedia ma fallisce e rimane seduto… come un presagio di un'ombra scura che avanza imperterrita. Oppure vedere volare giù da quella maledetta scala la mamma che con un'anca malandata ancora si intestardisce a farla diverse volte al giorno… oppure ancora il papà che mette un piede in fallo e cade malamente… insomma, il buio è molto affollato, tutto di brutti pensieri, tutti di persone che stanno male, di preoccupazioni che derivano dal mio inconscio, e che a volte riguardano anche persone insospettabili ci cui non voglio parlarvi…

Ora basta… BUON COMPLEANNO MAMMA… io ci ho provato…

lunedì, novembre 08, 2010

Sfogarsi...

Avrei bisogno di urlare, di rompere qualcosa, di scaraventare a terra tutto quello che mi passa per le mani ed invece me ne sto buona buonina, seduta alla mia scrivania, quando ormai questo lunedì di lavoro è quasi terminato. E poi? Poi il mio elettroencefalogramma diventa completamente piatto, mi sembra quasi di sentire uno dei miei pochi neuroni che dice con disperazione sempre crescente 'C'è nessuno???' Ma gli altri sono troppo impegnati in pensieri che non hanno né capo né coda, balzando dalle spese pazze che ho fatto ieri al Villaggio di Babbo Natale, al fatto che quest'anno sono sicura che sarà un Natale bruttissimo, che forse mi toglierà una volta per tutte la voglia di festeggiarlo. Mi aspetto solo brutte notizie, mi aspetto che succeda qualcosa di brutto, bruttissimo, che le analisi del papà siano irrimedibilmente brutte e senza via d'iscita, insomma una specie di consacrazione di ciò che già so e che aspetto solo che qualcuno me lo dica ancor di più a chiare lettere. Mi dispiace, sarò egoista anche in questa occasione, ma mi dispiace così tanto privarmi anche del Natale, mi sembra quasi un'ingiustizia, mi sembrerebbe quasi di aver diritto almeno ad un momento tutto mio in cui dedicarmi a qualcosa che mi piace davvero. Se anche non ne ho nessun diritto, non posso farne a meno e ieri la mia testolina frullava progetti legati all'albero di Natale ed al presepe, anche se è appena passato Hallowen ed è davvero troppo presto per pensare a certe cose. Sabato sera, ho scritto due righe sul mio portatile e poi non le ho pubblicate, lo sapevo che alla fine non l'avrei fatto, mi detesto così tanto quando i pensieri ricadono sempre lì, quando mi accorgo che pensando alla mia vita non riesco a vedere quasi nient'altro che una camera di ospedale con mio padre che, pallido pallido, cerca di riposare… Mi faccio tristezza da sola, sono penosa ed anche tanto tanto rompiballe… Cavolo, guardati intorno, quante cose ci sono che si possono fare, quante cose si possono pensare in una giornata… c'è proprio bisogno di andare sempre a parare lì??? Ed ecco che la rabbia sale di nuovo, una rabbia incontenibile, verso il mondo intero, verso me stessa, verso tutto ciò che ha fatto sì che io diventassi quella che sono, quella insulsa Gianchy che i colleghi manco considerano, che se ne sta in un angolo e lascia che la vita trascorra… che i giorni, i mesi e gli anni passino… come se tutto questo non gli appartenesse. Guardandomi dall'esterno non mi do una lira, pensa cosa possono pensare gli altri, e tutto sommato non me ne importa un fico secco, perché se me ne importasse davvero farei qualcosa per cambiare questa vita!!!! Non ci avete capito niente??? State per chiamare la neuro??? Ecco, sì fatelo va che mi fate pure un piacere…

lunedì, ottobre 25, 2010

Nuova settimana

Quando alle 6:40 ho tirato su di 10 cm la tapparella del bagno ed ho visto che alcune goccioline d'acqua si erano persino impigliate nella zanzariera e fuori era tutto buio… per un attimo ho pensato di riabbassarla e tornarmene sotto il piumone!!! Forse anche per più di un attimo, è sempre una tortura alzarsi al mattino, anche se si è dormito per tante ore, poi ora che la luce sembra non doversi più appropriare del giorno è ancora più dura… Guardo la mia agenda, vedo poche cose ancora segnate, mentre le due paginette della settimana scorsa sono tutte mitragliate di vari appuntamenti a cui ho tenuto fede. Ma so anche che ci vuole un niente per riempire le giornate, le cose da fare sono sempre dietro l'angolo e dovrò ben scontare questi due giorni in cui non ho fatto assolutamente NULLA!!! O meglio non è proprio corretto, sabato mattina ci ho messo un sacco a fare un po' di ordine in quel caos che chiamo casa… a forza di appoggia oggi e appoggia domani non ci si capiva più nulla. Poi però, una volta terminati i doveri da brava massaia, mi sono appollaiata sul divano che porta ancora la mia impronta indelebile. Sono stata al computer, ho letto, mangiato come un maialino e non ho nemmeno cucinato… insomma dolce far niente!!! E' per questo che sto 'schizza', aspetto la mazzata, aspetto di pagare le conseguenze di questa mia inefficienza da un momento all'altro.

Pazienza, sarà quel che sarà, ma con quella giornata grigiastra ieri proprio non mi sentivo molto ispirata. Poi ero in ripresa dai bagordi di sabato sera, la cena condominiale a casa di una condomina che ha fatto una quantità industriale di gnocco fritto… e pure molto buono!!! Ma che casino ragazzi… abbiamo due bimbi di cui uno sembra la reicarnazione di un demone, da gran che è vivace e super chiassoso. Forse è anche un po' piccolo, non so, ma io mi ricordo che quando ci riunivamo a casa di amici ed io avevo qualche anno in più di questo soggetto… noi bimbi ci ritiravamo nella cameretta del padrone di casa di turno e ce ne stavamo lì a giocare per tutto il tempo. Non mi sembra che facessimo tantissimo casino, o almeno questi sono i miei ricordi, magari mi sbaglierò. Fatto sta, che quando siamo rientrati nel nostro appartamento a fine serata, io e Max ci siamo guardati in faccia ed abbiamo come assaporato il silenzio e la tranquillità, con le orecchie che ringraziavano di quell'improvviso stato di quiete. Certo che io non mi comportavo così con i miei, forse non ne avevo la possibilità perché mio padre è stato sempre molto severo, forse ero una bimba e di natura queste sono meno chiassose, ma forse ci sono genitori anche un pelino troppo permissivi. Poi mettiamoci anche il carattere del bimbo stesso ed il gioco è fatto.

Uh stavo guardando che nel prossimo weekend succedono un sacco di cose… il cambio dell'ora (tra sabato e domenica si devono spostare le lancette di un'ora indietro, acquisendo un'ora in più di sonno), la serata di Hallowen con i bimbi che ti suonano alla porta per avere le caramelle e l'evento autunnale per eccellenza che aspetto sempre con ansia… la mia giornata da spaccio (spaccio di vestiti!!! Non capite male!!!). Poi ci voglio anche infilare qualche visita ai cari che abbiamo nei vari cimiteri sparsi per emilia e lombardia… Non ci vado spesso al cimitero, anzi per essere sincera non ci vado mai, ho come un blocco a questo riguardo. Con i miei fino a quando non sono stata maggiorenne ci andavo quasi tutte le domeniche e probabilmente quando avrò i miei ci andrò molto più spesso, ma per ora non ne sento il desiderio, anzi ho come un rifiuto. Troppe domeniche pomeriggio passate nel rituale cimitero + visita ad un nonno che manco sapeva come mi chiamavo, troppe ore passate a fare cose che non mi divertivano, a stare in quel luogo triste e scuro, con i lumicini che d'inverno si accendevano alle 4 del pomeriggio, con quell'odore inconfondibile di fiori che stanno per marcire e che ancora oggi mi fa sentire a disagio. Quest'anno avrei deciso di accomagnare i miei dai nonni sul mantovano, da quando mi sono sposata non ci ho messo più piede, nemmeno per il funerale del nonno perché si è svolto che io non ero a casa… non so nemmeno bene dove si trova la tomba e comunque avrei deciso questa cosa, perché non voglio che il papà ci vada da solo e non voglio nemmeno negare loro la possibilità di questa visita dato che so che è una cosa a cui tengono…

Di una cosa sono convinta, che il cimitero serve per avere un posticino tutto nostro dove metterci in contatto mentalmente con le persone che ci mancano, ma sono anche convinta che la stessa identica cosa la si può fare ovunque, perché se è vero che lo spirito delle persone a noi care rimane sempre con noi, è al nostro fianco in qualsiasi posto. Tutto sommato quindi i cimiteri sono dei luoghi tristi, dove alcuni sembrano completamente dimenticati, dove fiori di plastica impolverati danno l'idea quasi sempre sbagliata che non ci sia nessuno a pensarli… Io non credo che questo sia vero, io credo semplicemente che le persone rimangono nel nostro cuore, radicate e non importa dove la salma riposa, importa quanto di loro sia ancora vivo dentro di noi.

Ultimamente sento spesso mio padre fare discorsi sulla sua vita, su quanto sia insoddisfatto di quello che ha fatto, di quanto avrebbe voluto fare di più e non è riuscito a fare… io, sinceramente non capisco a cosa si riferisca, sicuramente lui aveva tanti progetti, ma chi ha vissuto almeno un pochino sa che tali progetti vanno rivisti migliaia di volte nel corso degli anni, perché le cose cambiano, perché non siamo su un binario isolato che percorre la strada che decidiamo noi, ma abbiamo sempre da rispettare gli scambi con altri treni, dobbiamo a volte fermarci per dare precedenza ad un convoglio che va molto più forte di noi, insomma non dipende solo da noi. Lo so già che mi mancheranno moltissimo i miei, l'ho sempre saputo, sono 5 anni che cerco di prepararmi a questo evento e non ci sto riuscendo, ma mi piacerebbe davvero tanto riuscire a riempire quel vuoto immenso che mi lasceranno con quel vagone di ricordi che hanno costruito insieme a me, vorrei riuscire a colmare tutto il magone che provo con un sorriso, con la consapevolezza che sono stata fortunata, che ho avuto due persone che mi hanno voluta e amata profondamente, che hanno lottato fino alla fine per me, per il bene che mi vogliono!

venerdì, ottobre 22, 2010

Dieci minuti per il mio blog…

Mi sto disintossicando… sì avete capito bene, ho fatto una specie di fioretto, anche se non è corretto chiamarlo così, perché di solito un fioretto si fa come impegno per poi ottenere qualcosa ma in questo caso mi sto impegnando in questa cosa senza ottenere niente in cambio. Ho deciso di non accedere più a Facebook in ufficio se non eventualmente per rispondere brevemente a qualche email che arriva tramite questo mezzo di comunicazione. E' una decisione difficile, presa non a cuor leggero ma comunque ho deciso, che tempo permettendo, giochicchio un po' a casa alla sera e qui cerco di concentrarmi su cose che sicuramente sono più importanti. Devo dire che dopo una settimana le cose vanno abbastanza bene, semplicemente mi sento un poco più sola del solito, perché lavorare a testa bassa sul pc senza parlare con nessuno fa passare il tempo un poco più lentamente.
E dopo questa comunicazione di servizio che a voi vi tange solo parzialmente… ecco che vi aggiorno sulla mia situazione. Il papà sta benino, sì direi proprio che è il termine giusto, fa piccole passeggiate, non è in forma smagliante e forse non lo tornerà mai più ma sto imparando velocemente ad accontentarmi e forse, tutto sommato anche lui lo sta facendo. Martedì scorso l'ho accompagnato alla visita per il rinnovo della patente e gliela hanno rinnovata per due anni. Come al solito ha cercato di non mostrare che era molto felice, ma io l'ho capito lo stesso… aveva proprio una gran paura che non gliela rinnovassero. E' strettamente un fatto psicologico, da quando è stato dimesso dall'ospedale non ha guidato una volta che sia una, quindi non ho timore che possa utilizzare questo pezzo di carta in modo incosciente. So benissimo che quando sortirà la macchina dal garage, sarà perché se la sente di guidare, ma sapere che lo potrà fare, secondo me vale moltissimo per lui. Poi si tratta di carattere, ci sono persone che a cui non interessano queste cose e che non vedono dove sia il problema, ma per il momento io sono contenta così.

Ed io??? Boh, in questi giorni mi passano così tanti pensieri per la testa, ho sempre mille giri da fare, email da scrivere, insomma sono come al solito sfinita, alla mattina faccio una fatica bestiale ad alzarmi dal letto… avrei davvero bisogno di qualche giorno di totale riposo, ma non posso permettermelo e quindi mi trascino avanti, giorno dopo giorno, aspettando tempi migliori. Intorno a me le persone si comportano come al solito, ci sono giorni in cui semplicemente le ignoro, altre in cui vorrei lavorare in un cubicolo di un metro per un metro con tanto di paretine intorno per non vedere nessuno, ma comunque sia sono sempre più estranea a questo ambiente, cerco solo di non mettermi nei guai, evitare discussioni di qualsiasi tipo sia lavorative che non. Sono venuta a conoscenza che il mio comportamento nel periodo in cui mio padre è stato all'ospedale, è stato molto criticato da alcune persone. Me lo aspettavo, lo sapevo benissimo che sarebbe andata a finire così, ma nonostante questo non posso fare a meno di rimanerci male, di pensare quanto possano essere insensibili le persone che ti circondano, e dire che io non pretendo nulla, vorrei solo evitare che le persone puntassero sempre il dito nella mia direzione per dire che sbaglio a fare questo o quello. In fondo io cerco di non giudicare mai le loro azioni, e non sempre penso che si comportino nel modo corretto, ma mi dico che non sono affari miei e vado dritta per la mia strada, quindi mi chiedo: chi sono questi per decidere che io sbaglio a fare determinate cose? Come possono decidere che è un comportamento sbagliato il mio se non sanno nemmeno cosa sta succedendo? E poi, tutto sommato, perché io dovrei cambiare quello che sento dentro perché ci sono persone che se ne stanno comadamente sedute sul loro 'trono' a guardare l'umanità che li circonda spendendo perle di saggezza? Vabbè questo era solo uno sfogo, non che mi interessi davvero, se mi ritrovassi nella stessa situazione mi comporterei esattamente come mi sono comportata, e per fortuna non sono queste persone che mi devono giudicare, spero che quelli deputati a questo compito mi dicano qualcosa se reputano sbagliate le cose che faccio...

Meno male che ci sono gli amici, che ho il tatone, che ho tante persone che mi vogliono bene e a cui IO voglio un bene dell'anima… sapere che mi sono sempre vicine mi da una forza che non riesco nemmeno a descrivere, perché è una cosa che si sente, che si percepisce, anche quando sei sola, anche ora mentre me ne sto qui a scrivere all'impazzata sul mio bliog, so che come io sto pensando a loro, loro stanno pensando a me!!! Questa sì che è una gran bella cosa, è una cosa che ti fa venire veramente voglia di continuare a lottare!!!

mercoledì, ottobre 13, 2010

Sarebbe meglio non parlarne...

Facciamo finta che ieri non sia esistito, dai se mi concentro proprio molto per qualche istante posso riuscirci, ma devo cercare di non concentrarmi troppo altrimenti mi addormento! Non so voi, ma questa luce autunnale mi mette un sonno che va ad incrementare quello che già ho io di mio in un modo devastante. Non vedo davvero l'ora di poter tornarmene a casa, fiondare le lenzuola in lavatrice e poi buttarmi sul divano per un non meritato ma necessario riposino. Non sto facendo dei progetti stratosferici, ma l'andazzo è questo e mi sono scocciata di fare mille pensieri senza tenere conto che c'è qualcosa di molto più forte di noi, chiamatelo destino non so come definirlo, so solo che in questo momento non mi sta particolarmente simpatico.

Comunque, dopo il tamponamento di ieri, speravo che la giornata non mi riservasse ulteriori fuori programma, abbiamo deciso di andare lo stesso fuori a cena per festeggiare il nostro anniversario e siamo andati in un ristorantino in centro a Modena che si chiama 'Cerveta' dove abbiamo mangiato divinamente. Dai primi ai secondi per non parlare dei dolci, tutto era fatto in casa e preparato deliziosamente, posso davvero annoverarlo come uno dei posti in cui ho mangiato meglio in vita mia…

Però… sì c'è un però… al termine della cena squisita sono riuscita a rovinare tutto sentendomi male proprio quando era ora di andarsene. Uno dei miei soliti cali di pressione che mi hanno costretto ad utilizzare il divanetto come un lettino per alcuni minuti, con le facce del ristoratore e del cameriere mooolto preoccupati. E' la seconda volta che mi capita questa cosa dopo una cena, devo rassegnrmi, questo mio essere di continuo a dieta probabilmente mi ha restrinto lo stomaco e quindi non mi posso più permettere di abbuffarmi, nemmeno quando sono in presenza di cibi che farebbero resuscitare un morto… Vabbè farò tesoro di questa esperienza per le prossime volte anche se per il momento l'unica cosa a cui riesco a pensare è la figura di cacchina che ci ho fatto… era molto ma molto meglio fossi rimasta a casa mia come inizialmente avevo pensato di fare data la giornata disastrosa. Invece no, non volevo darla vinta alla sfortuna ed ecco che sono stata ripagata con la giusta moneta!!!

Una domanda ora nasce spontanea… manca mezz'ora alla fine della mia giornata lavorativa… Riuscirà la nostra eroina a non ricevere una telefonata che la obblighi a non raggiungere casa in tempi brevi e quindi le tolga la possibilità di godere del tanto agognato riposino???? Incrociate un paio di dita per me… che se va avanti così, non vedo nemmeno la strada per andare a casa...

martedì, ottobre 12, 2010

BUON ANNIVERSARIO...

Sì, mi sarebbe davvero piaciuto scrivere due righe sul fatto che oggi è il nostro tredicesimo anniversario di matrimonio, avrei tanto voluto festeggiarlo in una maniera quasi serena, mi pareva proprio anche di meritarmelo dato il periodaccio in cui mi trovo... ed invece no, perchè non so se conoscete il detto 'dai a quel cane...' ma è proprio quello che sta accadendo a me. Purtroppo non sono cose serie le mie, non è niente in tutto, sono solo quelle cose che mi sbattano ulteriormente a terra, come se ce ne fosse bisogno, quelle cose che anche con tutta la mia buona volontà non posso fare a meno di pensare che 'NON CE LA FACCIO PROPRIO PIU'!!!'
Oggi, in pausa pranzo, mentre andavo dai miei mi hanno tamponato!!! Per fortuna il tipo non andava molto forte e dato che avevo su con me C., per fortuna lei non si è fatta nulla, ma dover compilare il modulo di constatazione amichevole con uno davanti poco collaborativo che sa due parole in croce di italiano, che non sa nemmeno cosa sia una poliza di assicurazione e che mi ha dato tra le mani i suoi documenti come a dire pensaci tu che io manco so come mi chiamo... mi ha buttato decisamente in uno stato di frustrazione estrema che mi sa non mi passerà tanto facilmente. Ovviamente è inutile che vi dica che sono davvero troppo stanca, che ho bisogno di un momento di relax come dell'aria che respiro e che non me ne frega niente se a tutti capitano cose del genere e che non è niente in tutto... a me, in questo momento, tutti questi bei discorsi non interessano, io volevo solo una giornata normale in cui andare a cena con mio marito, con cui eventualmente rivangare qualche bel ricordo, in cui eventualmente far finta, per un paio di ore che la mia vita non faccia così schifo!!! Sì l'ho detto, finalmente l'ho detto... a me questa vita fa schifo, non me ne frega niente se da fuori tutti pensano che sono una persona fortunata e tutte le altre cose che mi sento dire fin troppo. Il poco che ho me lo sono guadagnata con le unghie e a volte anche con le lacrime e sono tutte cose che mi possono essere tolte in qualsiasi momento. Ho bisogno di staccarmi da questa vita, almeno per un po', ho bisogno di riprendermi la mia, quella fatta di sogni e di aspettative, quella in cui facevo programmi, in cui credevo ancora di poter decidere qualcosa io del mio futuro. Mi piango troppo addosso??? sì, certo, è così, non lo nego, ho bisogno persino di potermi permettere questo, un sano e consolatorio piangersi addosso, perchè intanto i giorni, i mesi e gli anni trascorrono e quando sarò là in fondo e mi guarderò indietro vedrò il nulla e non potrò dirlo a nessuno perchè tutti saranno lì pronti a dirmi che se la mia vita è stata una vita di m... è perchè l'ho voluto io!!! No, tesori, non è così... no, non lo è proprio, io non la volevo una vita così... io volevo tante cose ed anche se non ne parlo mai me le ricordo bene, purtroppo la demenza senile ancora non mi ha privato dei miei ricordi anche di quelli che riguardano i miei sogni. Ho realizzato così poco di quello che desideravo che una persona ci mette sei mesi a fare tutto quello che io ho fatto in 40 anni, ed è inutile negarlo!!!

L'unica cosa che è andata come sognavo e come mi aspettavo è stato il mio matrimonio, ma nemmeno in quella sono riuscita a realizzarmi completamente, anche quella è solo abbozzata come tutte le cose che ho fatto nella mia vita...

BUON ANNIVERSARIO TATONE

e perdonami se non sono stata e non sarò mai all'altezza di quello che ti meriti!!!

lunedì, ottobre 11, 2010

Burrasca

I miei lunghi silenzi, le settimane che passano senza che scriva una sola riga sul blog, tantissime cose da raccontare, tante cose che vorrei condividere con i miei 4 lettori che nel frattempo credo siano anche diminuiti di numero…
Anche se sembra difficile da credere, ho messo un altro tassello tra le più brutte esperienze della mia vita e questa va molto vicino ad essere la più brutta in assoluto, anche se non è stata scatenata, come in altre occasioni, da eventi particolari. Sono reduce da un ennesimo ricovero del papà… questa volta molto faticoso ed ora che è a casa non riesco a guardarlo nemmeno in faccia, perché non l'ho riportato a casa molto meglio di quando l'ho fatto venire a prendere dal pronto soccorso. Per farla breve dopo il secondo ciclo della nuova terapia di chemio il papà ha cominciato a peggiorare perdendo progressivamente le forze ed era arrivato ad un momento in cui non riusciva più a stare in piedi. Così un bel venerdì mi sono decisa a telefonare al mondo ed alla fine mi hanno consigliato di chiamare il 118 per farlo portare al pronto soccorso. Il ricovero era scontato, la comparsa di una nuova malattia dovuta ai medicinali che prende, un po' meno. Comunque sia è diventato diabetico, ma non un diabetico serio, uno di quelli seguito dal centro di diabetologia e quant'altro… no no un diabetico che potrebbe non esserlo più tra qualche mese e che mi ha costretto a giri della morte per recuperare quelli che ho appreso si chiamano i 'presidi' (che non sono altro le siringhe per l'insulina, i pungidito e il macchinino per la rilevazione della glicemia). Comunque sia le condizioni del papà non è che siano migliorate tantissimo, soprattutto nei primi giorni non riusciva nemmeno a girarsi nel letto e da subito ci è stato detto che era meglio se rimaneva qualcuno anche alla notte e quindi per 12 giorni io e mio fratello siamo stati presenti 24 ore su 24. E' stata una brutta esperienza perché il papà è stato male anche durante il ricovero e perché ne ho sentite davvero di tutti i colori in tanti, soprattutto nei primi giorni, mi hanno ripetuto che mi dovevo rassegnare, che la malattia era sicuramente progredita e tutto questo accadeva proprio per questo. Ora, guardandomi indietro mi stupisco soprattutto del fatto che i medici di quel reparto si siano sbilanciati a fare diagnosi molto pesanti senza avere gli esiti degli esami… A pensarci bene non mi era mai capitata una cosa del genere e non è neppure giusto!!! Non voglio che siano ottimisti, per l'amor di Dio, non è il loro mestiere, ma appunto perché trattano argomenti così delicati, dovrebbero andarci con i piedi di piombo. In definitiva, sembra che più che alla malattia questa debilitazione è da imputarsi al farmaco utilizzato per l'ultima chemio, che sebbene abbia fatto il suo dovere in quanto ha arrestato la malattia, ha poi ridotto il papà in una larva umana. Per i prossimi tre mesi non si parlerà di niente altro se non di tentare di farlo ristabilire, dovrà cercare di camminare, di fare esercizio e questo sarà un compito arduo dato che andiamo verso la brutta stagione…
Ed io??? Beh io sono qui… mi sento stanchissima, sto cercando in tutti i modi di riprendermi, ma il mio fisico e soprattutto la mia mente non ci sta riuscendo molto bene. Sono rimasta scottata, mi rimbombano in testa tutte le parole che ho sentito in questi giorni, appena riesco ad addormentarmi faccio incubi dai quali mi sveglio in un bagno di lacrime… insomma non sto per niente bene!!! Per fortuna che il mondo intorno a me continua a girare come al solito, nessuno o quasi se ne accorge, è meglio così, molto meglio così piuttosto che si accorga di quanta voglia ho di fare un bello 'switch off'!!!

lunedì, settembre 13, 2010

Lunedì mattina...

Già il titolo la dice lunga… poi se piove, se ci si sentono le sette fatiche d'Ercole addosso e la settimana praticamente non è nemmeno cominciata, ecco che si fa davvero un lunedì difficile!!! Vabbè a parte questo, sto davvero cercando di autocaricarmi, questa settimana deve essere affrontata con grinta e non mi sembra che le premesse siano bellissime. La prima batosta me l'ha fornita la bilancia, dopo una settimana in cui ho fatto super a modo, il weekend ha praticamente annullato tutti i miseri risultati ottenuti, così è come se non fosse successo nulla, cosa che demoralizza ma che non è poi così strana. Così se ne è andata la mia prima settimana di tentativi, così si avvicina il mio rientro ad un ennesimo impegno con tanto di dissanguamento di finanze, ma se una se lo merita… se lo merita, non c'è niente da fare!!! Con la palestra sto latitando, non solo non ho voglia di ricominciare ad andarci, proprio mi viene la nausea al solo pensiero e così ho rispolverato la ciclette che ho usato per tre sere la settimana scorsa con i risultati di cui vi ho appena accennato. Sgarri ne ho fatti, è chiaro, non lo nego e quindi cosa ne posso dedurre??? Ne deduco che non sono proprio in vena di sacrifici, che mi sto imponendo una cosa che probabilmente non è proprio nelle mie corde… che forse sarebbe meglio lasciassi perdere perché mi demoralizzo sempre e solo di più. Certo che mi piacerebbe essere come quelle persone che non hanno mai fame, che possono andare avanti giorni e giorni mangiando pochissimo e nonostante questo non sentire la mancanza del cibo, incomma, per un po' nella mia vita mi piacerebbe non dover essere sempre sotto sacrifici. Mi frullano davvero tanti pensieri stamattina per la testa, tutta colpa di questa stagionaccia, questo avvicinarsi a grandi passi dell'autunno che di solito non è una stagione che mi fa del tutto schifo ma che quest'anno proprio non mi sento pronta ad affrontare. Vorrei ancora un po' di tempo, vorrei qualche altro weekend di sole, di calore, di giornate da passare in giardino, di libri letti spapparazzati da qualche parte all'aperto… insomma l'autunno quest'anno mi sembra molto faticoso!!!

Anche pensare alle piccole cose di tutti i giorni non mi sta servendo molto, vorrei riuscire ad estraniarmi, a gettarmi tutto alle spalle ed immergermi completamente in qualcosa che mi faccia dimenticare tutto quello che mi circonda, ma non ci riesco, non ci riesco di notte, figuriamoci se ci riesco di giorno. Ad esempio adesso sto pensando che stasera, quando torno a casa, mentre aspetto Max che è dal dentista, potrei, anzi dovrei fare almeno una mezz'oretta di ciclette e poi sarebbe davvero bello se cominciassi a fare un pochetto d'ordine nel mio armadio!!! Non parlo di un cambio d'armadio vero o proprio ma di una divisione delle cose per capire cosa possiedo, se c'è qualcosa che questa estate non mi sono messa mai perché non la ritengo più portabile e quindi che si può eliminare, tanto poi lo so che tra x anni la cercherò e mi sarò pentita di averla gettata, ma sono cose che vanno fatte ogni tanto, per non riempire l'armadio che già urla di suo, di cose che non metto… Questa operazione si rende anche necessaria in vista del mio tanto atteso appuntamento con lo spaccio che non so ancora quando ci sarà ma che si avvicina a grandi passi… Questi sono bei propositi e nel frattempo mi chiedo come è andata l'ennesima visita del papà per il rinnovo della patente che nel marasma più completo sembra una inezia, ma contribuisce alle mie preoccupazioni, perché ormai mi preoccupo persino dell'aria che respira.

Effettivamente a volte penso proprio di aver bisogno di aiuto, mi rendo conto che esagero, esagero tanto, che le mazzate prese in questi anni mi hanno tolto la mia già poca possibilità di pensare positivo :-S. Riesco costantemente a vedere solo il bicchiere mezzo vuoto anche quando la mia mente si impone a forza di pensare positivo. Magari riesco anche ad ingannare qualcuno, riesco a fare finta che vada tutto bene, riesco a far credere che ho tutto sotto controllo, ma dentro di me lo so benissimo che non c'è niente che vada per il verso giusto… Con molte persone che mi circondano cerco di parlare il meno possibile di quello che sta passando il papà, per un motivo molto semplice, che le poche volte che mi capita trovo sempre qualcuno che mi racconta la propria storia, finita malissimo con una leggerezza come a dirmi che è la vita che è così, che è inutile che me la prenda che sono una stupida a soffrire così tanto… sembrano dirmi che la gente si ammala, soffre e muore, che è sempre stata così e lo sarà sempre, quindi non capiscono nemmeno perché mi lascio coinvolgere così da questa storia. Da che mondo è mondo i genitori invecchiano e muoiono, anzi bella grazia che mio padre è già arrivato alla sua veneranda età… Io non dico che siano discorsi non validi, anzi lo so che è così, ma se soffro, se ci sto male, se mi si spezza il cuore cosa ci posso fare??? Sentirmi una completa deficiente non mi serve a molto, quando succede l'unica cosa che mi ripeto è che non devo parlare con nessuno delle mie cose, che devo tenermele per me, o comunque parlarne solo con quelli che sono sicura mi possano capire, anche se non mi approvano, almeno mi capiscono, sanno come sono fatta e sanno che non posso fare altrimenti. Mi sento davvero tanto mortificata, perché sentire persone che ti raccontano di un proprio caro che ha passato gli ultimi due mesi della loro vita in un letto di ospedale a patire le pene dell'inferno, così come se fosse la cosa più naturale del mondo, mi rende immensamente triste, mi salgono le lacrime agli occhi, mentre la persona che me lo racconta sembra così in pace… Poi io credo che sia anche tutta una mezza finzione, ma non ne comprendo il motivo… è così strano stare male per un'altra persona??? È così umiliante mostrarsi feriti, incapaci di reagire??? Probabilmente sì, probabilmente io non lo capisco ma è così...

mercoledì, settembre 08, 2010

Sono di nuovo qui...

… e pure già da qualche giorno!!! Le mie vacanze sono terminate e solo un rimasuglio di abbronzatura mi ricorda che in fondo non è passato così tanto tempo, nonostante la mia impressione. Mi ero ripromessa di tenere aggiornato il blog durante le vacanze ma purtroppo, per tutta una serie di circostanze non ci sono riuscita ed anche ora, che sono ritornata alla vita di sempre, fatico ad ingranare la marcia…
Prima di tutto la settimana che ho passato ad Andalo vorrei dimenticarla, ho dimenticato a casa il pc e questo è stato un errore madornale, perché oltre a vivere una situazione abbastanza difficile mi sono sentita tanto ma proprio tanto sola, senza nemmeno collegarmi al mondo esterno per dire 'iuuuuu… c'è nessuno????'. La settimana montanara non è andata bene principalmente perché mio padre non si è sentito bene, la nuova terapia l'ha debilitato drasticamente e ne stiamo ancora pagando le conseguenze. Poi, una volta tornati i due giorni che ci hanno separati dalla partenza per la Sicilia sono stati un'inferno di lavatrici, stiro e rifacimento valige, una cosa che non auguro nemmeno al mio peggior nemico!!!
Della Sicilia avrei tante cose da raccontarvi, mi è piaciuta immensamente, sempre di più mi accorgo che quando mi sposto in qualche zona d'Italia sconosciuta, ci sono davvero troppe cose belle da vedere. Quest'anno abbiamo optato per un minitour che partiva da Catania ed arrivava a Palermo di soli tre miseri giorni e poi abbiamo aggiunto tre giorni di mare a San Vito Lo Capo per rilassarci un attimo. In totale quindi una misera settimanina ma è stata davvero meravigliosa. Voglio lasciare perdere il fatto che comunque, come al solito, non sono riuscita a godermela come meritava perché ho sempre il pensiero a casa, per fortuna sono dotata di quel pizzico di intelligenza necessaria per guardarmi intorno anche con il mio solito sguardo triste e ciò che ho visto mi rimarrà nel cuore per sempre… Non mi soffermo sui particolari, vi dico solo che ci sono talmente tante cose da vedere che minimo minimo ci dovremmo passare altri 15 giorni, solo per scalfire la superficie delle cose principali e poi… il mare… ti rimane nel cuore, non c'è nulla da fare, altro che Caraibi, prendiamo un volo interno ed andiamo sulle nostre bellissime coste… Sardegna, Sicilia… insomma fate quello che volete, comunque sia è il paradiso in terra. Se poi quando siamo stati a Napoli siamo tornati estasiati dalla loro cucina, ecco che possiamo aggiungere un'altra tessera al nostro mosaico di 'cucina nel mondo'… se volete stare a dieta, state lontanissimi dalla Sicilia!!! Non si mangia bene… nooooooo… di più!!! Parliamo degli arancini (che a Palermo diventano arancine), passiamo alle panelle, per non parlare del pesce che è tutto buone e se ne mangia in ogni dove, per arrivare ai dolci…. Nooooooo i dolci no!!!! Ci siamo letteralmente innamorati delle granite siciliane: avete presente le nostre granite??? Ecco dimenticatele!!!! La granita siciliana è una cosa molto più cremosa e super buona. La granita più buona l'abbiamo mangiata a Messina: granita al caffè con panna montata in cui è d'obbligo intingere la brioche con il 'bozzo' sopra!!! Poi se non siete ancora soddisfatti vi parlo di un'altra delizia disumana: la torta Setteveli. E' un trionfo di cioccolata, con una mousse super leggera e talmente buona che sembra di essere in paradiso quando la si assaggia… sottinteso deve piacere la cioccolata, altrimenti non ve ne parlo nemmeno!!! Questa l'ho gustata a Palermo, in un'uscita serale, durante la quale Dario, la nostra guida 'super-bona', ci ha portato in una delle pasticcerie più famose della città. Poi, se non bastasse, a San Vito ho beccato pure il gelato al gusto Setteveli e che ve lo dico a fare che fa resuscitare anche i morti!!!

Vabbè tutto ciò mi porta a dirvi che da lunedì sono in dieta ferrea :-D Lo so che ve lo aspettavate, ormai mi conoscete, c'è solo una clausola in più questa volta… mi sono data tempo un mese, poi se vedo che le cose non funzionano e che non riesco a stare in riga, chiamo la mia dietologa e cerco di trovare il tempo per dedicarmi seriamente a questa cosa…Vabbè per oggi la finisco qui, almeno qualcosa ho scritto… un segnale di fumo e poi chissà… qualche foto della Sicilia non sarebbe male postarla, sempre che mi ricordi di mettere le foto sulla chiavetta!!! :-S

lunedì, agosto 02, 2010

Agosto

Wow… che considerazione profonda!!! Ebbene sì, ci siamo, agosto è iniziato, periodo di ferie per la maggior parte degli italiani, con le strade più vivibili alla mattina, con gli uffici mezzi vuoti che ti fanno sentire un po' più in pace col mondo. Il telefono squilla un po' meno, ma nel mio ufficio c'è ancora troppo affollamento, stranamente manca solo una persona, ma stamattina si sente solo il tichettare delle dita sulla tastiera, i vlick del mouse, qualche sedia che si muove, un colpo di tosse, ma sembra che sia faticoso persino respirare e sembra proprio che le persone ce la stiano mettendo tutta per non fracassarsi i coglioni a vicenda. Non vale per tutti, è logico, soprattutto se poi ti senti come un pulcino in gabbia, non sai cosa daresti per essere seduto a quella postazione e ti domandi quasi di continuo cosa stai combinando…
Il weekend appena trascorso, che doveva essere di completo riposo si è sviluppato in maniera abbastanza inattesa ma piacevole e ci ha portati ancora una volta ad essere in baracca, cosa che capita spesso in questo ultimo periodo. Sabato sera, a sorpresa siamo stati invitati ad un'uscita da una collega di Max, per una cena brasiliana a Fiorano, a Villa Mimosa. Si è mangiato bene, ma la musica alta non fa più per me, mi piace di più starmente intorno ad un tavolo dove si possa comunicare senza bisogno di urlarsi le cose in faccia.Questo è un sintomo sicuramente della vecchiaia che incombe, anche se, per quanto mi riguarda, sono sempre stata così… persino quando andavo in discoteca pensavo che era una stupidata starsene in quell'ambiente per cercare di parlare con qualcuno… Vabbè, poi che dire, domenica a pranzo dalla mamma che ci ha rimpinzato di tortelloni di zucca e stracotto di somarino (piatto moooolto estivo!!!) e nel pomeriggio ho cercato di digerire spapparazzata al sole in giardino… Dopo una mezza fetta di coccomero, ce ne siamo andati al cinema all'aperto a Carpi, ed ecco che il weekend è finito… Ciò di cui mi sono dimenticata di parlare è la levataccia di sabato mattina, quando ho accompagnato alle ore 8:00 in ospedale il papà per una visita. Avrei preso dei calci nel sedere sabato piuttosto che alzarmi, e l'andamento lento che mi ha contraddistinto ha fatto sì che non sono riuscita nemmeno a fare colazione… :-S Comunque tra una cosa e l'altra sono stata in giro per tutta la mattinata, ma non vi preoccupate, ero in giro con i miei per altre cose, non per ospedali…

Ed oggi sono devastata, ho sofferto mal di testa quasi tutta notte, ora sembra, e dico sembra, che si sia un po' allontanata per dare il posto ad un intontimento globale, forse dovevo cercare di tirarmi su con qualche caffè, ed invece mi sono intestardita e voler prendere il mio solito caffè d'orzo… buono ma non molto funzionale per la mia stanchezza cronica. Oggi, dai miei devo parlare con loro delle proposte che abbiamo trovato per la montagna, ho deciso di parlarne con loro prima di prenotare in modo definitivo perché è così ocntrario il papà che se poi mi mette un broncio lungo un km per tutto il tempo mi sa che non vale nemmeno la pena. Non che gli chieda se vuole venire via, io gli chiedo cosa preferisce tra due soluzioni, poi sentirò cosa ha da dirmi…

Nel frattempo cerco di farmi una ragione, del perché sono qui,di tutto quello che devo fare e che non ho voglia di fare… insomma me ne sto qui a caccia di una ispirazione.

lunedì, luglio 26, 2010

Pensieri seri...

Ho scritto appositamente seri, perché non sono del mio solito umore nero che più nero non si può, non sono nemmeno contenta, diciamo che sono 'neutra', una specie di situazione di stallo in attesa di capire se mi devo sentire molto triste per il bicchiere mezzo vuoto, o molto contenta per quello mezzo pieno. Però la giornata mi ha fatto venire alla mene un discorso che facevo qualche anno fa con un'amica, che ha perso prematuramente la mamma con uno dei mali che io chiamo 'del secolo'. Non mi piace molto usare il termine 'tumore' come pure 'chemioterapia' e non vi so spiegare il perché di questa cosa, ma comunque di questo si tratta alla fine, ed i miei 4 lettori lo sanno bene, non c'è bisogno di ricordarlo di continuo…
Comunque, dicevamo… che parlavo con questa mia amica che mi diceva che purtroppo se ne sa ancora veramente molto poco, che sono malattie che variano moltissimo da persona a persona e nonstante tutte le ricerche non si è ancora arrivati ad una cura che dia sempre ed invariabilmente risultati positivi, diciamo che ci sono talmente tanti fattori in ballo che ogni esperienza è diversa dalle altre. Ho sempre condiviso questo punto di vista, ritengo da sempre che viviamo comunque in un'epoca fortunata, dove almeno si può provare a curare queste malattie e che, in alcuni casi, si riesce anche a vincere. E' chiaro che si vorrebbe arrivare alla vittoria assoluta, a poter annoverare queste malattie tra quelle che si 'curano', e chissà, forse un giorno ci arriveremo, forse io non vedrò quel giorno, ma la speranza che i nostri figli la vedano c'è e ci sarà sempre. Vi chiederete da cosa scaturiscono questi pensieri e dato che non c'è niente da nascondere ve lo dico subito… dopo un primo periodo di chemio, il papà ha rifatto gli esami che hanno rilevato un arresto della malattia nel senso che non ci sono nuove formazioni, ma purtroppo qualche nodulino si è ingrossato. A dire del medico che lo segue, non si tratta di un risultato disastroso, in quanto il farmaco ha comunque fatto qualcosa di positivo nell'arrestare la formazione di masse nuove, ma ci ha indirizzato verso una modifica della terapia nella 'speranza' che il nuovo farmaco possa non solo tenere a bada la situazione ma arrestarne definitivamente l'andamento. Ecco perché parlavo di bicchiere mezzo pieno e mezzo vuoto… perché effettivamente mi sembra che la situazione sia tale… ma questo la dice anche lunga sul fatto che si va molto a tentativi, a statistiche… 'Questo farmaco ha dato questi risultati… etc'. Per carità, ci sta, ci sta tutto, non sono rimasta delusa, non mi aspettavo certo un miracolo, forse anzi mi aspettavo anche un risultato peggiore, un po' perché sono di un pessimismo cronico innato ed un po' perché il periodo della speranza di una guarigione se ne è andato qualche tempo fa e non potrà tornare…
Vi starete chiedendo come la vive mio padre… diciamo che, nonostante le sue debolezze, la sua stanchezza completamente giustificata, i suoi momenti di nervosismo capibili e tutta la situazione in generale, mi sta davvero 'aiutando'… io gli ho fatto una promessa qualche mese fa, gli promisi che non l'avrei mai lasciato solo, che avrei affrontato anche questa battaglia al suo fianco e lui, da parte sua, sta appiccicato al mio di fianchi, cosa che mi fa sentire molto orgogliosa e fortunata. Qualcuno mi ha detto che un po' di merito ce l'ho pure io se lui si comporta così, ma io non vi nascondo, che so benissimo che è solo merito suo, che solo l'amore che prova per le persone che gli stanno intorno gli da la forza di continuare a combattere e quindi è solo merito suo!!! Questa nuova notizia deve ancora essere metabolizzata, io ho messo talmente tanto l'accento sul bicchiere mezzo pieno che spero di aver un po' intorpidito le acque, di essere stata almeno un pochino convincente, e chissà, magari ce l'ho pure fatta, è una cosa che scoprirò solo nei prossimi giorni…
Tra qualche anno mi sa che ricorderò questo periodo come un periodo molto particolare, un periodo nel quale ho conosciuto ancora più profondamente mio padre, un periodo che mi ha regalato momenti molto brutti insieme a qualche momento molto bello, in cui io e lui, da soli, ci siamo ritagliati qualche ora di chiacchiere… cosa che non sempre accade tra un genitore ed un figlio, soprattutto quando i figli diventano adulti. Sebbene io abbia sempre avuto un buon rapporto com mio padre, nonostante il suo carattere non semplice, che io ho ereditato in tutto e per tutto, solo ora riesco a volte a godermelo, è sempre stato troppo preso dal lavoro, dalla sua smania di creare un futuro per i suoi figli e questo forse ha danneggiato il rapporto che ha con mio fratello… Io, invece, forse proprio solo per carattere ne ho risentito meno, e l'unica cosa di cui godo in questo periodo sono le nostre chiacchiere, il suo rivangare vecchi ricordi, alcuni sentiti già mille volte ed altri inediti. Nelle nostre mattinate fatte di attese, nei nostri caffè freddi presi al bar dell'ospedale che lui scherzosamente chiama 'spiaggia' perché ci sediamo sotto un ombrellone da spiaggia intorno ad un tavolino di plastica giallo che fa davvero barettino da spiaggia… ci raccontiamo cose della nostra vita, molte delle quali insignificanti, altre importanti e ci ascoltiamo, l'un l'altro, mai sazi del nostro raccontarci, perché non c'è nessun giudizio da dare, nessun consiglio non richiesto da elargire, siamo solo noi due, con i nostri ricordi, la nostra vita insieme e quella che ci siamo costruiti nel corso degli anni e tutto ciò è un grande regalo!!!
Ecco perché, in questi ultimi giorni sto pensando seriamente di andarmene con loro qualche giorno in montagna, sfruttando una settimana in cui Max è costretto a lavorare ed in cui io invece potrei starmene a casa… Lo vorrei fare principalmente per lui, per fargli cambiare aria senza che però si senta in apprensione perché da solo in un posto lontano da casa… ma lo farei anche per me, per godermelo ancora un pochino, per godermeli entrambi, e per far capire alcune cose anche a mia madre, con cui parlo davvero molto poco e sento che ha bisogno di chiarirsi, di capire il dolore che le attanaglia il cuore di continuo, e che sebbene io capisca più di qualsiasi altra persona al mondo, deve cercare di allentare la presa, per lei ma anche per il papà… Noi tre, di nuovo insieme, senza pensare a niente per qualche giorno, potrebbe essere un toccasana… oppure no, non lo so… diciamo che io mi faccio delle idee, poi non è detto che sia così la storia, è solo una mia supposizione. Vedremo… ci penseremo, omai non è che ci sia tanto tempo per pensarci… ma ci penseremo… dovrei anche convincerli e anche questo non è un problema da poco!!! :-P

venerdì, luglio 23, 2010

Fine luglio!!!

Ehi, oggi proprio non ce n'è per nessuno!!! E' venerdì, fuori c'è molto caldo ed un bellissimo sole, ho una stanchezza addosso che la metà sarebbe già troppa, non faccio che sbadigliare, mi sa che sto ancora cercando di digerire quella montagna di roba che ho ingurgitato ieri sera… tutto questo fa sì che non so cosa darei per essere da un'altra parte!!! Questa settimana non sono riuscita a scrivere niente di niente, sono state giornate molto frenetiche, qui al lavoro e non solo, giornate piene piene tipiche di un fine di luglio come si deve. Così non vi ho raccontato del mio sabato al mare, una delle nostre giornatine tipiche a Cervia, fatte dei nostri soliti rituali che abbiamo ricalcato praticamente alla lettera. Unica differenza il mio arrendersi al calore assurdo e rimanere sotto l'ombrellone nelle ore più calde… Quando poi lunedì sono tornata al lavoro ero rossa come un peperone, ma non per il sole preso al mare, per quello preso in giardino il giorno dopo, quando, dato che si era un po' rinfrescato si stava da Dio spapparazzati sul lettino…

Tutta la settimana è stato un continuo correre di qua e di là… ho la casa che sembra un porto di mare, cose abbadanate a destra e a manca in attesa di essere vagliate, riposte, lavate e chissà che altro. Ho persino un cestone di roba stirata da riporre che manco mi ricordo cosa ci sta dentro, insomma più che una casa sembra un accampamento di zingari. Stasera dovrebbe essere la serata giusta per tentare di mettere un po' d'ordine, dopo aver messo a posto eventualmente il giardino dove ieri sera abbiamo gozzovigliato. Stamattina ho dato uno sguardo dalla finestra del bagno, con gli occhi a mezz'asta e mi sembra di aver visto bottiglie di amaro che ancora risiedono sulla tavola, testimonianza di quanto è stata bella e piacevole la seratina passata con i condomini a strafogarci di tigelle!!! :-D

Per il resto del weekend non ci sono progetti, vabbè che si fa poi presto a piazzare una seratina qui, un pomeriggio là ed eventualmente… un po' di riposo!!!

lunedì, luglio 19, 2010

Matti... e non solo!!!

Lasciando perdere che oggi è una delle mie giornate no, intendo come umore… vi volevo raccontare una cosa successa ad una mia amica… è molto in linea con il titolo di questo post e se vi verrà da pensare che non può essere vero, io sono qui a testimoniare che purtroppo è successo e quello che di solito si sente al tg o si legge sui giornali può capitare ovunque…

Una domenica mattina di luglio, una domenica caldissima, le finestre sono tutto accostate, l'appartamento al primo piano è un forno e si dormicchia malamente, dato che l'aria condizionata non ci sta… Sono le 5:30, si sentono delle urla che provengono dalla strada, un ragazzone grande e grosso sbraita frasi senza senso ed a poca distanza una donna ed un altro ragazzo lo chiamano per nome supplicandolo di calmarsi e di tornare a casa con loro… Vengono chiamati i carabinieri ma quando arrivano il ragazzo riesce a fuggire e si nasconde nel campo di granturco che si trova subito al di là della strada. Cala di nuovo il silenzio lunga quella strada di periferia di una tranquilla cittadina. Ore 7:30… il matto è tornato ma questa volta si ferma davanti ad una palazzina composta da due piani. Al primo piano, la ragazza si sveglia di soprassalto e dato che stava dormendo sul divano letto che si trova in sala da pranzo, dalla finestra che da sul balconcino, vede il solito ragazzino che brandendo un grosso pezzo di legno, minaccia un essere demoniaco che si trova al secondo piano. La ragazza vola letteralmente giù dal letto e chiama subito i carabinieri, ancor prima di chiamare suo padre che dorme tranquillamente nella camera che da' sul dietro della casa. Nel frattempo il ragazzo minaccia di entrare, e alla fine scavalca il cancello e comincia a prendere a sprangate la porta di ingresso e il portoncino del garage perché ha una missione da copiere, salire al secondo piano ed uccidere il 'demone'. Si da il caso però che a suddetto piano non abiti nessuno e che tale appartamento sia vuoto da tempi immemorabili. Gli abitanti del primo aspettando ansiosamente l'intervento delle forze dell'ordine, cominciano a parlare col ragazzo, lo supplicano di andarsene e riescono là dove la madre ed il fratello non sono riusciti. Riescono a fargli capire che il suo comportamento ha spaventato tutti i componenti della famiglia e lui, solo per questo motivo decide di andarsene ma dice anche chiaramente che la sua missione non è finita e dovrà tornare. Proprio mentre si incammina arrivano le forze dell'ordine, che dopo poco lo fermano e, da quello che si sa, ora sarebbe ricoverato.

Che sia giusto o sbagliato, la famiglia vittima di questo inizio di domenica non ha potuto sapere se il ragazzo abita in zona oppure no, e quindi gli rimarrà per sempre il dubbio che possa tornare, per adempiere alla sua missione. Poi, probabilmente, o almeno lo si spera, i farmaci che gli daranno saranno sufficienti a far svanire questa sua allucinazione e si spera che gli diano un aiuto sufficiente perché questo non possa più accadere, ma il fatto che sia successo, il fatto che certe cose possano ancora succedere al giorno d'oggi è terrificante. Tu sei in casa tua, tranquillo e beato ed una persona con problemi, può decidere che tu sei un 'demone' che devi essere ucciso, perché in quel momento lui ti vede così…

Non so bene perché questa cosa mi abbia così stupito, in fondo basta guardare un qualsiasi tg e se non proprio tutti i giorni, almeno una volta alla settimana si sentono fatti di cronaca che coinvolgono persone che in preda a quache tipo di raptus fanno cose indicibili… però non pensi che possa accadere proprio a te, pensi che se ti comporti sempre nel modo corretto, questo non possa succedere punto e basta…

Eppure non dovrebbe stupire nessuno questa storia, perché di persone che negano l'evidenza ce n'è ovunque, persone che si vergognano dei propri figli nati con problemi, che nonostante gli avessero detto che sarebbe successo, hanno portato a termine una gravidanza per poi lasciare il povero bimbo, chiuso in casa in un lettino con le sbarre per ore ed ore. Queste sono brutte cose, queste sono forse ancora peggio di quello che è successo alla mia amica, ma chissà forse anche quel bimbo potrebbe un giorno comportarsi come questo ragazzone grande e grosso, chissà, forse con le giuste attenzioni, con l'aiuto di cui sicuramente necessita, potrebbe affrontare la vita in modo migliore. Io non ho figli, non essendo madre non posso sapere cosa scatta nella testa di una persona, ma non credo che riuscirei a comportarmi così con un eventuale figlio che ha dei problemi, come non riuscirei a negare all'altro figlio più grande un aiuto scolastico dato che anche lui sembra avere qualche problema… Non ci si vergogna dei figli, questo lo so anche senza essere madre, i figli sono figli porca miseria, sono sangue del tuo sangue, sono una parte di te, come si fa a vergognarsene, poi… te ne vergogni perché hanno dei problemi??? Sei una persona veramente miserabile, non sei nemmeno degno di essere chiamato genitore, è una cosa che non riuscirò mai a concepire… mi dispiace ma è più forte di me!!!

lunedì, luglio 12, 2010

Weekend impegnato...

Si passano settimane intere in cui non si fa quasi niente se non lavorare e poi arriva un weekend che in apparenza dovrebbe essere quasi tranquillo e si trasforma in un susseguirsi di avvenimenti che ti portano ad essere in compagnia quasi di continuo… Venerdì scorso mi sono lanciata in una cenetta a base di tigelle con i colleghi di Max per festeggiare il suo compleanno. La cosa più impegnativa è stato riuscire a stivare tutte le cibarie in frigo, compresa la torta di complenno che ho ordinato di mia iniziativa all'insaputa di Max. La soddisfazione maggiore è stata riuscire a chiudere di nuovo il frigo alla fine della cena… avevo quasi perso la speranza… Verrà ricordata come la cena del 'borsello' e vi spiego subito il motivo… Dunque, da un po' di tempo insisto con Max perché cominci ad adottare un borsello, di quelli moderni che praticamente tutti i ragazzi portano. Il motivo più importante di questo mio insistere è il fatto che comunque, anche un uomo ha diverse cose ora da portarsi appresso: portafoglio, portamonete, cellulare, chiavi e quasi sempre anche gli occhiali da sole… Anche a Livigno ho tentato di portarlo sulla cattiva strada, ma non sono riuscita a convincerlo, così al nostro ritorno ci ho pensato da sola, e gli ho comprato un articolo non molto ingombrante e nemmeno tanto impegnativo, con l'idea che comunque, se non si trova bene, non è quella gran perdita… Venerdì sera, questo oggetto risiedeva appeso all'attaccapanni in entrata, pronto per essere sfoggiato, ma ancora intonso… glielo avevo consegnato giovedì sera, quindi era fresco fresco. Dopo un po' che sono arrivati i primi ospiti, mi rivolgo alle ragazze e dico loro: 'Avete visto che alla fine sono riuscita a regalargli il borsello???' e loro cominciano a piagnucolare e a lamentarsi… ed io 'Noooooooooooooo…' Ma perché???? Alla mattina del venerdì avevo ricevuto una email da una delle ragazze che mi parlavano di qualche idea per un pensierino, ma il borsello non c'era tra quelle e quindi non mi è sovvenuto di avvertirle del mio acquisto… Insomma per farla breve, Max ora possiede due borselli: uno della Roncato con inserti in pelle che è un poco più elegante ed uno della Eastpak molto più sportivo, ideale per andare al lavoro… Per uno che non ne voleva nemmeno uno, bel risultato, no????

Ma passiamo oltre… la serata è andata molto bene, gli ospiti se ne sono andati alle due passate, è stata una serata molto piacevole… e come si può immaginare ci siamo svegliati un po' tardino sabato mattina, anche se mi vergogno un po' a dirlo, erano quasi le 10:00. Giretto per commissioni, pranzetto veloce e poi ho trascinato il 'povero' in piscina, cosa che detesta letteralmente. Siamo stati in piscina fino a verso le 19:00, adoro stare in piscina quando si svuota, è così rilassante, quando siamo usciti abbiamo trovato una sorpresina di una multa di divieto di sosta in un posto dove io parcheggio da più di tre anni… e poi ce ne siamo tornati a casa. Se pensate che la serata l'abbiamo passata in tranquillità per conto nostro, vi sbagliate, ci siamo fatti coinvolgere da alcuni condomini in una 'cinesata': cenazza a base di cinese da asporto consumata sotto il gazebo condominiale. Ed anche in questo caso è stato un attimo fare tardi, tra una chiacchiera e l'altra l'una è giunta abbastanza alla svelta.

Domenica mattina in trans… abbiamo girovagato per casa fino a quando non è stato il momento di andare a pranzo dai genitori di Max, per festeggiare il compleanno della sua mamma… C'era un caldo terrificante in quella casa, se già non ero cotta per conto mio, ci ha pensato il pranzo a 40°. Poi metteteci che i menu tradizionali poco si adattino a queste temperature ed il gioco è fatto. Sì, perché anche se era tutto buonissdimo, i tortelloni verdi, il conisglio e l'agnello arrosto con le patatine fritte risultavano un po' faticose da mandar giù… l'unica cosa che scivolava senza fatica era la torta al limone, bella fresca… Quando siamo rientrati a casa, mi sono svestita alla velocità della luce dopo di che sono praticamente svenuta sul letto fino alle 18:00. In giardino nel frattempo si consumava una festicciola per un compleanno a cui eravamo stati invitati… ma proprio non ce n'era più per nessuno, senza cattiveria, ma proprio non mi andava… Ho messo il muso fuori casa solo dopo cena, mentre Max guardava l'ultima partita del mondiale, io ho preso su armi e bagagli e me ne sono andata a fare qualche esecizio di matematica sotto il gazebo… qualche condomino mi ha poi raggiunto più tardi, quindi tra un esercizio ed una chiacchiera è giunto il momento di andare a nanna…

Stanotte ho dormito molto male, secondo me sono reduce da una abbuffata di cibo da smaltire… e stamattina non vado nemmeno se mi frustano… bello iniziare la settimana così, speriamo di riprenderci in frettissima...