giovedì, ottobre 29, 2009

Shopping e cibo...

Vi starete chiedendo perchè il mio carissimo diario ultimamente sia così scarno di pensieri, di lamentele, di tutto... è un periodo particolare questo, ma mi è veramente difficile spiegare che tipo di periodo sia questo... non riesco a catalogarlo ed è principalmente per questo che scrivo meno, perchè sento che anche scrivendo, probabilmente non riuscirei a farvi capire cosa sta succedendo in questa testaccia matta. Una cosa però la so: non faccio altro che spendere e mangiare, mi dedico con il massimo impegno a queste attività. La prima probabilmente per tenere occupata la mente e per cercare un certo tipo di gratificazione che sono sicura non riuscirà non farà passare i cattivi pensieri. Tutte le volte che mi trovo di fronte a qualcosa che mi piace, guardo il prezzo, mi dico che posso farne a meno ed un mezzo secondo dopo, questo pensiero viene surclassato da 'me lo merito'. Questa cosa deve finire presto, anzi prestissimo, altrimenti rischio di prendermi una sgridata da Max... ihihih
Invece parliamo della seconda cosa, quella fame compulsiva che non mi lascia un attimo e che mi fa trangugiare tutto quello che mi capita tra le mani. Al lavoro, come vi avevo già raccontato, questa sindrome si è un po' imposessata dell'intero ufficio e non è bello, perchè non solo non mi aiuta, anzi... peggiora il tutto. Durante la mattinata le cose vanno ancora decentemente è nel pomeriggio che si degenera in un modo quasi scandaloso con biscotti, pavesini, stria, grissini, crakers, insomma tutto quello che ci capita sotto tiro, noi lo divoriamo. Pazienza se lo facessero gli uomini, ma io che sono già in sovrappeso di mio, dovrei sinceramente evitare. Ma ho fame, di continuo, mi brontola lo stomaco, non so come smettere di sentire questo senso di fame. Mi ripeto che si tratta di fame nervosa e che non è reale, ma cosa ci posso fare... sto solo aspettando che anche questa cosa passi alla svelta. Poi vado in palestra, piena di sensi di colpa, mi metto a lavorare come una ossessa, ma quando arrivo a casa è di nuovo la solita storia... pane, pane, biscotti... un lattino, insomma la cena diventa solo un accessorio e tutto il resto diventa la cosa più importante.

Si tratta di mancanza di volontà??? Si tratta di pigrizia??? Sono così debole che non riesco a prefiggermi degli scopi e perseguirli fino al loro raggiungimento??? Non ho mai voluto essere questo tipo di persona... ho sempre fatto tanti sogni, ho sempre guardato lontano, talmente tanto a volte da non riuscire a distinguire l'orizzonte. A volte penso che nella mia vita di adesso mi manca proprio questo, che paragonato a quello che possiedo è veramente un inezia, ma chissà questo mio guardare sempre al di là forse mi dava quella spinta in più che adesso non ho più. Beh... allora che ci vuole??? Se uno riesce a confessare una cosa così importante, basta ricominciare a fare progetti, a sognare ad occhi aperti, ho 40 anni è vero, non so quanto mi rimane da vivere in questo mondo, se sono fortunata potrei avere ancora qualche decennio e non è male come prospettiva. Posso starmente qui a crogiolarmi nei rimpianti, oppure posso fare un bel respirone e provare a vedere se posso ancora rimboccarmi le maniche e ritrovare quel piglio che faceva di me una gran rompiscatole ma anche una che sapeva dove voleva arrivare e voi non potete nemmeno immaginare quanto mi manca quella Gianchy!!!

1 commento:

Erica ha detto...

A proposito di mangiare, quand'e' che ci troviamo per una cenetta? Abbiamo scoperto un nuovo ristorantino che il nome è tutto un programma: "Il cacciatore". Oppure si potrebbe tornare a quell'agriturismo "Il fienile di ferro"... :-P