venerdì, ottobre 23, 2009

Alba e dintorni...

16 Ottobre 2009
Venerdì pomeriggio ci siamo messi in viaggio, verso Castiglione Falletto, presso la 'Locanda del centro' che è stato il nostro punto di appoggio per i due giorni successivi. Vi parlo subito di questo posticino, perchè ci tengo a fare un poco di pubblicità a questa locanda in cui si respira un'aria particolare, un po' come essere in famiglia. E' gestita da due amiche: una un po' introversa che a primo acchito non sembra nemmeno troppo simpatica (ma ho appurato che si tratta solo di timidezza...) e l'altra estremamente simpatica e sempre col sorriso sulle labbra. Ma veniamo alle cose importanti: le camere sono carine, tenute molto bene, e si mangia benissimo. tengono molto ai particolari, pane fatto in casa, una colazione così ricca non l'avevo mai vista in tutta la mia vita (avete mai mangiato il pane caldo direttamente affettato dalla pagnotta, con uno strato di marmellata buonissima??? oppure un gnocchino appena sfornato spennellato di miele e ricoperto di zucchero???). Comunque la prima cena l'abbiamo fatta proprio qui, e vi posso dire che se mai torneremo da quelle parti, io non ho dubbi, tornerei senz'altro qui a dormire... e non solo! Comunque appoggiati i bagagli ci siamo diretti verso Monforte d'Alba, grazioso borgo medievale, dove dopo una breve passeggiata siamo arrivati all'Auditorium Horszowsky, anfiteatro naturale da cui abbiamo ammirato un bellissimo scenario delle colline circostanti. In questo posto si sono tenuti dei concerti questa estate, e deve essere stato davvero molto particolare come ambientazione... piccolo ma suggestivo! Della cena vi ho già parlato ma adesso concludo il racconto di questa prima mezza giornata, parlandovi di Castiglione Falletto. Io non so come è in estate, non ho idea se questo piccolissimo borgo si popola di tante persone, ma venerdì sera era completamente deserto, e dopo cena facendo due passi a piedi ho goduto del silenzio assoluto, una cosa che praticamente non si sente mai dalle mie parti, nemmeno a notte fonda. Sembra essere fuori dal mondo, talmente isolato che nei primi momenti mi sono sentita quasi in soggezione... insomma non sono abituata ad ascoltare... il silenzio!

17 Ottobre 2009 - Il mio compleanno
Il centro di Alba ci si è presentato completamente in balia di una gioviale confusione. Tra i banchi del mercato settimanale e i preparativi per la festa che sarebbe cominciata nel pomeriggio, era tutto un brulicare di attività, quindi non è che sia riuscita ad apprezzare l'architettura del centro, ma mi è piaciuta davvero tanto. Poi, vabbè, è inutile che vi parli della Fiera internazionale del tartufo bianco che si tiene presso il Palatartufo... sarei rimasta a sniffare quel profumo per tutto il giorno. Qualche compera e poi abbiamo continuato il nostro giretto per il centro, mangiando qualcosa al volo, ancora belli sazi dalla colazione più che abbondante. Nel pomeriggio ci siamo regalati un tour panoramico delle colline del Barbaresco, iniziando proprio dal borgo di Barbaresco, dove tra cantine e somellier, abbiamo assaggiato il vino che porta il nome del borgo e ce ne siamo andati con una bottiglia di questo buonissimo nettare degli dei. Lasciato Barbaresco abbiamo raggiunto Neive, che è definito come uno dei più bei borghi d'Italia. Allora, non sto dicendo che è brutto, anzi è davvero carino, ma chissà perchè mi aspettavo qualcosa di diverso, qualcosa di simile al borgo medievale di Grazzano Visconti vicino a Piacenza, ed ho scoperto che non ha nulla a che fare... Poi, mettetici pure che si è un po' annuvolato ed ecco spiegata la cattiva impressione di questo borgo così declamato... Alla sera avevamo la cena prenotata in una locanda in un paesino che si chiama Novello. La locanda si chiama Barbabuc ed anche se si è mangiato bene, mi sa che non ci torneremo. Il locale è abbastanza raffinato e cozza violentemente con la gestione che è molto alla buona. In realtà è la presenza della mamma del cuoco in sala che lascia l'amaro in bocca. Signora di una certa età è dispotica e poco simpatica, vuole dare ai suoi clienti quello che pare a lei, facendo anche i conti in tasca ai clienti, cosa che trovo davvero di poco gusto. Poi lasciamo perdere che ad un certo punto la signora aveva le 'vampate' ed ha fatto spegnere il riscaldamento, facendo sì che io dopo un poco ho cominciato ad avere freddo e la signora del tavolo accanto si è fatta dare il maglione dal suo compagno... Comunque i tagliolini al tartufo bianco avrebbero resuscitato anche un morto!

18 Ottobre 2009

Dopo un'altra colazione pantagruelica... ci siamo dedicati ad un tour panoramico delle langhe del Barolo con una sosta, davvero imperdibile, al castello di Grinzane Cavour. Oltre ad essere in una posizione panoramica unica, anche l'interno è veramente notevole e presso la fornitissima Enoteca regionale piementose che vi si trova abbiamo assaggiato il famigerato Barolo, un altro vino bianco secco leggermente frizzantino che si chiama Arneis ed un moscato che, essendo astemia, ho apprezzato davvero molto. Spostandoci ci siamo fermati a La Morra, e questo sì che come borgo mi è piaciuto davvero tanto, ovunque ti volti si vedono bellissimi panorami, ed anche le viuzze dei piccolo centro sono incantevoli. Verso l'una siamo arrivati a Cherasco, città d'arte e cultura, nota per i mercatini d'antiquariato. L'abbiamo trovata completamente deserta!!! Abbiamo girovagato soli soletti per il centro dopo di che ci siamo infilati in una locanda dove Max si è mangiato le lumache... per non perdersi nemmeno una delle specialità della zona!!! Cherasco me l'aspettavo diversa, non credevo che fosse un po' in collina e comunque, una volta arrivati in centro, non sembra di essere saliti dal livello del mare, perchè tutta la cittadina si trova allo stesso livello, come se avessero spianato una collina per costruirla. Un po' triste come paesino, così abbandanato mi ha ricordato un Crevalcore nei momenti di stanca... ma come tutte le cose bisgonerebbe visitarle in diversi momenti, ci sono paesi che si trasfigurano letteralmente se visti pieni di persone che passeggiano, ed ho l'impressione che questo sia uno di questi. Fuggendo da Cherasco, ci siamo lasciati tentare castello di Roddi. Il castello è in ristrutturazione, dopo averlo lasciato andare alla deriva fino al 2002, ora finalmente si è deciso di rivalutarlo e secondo me ne vale davvero la pena. Ora come ora non c'è molto da vedere, ma sono convinta che racchiude mille segreti e con un po' di studio e di lavoro di ristrutturazione degli interni si possa ottenere un buon risultato.

Verso le sei del pomeriggio ci siamo messi in viaggio verso casa; non volevamo rientrate tardissimo a casa, il lunedì icombeva... quindi abbiamo lasciato queste zone con tante belle immagini scolpite nella testa e immagazzinate nella macchina fotografica e con i sapori e gli odori dei vini e del cibo che abbiamo gustato che sempre collegheremo a questo weekend...

1 commento:

Erica ha detto...

Che bella gita, complimenti!