giovedì, ottobre 29, 2009

Shopping e cibo...

Vi starete chiedendo perchè il mio carissimo diario ultimamente sia così scarno di pensieri, di lamentele, di tutto... è un periodo particolare questo, ma mi è veramente difficile spiegare che tipo di periodo sia questo... non riesco a catalogarlo ed è principalmente per questo che scrivo meno, perchè sento che anche scrivendo, probabilmente non riuscirei a farvi capire cosa sta succedendo in questa testaccia matta. Una cosa però la so: non faccio altro che spendere e mangiare, mi dedico con il massimo impegno a queste attività. La prima probabilmente per tenere occupata la mente e per cercare un certo tipo di gratificazione che sono sicura non riuscirà non farà passare i cattivi pensieri. Tutte le volte che mi trovo di fronte a qualcosa che mi piace, guardo il prezzo, mi dico che posso farne a meno ed un mezzo secondo dopo, questo pensiero viene surclassato da 'me lo merito'. Questa cosa deve finire presto, anzi prestissimo, altrimenti rischio di prendermi una sgridata da Max... ihihih
Invece parliamo della seconda cosa, quella fame compulsiva che non mi lascia un attimo e che mi fa trangugiare tutto quello che mi capita tra le mani. Al lavoro, come vi avevo già raccontato, questa sindrome si è un po' imposessata dell'intero ufficio e non è bello, perchè non solo non mi aiuta, anzi... peggiora il tutto. Durante la mattinata le cose vanno ancora decentemente è nel pomeriggio che si degenera in un modo quasi scandaloso con biscotti, pavesini, stria, grissini, crakers, insomma tutto quello che ci capita sotto tiro, noi lo divoriamo. Pazienza se lo facessero gli uomini, ma io che sono già in sovrappeso di mio, dovrei sinceramente evitare. Ma ho fame, di continuo, mi brontola lo stomaco, non so come smettere di sentire questo senso di fame. Mi ripeto che si tratta di fame nervosa e che non è reale, ma cosa ci posso fare... sto solo aspettando che anche questa cosa passi alla svelta. Poi vado in palestra, piena di sensi di colpa, mi metto a lavorare come una ossessa, ma quando arrivo a casa è di nuovo la solita storia... pane, pane, biscotti... un lattino, insomma la cena diventa solo un accessorio e tutto il resto diventa la cosa più importante.

Si tratta di mancanza di volontà??? Si tratta di pigrizia??? Sono così debole che non riesco a prefiggermi degli scopi e perseguirli fino al loro raggiungimento??? Non ho mai voluto essere questo tipo di persona... ho sempre fatto tanti sogni, ho sempre guardato lontano, talmente tanto a volte da non riuscire a distinguire l'orizzonte. A volte penso che nella mia vita di adesso mi manca proprio questo, che paragonato a quello che possiedo è veramente un inezia, ma chissà questo mio guardare sempre al di là forse mi dava quella spinta in più che adesso non ho più. Beh... allora che ci vuole??? Se uno riesce a confessare una cosa così importante, basta ricominciare a fare progetti, a sognare ad occhi aperti, ho 40 anni è vero, non so quanto mi rimane da vivere in questo mondo, se sono fortunata potrei avere ancora qualche decennio e non è male come prospettiva. Posso starmente qui a crogiolarmi nei rimpianti, oppure posso fare un bel respirone e provare a vedere se posso ancora rimboccarmi le maniche e ritrovare quel piglio che faceva di me una gran rompiscatole ma anche una che sapeva dove voleva arrivare e voi non potete nemmeno immaginare quanto mi manca quella Gianchy!!!

venerdì, ottobre 23, 2009

Alba e dintorni...

16 Ottobre 2009
Venerdì pomeriggio ci siamo messi in viaggio, verso Castiglione Falletto, presso la 'Locanda del centro' che è stato il nostro punto di appoggio per i due giorni successivi. Vi parlo subito di questo posticino, perchè ci tengo a fare un poco di pubblicità a questa locanda in cui si respira un'aria particolare, un po' come essere in famiglia. E' gestita da due amiche: una un po' introversa che a primo acchito non sembra nemmeno troppo simpatica (ma ho appurato che si tratta solo di timidezza...) e l'altra estremamente simpatica e sempre col sorriso sulle labbra. Ma veniamo alle cose importanti: le camere sono carine, tenute molto bene, e si mangia benissimo. tengono molto ai particolari, pane fatto in casa, una colazione così ricca non l'avevo mai vista in tutta la mia vita (avete mai mangiato il pane caldo direttamente affettato dalla pagnotta, con uno strato di marmellata buonissima??? oppure un gnocchino appena sfornato spennellato di miele e ricoperto di zucchero???). Comunque la prima cena l'abbiamo fatta proprio qui, e vi posso dire che se mai torneremo da quelle parti, io non ho dubbi, tornerei senz'altro qui a dormire... e non solo! Comunque appoggiati i bagagli ci siamo diretti verso Monforte d'Alba, grazioso borgo medievale, dove dopo una breve passeggiata siamo arrivati all'Auditorium Horszowsky, anfiteatro naturale da cui abbiamo ammirato un bellissimo scenario delle colline circostanti. In questo posto si sono tenuti dei concerti questa estate, e deve essere stato davvero molto particolare come ambientazione... piccolo ma suggestivo! Della cena vi ho già parlato ma adesso concludo il racconto di questa prima mezza giornata, parlandovi di Castiglione Falletto. Io non so come è in estate, non ho idea se questo piccolissimo borgo si popola di tante persone, ma venerdì sera era completamente deserto, e dopo cena facendo due passi a piedi ho goduto del silenzio assoluto, una cosa che praticamente non si sente mai dalle mie parti, nemmeno a notte fonda. Sembra essere fuori dal mondo, talmente isolato che nei primi momenti mi sono sentita quasi in soggezione... insomma non sono abituata ad ascoltare... il silenzio!

17 Ottobre 2009 - Il mio compleanno
Il centro di Alba ci si è presentato completamente in balia di una gioviale confusione. Tra i banchi del mercato settimanale e i preparativi per la festa che sarebbe cominciata nel pomeriggio, era tutto un brulicare di attività, quindi non è che sia riuscita ad apprezzare l'architettura del centro, ma mi è piaciuta davvero tanto. Poi, vabbè, è inutile che vi parli della Fiera internazionale del tartufo bianco che si tiene presso il Palatartufo... sarei rimasta a sniffare quel profumo per tutto il giorno. Qualche compera e poi abbiamo continuato il nostro giretto per il centro, mangiando qualcosa al volo, ancora belli sazi dalla colazione più che abbondante. Nel pomeriggio ci siamo regalati un tour panoramico delle colline del Barbaresco, iniziando proprio dal borgo di Barbaresco, dove tra cantine e somellier, abbiamo assaggiato il vino che porta il nome del borgo e ce ne siamo andati con una bottiglia di questo buonissimo nettare degli dei. Lasciato Barbaresco abbiamo raggiunto Neive, che è definito come uno dei più bei borghi d'Italia. Allora, non sto dicendo che è brutto, anzi è davvero carino, ma chissà perchè mi aspettavo qualcosa di diverso, qualcosa di simile al borgo medievale di Grazzano Visconti vicino a Piacenza, ed ho scoperto che non ha nulla a che fare... Poi, mettetici pure che si è un po' annuvolato ed ecco spiegata la cattiva impressione di questo borgo così declamato... Alla sera avevamo la cena prenotata in una locanda in un paesino che si chiama Novello. La locanda si chiama Barbabuc ed anche se si è mangiato bene, mi sa che non ci torneremo. Il locale è abbastanza raffinato e cozza violentemente con la gestione che è molto alla buona. In realtà è la presenza della mamma del cuoco in sala che lascia l'amaro in bocca. Signora di una certa età è dispotica e poco simpatica, vuole dare ai suoi clienti quello che pare a lei, facendo anche i conti in tasca ai clienti, cosa che trovo davvero di poco gusto. Poi lasciamo perdere che ad un certo punto la signora aveva le 'vampate' ed ha fatto spegnere il riscaldamento, facendo sì che io dopo un poco ho cominciato ad avere freddo e la signora del tavolo accanto si è fatta dare il maglione dal suo compagno... Comunque i tagliolini al tartufo bianco avrebbero resuscitato anche un morto!

18 Ottobre 2009

Dopo un'altra colazione pantagruelica... ci siamo dedicati ad un tour panoramico delle langhe del Barolo con una sosta, davvero imperdibile, al castello di Grinzane Cavour. Oltre ad essere in una posizione panoramica unica, anche l'interno è veramente notevole e presso la fornitissima Enoteca regionale piementose che vi si trova abbiamo assaggiato il famigerato Barolo, un altro vino bianco secco leggermente frizzantino che si chiama Arneis ed un moscato che, essendo astemia, ho apprezzato davvero molto. Spostandoci ci siamo fermati a La Morra, e questo sì che come borgo mi è piaciuto davvero tanto, ovunque ti volti si vedono bellissimi panorami, ed anche le viuzze dei piccolo centro sono incantevoli. Verso l'una siamo arrivati a Cherasco, città d'arte e cultura, nota per i mercatini d'antiquariato. L'abbiamo trovata completamente deserta!!! Abbiamo girovagato soli soletti per il centro dopo di che ci siamo infilati in una locanda dove Max si è mangiato le lumache... per non perdersi nemmeno una delle specialità della zona!!! Cherasco me l'aspettavo diversa, non credevo che fosse un po' in collina e comunque, una volta arrivati in centro, non sembra di essere saliti dal livello del mare, perchè tutta la cittadina si trova allo stesso livello, come se avessero spianato una collina per costruirla. Un po' triste come paesino, così abbandanato mi ha ricordato un Crevalcore nei momenti di stanca... ma come tutte le cose bisgonerebbe visitarle in diversi momenti, ci sono paesi che si trasfigurano letteralmente se visti pieni di persone che passeggiano, ed ho l'impressione che questo sia uno di questi. Fuggendo da Cherasco, ci siamo lasciati tentare castello di Roddi. Il castello è in ristrutturazione, dopo averlo lasciato andare alla deriva fino al 2002, ora finalmente si è deciso di rivalutarlo e secondo me ne vale davvero la pena. Ora come ora non c'è molto da vedere, ma sono convinta che racchiude mille segreti e con un po' di studio e di lavoro di ristrutturazione degli interni si possa ottenere un buon risultato.

Verso le sei del pomeriggio ci siamo messi in viaggio verso casa; non volevamo rientrate tardissimo a casa, il lunedì icombeva... quindi abbiamo lasciato queste zone con tante belle immagini scolpite nella testa e immagazzinate nella macchina fotografica e con i sapori e gli odori dei vini e del cibo che abbiamo gustato che sempre collegheremo a questo weekend...

giovedì, ottobre 15, 2009

A volte ci vuole poco...

… per rendersi conto di quanto si è fortunati! Detto da me fa un po' sorridere, lo so… io che sono la reincarnazione del pessimismo. Ma proprio perché è da così tanto tempo che non riesco ad essere completamente serena, mi capita molto più spesso di guardare una cosa normalissima e pensare a quanto è bella. Oggi, mentre andavo dai miei per il pranzo sono passata di fronte ad una scuola elementare: cominciavano giusto in quel momento ad uscire i primi bimbi, e davanti al cancello c'erano tante mamme, ma soprattutto nonni e nonne. Sono dolcissimi, preoccupati che il nipote li veda immediatamente, ed ora che la temperatura si è un po' irrigidita, la maggior parte di loro aveva un gicchino tra le mani… non sia mai che il pargolo prenda un colpo d'aria! :-D Mi sono lasciata lentamente alle spalle questa scena e il viale era fiancheggiato da alberi bellissimi. Un soffio d'aria è passato tra le fronde ed uno scriscio di foglie autunnali si sono staccate dai rami per attraversarmi la strada. E' stata una sensazione bellissima, ed io in quel momento ho proprio pensato che sembrava una scena di un film e mi sono sorpresa a cercare tra le foglie una 'piuma' alla Forrest Gump. Ma questo è solo un esempio, complice questa stagione così ballerina, più mi guardo intorno più vedo piccoli scorci indimenticabili e mi domando come mai di solito non ci faccio caso. La risposta è semplice: di solito la mia testa è sempre talmente concentrata a frullare mille cose che le vedo le cose che mi circondano, ma non le guardo. Vedere non è sinonimo di guardare, lo sanno tutti! Invece in questi giorni osservo le cose che mi circondano, persino le espressioni delle persone che mi stanno accanto sono oggetto di una mia maggiore attenzione, anche se sto sempre più affinando la tecnica che simula il mio completo disinteresse, soprattutto sul lavoro. Il più grande rammarico è starsene chiusi in un ufficio con le persiane chiuse, il non poter infilarsi un bel maglione pesante ed andare a fare una passeggiata da qualche parte. Mi attirerebbe anche un 'carradone' in piena campagna, con il cielo terso ed il nulla tutto intorno. Ma va benissimo anche così, ora come ora spero che il weekend prossimo ci regali una stagione accettabile… anche se freddo spero non piova… stasera ho praticamente preparato il valigino, mancano le ultime cose che inserirò domani sera. Nel giro di pochissimi giorni ho recuperato i maglioni di lana ed ho deciso di portarmene dietro qualcuno, ho come l'impressione che non saranno di più… Colline, borghi medievali, profumi inebrianti, sapori indimenticabili… ecco cosa mi aspetto… Qualche foto da mettere nel mio album personale della vita.

mercoledì, ottobre 14, 2009

Silenzio...

Passo giornate in cui non farei altro che scrivere, ed altre in cui non so nemmeno cosa penso, figuriamoci se riesco a scrivere qualcosa che abbia un senso. La solita altalena, un po' su, un po' giù e via così, niente di strano… ma delle cose ne avrei davvero tante da raccontarvi, sono successe tante piccole cose in questi giorni. Forse la più importante di tutte è che in questi giorni cadeva il nostro 'DODICESIMO' anniversario di matrimonio. Di solito ne parlo sempre nel mio blog, siete sempre informati con largo anticipo di questo evento, ma quest'anno è arrivato troppo in fretta, quasi all'improvviso e non ho fatto a tempo a dirvi nulla. Non faccio che ricordare come ero messa l'anno scorso di questi tempi e questo non mi fa bene, dovrei semplicemente essere felice che la situazione quest'anno è migliore e basta! Comunque il giorno preciso era Lunedì 12, noi lo abbiamo festeggiato in parte sabato sera andando fuori a cena e poi finiremo, se tutto va come stabilito, il prossimo weekend che prevede un paio di giorni nelle terre del Tartufo, dalle parti di Alba. Ma il weekend appena trascorso è stato ricco di attività e di belle cose, soprattutto la serata di domenica, passata in compagnia dei nostri amici Milanesi che ci hanno onorato di una loro visita dato che erano in emilia per altri scopi. Che dire, io non ho parole… più chiacchieriamo e più scopriamo punti di interesse comuni, la cosa alla fine risulta anche un po' buffa… Volete un esempio… con il calendario alla mano guardiamo un weekend che non sia assillato da mille impegni per fare qualcosa insieme… e salta fuori che abbiamo preso i biglietti per il concerto di Renato Zero… e loro pure lo vedranno da lì a poco… noi a Bologna e loro a Milano. Poi si parla di teatro e salta fuori che sono già stati a vedere 'La bella e la bestia' e noi avevamo pensato di parlarne con loro ancor prima di sapere che amavano i musical. Comunque sia, al di là delle coincidenze, devo dire che le orette in loro compagnia passano così velocemente che sono un vero toccasana. Lasciamo stare poi che lei è una ex-programmatrice in carriera e quindi sa in quale mondo di matti io e Max viviamo, lasciamo perdere che lui è veramente in gamba con l'hardware e, purtroppo, penso di avergli attaccato il virus della Farm… insomma tra una cosa e l'altra è venuto il momento di salutarci in un batter d'occhi. L'idea originaria era quella di andare a mangiarci una pizza fuori, poi io e il tatone abbiamo pensato che una cenetta in casa ci avrebbe dato l'opportunità di fare più chiacchiere in comodità… quindi siamo andati di pizza fatta in casa e la mia solita tortina (il mio solito cavallo forte che dovrò decidermi a sostituire uno di questi giorni…). Spero tanto ci sia un'altra occasione per portarli in giro nella bassa modenese… vogliamo non far pubblicità alla seconda piazza più grande d'italia??? Un giretto nella mia città è dovuto, non credete? Quindi è solo un arrivederci e nel frattempo frulliamo qualcosa da organizzare insieme.

Poi ci sarebbe che, silenziosamente ci stiamo avvicinando anche ad un'altra data, che non mi sento di festeggiare per nulla, anzi sto facendo di tutto per farla passare sotto silenzio. Si tratta del mio compleanno, che scandisce una data abbastanza bruttina, sto diventando ufficialmente 'vecchia' e non ho proprio voglia di pensarci, è solo motivo di tristezza e di pensieri poco piacevoli. Ho persino dimenticato il fatto che mia madre ci tiene a festeggiare i sompleanni dei suoi figli… mi sono dimenticata di lasciare uin weekend libero per tale evento. Lei ha fatto un faccino strano quando l'ha saputo e quindi ho dovuto comunque proporre una serata nella prossima settimana ma lo so solo io quanto mi scocci… Insomma diciamocelo… compiere 40 anni è proprio uno schifo!!!

venerdì, ottobre 02, 2009

Due righe... solo due righe lo prometto!!! E sarà proprio così perchè sto scrivendo direttamente nella pagina del blog, quindi state tranquilli... La visita è andata ed anche se non posso farmi illusioni più del tot, forse era l'unico modo per affrontarla. La dottoressa ci ha fissato una lastra per verificare la situazione perchè quello che ci ha mostrato la tac è sicuramente compromesso dall'infezione che aveva in corso quando l'ha fatta. Questo non significa che non ci sia nulla, ma solo che necessitano ulteriori accertamenti per verificare la situazione. Adesso però lasciatemi sfogare un attimo... dunque la tac il poveretto l'ha fatta dopo circa 4 giorni da quando non aveva più la febbre, ma stava ancora prendendo gli antibiotici e facendo le cure per la riacutizzazione della bronchite che lo aveva portato al pronto di Trento... IO, la sottoscritta aveva informato immediatamente la dottoressa che lo segue di quanto accaduto e le avevo chiesto se poteva incidere sui risultati degli esami che doveva fare. Lei mi ha risposto di no, ma alla luce di quello che sta succedendo posso dire che era più un sì che un no??? Poteva valere la pena di spostare la tac di qualche settimana??? Poi, ripeto non c'entra nulla, probabilmente qualcosa c'è comunque, ma se aveste letto il referto della tac... che roba!!! Con dei paroloni poi, che uno si spaventa solo a leggerli anche se non ne capisce il significato. Per fortuna che i miei la vivono un po' meno pesante questa storia... nel senso che almeno questa volta ci stanno entrando piano piano, senza esservi catapultati.
BUON WEEKEND a tutti... da lunedì si ritorna un poco più sereni, ve lo prometto!!!

Tic Tac...

Oh, stamattina il tempo non passa mai!!! Guardo l'orologio e sembra non cammini, poi vedo che l'ora 'x' si sta avvicinando e non vorrei, insomma dovrei pure decidermi… voglio togliermi questo dente, oppure no??? Mah, un'improvviso malore, un sbalzo di pressione e la Gianchy perde conoscenza a meno di mezz'ora dall'appuntamento. Ops… mi toccherebbe trovare un sostituito. Ok, sognare non fa mai male, poi comunque sono pronta o almeno è da quando mi sono alzata che mi ridico che sono pronta!!! Mi sono vestita elegantina, con tanto di scarpine col tacco, i capelli mi stanno decentemente… insomma sono pronta ad affrontare la battaglia, anche se non ho approntato nessuna strategia. Nei giorni indietro ci ho pensato così spesso a come comportarmi che ora sono stanca, ho deciso che come viene viene, mi lascerò guidare dall'istinto e dal momento. Ehi, ho chiesto ai miei colleghi se qualcuno ha voglia di andare con mio padre per la modica somma di 100 Euro. Il risultato è stato che non solo non mi hanno risposto… due di loro sono andati a prendere il caffè. :-(

A parte gli scherzi, stamattina non riesco a concentrarmi, sono veramente svanita, sarà anche merito del codice che sto guardando ma proprio non riesco a forzarmi di stare lì con la testa. Oggi mi sono organizzata per ritornare il più velocemente in ufficio, non credo di riuscire a sopportare il faccino triste della mamma quando ritorneremo a casa e le daremo le brutte notizie. E' da codardi??? Sì, esattamente e poi, se io devo fare la parte di quella coraggiosa, di quella che deve spintonarlo ad andare avanti mica mi posso immagonare davanti a loro… posso farmi la mia zigatina in ufficio chiusa in bagno, ma davanti a loro devo stare dura, ferma e impassibile, e se riesco anche con un pizzico di ottimismo dipinto sul viso. Ehhhh… belle cose da dire e da pensare, poi da fare ci sta un po' di differenza ma ci proverò e poi vi saprò dire come è andata. La cosa positiva è che è venerdì, che a dispetto delle previsioni del tempo ancora splende il sole, che il weekend è alle porte e che le pastiglie di melatonina, unite al fatto che mi sono sfinita in palestra hanno fatto il loro dovere e stanotte ho dormito proprio bene ed anche un sacco di ore. Dalle 23:30 alle 7:00 non è male, quasi un record personale. Mi sa che quelle pastiglie contano davvero, io ero abbastanza scettica, ma devo ammettere che, il russare di Max a parte dovuto dal suo mammone, sembrano davvero funzionare. E di giorno non sono per nulla intontita, mi sono sempre rifiutata di prendere qualcosa perché avevo paura delle conseguenze diurne, dopo la mia brutta esperienza con un antiansiolitico di molti anni fa… ma dato che si tratta di una cosa totalmente naturale, per una volta le aspettative non sono state disattese. Vi devo dire che dormire bene è veramente un toccasana, non che i problemi spariscano, questo no, però se il corpo è riposato è anche più propenso ad affilare le lame per le battaglie attese, altrimenti diventa tutto una tortura, una fatica assurda,un trascinarsi tutto il giorno in attesa di poter riposizionare il capo sul cuscno già sapendo che tanto non si riuscirà a dormire bene.

Passato questo appuntamento ricomincerò a fare progetti per il weekend, non ci sono grandi cose in programma, vorrei riuscire a fare le pulizie stasera per non ritrovarmele domani e poi pian piano vedrò cosa programmare. Certo è che c'è una cosa che vorrei davvero fare, vorrei sgorgare lo studio, nel senso di fare un po' di ordine, soprattutto del mucchio di cartacce che giacciono sulla scrivania, per non parlare della vecchia e obsoleta teconologia che sarebbe ora di smaltire. E' un po' che ci penso, vorrei tanto una scarpiera nuova, da affiancare a quella già esistente, ma la domanda di Max, come al solito mi ha spiazzato… 'Dove la mettiamo???' Beh, nello studio vicino all'altra, ma non ho ben capito bene, in che maniera, non è che poi le mie stanze siano infinite, a forza di comprare roba non ci si entra nemmeno più...

giovedì, ottobre 01, 2009

Fame nervosa???

Ma sì, direi che si tratta di questo, ma la sostanza non cambia: statemi lontanto perché potrei addentarvi!!! Da alcuni giorni ho fame di continuo!!! Il mio stomaco non smette un attimo di brontolare ed io non riesco a non ascoltarlo… cerco di ridurre al minimo le conseguenze di questo periodo ma è veramente difficile. Poi, se ci metti che non sono l'unica e che in ufficio, chi per un motivo, chi per l'altro diverse persone sentono il bisogno di ingozzarsi, ecco che uno va a prendere un gelato al bar qui sotto alle 16:00, un altro si presente con un paio di confezioni di Bcaneve… la sottoscritta va a prendersi una bibita super gasata e zuccherosa al dstributore e gliene vengono giù due in modo da poterne offrire una al resto dell'ufficio… insomma facciamo un po' tutti schifo!!! Beh, sto parlando delle persone 'normali'… ci sono quelli sempre perfetti che col cavolo si lasciano fuorviare in questo modo… ma quanto sono odiosi!!! Ieri sera a fare la spesa, gironzolo per la corsia dei biscotti e paciughi vari ed una mia collega è lì che con aria molto concentrata sta valutando cosa acquistare. La saluto e lei mi fa 'Sono venuta a prendere un po' di paciughi super calorici da tenere nel cassetto della scrivania… è un periodo che ho sempre fame!!!'. Poi mi giro e ne spunta un'altra (…di colleghe!!!), meno male che al lavoro siamo solo in tre donne (la quarta è a casa in maternità). Allora ditelo, c'è in giro un virus (oltre a quello che porta i mammoni che conosciamo) che colpisce lo stomaco generando una continua sensazione di fame. Facciamo che attacco questo virus a mio padre. Ieri, sempre a proposito di fame compulsiva… io ho mangiato la mia solita sbobba a casa dei miei e mio padre aveva delle bellissime polpettine con un sughetto cipolla, peperone e pomodorini freschi il cui profumo faceva resuscitare anche un morto. Stava mangiando la polpettina, era una polpetta di dimensione normale e dopo un terzo di essa ha cominciato a rognare 'Non ne voglio più, mangiala tu…' si rivolgeva alla mamma che lo guardava come dire 'Potessi mangiarla… ti mangio anche la forchetta…' Insomma questa pantomima è durata più di 5 minuti, nel frattempo questo misero pezzo di polpetta giaceva sulla punta della forchetta del papà, sbandierata alla ricerca di un'offerta di possesso… Alla fine ho avuto uno scatto compulsivo, mi sono avvicinata alla polpetta e l'ho ingoiata in un sol boccone. Dovevate vedere la faccia del papà!!! 'Se il Signore ti lascia la salute… l'appetito non ti manca!!! Che bella cosa…' Questo è stato il suo commento e poi mi ha sorriso… e che cavolo, povera 3/4 di polpetta, sembrava che avesse fatto qualcosa di male… per inciso, era buonissima!!!