sabato, settembre 26, 2009

Sabato di pulizie d'autunno...

Come era previsto, oggi è stata una giornata di grandi manovre e tutto sommato sono molto soddisfatta di quello che siamo riusciti a combinare. Dei lavori previsti per il weekend rimane solo l'everest del cestone da stirare, ma è solo sabato sera… se domani mattina mi alzo col piede giusto, potrei anche dedicarmici in mattinata. Ora possediamo una casa… diciamo 'affrontabile', lo studio è diventato di nuovo percorribile, anche se rimangono un sacco di cose da fare, che rimando di continuo, ma che prima o poi andranno fatte…

Ma parliamo di altro… Ieri non ho avuto un attimo per scrivere due righe, così magari vi state chiedendo come è andata in palestra. Beh, già che in questo momento mi trovi seduta con le gambe incrociate sul divano, ve la dice lunga sul mio quasi totale recupero motorio e sul fatto che i dolori sono quasi del tutto scomparsi. In palestra è stata durissima, 45 minuti di macchina ellittica mi hanno fatto vedere tutte le stelle del paradiso, ma come al solito,chi mi aveva detto che mi avrebbe fatto bene, aveva ragione!!! All'inizio, sulla macchina a malapena mi muovevo, vedevo che gli altri mi guardavano in modo strano, perché nonostante l'andatura da 'bradipo' stavo sudando copiosamente… eh, sì, sudavo per il dolore, mica per la fatica… poi però piano piano sono riuscita a raggiungere una velocità 'decente' ed essere riuscita a resistere 45 minuti è un'impresa degna del nuovo atleta che si sta facendo strada dentro di me. Poi, come defaticamento, ho aggiunto una quindicina di minuti sul tapis e poi mi sono detta che non solo ero stata brava, ero stata bravissima… Così ieri mattina, quando la mia collega è venuta a controllare come andava la mia deambulazione, sono riuscita ad alzarmi dalla sedia con uno scatto che non mi ha impegnato più di 3 secondi… wow… l'ho lasciata a bocca aperta!!! Poi la guardo bene, ed è lei a zoppicare… ihihih… così impara ad avermi preso in giro per tanti giorni: un misero crampo al polpaccio preso in piscina durante il suo corso di nuoto, l'ha messa KO, mi sa che è più ciofeca di me! :-D
Poi la giornata è andata avanti così così… mah, ci sono veramente delle cose che non cambiano mai, ci vuole una pazienza alle volte, che alla fine della giornata ti senti quasi un eroe solo per non aver perso le staffe… A casa dai miei, continuo ad essere una bravissima attrice, colei che non sa nulla e che vive questi giorni in modo normale, ma ogni giorno c'è una piccola battaglia da vincere e ieri mio padre si era messo in testa che la ginnastica respiratoria che fa quotidianamente gli procura il catarro che poi lo fa tossire di notte. Quindi lui aveva pensato di smettere di fare la ginnastica e quando mi ha messo a parte di questa bellissima idea ho fatto un bel respirone e sono partita in quarta investendolo con una prillata degna di una mamma che cerca con le buone ma con fermezza di far capire ad un bambino perché una cosa non si deve fare. Forse alla fine ho pure un po' esagerato perché si è messo a testa bassa, ma sapete, mi sono un poco spaventata… mica può iniziare a darci a mucchio adesso che non sa ancora nulla di come sono andati gli esami??? Perché dopo come faccio??? Sì, come al solito le mie paure sono tutte concentrate lì, su come fare se un giorno decidesse di non curarsi più, di non lottare più. Non so perché ma è la cosa che mi terrorizza di più, non credo che riuscirei a sopportare di vederlo spegnersi piano piano, sapendo che si può fare qualcosa, ma con tutto quello che ha passato, a volte penso che non siamo poi così lontanto da questa possibilità. Ci penserò al momento, anche se non è vero, ci penso di continuo e nella mia testa mi sono già prefigurata tantissimi scenari con tanto di discorsi da fargli, di argomenti da mettere in campo per fargli capire che lo 'deve' fare, che non può arrendersi, che non possiamo arrenderci, perché non lo possiamo fare punto e basta. Ma adesso basta parlare di queste cose, la visita è stata spostata a venerdì perché la dottoressa che lo segue mercoledì non è in ospedale dato che fa la notte… quindi mi aspetto che il prossimo weekend potrebbe essere difficoltoso, e guarda caso cade anche un bellissmo, fantasmagorico pranzo dalla suocera. Adesso poi vedremo, se non sono dell'umore giusto mi posso dare anche per malata, penso di avere tutte le attenuanti del caso… :-P

Ma parliamo di qualcosa di più bello… ieri sera, una volta usciti da lavoro ci siamo diretti alla Festa dell'Unità di Modena, dove era previsto il concerto degli Stadio. Lo avevano già rimandato due volte a causa del maltempo, ma ieri sera è stato tutto perfetto. Unico piccolo, insignificante neo è che ad un certo punto sono sbucati i miei suoceri, ma a costo di essere sembrata una posseduta, mi sono goduta il concerto come se non ci fossero, perché avevo voglia di ascoltare buona musica, perdermi in essa, cantare a squarciagola le canzoni che amo di più e niente altro!!! Il concerto è stato bellissimo, nonostante fosse gratuito, non si sono risparmiati: Gaetano era veramente in forma ed a forza di cantare è arrivato alla fine del concerto quasi afono!!! Ha cantato un sacco di canzoni del suo ultimo album 'Diluvio universale' e poi è passato a quelle 'di sempre' a quelle che mi fanno sempre venire i brividi… e quando ormai avevo perso le speranze, ha cantato anche la NOSTRA canzone 'Bella più che mai' e come sempre mi succede, mi sono emozionata, mentre la cantavo mi stringevo al mio tatone. Tutte le volte che la ascolto faccio un tuffo nel passato, non mi pare che siano passati già 15 anni, mi sembra ieri… ho tutto ben presente nella mia memoria e non so cosa darei per ritrovarmi di nuovo in quello stato d'animo. Lo so che ci sono tempi giusti per ogni cosa e che quello che è stato è stato e non è nemmeno giusto ritornare indietro, ma a volte mi manca proprio quell'euforia, quel sentirsi al centro del mondo, in fondo sentirsi così ogni tanto non può fare male. Tra qualche settimana compirò 40 anni e non dovrei starmene qui a rivangare le emozioni di 15 anni fa, è un po' ridicolo eppure mi pare che sia un dei miei tesori più grandi, che capita davvero poche volte nella vita di vivere momenti così magici e quindi è poi anche giusto ogni tanto ricordarseli perché sono quelli che valgono una vita intera.

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