mercoledì, settembre 30, 2009

Fine settembre...

Ultime giornate praticamente estive!!! Durante il giorno le temperature sono veramente gradevoli, splende un bellissimo sole che filtra dalle finestre del nostro ufficio che teniamo perennemente aperte per conbattere la calura, dato che l'aria condizionata è stata definitivamente spenta. Sinceramente ci farei la firma per avere il più a lungo possibile questa stagione, ma il mese di settembre è agli sgoccioli ed ottobre solitamente porta con sé un clima meno mite, con la comparsa delle prime nebbie… A me ottobre piace, trovo che abbia un suo fascino, e non solo perché è il mese che abbiamo scelto per sposarci e nemmeno per il fatto che vi cade il compleanno… è più che altro una questione di atmosfera e di colori. Dato che la primavera non riesco a godermela a causa dell'allergia non mi rimane che questa come mezza stagione e, come è tipico delle stagioni di transizioni, crea un sacco di aspettative. Mi piacerebbe riuscire a godere di questo mese per starmene il più possibile all'aria aperta, magari con belle passeggiate nei boschi, ma sono cose che di solito non faccio e quindi perché mai dovrei farle quest'anno??? Boh, semplicemente ne ho voglia, la natura ha un suo fascino molto tranquillizzante, ed i colori autunnali fanno venire voglia di caldarroste, di sciarpone di lana, di stivali con la para, di un profumo un poco speziato. Alle elementari, di questi tempi si iniziava ad andare per parchi a raccogliere le foglie che cadevano dagli alberi, ed anche se le mie scorribande erano sempre molto brevi perché la mamma non aveva mia tempo di accompagnarmi, erano momenti molto belli… scrutavo il suole alla caccia delle foglio più colorate e dalle forme più strane, magari erano umide della rugiada della notte appena trascorsa, le tenevo tra le mani e già pensavo al posticino dove metterle per seccarle. Poi non ho la più pallida idea di che fine abbiano fatto quelle ricerche, credo che non ci sia più nessun ricordo di esse nei cassettoni dove la mamma conserva i quaderni miei e di mio fratello. Ci ha sempre tenuto tanto la mia mamma per la scuola, ci è sempre stata molto vicina, ad entrambi, aiutandoci come poteva e quando non ce la faceva più rimaneva in nostra compagnia, soprattutto mia… perché mio fratello non è mai stato quel zuccone super studioso che ero io. Quando io me ne restavo alzata fino a tardi per studiare, lei era sempre lì, a volte mi teneva il libro mentre cercavo di imparare qualcosa a memoria e controllava che non sbagliassi, altre volte semplicemente se ne stava seduta ad ascoltare mentre ripetevo, a farmi una tazza di thè caldo… insomma c'era e per me era importantissimo, mi sentivo molto meno sola, molto meno zuccona!!! Le serate del sabato passate a fare i disegni tecnici in sala da pranzo mentre in tv davano Supercar, i pianti isterici di quando alla fine verso le due di notte, mettendo i retini mi capitava di tagliare il disegno che quindi doveva essere rifatto… ed il giorno successivo quando mi aiutava ad attaccare tale disegno alla finestra per prendere i punti di riferimento ed evitermi di farlo di nuovo di sana pianta. Belle lotte, lo devo ammettere e devo ammettere che quando cominciai a lavorare non ci potevo credere di quando fosse meno faticoso, nonostante facessi un sacco di ore di straordinario per tentare di imparare il mestiere il più in fretta possibile. Mi venivano in mente tutte le raccomandazioni dei vicini di casa che quando hanno saputo che avevo decisio di abbandonare l'università mi ripetevano che me ne sarei pentita perché lavorare non è come andare a scuola… sì è vero, è molto meno faticoso!!! Poi vabbè, rimpianti ne ho a bizzeffe e voi lo sapete, ma almeno non ho subito la fatica del cominciare a lavorare, che forse non è poco!
Come ho fatto ad andare a finire su questo argomento??? Colpa dell'autunno alle porte che mi riporta ai ricordi legati alla scuola??? Sono un po' cresciutella per queste cose… tra 17 giorni tra l'altro entrerò a tutti gli effetti negli ANTA e non è proprio una gran cosa, vorrei indietro questi ultimi 10 anni che so di aver sprecato e vissuto veramente male. Avevo tante aspettative, tanti progetti e li ho disattesi tutti, ma dato che ormai è tardi per poterci fare qualcosa non mi rimane che sperare che la nuova decade sia migliore, anche se le prospettive non sono delle migliori. L'anno scorso per il mio compleanno avevo il papà in ospedale, appena operato, in una di quelle settimane che spero un giorno di riuscire a dimenticare… e Max mi aspettava a casa alla sera ad orari improponibili, per accogliermi sfinita, preoccupata etc… Quest'anno le cose non vanno tanto meglio, forse non avrò qualcuno in ospedale, ma bazzicherò per strutture come al solito. Venerdì… mi mancano solo due giorni… per sapere come prenderà il papà le cattive notizie, per sapere quanto sono cattive… per capire se è troppo presto per sapere cosa si può fare. Ho paura, lo ammetto, ho tantissima paura… cerco di stare buona buonina, di non pensarci… mi sento come a due giorni dal patibolo. Lo sapete già qual è il mio desiderio… incrociate anche voi le dita per fare in modo che mio padre riesca a trovare in me o per me la forza di combattere!!!

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