martedì, agosto 04, 2009

Ancora Livigno...

Lo so… lo so che non ne potete più di sentirmi parlare o di leggere di Livigno. Anno dopo anno, vado… vivo… e poi torno e per alcuni giorni, a volte anche per alcune settimane non faccio che pensarci, e rivedo con gli occhi della mente i miei monti, tutti quegli scorci che mi sono tanto cari, come una vera e propria seconda casa. Avrei voluto raccontarvi per filo e per segno la nostra settimana in Sardegna ma poi gli eventi mi hanno spraffatto, la vita stessa ci travolge, non c'è niente di strano, succede a tutti. Sabato, al nostro arrivo, quando spuntando dal tunnel ho visto il lago mi si è allargato il cuore, ho preso un bel respiro e mi sono accorta per l'ennesima volta di quanto mi può mancare quel posto. Sono di umore un po' sdolcinato stasera, non so nemmeno io il perché, il ritorno in questa calura emiliana mi ha stroncato e solo la leggera brezza che da qualche ora ci ha graziato mi sta dando finalmente un po' di sollievo. Ho aperto il mio diario con l'intenzione di raccontarvi per filo e per segno cosa abbiamo combinato in questa settimana livignasca e non ho nessuna intenzione di deludere i miei 4 lettori. Abbiamo camminato tanto, tantissimo, come facciamo sempre del resto ma quest'anno avendo a disposizione solo una settimana, avevamo la necessità di concentrare tutto, di fare tutto in poco tempo. Così, previsioni alla mano, domenica abbiamo selezionato una passeggiata tra le tante e ci siamo messi alla via, prendendo il coraggio a quattro mani, perché ci sentiavamo molto stanchi e non sapevamo bene come avremmo reagito. Abbiamo scelto una passeggiata in Val Federia che porta ad un rifugio, il Rifugio Cassana. Avevamo già iniziato quella passeggiata qualche anno fa, ma poi ci avevamo rinunciato perché avevamo incontrato neve sul sentiero. La prima parte della passeggiata è molto tranquilla, sale dolcemente lungo la Val Federia, attraverso una strada inizialmente asfaltata fino ad una chiesetta che rimane aperta anche in inverno. In una delle due occasioni in cui siamo andati a Livigno in inverno, ci siamo andati a fare una piccola passeggiata: la stradina è innevata ma battuta e quando stai nella vallata sembra davvero di essere su un altro pianeta. In estate ci si sente un pelo meno isolati, ma rimane comunque la vallata adiacente a Livigno che preferisco. Se volete fare una lunghissima passeggiata, ma veramente molto semplice, vi consiglio di proseguire fino in fondo alla valle dove si trova una malga… vi potete comprare un po' di formaggio e poi, gambe in spalle, ritornarvene indietro per almeno altre tre orette di camminata. Invece noi, dopo circa un'oretta di cammino abbiamo preso il sentiero che saliva sulla parte destra della vallata e sale davvero… e non poco!!! Ho visto i sorci verdi soprattutto ad un certo punto c'è stata una salitona abbastanza lunga che mi ha stroncato non solo il fiato ma anche le gambe e dopo, ci è voluta veramente tutta la mia forza di volontà per non darci a mucchio… Mentre salivamo, o meglio mentro rantolavo salendo passo dopo passo… abbiamo incontrato una coppia; il ragazzo stava facendo una fatica paragonabile alla mia, mentre lei non sudava nemmeno (una invidia che non vi dico!!!). Non mi ricordo bene come è iniziato, chi ha parlato con chi… fatto sta che la ragazza, Eli, ha iniziato a parlare ed io non volevo fare la figura della maleducata, ma proprio non riesco a parlare quando sono in così grande sofferenza… così ci siamo presto staccati da loro, distanziandoli un pochetto, quel tanto per permettermi di soffrire in silenzio. Una volta arrivati al rifugio, anche se avevamo i panini con noi abbiamo deciso di fermarci a pranzo e ci siamo seduti al tavolo godendo quella giornata di sole e di arietta fresca che ha la capacità di rinfrancare in un batter d'occhi. Dopo pranzo proseguimmo per meno di mezz'ora per raggiungere il passo e lì ci riunimmo ai ragazzi che ci hanno accompagnato per tutta la discesa… è stata una cosa stranissima, ci capita sempre più spesso ultimamente… incontriamo persone e dopo un po' che stiamo in compagnia, sembra di conoscerli da una vita… io davanti con Eli e Max dietro con Ale… giù per il sentiero a parlare di vacanze, di cosa fai nella vita, di esperienze varie e la cosa veramente strana è che alla fine, in due sessioni distinte, avevamo comunque parlato delle stesse cose… E' stato davvero piacevole ed alla fine ci siamo scambiati indirizzi email e ci siamo accordati per vederci eventualmente il sabato successivo prima della nostra partenza, dato che i loro genitori hanno una casa a Bormio e loro passano tutti i weekend da quelle parti… Il lunedì non vi sto a dire che male alle gambe avevamo, come al solito sono semre io quella che soffro di più, ma anche Max non se la passava benissimo. Ci vorrebbe un altro tipo di allenamento, la palestra non conta così tanto per allenarsi alle camminate. Così, abbiamo deciso di noleggiare le bici e tentare di alleggerire il dolore con questo tipo di movimento. In parte è contato, o meglio alla fine ci facevano un po' meno male le gambe, ma a me faceva male qualcos'altro… Martedì notte grosso temporale, i goccioloni grossi che battevano sulle grondaie e i tuoni mi hanno svegliato ed ho pensato alla mia cicciola parcheggiata davanti a casa, sperando che non grandinasse… Quando piove a Livigno… PIOVE!!! Non sembra pioggia normale, è sempre qualcosa di misto ghiaccio e spesso e volentieri in altura si tratta di neve. Quindi, il mercoledì mattino, quando ci siamo alzati, c'era un po di umidiccio intorno, qualche nuvola bassa, anche se non sembrava molto minacciosa, si vedeva che dietro il sole stava spingendo. Mentre facevamo colazione ci siamo guardati e ci siamo detti: 'Facciamo un giretto in Svizzera???' Max si ricordava di aver visto una funivia partire da Silvaplana, paesino che si trova subito dopo St. Moritz e quindi, muniti di panini, ci siamo diretti da quelle parti, senza ben sapere cosa aspettarsi. Devo dire che è stata una delle gite più azzeccate degli ultimi anni: l'impianto porta a 3300 mt e non vi sto nemmeno a dire che panorama mozzafiato si gode da lassù, è una cosa che nemmeno le foto riescono a descrivere dando loro giustizia. Tra l'altro lassù non c'era per nulla freddo, ancora una volta il sole ci ha regalato una giornata spettacolosa. L'impianto si chiama Corvatch (o qualcosa del genere… e comunque si trova, come ho già detto a Silvaplana… ve lo consiglio caldamente… se volete davvero sentirvi in sintonia con la natura e con la montagna). Così, ridendo e scherzando siamo arrivati al giovedì e si sceglie un'altra passeggiata. Questa volta si va a Trepalle (che è il paese più alto d'Europa). Da questo paese, quasi al passo del Foscagno (unico passo che separa Livigno dal resto del mondo, restando in Italia), parte un sentiero che porta al passo Trela… un tre orette di passeggiata, molto meno impegnativo del passo Cassana, che ci ha condotto lungo una vallata molto affascinante. Dopo molti anni ho trovato di nuoco le stelle alpine non coltivate, non ce ne sono molte, ma non me le aspettavo, ormai, le vallate dove solo una decina di anni fa ce n'erano moltissime, ora non ce ne sono praticamente più. L'intenzione iniziale era quella di arrivare ad una malga che doveva essere un po' più avanti rispetto al passo, ma poi, a causa deisegnali non proprio chiari abbiamo sbagliato strada e quando ci siamo accorti di qual'era quella corretta, ci scocciava scendere per poi dover risalire. Venerdì: ecco l'unico giorno di brutto tempo… al mattino è piovuto un pochino e le nuvole erano basse. Ma può essere possibile che io adori quel posto anche quando piove??? Mi guardo intorno, le nuvole basse che lambiscono i miei monti, quelle più alte che ci muovono molto velocemente e tutto è grigio, ma per me non è un grigio di tristezza, è un grigio stile ovatta, dove tutti gli altri colori fanno a gara per essere più in risalto, il vedere dei monti, gli abeti, la roccia, persino il fumo che esce dai comignoli in luglio ha qualcosa di magico. Cosa si fa quando piove??? Beh, ci sono diverse cose che si possono fare, solitamente se ne approfitta per spostarsi con la macchina, ma quest'anno abbiamo utilizzato questa giornata per fare shopping… shopping pazzo e sfrenato, non vi sto a raccontare cosa abbiamo comprato, ci prendereste per pazzi furiosi (e sinceramente proprio sana di mente non la posso essere se ho festeggiato i miei 39 anni da livignasca e non ne sono ancora sazia!!!). Sabato: giorno della partenza!!! Abbiamo liberato presto l'appartamento, verso le 9:00 e già c'erano i nuovi inquilini che aspettavano al varco. Complice la calura della città, molti hanno anticipato il loro arrivo e, sebbene sapessero benissimo che non avrebbero potuto avere gli appartamenti prima di mezzogiorno, credo che il loro intento fosse solo quello ci starsene finalmente al fresco ed io li posso capire benissimo. Per lo stesso motivo noi abbiamo deciso di partire verso sera, di starcene per tutto il giorno in giro per Livigno, aspettando eventualmente i ragazzi per un gelato e altgre quattro chiacchiere. Dopo pranzo, ci siamo incmminati lungo la passeggiata che si trova lungo il torrente e quando abbiamo trovato un paio di panchine ci siamo appostati: Max a leggere il giornale ed io a prendere il sole (=ronfare). Prima di addormentarmi come unapesa ho pensato 'Ma non c'è modo di portare a casa un po' di questa arietta???' E' un pensiero che ancora mi alletta… Siamo partiti con il cuore gonfio verso le 18:15, dopo aver salutato i ragazzi ed esserci ripromessi che ci saremmo tenuti in contatto. Il viaggio di ritorno è andato molto liscio, forse anche complice l'orario di partenza abbastanza strano, alle 23:15 eravamo a casa, senza aver fatto code…



1 commento:

Erica ha detto...

Lasciatelo dire: voi dovreste davvero mollare tutto e trasferirvi a Livigno!!!
Solo cosi' la "malattia" vi potrà passare... forse! :-D
Comunque avete fatto un bel po' di passeggiate, condensate in una settimana!
ciao
Erica