lunedì, agosto 31, 2009

Sabato 29 Agosto… Piove...
Sì, sto scrivendo queste righe sabato sera, sono le 19:30 per la precisione, ho aperto il mio diario mentre aspetto che termini la partita del Bologna e intanto fuori sta diluviando. Per fortuna, per il momento non c'è molto vento quindi ne sto approfittando per lavare anche la mia tenda da esterno, che di solito tengo rigorosamente chiusa in queste occasioni. Quindi anche se volto le spalle alla finestra, ogni tanto sbircio la situazione, che non è per nulla incoraggiante, ho dovuto persino accendere la luce se volevo vederci qualcosa. Le giornate si sono accorciate, non solo sta finendo il mese di Agosto, ma sta finendo anche l'estate, anche se promettono caldo e afa in abbondanza anche per la prossima settimana, in momenti come questi sembra proprio che si possa archiviare la pratica estate anche per quest'anno.
Oggi sono di un umore un po' così, mi sento convalescente… stamattina ho fatto le pulizie un po' faticosamente, sebbene stanotte abbia dormito, ogni tanto lo faccio pure io… :-D
Oggi pomeriggio sono stata un paio di orette in giardino a prendere il sole, ho terminato il libro che stavo leggendo e poi ho fatto due chiacchiere con una vicina di casa che mi ha raggiunto con il suo piccolo demonietto. Ma avete presente quando il vostro corpo è in un posto e voi parlate, ma è come se parlasse un'altra persona, come se le solite banalità uscissere da qualcun altro e voi in realtà siete solo lì spettatori di una specie di scenetta vista e stravista? Ecco, quella era la sensazione che provavo alchè ho deciso di lasciare l'allegra compagnia per una doccia e per un riposino tardivo.
Mi riprenderò, sì sì molto alla svelta, semplicemente quando rimango scottata così ci metto un attimo a tornare al 100%, perché alle cose ci si pensa dopo, non mentre le si fa… quando ci si è, si balla, si agisce e via, poi quando ci si ferma si ha l'impressione di aver mosso una montagna a mano e ci si sente un po' sfiniti.
Beh… come si suol dire ho intenzione di prenderla con calma… attaccare il caricabatterie e forlo tornare al top nel più breve tempo possibile. Sono ancora un po' preoccupata per il papà, con quella febbriciattola che gli spacca le ossa e che lo fa sentire stanchissimo (la conosciamo tutti quella sensazione di straccio da pavimenti che ti porta anche solo un paio di linee di febbre…). Tengo monitorata la cosa, scrivo email al dottore che lo ha in cura che mi risponde con solerzia perché forse dal mio scritto traspare la preoccupazione che provo… insomma sono sempre la solita Gianchy!!! Ciclone che poi si spegne e si avvolge su se stessa… alla ricerca di qualcuno che gli dica che va tutto bene, che le cose si sistemeranno anche se forse non è proprio la pura verità!

Lunedì 31 Agosto
E' una serata mite, serena e poco afosa, una di quelle rare serate in cui si respira aria di fine estate e che si gode di questa aria… dal mio terrazzo, quando non c'è foschia, si vedono in lontananza le montagne dei nostri appennini e stasera, mentre il sole cala dolcemente sono visibili, anche se non si distinguono nitidamente. Sono a casa da sola, Max a cena con amici, succede spesso ultimamente ma non mi da fastidio. Ogni tanto glielo rinfaccio ma più che altro è per farlo arrabbiare, non perché mi dispiaccia che esca con amici. Sono 'gelosa marcia' ma mi ritengo anche abbastanza intelligente da sapere che non c'è bisogno di uscire qualche sera con amici per intraprendere 'strade sbagliate'. Beh, in questa serata di fine agosto, con il mese di settembre che incombe poco incoraggiante sulla mia vita, mi sento molto stanca e per niente pronta ad affrontare ciò che verrà. Ho assistito come in trans al rientro di tutti i colleghi, alcuni molto soddisfatti delle loro vacanze ed altri molto delusi. Forse quest'anno lo si avverte di più questo stato d'animo perché la maggior parte di loro rientra dopo 4 settimane di ferie, un periodo talmente lungo che ha generato aspettative che difficilmente riescono ad essere esaudite. Però a volte le cose vanno anche bene, a volte non ci si aspetta troppo e ciò che riusciamo ottenere ci pare sufficiente. Io non ho niente da dire sulle mie ferie, ho semplicemente paura di questo mese di Settembre ed ho sperato tanto che il tempo non passasse, che si fermasse… invece il tempo passa, inesorabile, e si porta dietro tutto, bello o brutto che sia.
Non so bene quando finirà questo mio essere sempre in aspettativa, a volte mi sembra che non sia niente in tutto, altre volte invece mi sento come se fossi in questo limbo da sempre e fossi destinata a rimanerci come punizione per qualcosa che devo aver fatto...
Avevo pensato di non pubblicare in ritardo quello che avevo scritto sabato, ma ho pensato che era giusto dare un filo logico ai pensieri che si sono impadroniti così prepotentemente di me negli ultimi giorni. Portate pazienza, miei quattro lettori, è un momento transitorio, passerà, lo so che passerà… guardo fuori dalla finestre e le ombre della sera hanno preso il sopravvento, tutto passa, tutto procede verso il fine ultimo di tutto… è giusto che sia così.

venerdì, agosto 28, 2009

Un nuovo bollino

Sì, ho un nuovo bollino per la mia personale raccolta degli ospedali d'Italia. Ora che sembra essere tutto finito, dopo due giorni di quella che io chiamo la 'nostra solita follia', ancora non riesco a capacitarmi come sia possibile essere così 'sfigati'. Scusate il linguaggio ma non posso non definire in questo modo ciò che vi sto per raccontare.
Vi ricordate vero che i miei vecchi stavano trascorrendo una misera settimana di vacanza ad Andalo??? Ecco dicendo questo già vi ho messo sulla giusta via… mercoledì notte il papà non si è sentito bene, ha cominciato ad avere molto freddo, gli è salita la pressione alle stelle ed i battiti erano molto veloci, ma tutto questo io l'ho imparato solo giovedì mattina alle 7:30. Da questo momento la 'solita Gianchy' ha fatto una giravolta su se stessa e si è messa in modalità ciclone… ma andiamo con ordine.

Mamma mi ha beccato sulla porta di casa, proprio mentre uscivo per andare al lavoro e dico alla mamma che la richiamo al più presto. Arrivo al lavoro e la pulsantiera che apre la porta d'ingresso non da segni di vita. Entro comunque e vedo che l'armadio dei contatori è spalancato, cosa che non è un buon segno… ok, il temporale della sera prima aveva fatto qualche danno, ma mai potevo immaginare che non fosse possibile andare in internet ed io avevo bisogno comunque di ottenere il numero della guardia medica di Andalo o comunque di qualche medico che mi andasse a visitare il papà. Voi vi chiederete: 'Ma come non hai tutti i numeri di tutti i medici d'Italia???' Cavolo il libricino suddetto lo avevo dimenticato a casa… Senza stare a tediarvi, riesco a recuperare il numero della guardia medica che becco proprio per il rotolo della cuffia e che mi fa la grandissima cortesia di andare a vedere il papà anche se ormai il suo turno era finito. Lo visita e dice che sarebbe meglio andare al pronto soccorso a fare un elettrocardiogramma per escludere qualsiasi tipo di problema cardiaco. Invece di aspettare il mio arrivo opto di far arrivare il 118 in modo che possa iniziare i suoi esami all'ospedale mentre io imbocco l'autostrada per arrivare il prima possibile all'ospedale di Trento. Vi risparmio la fatica che ho fatto per arrivare all'ospedale, tipico di quando devi andare di punto in bianco in un posto che non conosci, e comunque l'importante è arrivarci… e ben presto imparo che vogliono ricoverare il papà nel reparto annesso al pronto soccorso che si chiama una cosa del tipo 'Osservazione breve'. Gli hanno riscotrato la riacutizzazione della bronchite con infezione annessa che gli ha provocato la febbre alta. La cosa positiva è che possiamo escludere qualsiasi problema al cuore… ma il ricovero ha dato il via alla seconda grande giravolta. Sgombero totale dell'appartamento ad Andalo, ritorno in ospedale con le cosine sufficienti per una notte e poi alle nove di sera siamo partiti alla volta di Carpi. Stamattina ore sette ero di nuovo in autostrada con la mamma, alle nove stavo discorrendo con il primario di pneumologia che aveva appena consegnato a mio padre tutti gli incartamenti per la dimissione con tanto di terapia antibiotica per combattere l'infezione. Alle 11:15 stavamo aprendo la porta di casa a Carpi ed io dopo 400 km senza fare colazione, con la tensione alle stelle ed una notte quasi insonne alle spalle non mi ricordavo nemmeno come mi chiamavo.

Prima che me lo chiediate ve lo dico io: 'Come mai sono tornata a casa ieri sera invece di rimanere ad Andalo nell'appartamento ed eventualmente venire a casa direttamente stamattina col papà?' Perché ho fatto un errore… ieri mattina, alla prima giravolta, non me la sono sentita di andare completamente sola ed ho chiesto a mio fratello di venire con me. Dato che 'l'orsacchiotto di peluche' (nuovo nomignolo che gli ho trovato ieri dopo il suo apporto sostanzioso agli eventi della giornata…) non si è sbilanciato in nessun modo, non mi sembrava giusto costringerlo a stare fuori casa una notte… la cosa buffa è che ad Affi, sulla via del ritorno l'orsacchiotto si è improvvisamente destato ed ha affermato che non gli era venuto in mente, ma che potevamo rimanere effettivamente nell'appartamento… un po' fuori tempo, ma si sa che gli orsacchiotti hanno i riflessi un po' lenti. Forse avrei dovuto impormi anche in questo caso, ma quando si tratta di fare qualcosa per me stessa, sono sempre la solita cretina, non riesco ad essere egoista nemmeno quando è giusto… uffa…

Beh… in definitiva le vacanze dei miei due vecchi sono finite così con un giorno e mezzo in un nuovo ospedale, il famigerato S. Chiara di Trento… dove ho scoperto che esistono guardiani al pronto soccorso tutti vestiti di nero, che tengono fuori tutti i parenti e sgombra l'entrata, dove ci sono tantissimi cunicoli dove l'unico modo per districarsi è seguire linee colorate che si trovano sul suolo, dove per parlare con i medici bisogna avere un santo in paradiso… Un nuovo bollino da appiccicare sulla mia scheda degli ospedali conosciuti, da cui ho preso il titolo di questo post.

Non posso nemmeno descrivervi quanto io sia dispiaciuta di tutto questo, di quanto io mi senta in colpa, dopo tutto quello che ho fatto per convincerli a cambiare aria… ecco il risultato, sono tornati a casa più stanchi ed affranti rispetto a quando sono partiti. Perché devo essere così 'sfigata' con questi due personaggi, perché per quanto faccia non riesco a farli stare bene??? Forse perché non è destino, forse perché sto combattendo contro i mulini a vento??? Sì, è probabile ma non posso evitarlo, non posso arrendermi, non posso pensare che non sia possibile passare qualche periodo di serenità… mah…

mercoledì, agosto 26, 2009

Che fine ho fatto???

Ve lo state chiedendo, e forse alcuni di voi hanno anche capito cosa mi ha distratto dal blog ultimamente, ma non ho nessuna intenzione di chiuderlo, vi è andata male anche questa volta… Semplicemente ho una nuova passione, da quasi un mesetto ho scoperto un giochino che mi appassiona molto e che mi occupa davvero molto tempo, soprattutto ora che ho la mia fantastica chiavetta che mi collega al mondo di internet ovunque mi trovi. Sì sì, sto parlando di un giochino collegato a Facebook che si chiama FarmVille, che consiste nel costruirsi piano piano una fattoria con tanto di terreno da coltivare, alberelli da piantare ed animali da accudire. La facilità di questo gioco è, secondo me, la sua arma vincente, perché lo si impara già giocando, non è necessario leggere niente, da subito capisci cosa devi fare e quali sono le opzioni e, pur essendo ancora una versione beta, trovo che non abbia tantissimi inghippi. Ogni tanto mi mangia qualche regalo che i miei amatissimi vicini di casa mi inviano, ogni tanto dal mio pc di casa non riesco ad entrare come se il server fosse davvero troppo busy, ma sono poche cose… fossi io in grado di fare programmi con così pochi bugs sarei la donna più felice di questo mondo. Poi non posso non menzionare la grafica… la trovo davvero splendida con una attenzione ai particolari che diventa a tratti quasi maniacale. Vi posto una immagina un po' piccola della mia farm come si presenta al momento, solo per darvi un'idea di quanto io sia messa male con questa cosa.


Lasciando perdere la farm, la scorsa
settimana non è stata solo la settimana di ripresa del lavoro, è stata anche la settimana di ricerca di un posticino dove spedire i miei due vecchi nel tentativo di far cambiare loro aria, soprattutto al papà. Alla fine io e Max abbiamo prenotato un appartamentino a Andalo, in centro e domenica scorsa siamo andati ad accompagnarli e a fare un po' da 'apripista' nell'individuazione delle cose fondamentali. Adesso se la stanno godendo al fresco, cercano di camminare il più possibile e si riposano dai piccoli stress quotidiani che anche due persone in pensione inevitabilmente hanno. Domenica è stata una giornata molto piacevole, gironzolando per il paesino e poi, una volta parcheggiati per farli un attimo riposare, io e Max abbiamo preso l'impianto che si trova praticamente in centro e porta alle Paganelle (scusate se magari non si chiama proprio così, non sono molto esperta delle zone…) Da lassù, a 2100 mt., si respira aria di Livigno, peccato per quel filo di foschia che non lasciava completamente terso il cielo, ma il panorama è davvero molto bello. Per arrivare in cima si prende prima una funivia con cabine da 8 persone l'una e poi c'è un piccolo tratto in seggiovia. Era una vita che non andavo in seggiovia, a Livigno le hanno praticamente sostituite tutte con delle cabine chiuse, forse per poterne far uso anche quando non c'è proprio un tempo splendido. Dopo essere scesi siamo andati a recuperare i miei e in macchina ci siamo avvicinati ad un parco grandissimo, dotato di strutture sportive e che 'dovrebbe' possedere un lago. Ho scritto 'dovrebbe' perché purtroppo c'è solo il buco, di acqua nemmeno una traccia, ma in compenso c'è tutta la passeggiata che lo costeggia. In questi giorni i miei ci si sono diretti più volte, utilizzando il bus cittadino e ieri mi hanno pure raccontato che sono riusciti a fare tutto il giro a piedi. Bravi i miei vecchietti, soprattutto la mamma, con la sua stampella ed i suoi dolori. La loro vacanza terminerà purtroppo domenica prossima, sabato mattina io e max andiamo su, abbiamo prenotato una stanza e ne approfittiamo per stare un po' in loro compagnia e per farci un paio di giorni anche noi al fresco.

sabato, agosto 15, 2009

Ferragosto ai Sassi di Roccamalatina

Non so se il nostro ferragosto è molto convenzionale, ma non volevamo fare nulla di impegnativo e volevamo assolutamente evitare il 'bordello' che giustamente si trova nei luoghi classici di villeggiatura. Quindi stamattina, dopo esserci alzati ad un orario veramente scandaloso, mentre facevamo colazione abbiamo vagliato varie alternative per una gitarella in zona e, ad un certo punto, Max è spuntato con un volantino preso credo ad uno stand presente al Borgo Gioioso alcuni mesi fa, con le indicazioni di varie passeggiate che si possono fare partendo dai Sassi di Roccamalatina. Per chi non lo sa, questo posto si trova appunto a Roccamalatina, ridente paesello di quattro case in croce, tra Guiglia e Zocca. Entrambi non ci eravamo mai stati, Max sicuramente io non lo so, se ci sono stata ero troppo piccola per ricordarmi qualcosa e comunque si sa che ho una memoria da niente… Essendo partiti tardino, ci siamo fermati a pranzo in zona in un ristorante argentino (che voi direte… cosa c'entra con la montagna??? E la risposta è… NIENTE!!!), che conosceva Max perché ci era stato con gli amici qualche tempo fa. Abbiamo mangiato bene e come al solito troppo e dopo, avevamo pure la pretesa di fare una passeggiata per il parco (in particolare sto parlando dell'Itinerario 2) senza sudare l'impossibile… ci mancava solo il litrino di sangria che ci siamo sparati… abbiamo rischiato entrambi l'infarto, ma è stato davvero carino. Hanno fatto diversi itinerari che gironzolano per il parco, tutti segnalati ed immagino tutti molto semplici, che per una montanara del mio calibro sono davvero una cosa strana e particolare… tante piante così mica le vedo a Livigno, lì c'è più che altro roccia. Mentre camminavamo e sbuffavamo ci ha fatto visita anche la nuvoletta di Fantozzi con tanto di brontolii più o meno minacciosi, ma non ci sono state consegenze, o almeno quando ce ne siamo andati non sembrava che la situazione avesse intenzione di peggiorare, e spero che sia così per tutti gli anziani che stavano arrivando alla festa di paese che prevede la presenza di un'orchestra con la solita coppia dalle facce veramente improbabili. Ed eccoci qua, anche per quest'anno abbiamo quasi archiviato il Ferragosto; per la serata non abbiamo in programma niente di speciale, un filmino e poco altro… ma è stata una bella giornata, che spero di poter rifare presto.

venerdì, agosto 14, 2009

Ultimo giorno di ferie...

Doveva pur arrivare, era inevitabile, ma non posso certo dire di essere pronta a tornare al lavoro, mi sono goduta le ferie ma non ho voglia di tornare in prima linea. Poco importa, come si suol dire 'si deve fare' e lo faremo… Come avevo previsto è volata questa settimana con le mie mattinate che passano velocemente tra un collegamento in internet ed il meno possibile come casalinga, ed i pomeriggi a leggere in piscina più di 400 pagine in 4 giorni… una vera goduria. Ora sono pure abbronzatina, con una bella riga bianca sul collo dovuta alla mia postura sul lettino con il libro tra le mani. Oggi pomeriggio conto di fare l'ultimo turno piscina e poi vabbè per quest'anno può darsi che il progetto tintarella sia terminato, anche se non sono del tutto sicura, agosto non è finito, l'estate pure, sono semplicemente finite le mie ferie. Sembra pure che ci sia arietta oggi, chissà che oggi non ci si cuocia stile griglia in pscina… ieri pomeriggio ho fatto due bagni entro le 17:00.
In sordina ho cominciato a fare lavatrici ed ora la pila si sta alzando pericolosamente, dovrei pure decidere a prendere fuori quella cosa piatta che si apre creando un piano che non ricordo bene a cosa serve e quell'altro oggetto non identificato che ha una impugnatura e che se ricordo bene, se lo collego alla rete elettrica, diventa molto caldo e pericoloso. Mah… per il momento non ci penso, adesso mi metto un pochetto in internet, poi comincio a prepararmi per andare dalla mamma e poi in piscina…

martedì, agosto 11, 2009

Passerà in fretta... lo so!

Se chi ben inizia è a metà dell'opera, mi sa che mi ritroverò alla fine di questa settimana senza nemmeno accorgermene… Ieri, come primo giorno di vacanze 'solitarie' non ho capito come ho fatto a mangiarmi così velocemente le ore della giornata. Non ho fatto assolutamente nulla, nemmeno una lavatrice, niente di niente. Ho fatto solo un timido tentativo di andare in piscina che si è esaurito alle 15:30 dopo che nuvoloni minacciosi si stavano avvicinando troppo velocemente accompagnati da tuoni e fulmini. Ho apena fatto in tempo ad entrare in casa ed un temporale tropicale con tanto di piccola tromba d'aria mi ha investito, devastando per la terza volta quest'anno, il nostro piccolo ed indifeso gazebo. Beh, voi crederete che questa cosa abbia rovinato la giornata ed invece no, mi sono messa sul divano ed ho letto, letto e poi ho navigato insomma mi sono fatta un camion rimorchio di cavoli miei. Non mi ricordo l'ultima volta che mi sono sentita così, e non parlo di ieri, parlo in generale di queste giornate di ferie che mi hanno scollegato con il mondo.
Non fraintendetemi, il filo con i problemi di sempre, con i miei genitori, con il lavoro esiste ed è ben visibile, non è ignorato, è semplicemente messo a destra o a sinistra della mia visuale. Se voglio guardarci devo girare la testa e lo faccio quando decido io, non come nelle settimane precedenti alla vacanze dove loro stavano sempre in primo piano e mi ostruivano l'intera visuale. Non so fino a quando durerà questo stato di grazia, credo che siano situazioni che non si possono prevedere e la vita è così maledettamente caotica e ti si impone in modo così veemente che non c'è niente da fare, ti travolge e tu non puoi fare altro che alzare le mani davanti al volto e parare i colpi. Beh, ho ancora alcuni giorni da passare e non so come saranno, né ho voglia di fare mille progetti, ma vi terrò informati, lo so che non conoscere il mio 'nulla' vi fa stare in pensiero… :-D

domenica, agosto 09, 2009

Un sabato passato col naso all'insù...

Volete ridere??? Ho passato, anzi abbiamo passato tutto il sabato a guardare il cielo in attesa dei temporali tanto annunciati, aspettando fino all'ultimo per decidere se potevamo confermare la grigliata in giardino oppure ripiegare con una tigellata in salotto. Alla fine alle cinque del pomeriggio abbiamo deciso che l'afa non poteva cedere a quelle poche nuvolette indifese che solcavano il cielo quindi ci siamo mossi velocemente per i preparativi della grigliata, compreso l'acquisto della carne. Mentre Max si è occupato dell'acquisto della materia prima, io ho lavato tavoli e sedie ed ho iniziato af apparecchiare. Alle otto sono arrivati gli ospiti, le braci del fuoco bellissimo fatto da Max erano pronte ad accogliere la carne e… arriva un messaggino di una collega di Max che abita a Carpi che suona più o meno così: 'Ma piove perché fate la grigliata, o fate la grigliata perché piove???' uhmmm… effettivamente il cielo era leggermente di un azzurro più scuro verso Carpi, ma in fondo alle otto comincia già ad imbrunire, bisogna pur raccontarsela in un qualche modo… A tavola io voltavo le spalle alle nuvole e mi sono accorta che continuavano ad avvicinarsi solo quando i primi lampi e tuoni si sono fatti vivi. Avevo trasportato mezza casa in giardino e rabbrividivo al pensiero di dover traslocare il tutto in salotto. Secondo me gli ospiti se ne sono accorti che ero un po' in tensione ed hanno cominciato a dire che il temporale era lontano, che non ci avrebbe toccato ed argomentazioni analoghe… Insomma, a forza di pensare intensamente al fatto che non doveva piovere, il maltempo è passato regalandoci solo 10 gocce in croce ed una piacevole arietta fresca che proprio di voleva. La serata è stata molto piacevole, i nostri ospiti si non si conoscevano tutti ma si sono amalgamati velocemente.
Il momento topico della serata è stato l'intervento di una signora anziana che abita al terzo piano e che alle 11:00 ha avuto un attacchino di sclerosi che l'ha portata ad urlarci dietro che 'Questo non è un ristorante, che non abbiamo rispetto per le persone malate e che ci dovevamo vergognare'. Dire che non è stata considerata pari è dire poco. Potete anche voi immaginare il casino inimmaginabile che possono fare 6 persone sedute attorno al tavolo a chiacchierare. Al più qualche risata troppo sonora, che però sono sicura non raggiunga neppure il suo mini appartamento al terzo piano, dove al più si sente la confusione delle macchine che passano incessantemente davanti a casa. La realtà, la tristissima realtà è che la solitudine, quando si unisce ad un caratteraccio di nascita ed alla sclerosi che avanza… è una gran brutta faccenda. Quella signora non ha mai potuto sopportare la volontà dei restanti condomini di 'vivere' il giardino, di essere in armonia e quasi 'felici' di condividere il nostro spazio tra di noi o con amici. Odia i bambini in giardino che giocando magari alzano la voce, odia i genitori che organizzano cene di fianco al barbecue… insomma avrebbe piacere solo se ci fossero liti continue e se tra di noi non ci salutassimo nemmeno. Beh, la vecchietta inacidita è stato motivo di battute per il resto della serata, perché sapete la cosa più buffa??? La vecchietta guardava la tv in camera, mica stava dormendo e tra l'altro un sabato sera di agosto me lo dici perché dovrebbero darti fastidio 6 persone in giardino???? Sono note divertenti di una giornata tutto sommato anomala e strana… con il meteo pazzerello che voleva rovinarci la serata ma non ce l'ha fatta.

La domenica invece sta passando molto velocemente, nel completo e totale relax… ho terminato finalmente il libro di Faletti 'Io sono Dio' di cui vi parlerò presto sull'altro blog e stiamo guardando qualche filmino su Sky. In progetto c'erano altre attività meno divertenti come pulire le automobili, ma io non ne ho per niente voglia e Max non mi sembra sprizzare di entusiasmo per questa idea, quindi io mi sono messa a scrivere e ci guardiamo 'Jumper' un filmino di fantascienza che sembra una piccola grande cavolata ma che ci sta in un pomeriggio di relax. Poi, insomma, questo è l'ultimo giorno di ferie di Max, quindi ha tutto il diritto di goderselo come meglio crede, domani lo aspetta l'ufficio e non vorrei proprio essere al suo posto.

sabato, agosto 08, 2009

A spasso per la città dei portici...

Ogni tanto, anche se non capita molto spesso, andiamo a fare un giretto a Bologna, la città di Max, che io ho iniziato a frequentare quando ci siamo messi insieme. Come tutti i luoghi abituali, anche in questo caso abbiamo i nostri luoghi che sono diventate tappe quasi scontate. Come parcheggiare al centro commerciale di Borgo Panigale, prendere il 13 fino in centro, un salto alla Feltrinelli International e non, il gelato da Gianni e se capita un Mac non si rifiuta mai. Oggi pomeriggio c'era un caldo terrificante e noi non facevamo che stare al riparo sotto i portici, passando davanti ai negozi che tenevano le porta spalancate facendo fuoriuscire l'aria gelida del condizionamento per attirare i clienti. Noi ci siamo fatti convincere soltanto dalle librerie e dai negozi di musica perché eravamo a caccia di un cd di Bruce che il mio tatone ha visto nelle mani di una persona che dovrò veramente 'tanto' ringraziare. Alla fine il cd non lo abbiamo trovato, ma in compenso ho acquistato un librino in inglese di Sparks ed uno in francese di Simenon con il mio investigatore preferito, l'ispettore Maigret, il terzo ed ultimo libro di Pederiali che ha come protagonista l'investigatrice Camilla e, a sorpresa… un guida di Praga!!! Sì, intanto adesso ho la guida e prima o poi ci andrò qualche giorno a Praga, su questo non si discute ;-D

Non posso proprio lamentarmi di queste vacanze, fatte di tante piccole cose che le hanno riempite. Anche questa settimana è passata velocemente, non ci siamo fatti mancare nulla, ce la siamo insomma goduta e non poteva essere diversamente, ci siamo impegnati perché così fosse, perché avevamo bisogno di ricaricare le batterie e forse non importa nemmeno tanto se poi rimarranno cariche per pochi giorni, rimarrà forse il ricordo di come abbiamo approfittato di questo tempo e… cosa non da poco le poche righe che ho scritto in questi giorni. Potevo senz'altro scrivere di più, probabilmente leggendo quello che ho scritto non traspare quanto sia lontano la spina dalla presa, ma vi posso assicurare che è a diversi km, che non solo non si è avvicinata in questa settimana che abbiamo passato a casa… ho l'impressione che si sia allontanata ulteriormente. Per me è una cosa positiva, un pezzetto di vita che mi sono ripresa e badate bene, non è che poi mi risparmi molto in questi giorni perché ho fatto un numero improbabile di lavatrici ed ho stirato tre volte in 5 giorni, che non è una cattiva media. Lo so che pretendo molto, mi piacerebbe solo avere unìaltra cosa, vorrei una bella serata per domani sera, ma se il meteo non sarà dalla mia parte, pazienza, vedrete che riuscirò egregiamente a sostituire la giìrigliata con una tigellata niente male…

giovedì, agosto 06, 2009

Una gita al mare in agosto...

Non vi nascondo che Max era davvero scettico riguardo a questa mia idea/desiderio di fare una giornatina al mare in pieno agosto. E' andata molto meglio del previsto, ero pronta a sentirlo brontolare nel caso che ci fosse stato molto caos, ma complice la giornata non di fine settimana e forse anche il fatto che non siamo ancora nelle due centrali di agosto, non abbiamo trovato traffico da nessuna parte, né in autostrada, né in spiaggia, né al ristorante. Perché ormai lo sapete… Max mi ci porta pure al mare qualche volta, ma mentre io me ne sto a crogiolarmi al sole, lui insegue l'ombra e l'unico vero momento di godimento è la cena di pesce che faccio in modo di non fargli mancare mai…
Così entrambi abbiamo ottenuto quello che desideravamo, una bella giornata di relax, sole e consolidamento della mia tintarella. Non posso definirmi nera, non come quelli che passano le vacanze al mare ma non si vede più il segno della maglietta regalatami dalle passeggiate in montagna e le gambe, quelle cose che non mi si abbronzano proprio mai, un po' scurette lo sono, soprattutto sul davanti. Non mi sono nemmeno ustionata il naso, i casi sono due: o ho esaurito gli strati di pelle ustionabili, oppure la cremina che mi sono finalmente decisa a darmi da brava bambina ha fatto il suo dovere.
Non vi sto a raccontare per filo e per segno la nostra gitarella al mare, abbiamo fatto più o meno le solite cose che facciamo sempre, con l'aggiunta di una partitella a racchettoni sul bagnoasciuga (questo la dice lunga sul fatto che la situazione è ancora vivibile a livello di caos…). Siamo andati come al solito a Cervia e per la seconda volta consecutiva allo stesso bagno, una casualità più che altro perché scegliamo il bagno in base al parcheggio che troviamo.

Siamo arrivati a casa un po' tardino ieri sera, perché dopo cena ci siamo regalati una passeggiata e si respirava proprio un'aria di vacanze, con tutti i negozi aperti, musica dal vivo di qualche complessino… insomma ci siamo rimessi in viaggio un po' a malincuore, anche se belli soddisfatti della giornata.

Devo dire che la cosa positiva di queste giornate sregolate, dove non ci sono orari precisi mi aiutano a dormire bene… al contrario di quello che dicono tutti i dottori sul fatto che per combattere l'insonnia bisogna andare a letto sempre alla stessa ora. Io dormo bene, perché alterno giornate in cui dormo molto con altre in cui dormo molto poco e il fisico per forza va in recupero, regalandomi sonni sereni e lunghi che non facevo da mesi.

martedì, agosto 04, 2009

Ancora Livigno...

Lo so… lo so che non ne potete più di sentirmi parlare o di leggere di Livigno. Anno dopo anno, vado… vivo… e poi torno e per alcuni giorni, a volte anche per alcune settimane non faccio che pensarci, e rivedo con gli occhi della mente i miei monti, tutti quegli scorci che mi sono tanto cari, come una vera e propria seconda casa. Avrei voluto raccontarvi per filo e per segno la nostra settimana in Sardegna ma poi gli eventi mi hanno spraffatto, la vita stessa ci travolge, non c'è niente di strano, succede a tutti. Sabato, al nostro arrivo, quando spuntando dal tunnel ho visto il lago mi si è allargato il cuore, ho preso un bel respiro e mi sono accorta per l'ennesima volta di quanto mi può mancare quel posto. Sono di umore un po' sdolcinato stasera, non so nemmeno io il perché, il ritorno in questa calura emiliana mi ha stroncato e solo la leggera brezza che da qualche ora ci ha graziato mi sta dando finalmente un po' di sollievo. Ho aperto il mio diario con l'intenzione di raccontarvi per filo e per segno cosa abbiamo combinato in questa settimana livignasca e non ho nessuna intenzione di deludere i miei 4 lettori. Abbiamo camminato tanto, tantissimo, come facciamo sempre del resto ma quest'anno avendo a disposizione solo una settimana, avevamo la necessità di concentrare tutto, di fare tutto in poco tempo. Così, previsioni alla mano, domenica abbiamo selezionato una passeggiata tra le tante e ci siamo messi alla via, prendendo il coraggio a quattro mani, perché ci sentiavamo molto stanchi e non sapevamo bene come avremmo reagito. Abbiamo scelto una passeggiata in Val Federia che porta ad un rifugio, il Rifugio Cassana. Avevamo già iniziato quella passeggiata qualche anno fa, ma poi ci avevamo rinunciato perché avevamo incontrato neve sul sentiero. La prima parte della passeggiata è molto tranquilla, sale dolcemente lungo la Val Federia, attraverso una strada inizialmente asfaltata fino ad una chiesetta che rimane aperta anche in inverno. In una delle due occasioni in cui siamo andati a Livigno in inverno, ci siamo andati a fare una piccola passeggiata: la stradina è innevata ma battuta e quando stai nella vallata sembra davvero di essere su un altro pianeta. In estate ci si sente un pelo meno isolati, ma rimane comunque la vallata adiacente a Livigno che preferisco. Se volete fare una lunghissima passeggiata, ma veramente molto semplice, vi consiglio di proseguire fino in fondo alla valle dove si trova una malga… vi potete comprare un po' di formaggio e poi, gambe in spalle, ritornarvene indietro per almeno altre tre orette di camminata. Invece noi, dopo circa un'oretta di cammino abbiamo preso il sentiero che saliva sulla parte destra della vallata e sale davvero… e non poco!!! Ho visto i sorci verdi soprattutto ad un certo punto c'è stata una salitona abbastanza lunga che mi ha stroncato non solo il fiato ma anche le gambe e dopo, ci è voluta veramente tutta la mia forza di volontà per non darci a mucchio… Mentre salivamo, o meglio mentro rantolavo salendo passo dopo passo… abbiamo incontrato una coppia; il ragazzo stava facendo una fatica paragonabile alla mia, mentre lei non sudava nemmeno (una invidia che non vi dico!!!). Non mi ricordo bene come è iniziato, chi ha parlato con chi… fatto sta che la ragazza, Eli, ha iniziato a parlare ed io non volevo fare la figura della maleducata, ma proprio non riesco a parlare quando sono in così grande sofferenza… così ci siamo presto staccati da loro, distanziandoli un pochetto, quel tanto per permettermi di soffrire in silenzio. Una volta arrivati al rifugio, anche se avevamo i panini con noi abbiamo deciso di fermarci a pranzo e ci siamo seduti al tavolo godendo quella giornata di sole e di arietta fresca che ha la capacità di rinfrancare in un batter d'occhi. Dopo pranzo proseguimmo per meno di mezz'ora per raggiungere il passo e lì ci riunimmo ai ragazzi che ci hanno accompagnato per tutta la discesa… è stata una cosa stranissima, ci capita sempre più spesso ultimamente… incontriamo persone e dopo un po' che stiamo in compagnia, sembra di conoscerli da una vita… io davanti con Eli e Max dietro con Ale… giù per il sentiero a parlare di vacanze, di cosa fai nella vita, di esperienze varie e la cosa veramente strana è che alla fine, in due sessioni distinte, avevamo comunque parlato delle stesse cose… E' stato davvero piacevole ed alla fine ci siamo scambiati indirizzi email e ci siamo accordati per vederci eventualmente il sabato successivo prima della nostra partenza, dato che i loro genitori hanno una casa a Bormio e loro passano tutti i weekend da quelle parti… Il lunedì non vi sto a dire che male alle gambe avevamo, come al solito sono semre io quella che soffro di più, ma anche Max non se la passava benissimo. Ci vorrebbe un altro tipo di allenamento, la palestra non conta così tanto per allenarsi alle camminate. Così, abbiamo deciso di noleggiare le bici e tentare di alleggerire il dolore con questo tipo di movimento. In parte è contato, o meglio alla fine ci facevano un po' meno male le gambe, ma a me faceva male qualcos'altro… Martedì notte grosso temporale, i goccioloni grossi che battevano sulle grondaie e i tuoni mi hanno svegliato ed ho pensato alla mia cicciola parcheggiata davanti a casa, sperando che non grandinasse… Quando piove a Livigno… PIOVE!!! Non sembra pioggia normale, è sempre qualcosa di misto ghiaccio e spesso e volentieri in altura si tratta di neve. Quindi, il mercoledì mattino, quando ci siamo alzati, c'era un po di umidiccio intorno, qualche nuvola bassa, anche se non sembrava molto minacciosa, si vedeva che dietro il sole stava spingendo. Mentre facevamo colazione ci siamo guardati e ci siamo detti: 'Facciamo un giretto in Svizzera???' Max si ricordava di aver visto una funivia partire da Silvaplana, paesino che si trova subito dopo St. Moritz e quindi, muniti di panini, ci siamo diretti da quelle parti, senza ben sapere cosa aspettarsi. Devo dire che è stata una delle gite più azzeccate degli ultimi anni: l'impianto porta a 3300 mt e non vi sto nemmeno a dire che panorama mozzafiato si gode da lassù, è una cosa che nemmeno le foto riescono a descrivere dando loro giustizia. Tra l'altro lassù non c'era per nulla freddo, ancora una volta il sole ci ha regalato una giornata spettacolosa. L'impianto si chiama Corvatch (o qualcosa del genere… e comunque si trova, come ho già detto a Silvaplana… ve lo consiglio caldamente… se volete davvero sentirvi in sintonia con la natura e con la montagna). Così, ridendo e scherzando siamo arrivati al giovedì e si sceglie un'altra passeggiata. Questa volta si va a Trepalle (che è il paese più alto d'Europa). Da questo paese, quasi al passo del Foscagno (unico passo che separa Livigno dal resto del mondo, restando in Italia), parte un sentiero che porta al passo Trela… un tre orette di passeggiata, molto meno impegnativo del passo Cassana, che ci ha condotto lungo una vallata molto affascinante. Dopo molti anni ho trovato di nuoco le stelle alpine non coltivate, non ce ne sono molte, ma non me le aspettavo, ormai, le vallate dove solo una decina di anni fa ce n'erano moltissime, ora non ce ne sono praticamente più. L'intenzione iniziale era quella di arrivare ad una malga che doveva essere un po' più avanti rispetto al passo, ma poi, a causa deisegnali non proprio chiari abbiamo sbagliato strada e quando ci siamo accorti di qual'era quella corretta, ci scocciava scendere per poi dover risalire. Venerdì: ecco l'unico giorno di brutto tempo… al mattino è piovuto un pochino e le nuvole erano basse. Ma può essere possibile che io adori quel posto anche quando piove??? Mi guardo intorno, le nuvole basse che lambiscono i miei monti, quelle più alte che ci muovono molto velocemente e tutto è grigio, ma per me non è un grigio di tristezza, è un grigio stile ovatta, dove tutti gli altri colori fanno a gara per essere più in risalto, il vedere dei monti, gli abeti, la roccia, persino il fumo che esce dai comignoli in luglio ha qualcosa di magico. Cosa si fa quando piove??? Beh, ci sono diverse cose che si possono fare, solitamente se ne approfitta per spostarsi con la macchina, ma quest'anno abbiamo utilizzato questa giornata per fare shopping… shopping pazzo e sfrenato, non vi sto a raccontare cosa abbiamo comprato, ci prendereste per pazzi furiosi (e sinceramente proprio sana di mente non la posso essere se ho festeggiato i miei 39 anni da livignasca e non ne sono ancora sazia!!!). Sabato: giorno della partenza!!! Abbiamo liberato presto l'appartamento, verso le 9:00 e già c'erano i nuovi inquilini che aspettavano al varco. Complice la calura della città, molti hanno anticipato il loro arrivo e, sebbene sapessero benissimo che non avrebbero potuto avere gli appartamenti prima di mezzogiorno, credo che il loro intento fosse solo quello ci starsene finalmente al fresco ed io li posso capire benissimo. Per lo stesso motivo noi abbiamo deciso di partire verso sera, di starcene per tutto il giorno in giro per Livigno, aspettando eventualmente i ragazzi per un gelato e altgre quattro chiacchiere. Dopo pranzo, ci siamo incmminati lungo la passeggiata che si trova lungo il torrente e quando abbiamo trovato un paio di panchine ci siamo appostati: Max a leggere il giornale ed io a prendere il sole (=ronfare). Prima di addormentarmi come unapesa ho pensato 'Ma non c'è modo di portare a casa un po' di questa arietta???' E' un pensiero che ancora mi alletta… Siamo partiti con il cuore gonfio verso le 18:15, dopo aver salutato i ragazzi ed esserci ripromessi che ci saremmo tenuti in contatto. Il viaggio di ritorno è andato molto liscio, forse anche complice l'orario di partenza abbastanza strano, alle 23:15 eravamo a casa, senza aver fatto code…