domenica, giugno 07, 2009

Il sapore delle cose perdute…

Non sarebbe corretto definire questo sabato come tanti altri, anche perché non mi capita molto spesso di scrivere da casa, almeno fino a questo momento. Sto guardando un film che probabilmente sarà il protagonista di un post sull'altro blog, ma mi sono accorta che mi stavo per addormentare e quindi ho pensato di scrivere due righe. Oggi è stata una giornata molto strana, mi sento molto stanca, mi sono alzata già stamattina così e non può essere colpa solo del fatto che ieri sera abbiamo fatto un po' tardi, direi piuttosto che la colpa è da attribuire a questo evento unito al fatto che in 48 ore ho dormito solo 4 ore. Le altre ore che avrei dovuto dedicare al riposo sono state riempite dal continuo rigirarsi nel letto, accompagnato da un dormiveglia non proprio appagante. Ma parliamo di ieri sera… Max con i suoi colleghi aveva organizzato una partita di pallavolo e mi ha chiesto di andare come spettatrice per poi accompagnarlo alla cena prevista per il dopo partita alla festa della birra. Non chiedetemi come mai ho accettato, probabilmente la curiosità unita al fatto che comunque c'erano due persone che conoscevo, mi hanno alla fine convinto che potevo partecipare alla cosa. La giornata è stata dunque molto lunga, abbiamo cenato alle dieci passate, ma è stata anche abbastanza piacevole. Ad un certo punto, mentre eravamo a cena, ho avuto come un deja vu; c'è stato un periodo in Corob in cui si usciva ogni tanto con l'organizzazione di serate di questo tipo e la nostalgia ha preso un po' il sopravvento. E' l'atmosfera che vorrei tanto ritrovare, di cui avrò sempre nostalgia, quello stare bene insieme che inevitabilmente non si potrà mai più verificare per tantissimi motivi, primo tra i quali l'età che non è più quella, quel vedere le cose in modo diverso che l'esperienza ti regala togliendoti la voglia di passare sopra a tante cose che si ha da ragazzi. Al di là del fatto che al lavoro io non ho nemmeno le condizioni primarie per avere certe serate… è difficile ricreare certi rapporti, ci sono anche tante persone che non hanno mai vissuto momenti del genere quindi devo ritenermi fortunata. Però ho potuto constatare con i miei occhi che la presenza di più donne in un ambiente lavorativo favorisce un modo di stare insieme in cui non sia sempre necessario parlare, anche abbastanza volgarmente, di ragazze. Da me ci sono veramente troppe poche donne, sono l'unica donna tecnico e questo non fa bene all'amnbiente. Una donna da sola è troppo poco, soprattutto poi se si tratta di una donna che come me di femminile non ha granchè. Il cameratismo insito nell'ufficio si è ripristinato molto in fretta, dopo i primi tempi in cui mi vedevano come una intrusa hanno solo cominciato ad ignorarmi ed ora sento cose che veramente vorrei non sentire… Ecco come mi succede, faccio presto a prendere la tangente, faccio presto anche a farmi prendere la mano dai ricordi… è una cosa più forte di me. Magari tra altri 10 anni ripenserò a questo periodo ed avrò dei bei ricordi anche di questi, non lo posso sapere ora, anche se non riesco bene ad immaginare cosa dovrei ricordare con piacere di questo momento lavorativo. Una larghissima maggioranza di persone che incrocio in ufficio mi saluta solo se la saluto io per prima. Incontrare il loro sguardo di disprezzo che non so se è una cosa personale o se è dovuta a questa maledetta crisi che per il momento non mi ha costretto alla cassa integrazione mentre gli operai già ne soffrono da alcuni mesi, non può rendermi felice e nonostante tutto devo fare finta di niente, giorno dopo giorno… Il sentirsi sempre e totalmente inutile, concentrarsi al massimo, cercare di fare come sempre del proprio meglio e sapere di essere… boh… non so nemmeno io cosa pensano di noi i capi, ho idea che sia meglio non saperlo.Credo che sia sempre stato così, che la realtà ovunque sia la stessa, ma credo anche che se una persona si sente importante per l'azienda, fa del bene ad essa perché la qualità del lavoro svolto è senza dubbio migliore. Poi ci sono persone che fingono di continuo, che sanno mostrarsi per quello che non sono, beati loro… ma è una dote che o ce l'hai o non ce l'hai, certamente è difficile da acquisire e per certe persone impossibile.

P.S. Questo è il PRIMO post che pubblico da casa con la mia nuova chiavetta... :-)

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