martedì, giugno 09, 2009

Cose belle...

Stanotte, mentre tanto per cambiare non riuscivo a dormire, mentre cercavo di capire come mai, nonostante la stanchezza colossale, non riuscissi ad addormentarmi, ho cominciato a pensare a quante cose belle si vivono nell'arco di una vita ed a quanto poco ci si pensi quando ci si guarda indietro. Molto spesso, per quello che mi riguarda, si tratta di momenti, di istanti che sono segni indelebili che ho relegato in angolino della mia memoria e quasi mai rispolverati. Perché??? Perché stupida come sono, in pool position ci sono sempre i ricordi brutti, quelli dolorosi che quindi riaffiorano per primi e si impossessano della ribalta. Ma stanotte no, stanotte non avevo voglia, il mal di stomaco mi faceva attorcigliare stile biscia e non avevo voglia di rimuginare ancora. Volevo un 'pensiero bello', come lo chiamo io, qualcosa che mi aiutasse a rilassarmi. Sono andata in quell'angolino ed ho scoperto una ragazzina di 14/15 anni, in vacanza con i propri genitori, tanto per cambiare a Livigno che al termine d una passeggiata nemmeno tanto faticosa, arriva in cima ad un cucuzzolo. Alle sue spalle c'è una croce, l'ultima della via crucis, di fronte a me si stende tutta la vallata di Livigno, le case piccole piccole, le macchine piccoli puntini in movimento. La brezza estiva mi fa tintinnare gli orecchini a pendente e del resto non sento NULLA, sento il silenzio, provo quell'essere in armonia con il mondo che solo l'alta montagna mi sa regalare, perché solo lì sono in pace, in pace con me stessa. Mi ricordo che in quel momento ho pensato che non ci poteva essere posto migliore in cui essere, che era valso vivere per quell'istante, per quel silenzio, per quella pace assoluta per quell'essere al centro di tutto e di niente contemporaneamente. Tutti gli anni a venire, da quel momento, ho sempre cercato un momento come quello, mi sono sempre regalata un momento tutto mio, che in questo momento vi regalo, perché sebbene sia una cosa molto personale è una sensazione che potete ricercare anche voi, in mille altri posti diversi… è la pace con se stessi, quell'essere OK che si prova così raramente!!!
Giro a destra nel mio angolino felice, il panorama cambia, la ragazza cambia… è più grande, più donna, sta pensando che non ha mai visto niente di più bello, nei suoi occhi c'è una spiaggia bianchissima, praticamente desera che si getta in un mare azzurrissimo. Alle sue spalle una vegetazione rigogliosa le può persino far credere per un attimo di essere su un isola deserta… e pensa che vorrebbe venire qui dopo la morte, vorrebbe che la sua anima continuasse a godere di quel panorama. Mi trovo su un'isola caraibica, St. John, uno dei posti più belli che abbia mai visto. Sono in viaggio di nozze, il mio tatone è di fianco a me e ricordo anche i discorsi che abbiamo fatto seduti su quella spiaggia: 'Una capanna stile caraibico e nulla più… un chioschetto su questa spiaggia per fornire qualcosa da bere ai turisti e poco più…' Magari la famosa piadina romagnola importata :-D
Un piccolo balzello e sento un rumore a me molto caro, quasi una melodia… le onde che si infrangono sulla spiaggia, il rumore del mare che entra nella stanza, quell'autunno in Tunisia, che mi ha regalato poco sole, ma una grande magia, la compagnia del mare agitato con i suoni che cullano l'anima, che riempiono i minuti molto di più di una bella canzone. Quella musica me la sono portata dentro per mesi, i mesi successivi in cui mi sono occupata della mamma che nel giorno del mio compleanno è caduta fratturandosi una spalla. Pulivo casa, lavavo, stiravo e nelle orecchie quel fruscio, negli occhi la spuma delle onde che si intravedeva nella notte direttamente dalla stanza.
Lascio quel fruscio e vedo un cielo azzurro, sono in alto, sono in cima alla piramide del Sole in Messico. Il mio sguardo spazia su ciò che rimane di una civiltà che sembra ancora presente, che impregna l'aria che rende tutto magico, irreale e indimenticabile. Non penso a nulla, non voglio nulla dalla vita, voglio essere lì, in quel punto nevralgico della storia, su quel colosso che mi da una sensazione di potere assoluto. Potrei quasi essere una regina in quel posto, non ho paura di niente, ho la mia vita tra le mani…
… e mentre penso a questo… a cosa in generale mi ha regalato fino ad ora la vita… scivolo, scivolo… e finalmente cado in un dolce dormiveglia che è il massimo che mi posso aspettare in questo periodo!

1 commento:

Max ha detto...

Mi hai fatto davvero emozionare con questo intervento, grazie di questo bel momento.
Ti amo
Max