venerdì, maggio 08, 2009

Sono troppo polemica…

Tra i miei tanti difetti, credo che questo sia quello che spicca maggiormente. Ho un'amica che dice che con il mio carattere sono destinata a stare bene ovunque, ma non si riferisce a me, si riferisce alla coppia Gianchy&Max, che in alcune circostanze può pure dare questa impressione ma solo perché io rimango zitta rimanendo al fianco di Max. Invece un'altra mi ha detto spesso che mi lamento troppo e questo sì che è vero, questo sì che rispetta molto di più il mio modo di essere. Sì, mi lamento e sono tremandamente polemica. Tento con tutta me stessa di tenermi le cose per me, di contare fino a 5000 prima di socchiudere le labbra, ma se fanno tanto a socchiudersi ecco che 'fiumi di parole' escono incontrollate e molto, troppo sincere. Ieri è successo per l'ennesima volta, e per l'ennesima volta me ne sono pentita… Una mia nota polemica, lanciata come battuta è stata come al solito lapidata… con la tristezza infinita di colleghi che se ne sono stati 'zittissimi' per poi parlare a ruota libera solo quando il capo è uscito dall'ufficio. Che ipocrisia, che stupidità, che schifo!!! Sempre… sempre… sempre così… una tristezza che non si regge. Così è sembrato per l'ennesima volta che sia solo io che mi lamento di certe cose, che 'vedo' certe cose e mi viene una voglia di… non lo dico, non lo dico… non lo dico cosa mi viene voglia di fare!!! Quando ho raccontato questa cosa a Max ieri sera, la prima cosa che mi ha detto è stata 'Ma gli altri non hanno detto niente???' ed io 'Secondo te???', lui non ha avuto il coraggio di dirmi niente, ma il suo sguardo mi ha detto tante cose, del tipo '… allora sei proprio recidiva, non ce la fai proprio a tacere…' e come dargli torto??? Quando uno ha ragione ha ragione…

Settembre prossimo avrò accumulato 18 anni di lavoro, che non sono tanti ma nemmeno pochi… è normale che in un lasso di tempo di questo tipo siano state vissute tante esperienze, la cosa che non capisco è come mai, nonostante ci abbia provato con tutta me stessa e lo stia facendo tuttora, non riesca proprio a smussare questo lato del mio carattere. Ci sono tante persone che se ne strafregano del lavoro, che vengono in ufficio, fanno più o meno quello che devono fare, rimanendo concentrati sul 'resto' della loro vita… tempo fa pensavo che il mio comportamento fosse dovuto al fatto che non avevo altre cose importanti di cui occuparmi, mentre ora vi posso assicurare che anche nei momenti di grande stress personale riesco a preoccuparmi ed a stare male per il lavoro. Il maledetto senso del dovere, quella maledetta frase che i miei mi hanno ripetuto per tutta la vita: 'prima il dovere, poi il piacere'. Persino in un letto di ospedale mio padre è capace di guardarmi corrucciato e dirmi 'Ma oggi non vai a lavorare!!!'. Sì, sì… vai tra… ci vado, non sia mai che non prenda la mia dose quotidiana di brutti sguardi, o di magoni da mandare giù...

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