martedì, maggio 19, 2009

Cosa rende un blog interessante?

Ve lo siete mai chiesti? Io sì, anche se poi non mi sono mai data una risposta chiara, anche perché, come sempre ho detto e sostengo tutt'ora, il mio blog è semplicemente un diario e quindi assolutamente poco interessante… La decisione di renderlo comunque pubblico risale già ad alcuni anni fa, sia perché non disdegno fare nuove conoscenze, sia per tentare, in modo alternativo e molto ma molto scansafatiche, di tenermi in contatto con gli amici. Sapete già del mio cattivissimo rapporto con il telefono, e con la mia capacità invece di essere super logorroica con una tastiera tra le mani. Lo sarei anche con una penna, anche se a forza di usare il pc, ora, dopo un po' che scrivo, mi duole la mano destra… una vera tristezza!!!

Siete in pochi… pochi ma buoni… e questo lo devo a tantissimi fattori, tra i quali non metto in secondo piano il fatto che per compiere il tragitto da A a B, di solito passo anche per la Z. Quando uno apre il mio blog mi sa che si spaventa… guarda quella marea di righe e si domanda cosa abbia sta' tizia da scrivere così tanto. Se poi ha il coraggio di leggere qualche riga si accorge che scrive delle stupidate ed il click sulla crocetta è immediato… ihihihih… io faccio la stessa cosa su quelli dove c'è troppo poco da leggere… Il mix giusto sarebbe quello che racchiude pensieri ed immagini, che sappia stuzzicare la mente, farla divagare senza annoiare. Se sul lavoro ed in generale nella vita di tutti i giorni so essere molto sintetica, veloce nell'analisi e nello stilare liste di cose da fare, quando mi trovo sul mio diario riesco a scrivere tantissime parole dicendo quasi nulla… come un'onda in piena che si avvicina e che poi lentamente ma quasi senza fine si estende sulla sabbia… Nonostante sappia che questo è un mio grande difetto, non riesco a mettervi rimedio, l'unico momento in cui scrivo poco è quando sto davvero male, ma non perché non scrivo, no… scrivo eccome, semplicemente non pubblico!!! Ci sono volte in cui la mia onda è così nera che non me la sento di condividerla con voi, e non perché non mi capireste, semplicemente perché non voglio farvi preoccupare, il mio bicchiere costantemente mezzo vuoto, non è bello a vedersi quando si prosciuga a tal punto da verdersi le ragnatele… E poi comunque, fortunatamente, sono periodi che passano, che lasciano segnetti indelebili sulla mia corazza ma che comunque passano, e quando la Gianchy di sempre torna al suo umore normalmente-altanelante, tutto riprende un po' di colore, ed anche le mie pagine sono un po' meno buie. Lo si nota dal numero di interventi che faccio, dalla marea di progetti che metto in cantiere, dalle cose che faccio giornalmente e che vi racconto come se fossero delle cose strabilianti, quando la cosa veramente speciale è il coraggio che ho nel raccontarvele…

Di tutti i pensieri che faccio, di tutto quello che vorrei dire o scrivere, spesso esprimo solo una parte… ci sono volte in cui non mi sento all'altezza, altre in cui non mi sembra il caso, altre ancora in cui non voglio ferire nessuno. Ora come ora, quando ho aperto questa paginetta, avevo in mente una cosa che mi è successa, una cosa che ho letto, una cosa che mi ha fatto dispiacere, una cosa che vorrei dire ad alta voce ma che non so se sia giusto fare… Non sono nessuno io in questo mondo virtuale, e non ho nemmeno le pretese di esserlo, sleggiucco i blog dei miei amici, mi domando come mai alcuni scrivono meno del solito, spero stiano bene e che siano solo troppo occupati, leggo le cose che scrivono altri perché adoro le boccate di novità… e potete pure darmi della 'braghera' (=curiosa…) mi piace essere spettatore, spesso silente, delle vite degli altri. Amo soprattutto le persone schiette, quelle che dicono/scrivono quello che pensano, perché in questo mondo c'è bisogno di persone di questo tipo… Posso condividere oppure no i loro pensieri, mi pare normale avere una propria opinione sulle cose, ma mai questo determina il fatto che l'opinione contraria sia sbagliata, solitamente è solo un modo diverso di vedere le cose. Non è mia abitudine voler convincere gli altri che quello che penso sia giusto… anzi spesso io penso intensamente alle cose che mi dicono, le esamino e posso anche ricredermi sui miei pensieri, perché quando ti confronti con gli altri puoi avere la possibilità di vedere le cose in un'altra ottica e notare particolari che sono sfuggiti. Allora mica tutto è bianco o nero, mica tutto deve per forza andarmi bene ma non per questo vado in giro a prendere a male parole le persone, sia nella vita di tutti i giorni che in questa vita virtuale… mi pare giusto fare così… ed anche questo può essere sbagliato, dipende dal punto di vista!

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