venerdì, maggio 15, 2009

Chi semina... raccoglie!

E' da un po' che penso di scrivere due righe su questo argomento, una delle tante cose che i miei genitori mi hanno sempre ripetuto fin da piccola, ma che… mano a mano che passano gli anni mi accorgo non essere poi tanto vera. Mi sono spesso chiesta cosa significhi in realtà, se è un concetto che può essere preso alla lettera, nel senso che se una persona 'si dedica' a quello che fa, prima o poi è destinata a raccoglierne i frutti, oppure se ci sia un'altra interpretazione che va ben al di là delle cose visibili. Alle soglie dei miei 40 anni, vissuti più o meno intensamente, a seconda dei punti di vista, non ho mai fatto nulla per ricevere qualcosa in cambio ma mi sono spessa resa conto di rimanere molto male quando le persone che mi circondano non contraccambiano i miei sentimenti. Sono un po' stanca di darmi sempre la colpa, di ripetermi che non riesco a farmi capire, che ho un carattere difficile, che mi conporto in modo inappropriato e più ne ha più ne metta… la realtà credo sia un'altra, credo che tutto sommato, anche se non desidero niente in cambio, il mio 'io' più profondo pensa comunque di averne diritto a volte, e quando ricevo pesci in faccia non posso non rimanerci male. Quindi è tutto un problema di cosa ci si aspetta dalla vita: se non ti aspetti nulla non rimarrai mai deluso, se ti aspetti di ricevere ciò che doni rimani fregato. Forse la mia prima grande delusione l'ho avuta affrontando il mondo del lavoro… spero che non esistano più ragazzi così ingenui… ho iniziato a lavorare con impegno, con dedizione, ero straconvinta che l'impegno, la perseveranza avrebbero dato bei frutti, non chiedevo mai nulla, pensavo… 'vedrai che si accorgeranno di quanto mi sto impegnando' e dopo 4 anni mi sono accorta che tutti e dico tutti avevano avuto degli aumenti di stipendio mentre io ero rimasta lì, come un pesce lesso, solo perché non avevo mai detto nulla… Lì ho capito che se vuoi qualcosa lo devi chiedere, stra-chiedere e richiedere ancora e poi, probabilmente, non ti sarà dato, anche se te lo meriti… Lo so, lo so… il mondo del lavoro è fatto così, bla bla bla… ma insomma quella è stata solo la prima grande delusione, senza contare quelle che avevo accumulato già a scuola e che avevo deciso di dimenticare come incidenti di crescita. Ora le cose sono cambiate, da un certo punto di vista credo di essere maturata… continuo a seminare, con costanza, anno dopo anno. Le persone che mi circondano nella vita di tutti i giorni manco se ne accorgono ed io ho imparato a vivere abbastanza bene in questa mia trasparenza. Mi fa un po' male sapere che se dovessi scomparire da questo mondo dall'oggi al domani, avrei davvero poche persone che si accorgerebbero della mia mancanza, ma anche di questo mi sto facendo una ragione, non tutti in questo mondo sono destinati a lasciare un segno indelebile, ci vuole anche chi fa numero, chi semplicemente fa girare l'economia, ed io mi vanto di essere una di quelle.

In conclusione vorrei dire ai miei genitori… che seminare è bello, è appagante, è una cosa che rende pure felici… ma lasciamo perdere la raccolta, quello che viene viene… troppi temporali, troppe grandinate scendono sulle nostre vite.

1 commento:

Erica ha detto...

Due post in un solo giorno! Oggi ci vizi!
Il tuo paragrafo finale mi ha fatto veramente sorridere!
Comunque per me almeno e' impossibile non aspettarmi niente... io pure rimango puntualmente delusa...
ciao
Erica