mercoledì, aprile 01, 2009

Napoletani per tre giorni... (parte I)

Eccomi qua… piano piano con calma ho intenzione di raccontarvi qualcosa di come è andato questo weekend lungo in quei di Napoli…

Sabato 28 Marzo
Ore cinque meno un quarto la sveglietta suona… che flash, come al solito non ho chiuso occhio, anche più del solito dato che faccio come i bimbi e mi agito prima di ogni partenza… Alle 5:15 arriva, puntualissimo come sempre, il papà di Max per portarci in stazione a Bologna. Ormai è diventato il nostra tassista di fiducia per tutti i t
rasporti che interessano Bologna, che si tratti di aerei o di treni come in questo caso. La scelta di Bologna è stata effettuata per non doversi affidare a trenini locali come abbiamo fatto quando siamo andati a Roma e che purtroppo non sono così affidabili come quelli dell'alta velocità (quelli sembrano essere molto puntuali!!!). In effetti partiamo in orario ed il viaggio è andato via liscio liscio, tra un sonnellinno, la lettura di un libro ed alle 11:05 siamo arrivati a Napoli. Abbiamo acquistato una cartina, ci siamo guardati un attimo intorno e poi abbiamo imboccato subito la strada giusta per arrivare in hotel, che come da indicazioni non distava davvero più di 200 mt dalla stazione, nel vero senso della parola. L'hotel è il Ramada, un hotel utilizzato anche per i congressi, molto grande, pulito, in una zona a ridosso del centro che non è malaccio, ma soprattutto è davvero molto vicina alla stazione da cui si prendono tutti i mezzi pubblici, che si tratti di metro o di bus che trovate in Piazza Garibaldi. Appoggiati i bagagli, ci rendiamo immediatamente conto che la sottoscritta ha toppato a fare le valige… che caldo ragazzi, un caldo atroce e noi con le nostre giacche pesanti proprio non eravamo in linea… pazienza, è difficile prenderci in questa stagione… Approfittando del pallido sole che ancora resisteva alle previsione pessimistiche che mi si erano prospettate abbiamo deciso di occuparci della fase panoramica della nostra gita, con la visita alla Certosa di San Martino, che si raggiunge prendendo la Metro e scendendo alla stazione Montesanto, dove trovate una fantastica funicolare che vi porta sul Vomero. Col biglietto Unico prendete per tutto il giorno tutti i mezzi pubblici che volete, noi lo abbiamo utilizzato con grande soddisfazione per tutti e tre i giorni di permanenza. Appena giunti in cima ci siamo subito resi conto che il panorama era davvero mozzafiato come ci avevano raccontato. Persino la leggera velatura che circondava il Vesuvio, rendeva il panorama ancora più suggestivo. Qui abbiamo iniziato a fare le nostre solite mille foto, queste macchine digitali sono delle vere maledizioni, perché poi sceglere alcune foto e scartarne altre non è così semplice… Vabbè, andiamo oltre… Visitata la Certosa ed il vicino Castello di Sant'Elmo, ci siamo apprestati a scendere lungo la via pedonale fatta di scalini. Dopo il primo pezzo che non mi convinceva molto perché disseminato di cocci di vetro, la viuzza in discesa è diventata una passeggiata molto particolare, ed anche se ne porto ancora le conseguenze ne è valsa davvero la pena… ho solo un rimpianto, troppo concentrata a soffrire per tutti quei scalini che mi stavano consapevolmente massacrando i polpacci non ho pensato di scattare fotografie… Siamo scesi fino in fondo, fino al livello del mare ed una mia collega napoletana mi ha detto che quel percorso ha persino un nome del tipo 'Le 13 salite di Sant'Antonio' o qualcosa del genere… Insomma senza volere abbiamo fatto una cosa caratteristica che nessuno ci aveva consigliato perché la ritenevano troppo faticosa. Tra una cosa e l'altra mi sono dimenticata di dirvi che sempre camminando abbiamo pure pranzato, ed indovinate che cosa ci siamo mangiati??? Logico, no… una pizzetta farcita, di un peso specifico abnorme, che può sfamare un'intera tribù e già abbiamo intuito che ci saremmo portati a casa anche un sacco di ricordi culinari da questa breve gita… Una volta giunti sul lungo mare, con le gambe che tremavano, ci siamo fatti tutta la passeggiata fino a Mergellina e poi ormai sfiniti siamo tornati in metro in Piazza Garibaldi e poi in hotel. Riposino (sono crollata sul letto come una pera cotta…) e poi via per la passeggiata serale alla caccia di una delle pizzerie tipiche che si trovano in centro. Alla fine siamo rimasti incantanti dall'atmosfera presente in Via dei Tribunali presso la pizzeria del Presidente ed abbiamo cenato lì. Ma devo soffermarmi perché non si tratta di una pizzeria come quelle che siamo abituati a vedere qui, e non è nemmeno l'unica che segue queste modalità… gironzolando ne abbiamo viste almeno un altro paio: da Michele e il Trianon. Dunque, adesso vi spiego… davanti alla pizzeria ci stà una marea di gente… la stradina è piccola e come al solito molto trafficata da macchine e scooter a non finire. La gente stazione davanti all'esercizio e quando arrivate non capite cosa stanno facendo, poi proprio davanti all'entrate ci sta un ragazzo col grembiule bianco e quando ci avviciniamo ci chiede se vogliano la pizza 'da mangiare o da portare' (='Volete mangiare qui la pizza o la volete portare via???') Se si desidere usufruire del servizio da asporto vi viene detto un numero (a voce…) altrimenti vi viene chiesto il nome e quante persone desiderano mangiare, informazione che viene scritta accuratamente su un blocchetto a quadretti dal ragazzo col grembiule. Poi… mano a mano che i tavoli all'interno si svuotano (e noi non vedevamop nessuno uscire e quindi non capivamo…), il ragazzo chiama ad altissima voce i nomi che ha segnato intervallati dai numeri per le pizze da asporto. Quando è il tuo turno, ti fanno accomodare ad un tavolo, arrivano due tovaglioli di carta con sopra le posate di alluminio e due bicchieri di carta. Niente tovaglietta, nemmeno di carta, in mezzo al caos non ci fai nemmeno caso, c'è una tale confusione dentro, un sacco di gente, tante famiglie al completo… insomma una goduria… poi arriva il cameriere addetto alle ordinazioni e dopo pochi minuti arrivano le pizze ed il bere. Terminata la consumazione è normale andarsene quasi immediatamente… Max è andato a pagare la bellezza di 11 Euro in tutto (2 pizze buonissime, una coca ed una birra piccola) e poi ci hanno fatto uscire da un'altra parte (ecco svelato l'arcano, ecco perché non vedevo nessuno uscire!). Tutto questo è meraviglioso!!! Semplicemente geniale e nello stesso tempo molto divertente… mentre aspetti, arrivano ragazzi in motorino (senza casco naturalmente che alcuni portano slacciato solo perché è cool…) sostano un attimo e gli viene consegnata al volo una pizza nel cartone… stessa cosa anche in macchina, mentre dietro strombazzano ancor prima che la macchina suddetta decida di fermarsi per quei 2 secondi netti… poi passa anche la famigliola intera sullo scooter (papà, mamma e figlioletto), oppure le tre sfitinzie di turno, che gironzolano avanti e indietro anche loro in tre sul motorino, che tu poi ti domandi che cavolo hanno da girare sempre per quella via, dove non ci si passa e c'è un casino infernale. Dopo la pizza abbiamo fatto un mini giretto, scovando le altre due pizzerie che erano messe nello stesso stato e poi, dopo aver fatto un salto a vedere il duomo illuminato, ci siamo arresi all'evidenza che non ne potevamo davvero più.

TO BE CONTINUED...

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