giovedì, aprile 30, 2009

Ci sono quelle giornate...

… che proprio non ingranano!!! Che ti sei detta alle 8:00 che avresti fatto, brigato… demolito mezzo mondo e poi arrivi alle 16:00 e ti devi rassegnare… non è giornata, non ce la si può fare, ti si chiudono gli occhi, non hai nemmeno più la forza per sbadigliare e ci stai mettendo una vita a fare una cosa che normalmente in una mezza giornate saresti riuscita a fare. E cosa ci si può fare??? Boh… ci sto provando a concentrarmi, mi sarebbe davvero piaciuto finire quello che sto facendo entro sera, ma mi sto accorgendo che non ce la posso fare, che sono indietro di cottura e che forse mercoledì, quando tornerò al lavoro, un po' più riposata, ci potrei riuscire in un 'baleno' (si fa per dire… mica è un baleno vero!!!).

Sì, avete letto bene, non è un errore, ritornerò al lavoro mercoledì, anzi torneremo al lavoro mercoledì, perché anche Max si è preso due giorni di ferie. Questi due giorni per me fanno parte del famoso mucchio di ore di permesso che devo smaltire… che sto anche utilizzando per mettere giù le ferie… Uh, che parolone, siamo al primo maggio ed io guardo il calendario di giugno e luglio, vi rendete conto??? Comunque è una bella fatica decidere le settimane, ho talmente tante cose da incastrare che è veramente molto dura… Voi vi chiedere quali sono tutte queste cose e vi accontento subito:
1. Agli inizi di luglio dovrebbe uscire una nuova versione e, per tale data, sarebbe cosa buona e giusta essere nei paraggi per parare i colpi che ne deriveranno.
2. Alla fine di luglio, inizio agosto c'è una visita del papà dal cardiologo, non ancora fissata… a cui dovrei presenziare.
3. Ad agosto non piace andare in ferie a Max
4. A settembre siamo di nuovo in esami…

… e poi altri particolari che in questo momento mi sfuggono ma che so essere entrati nella discussione.

Quindi alla fine siamo approdati al seguente risultato: l'ultima di giugno dal 22 al 26 che forse ci porterà in Sardegna, l'ultima di luglio e la prima di agosto dal 27 luglio al 7 agosto. In una di queste ultime due settimane, in quella dove non cade la visita del papà, mi piacerebbe andare a Livigno, per la mia solita settimanina di relax. Poi non lo so, in agosto probabilmente avrò qualche altra settimana, ma non ci sono programmi, potrei davvero godermela in piscina o roba del genere. Poi chissà, forse si parlerà di qualcosa in ottobre. Mentre pensavo a come mettere queste settimane stavo pensando a come incastrare una settimanina in cui mi piacerebbe che mio padre cambiasse aria… ma ci sono alcuni problemi: prima di tutto convincere i due 'gioielli' ad andare via di casa almeno una settimanina e poi trovare un posticino carino in cui possano respirare un'aria diversa da quella di casa. Max ieri sera ha avuto un'idea a parer mio bellissima, ma non ne ho ancora parlato con loro, devo ancora capire come pormi… l'idea era quella di Riva del Garda, che è un paesotto carino, contornato da montagne che lo rendono carino e nello stesso tempo non è alto… Tra l'altro loro hanno passato la loro luna di miele a Riva del Garda, più di 50 anni fa, non sarebbe carino ritornarci dopo tanto tempo??? Boh, staremo a vedere, comunque per il momento è solo un'idea… vorrei me ne venissero altre, in modo da poter scegliere… la settimana l'avrei già scelta… secondo me la migliore sarebbe dal 4 all'11 Luglio.

Ok, per il momento è sufficiente… vi lascio al vostro weekend lungo, che forse non sarà lungo come il mio… ma state allegri, forse la primavera sta davvero arrivando… almeno in Emilia le previsioni per questi giorni sono incoraggianti! :-D

mercoledì, aprile 29, 2009

Accettazione...

Stamattina S.mi ha passato un link di un blog in cui una ragazza aveva scritto un bellissimo post in cui elencava una serie di cose che vorrebbe riuscire ad accettare… Molto interessante, molto a fagiolo in questo periodo, diciamo che mi ci vorrebbe anche a me un auto-esame del genere. Invece di fare la solita 'bilancina' che non riesce a non pensare 'questo non è giusto' a volte sarebbe davvero utile identificare i mulini a vento e concedersi anche il beneficio di non riuscire ad avere tutto quello che si desidera. Ci riesco bene con le cose materiali, con quelle che non contano davvero tanto, ma con altre mi impunto stile mulo e non riesco a darmi pace… Non sono pronta per questo tipo di esame, la lista sarebbe davvero troppo lunga, e molte delle cose che 'dovrei' accettare, sono cose contro cui sono ancora disposta a combattere pur sapendo che non ho molte possibilità. Adesso non sto più parlando della questione di mio padre, diciamo che c'è anche quella, ma mi devo prendere una pausa da questi pensieri e quindi questo ragionamento ha una valenza più ampia, riguarda un po' tutta la mia vita, il mio modo di ricadere sempre negli stessi errori, la mia incapacità di capire che le cose non cambieranno mai. Per fare un esempio, potrei parlare del lavoro, di come le cose si ripetono all'infinito, di come mi ponga sempre nello stesso modo di fronte ai problemi, di come non riesca proprio ad imparare il corretto modo di comportarmi. Mi ci sono impegnata costantemente in tutti questi anni di lavoro, dopo i primi 2/3 in cui credevo ancora che i sacrifici sarebbero stati premiati, ho combattutto questa mia indole autodistruttiva, questo mio strafare, questo mio voler sempre essere d'aiuto agli altri con la speranza vana di essere contraccambiata. La realtà la conosciamo tutti benissimo, la realtà è che il mondo del lavoro è una giungla, più o meno vivibile, più o meno piacevole, dove le persone trascorrono la maggior parte della loro vita (se gli va bene, perché ora c'è anche caso che non riesci a trovarlo sto' benedetto lavoro!!!) e quindi bisogna trovare un compromesso che faccia passare tutto questo tempo in modo, non dico soddisfacente, ma almeno non doloroso. Rimango comunque convinta che il carattere delle persone difficilmente è modificabile, ci si comporta in un determinato modo perché si è così, nel bene e nel male. Puoi impegnarti per smussare gli angoli, puoi contare anche fino a tremila prima di parlare, ma poi il tuo vero io, prima o poi è destinato a venire fuori, anche se sei il miglior attore del mondo. Arrivata a quarant'anni credo di aver capito come girano le cose, so anche come 'dovrei' comportarmi, quali cose sono da fare e quali no, ma c'è una bella differenze tra il conoscere la teoria e metterla in pratica. Sbaglio e poi ti dico 'lo so'… che non è molto consolante ma è l'unica cosa che riesco a fare. Forse dentro di me penso ancora che le cose non è detto che non possano cambiare ed è proprio qui che rientro in quello che ho scritto prima, nel fatto che non posso scrivere la benedetta lista, perché nel profondo sono ancora convinta che le cose possano cambiare…

Vabbè, ho iniziato a scrivere questo post con un'idea in testa, ma ora non mi sembra che abbia più molto senso e quindi forse è meglio lasciar pedere, è come quando uno si fa una domanda e si auto-risponde… poi è inutitle continuare a pensarci, conviene voltare pagina…

Tra le tante cose che dovrei correggere c'è l'utilizzo esagerato dei tre puntini… quante volte li uso!!! Quando la mia testa fa una pausa, io non metto una virgola, ma quei benedetti tre puntini, ma si può essere così, poi mi son sempre lamentata che nei temi i prof non arrivassero mai a darmi più del 7 ( e dire che a quei tempi i puntini mica li mettevo!!!). E nemmeno andavo fuori tema come nei miei post, in cui spesso e volentieri salto di palo in frasca talmente tanto che rileggendolo, non ha né capo né coda. Normale, no??? Un diario è un accozzaglia di pensieri, più o meno uniti tra loro che persone, più o meno logorroiche, scribacchiano con tanto di matite colorate, ritagli di giornale appiccicati e tutte quelle cose che la mia generazione da ragazzina faceva così volentieri. Poi, a dire il vero, io non ho mai avuto molta fantasia, quindi i miei diari, più che essere tutti colorati ed appicicaticci, sono sempre stati pieni zeppi di pensieri, scrivevo tanto anche allora, più o meno come ora, di cose diverse, di sogni e di speranze differenti ma il mio diario era l'unico che aveva la pazienza di ascoltarmi e di non addormentarsi. E voi??? Voi che fine avete fatto??? Ci siete ancora??? Battete un colpo se ci siete… vorrei davvero contarvi, secondo me ultimamente mi avete un po' abbandonato… ;-)

martedì, aprile 28, 2009

Il dopo...

Dopo la tensione, dopo esserti consumata tra i ma ed i se che come al solito si sono rivelati inutili, ecco che ci si sente come schiacciati da un macigno, sfiniti nel corpo e nell'animo. Mi sento così, contenta perché la Tac del papà è andata bene, perché ora deve fare qualche altro esame innocuo che però non mi preoccupa, ma quasi sicuramente fino a settembre poi non se ne riparlerà più… ma mi sento pure sfinita, svuotata, senza forze, mi metterei in un angoletto a piagnucolare, anche solo nel tentativo di alleviare la tensione che ho accumulato in questi giorni. Ora come ora, dopo aver pranzato con un pacchetto di creackers, sgranocchiati mentre lavoro, sto pensando a cosa vorrei, o non mi viene in mente niente, la verità è che in questo momento non voglio niente, non sento nulla, non ho nessun desiderio. Dovrei sentirmi sollevata, cominciare a fare mille progetti, pensare finalmente positivo, almeno per queste vacanze, ma proprio non ci riesco, non ci riesco adesso, ci riuscirò prossimamente, sono sicura che ci riuscirò ho bisogno solo di metabolizzare il tutto, di rendermi conto che ho una piccola tregua e ne devo approfittare. Poi penso che non è nemmeno giusto vivere così, che non si può andare avanti sempre ad intervalli, che non bisognerebbe pensare in questi termini, che in questo modo passano gli anni e quando mi volterò a guardarmi indietro, probabilmente rimarrò delusa di questo mio inutilissimo modo di vivere, fatto di anni interi scanditi da intervalli tra visite varie. Come si fa ad uscire da questo turbine? Come si fa a cambiare la propria testa? Si può continuare a far finta di nulla con quelli che ti circondano e andare avanti con la vita di sempre? Vorrei davvero essere diversa, vorrei riuscire a vivere due vite diverse, la mia e quella degli altri, non vorrei mai abbandonare le esigenze delle persone che amo, ma a volte mi sento davvero tanto sola, mi sento di non star seminando nulla, di andare verso un punto di non ritorno, sola, sempre più sola perché quando le persone di cui mi occupo se ne saranno andate io rimarrò qui… sola!!! E forse è proprio questo il mio più grande problema, la mia più grande paura… la solitudine, il non sentirsi amata, il non avere nessuno che si occupi di me quando sarà il mio turno. Ma sarà veramente così???

lunedì, aprile 27, 2009

Contenti???

Contenti della seconda domenica consecutiva di pioggia??? Ok, una va bene, due si sopportano malamente, ma che non diventi un'abitudine. Hai un bel da dire… 'Sfruttiamo il sabato che fa abbastanza bello…' ma è comunque una rottura!!! Poi arriva il lunedì e siamo ancora in mezzo al grigiore, un pizzico di foschia tipicamente padana, un sacco di umidità, il Secchia bello altino che con questa stagione fatica a ritornare nei suoi limiti… insomma una mezza ciofeca. Però sabato è andata abbastanza bene lo stesso, nel pomeriggio siamo andati a fare un giretto in centro a Bologna (la voglia di stare all'aria aperta è tanta ma il mio naso ha cominciato a fare le bizze, ed anche in mezzo al cemento ha fatto il biricchino un paio di volte). C'era un sacco di gente in giro e, tanto perché il giorno prima ne avevo parlato con S., abbiamo parcheggiato direttamente sotto al mercato che si svolge tutti i sabati, convinti che non ci fosse nulla, ed invece non solo c'era, ma aveva attirato un sacco di persone. Alcuni negozi erano chiusi, ma i più grandi erano aperti, io che mi aspettavo una città quasi deserta sono rimasta piacevolmente sorpresa. Dopo la mega passeggiata ed il delirio di districarsi dal parcheggio ci siamo diretti a Modena dove abbiamo tentato con successo il colpaccio di andare a cena dal Churrasco senza aver prenotato. Siamo arrivati giusto giusto meno di 5 minuti prima di tutta la baraonda e due posti sono saltati fuori solo per questo… Domenica è stata invece una giornata di totale relax, siamo stati a fare un giretto al mercato che si svolgeva a Bomporto 'Fatto in Italia' e poi alle 11:15 quando è iniziato a piovere ce ne siamo tornati a casa. La giornata si è conclusa con una cenetta dai miei organizzata all'ultimo minuto, ormai la mamma fa così, non se la sente di organizzare con molto anticipo, al massimo si parla di un paio di giorni, ma dato che noi non abbiamo quasi mai degli impegni non è un grosso problema. Ieri sera toccave alle trippe che già da un po' se ne stavano in freezer ed aspettavano solo il momento giusto per essere fatte. Dato il freschetto della giornata, diciamo che sono cadute a fagiolo, non è certo un piatto estivo!!! Alla cena c'era anche mio fratello e mio nipote, la cognata lavorava e comunque non apprezza questo tipo di pietanze che sono molto particolari e non piacciono a tutti… In questo periodo cerco di tenermi il più possibile per me le mie piccole grandi preoccupazioni, cerco di non stressare nessuno di quelli che ho intorno, lo faccio già troppo spesso anche senza volerlo… ma quando, per sbaglio… provo a confrontarmi con mio fratello, prendo delle botte che dopo mi ci vuole un bel po' per riprendermi. Ha la capacità innata di farmi sentire una perdente, una buona a nulla, una che sbaglia tutto nella vita, una che vuole strafare senza sapere dove sta andando… e quando tiri le somme di quello che ti dice, realizzi che non ha fatto altro che sputarti addosso senza darti nessun consiglio utilie… la frase top di ieri sera è stata 'non voglio dare la colpa a nessuno…' il chè, lo sappiamo tutti, sottintende che mi ritiene responsabile di aver fatto operare il papà e che l'operazione si sia rivelata molto più dura di quello che era stato previsto. Beh, sì come dargli torto, effettivamente sono io che l'anno scorso sono andata a ritirare la tac che denotava la ricomparsa della malattia, sono io che sono andata con quel maledetto referto al DHO a vedere se si poteva fare qualcosa, sono io che ho accompagnato il papà a parlare col chirurgo che lo avevo già operato, sempre io a portarlo a fare PET e tutti gli altri esami, sempre io che ho ascoltato il parere di tutti i dottori coinvolti… quindi… IO ho voluto che fosse operato, che gli asportassero un bel pezzo di polmone e che poi non riuscisse più a respirare… ah dimenticavo, sono sempre stata io che ad una settimana scarsa dalle sue dimissioni dall'ospedale ho deciso di portarlo al pronto soccorso perché non respirava bene!!! Mi viene una stanchezza addosso quando fa così, una stanchezza ed una tristezza… però ha ripetuto la suddetta frase tre volte nel giro di 5 minuti… e quindi posso stare tranquilla no???? Poi gli chiedi qualche altro consiglio su fatti di cui avrebbe dovuto occuparsi lui (parlo dell'affitto dell'appartamento dei miei…) e dopo aver sbraitato per più di 10 minuti che se non paga devo andare a casa sua a prendere i soldi, devo fare questo, quello e quell'altro, magari spaccare la faccia a tutti quanti e minacciarli… mi dice 'Beh, dai aspetta qualche altro giorno poi vedi come si mettono le cose.' Ehhhh???? Ma non dovevo spaccare il mondo… Pazienza, sì è diventata la parola chiave di questi ultimi tempi, ma intanto domani a fare la visita con mio padre e a pensare a come reagire alle possibili cose che mi potranno dire chi ci va??? A chi tocca???

giovedì, aprile 23, 2009

Mah...

Se lasci l'ufficio il pomeriggio precedente con il sole, con le veneziane abbassate per evitare i riflessi sul monitor ed il giorno dopo rientri nello stesso ufficio accompagnata da un cielo nerissimo e da tuoni… sembra di entrare in una tomba!!! Mi affretto pure a rialzare le suddette veneziane, ma non c'è nulla da fare, sempre tomba rimane. Ieri 25 gradi, oggi 16, vai così… che se non ci si ammala è un caso. E' da qualche mattina che mi vesto in modo 'alternativo'… maglie di lanina sottile… quelle che questo inverno usavo per andare a teatro… probabilmente andrebbero pure bene quelle di cotone maniche lunghe ma poi ho sempre paura di aver freddo.. Il riscaldamento qui è stato spento ai primi caldi del mese scorso, dell'aria condizionata non se ne parla nemmeno e tutto l'ufficio è circondato da vetrate che hanno i loro 'pro' ed i loro 'contro'. Comunque preferisco un ufficio con 'troppe' finestre piuttosto di un 'loculo' vero e proprio. Almento quando piove lo vedo, non ho proprio un panorama edificante, ma pazienza, non passo tutto il giorno alla finestra… :-D

Ho lo stomaco che fa le bizze ultimamente… mi prendono di quei dolori immotivati, così all'improvviso, uno mi ha persino 'svegliato' stanotte, sì avete capito bene.. Uffa… stavo DORMENDO!!!! Ecchecavolo, una volta che ero intenta in questa strana ed insolita occupazione ci si mette pure lui. Mi sa che si tratta di stress, semplice e banale stress che non so quando passerà, ma per il momento me lo tengo!!! Stancarsi con attività non consone sembra che funzioni, ma solo a livello superficiale, ma è già qualcosa… ieri sera, tornata a casa dal lavoro ho fatto una lavatrice, lo ritirato un cestone di roba da stirare, ho rimesso in ordine i miei fiori in balcone, ho fatto mezz'ora di ciclette leggendo il mio libro di turno, abbiamo cenato, ho stirato e poi ho terminato la serata con un'oretta di tv… più di così cosa devo fare??? In effetti conta, ve lo posso assicurare, mi tengo impegnata, mi aiuta anche a mangiare meno, anche se la fame è sempre lì in agguato.

Ma pensa te che tra i nuvoloni neri spunta persino un raggio di sole… mah...

Per il prossimo 'ponte non ponte' avete qualche mira??? Dalle nostre parti non se ne parla per niente, un po' anche per colpa della stagione che non sembra molto affidabile, ma credo di aver capito che la mia dolce metà stia aspettando l'altro ponte, quello vero e proprio a cui abbiamo attaccato due giorni, che non so se useremo per far qualcosa, ma che ci consentirà magari di scegliere una giornata con il sole (???) Non è che mi renda ancora ben conto di quei due giorni di vacanza, sono stati piazzati lì così, un po' per gioco, quando non si ha in mente qualcosa di particolare non è che li si aspetti, boh, sono lì, sembrano persino movibili, non abbligati. Trattasi del 4 e del 5 di maggio che uniti al primo maggio che cade il venedì precedente, fanno un totale di 5 giorni belli e buoni. Almeno, forse non mi dovrò alzare così presto, almeno non farò tribolare il tatone con la solita tortura quotidiana del 'Dai… su che è tardi…' e con quel suo tirarmi giù dal letto a forza… Sì tutte le mattine è la stessa storia… io che piagnucolo sotto le lenzuola e lui che le tira in modo da scoprirmi e poi comincia a tirare una gamba, e poi l'altra, insomma sono scene penose… ihihih… è inevitabile dai, quando di notte non dormi bene poi alla mattina si fa una fatica bestia alzarsi, soprattutto se cominci a dormire verso le cinque… Vabbè dopo questa sbrodolata di chiacchiere inutili… mi tuffo nel lavoro… oggi devo guardare delle cose che piuttosto prenderei dei calci nel sedere fino a casa… ma mi tocca… avanti, coraggio...

mercoledì, aprile 22, 2009

I fioretti

Quante volte nella vita si fanno fioretti???? E quante volte si riescono a portare a termine??? Belle domande… io credo di non esserci mai riuscita, ma proprio mai e di aver fatto almeno una ventina di fioretti l'anno da quando ho capito cos'erano 'sti fioretti. Ma poi un fioretto lo si fa per se stessi, per gli altri, come atto di devozione, insomma in realtà di cosa si tratta??? Dunque nel dopo Pasqua ho deciso (e già mi scappa da ridere…) di fare un fioretto, di dimagrire assolutamente andare a giugno (fine giugno…) Ho quei favolosi 4 kili messi su il Natale scorso che si sono mossi con la settimana del minestrone per poi essere subito recuperati con la gita a Napoli prima e la Pasqua dopo… Inevitabile e meno male che l'ho fatta, altrimenti probabilmente da 4 sarebbero diventati 6!!! Beh, ora basta, ora non solo bisogna tirare via quelli, ma anche almeno altri 3 per un totale di 7!!!! Ihhihihih che riddere!!! Sì sì con tre 'd' come direbbe la mia amica sarda… questi sì che sono fioretti importanti. Volete sapere come sta andando???? Mah, non sta andando male, diciamo che l'alien che risiede al mio interno si sta lamentando molto, che alla sera faccio una fatica atroce a smettere di mangiare, che i primi risultati sono già arrivati ma sono solo una piccola goccia nel mare, che la strada non solo è lunga, è lunghissima… Volete sapere da cosa è scaturito questo fioretto??? Volete la verità o la risposta di circostanza??? Ci sono due motivi, uno frivolo e l'altro un po' così, un po' da vergognarsi pure perché non ha molto senso, ma lo penso quindi è così… Quello frivolo è che abbiamo un mezzo invito per la fine di giugno per andare in Sardegna dai ragazzi e vorrei potermi mettere i miei pochi costumi senza fare veramente troppo schifo… l'altro è una specie di… non so come definirla… preghiera non è il termine giusto ma forse è la cosa che ci si avvicina di più… una di quelle cose troppo infantili per essere comprese: 'Se io faccio a modo e faccio la brava, gli esami del papà andranno bene!' Ecco adesso che l'ho scritto me ne vergogno intensamente, alla mia veneranda età certe cose non mi dovrebbero nemmeno passare per l'anticamera del cervello, tanto lo so benissimo che non c'entra nulla ma non è stata una cosa programmata, è un pensiero che si è fatto strada nella mia testa per conto suo, come se io, con qualche piccolo sacrificio, potessi aiutare in un qualche modo il destino. Che assurdità!!! Non distruggetemi per questo, vi assicuro che ci sto pensando da sola!!! :-D

Beh, per attuare questo fioretto vi starete domandando cosa sto facendo… La dieta di mantenimento della dietologa viene sempre seguita dalla sottoscritta, ma col passare dei mesi mi sono concessa qualche sgarrettino che, uno oggi uno domani, a lungo andare hanno fatto la loro differenza. Sto cercando di seguirla meglio, di tenere in mente per bene tutti i suoi preziosi suggerimenti. Se nel contorno ci sono le patate, il pane lo lascio stare, niente lattino consolatorio dopo cena, niente cioccolatino a pranzo col caffettino, giù le manacce dagli snack così buoni e sfiziosi, non limitarsi a guardare la ciclette che giace sconsolata nello studio ma trascinarla in sala nelle sere in cui non vado in palestra per usarla mentre guardo la tv, tenermi sempre occupata in modo da non ascoltare più di tanto l'alien… insomma tutte queste piccole cose… Funzioneranno??? Boh, vi terrò aggiornati… nel frettempo stamattina pensiamo ai -2 segnati dalla bilancia!!!

lunedì, aprile 20, 2009

Una settimana di attesa?

Credo che il tempo sia il colpevole di questo mio sentirmi di umore strano… Ho passato un bel weekend, anche se la domenica è stata 'troppo' piovosa e dai colori autunnali, ma oggi, lavorare, sbirciando fuori dalla finestra la pioggia che continua a cadere, sentire le macchine che alzano gli schizzi dalle pozzanghere al loro passaggio, mi immalinconisce. Sono in attesa, una delle tante settimane di passione che hanno caratterizzato gli ultimi anni della mia vita. La settimana scorsa mio padre ha fatto la tac ed ora guardo il mio cell in attesa che squilli e che la dottoressa mi dica come è andata. Ho paura, anche se dovrei stare abbastanza tranquilla, anche se non faccio che ripetermi che è passato troppo poco tempo dall'intervento, che non dovrebbero esserci delle gran novità, che per questa'nno forse le cose potrebbero rimanere invariate, insomma non so bene cosa dire, non faccio che ripetermi queste cose e nello stesso tempo non riesco a non morire di preoccupazione. Per non pensarci ho provato di tutto, mi sfianco di lavoro, tutti i giorni, compreso il sabato e la domenica, trovo mille cose da fare, ma poi, basta che mi fermi un attimo ed il pensiero è sempre lì, dietro l'angolino pronto a mettere fuori la testolina ed a ricordarmi che è inutile, tanto è sempre lì e ci rimane…

Ma dato che come al solito non posso farci nulla, nel frattempo continuo a fare finta di niente, mi sfogo un pochetto sul mio blog, faccio shopping sfrenato con il mio tatone allo spaccio della Guess, improvviso cenette di ringraziamento che riescono meglio di quelle che organizzo con tanti giorni di anticipo… e faccio pulizie, lavo e stiro come una vera casalinga frustrata!!! :-D

Poi, mi dedico giornate di completo relax, dove i massimi spostamenti riguardano divano, letto, cucina, dove non solo non stiro, ma non metto fuori nemmeno il naso dalla porta per paura di sapere che giù nello stenditoio, qualcosa si è asciugato ed è pronto per essere stirato. Questa è stata la mia domenica, magari non appagante, ma ogni tanto ci vuole ed il tatone mi ha lasciato riposare, anzi mi ha spinto al riposo, gestendomi la giornata in modo che non potessi dire di no. Sarò pure stupida, ma sono anche queste le cose che amo di lui, il sapere quando è ora di staccare la spina ed il sgridarmi quando non lo faccio, incattivirsi, perché della gran 'usta' da queste parti mica sempre è presente. Ci sono delle volte che mi ncaponisco, che vado avanti per la mia strada stile schiacciasassi e poi, quando mi affloscio come un fiore appassito perché è finita anche la riserva sono pure capace di dire che non valgo niente perché non ho 'resistenza'. No, non ci vuole la resistenza ci vuole un po' d'usta!!!

Comunque, per farvi sorridere un pochetto, vi posso raccontare come è andata sabato… Intanto, come al solito siamo stati serviti e riveriti stile re e regina, con una ventina di capi da provare a testa e tra i quali abbiamo scelto alcune cose davvero carine… Lo so che non ve ne frega niente ma vi racconto lo stesso… Lo spaccio è suddiviso in due parti, una parte Russel - Fairly (che prossimamente sarà solo Fairly..) ed una parte Guess. Il 'nostro contatto' lavora alla Guess e quindi la parte Russel - Fairly è indipendente ed è la prima cosa che abbiamo fatto. Come roba da ginnastica non c'era molto, ma ho preso una tuta pesante per il papà (che oggi mi dirà se è di sua gradimento), una felpina leggera per il tato di un colore che loro definiscono rosso, ma che io dico essere rosa acceso… un paio di magliette maniche corte per Max, ed un paio per me, che metterò anche per venire al lavoro perché le trovo carine e non particolrmante da palestra. Poi invece alla Guess c'era come al solito il finimondo ma dopo essere stati 'insigniti' di una marea di grucce con cose da provare ci siamo diretti ad uno spogliatoio e lì abbiamo iniziato a provarci di tutto e di più… ed il risultato è il seguente…
Per Max:
- un maglioncino a V senza maniche di cotone blu con le finiture grige chiaro che oggi ha sfoggiato su una camicia azzurra
- un maglioncino di cotone maniche lunghe blu con rombi
- due paia di pantaloni di cotone uno marrone scuro e l'altro grigio chiaro
- un giubotto leggero nero carino carino… (lasciate perdere i commenti, è chiaro che io lo trovi carino, se no sarei una stupida ad averlo comprato!!! ;-) )
Per la sottoscritta:
- maglioncino maniche lunghe nero a V da portare con o senza camicia/top
- maglioncino maniche lunghe marrone con bottoncini…
- maglietta maniche corte marrone
- abitino verde militare con maniche corte che mi piace da morire… mi fa quasi magra (ho detto quasi, lasciatemi perdere!!!)
- completo giacca e gonna neri (che non so quando mi metterò, ma ne avevo voglia…)

Per completare le mie spese, mi servono dei pantaloni, ma so già dove pescarli e quindi il più è fatto… sono molto contenta delle mie compere, mai come in questi utlimi tempi spendo per il vestiario, ma mi godo, cosa che è per me abbastanza nuova. Una volta tornati a casa, avevo invitato la 'nostra strega comanda color' dello spaccio con fidanzato (nonché fratello di Max) a cena, in modo che si potesse rilassare senza pensare a dover cucinare… e quindi dovevo terminare di preparare qualcosina, tipo una torta, le fragoline in macedonia e poco altro. Il resto della cena era molto semplice trattandosi di tigelle con salumi vari, formaggi e pinzimonio. Dopo aver preparato tutto, ho aggredito gli sportoni di roba presa allo spaccio, ho tolto tutte le etichette, suddiviso quello che ho preso per il mio papà… e poi, come al solito, ho riprovato tutti i miei acquisti… dite che non sono normale??? Ihihihih… mi sa che avete ragione, ma dovevo veder no, se la prima impressione era confermata, no??? Poi ho riposto nell'armadio tutte le mie compere e me le sono rimirate con soddisfazione… Meno male che la mamma non vede certe scene, non mi riconoscerebbe, le mia totale incapacità di fare shopping la devo a lei, al suo essere sempre molto restia a portarmi in giro per negozi… Beh… adesso vedrà solo per i prossimi mesi qualcosa di nuovo addosso a sua figlia e mi dirà semplicemente 'Ma è nuova quella maglietta???' ed io 'Sì, l'ho presa allo spaccio…' e lei si metterà a ridere...

giovedì, aprile 16, 2009

Aprile... dolce dormire!!!

Ma perché per me questi detti non funzionano??? Sono giori e giorni che non riposo quasi per niente… e di giorno potete immaginare che faccia sfodero, la faccia di una che si chiede perché non le sia concesso riposarsi come si deve. E dire che mi stanco un bel po' in questi giorni, non mi risparmio mica tanto… eppure si vede che non è ancora sufficiente. Ieri pomeriggio mi sono presa 4 delle famose 200 e passa ore di permesso che devo fare entro la fine dell'anno. Dopo pranzo ho accompagnato i miei vecchi in ospedale dove mio padre ha fatto l'ennesima TAC. Questa volta è andata bene, nel senso che non mi è stato male, cosa prevedibile dato che l'esame questa volta è stato eseguito senza mezzo di contrasto. Alle tre aveva già finito tutto, dopo di che li ho riaccompagnati a casa dove ha pranzato e poi abbiamo iniziato a gironzolare per vaire commissioni. Li ho caricati sulla mia 'fighetta' e siamo andati a prendere i fiori alla serra che c'è di fronte a casa mia. Un delirio di fiori, è veramente iper-fornita quest'anno, non ho mai visto così tanta roba, forse abbiamo beccato proprio il momento perfetto per fare le composizioni estive, non lo so di preciso, ma c'era comunque un sacco di roba. L'unico problema è che da queste parti ieri c'era un caldo assurdo ed in serra non si respirava un granchè quindi ad un certo punto ho espluso i miei, mandandoli a sedere all'aria aperta dove si respirava meglio. Cosa abbiamo comprato??? Beh io ho comprato 8 gerani, 4 rossi e 4 bianchi per fare 4 vaschette bicolor da mettere sul balcone della cucina, una campanula perenne da mettere nella ciotolina che ho appesa al muro sempre in balcone ed un sacco di terra. Come tutti gli anni ho lasciato l'impegno di fare i vasi ai miei vecchi, senza fretta e senza che si affatichino troppo, non perché io non sia in grado di farlo, ma perché è una cosa che hanno fatto sempre loro e 'cerco' (anche se ci riesco poco e male) di non farli sentire inutili o non capaci. Poi magari valuto male la situazione, non è sempre facile decidere cosa è bene e cosa non lo è… La mamma invece ha comprato un paio di gerani e qualche fiorellino per fare delle ciotoline, i gerani che ha comprato l'anno scorso sono ancora molto belli, sotto quella serra che ho comprato per loro in autunno sono stati in salute… Finita la missione fiori, sono andata a recuperare le tende in lavanderia, le tende della cucina (lino/uncinetto) confezionate a quattro mani dalla sottoscritta e dalla mamma. A parte che mi hanno pelato viva, sono venute benissimo ma si vede che hanno tribolato a stirarle, sono contenta di non aver dato questo impegno gravoso alla mamma. Con le tende fresce fresche di stiro abbiamo fatto un salto subito a casa mia, dove le ho installate e nel frattempo ho fatto riposare un pochino il papà, facednogli un caffettino. Poi li ho riaccompagnati a casa, scaricato i fiori e dopo essermi accertata che era tutto sotto controllo me ne sono andata in palestra… sì sì avete capito bene, ho fatto questa cosa spettacolosa, per il secondo giorno consecutivo sono andata in palestra, non mi ricordo che sia mai successo e se oggi le cose vanno come devono andare ci vado pure stasera. Max ieri sera era fuori a cena con dei colleghi, quindi ho fatto con tranquillità e poi, una volta a casa ne ho approfittato per mangiare poco poco. Ho deciso ragazzi, voglio davvero fare un fioretto… un periodo di sacrifici per cercare du calare un pochino. Lo so che lo dico spesso e volentieri ma mi sento che forse questa volta ce la posso fare. Forse se mi prefiggo un risultato a cui arrivare, forse soffrendo un tot ma in un lasso di tempo ben definito potrei riuscirci. Vi terrò aggiornati… per il momento questa settimana mi sono messa a fare a modo per arrivare, non dico decente, ma con qualche etto in meno alla giornata di sabato che sarà dedicata allle compere allo spaccio Guess, dove ho addocchiato un sacco di cosine che mi piacciono. Devo però arrivarci sana e salva a sabato, se continuo così, nonostante la settimana sia corta… non lo so mica se ce la faccio!!! :-D

martedì, aprile 14, 2009

Il dopo Pasquetta

Uh… se è dura… è durissima!!! Solo un giorno in più di stop e oggi prenderei tanti di quei calci nel sedere piuttosto che essere qui!!! Sono intontita, non faccio che sbadigliare e meno male che ho due monitor che mi fanno da barriera con il resto del mondo, altrimenti i miei sbadigli avrebbero già inglobato qualche mio collega, che a dire il vero, non sembra essere messo molto meglio di me. Il weekend pasquale è passato bene, niente di sconvolgente, abbastanza tranquillo, più che altro molto mangereccio, ma questo è abbastanza inevitabile. Sarà forse anche per questo che mi sento molto stanca, mi sento un po' 'imbudellata', lo so che non è un bel termine, ma avete presente forse come ci si sente quado ci si è abbuffati per tre giorni senza tregua. Nemmeno il teino di ieri sera con una piccola fettina di torta e niente più è riuscito a sgorgare un po' la situazione, non so bene quando ricomincerò a respirare correttamente, sono molto preoccupata dell'eventuale palestra di stasera… spero solo di non rimanerci in mezzo :-)

A parte questo, adesso ve lo racconto cosa abbiamo combinato, così poi potete veramente giudicare se sto esagerando oppure no…
Sabato mattina ci siamo alzati e dopo colazione siamo andati al Grand'Emilia, centro commerciale modenese, che tempo fa era il nostro ipermercato, ma che ora frequentiamo molto meno dato che andiamo sempre a Carpi. Cercavo un paio di scarpe per il tato e qualcosa anche per me… Sono 15 giorni che non faccio che pensare alle scarpe, direi che adesso dovrei aver finito… Comunque, arriviamo e facciamo un giretto alla Bata dove facciamo danni sia per Max che per me… Poi un altro giretto a vedere le vetrine primaverili e sono approdata alla Carpisa, dove mi sono regalata una borsetta nuova da abbinare alle scarpe appena comprate. Poi siamo entrati alla Coop, ci servivano delle cose per realizzare la ricetta che avevamo in mente… e poi per le 14:00 eravamo a casa, che alle 15:00 inizia la partita e non sia mai che ce la perdiamo. La ricetta del giorno è una ricetta napoletana: il Tortano. Ebbene sì, ci siamo rimasti un po' in mezzo con la cucina napoletana, era abbastanza inevitabile. Per quelli che non lo sanno, il tortano è un pane condito con lo strutto farcito con salame, pecorino ed ementhal, ma il nostro ingegno emiliano ci dice che ci si può eventualmente mettere di tutto dentro, basta che si scelgano ingredienti che non siano troppo umidi in modo da consentire una corretta cottura del pane. Appena arrivati a casa il mio fornaio di casa si è applicato all'impasto e poi ha cominciato a tagliare a dadini i vari ingredienti, operazione che ho terminato poi io durante la partita. Nel frattempo mi sono dedicata alla preparazione della pasta frolla per la mia crostata mascarpone-mele e poi mi sono data al piccolo giardinaggio, per preparare i vasi per il futuro arrivo dei fiori. Quest'anno ho un'idea per i fiori, non so se riuscirò a realizzarla, ma mi piacerebbe fare le ciotoline bicolor, tipo rosso e bianco in modo che poi mettendole vicine facciano un bel contrasto… Probabilmente entro questa settimana sarà fatta questa operazione, devo vedere come ci mettiamo con i vari impegni che ho con i miei… Insomma tra una cosa e l'altra, la partita è finita con grande tristezza di Max che per l'ennesima volta ha dovuto assistere ad una disfatta del Bologna… ed il resto della giornata/serata è passato in tranquillità quasi tutto in cucina a cucinare e poi a mangiare. Piccola passeggiata fino alla videoteca per prendere un filmino e polleggiati sul divano ce lo siamo guardati.

Domenica eravamo a pranzo dai miei, mi sono dedicata ad un esperimento di tinta fatta in casa di color biondo dorato che ha sortito un colore che non ha niente a che fare col biondo, tende un po' al rossiccio ma tutto sommato non è male. Dai miei c'eravamo solo io e Max, mio fratello si è regalato qualche giorno con l'intera famiglia presso i parenti della moglie a Torino. Oltre a mangiare come dei maialini, abbiamo trascorso qualche oretta in tranquillità, niente di speciale… il papà non era in formissima, ma si sa che la primavera in generale butta un po' giù… Nel pomeriggio, prima di tornare a casa abbiamo fatto un giretto in macchina, la mia idea iniziale era quella di andare a fare un giretto in qualche parco, ma poi non abbiamo trovato niente di carino e siamo approdati in centro a Crevalcore dove siamo andati a scroccare un caffettino freddo ad un nostro amico che gestisce un bar e che, sfortunatamente, non vediamo molto spesso.

Il lunedì invece eravamo di turno dai genitori di Max: la ciliegina sulla montagna di roba già ingurgitata composta da lasagne, agnello, vari contorni e torta di riso. Blob… rotolo, rotolo, rotolo… Se dopo pranzo facevamo tanto di tornarcene a casa e metterci sul divano, potevamo rimanerci duri come dei baccalà… Dai facciamo un giro, andiamo all'outlet a Mantova, non perché avessi in mente qualcosa da comprare (anche se poi l'idea mi è venuta) ma così per fare due passi… Dopo aver guardato male la nuvoletta di fantozzi che voleva a tutti i costi sporcare la macchina che avevamo lavato 'il giorno di Pasqua'… ci siamo fatti un bel giro ed indovinate cosa ho acquistato??? Un altro paio di scarpe!!! (è per questo che vi dicevo che non faccio che pensare alle scarpe…) Scarpe comode sia per me che per Max, quelle da portare quando si gironzola in tuta senza fare sport seri… che mi sono messa già stamattina con un paio di jeans.

Adesso comunque le abbuffate sono finite… non ne voglio più sapere, altro che fioretto, adesso ci vuole un fiorone!!! Assolutamente necessario smettere di abbuffarsi… a cominciare da SUBITO!!! Ah dimenticavo ieri sera mi sono anche fatta un turno di stiro… ne avevo talmente voglia che più di una volta ho guardato il cestone, sperando di essere un'eroina in grado di polverizzarlo con lo sguardo!!! Che brava donnina di casa sono… faccio davvero schifo!!!

venerdì, aprile 10, 2009

10 Aprile

Tra uno sbadiglio ed il successivo, dovuto forse alla digestione, forse alla stanchezza o probabilmente ad entrambe le cose… siamo arrivati quasi indenni al pomeriggio del venerdì santo, che sto impiegando come al solito lavorando e mi sono presa giusto giusto quei 5 minuti per augurare a tutti i miei lettori BUONA PASQUA!!!

Spero che passiate questi pochi giorni di festa in modo lieto e sereno, vorrei tanto che lo potessero fare tutti, ma sappiamo benissimo che per molti questa Pasqua è da dimenticare e nello stesso tempo indimenticabile. Ma oggi non ho preso tra le mani il mio diario per angustiarvi con i miei brutti pensieri, voglio 'impormi' di pensare positivo, nel tentativo di trascorrere qualche giornata serena. Come al solito saremo all'ingrasso, un pranzo di qua l'altro di là… in modo che martedì potremo rotolare a piacimento.
La notizia fresca fresca è che il tempo potrebbe essere clemente domenica e lunedì contro le previsioni che erano state fatte all'inizio della settimana e questo è sicuramente positivo. Chissà, potrebbe starci un rotolamento da qualche parte dopo essersi abbuffati. Poi metteteci che oggi, essendo il 10 si sta rimpinguando il conto corrente, in attesa di essere in parte svuotato dalle prossime spese che ho in previsione… e poi stasera ho le pulizie 'normali' da fare… quelle straordinarie sono state fatte il weekend scorso e questo è mooooolto positivo. Beh, dai di motivi per cui passare queste ultime ore di lavoro in serenità… ce ne sono abbastanza per cui vi lascio ai vostri personali festeggiamenti…

martedì, aprile 07, 2009

I miei 4 lettori che forse nel frattempo sono pure diminuiti… o così mi pare… sanno che il mio blog non tratta quasi mai discorsi seri ed impegnati, e questo non significa che è divertente o scanzanoto, diciamo che essendo un diario rispecchia la mia vita, fatta di tante piccole grandi cose e, per scelta, cerco di starmene lontana da argomenti impegnativi, un po' perché non mi sento all'altezza, un po' perché non mi sembra che sia in linea con quello che voglio dire tenendo questo blog…

Quindi da me oggi probabilmente vi aspettate di sapere come mi vanno le cose, cosa sto combinando, come mai, dopo quella sbrodolata su Napoli, non ho più scritto nulla… Di cose di questo tipo ne avrei molte da raccontarvi, ho trascorso un weekend ricco di cose fatte, nonostante il tempo, nonostante tutto, ma parlare di questo oggi non ha senso… Ho un pensiero fisso che non mi abbandona, che mi frulla in testa anche quando cerco di concentrarmi in quello che faccio, anche se non ne parlo, se cerco di fare finta di nulla. Sto parlando del terremoto in Abruzzo, con tutto quello che sta succedendo e tutto quello che già è successo. Non riesco davvero a non pensare a tutte quelle persone che sono rimaste sotto le macerie della propria casa, una casa che probabilmente si sono guadaganati con sacrifici non indifferenti e nella quale si sentivano protetti ed al sicuro. E' una cosa troppo dolorosa, un'ingiustizia così profonda, così senza senso, che farsene una ragione per me diventa davvero molto difficile. Mi viene da pensare a quanto siamo piccoli ed insignificanti nel nostro dibatterci quotidiano alla continua ricerca di qualcosa di meglio, di qualcosa che per noi in quel momento è importante e poi, in pochi attimi tutto perde significato, non ci sei più, oppure non ci sono più i tuoi cari, oppure ti ritrovi di fronte ad un rudere che una volta era la tua casa e che, ti ha reso il grande favore di non crollarti in testa.

Poi ci sono quelli che abitano lontano ma che hanno lasciato un pezzo di cuore in quei luoghi, che sono venuti a conoscenza del fatto alla mattina ascoltando il tg, che ieri non sono riusciti a contattare i propri cari e si disperano, vorrebbero correre da loro ma gli viene sconsigliato. Insomma, anche mettersi nei panni di queste persone è un dolore immenso… io che non riesco a stare lontana dai miei anche solo se li sento un po' giù… e non ditemi che sono io che sono strana…

Vabbè detto tutto ciò non è che le cose cambino o che io abbia, come dire, dato un contributo importante, però avevo bisogno di sfogarmi, di dire che mi dispiace così tanto che mi viene il magone tutte le volte che ci penso.

giovedì, aprile 02, 2009

Napoletani per tre giorni... (parte II)

Domenica 29 Marzo
Ci siamo alzati con il cielo bello grigino, un poco minaccioso, ma non piove ed è già una bella notizia. Dopo colazione, ci siamo affacciati sul marciapiede dell'hotel, che dà su uno strada trafficatissima, dove una marea di automobili strombazzano anche alla domenica mattina alle 8:30 (che in realtà sono le 7:30 dato che ci si è messo anche il cambio d'ora).Ma dove vanno i napoletani alle 8:30 della domenica matt
ina??? Ed alle 14:00 della domenica pomeriggio??? E' un mistero che rimarrà insoluto, vi basti sapere che a Napoli sembra non esserci differenza tra il giorno e la notte, le giornate sono veramente di 24 ore, e vengono vissute tutte nello stesso modo. Ma torniamo a noi… ancora in piazza Garibaldi (che per due giorni abbiamo attraversato a zig zag rischiando la vita ad ogni piè sospinto quando in realtà ci sono delle strisce pedonali che, sebbene non siano tenute nella giusta considerazione, danno una mano sostanziale nel muoversi tra i vari cantieri aperti per la realizzazione della nuova linea della metropolitana). Aprendo una brevissima parentesi, se capitate a Napoli in questo periodo non fate caso al numero esorbitante di cantieri aperti per questi lavori per la metropolitana… in ogni piazza c'è un buco, quindi c'è veramente da portare pazienza… e poi ci si stupisce del fatto che sia una città così caotica, vorrei vedere qualsiasi città d'Italia trapanata come un gruviera!!! Chiusa parentesi… In piazza Garibaldi abbiamo preso il bus R2 e siamo scesi presso il teatro San Carlo. Purtroppo non c'è stato modo di vederlo internamente, deve essere veramente uno spettacolo e comunque abbiamo saputo che stanno organizzando delle visite guidate, chissà… forse la prossima volta. Di fronte al teatro c'è la galleria Umberto I,che tanto per cambiare presenta la cupola centrale totalmente impalcanata. Non c'era anima viva nella galleria, qualche senza tetto che ci siamo guardati bene dal disturbare ed un timido ambulante che ci ha fatto vedere i suo corni portafortuna in terracotta, che a suo dire sono opera della moglie. Alla fine lo abbiamo comprato anche noi, abbiamo acquistato quello intrecciato che ci ha detto essere il simbolo della nostra unione e fino a quando staremo insieme ci proteggerà da tutte le cattiverie. Non è che io ci creda molto in queste cose, ma il corno è molto caratteristico e comprarlo era un obbligo quasi morale! A due passi dalla galleria c'è una delle meraviglie di Napoli: piazza Plebiscito con la Basilica di San Fracesco di Paola e l'entrata al Palazzo Reale. Ma prima di occuparci di questo, faccio un passo indietro perché sempre nelle vicinanze ci sta anche il Maschio Angioino, che non abbiamo visitato all'interno.Ci sta un caffettino a questo punto e dove se non al caffè Gambrinus??? Lasciamo perdere il caffè che non ha niente a che fare col nostro, vogliamo parlare di quel banco incredibile di paste??? (secondo voi io mi sono pesata al mio ritorno da Napoli???) Dopo aver visitato la basilica, ci siamo dedicati al palazzo Reale, che vi consiglio di non lasciarvi sfuggire. Un vero e proprio gioliello, tenuto stupendamente e così ricco di cose da vedere che vi aggirerete per le stanze bellissime per più di un'ora senza stancarvi mai.Abbiamo proseguito la nostra visita andando verso il lungo mare, sfidando il fastidioso vento di scirocco fino ad arrivare al Castel dell'Ovo, il cui ingresso è gratuito e, trovandosi direttamente sul mare, fornisce un punto di vista molto particolare e affascinante. Metteteci anche il mare mosso ed il panorama è veramente bello. Sempre percorrendo il lungo mare siamo risaliti a piazza della Vittoria e dopo un veloce panino ci siamo regalati un'altra squisitezza napoletana: il caffè alla nocciola al caffè del Professore (non ho mai bevuto una cosa così buona!!!)Percorrendo Via Toledo, abbiamo percorso un pezzetto dei quartieri spagnoli che abbiamo abbandonato abbastanza velocemente e non per il motivo che pensate voi… Anche se sappiamo benissimo che è un quartiere da evitare soprattutto di sera, girnzolare di giorno non è pericoloso, ma non mi sono sentita ben accetta, come se mi stessi impicciando di cose che non mi riguardavano. Non posso dire di aver viaggiato molto, ma nemmeno pochissimo ed una cosa che mi ha dato sempre fastidio dei turisti in generale è quando, senza volere, mancano di rispetto, o per ignoranza o per non curanza. Per me è sempre stato bello ed arricchente vedere realtà nuove, completamente estranee, ma non voglio assolutamente che le persone del posto si sentano in qualche modo come scimmie in uno zoo. Quando ci si arriva con una comitiva, far sì che questo non accada è davvero molto difficile e quello che faccio di solito è starmene zitta, vicino alla guida ad ascoltare quello che dice ed a guardare come si comporta, che spesso è il modo giusto per non offendere nessuno. Ecco, gli sguardi delle persone che abbiamo incrociato nei quartieri spagnoli mi dicevano appunto questo, come se fossi entrata in casa loro senza chiedere il permesso. Dopo questa breve deviazione ci siamo recati in piazza Dante, via Chiaia, piazza Bellini e la famosa 'Spaccanapoli'. Si tratta di una serie di vie una consecutiva all'altra che taglaino con una via abbastanza piccola e lunghissima un buon pezzo di Napoli. Poi siamo arrivati in Piazza del Gesù Nuovo ed abbiamo visitato il chiostro del monastero di Santa Chiara che mi ha affascinato con le sue numerose colonne a mosaico (che mi hanno ricordato tanto tanto Siviglia). A nostre spese abbiamo appreso che alla domenica pomeriggio moltissime chiese sono chiuse e quindi anche in piazza San Domenico non siamo riusciti a visitare la basilica. Passando per Largo Corpo di Napoli dove si trova la statua del Nilo Giacente, siamo giunti nella via dei presepi e di San Gregorio Armeno, dove ancora una volta ci siamo fatti sorprendere dallo squallore delle botteghe tutte chiuse. Ancora la chiesa di San Paolo Maggiore chiusa e poi finalmnente il duomo con la famosissima cappella di San Gennaro che non si può non vedere e che per fortuna era aperta. Da qui siamo rientrati in hotel a piedi e per la cena abbiamo ripreso il bus R2 per cenare in prossimità del lungo mare ed abbiamo scelto un ristorantino che si chiama Marino, magari non rinomato ma che ci ha offerto cose tipiche senza spellarci come polli. Dopo cena giusto altri due passi fino alla fontana della Immacotella. Siamo tornati in hotel sempre col R2.

Lunedì 30 Marzo
La mattina è stata dedicata alla visione di tutte le chiese che durante il pomeriggio del giorno precedente avevamo trovato chiuse. Avendo già fatto il percorso, siamo andati spediti e siamo riusciti a dedicarci alla via dei presepi come solo una maniaca del Natale come me può fare. Ho mangiato letteralmente con gli occhi tutte le botteghe di quegli artigiani bravissimi, acquistando qualcosina senza dissanguarmi. Mentre gironzolavamo ci siamo fermati in un negozietto per farci fare un paio di panini per il viaggio di ritorno e il negoziante, un tipo davvero simpatico alla fine ci ha venduto una buona parte delle cose culinarie che avevamo deciso di portare a casa. Il pranzo invece lo abbiamo passato a base di pizza (tanto per cambiare…) da Brandi, che è una delle pizzerie più antiche di Napoli, ma che purtroppo è diventata anche molto turistica e quindi cara. Il treno di ritorno è partito puntualmente alle 15:15 e alle 21:30 abbiamo aperto la porta della nostra casina.

Che dire… tante cose ho già scritto e da tutto questo si è capito che ho trovato Napoli una città che, come sospettavo, meritava davvero di essere vista, perché è piena di contraddizioni, perché è ricca di storia, perché è un pezzo d'Italia, la mia Italia, che nonostante tutti i difetti io non rinnegherò mai, anche se ammetto che tante volte ho pensato che me ne andrei volentieri in capo al mondo. Ma sono cose che diciamo o pensiamo tutti, la realtà è un'altra… la realtà è che tutti noi amiamo il posto dove siamo nati, lo vedo anche negli occhi di coloro che hanno dovuto abbandonare il posto dove sono cresciuti e mi dicono che non tornaranno mai. Sì, probabilmente non ci torneranno, ma non credo proprio che non gli manchi. Sono sempre più convinta che ho viaggiato troppo fuori Italia, tanti posti mi mancano ancora e chissà, un giorno potrei pure ritornare a Napoli, in questa breve 'toccata e fuga' tante cose non sono state viste e meriterebbero di essere viste.

THE END

mercoledì, aprile 01, 2009

Napoletani per tre giorni... (parte I)

Eccomi qua… piano piano con calma ho intenzione di raccontarvi qualcosa di come è andato questo weekend lungo in quei di Napoli…

Sabato 28 Marzo
Ore cinque meno un quarto la sveglietta suona… che flash, come al solito non ho chiuso occhio, anche più del solito dato che faccio come i bimbi e mi agito prima di ogni partenza… Alle 5:15 arriva, puntualissimo come sempre, il papà di Max per portarci in stazione a Bologna. Ormai è diventato il nostra tassista di fiducia per tutti i t
rasporti che interessano Bologna, che si tratti di aerei o di treni come in questo caso. La scelta di Bologna è stata effettuata per non doversi affidare a trenini locali come abbiamo fatto quando siamo andati a Roma e che purtroppo non sono così affidabili come quelli dell'alta velocità (quelli sembrano essere molto puntuali!!!). In effetti partiamo in orario ed il viaggio è andato via liscio liscio, tra un sonnellinno, la lettura di un libro ed alle 11:05 siamo arrivati a Napoli. Abbiamo acquistato una cartina, ci siamo guardati un attimo intorno e poi abbiamo imboccato subito la strada giusta per arrivare in hotel, che come da indicazioni non distava davvero più di 200 mt dalla stazione, nel vero senso della parola. L'hotel è il Ramada, un hotel utilizzato anche per i congressi, molto grande, pulito, in una zona a ridosso del centro che non è malaccio, ma soprattutto è davvero molto vicina alla stazione da cui si prendono tutti i mezzi pubblici, che si tratti di metro o di bus che trovate in Piazza Garibaldi. Appoggiati i bagagli, ci rendiamo immediatamente conto che la sottoscritta ha toppato a fare le valige… che caldo ragazzi, un caldo atroce e noi con le nostre giacche pesanti proprio non eravamo in linea… pazienza, è difficile prenderci in questa stagione… Approfittando del pallido sole che ancora resisteva alle previsione pessimistiche che mi si erano prospettate abbiamo deciso di occuparci della fase panoramica della nostra gita, con la visita alla Certosa di San Martino, che si raggiunge prendendo la Metro e scendendo alla stazione Montesanto, dove trovate una fantastica funicolare che vi porta sul Vomero. Col biglietto Unico prendete per tutto il giorno tutti i mezzi pubblici che volete, noi lo abbiamo utilizzato con grande soddisfazione per tutti e tre i giorni di permanenza. Appena giunti in cima ci siamo subito resi conto che il panorama era davvero mozzafiato come ci avevano raccontato. Persino la leggera velatura che circondava il Vesuvio, rendeva il panorama ancora più suggestivo. Qui abbiamo iniziato a fare le nostre solite mille foto, queste macchine digitali sono delle vere maledizioni, perché poi sceglere alcune foto e scartarne altre non è così semplice… Vabbè, andiamo oltre… Visitata la Certosa ed il vicino Castello di Sant'Elmo, ci siamo apprestati a scendere lungo la via pedonale fatta di scalini. Dopo il primo pezzo che non mi convinceva molto perché disseminato di cocci di vetro, la viuzza in discesa è diventata una passeggiata molto particolare, ed anche se ne porto ancora le conseguenze ne è valsa davvero la pena… ho solo un rimpianto, troppo concentrata a soffrire per tutti quei scalini che mi stavano consapevolmente massacrando i polpacci non ho pensato di scattare fotografie… Siamo scesi fino in fondo, fino al livello del mare ed una mia collega napoletana mi ha detto che quel percorso ha persino un nome del tipo 'Le 13 salite di Sant'Antonio' o qualcosa del genere… Insomma senza volere abbiamo fatto una cosa caratteristica che nessuno ci aveva consigliato perché la ritenevano troppo faticosa. Tra una cosa e l'altra mi sono dimenticata di dirvi che sempre camminando abbiamo pure pranzato, ed indovinate che cosa ci siamo mangiati??? Logico, no… una pizzetta farcita, di un peso specifico abnorme, che può sfamare un'intera tribù e già abbiamo intuito che ci saremmo portati a casa anche un sacco di ricordi culinari da questa breve gita… Una volta giunti sul lungo mare, con le gambe che tremavano, ci siamo fatti tutta la passeggiata fino a Mergellina e poi ormai sfiniti siamo tornati in metro in Piazza Garibaldi e poi in hotel. Riposino (sono crollata sul letto come una pera cotta…) e poi via per la passeggiata serale alla caccia di una delle pizzerie tipiche che si trovano in centro. Alla fine siamo rimasti incantanti dall'atmosfera presente in Via dei Tribunali presso la pizzeria del Presidente ed abbiamo cenato lì. Ma devo soffermarmi perché non si tratta di una pizzeria come quelle che siamo abituati a vedere qui, e non è nemmeno l'unica che segue queste modalità… gironzolando ne abbiamo viste almeno un altro paio: da Michele e il Trianon. Dunque, adesso vi spiego… davanti alla pizzeria ci stà una marea di gente… la stradina è piccola e come al solito molto trafficata da macchine e scooter a non finire. La gente stazione davanti all'esercizio e quando arrivate non capite cosa stanno facendo, poi proprio davanti all'entrate ci sta un ragazzo col grembiule bianco e quando ci avviciniamo ci chiede se vogliano la pizza 'da mangiare o da portare' (='Volete mangiare qui la pizza o la volete portare via???') Se si desidere usufruire del servizio da asporto vi viene detto un numero (a voce…) altrimenti vi viene chiesto il nome e quante persone desiderano mangiare, informazione che viene scritta accuratamente su un blocchetto a quadretti dal ragazzo col grembiule. Poi… mano a mano che i tavoli all'interno si svuotano (e noi non vedevamop nessuno uscire e quindi non capivamo…), il ragazzo chiama ad altissima voce i nomi che ha segnato intervallati dai numeri per le pizze da asporto. Quando è il tuo turno, ti fanno accomodare ad un tavolo, arrivano due tovaglioli di carta con sopra le posate di alluminio e due bicchieri di carta. Niente tovaglietta, nemmeno di carta, in mezzo al caos non ci fai nemmeno caso, c'è una tale confusione dentro, un sacco di gente, tante famiglie al completo… insomma una goduria… poi arriva il cameriere addetto alle ordinazioni e dopo pochi minuti arrivano le pizze ed il bere. Terminata la consumazione è normale andarsene quasi immediatamente… Max è andato a pagare la bellezza di 11 Euro in tutto (2 pizze buonissime, una coca ed una birra piccola) e poi ci hanno fatto uscire da un'altra parte (ecco svelato l'arcano, ecco perché non vedevo nessuno uscire!). Tutto questo è meraviglioso!!! Semplicemente geniale e nello stesso tempo molto divertente… mentre aspetti, arrivano ragazzi in motorino (senza casco naturalmente che alcuni portano slacciato solo perché è cool…) sostano un attimo e gli viene consegnata al volo una pizza nel cartone… stessa cosa anche in macchina, mentre dietro strombazzano ancor prima che la macchina suddetta decida di fermarsi per quei 2 secondi netti… poi passa anche la famigliola intera sullo scooter (papà, mamma e figlioletto), oppure le tre sfitinzie di turno, che gironzolano avanti e indietro anche loro in tre sul motorino, che tu poi ti domandi che cavolo hanno da girare sempre per quella via, dove non ci si passa e c'è un casino infernale. Dopo la pizza abbiamo fatto un mini giretto, scovando le altre due pizzerie che erano messe nello stesso stato e poi, dopo aver fatto un salto a vedere il duomo illuminato, ci siamo arresi all'evidenza che non ne potevamo davvero più.

TO BE CONTINUED...