martedì, marzo 24, 2009

Dormire...

Dato che non mi capita molto spesso, vale la pena parlare di questi avvenimento più unici che rari… è da un paio di notti che dormo decentemente… Mi sveglio, ma poi non sono rimasta per ore a fissare il soffitto nero, riesco a riaddormentarmi in tempi quasi normali. Sarà la primavera… l'avvicinarsi di 'Aprile… dolce dormire', ma spero proprio che continui così per qualche altro giorno, non disdegno un buon riposo, anzi ne sento davvero la mancanza. Forse pian piano mi sto tranquillizzando, forse sto elaborando il 'lutto' e sono arrivata alla conclusione che la macchina non è altro che un pretesto, un segnale del mio difficilissimo rapporto con i cambiamenti. Sempre avuto, sempre stata così… oserei dire così stupida!!! I pochi grandi cambiamenti che ho apportato alla mia vita sono stati sempre molto meditati, a volte pure troppo, come se la paura di trovare qualcosa di nuovo mi terrorizzasse, anche se molto spesso significa migliorare la situazione e non peggiorarla. Con il Golf se ne è andato un altro pezzo della mia vita, un'altra fetta di ricordi, di cose vissute quando lei era presente, che molto spesso non hanno nulla a che fare con lei. Lei ha vissuto con me quei 10 km in più che mi dovevo sorbire per andare a San Felice e che mi sembravano interminabili, lei ha vissuto tutta la ristrutturazione di quel posto 'infelice' che al momento del trasferimento sembrava una palude abbandonata, lei ha vissuto quasi tutta la mia storia con Max, tutti i giri per i preparativi del matrimonio, il mio essere sempre in giro quando ero in Soft, il mio essere sola dalle parti di Pordenone per lavoro, e poi tutte quelle corse in ospedale… quella notte che alle 4 di mattina seguivo in mezzo alla nebbia un'ambulanza ai 120 all'ora. Le preoccupazioni degli ultimi anni, le speranze, le visite programmate, in giro con i miei vecchi… insomma un sacco di cose e lei era sempre lì… anche quando ci ho passato una giornata intera nel parcheggio di un ospedale in attesa di sapere se mi ridavano un pezzo di famiglia. Si volta pagina, senza che le cose cambino nella sostanza, sto solo diventando vecchia, sono solo passati 14 anni, in cui ho combinato tanto e niente nello stesso tempo, e forse è proprio questa consapevolezza che mi rattrista, questo scorrere veloce del tempo, della vita stessa che mi porta inesorabilmente verso la perdita di tutto quello che mi è caro, perché è la vita che è così e non c'è proprio niente da fare. Passi la prima parte della vita a costruirla e la seconda a vederla sgretolarsi davanti ai tuoi occhi. Se non fai figli da guardare crescere, vedi solo tutto quello che ti circonda invecchiare insieme a te e non parlo di avere rimpianti ma solo di quello che effettivamente in questo momento mi pesa in maniera particolare. E' solo un momento, passerà, presto anzi prestissimo inizierò di nuovo a correre a non avere tempo per pensare, per guardarmi intorno (come se poi ne avessi tanto ora…) e questa nuova parte della vita chissà cosa mi porterà...

2 commenti:

Riccio ha detto...
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Riccio ha detto...

Affrontare ciò che la vita ci propone non è sempre facile (purtroppo ne ho una grossa esperienza, solo in pochi sanno quanto ho sbattuto la testa e mi chiedono dove trovi la forza) ma per il nostro bene è necessario trovare un modo per accettare le realtà che non ci sono gradite, o quanto meno conviverci. Bisogna imparare (o farsi insegnare) a vivere gli ostacoli e i problemi che si pongono in modo più sereno dando il giusto peso alle cose.
La vita è fatta di tanti colori e profumi a cui sarebbe un vero peccato rinunciare....:-)