venerdì, marzo 06, 2009

Aspetto...

Se alla sera sei sfinita e non hai più la tua tovaglia da accudire in quanto è venuto il momento di cederla alla mamma, ecco che si pensa a cosa dedicarsi per vincere la voglia di appollaiarsi sul divano ed addormentarsi. Dato che tra l'altro da una quindicina di giorni ho ricominciato a non dormire correttamente, sono sempre molto stanca e dato che la cura che ho preso in erboristeria un paio di mesetti fa non fa più effetto, sarebbe molto semplice sdormicchiare sul divano, ma è una tristezza non trovate? E'un periodo strano questo, non so bene cosa pensare di tutto quello che sta succedendo, sia in ambito lavorativo che nella vita di tutti i giorni, sono come in attesa, in attesa che ci siano delle novità, che le cose prendano una piega ben precisa. E' inutile che si faccia sempre finta di niente, sono preoccupata per il lavoro, sento voci, parlo con persone, e più sento più mi preoccupo e più mi preoccupo meno riesco ad avere una visione chiara. So solo che molte persone nella ditta principale sono state messe in cassa integrazione ed è una situazione che si protrarrà almeno fino a giugno. Per quanto riguarda noi invece non si sa nulla, non si conoscono le intenzioni ma tutti pensano la stessa cosa... che se qualcosa deve succedere noi lo sapremo all'ultimo momento ed è una cosa che mi inquieta moltissimo. Mi immagino una email con tanto di intestazione ufficiale che potremmo trovare appesa in bachega un lunedì qualsiasi, con la notizia che è stato deciso di mettere in cassa integrazione le 'tali' persone e se leggi il tuo nome non hai neppure la possibilità di parlarne con qualcuno, perchè magari la persona di dovere non è in ufficio o se c'è ti dice che non ne sa niente... Potrebbe anche darsi, che per un caso fortuito la bufera ci sfiori soltanto e questo benedetto mercato presto si riapra, dandoci la possibilità di tornare finalmente alla normalità. Voi direte che mi fascio la testa troppo presto come al solito, ma non si tratta di questo, si tratta di essere in balia degli eventi e nella vita non è bello non poter decidere del proprio futuro, non è bello non poter fare progetti, è una situazione che trovo snervante. Già avevo cominciato a vivere giorno per giorno per il papà, ma ora le cose sono ben diverse, sono molto più gravi. Ma poi mi dico che sono fortunata, se mi va bene, questo momento brutto passerà e continuerò a lavorare fino all'età di 65 anni ammucchiando così la bellezza di 45 anni di lavoro effettivo... caspiterina, 45 anni, ma ci pensate, ma mi ci vedete tra 25 anni a fare ancora la programmatrice, a digitare codice sorgente du una tastiera, magari molto più all'avanguardia di quella di ora, magari sarò in grado di scriver codice dando semplicemente ordini vocali... ma forse la teconologia mi avrà lasciata definitivamente indietro ed io starò facendo un lavoro totalmente diverso e non saprò nemmeno più usare il computer del futuro. Non riesco ad immaginarmi tra 25 anni, non riesco proprio a capire cosa potrei dire, non riesco a credere che ci siano persone che sono 'convinte' che lavorare fino a settanta anni sia la cosa migliore che ti possa capitare...
Comunque a parte il lavoro, tante altre cose stanno cambiando, persino il mio rapporto con la palestra si sta modificando... ho perso come sapete la mia insegnante e la ragazza nuova non mi piace, le sue lezioni mi annoiano mortalmente e sono giunta alla conclusione di non parteciparvi più, cosicchè in palestra ora cammino, cammino, cammino... cammino per quasi un'ora sul tapis chiacchierando se posso o ascoltando musica e cercando di non pensare, di rilassarmi, ma mi mancano le mie lezioni, mi manca il concentrarmi su qualcosa che non abbia nulla a che fare con la mia vita di tutti i giorni. Ci sono tante cose che potrei fare ma nulla è comodo, nel senso che potrei provare il corso di total body tenuto da un'altra insegnante ma è troppo tardi, e arriverei a casa dopo le 21:00, costringendomi a stare fuori casa una marea di ore... Quindi niente, anche sotto questo aspetto sono un po' in attesa, sembra che la nuova non piaccia quasi a nessuno, ma sembra che nessuno se ne lamenti apertamente ed io per prima non ho detto nulla al capo, perchè non mi sento all'altezza di dare un giudizio, non mi sento un'atlela capace di poter giudicare l'operato di una persona che fa l'insegnante di professione. All'inizio mi sono detta che mi dovevo solo abituare, poi mi sono detta che anche lei doveva prenderci su la mano ma poi mi sono accorta che lei non cambiava di una virgola e che il fare gli esercizi senza controllo mi faceva più male che bene. Mi sono ritirata in buon ordine, continuo a frequentare la palestra e non ho nessuna intenzione di smettere... semplicemente ho cambiato abitudini e aspetto...
Aspetto anche la macchinina nuova, aspetto che arrivi il 10 in modo che il conto corrente si rimpingui in modo sufficiente a sostenere la grande spesa che è arrivata un pelo troppo presto... aspetto!!! Aspetto di lasciare per sempre il mio golfino nelle mani di estranei che so già non la tratteranno per niente bene... che forse la depositeranno in uno sfasciacarrozze oppure la caricheranno da qualche parte con destinazione un paese dell'est. E' meglio che non ci pensi, è meglio che non vi dica che mi viene il magone, perchè so di essere veramente poco normale in questa circostanza... e poi, tanto per camiare aspetto, aspetto che il mese di aprile mi dica se mio padre presenta di nuovo qualcosa che non va, se c'è una pallida possibilità di riposo mentale e fisico per lui e per tutti quelli che lo circondano...
Sì, aspetto...

3 commenti:

Erica ha detto...

Una cosa che non devi aspettare: il venerdi'!!!
Ci siamo arrivati anche questa settimana per fortuna!
Buon week end!

Erica ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Nicole ha detto...

Parte di questo tuo post avrei potuto scriverlo io. Ti comprendo, mal comune mezzo gaudio? Si, può darsi, ma che amarezza!