venerdì, dicembre 12, 2008

Beh... due righe...

… sì due righe le potrei pure scrivere, qui non c'è tempo per fare nulla, ma è proprio dura, uno stress non indifferente… Ma per fortuna è venerdì, ancora qualche ora, poi si esce di qui, si va a fare la visita per il rinnovo della patente (per la seconda volta… :-( ) e poi si va a casina, dove non mi aspettano nemmeno le pulizie, perché… ahimè… con mio grande dispiacere, mi viene troppo tardi :-D

Per la serata qualche idea ce l'avrei pure… mi piacerebbe molto fare i biscottini sugeritimi dal Papero, di cui non parlerò approfonditamente perché è ancora un segreto di stato e dovrete aspettare per saperne di più… comunque vorrei provare a farli, nel calduccio della mia casetta, mentre fuori continua a piovere, senza dare tregua, ci stiamo impaludendo… forse chissà, è venuto il nostro momento di tornare al principio… da queste parti sbaglio o all'inizio era tutta acqua??? Mah, speriamo di no, speriamo che i nostri fiumi, che già si sono ingrossati un bel po' la settimana scorsa, riescano a resistere anche a questo ennesimo attacco…

Stanotte è anche la notte di Santa Lucia… tutti gli anni non manco di ricordarvelo, lo so, e so pure che mi siete molto riconoscenti, perché se non ci fossi io a parlarne, forse molti di voi ci passerebbero sopra senza battere ciglio. Non ringraziatemi tutti in una volta, non ce n'è bisogno, è un piacere per me esservi utile… A parte gli scherzi, anche se ormai non ricevo più regali in occasione di questa ricorrenza, tutti gli anni amo soffermarmi qualche minuto sui bei ricordi che le associo. La mia infanzia, le piccole magie che fortunatamente hanno fatto parte di quegli anni, sono legati quasi tutte a questa ricorrenza. Babbo Natale o la Befano non esistevano in casa mia e quindi solo Santa Lucia portava i doni, arrivava di notte in sella al suo asinello, appoggiava i doni e se mettevi davanti alla porta un po' di paglia e qualche biscotto, alla mattina non c'erano più, perché l'asinello si era pappato la paglia e Lucia i biscotti. Queste cose me li raccontava il papà, ma in città Santa Lucia non ho mai capito come facesse a muoversi, la cosa certa è che non usava più il ciuchino, troppo traffico e troppo lento… Ma la magia c'era lo stesso, ed i bimbi si sa che, nonostante si facciano mille domande, sono poi anche ben disposti nel credere alla prima fesseria che gli racconti. Ora, se capita, ricevo Santa Lucia dalla mamma, ma ques'anno non vedendoli i miei domani, penso che non riceverò nulla… La mamma dice che regalare un dolcetto per Santa Lucia porta bene, perché è pur sempre anche la protettrice della vista e lei, avendo messo al mondo due figli 'cecati', ci tiene molto…

Domani perché non li vedo??? Non li vedo perché è sabato e di solito ho sempre mille giri da fare, ma più che altro perché domani non sono nemmeno nei paraggi… dovrei essere a Bressanone, ai mercatini di Natale. Chissà se ve lo ricordate, ve ne ho parlato più di un mese fa… ci siamo iscritti ad una gita, ed ora è venuto il momento di giocare il jolly, e spero che domani sia una bella giornata, rilassante da passare a zonzo con pochi pensieri che frullano per la testa. Domattina levataccia, ma poi me la dormo in pullman e quando arriviamo conto di essere fresca come una rosa… Vi racconterò tutto lunedì… Per il momento buon weekend!!!

1 commento:

Papero ha detto...

Lucia l'alce più accecata che ci siaaaa
:-D