mercoledì, novembre 19, 2008

Meglio non dire nulla?

Stavo quasi pensando di non scrivere nulla sulla giornata che mi (ci) aspetta, una sorta di scaramanzia, ma ho deciso di accennarlo soltanto… Anche se non mi sembra vero, stasera dovrei riportare a casa i miei, ed ora che l'ho detto, non mi soffermo più del dovuto sul'argomento. Vi parlerò di questo nei prossimi giorni, quando la cosa sarà già successa, vi basti sapere che i miei due vecchi non vedono l'ora di tornarsene nella loro casa e non sono gli unici che vogliono rivedere viva la casa…

Nel frattempo il tempo va avanti, altre cose accadano e purtroppo a volte mi sembra di essere in una spirale senza fine, coinvolta in cose brutte, senza mai avere buone notizie, ma non è vero, è solo una sensazione, è solo la mia iper-sensibilità che mi fa notare più che altro le cose brutte, non riuscendo a evidenziare quelle belle…

Lunedì pomeriggio, ad esempio, ho concluso il contratto con il nuovo inquilino con tanto di consegna di chiavi, voltura del gas ed ho persino eseguito il cambio dell'enel… Mi sono sentita davvero molto sollevata alla fine di quella giornata, ero tesa e nervosa, temevo che qualcosa potesse andare storto nonostante tutto l'impegno che ci avevo messo in queste frenetiche ultime settimane. Al termine di quel pomeriggio, mi sono persino ricordata di andare nella mia vecchia autoscuola a prendere l'appuntamento per la visita medica per il rinnovo della patente (20 anni :-( …). Ho parcheggiato un po' lontanuccio e ci sono andata a piedi, mi ha fatto uno strano effetto… non so come dire… tutti quei ragazzini che aspettavano l'inizio delle lezioni… una tenerezza infinita, la sensazione del tempo trascorso così forte… poi ho incrociato il mio vecchio istruttore di guida che mi ha osservato talmente tanto insistentemente che alla fine mi è venuto fuori un 'ciao' così d'impulso… sono solo 20 anni che non ci parliamo e lui sicuramente non si ricorda di me, con tutti i ragazzi che vede, ma ha continuato a fissarmi, anche dopo aver risposto al mio 'ciao' con un altro 'ciao' e risentendo la sua voce da 'cretino' mi sono affiorati ricordi di quel periodo in cui non l'ho stimato per nulla… Preso l'appuntamento mi sono avviata verso la macchina, si stava bene all'aperto, lungo quella strada super trafficata, mi sembrava comunque di non avere nessuno intorno, nessuno mi attendeva a casa, Max era fuori con i colleghi per una cena… ed io mi sono avvicinata al chioschetto delle caldarroste, me ne sono comprata un etto, ed ho attraversato lo stradone, per andare a vedere le vetrine già allestite a Natale mentre sbocconcellavo il mio ghiotto bottino. So che è stupido, ma in quel momento ho 'osato' pensare che le cose forse, finalmente, si stavano sistemando, che forse era giunto il momento di avere un po' di pace, e non vi so dire come mai ho fatto questo pensiero così stupido ed insulso, lo so benissimo che non è finito nulla, anzi che non appena il papà rientrerà, inizieranno tutta un'altra serie di problemi che vorrei davvero non dover affrontare… ma cosa volete che vi dica, per un'oretta mi sono cullata nella speranza di una serenità che da così tanto tempo non provo. Purtroppo questa sensazione è svanita in fretta, portata via da una telefonata che è giunta come una ventata gelida sulla mia faccia, che mi ha respinto indietro, indietro nel fondo del tunnel, dove è giusto che io rimanga, dove, qualcuno sostiene, io 'voglio' rimanere… L'anno che sta per finire è stato davvero molto ma molto pesante per me, mi sono veramente resa conto che non sono per nulla pronta a perdere mio padre, e lo so benissimo che è una cretinata da scrivere, che è normale non essere pronti e chi lo è… ma non riesco nemmeno a rassegnarmi, sto davvero troppo male, contro ogni logicità, contro ogni razionale pensiero al riguardo. Quindi ho vissuto tutte le sue vicissitudini sanitarie sulla mia pelle, con la testa sempre lì, con lo stress sempre altissimo, con la mancanza totale di tranquillità in ogni momento di questo anno terrificante. E dovrei comunque essere contenta, contenta che ci siamo ancora, che nonostante tutto fino a qua ci siamo arrivati, che bisogna vivere alla giornata ed essere contenti che ci siano anche giornate come quella di oggi, poco dovrebbe importare se domani c'è il funerale di un altro papà, di un'altra persona che lascerà immancabilmente un vuoto enorme nella vita di qualcuno… Sono infantile, sono insulsa???? Sì, può essere, ma non riesco ad essere diversa...

2 commenti:

Riccio ha detto...

Cara Gianchy, non bisogna farsi impressionare dall'importanza delle cose.. ma viverle serenamente, con la massima lucidità e con la consapevolezza che per quanto non ci piaccia farle, noi le faremo per tutto il tempo necessario ed anche tirando un sospiro di sollievo.... ascolta un vecchio riccio ;-)

Angela ha detto...

Dai Gianchy!...una bacione
Angela