martedì, novembre 11, 2008

La nostra nebbia...

Quando si parla di Val Padana, una delle prime cose che vengono in mente è la nebbia… (la seconda sono i tortellini!!!) Gli emiliani in generale la odiano, perché è persistente, fastidiosa, noiosa e soprattutto rende il panorama già triste di suo ancora più triste. E' tutto vero, le giornate grige di questi giorni, in cui la nebbia lambisce le cime degli alberi più alti in lontananza, come a ricordarti che tra qualche ora, quando scenderà la sera anche lei ti farà visita, sono come ovattate e deprimenti. Però bisogna ammettere che ha il suo fascino, lasciando stare quei rarissimi casi in cui non si vede assolutamente nulla, normalmente la nebbia fornisce un'atmosfera densa di mistero, un poco inquietante. Mi piace starmene in casa, nelle sere di nebbia, con le finestre della cucina e della sala che si affacciano in un nulla dal quale spuntano offuscate le luci dei lampioni appena visibili. Provo un senso di calore nel sapermi protetta tra le mura di casa con la nebbia che si infila ovunque, che si insinua nelle vie più strette, che bagna i cancelli di ferro e ricopre i vetri delle macchine quasi come se piovesse. Oppure girare per qualche centro storico, i monumenti quasi invisibili, i portici deserti che parlano di una vita che sembra quasi dimenticata, abbandonata a se stessa… L'autunno è tutto questo, alberi quasi spogli, foglie che ricoprono strade che d'estate sembrano immerse in vere e proprie finestre. Le scarpe si bagnano camminando su queste foglie, la nebbia è arrivata pure lì, la nebbia bagna tutto, anche i tuoi capelli che reagiscono all'umidità e ti fanno sempbrare un gattino bagnato. In ufficio ti rifiuti di accendere la luce, i tuoi occhi già soffrono di questa luce lattiginosa, non hanno bisogno di ulteriori sollecitazioni, vorresti solo metterti in un angolo, avvolgerti in un panno caldo e morbido e guardando il giorno svanire lasciarti andare nelle braccia di morfeo. Ti risveglierai??? Sì, è inevitabile, ci saranno giorni di tregua, giorni in cui la nebbia giocherà a nascondino, per darti la netta impressione di aver qualcosa di meglio da fare… Un sole più o meno deciso si farà strada nelle tue giornate e tu avrai voglia di uscire, andartene in giro tutta imbacuccata a respirare un'aria che credi essere frizzante ma che in realtà ti sta avvelenando. Devi andartene, lasciare la città per renderti conto di quanto sia diversa l'aria 'buona'; non c'è paragone e la differenza si sente immediatamente. L'aria veramente buona è quella che si insinua nei tuoi polmoni come una scheggia fresca e repentina. L'aria di città è viscida, pesante… carica di umidità anche quando il finto sole autunnale prende il posto della nebbia… Ed allora??? Allora teniamoci la nebbia, che è molto più in tono con il nostro ambiente, percorriamo le strade delle nostre città con attenzione, cerchiamo di non investire qualche sprovveduto che gira in bicicletta senza fanali… ed annusiamo la nosta aria poco sana, che però è tanto tanto emiliana...

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