martedì, agosto 19, 2008

Non mi sto ancora rendendo conto perfettamente di cosa sta succedendo, mi sono rigettata nella vita di tutti i giorni così senza nemmeno pensarci, godendo per delle piccole cavolate quali la mancanza del solito traffico, le saracinesche di molti esercizi chiusi e cose del genere, proprio come se nulla fosse, come se me ne stessi quasi seduta in disparte a vedere me stessa ricominciare a girare vorticosamente su me stessa. Tra la lavatrice che va quasi in continuazione, i turni di stiro che sono già iniziati, le mille cose che mi ha riversato addosso mio padre con documenti da gestire e cose da guardare, mi sono persino ributtata energicamente anche sul lavoro. Non me ne sono nemmeno accorta se non chè all'ora di pranzo ho realizzato che erano più di due ore che stavo lavorando di debug, complice sicuramente la pace ed il silenzio che si gode in questo ufficio quando si è così in pochi. Da sempre amo lavorare in agosto, perché non c'è niente da fare, si riesce a pensare meglio, a stare più concentrati e ci si stanca meno se non si è soggetti a continue interruzioni.
Poi è chiaro che ci sta anche lo scambio delle chiacchiere col collega, farsi raccontare le vacanze e raccontare le proprie, è una semplice questione di stare in mezzo alla gente, ma la quiete permane, non sono certo questi brevi momenti che possono rovinarla. Anche la semplice mancanza del continuo trillare di qualche telefono, anche solo quello fa sì che i nervi si tendano un po' meno. Chissà, forse si tratta solo di uno stato di torpore momentaneo regalatomi dalle vacanze appena trascorse, mi sa che come spiegazione sia molto plausibile, dovranno pur servire a qualcosa queste benedette vacanze, no????
Ma c'è un altro fattore non trascurabile… le nostre vacanze non sono totalmente finite, ci aspetta un'altra settimana in settembre, nella quale speriamo di poter ospitare i nostri amici Sardi. Non sappiamo ancora bene quanti giorni resteranno, ma abbiamo comunque già un sacco di idee di come impegnare le giornate, anche se la pianura padana non offre tante attrattive a livello paesaggistico. Ma un giretto a Bologna non ce lo toglie nessuno, a Modena/Carpi pure, poi chissà io avevo voglia di portarli a mangiare le tigelle sui nostri appennini, tipo a Sestola o a Zocca e poi del resto deve anche essere una vacanza, altrimenti poveretti vanno a casa più stanchi di quando sono partiti. E' da molto che è in giro questa visita e molte circostanze si sono messe contro di noi, ma alla fine, incrociando tutte le dita dei piedi e delle mani, forse ce la possiamo ancora fare. Per me e Max, oltre ad essere un'altra settimana di riposo dal lavoro è anche un modo per tenerci occupati e non reperibili, perché abbiamo la 'buonissima' scusa di avere degli ospiti. Mica li possiamo lasciare, no???? Mi rendo conto che è una cosa abbastanza subdula, ma l'unico modo per staccare dai soliti mille impegni è costruirsene di nuovi, e se sono piacevoli, tanto meglio.

1 commento:

Angela ha detto...

Ciao Gianchy
bentornata! Anch'io da ieri sono al lavoro ed è molto dura. Ho un po' di sonno arretrato perchè durante le vacanze ho dato una mano a Elena con la piccola e mi sono offerta (sono veramente pazza!!) di fare io il turno della notte per allattare Valentina e quindi mi sono svegliata tutte le notti alle 4 circa per dare da mangiare alla "belvetta"..non so... ha sempre fame!
Ora lo faccio ancora ma da domani farò una sera sì e l'altra no, perchè altrimenti mi addormento davanti al computer in ufficio!
Un bacione grosso a tutti e uno particolare al tuo papà!
Ciao