giovedì, agosto 28, 2008

Luoghi di pace...

Mi trovo là… a 2000 e passa metri, davanti al laghetto della Val Alpisella… Un volta, parlo di più di 10 anni fa, qui c'erano tantissime stelle alpine, ma ora non ce n'è più nemmeno una… splende un bel sole ma fa freschino, mi siedo sull'erba, guardo il laghetto e non penso a nulla!!! Anzi a qualcosa penso… penso al silenzio che mi circonda, al fatto che riesco a percepire il rumore del vento, che l'unico suono che ogni tanto rompe questa quiete perfetta è il tintinnio di qualche campanaccio delle mucche che si stanno godendo questo paradiso. Poco lontano c'è una malga, dal comignolo esce un filo di fumo ed io lentamente mi dirigo da quella parte, provando una terribile invidia nei confronti delle persone che d'estate se ne stanno qui, fuori dal mondo ad occuparsi delle loro cose, a fare la ricotta, ad accogliere i turisti che timidamente si accostano alla loro casa. Un paio di cani se ne stanno pacificamente sdraiati davanti alla malga, godendosi quello spicchio di sole, mi guardano per niente preoccupati, con quello sguardo che dice 'Fai quello che ti pare, lì dentro ci sono i miei padroni, io mi sto godendo il mio meritato riposo prima di dover andare a raccattare quelle stupide mucche che si saranno cacciate nei posti più impensati nel frattempo… quindi sei pregato di non rompere le scatole!!!' Ed io me ne guardo bene, è l'ultimo mio pensiero quello di rompere le scatole a loro, ma mi avvicino all'abitazione, entro e trovo una signora gentilissima a cui chiedo un caffè… Mi fa il caffè con la moka, ha una cucina che asomiglia moltissimo a quella di mia madre di una quarantina di anni fa, con i mobiletti bianchi smaltati; ci sono dei tavoli vecchio stampo i cui ripiani sono coperti da una tovaglia plastificata a motivi tipicamente montanari con tanto di scoiattolini ed abeti ed il profumo del caffè si espande per il soggiorno facendomi pensare a quanto deve essere bello restarsene lì a dare una mano a quella simpatica signora. Compro pure la ricottina fresca, non capita tutti i giorni di comprare il formaggio in un posto così sperduto, così nei giorni successivi, quando ne metterò in bocca un pezzetto, potrò ricordarmi di come si stava bene lassù, di come ho invidiato quella vita, io che ho tanti difetti, ma che non mi ritengo una persona invidiosa!!! Ma è più forte di me, ogni tanto mi capita di invidare un tipo di vita più tranquillo, in cui le priorità siano diverse, in cui non stai per tutto il tempo a guardare l'orologio, ma è la giornata che ti porta in giro, il sole che nasce e che dolcemente si spegne alla sera, che ti dice quello che devi fare...

Poi… magicamente non sono più lì… mi trovo davanti ad una piccola casetta… sembra quasi una cappella, ma non ha croci, nessun simbolo cristiano, la porta è chiusa ma no
n ci sono lucchetti, solo un chiavistello. Mi avvicino e provo ad aprirlo, non chiedetemi il perché, qualcosa mi diceva che era lì appunto perché si potesse aprire… e si apre. Dentro c'è un tavolino, un paio di sedie, una candela spenta quasi finita, e in un angolo un piccolo caminetto spento. Sul tavolo un'agenda ed una biro: lo apro, so già che è lì per accogliere i messaggi dei passanti, e scrivo la data, i nostri nomi e di fianco al mio, tra parentesi scrivo 'Innamorata di Livigno da 38 anni!!!'. Lo so dove sono, sono in Val Federia, sto percorrendo quella fantastica passeggiata lunga lunga ma poco impegnativa e sono quasi arrivata alla fine di essa quando incontro questa casetta, un altro luogo magico da ricordare, un'altra vallata da guardare, un altro po' di pace da portare nel cuore...

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