mercoledì, agosto 20, 2008

La Notte Nera di Livigno

Per Ferragosto hanno organizzato un evento chiamato appunto 'Notte Nera' e qui di seguito vi riporto il commento che potete trovare sul sito ufficiale di Livigno...

Un buon successo, nonostante il brutto tempo, per la prima edizione a Livigno della NOTTE NERA. La manifestazione si è tenuta ieri, 15 agosto quando, alle 21, sono state spente tutte le luci (comprese le insegne luminose delle attività commerciali) e il Piccolo Tibet ha fatto un balzo nel passato di quasi due secoli. Purtroppo la pioggia ha costretto gli organizzatori ad una variazione di programma. Ma l'entusiasmo non ha impedito ai migliaia di turisti di illuminare la notte con una suggestiva fiaccolata. Lungo la via del paese, bambini e adulti hanno passeggiato con le torce, illuminando le strade; anche se non è stato battuto il record della fiaccolata più lunga, è stato grande il divertimento. Molti ristoranti hanno proposto un menù particolare a lume delle lanterne in un'atmosfera d'altri tempi, mentre gli appassionati di scacchi hanno potuto sfidarsi a lume di candela. Il motto dell'evento era: ”Dai valore all’energia e illumina la notte”; un modo per sensibilizzare turisti e residenti all'uso responsabile delle risorse energetiche. Per questo nel corso dell’anno le scuole di Livigno sono state coinvolte in questo progetto, soffermando l’attenzione sul risparmio energetico e sul valore dell’energia elettrica hanno realizzato delle brochure per promuovere l’evento; gli elaborati sono stati esposti in una mostra che vuole essere momento di riflessione per tutti. A conclusione della serata, lo spettacolo pirotecnico ha illuminato tutta Livigno, incantando tutti i presenti per oltre mezz'ora. Ora si guarda all'edizione 2009 della Notte Nera di Livigno.

Posso confermare che non solo i bimbi ma anche gli adulti hanno partecipato alla fiaccolata, pure la sottoscritta come si può vedere dalla foto qui sotto… Per quanto riguarda l'organizzazione dell'evento ho qualcosa da ridire, diciamo che c'è l'attenuante del fatto che si tratta del primo anno, ma c'è ampio margine di miglioramento. L'idea è molto carina, purtroppo mi aspettavo una cosa diversa, o almeno se dovessi farla io, so come la farei. Intanto TUTTE e dico TUTTE le luci elettriche dovrebbero essere spente, mentre alcune insegne ed alcune vetrine non sono state spente. Poi lungo le strade ci volevano delle fiaccole, e ne esistono anche di quelle che resistono all'acqua quindi non ci sono scusanti, poi si potevano organizzare punti di incontro semi-coperti per poter svolgere quasi normalmente le attività in programma anche in presenza del diluvio universale, con tendoni sotto i quali far risiedere la banda e il coro in modo che i loro suoni potessero riempire il buio della vallata. Secondo me ci voleva davvero poco, ma ho notato anche un certo scetticismo da parte dei Livignaschi stessi, forse il comune non ha fornito delle linee guida molto chiare e questo ha generato confusione sia nell'allestimento che nella realizzazione dell'evento.
I fuochi comunque sono stati magnifici, è da brivido sentire il rimbombo tra le montagne, ed io mi sono divertita un mondo con la mia candelina a passeggiare per le vie del centro sotto l'ombrello col tatone…

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