lunedì, agosto 18, 2008

Come passano in fretta...

Dunque, adesso mi dovete spiegare una cosa...
Ma com'è che qui fa ancora un caldo becco e tutti dicono che si è rinfrescato? Com'è che non sono in giro a passeggiare ma sono qui a battere i ditini sul pc? Com'è che il mio pancino già si lamenta, come se rimembrasse pasti pantagruelici che si dovrà scordare per un bel po'?
Come potete immaginare le nostre ferie sono andare bene, avevamo in programma di fare tante cose e tante cose sono state fatte, abbiamo soprattutto camminato tantissimo, tra passeggiate e vasche Livignasche, abbiamo approfittato delle giornate di bel tempo ed anche di quelle (per fortuna veramente poche…) in cui sembrava di toccare le nubi con un dito. Dolori muscolari a camionate, polpacci che ancora oggi mi fanno male, spellamento del naso arrivato al terzo strato ed un'abbronzatura a pezzi da vera montanara.
La prima settimana diciamo che è stata un po' così, nel senso che nonostante ce l'abbia messa tutta, ho faticato a staccare la spina, un po' per colpa mia, un po' anche per colpe esterne, perché se tu ti trovi su una funivia a più di 2000 mt e ti suona il cell e cominci a parlare con dottori che ti aggiungono ulteriori preoccupazioni a quelle già esistenti per poi smentirle un paio di giorni dopo, potete capire che la spina rimane saldamente attaccata. Poi vabbè mettici anche che abbiamo ricevuto una brutta notizia, che non ci aspettavamo di cui non voglio parlare… insomma la prima settimana è stata una dura lotta contro il mondo esterno che continuava a bussare. Poi però nella seconda settimana le cose si sono calmate ed anche se non posso dire di aver dimenticato quello che mi aspettava a casa, ho allentato la presa, mi sono guardata un po' intorno, ho alzato un po' la testa che da troppi mesi tenevo bassa e rivolta sempre in avanti come i muli con i paraocchi. Così mi sono potuta stupire ancora una volta di quanto siano belle le mie montagne, di quannto sia meraviglioso assaporare l'aria frizzante dei duemila metri. Svegliarsi alla mattina e vedere il contorno di un monte dalla finestra, affacciarsi al balcone dell'appartamento alla sera tardi e sentire il silenzio assoluto interrotto dai campanacci lontani delle mucche che riposano nelle malghe che si trovano a mezza montagna. Non una macchina che passa, ma solo la tranquillità di un paesino di montagna che negli anni è cresciuto a dismisura senza per questo perdere la sua vera identità, il suo vero cuore alpino, quel suo fascino che ogni volta mi dice 'Bentornata Gianchy!!! Ti aspettavamo!!!'

2 commenti:

Erica ha detto...

Ciao, anch'io ti dico bentornata Gianchy, finalmente qualcosa da leggere :-)
ciao
Erica

razza75 ha detto...

Bentornati.
Comunque qui ora si sta benissimo come caldo, rispetto a qualche giorno fa.
Poi è chiaro che se tu vieni dalla vetta del k2 senti caldino :-)