lunedì, luglio 07, 2008

Un weekend... di luglio

Perché iniziare a scrivere di un weekend appena passato e assolutamente o quasi privo di alcun interesse??? Perché non si sa mai che qualcuno passi di qua per sapere se la vena creativa mi è tornata e se appunto qualcuno sta leggendo, devo purtroppo disilluderlo… Ormai la mia vena creativa è andata in vacanza permanente, non ho voglia di scrivere le mie solite fole e quando apro il mio diario mi viene voglia solo di mettermi a sognare ad occhi aperti, di estraniarmi un po' dalla vita di tutti i giorni e di non pensare alle cose che devo fare… Giusto o sbagliato che sia, la realtà è questa e quindi, parlare del weekend appena passato mi porterà via al massimo quei tre minuti. Venerdì sera si è svolta la cena aziendale alla quale alla fine ho deciso di non partecipare, ero davvero troppo stanca e non mi sentivo per niente in vena di starmene in chiacchiere… ma sono comunque tornata a casa dal lavoro abbastanza tardi e le faccende di casa sono slittate al sabato mattina, che è passato in un lampo tra queste miserevoli attività e l'altra acor più atroce dello stiro (se becco quell'infame che ha inventato quei bellissimi contatori super tecnologici che hanno reso la vita impossibile a tutte le casalinghe per caso come me, non permettendo l'utilizzo della stirella con il condizionatore… lo ROVINO!!!!). Poi nel pomeriggio mi sono concessa qualche oretta al sole in giardino e poi alla sera siamo andati fuori a cena, a festeggiare una cosa di cui farò in modo di parlarvi domani, anche se brevemente… Se il sabato è stato frenetico e senza sosta, poi la domenica è stata una ciofeca TOTALE… mi sono sentita uno straccio per tutta la giornata, ho dormito tantissimo anche nel pomeriggio e tutte le volte che mi sedevo sul divano mi abbioccavo. Niente sole, niente di niente, solo la grigliata alla sera, che poi non ho fatto nulla io, se non starmene seduta a guardare il bellissimo fuoco fatto dal fuochista Max.
Ci ho messo più di tre minuti??? No, dai non credo… Di bello c'è che sabato ho iniziato un nuovo libricino, abbastanza avvincente che spero non si sviluppi in una bolla di sapone… Poteva andare diversamente questo fine settimana, ma io già avevo presagito che non sarei stata in formissima, quindi alla fine è stato meglio così, andare in giro quando non ci si sente bene non è il massimo… Così, siamo quasi a metà luglio e non si vede traccia di mare, se va avanti così, per la gioia di Max si andrà belli lisci e l'unica tintarella che potrò mostrare è quella tipica da giardino della val padana. Che in fondo non è poi così male, se non fosse per il caldo atroce che vi fa, e per la totale mancanza d'aria che la caratterizza… infatti ieri mi è dispiaciuto non approfittare appunto perché sembrava che ci fosse una speranza di respirare meglio… ed invece io me ne sono stata tappata in casa…
Ed oggi??? Oggi non è che sia al 100%… sono abbastanza giù di tono, non riesco a tirarmi su, non credo che sia tanto colpa del caldo, devo solo portare pazienza qualche giorno, poi probabilmente starò un po' meglio. Di questi tempi, un anno fa me ne stavo a Livigno con Max ed i miei… mi viene un po' il magone a pensare a certe cose… ora mi sembra che sia passato così tanto tempo… non mi sembra vero che di questi tempi ho visto il Megane del papà imbiancarsi sotto un'improvvisa nevicata estiva… non mi sembra vero che i miei due vecchi se ne stessero seduti su una panchina a vedere il passeggio, con la mamma munita del suo cappellino per non scottarsi… Tutto ciò mi rende molto triste, mi rende triste perché so che non torneranno più quei tempi, che probabilmente l'anno scorso è stato l'ultimo anno in cui loro hanno visto Livigno, che lo potranno solo ricordare o sognare e non potranno nemmeno permettersi di sperare di rivederlo. Non sono drastica, purtroppo è la realtà, troppo lontano, troppo alto, troppo tutto… ed a me manca, manca tutto ciò, è una ferita aperta che sanguina, e devo fare finta di nulla ma è tutto il giorno che ogni tanto gli occhietti mi si inumidiscono… sarà che mi ricordo benissimo che l'anno scorso la mamma ha portato con sé i capelletti per donare al mio tatone un compleanno molto casereccio anche a 1816 mt… ha fatto il brodo livignasco e poi ce ne siamo stati a festeggiare con tanto di tortina. Piccole stupidate, niente di eccezionale ma in realtà sono ricordi che fanno male, ora che invece, gli unici viaggi che ci possiamo permettere riguardano ospedali ed ambulatori. Non ne posso più di sperare che le cose andranno meglio, le cose NON andranno meglio, andranno sempre impercettibilmente peggio, scivolando verso il basso, con punte di profondo basso, per poi risalire un pochetto… ma non penso proprio che si riuscirà a risalire del tutto, non si può punto e basta. I ricordi fanno male, io che ho sempre vissuto di questi, che mi piace collezionarli per poi riprenderli fuori nel momento del bisogno ora mi stanno facendo soffrire, molto… troppo… ed ecco che me ne esco con dei post insulsi su isolette che non esistono che sembrano dei puzzle di luoghi diversi visitati, oppure me ne sto qui a commiserarmi, come piace tanto ai miei lettori, che lo so benissimo che mi odiano quando faccio così… ed allora cosa devo fare? Devo fare finta di niente??? Sì dai, in generale ci riesco, in generale ce la faccio a vivere le mie giornate come se nulla fosse, facendo progetti, incasellando impegni, senza pensare alle conseguenze, ma non è sempre festa, le giornate sono molto lunghe alle volte, ed è un attimo perdersi nei pensieri, imbambolarsi davanti ad un paio di righe di codice e pensare che quel cielo così azzurro assomglia molto al cielo di Livigno, che quel giorno, quando Max ci ha scattato una foto, io abbracciavo quei due carrozzoni come se fpssero i miei grandi tesori e guardavo l'altra cosa più preziosa che ho mentre ci scattava la foto… che ci devo fare, passerà anche questa settimana, tornerò a casa, le vacanze saranno finite, ed io me ne tornerò al caldo soffocante di luglio come se nulla fosse stato, come se questa settimana non ci fosse stata…

Nessun commento: