lunedì, giugno 23, 2008

Sto diventando una sensitiva...

Per tanti, tantissimi anni le cose mi sono andate bene, ho avuto una coppia di genitori in formissima, che hanno sgobbato come dei muli per i loro figli, sempre pronti a dar loro una mano in ogni occasione. Poi ad un certo punto hanno cominciato a dar segni di cedimento, ad avere qualche acciacco, imputato alla vita che hanno condotto, al troppo lavoro, etc… Io non so se tutto questo è vero, se, conducendo una vita un po' meno stressante, avrebbero goduto di una vecchiaia più serena, purtroppo credo proprio che certe cose succedano punto e basta, che si può stare attenti quanto si vuole, fare la vita più perfetta che si vuole ma alla fine se deve succedere, succede punto e basta… Come potete dedurre da queste righe, forse avete già capito che le cose non stanno andando bene… per niente direi… eh beh… sto diventando una sensitiva perché me lo aspettavo troppo, perché quando Max ha aperto il foglio che accompagna il cd della TAC, quando ho visto che c'era scritta una pappardella che non finiva più, già sapevo che le cose non andavano bene… Non credo di aver fatto bene a parlarne in questa sede, forse me lo dovevo tenere per me, ma ci sto troppo male, mi brucia troppo questa ferita, e quelli che leggono queste righe in un qualche modo so che mi vogliono pure bene, anche se non so bene il perché, e so che un po' aspettano di sapere come sono andati questi ultimi esami. Vorrei poter dire che sono fiduciosa, che le cose si sistemeranno, che tutto andrà bene, ma non va bene una fava, queste maledette malattie non perdonano e ti mangiano pezzetto dopo pezzetto e se non ci pensano loro, ci pensa il chirurgo a tagliuzzarti per bene.
Sabato è stato uno dei giorni più brutti della mia vita… ne ho avuto degli altri, ma il senso di impotenza di queste cose è disarmante, ti viene da chiederti a ripetizione 'perché' e lo sai che non è giusto farlo, che non c'è un perché e che non sei la più sfigata del mondo, che ci sono tante persone a cui va sicuramente peggio, ma poi è una cosa più forte di te, non te ne frega niente di quelli che stanno peggio, riesci solo a concentrarti egoisticamente e in modo del tutto insensato su quello che ti sta succedendo. E lacrime calde scendono, scendono tenendo stretta tra le mani quella maledetta busta, vorresti che sparisse, che non fosse quella di tua padre, vorresti che ti dicessero che si sono sbagliati che è il referto di qualcun altro. Come se questa cosa cambiasse il succo della storia… la frase più brutta che puoi leggere 'probabile ricomparsa della malattia'… ma stiamo scherzando???? Ma scrivici una cosa che col cavolo capisco cosa significa non una frase così chiara che anche un bambino riesce a capirne le coseguenze… Poi te ne stai seduta su di una panchina lungo i bruttissimi corridoi di un ospedale, ti chiedi in che modo lo dirai ai tuoi, tu che te ne stai lì a piangere come una deficiente… con un marito di fianco che meno male esiste, che ha una pazienza ed una costanza che non merito sicuramente. Poi mi sposto… cerchiamo qualcuno a cui parlare di questa cosa… e per fortuna trovo pure qualcuno che mi da udienza che sopporta l'ennesima mia crisi di pianto… e che cazzo piango, dico io, c'è da piangere???? Sì, c'è da piangere, perché ne sta passando troppe ed io non posso fare nulla per lui, non posso nemmeno dirgli che si sistemerà tutto, perché ho bisogno IO di essere confortata e questo è assurdo, stupido ed immaturo. Io sono il loro pilastro, se vacillo io, come fanno loro. E prima di arrivare a casa loro Max gira tutto il quartiere in cui vivono, aspettando che il magone passi un pochino, aspettando che riesca ad affrontarli senza scoppiare a piangere, ma diciamoci la verità, mica sono stupidi, mi presento là col naso tutto rosso, e non mi tolgo nemeno gli occhiali da sole, non posso essere portatrice di gran belle notizie.
Vabbè domani incontreremo il chirurgo che l'ha operato due anni fa… e sentiremo che cosa ci dice… mi piacerebbe che sfoderasse una bacchetta magica, che potesse all'improvviso dire qualcosa di positivo… ma è inutile farsi illusioni, bisogna che almeno io mi aspetti il peggio… loro avranno tutto il tempo per abituarsi all'idea, io devo essere pronta da subito. Ci riuscirò??? E che ne so, per il momento so solo che vorrei veramente far sparire tutta questa situazione e so che in tanti in questo momento stanno pensando la mia stessa cosa, più o meno tutti quelli che se ne stavano seduti nella sala d'aspetto del DHO, con quel misto di rassegnazione e speranza dipinta in volto…

3 commenti:

razza75 ha detto...

Mi dispiace tanto e vi sono vicino.

Angela ha detto...

Dai Tata, fatti coraggio e stringi i denti! Loro si affidano a te e devi essere forte.
E poi hai Max accanto...
Ti sono tanto vicina. Angela

Erica ha detto...

uh cavoli mi dispiace tantissimo di queste brutte notizie. Vi penso.
ciao
Erica