lunedì, marzo 31, 2008

Senza internet...

Scritto venerdì... ma postato solo ora!!!!

Quando internet è 'croccante'… è proprio la volta che sembra che senza non ci puoi stare, mentre in realtà passano giornate intere in cui manco ci vai a fare un giro. Ma stamattina ha deciso di abbandonarci, di isolarci dal mondo ed ecco che, come per magia, mi è venuta voglia di fare una telefonata e, dovendo cercare il numero di telefono, ho sentito la mancanza del sito Pagine Bianche. Ho girovagato per l'azienda alla caccia di quell'oggetto quasi in disuso che si chiama 'elenco telefonico' ed ho riscoperto l'antica usanza di sfogliare queste pagine sottilissime che sembrano doversi rompere da un momento all'altro… Non so nemmeno quando e se riuscirò a postare questo scritto, ma a volte ho proprio l'impressione che queste nuove tecnologie, a lungo andare, ci schiavizzino un pochino… Hai bisogno di sapere una cosa qualsiasi? Accendi il pc, vai in Google ed ecco fatto, compare una sbrodolata infinita sull'argomento in questione e tu inizi a girovagare alla caccia di quello che vuoi sapere. Vuoi una ricetta??? Altro che i vecchi, bellissimi volumi di ricette delle nostre nonne o mamme, in internet si trova tutto… Purtroppo si trova anche troppo in internet, soprattutto se uno vuole capire qualcosa di più su una qualsiasi malattia, ecco che la tentazione di fare una piccola ricerca è molto forte, ma è anche controproducente. Cominci a leggere e più leggi, più ti spaventi, oppure più ti confondi ed alla fine, se ti rimane un po' di sale in zucca, chiudi la pagina per non tornarci mai più decidendo di chiarire direttamente col dottore i tuoi dubbi, anche a costo di fare una mesta figura da vera ignorantona.
In questo momento il mio povero pc sta cercando di collegarsi col mondo esterno come un povero disperato… tutte le chat sono chiuse, tentano in modo automatico di accedere alla rete, oppure danno un poco veritiero riscontro, facendoti vedere in linea anche se non lo sei… Povera stella, un pc senza internet è un povero orfanello oggigiorno… e dire che solo pochi anni fa, in molte aziende era vietato tassativamente collegarsi ad internet. Mi ricordo nell'azeinda dove lavoravo prima, in cui tutti gli accessi erano controllati, mi domando se funzioni ancora così oppure se anche loro si sono modernizzati un pochino… Sembra veramente un epoca lontanissima. E' proprio vero che alle comodità ci si abitua alla svelta, tempo pochi giorni e poi entrano a far parte della nostra vita come se ci fossero sempre state, e solo se siamo costretti a rinunciarci, ci rendiamo conto di quanto siano importanti. Adesso non sto parlando di internet in particolare, è un discorso molto più ampio, che si può allargare ad ogni nuovo gingillo tecnologico che nasce e che entra pian piano nella nostra quotidianità. Magari qualcuno cerca anche di resistere alla tentazione di comprare l'ultimo 'ciappino' appena uscito, ma poi siamo destinati a capitolare, in ques'epoca di consumismo e di rinnovamento tecnico continuo...
Faccio un'esempio banale… mio padre ha scoperto quanto è comodo avere una figlia che può controllare il conto corrente da computer, senza dover aspettare l'estratto conto trimestrale, oppure dover recarsi in banca appositamente. Anche lui, sebbene non riesca a capire cosa sia questo benedetto internet, si è lasciato ammaliare da questi benefit e li accetta di buon grado anche senza comprenderli appieno. Lui che è vissuto in un epoca in cui persino la tv era un lusso, in cui, possedere una utilitaria era già un traguardo importante… se ci penso ne ha visti un bel po' di cambiamenti… perché partire dal dopoguerra fino ad oggi, di cose nuove ne ha viste un bel po'… aggiungici poi che lui ha vissuto la sua infanzia e adolescenza in campagna, quindi un passettino ancora più indietro rispetto alla vita frenetica della città… Ha cresciuto due figli, che gli hanno riempito la casa di libri, macchine da scrivere da parte di mio fratello e computer io, per poi arrivare al cellulare, che usa nei minimi termini, ma lo usa… almeno riesce a fare una telefonata se ne ha bisogno… già scrivere gli sms è un concetto troppo difficile e quando ne riceve uno, riesce a cancellarlo ancor prima di leggerlo… ma chissà cosa faremo noi, quando arriveremo alla sua età. Non è poi così facile stare al passo con tutte le novità, me ne accorgo anch'io che le cose cambiano così in fretta che alle volte non hai fatto in tempo ad acquistare qualcosa che questo è già obsoleto. Forse è persino troppo, forse si eccede in questo rinnovarsi continuo, forse questa smania di comprare, di essere al passo coi tempi, nasconde un problema più profondo del nostro quotidiano, un bisogno di sentirsi 'dentro' alle cose in una società che ti spinge di continuo ai lati.

Nessun commento: