lunedì, marzo 03, 2008

Primo giorno di marzo

Come farò la prossima settimana senza il festival di Sanremo che è diventato quasi una musa… che mi fa venire voglia di scribacchiare sul mio diario, per evitare l'abbiocco totale globale??? Logicamente sto scherzando, mi sa che piano piano questa diventgerà un'abitudine, se al lavoro non riuscirò a rimposessarmi dei miei dieci minuti quotidiani da dedicare al blog. Venerdì, quando sono uscita da là non mi ricordavo nemmeno come mi chiamavo, ero stanchissima, con la prospettiva di dover correre a casa a fare le pulizie, ma poi, mi sono un po' risollevata con un bel pizzino, ed una serata rilassante davanti alla tv, in compagnia degli amici di ER (duemilacinquecentesima stagione!!! ;-) ) e poi, ritornando su RAI 1, ecco che il festival era ancora in alto mare e quando alla mezza abbiamo deciso di abbandonare il divano, dopo essermi abbioccata pesantemente, dovevano ancora esibirsi due giovani!!!! Insomma una vera tristezza… e stasera chissà a che ora avranno intgenzione di chiudere la trasmissione, non so proprio come farò a resistere fino alla fine, certo non credo proprio che potrò rimanere a questa tastiera per tutto il tempo…anche perché poi, ci vorrebbe un bel coraggio per leggere tutta la sbrodolata che ne risulterebbe… Tra l'altro non ho intenzione di scrivere solo sul festival, anzi forse scriverò poco su di esso… più altro oggi è iniziato un mese importante, un mese che non so bene cosa mi porterà, un mese di tante novità, credo che alcune cose verranno finalmente a galla, qualche piccolo segreto sarà svelato ed il 4 marzo cade anche un compleanno, saranno 6 anni che lavoro in EmmegiSoft… 6 anni!!! Me li sento tutti addosso, ma nello stesso tempo, mi sembra che siano passati così in fretta, che mi abbiano lasciato veramente pochi ricordi. Forse è dovuto al tipo di lavoro, che nonostante non si possa definire noioso, occupandosi di un unico progetto, non può, per forza maggiore, avere dei grossi scossoni… se ne avesse vorrebbe dire che ci sono grandi problemi… e comunque sommando questi 6 anni a quelli precedenti, vuole dire che il settembre prossimo faccio 16 anni di lavoro… una vita di computer, una vita di codice, di compilazione e debug… di email, di documenti scritti e letti… di momenti di crisi più o meno risolte… insomma una vita da programmatrice, impegnata in un lavoro che ho intrapreso quasi per sbaglio, che non sognavo fin da piccola perché non sapevo nemmeno che esistesse, ma che piano piano si è insinuato nella mia vita fino a farne parte completamente. Dopo 16 anni, mi ritrovo in un'azienda dove sono l'unica donna 'tecnico', dove i nuovi arrivati mi guardano e non capiscono di cosa mi occupo, e quando lo imparano rimangono un po' stupiti… Non è secondo me strano che una donna faccia questo mestiere, diciamo che forse le donne si orientano di più verso altri settori, tipo la grafica, forse perché lavorare in ambito meccanico non è allettante… ma io ci sono nata in mezzo… vado in fiera e mi aggiro tra le macchine come se fossi a casa mia, anche se ora non ho mai nulla a che fare con loro… anche se il mo programma è di progettazione e solo marginalmente si collega alle macchine, o meglio non sono io che mi occupo del collegamento con esse… ma cosa volete che vi dica, mi si allarga il cuore quando vedo i camion che vengono a caricare i bestioni lunghi più di 10 metri e poi, in fiera, tutti luccicanti, fanno proprio una bella figura. Ma è inevitabile anche porsi delle domande, pensare al proprio futuro, a cosa voglio fare da grande… che detta così fa un po' ridere… ma è una realtà, non so proprio cosa farò tra qualche anno, se continuerò ad essere una programmatrice o se dovrò o vorrò gettare la spugna… ma non è il momento per pensarci, o almeno, diciamo che non ci voglio pensare, ci penserò quando e se verrà il momento.
Nel frattempo la gara canora continua, mi sono fermata un attimo per vedere l'intervento di Verdone per la presentazione del suo nuovo film che esce nelle sale il 7 marzo. Chissà se andremo a vederlo, siamo dei fans dei film di Verdone, anche perché il nostro primo film, visto quella famosa sera di Febbraio di cui vi ho già parlato era 'Perdiamoci di vista'. Sinceramente dei film di Verdone, quelli a 'parti' non sono tra i miei preferiti, ma non li disdegno, sono un ritorno alle sue origini…
Dovevo aspettare la mezzanotte per vedere la combriccola dei pazzoidi di Elio e le storie tese, vestiti e truccati in un modo che meritava davvero l'intera serata. Ma adesso mi sa proprio che chiudo baracca, mi metto sul divano, spero di non abbioccarmi troppo, anche se non prometto nulla…

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