martedì, marzo 18, 2008

Facciamo finta...

… di essere in riva al mare, di non sentire il tichettare delle dita sulla tastiera, ma di ascoltare le onde del mare infrangersi sulla spiaggia… Scegliete la spiaggia che preferite: io vi propongo quella dell'isoletta dei Caraibi St.John dove non c'è nulla se non la spiaggia bianchissima, oppure il mare tempestoso della Tunisia, o quello azzurrissimo in Egitto sul Mediterraneo, oppure l'ultimo Messicano di pochissimi mesi fa… Sì, le mie spiagge sono tutte non proprio a portata di mano, ma dato che sono mie, ne faccio ciò che voglio… allora dicevamo… facciamo finta di starcene lì, belli tranquilli, senza nulla da fare… sguardo perso verso l'orizzonte… qualche barchetta oppure no… un pomeriggio che volge lentamente al termine e l'unica cosa che desiderate è rimanere lì, immobili fino al tramonto… Non vi viene nemmeno voglia di leggere, piuttosto vi sdraiate sul vostro asciugamano, su un fianco con lo sguardo sempre rivolto al mare e vi lasciate cullare… shuuuuammmm… shuuuammm… con i suoni onomatopeici sono una frana, ma avete capito, sono le onde che si infrangono sulla spiaggia. Volete una giornata di fine estate, in cui il calore non è più così opprimente o preferite sentire i raggi del sole che ancora vi cuociono la testa? Oppure è inverno e ve ne state lì, raggomitolati in una coperta, con un venticello pungente che vi sfiora il viso??? Fate voi, io preferisco la giornata di fine estate… voglio vedere il tramonto, voglio vedere il cielo passare da un azzurro quasi bianco, ad un blu bello deciso per poi avviarsi verso tutti i toni dell'arancio… e quando alla fine il mare non è che un manto blu cobalto e la schiuma delle onde è l'unica macchia chiara che ancora si distingue, me ne voglio rimanere ancora un attimo a svuotarmi di tutti i pensieri a riversarli in quelle onde…

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