mercoledì, gennaio 16, 2008

A cosa serve lo step?

Dopo anni di lezioni di total body in cui si utilizza questo strumento che non è altro che un mini scalino su cui montare e da cui scendere a ritmo di musica, ieri sera ne ho compreso appieno l'utilizzo. Dopo l'ennesima lezione trita muscoli fatta di 'troppi' saltelli, giravolte, il tutto su e giù per lo step, ecco che in modo inaspettato, la nostra insegnante prende lo step da terra e lo utilizza come se fosse un bilancere per gli esercizi delle braccia: bicipiti, tricipiti e tutti gli altri amici muscoletti che si trovano nei bracciotti… Noi fochine, sempre più attonite, la imitiamo, ma la sottoscritta non ci poteva credere… questo è proprio il metodo più veloce pre rovinare la 'reputazione' di un atrezzo!!! E dire che una volta mi era anche abbastanza simpatico!!!
Come se poi non bastasse, appollaiate di lato sul tappetino per fare gli esercizi per le cosce, ecco che lo step rientra di nuovo in gioco: dobbiamo tenerlo vicino vicino in un caldo abbraccio, la gamba sopra appoggiata su di esso, mentre quella sotto (poverina…) deve 'staccarsi' dal terreno. Non so se la mia spiegazione ha reso l'idea dell'esercizio, ma alla fine comunque abbiamo fatto tutto con il nostro amico step: lo abbiamo calpestato, sollevato ed abbracciato… dopo il cane può essere definito come uno tra i migliori amici dell'uomo.
Oggi non vi sto a dire come sto… tanto ormai lo sapete e lo so anch'io… forse ho capito perché quando vado in palestra non mi fa male la cervicale… perché dà la precedenza a tutti gli altri muscoli!!! A parte gli scherzi, me ne sto qui buona buonina sulla mia seggiolina, cerco di non far caso ai dolori e quando mi muovo cerco di limitare i miei soliti sospironi… più che altro oggi non so cosa darei per una bella pennichella, di quelle che non si fanno mai, sotto al piumone al calduccio… dalle 14:00 alle 17:00 quelle cose che ormai non faccio nemmeno più di sabato o domenica dato che sono gli orari preferiti per le pulizie eseguite dagli inquilini del piano di sopra… Sarà questo cielo grigio, la nebbiolina che mi ha accompagnato stamattina al lavoro e che è restia a lasciare completamente l'orizzonte… ma proprio è durissima…
Crcondata da persone a cui gocciola il naso, che tossiscono o che sono venuti al lavoro anche con qualche linea di febbre nei giorni scorsi e che oggi hanno finalmente ceduto all'evidenza che sono irrimediabilmente malati… io sono in attesa di vedere se verrò risparmiata da questi 'untori' o se cadrò inevitabilmente nella rete dell'influenza… Non ne ho mica tanta voglia di sentirmi uno straccio e di pigliarmi il mamone, preferisco i miei cari dolori muscolari da palestra… chissà, staremo a vedere, certo che i prossimi 15 giorni dovrebbero essere quelli più a rischio per l'influenza…

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