venerdì, novembre 30, 2007

Mah... che dire...

Come avrete notato ho un pochetto allentato la corda, mi sono resa conto che le mie giornate ultimamente sono tutte uguali ed è difficile raccontare qualcosa di nuovo, per non dire impossibile. Ma non è l'unico motivo, diciamo che sono in pieno periodo creativo, che il lavoro mi tiene molto occupata, che le giornate passano molto velocemente anche per questo motivo. Diciamo che ho trovato un nuovo spunto, tutto mio, molto personale, che cerco di tenere segreto, di non farlo vedere a nessuno, perché ci sono troppe persone pronte a smontarmi ad ogni occasione. Tra l'altro non capisco nemmeno il perché, non capisco cosa venga in tasca a certa gente umiliare il prossimo senza motivo, farlo sentire inutile, quando questo se ne sta buono buonino in disparte, ben attento a non rompere le scatole a nessuno. Avrò tanti difetti ma non sono stupida, lo so benissimo da me che le cose che sto facendo non sono molto importanti, che ci sto mettendo tanto impegno e tanta fatica che probabilmente non solo non verrà riconosciuta, ma nemmeno ripagata in termini di interesse dei clienti. Pazienza, l'importante è riuscire a fare un lavoro fatto benino, è un po' la filosofia di noi programmatori che abbiamo la fortuna di poter lavorare ad un progetto rivolto al futuro del programma… Però… una cosa è saperlo, una cosa è sentirselo dire da una persona che non sa nemmeno cosa significa passare le giornate in debug, che fa un mestiere sì importante, ma totalmente diverso dal mio. Ore 8:10 di mattina, arriva nel mio ufficio, gira intorno alla mia scrivania, posizionandosi alle mi spalle e comincia a scrutare i monitor. Io già al lavoro… lui mi dice 'Stai lavorando sulle facciate?' ed io… 'Sì, praticamente le sto rifacendo…' e lui 'Tanto non le chiede nessuno!!!' Io lo guardo, bocca semichiusa, il cervello semibloccato in quello stupore tipico che mi prende quando mi trovo di fronte a qualcosa di inaspettato e prima che mi venga in mente qualcosa da rispondere, lui è già uscito dall'ufficio!!! Poi, come potete ben immaginare, di cose da dirgli me ne sono venute in mente circa un migliaio, la maggior parte delle quali non del tutto positive. Inevitabilmente questa cosa mi ha un po' smontato, ma dopo un po' mi sono ripresa, e dire che ero partita con tutte le migliori intenzioni. Palestra in pausa pranzo e parrucchiera all'uscita dal lavoro. Ho lavorato, sono andata in palestra e poi mi sono fatta un piccolissimo regalino… mi sono presa un'oretta di permesso per andare dalla parrucchiera ad un orario decente e riuscire ad arrivare a casa per 20:30.
Ma lasciamo perdere queste tristezze… parliamo di altre… Ieri palestra in pausa pranzo… un certo sacrificio, anche se devo dire che si stava proprio bene, non c'era quasi nessuno, mi sono infilata le mie cuffiette e poi ho camminato per una mezz'oretta sul tapis ed ho fatto qualche altro minuto su un'altra macchina… Il risultato è stato che stamattina pesavo quasi un kilo in più rispetto a ieri mattina… COMPLIMENTI!!! Devo regalare la bilancia a quello di ieri mattina e spedirli entrambi a raccogliere margherite!!! Con il mio kilo in più però me ne sto qui, stanca morta, ma bionda, sì bionda… sfodero i miei bellissimi colpi di luce biondi, il mio taglio nuovo di pacca, liscio alle spalle… insomma sono una donna nuova e quindi, dai pure, andiamo dritti per la nostra strada, che ci conduce verso il weekend che spero possa portarmi anche un pizzico di riposo…

mercoledì, novembre 28, 2007

Alba

Stamattina ho visto l'alba… c'era uno strato di nuvole abbastanza alto che lasciava lo spazio ad una fascia di cielo completamente arancione… Sollevando la tapparella del bagno mi sono trovata di fronte a questo spettacolo, ed è stata una gradita sorpresa, ormai mi aspetto solo nebbia e cielo grigio, quindi vedere ogni tanto un po' di sole non è male…
Stamattina va un po' così, i pensieri mi si accavallano, e mi perdo dietro ad essi come se facessi surf… Ho aperto Google per cercare una canzone che ho sentito ieri sera per radio mentre tornavo a casa dalla palestra. Sono quasi sicura che si chiami 'Spirit in the sky' ed anche se non so chi è l'interprete, a me ha ricordato il mio periodo 'disco', durato per altro pochissimo, dai 16 ai 18 anni scarsi, più o meno ai tempi di 'Final Coutdown' tanto per intenderci. Sì, mi sono ritrovata su quella pista della discoteca che frequentavo insieme alle mie amiche di domenica pomeriggio… quando ci chiudevamo in quel luogo buio e nemmeno tanto confortevole per un paio di orette e quando programmavano alcune canzoni ci si catapultava tutti in pista a saltare come indemoniati. Sì, perché non si può certo dire che ballassimo, più che altro erano movimenti sossultori, con le mani alzate a voler sottolineare in un qualche modo il ritmo della canzone tanto amata. Così ieri sera ho alzato il volume, ho ripensato a quel periodo, mi sono rivista buffa ed impacciata come sempre, ed ho provato un pizzico di tenerezza per quella Gianchy, ancora molto bambina, che guardava le sue amiche impelagate nelle loro prime piccole storie sentimentali e si domandava se sarebbe mai capitato anche a lei. A ripensarci adesso la cosa era davvero buffa, già allora avevo la sindrome della 'chioccia' e trattavo le mie amiche come dei pulcini ed era una cosa senza senso, dato che loro avevano sicuramente più esperienza di me in certe cose… però ero sempre preoccupata per loro, temevo che potesse accadere loro qualcosa di brutto, che potessero essere ferite e mi incavolavo a morte quando facevano qualcosa che io reputavo sbagliato. Ma ditemi voi se una ragazzina di quell'età deve farsi così tanti scrupoli??? Poi mi stupisco se le amiche di allora non sono interessate a riallacciare i rapporti… vorrei vedere il contrario, con una piattola così!!! Eppure anche se me ne rendo conto benissimo, so che allora non potevo comportarmi diversamente, che le cose le facevo senza pensarci, senza cattiveria od invidia, semplicemente perché mi veniva di farle… Purtroppo anche decenni dopo le cose non sono cambiate poi tanto, diciamo che adesso quando faccio o dico cose che non dovrei fare o dire me ne accorgo, ma a volte non riesco a trattenermi oppure non voglio… Gli spigoli del carattere si possono un po' smussare ma non possono essere livellati, nemmeno tutte le batoste di questo mondo possono trasformare una persona in qualcosa di totalmente diverso, proprio come è impossibile che la sottoscritta possa essere una persona dolce e carina… Sono quella che sono, più vecchia e quindi un pizzico più sclerotica e un tantino più accomodante della mia fotocopia adolescente, ma sotto sotto sono sempre io.
Beh, come divagazione nel nulla non c'è male… e tutto per una canzone, ma è normale no??? Capita credo a tutti di associare le canzoni ad un determinato periodo e qualche tempo fa mi era venuto persino in mente di fare una specie di classifica, ma già solo a pensarci me ne erano venute fuori troppe… ed io non sono una grandissima intenditrice… Se cominci però dall'infanzia magari ci sono le colonne sonore di alcuni cartoni animati, oppure qualche canzone dello Zecchino d'Oro e poi si passa ad alcune colonne sonore legate ai primi film adolescenziali e poi da lì si apre un mondo legato alla discoteca, alle passioni condivise con le amiche, alle esperienze che si fanno e le canzoni si moltiplicano a vista d'occhio…

martedì, novembre 27, 2007

Un pezzo di cielo grigio…

Se non c'è la nebbia, c'è comunque questo cielo grigio grigio che minaccia pioggia e che fa sprizzare gioia da tutti i pori, adattissimo alle meteopatiche come me che si nasconderebbero sotto il letto piuttosto che uscire di casa con una stagione simile… Ormai sta diventando una cattiva abitudine, non riesco proprio a mettere i piedini giù dal letto all'orario prestabilito, o almeno, riesco pure a farlo per poi stazionare, in piedi, al buio, di fronte alla radiosveglia per quei 5 secondi che mi occorrono per decidere che è meglio che torni a nanna, sotto il piumone… Se lavorassi a casa credo proprio che mi alzerei alle otto meno dieci, mi laverei la faccia, infilerei la mia solita tuta, accenderei il pc e farei colazione mentre leggo la posta… Ed invece no, tutte le mattine la solita storia… cosa mi metto, che tempo fa, pettinarsi alla bene e meglio, stendere uno strato di fondotinta sul faccione in modo da coprire i segni della stanchezza cronica ed uscire di casa sperando di non trovare troppi imbambiti nel tragitto che mi porta al lavoro… Poi quando arrivo in ufficio, inizia il solito rituale, che non è di per sé brutto, è la monotonia che distrugge, il ripetersi delle stesse azioni giorno dopo giorno, il dover affrontare sempre e comunque le piccole cose di ogni giorno, senza avere la possibilità di cambiare granchè. Non ho di certo scoperto l'acqua calda, è così per tutti e penso che tutti noi facciamo qualcosa per non essere soffocati dalla quotidianità, riempiamo la nostra vita di tante piccole cose che variano giorno per giorno e nonostante questo a volte ci sentiamo alienati, come se vivessimo in uno stato comatoso. Il risultato è che le settimane passano in fretta, siamo sempre in attesa di qualcosa, aspiriamo a piccoli traguardi che possono essere anche il semplice arrivo del weekend, che pensiamo possa rinfrancarci, possa darci nuova carica, per poi scoprire che non abbiamo bisogno solo di quelle poche ore in più di sonno, il bisogno è molto più profondo, è il bisogno di qualcosa di nuovo, di qualcosa che riesca ad entusiasmarci, che ci dia una spinta nuova. Tutto ciò è sicuramente infantile, un po' da sognatrice, da persona che si rifiuta di crescere, di prendere la vita come viene e non pensarci più, eppure rassegnarsi è dura, anzi durissima, non posso e non voglio credere che non ci sia la possibilità di cambiare e di provare ancora quell'eccitazione tipica del fare qualcosa di nuovo, qualcosa di imprevedibile. Chi l'ha detto che è una prerogativa delle persone giovani, non voglio certo scalare il Monte Bianco, non voglio gettarmi col paracadute da un aeroplano, è una cosa che non è legata a quello che si fa, è più legata a come ti fa sentire. Dato che mi rendo conto che non si capisce nulla di quello che sto scrivendo, vi faccio un esempio… Parecchi anni fa, quando decisi di prendermi un anno sabbatico dall'università per frequentare un corso da programmatore, iniziai questa avventura da fallita, ponendomi come tale rispetto al gruppo e sentendomi tale fino nel midollo… eppure piano piano ho ritrovato, giorno dopo giorno, quella gioia che da tempo non provavo, quella luce dentro di me che mi rendeva cosciente del fatto che stavo imparando qualcosa di nuovo, che mi stavo arricchendo ed è una sensazione bellissima, una di quelle cose che si provano da piccoli quando si incomincia ad andare a scuola, ma che si vive in modo inconsapevole perché troppo piccoli per capire. Invece, in quell'occasione, mi fermavo e mi dicevo che era bellissimo, che stavo imparando qualcosa di nuovo giorno per giorno, che da tanti anni non mi sentivo così viva, così bene… Chissà se sono riuscita a spiegare quello che voglio dire… questo è solo un esempio, con questo non voglio dire che desidero tornare a scuola, è meglio mantenerne un ricordo 'romantico' senza voler strafare, anche se quella benedetta laurea non presa mi brucerà per sempre. Voglio semplicemente dire che, ci sono momenti nella vita, che si desidera una boccata d'aria pura, una sterzata brusca e repentina per sentirsi padroni della propria vita, per avere l'illusione di poter cambiare qualcosa, di poter decidere…
Ma non chiedetemi cosa vorrei fare… non ne ho la più pallida idea, e non so nemmeno perché stamattina ho tirato fuori questo argomento, come al solito penso di essermi fatta prendere la mano dal grigiore che mi circonda. In questi ultimi anni di cosine nuove ne ho fatte tante, mi ci sono dedicata con impegno, ottenendo anche buoni risultati, quindi non mi posso lamentare… ma una cosa è fare nuove esperienze ed arricchirsi con esse, un altro è essere felice di farle, è vivere nuove cose con entusiasmo ed aspettare con ansia il momento in cui vengono fatte. Di idee di cose che mi piacerebbe fare ne ho a bizzeffe, ma si da il caso che le giornate siano fatte di sole 24 ore, che avrei bisogno di almeno 7 ore di sonno, che per altre 10 orette abbondanti sono fuori casa per il lavoro e quindi alla fine non è che rimanga molto tempo… lava, stira e pulisci la casa poi cosa rimane??? Palestra: OK Lavoretti vari: A SINGHIOZZO… e mi va ancora bene che non ho bimbi, altrimenti ciao, anche queste poche orette non ci sarebbero più…
Per oggi ho dato, vi lascio stare, mi rimetto buona buonina a fare le mie cosine… alla prox...

lunedì, novembre 26, 2007

Nuova settimana

Weekend andato, molto velocemente come al solito, così velocemente che stamattina per un nano secondo ho sperato che fosse domenica, che la sveglia si fosse accesa 'per sbaglio' e che l'unica cosa necessaria fosse spegnerla per poi ripiombare nel lettone caldo e confortevole… Invece no, la triste realtà è che stanotte ho dormito come una in coma, ho praticamente perso conoscenza, sfinita da una giornata intera in cui il mal di testa non mi ha abbandonato nemmeno per un attimo… In questi ultimi giorni ho un bisogno estremo di dormire, mi sento più stanca del solito e solo la vista del mio lettone mi attrae irrimediabilmente. Ma come al solito non ci sta niente da fare… In questo weekend le cose si sono normalizzate… sabato mattina siamo anche andati in giro nonostante la pioggia incessante che non ci ha dato tregua. Era un sacco che non andavo a fare un giretto al mercato a Carpi e quale occasione migliore di uno dei pochi giorni di pioggia??? Era una cosa che stavo rinviando da fin troppo tempo, dovevo comprare della lana per un regalo natalizio di cui per il momento non vi posso parlare… Poi, mentre eravamo in giro siamo andati nel mio spaccio preferito, dove di solito compro da vestire… ed ho fatto i miei bei danni. Mi sono comprata un giaccone nuovo, di cui mi sono innamorata al primo sguardo… tanto per cambiare grigio antracite quasi nero, con il colletto in maglia ed un collo bello ampio con cappuccio e cosa più importante ha persino la cintura che mi snellisce (!!!). Poi ho acquistato un completo giacca e pantalone sul verde scuro ed una maglietta sottilina da portare sempre con i pantaloni verdi bianca con le righine orizzontali in tutte le tonalità del verde… Molto soddisfatta delle mie compere, meno soddisfatta del mio periodo 'mi mangerei anche i pomoli delle sedie' che mi porta a mangiare le schifezze più schifezze del mondo con la naturale conseguenza di un lievitamento costante… DEVO ASSOLUTAMENTE SMETTERLA!!! Forse scrivendolo a lettere maiuscole sul mio blog, conta… o forse no, ma bisogna davvero che ci metta un ditino sopra…
Comunque parlavamo delle mie spese pazze di sabato… insomma ci voleva una giornatina così per farmi spendere i soldi divertendomi, di solito è sempre una pena, non trovo mai nulla e quando torno a casa sono super demoralizzata. Bella forza Gianchy, vai nei posti dove sei SICURA di trovare sempre qualcosa che ti piace, dove c'è una commessa che ti conosce da una vita e che non fa altro che dirti 'Ma quanto stai bene, ma come sei dimagrita!' oppure 'Adesso ti puoi permettere qualsiasi cosa'. Insomma una marea di complimenti che solo quelli ti fanno pesare un kilo in più!!! ;-)
Il resto del sabato invece è stato molto tranquillo, fatto di recuperi delle cose registrate durante la settimana ed ora siamo in pari… questa settimana finiscono un sacco di telefilm che stiamo seguendo, e poi dalla prossima ricomincia il mondo… vi terrò informati sugli eventi.
Domenica invece siamo stati a teatro ad una pomeridiana e poi a casa, ma purtroppo il mal di testa mi ha sfinito, nemmeno l'Aulin è riuscito a farlo andare via… C'è solo una cosa da dire, devo necessariamente tornare in palestra: è l'unico modo per avere sì dolori, ma di altro tipo, che riesco comunque a sopportare meglio. Una settimana di totale arresto è una mazzata per la mia cervicale, soprattutto associata ad una stagione infame come quella tipica della pianura padana. Pure la ciclette è rimasta inutilizzata, insomma sono stata davvero una pigrona…

venerdì, novembre 23, 2007

Ladri

Ieri sera arrivo a casa, mi metto comoda sul divano col mio libro (della ciclette non ne ho proprio voluto sapere…) e dopo un po' qualcuno suona alla porta. Guardo dallo spioncino e riconosco la mia vicina di casa del piano di sotto, una delle poche che non rompe MAI le scatole. Quindi vedermela alla porta mi ha subito preoccupato, ho pensato subito che fosse successo qualcosa di grave e così è stato… Hanno avuto la sgradita visita dei 'ladri' che hanno divelto una tapparella e non so bene cosa hanno rubato, ma mi ha detto che secondo lei sono stati disturbati…
Ecco, io sono molto sensibile a questo argomento, da sempre ho il timore di ricevere la visita di questi sgraditi ospiti, o almeno da quando, all'età di 10 anni, in un paio di orette ci hanno messo sottosopra tutta la casa, lasciandomi addosso quella bruttissima sensazione di avere estranei che frugano tra le mie cose. Le ante degli armadi tutte aperte, tutta la biancheria sparsa a terra, calpestata con scarponi infangati, persino in solaio hanno avuto il coraggio di andare ad aprire cassapanche che risaluivano al periodo del dopoguerra… e poi, quando si vive in una casa per conto proprio, ti rimane la sensazione che potessero essere ancora in casa e passi le notti ad ascoltare i minimi rumori…
Ieri sera, in un lampo, ho rivissuto tutto questo e poi, sentendo i rumori che inevitabilmente hanno caratterizzato tutta la serata nel tentativo di riordinare un po' casa, mi venivano i brividi lungo la schiena… Io e Max ci siamo guardati in faccia e ci siamo detti che se dovesse succedere una cosa così a noi, faremmo meglio a traslocare. In questi 10 anni abbiamo accumulato talmente tanta roba che se decidono di mettercela tutta sottosopra ce ne viene una gamba, sarebbe impossibile riordinarla in modo che stia di nuovo tutta negli armadi…
Ma poi cosa ci si aspetta di trovare in un appartamento normalissimo? Una catenina, qualche elettrodomestico all'avanguardia? Soldi sicuramente no, al giorno d'oggi non va mica più di moda tenere soldi in casa… o almeno di solito non ce n'è una cifra tale da poter risolvere i problemi finanziari di un qualsiasi ladro… Boh, sinceramente non capisco nemmeno a cosa mirino… Poi si sa, sicuramente hanno motivazioni che a noi sfuggono… Un televisore qui, uno stereo là, un videoregistratore, forse sono i numeri quelli che contano… però boh… che ne so, mi verrebbe da dire che infierire sulle persone che faticano per arrivare a fine mese, che lavorano tutto il tempo dell'anno come dei somari è veramente una tristezza!!!

giovedì, novembre 22, 2007

Normalità???

Speriamo bene, questa è una settimana veramente da dimenticare… oggi il tatone torna al lavoro… la palestra però è rimandata alla settimana prossima, stasera ho una mezza idea, ma solo mezza di provare a fare un po' di ciclette, ma se arrivo spompa come le altre sere di questa settimana, mi sa che non se ne fa niente… Il cielo grigio grigio, forse portatore anche di pioggia, ma più che altro del colore della nebbia non aiuta per niente… questi neon sono super fastidiosi, il pancino continua a brontolare ad intermittenza, insomma che p… gigantesche!!!

Oggi sfodero un nuovo look: ieri sera mi sono lavata i capelli e li ho asciugati con la spazzola, sono così diventati pseudo-lisci. Non lo sono completamente perché poi ci ho dormito sopra ed hanno preso delle onde strane e poi si sa, ci vorrebbe la piastra per renderli belli lisci… Come sono? Fanno schifo… i colpi di luce fatti quasi un anno fa risiedono ormai solo in fondo, della permanente mi sono un po' scocciata… mi deciderò a prendere l'appuntamento dalla parrucchiera uno di questi giorni? Dai la prossima settimana forse è quella giusta, su dai Gianchy, pigrona che non sei altro, è giunto il momento…

Oggi a pranzo, dovrei rivedere anche i miei, in questi ultimi tre giorni, per la pausa pranzo sono tornata a casa dal moribondo, a controllare la situazione ed a slapparmi anche la pappa che negli ultimi due giorni mi ha preparato il tatone… Il risultato è che, un po' per colpa di questo, un po' perché sto passando un momento di intensa crisi di mancanza di volontà, la mia bilancia mi sta dando segnali molto inquietanti, urlando a gran voce 'BASTA PACIUGHI!!!' Perché sono così tesa e nervosa??? Boh, forse è un insieme di cose… forse, anche se cerco di non pensarci, comincio già a somatizzare i vari impegni che mi aspettano nel mese di dicembre, forse sto cercando di prepararmi agli esami di controllo di mio padre… uffi uffi uffi, mi sento sempre sull'orlo di un precipizio, perché non riesco ad essere più positiva nei confronti di questa cosa, perché non riesco a mettermi in testa che essendo passati già un anno e mezzo, ci sono buone probabilità che non ci siano novità??? Dover affrontare mio padre che mi dice che non ha bisogno di fare nessun controllo, che godiamo a vederlo soffrire con esami invasivi, insomma le solite brutte cose e poi purtroppo, diciamoci la verità, non è così frequente che le persone guariscano da queste cose senza nessuna ricaduta. Sono malattie bastarde, che se ne stanno in sordina anche per anni per poi ritornare quando meno te lo aspetti… Non pensiamoci, dai, facciamo un bel respiro… agli inizi di dicembre comincerò a fare le telefonate del caso, prenderò accordi con il dottore che deciderà se sarà necessario fare la visita di controllo e se mi dirà che sarebbe meglio, la si farà e basta…

Ecco, adesso mi serve un pensiero felice… un pensiero scaccia pensieri, qualcosa che mi faccia distrarre un attimo… dai dai, tra un po' entreremo nel vivo dell'atmosfera natalizia. Avete già visto qualche alberello??? Io sì, ne ho visto uno in una casetta che si trova sulla strada che percorro per andare in palestra. Non è lì dallo scorso anno, o almeno non fa parte di quelli che rimangono inspiegabilmente accesi per tutto l'anno, eppure già la settimana scorso l'ho visto in tutta la sua lucentezza e mi sono detta che non sono un caso disperato, c'è sempre qualcuno che mi batte… Non che io abbia preparato qualcosa, no, me ne guardo bene, ma sono comunque abbastanza pronta. Le vetrine dei negozi iniziano ad essere addobbati a festa, per non parlare dei grandi magazzini, che sfoggiano le loro bellissime mega palle colorate, che fanno così Natale… ecco avrei bisogno di andare a fare un giretto in uno di questi posticini, immergermi nell'atmosfera, riempirmene i polmoni, sentire nelle mie orecchie una musichetta di Natale… che mi scaldi il cuore e mi rilassi la mente… Poi, se voglio farmi proprio del male, dovrei iniziare a pensare ai regali di Natale… Quest'anno non sono in alto mare… molto ma molto di più… non ho la più pallida idea di cosa regalare, a nessuno, ho solo in mente i vari pensierini… cosucce piccole piccole, non molto importanti, mentre i regali veri e propri dove sono??? Quest'anno potrei adottare una nuova strategia, lasciare che ci pensi Max… non trovate che sia un'idea bellissima? Secondo voi alla fine quanti regali riesce a tirar fuori dal suo cilindro? Proviamo???

Quiz bloggaro

Accogliendo molto volentieri l'invito del Razza… eccomi qua con l'ennesimo piccolo quiz… sulle origini del mio essere blogger...

1 - Chi o cosa ti ha spinto a creare un blog?
Si va indietro di circa due anni e mezzo, marzo 2005, era le settimana del SAIE e noi programmatori eravamo in ufficio, a fare assistenza telefonica. Impossibile concentrarsi su un pezzo di codice, quindi gironzolavo per internet ed ho installato la nuova versione di Messanger. Tra le novità c'era la possibilità di costruire un proprio blog. Ma cos'è un blog??? Curiosa come sono non ho perso l'occasione e così, per gioco, ne ho costruito uno che è rimasto per la maggior parte della sua vita privato (lo è anche in questo momento) fino a quando non l'ho abbandonato perché cercavo qualcosa di più semplice ed essenziale e soprattutto meno pesante. Quando poi ho capito di cosa si trattava non potevo non riconoscerlo come qualcosa che mi si addice, io ed il mio diario...

2 - Il tuo primo post?
Cosa scrivere? Me lo ricordo come fosse ieri, sapevo già che volevo scrivere qualcosa di mio, che sarebbe stato un diario il mio blog, ma ero un po' titubante, non sapevo come sarebbe stato ed il primo post che ho scritto è il seguente, che sono andata a ripescare per l'occasione…

04/03/2007 - I miei primi tre anni
Mi sembra ieri che iniziavo questa nuova avventura, con la speranza di avere più tempo per me e di fare qualcosa che mi piacesse. Dopo tre anni posso ritenermi abbastanza soddisfatta... ho provato di peggio e quindi ho imparato che è meglio non lamentarsi poi troppo di quello che si ha. Finalmente mi sento di dire che ho quasi reciso il cordone che mi legava alla Corob, ma è stata dura, e ci sono ancora giorni in cui ci penso... Perchè??? Perchè la prima esperienza lavorativa è quella che ti fa conoscere un mondo nuovo e di solito, lo si aggredisce con grande entusiasmo. Ora, ho imparato qualcosa, ma ho ancora tanta strada da fare... e forse il tempo a mio dispodizione non basterà...

P.S. se non fosse chiaro in questo post parlavo dei miei primi tre anni di lavoro in questa azienda…
3 - Il post di cui ti vergogni di più?
Vergognarmi??? No, prima di postarli, rileggo sempre gli interventi e se penso che siano troppo pesanti o troppo personali non li pubblico e lasciandoli nel mio diario elettronico… Diciamo che scrivendo quello che mi passa per la testa, e non essendo una persona molto ottimista (!!!), a volte scrivo dei lunghissimi interventi di una tristezza infinita ed anche un po' insulsi… E' capitato più di una volta che Max mi chiedesse alla sera spiegazioni su quello che avevo scritto, ma è difficile spiegarlo persino per me, sono parole, emozioni, pensieri, tutto insieme, tutto a strati…

4 - Il post di cui sei più fiero?
Non si tratta tanto di essere fieri, ma di aver intrappolato un determinato umore, di aver impresso in modo indelebile un'istantanea di un momento o di un periodo che a distanza di mesi o anni, so che rileggerò volentieri. Lo ammetto… a volte vado indietro e rileggere le cose che ho scritto, mi ci ritrovo sempre, a volte mi viene un po' il magone, altre invece sorrido di quanto sono in realtà una bambina che, forse, non crescerà mai abbastanza… Comunque i miei preferiti sono quelli che coinvolgono i miei ricordi o che descrivono in maniera molto realistica quanto sono sfasciata… Uno dei miei preferiti è quello che ho scritto il 22 Agosto scorso 'Lasciate ogni speranza…' Poi lascio a voi scoprire quali altri post vi sono particolarmente piaciuti, oppure quali sono i peggiori… scrivo talmente 'poco' che è un'impresa ricercare qualcosa…

5 - E tu? Come sei diventato blogger?
Diciamo che non nomino nessuno in particolare per questa piccola intervista… se tra i miei quattro lettori qualcuno vorrà farlo è il benvenuto…

mercoledì, novembre 21, 2007

Un velo pietoso…

… su cosa??? Ci sarebbero tante cose su cui stendere un velo pietoso… ma oggi vorrei parlare dei medici di condotta (si chiamano ancora così???) Faccio una premessa… io e Max abbiamo bisogno, per fortuna, molto di rado della nostra dottoressa, che ha il suo studio a Bomporto e poi ha uno sgabuzzino molto triste anche a Sorbara dove riceve pochissime ore alla settimana. Il medico che segue i miei genitori e che prima di sposarmi era anche il mio, sembra il fratello gemello della mia attuale e questo mi sta facendo convincere, giorno dopo giorno che questa categoria è fatta con lo stampino, che sono tutti uguali. Ma questa volta la nostra carissima dottoressa è stata proprio scorbutica… Lunedì, come vi ricorderete, Max non è andato al lavoro convinto che con un giorno di riposo la cosa si risolvesse anche senza chiamare il dottore… quando a mezzogiorno sono ritornata a casa, l'ho trovato tutto rosso in viso e mi dice che gli è preso un prurito spaventoso in tutto il corpo. L'ultima volta che è successa una cosa del genere mi è finito in ospedale e mi dissero che era stata una intossicazione alimentare, alchè, se permettete mi sono spaventata ed ho osato telefonare alla dottoressa. C'era un messaggio in segreteria che diceva che per visite a domicilio dovevo lasciare il nome e l'indirizzo ed i sintomi… Ho lasciato il messaggio, anche perché, se uno legge un messaggio del genere, pensa che sia normale lasciare i propri dati, tra l'altro ho cercato anche di spiegare cosa era successo, con le mie parole certo, ma ci ho provato. Dunque… verso le 15:30 lei si è recata dal mio tatone, NON LO HA NEMMENO VISITATO E LO HA QUASI PRESO A MALE PAROLE PERCHE' NON SI CHIAMA A MEZZOGIORNO, MA SI AVVISA IL DOTTORE ALLA MATTINA SE SI VUOLE ESSERE VISITATI A DOMICILIO PERCHE' ERA VENUTA NEL NOSTRO PALAZZO ANCHE QUELLA STESSA MATTINA PER UN ALTRO PAZIENTE!!! Quando Max mi ha raccontato questa piazzata non ci potevo credere… UNO: ho telefonato fuori tempo massimo, non andarci a fare la visita a domicilio, vedrai che il paziente si arrangia (ed infatti avevo già pensato di portare il moribondo direttamente allo studio lunedì sera…) DUE: a me non me ne frega niente se sei venuta nel mio palazzo anche alla mattina, mi dispiace tantissimo se ha dovuto coprire quel 1,5 km che separano casa mia da casa sua per ben due volte in un giorno TRE: beh, vai a casa di un paziente, e non lo visiti nemmeno??? Gli dai dei farmaci guardandolo semplicemente in faccia??? Ma siamo impazziti o cosa… sono disgustata!!! QUATTRO: si è presentata bella bella con il suo valigino, Max ha detto che non si è nemmeno tolta il cappotto e dentro il valigino non aveva nemmeno i fogli per fare la ricetta e nemmeno quelli per il certificato da mandare all'azienda… insomma cosa fai??? Vendi pesce porta a porta??? Ed infine CINQUE: che senso ha avere in segreteria un messaggio che dice di lasciare i propri dati per le visite a domicilio se poi non vuoi andarle a fare??? Evolviti, metti messaggi diversi che scattino a diversi orari… del tipo 'Mi dovete scusare, ma se siete così cazzoni da non aver chiamato stamattina, ora è troppo tardi per avere la visita medica, arrangiatevi!!!' Con un messaggio così, avrei compreso che era meglio andare direttamente al pronto soccorso, aspettare 5 ore, ma alla fine almeno me lo visitavano forse!!!
Così uno sta poco bene, ha passato quasi tutto il giorno a grattarsi ed in bagno e tu, quando lo vedi lo prendi a male parole, mi pare giusto, brutta befana, dato che l'ultima volta che è venuta a casa nostra manco me lo ricordo… Che poi te lo puoi proprio permettere di fare tutte queste storie, con la tua super organizzazione del cavolo che se ho bisogno di una ricetta e ti voglio parlare un attimo mi tocca fare una fila di almeno almeno un'ora insieme a tutte le visite, oppure le telefono, lei me la prepara e poi me la mette sul bancaletto esterno della sua finestra in modo che qualsiasi persona possa passare e prenderla… uhmmm… sei avanti cara la mia dottoressa, scorbutica, scontrosa e AVANTI!!!!
Altra storia invece è il mega dottore dei miei, lui dottore di una ridente cittadina, specializzato ora in oncologia (anni fa era specializzato in malattie dell'apparato respiratorio, ma si sa i tempi cambiano), che prende appuntamento per qualsiasi cosa, che non ti riceve nemmeno se sei moribondo se non hai un appuntamento e che a seconda di come si alza dal letto, a volte non ti saluta nemmeno. Pensate che i miei vanno a fare il controllo ogni tre mesi per la pressione e MAI e dico MAI UNA VOLTA, ha avuto il buon gusto di chiedere a mio padre come sta, di tenersi un attimo informato sulla sua situazione clinica… se dovessimo aspettare lui per fare i controlli staremmo freschi, ormai sono i pazienti che vanno dai propri medici e gli dicono 'Vorrei fare gli esami del sangue… sa sono dieci anni che non li faccio…' Con questo non voglio dire che sia del tutto sbagliato, è molto importante che anche il paziente sia conscio delle cose che deve fare per il proprio benessere, ma nel caso di mio padre, dato che abbiamo la 'fortuna' di avere un dottore specializzato in oncologia, mi aspetterei un pizzico di partecipazione in più e non sono l'unica che se lo aspetta, mia madre ci rimane sempre malissimo. Poi io ho un bel da dire che ha tanti pazienti ed è difficile che si ricordi la situazione di tutti, ma come mai il dottore dell'ospedale di Carpi, che ne vedrà almeno un migliaio all'anno, quando gli telefono anche dopo mesi di silenzio, dopo due minuti ha già capito di chi sto parlando??? Mettiamo pure che quest'ultimo cristiano sia un genio, ma il dottorino di condotta come vogliamo definirlo??? Frustrato, sottopagato, scazzato di suo dal primo istante in cui apre gli occhi, fino a quando non li chiude???
Ecco, adesso che mi sono sfogata, va molto meglio… ma che pazienza ci vuole… dovevate vedere il faccino di Max quando mi ha raccontato questa cosa… fossimo poi degli spaccamaroni che andiamo dal dottore tutte le settimane…

Per ridere...

Se non fosse che stamattina mi sento davvero una specie di straccetto per la polvere, ci sarebbe da sorridere, un sorriso a denti stretti in stile inglese, per l'email che tutti noi abbiamo appena ricevuto dal grande capo… Sono cose che di tanto in tanto capitano, che sono del tutto normali e che comunque, quando capitano, non possono non far sorridere, sembrano avere la loro ragione di esistere appunto per far parlare i dipendenti, per fomentare, in senso molto blando, gli animi di questi ultimi…
Di cosa parla l'email??? Fornisce delle direttive sul comportamento aziendale con particolare attenzione a non sfigurare in presenza di clienti… Quindi non si può urlare, parlare ad alta voce, nemmeno picchiarsi fino a far scorrere un mare di sangue (questo non ci sta scritto ma penso sia sottinteso…) e già qui sono dei bei magoni… Ma la cosa più carina è la parte che riguarda l'utilizzo della macchinetta del caffè. Noi programmatori scansafatiche facciamo di solito un paio di pausette durante la giornata, una alle 10:00 ed una alle 16:00, non tutti insieme e non tutti allo stesso orario, ma indicativamente questi sono gli orari. Possediamo una saletta caffè larga 2 mt per 5 mt di lunghezza (circa) dove si trovano in ordine di apparizione: boccione per l'acqua, macchinetta per bibite calde e macchinona per le bibite fresche ed in fondo uno scaffale dove risiedono i boccioni dell'acqua… Lo spazio 'vivibile', come potete immaginare è molto ridotto ed in azienda siamo più di 40, per fortuna non tutti sempre presenti e per fortuna non tutti drogati di caffeina… Quindi se ci stiviamo ben bene in questa saletta, uno di fianco all'altro, vicini vicini, potremmo starci in 6 o 7, eliminando i più ciccioni, tipo la sottoscritta… Ragione per cui, il normale comportamento era quello di prendere il caffè e stazionare subito fuori dalla suddetta saletta, che è il corridoio di passaggio, per bersi il caffettino ed eventualmente fare due chiacchiere (cosa che solitamente fa un essere umano, giusto???). Bene da ora in poi dobbiamo rimanere chiusi nella saletta, e solo per il tempo necessario per consumare il caffè e poi in silenzio (penso che eliminerò anche le scarpe con i tacchi ;-) ) ce ne dobbiamo tornare alla nostra postazione.
Un altro punto, sempre per i caffeinomani è l'utilizzo di un'altra macchinetta per i caffè che si trova nei pressi delle sale demo in cui si tengono i corsi per i clienti… Trattasi di una macchinetta piccolina che funziona a cialde, che fa un caffettino buonissimo, che mi gusto alla mattina al mio arrivo al lavoro, per rimpinguare le mie vene di qualcosa di buono e forte. Era chiaro anche senza che fosse specificato che tale macchinetta è da considerarsi ad esclusivo utilizzo dei clienti, nel senso che non bisogna stazionarvi quando ci sono dei clienti per non distrarli dal corso che stanno seguendo, perché le pareti che compongono le varie sale demo sono molto sottili e c'è una presenza massiccia di vetrate per rende l'ambiente meno cupo… Questa osservazione è del tutto giusta, ed è una regola che seguo fin dall'inizio… raramente tale macchinetta viene utilizzata durante le pause normali… ma spero verrà rispettata anche la regola contraria, cioè che i clienti non dovrebbero utilizzare la nostra saletta di ristoro… tipo come è successo ieri che siamo stati letteralmente scacciati :-D
Ma sì dai… sono veramente cose che mi fanno sorridere e nello stesso tempo mi fanno anche piacere… tutto sommato se abbiamo 'tempo' da dedicare a queste cose significa che le cose poi non vanno malissimo e questo è super positivo… Altra cosa super positiva… se uno dei miei colleghi farà ancora il suo solito casino, potrò lamentarmene direttamente col mio 'responsabile di reparto'???? ;-) come dice Max… 'Ma anche no…' Per un po' faremo a modo, per un po' queste direttive verranno rispettate alla lettera e poi si tornerà alla normalità, le persone continueranno a fare le loro 'santissime' due chiacchiere e la vita andrà avanti come al solito… Comunque per non dimenticare queste direttive, io le ho stampate, ritagliate a modo ed affisse vicino alla lista delle versioni del programma… non si sa mai che me ne dimentichi!!!

lunedì, novembre 19, 2007

Weekend faticoso…

Non nel senso che pensate… anzi, a livello di cose fatte… è stato abbastanza tranquillo, o per meglio dire nella norma… E' che sono giornate un po' difficili, siamo stati aggrediti dal virus, che ci sta colpendo in modo intermittente, un po' me un po' il tato, che oggi proprio non ce l'ha fatta ad andare al lavoro… Invece io sono qui… fisicamente e psicologicamente, anche se vorrei davvero essere al calduccio sotto il piumone, oppure sul divanone di casa mia al caldo sperando che il mio pancino smetta di farmi male… Pazienza, con questi virus ce ne vuole molta…
Ma parliamo un po' del weekend… Sabato mattina mi sono dedicata alla realizzazione della famosa torta che mi ha portato E., sabato scorso, la buonissima 'Sbrisolona alla crema' (se siete curiosi, la ricetta la trovate dul blog di un amico di E.
http://torte.blog.dada.net/). Mi è venuta benissimo, ed anche se so che la crema non è la cosa più indicata del mondo per il male al pancino… devo dire che piano piano ce la stiamo sbafando lo stesso… Un paio di fette le ho poi portate sabato sera dai miei, dove mi sono dedicata alla tintura della mamma, mangiato una pizza e poi congedata per tornarmene a casina… Non stavo già tanto bene, non avevo voglia di rimanere in compagnia e quindi me ne sono stata, triste e sola sul divano, guardando una videocassetta un po' rovinata che non ha fatto altro che intristirmi ancora di più. Una volta a nanna, non sono riuscita a resistere più di un quarto d'ora prima di addormentarmi, e quando è tornato Max, del resto nemmeno molto tardi, ero già profondamente addormentata. Domenica invece non ho fatto assolutamente nulla, ci siamo dedicati al recupero di alcuni programmi registrati durante la settimana e ieri sera siamo riusciti, con fatica, a tenere fede al nostro impegno teatrale.
E' stato quindi un weekend un po' così, poteva sicuramente andare meglio, più che altro a livello morale, per quanto mi riguarda, perché mi sento un po' giù, un po' triste e quando mi sento così mi viene il nervoso, vorrei vedere le cose nella giusta prospettiva e non crogiolarmi nella tristezza che so benissimo essere passeggera. Divento silenziosa silenziosa (che forse non è nemmeno un male), ma divento anche azzeccosa, con una voglia a mille di coccole e questo sì che non va bene, soprattutto sei il tuo lui è anch'egli fuori uso… Non c'è nulla di peggio di una che ti sta addosso quando stai poco bene… lo so benissimo e quindi cerco di azzeccarmi il meno possibile, ma sul divano scivolo sempre più vicino a lui, fino a quando non mi accorgo che lo sto letteralmente schiacciando ed il suo braccio sinistro è quasi blu!!! Allora mi tiro su, mi scrollo un po' e mi do un contegno che dura pochissimo, perché torno a scivolare verso di lui, alla ricerca di calore e coccole… E poi mi lamento se ci ammaliamo sempre in coppia… se gli stessi un po' lontano potrebbe anche capitare che uno dei due si salvasse… ma se mi azzecco sempre così…
Vabbè ragazzuoli, mi sa che per oggi non ho niente di bello da raccontarvi, vi rimando ad un momento più propizio, quando l'allegra famigliola si sarà ripresa…


P.S. Mi mancano ben 20 pagine del libro che sto leggendo… mi mancavano anche venerdì sera… ce la farò a finirlo prima o poi??? Argghh

venerdì, novembre 16, 2007

...

Quando non riesco a trovare un titolo per l'intervento che mi accingo a scrivere di solito significa che non so bene cosa scrivere, che sono probabilmente un po' stanca, che ho l'impressione di essere ripetitiva e che non ho un argomento di cui mi voglio occupare, magari per il semplice motivo che non riesco a concentrarmi come si deve su nulla… Tipico per il venerdì, tipico per l'ultimo giorno lavorativo di una settimana impegnativa, tipico forse anche per quelle persone che sentono il bisogno di scrivere qualcosa ogni giorno e quindi alla fine, per forza maggiore, se non sono ricchissime di fantasia, tendono a ripetersi, e non c'è niente di peggio che scrivere sempre le stesse cose… La carenza di fantasia è sempre stato un mio problema, che ora mi pesa molto meno, ma che era un vero cruccio quando ero piccola, soprattutto quando era ora di scrivere un bellissimo tema di fantasia… I temi… questi sconosciuti… queste piccole torture a cui vengono sottoposti gli studenti fin dagli albori della storia… Al liceoo è stato bellissimo, mi ricordo che sono passata da un 7 1/2 abbondante ad una sufficienza striminzita in soli tre mesi di vacanza estiva… Ciò che era cambiato era il professore… quello precedente amava il mio modo di scrivere riflessivo, il fatto che affrontavo gli argomenti proposti non solo in modo oggettivo ma ponendo sempre una mia lunghissima riflessione personale… mentre il prof successivo, al primo tema, mi disse che ero troppo introspettiva… Non sapevo che fosse un difetto ma tantè che ho smesso immediatamente di fare i temi che mi portavanoo verso questa direzione, preparandomi diligentemente per affrontare quelli storici o basati sulla letteratura, che trovavo mortalmente noiosi, ma che mi hanno riportato la media a livelli accettabili. Credo che derivi da questo il mio amore verso il tenere un diario… è l'unico posto dove potevo scrivere quello che mi frullava per la testa senza essere giudicata, dove potevo mettere nero su bianco quello che pensavo per poi rileggere il tutto con calma e valutare le mie sensazioni per poterle ridimensionare come meglio credevo. Ora con questo blog, ho ritrovato questa antica e tanto amata abitudine, ma mi sto accorgendo, giorno dopo giorno, che più che essere un diario, questo blog sta diventando una telecronaca delle mie giornate, una specie di gazzettino che amici vecchi e nuovi possono consultare per vedere cosa combiniamo. Va pure bene, non c'è niente di sbagliato, ha la sua dignità, ma il fatto di dover stare attenta a quello che scrivo è un filtro a cui mi abituo malamente, con il risultato che ogni tanto scrivo cose che poi non pubblico, che restano nel mio diario elettronico, come se fossero vere e proprie pagine di intimi deliri autocensurati.
L'unica cosa che mi rattrista è che in questo modo, le persone che mi conoscono solo leggendo quello che scrivo, potrebbere avere una visione un po' distorta del mio bel caratterino… Omettere certi aspetti della mia vita, certi sentimenti a volte fa sembrare la mia vita abbastanza piatta, quasi insulsa, fatta solo di cose che tutto sommato non sono molto importanti. E' vero queste cose fanno parte della mia vita, ma ci sono tante altre cose, tanti sogni, tante aspirazioni, tante paure, tante cose che per un motivo o per l'altro non 'devo' scrivere… Dite che sono una fifona??? Sì, è vero, non posso negarlo, ma è anche vero che è normale che le cose cambino, che nulla è immutabile, che ogni giorno si porta dietro qualcosa di nuovo e quindi non è neppure bello recriminare…
Quindi stamattina cosa voglio comunicare ai miei 4 lettori??? Bohh… che ne so, però so da dove viene questo delirio, da qualcosa che ho letto su un blog che frequento abitualmente, sul fatto che il proprietario di questo preferisce i blog in cui si racconta la propria vita, i veri e propri diari e questa osservazione mi ha portato a riflettere sulla vera natura del mio blog, su come è nato e su cosa è diventato… Non che si sia discostato di molto, ma un po' è cambiato, in meglio o in peggio non lo so, ma è sicuramente cambiato. Il mio blog continua ad essere un diario, ma somiglia ad un diario scolastico, quelli dove metti appunti ogni tanto per ricordarti gli eventi di una determinata giornata e non fai discorsi particolarmente seri ed impegnati. Inizialmente parlavo spesso anche dei miei ricordi, ed ogni tanto ancora adesso mi faccio prendere da questa strana malattia, ma ora sono più concentrata sul presente, sulle cose che mi girano intorno, per una volontà nascosta di mettere la testa sotto la sabbia e non guardare molto più in là di dove mi trovo.
Parlando comunque dei blog in generale, ne leggo un bel po', molti in modo silente, senza lasciare molti commenti e trovo che la loro varietà sia la cosa migliore. Mi piacciono quelli che assomigliano al mio, ma adoro anche quelli che riportano recensioni musicali, oppure piccoli giudizi sui libri letti, qualche bella ricetta da copiare, qualche lavoretto da ammirare ed eventualmente copiare, qualche sprazzo di vita di qualsiasi tipo esso sia… Tutti dicono qualcosa dei loro proprietari, tutti hanno qualcosa da raccontare ed è una cosa bellissima... Quindi in definitiva, va bene così, continuerò a scrivere quello che mi frulla per la 'cabeza', previa censura quando scriverò cose che non sono politically correct e quelli che mi conoscono davvero bene, se ne accorgeranno comunque che qualcosa non va per il verso giusto… perché forse, proprio come stamattina, scriverò post che partono per la tangente, che non hanno un titolo e che non portano da nessuna parte...

giovedì, novembre 15, 2007

Chiamatemi… Soldato Gianchy!!!

Dal film 'Soldato Jane' deriva la citazione riportata nel titolo di questo post… e non perché abbia messo su un fisico alla Demy Moore (magari…) ma perché ho un male atroce ai pettorali, dovuti alle flessioni fatte martedì scorso, che mi fanno tanto sentire Soldato Gianchy, con tanto di smorfie di dolore che trasfigurano il mio dolce visino mentre tento di farne almeno otto… Eh, sì, quante flessioni credevate che avessi fatto??? Una quarantina??? No, a dire il vero, in tutto dovrebbero essere state una trentina, con le pause, ma le serie erano di otto e credo di aver toccato tutte le tonalità del rosa e del rosso per lo sforzo, fin ad arrivare ad un violetto stile ictus… Quando sarò vecchia del tutto, mi piacerebbe scrivere un breve saggio sul mio rapporto con lo sport, per tutte quelle come me (anche se credo non ce ne siano tante) che sono totalmente ed irrimediabilmente poco portate ad ogni attività sportiva… iniziando dal gioco delle bocce… Eppure passo periodi di impegno costante che non sono nel mio DNA, costringendomi a soffrire, sbuffare per un bene supremo, e quando capirò qual è questo bene, ve lo dico, statene certi…
Così questa settimana la super Gianchy si è sparata due orette di ciclette (una lunedì ed una ieri sera) e se faccio a modo due sedute di total body, una già fatta martedì ed una che dovrei afforntare con determinazione stasera… ma se mi fa fare anche stasera le flessioni, giuro che mi metto a grugnire come quel tipo grosso grosso che solleva dei pesi grossi grossi e gonfiandosi tutto emette urla da sforzo degne del mostro delle nevi…
La cosa meravigliosa è che quando ci fa fare questi esercizi io mi guardo intorno e le uniche che non fanno per niente fatica sono due gemelle il cui peso sommato forse corrisponde al mio (o forse è un po' meno…). E' chiaro che non fanno fatica… mettere sulle braccia il mio peso, non è come metterci il loro… ma questa sembra non essere una motivazione valida per la nostra insegnante, ed allora ok… forza… pompiamo a modo che se proprio proprio mi dovessero licenziare ho un futuro da scaricatore di porto, sfoderando due bicipiti che Stallone a confronto sembra un Braccio di Ferro senza gli spinaci… Uhmmm, sono belle immagini, io che scarico pacchi su pacchi, a ritmo di musica, volteggiando con la leggiadria che mi contraddistingue, da una parte all'altra, come quando facciamo le piccole coreografie che ci prepara… Non ho il coraggio di guardarmi allo specchio… uno perché mi deconcentro e due perché la mia immagine riflessa mi fa vomitare!!! Il meglio di me riesco a darlo sulle coreografie che dovrebbero avere un po' di stile, come posso dire, quando ci sono giri su se stesse o passi di mambo che dovrebbero dare quel tocco di femminilità… Come può una foca spiaggiata, che respira a fatica essere leggiadra ed effettuare piroette col sorriso sulle labbra???? Più che foca, alla fine della lezione sembro un'orca assassina, con quell'espressione benevola che la contraddistingue… Vabbè questa settimana è stata particolare… non credo di riuscire a mantenere questi ritmi, ma la ciclette a casa mi regala un'oretta di fatica e lettura che altrimenti non avrei e devo riuscire in qualche modo a far sì che questa cosa diventi una sana abitudine, una specie di cosa da inserire regolarmente… C'è chi va in palestra tutti i giorni? Ok, io non ce la posso fare, ma quando non ci vado potrei davvero sforzarmi a fare qualcosa a casa con la scusa di dover recuperare un po' di lettura, il che non fa mai male...

mercoledì, novembre 14, 2007

So che non mi dimenticherò...

Sì, lo so che un giorno, speriamo tra tanto tanto tempo, ripenserò a questo periodo, ripenserò alle mie pause pranzo, al mio riempire il tempo a casa dei miei con i miei mille lavoretti, a controllare il ricamo della mamma che dopo essersi accorta che i conti non tornavano ha mollato tutto lì, facendo la sua faccina triste…
'Tata io non sono capace di fare quel ricamo, è troppo difficile!!!' cosa c'è???? Ma non la voglio nemmeno sentire questa cavolata… è bravissima, ha fatto dei ricami da ragazzina che erano stupendi, sa fare tutto la mia mamma, è un vero portento della natura e si vuole arrendere di fronte ad un stupidissimo ricamo a punto croce??? Ma non se ne parla nemmeno, adesso guardiamo cosa è successo, ti passo qualche trucchetto da principiante e poi vedrai che vai come una saetta… Trovato l'errorino, lo abbiamo guardato nsieme e poi ecco fatto, già aggiustato, c'era bisogno di fare questa tragedia??? 'Se non sono capace cambiamo disegno…' 'Punto uno… tu sei c apace, punto due… non cambiamo un bel niente perché devi solo prenderci un po' la mano e poi vedrai che non avrai problemi'. Così passano le mie pause pranzo ed io le adoro… mi piace starmene lì con la mia mamma, piace vedere il papà che ci gira intorno e che brontola con la mamma facendola arrabbiare dicendole che è vecchia… che poi il bello è che lei pure ci crede, fa il suo faccino triste e poi tocca a me dirle che non è vero, che non è vecchia, è solo un po' giù d'allenamento… Chissà cosa si dicono quando rimangono da soli loro due, quando la mamma disfa brontolando per l'ennesima volta, chissà cosa pensano della loro bimba troppo cresciuta che ogni giorno ne ha una nuova… Mi mancheranno questi periodi, ne sentirò la mancanza, perché i miei genitori non hanno mai avuto tanto tempo per i figlii quando lavoravano, e questa è una specie di occasione da sfruttare, per stare loro vicino come forse non ho mai potuto fare...

Sospesi...

Chissà quante volte sarà capitato anche voi di alzarvi alla mattina e di avere quell'impressione che il mondo stia girando senza di voi, come se fosse una giostra e voi stazionaste qualche metro più in là, intenti a guardarla girare, girare, come se fosse una cosa che non vi riguarda… A me capita molto spesso, soprattutto di mattina, quando di solito ho quella freschezza mentale che mi consente di fare mille progetti, di pensare a cosa fare per i prossimi dieci anni e mentre progetto tutto questo, ho la sensazione di non appartenere al mondo che mi circonda. Tutti i gesti abituali che formano la routine quotidiana, quelle cose di cui pensi non poter fare a meno, come il primo caffettino, scrivere due righe sul blog, etc… alla fine sono solo azioni meccaniche che si fanno quasi senza accorgersene. Scendi le scale, apri il portone del garage ed improvvisamente ti ritrovi qualche km più in là, verso il posto di lavoro, in macchina, con la radio accesa e non riesci proprio a ricordarti nulla di quello che è successo in quel breve lasso di tempo. Sicuramente niente di importante, ma ti dici che non è bello, che ti sei estraniata dalla realtà, che potrebbe essere pericoloso, che guidare deve essere un'attività da fare con la massina attenzione, ma purtroppo è già successo, non ci puoi fare nulla, ti puoi solo ripromettere che non succederà mai più (… fino alla prossima volta!!!).
Non so perché stamattina questi deliri occupano la mia mente… il mese di novembre è sempre pesante, lungo ed un po' insulso, per me molto simile a gennaio… lontani dalla frenesia del Natale, il grigiore che copre tutto, la voglia di fare mille cose e di non farne nessuna… il periodo delle contraddizioni per eccellenza, dove tutto è possibile, ma anche il contrario di tutto. Forse proprio per questo motivo, me ne sto in un angolino e vedo tutto scorrere, anche quando non posso fare a meno di essere io stessa sulla giostra. Ci sono, giro con essa, ma ho una specie di sdoppiamento della personalità… sono lì che giro e nello stesso tempo, vedo me stessa e il resto dell'umanità girare. Fermare la giostra per scendere è impossibile, al massimo puoi fare un breve break, saltando giù per qualche minuto quando essa rallenta, ma poi sei obbligata a rimontare ed a girare…
Ieri, un mio collega mi raccontava che c'è una giovane donna, moglie di un imprenditore delle nostre parti, che vorrebbe prendere lezioni private di difesa personale… per riempire le sue lunghe e noiose giornate… Ha figli di cui si occupano le baby sitter, un marito super impegnato e lei, povera stella si annoia… Che brutta vita… poter fare quello che vuoi ed annoiarsi. Penso che sia il sogno di tutti avere del tempo a disposizione per potersi dedicare ai propri hobby, io avrei mille idee per riempire le giornate… la noia è un sentimento che non ho mai provato, e che penso potrei provare solo se mi confinassero in un letto, senza poter fare assolutamente niente… Non appena ho del tempo a disposizione il mio pazzo cervellino inizia a frullare e non si ferma più…e penso sia una cosa inevitabile, fa parte in generale dell'essere umano essere 'pensante', avere passioni, interessi, guardarsi intorno e vedere ad ogni angolo di strada qualcosa che attira la sua attenzione. Forse è proprio per questo, che in queste mattinate di momentanea estraneità, me ne sto buona buona ad osservare il mondo che gira… si scopre sempre qualcosa di interessante…

martedì, novembre 13, 2007

Un weekend passato sotto silenzio…

Lo so che potete resistere anche senza la telecronaca delle mie giornate, minuto per minuto e quindi non è poi così importante se non ho scritto nulla del weekend scorso, ma stamattina è accaduta una cosa fondamentale, stamattina abbiamo terminato a colazione la torta che ci ha portato E. sabato sera, una vera delizia, che proverò a fare molto ma molto presto… probabilmente il weekend prossimo. Sabato sera è stata una serata come al solito piacevolissima, ci siamo salutati a malincuore verso le due, dopo mille chiacchiere, un aggiornamento dovuto dopo tanti mesi di silenzio. Ci siamo guardati le foto della Norvegia che hanno scattato questa estate durante le loro ferie ed abbiamo propinato per l'ennesima volta la nostra presentazione messicana… Il punto di vista della Norvegia via terra è stato molto interessante, mi ha ricordato le foto del viaggio di S. anche se è passato molto tempo dalla visione di quelle foto… Abbiamo anche ritrovato qualche posticino conosciuto, abbiamo visto la mitica Bergen sotto l'acqua (cosa caratteristica che ci è mancata…) e poi abbiamo visto le foto dei posticini dove si sono fermati a dormire, alcuni veramente molto caratteristici.

Ma una delle protagoniste indiscusse della serata è stata appunto la torta: sbrisolona con crema. L'abbiamo mangiata ancora tiepida ed è fantastica, ma io e Max la preferiamo fredda, quando la crema si è rappresa completamente ed il pancino si lamenta meno per la presenza di qualcosa di caldo… Lo sapete che Max non è un grande amante dei dolci, eppure, in questi tre giorni ce la siamo proprio mangiucchiata di gusto facendole fare una gran brutta fine…

La domenica invece è passata molto tranquilla, giretto al mercato a Bomporto per la fiera di San Martino, ed un po' di meritato riposo.

Per questa settimana cosa c'è in programma??? Dunque, oltre alla palestra, la voglia di fare qualche oretta di ciclette da impiegare anche come tempo da dedicare alla lettura (ultimamente faccio davvero schifo, non leggo nulla…), devo fare la tinta alla mamma e sto pensando a quando farla… Ho una mezza idea che mi gira per la zucca, non ne ho ancora parlato con Max… è lì che frulla, e se da una parte sembra un'idea sensata, dall'altra non so, mi scoccia un pochino. Sabato sera Max è fuori a cena con i suoi colleghi, quindi potrei andare dai miei sabato pomeriggio, fare la tinta alla mamma rimanere a mangiare un pizzino in loro compagnia e poi tornarmene a casa con calma… Così facendo potrei fare le pulizie come al solito di venerdì sera, ma non avrei il mio sabato sera tanto agonato sul divanone di casa a gustarmi uno dei miei filmini… Boh, ci penserò un po' su…

A proposito di lettura, ieri sera ci siamo riappropriati della nostra 'serata lettura' che io ho arricchito con un'oretta di ciclette, cosicchè alla fine sono riuscita a leggere una cinquantina di pagine… buono, molto buono, ci vorrebbe più spesso!!! Adesso mi metto al lavoro, stanotte le facciate mi hanno perseguitato, ho visto le righe di codice scorrermi sotto gli occhi per un sacco di tempo e mi sento tanto tanto stanca…

lunedì, novembre 12, 2007

Brutte cose...

Rimango sempre molto allibita quando succedono certe tragedie, che siano esse connesse ad uno sport o che si tratti di conseguenze assurde di atti insulsi… Mi riferisco, come ben avrete capito, all'incidente di ieri pomeriggio, in cui ha perso la vita un ragazzo che stava andando a vedere la sua squadra del cuore allo stadio. Così, una giornata che doveva essere un appuntamento gioioso si è trasformata in un attimo in una tragedia… Sono contraria alle discussioni accese che coinvolgono tifosi di diverse squadre, non riesco a concepire come si possa arrivare alle mani per certe cose, ma soprattutto non vedo come si possa arrivare a sparare… Non voglio dare giudizi, la dinamica dell'accaduto sembra ancora non ben definita, anche se sembrano esserci pochi dubbi… e se è avvenuto veramente ciò che i telegiornali hanno detto ieri, vorrei proprio capire cosa è successo nella testa della persona che ha estratto la pistola… Che poi avesse intenzione di sparare in aria, e che gli sia partito un colpo accidentale, per me poco conta… mai e poi mai doveva sparare… ma ci si rende conto oppure no che le armi da fuoco devono essere utilizzate solo se sono strettamente necessarie???
Poi, come era forse inevitabile, questo avvenimento ha portate ad altre conseguenze, che non condivido, ma che posso capire… ma la cosa che veramente mi ha strappato un sorriso amaro e mi ha fatto scuotere la testa, è stato vedere le scene dei tifosi, ai quali è stata comunicato l'annullamento della partita, quando già si trovavano sugli spalti… Boh.. Sono io che sono deficiente, o questa è una cosa completamente assurda??? Cosa li fai entrare a fare se hai intenzione di non far disputare la partita, è proprio voler accendere gli animi per nulla…
Così questa domenica di ordinaria follia, si è dipanata tra telegiornali, scene disperate dei famigliari… e le mille polemiche che i giornalisti hanno iniziato a fare… Ad un certo punto ho persino cambiato canale, ho quasi avuto la sensazione che ci fosse una certa 'soddisfazione' nel poter straparlare di questa storia, quasi come se non vedessero l'ora che accadesse una cosa del genere… Forse mi sbaglio, forse la loro è solo smania di fornire informazione, ma a volte ho l'inmpressione che ci 'godano', che siano lì come avvoltoi solo in attesa che accadano cose di questo tipo per potervisi accanire. Mi scuserete per questo mio pensiero, non è polite, ed è solo una sensazione… ma tantè, questo è quello che ho provato…

venerdì, novembre 09, 2007

Piano di attacco...

Dunque, ditemi voi se vi sembra una cosa normale… Ore 20:35, più o meno, di un giovedì sera, siamo appena tornati a casa dalla palestra (dove sono quasi morta durante una lezione di total body…). Stiamo cenando ed io ho di fianco al piatto un blocchetto di foglietti, di quelli per i 'pizzini', una biro nera e mi accingo a predisporre il piano di attacco. Comincio scrivendo tutte le cose che devono essere fatte, sia in previsione della cena di domani sera con E. sia per le normali attività che si ammucchiano nel fine settimana. Piccola grechina fatta da trattini e sotto ci sono le cose da comprare… Perché serve un piano d'attacco??? Perché si dà il caso che l'utilizzo di forno, micoronde, lavatrice e macchina per il pane deve essere progettato con cura in modo da non accavallare le cose… Quindi di fianco ad ogni cosa ho cominciato a scrivere quando dovrebbero essere fatte, partendo già dalla serata di stasera… che per inciso non passeremo a casa perché siamo a teatro…
Questa bellissima cosa la faccio mentre mangio e guardo Un posto al sole e poi orgogliosa la passo a Max, come se fosse un'opera d'arte… lui la guarda e subito non capisce… 'Cosa significa PANE - deve essere pronto quando ci alziamo sabato mattina??' ed io 'A destro ci sono le cose da fare ed a sinistra quando farle…' e lui 'Ahhh…' come dire… 'Beh, c'era proprio bisogno di scriverle???' Certo che ce n'è bisogno perché dopo va a finire che le cose si ammucchiano tutte alla fine e mi viene il panico…
Brava eh??? Sì sì proprio brava… poi comincio con i promemoria sul telefonino, dopo aver sistemato il regalino della mamma in bella vista in modo da non dimenticarmelo… Oggi a pranzo dovevo fare due cose: fermarmi a prendere del filo e recuperare dalla mamma una tovaglia che voglio usare domani sera e che è finita da lei per prendere la misura di quella che stiamo realizzando in questo momento… Giuro che ci ho persino pensato: faccio due promemoria, uno alle 12:15 quando esco dal lavoro per prendere il filo ed uno alle 13:00 per recuperare la tovaglia. Ma poi mi sono detta… ma dai, ne basta uno che indichi entrambe le cose, puntato alle 12:15. Il promemoria si attiva in perfetto orario, mi fermo comprare il filo, poi arrivo dai miei, consegno il regalino alla mamma con tanto di baciotto con schiocco e mentre mangio la guardo scartare il mio pensierino e vedo il suo faccino che si illumina quando al posto del solito biglietto di auguri gli ho portato la stampa di un paio di foto scattate durante la cena del loro anniversario (lo so che è un po' tardi… ma come si suol dire… meglio tardi che mai!!!). Finito il pranzo, sparecchiamo velocemente e poi le faccio la messa in piega e mentre è sotto il casco, io come al solito le lavo i piatti… e secondo voi la tovaglia che fine ha fatto??? E' rimasta là!!!! Come era prevedibile e me ne sono ricordata solo all'arrivo in ufficio :-( Quindi alla fine dei conti servivano due promemoria, oppure ho proprio bisogno di una cura farmacologica per la memoria… e poi mi si chiede a cosa servono i piani d'attacco… a momenti so di essere al mondo!!!
Così stasera alle 17:30 cerco di schizzare da qua, vado a casa, faccio subito subito una lavatrice, mi metto a fare un po' di pulizie, cena veloce, e poi, chissà, se facciamo in tempo passo a ritirare la fantomatica tovaglia dai miei… Lo so cosa state pensando… E' proprio necessario usare quella tovaglia??? No, per niente ma ormai mi ero messa in testa di usarla e come faccio ora a cambiare idea??? Lo sento il vostro frullare… 'Si fa presto, apri il cassetto e ne tiri fuori un'altra' bravi bravi, allora poi non sarei la solita sfasciata…
Quindi oggi è anche il compleanno della mia mammona, 71 anni belli tondi…

BUON COMPLEANNO!!!
E speriamo che porti pazienza con una figlia che ogni giorno ne ha una nuova ed ha sempre mille idee in cui coinvolgerla…

giovedì, novembre 08, 2007

Un Test… per sapere chi eri nella vita precedente

Per chi ama questi giochetti eccovi il link…

http://www.magnaromagna.it/test-vari/chi-eri-nella-vita-precedente/

A me ha dato questo risultato:

Lavoro: Non so come possa farti sentire, ma nella tua vita precedente eri di sesso MASCHILE ed eri un lo SCEMO DEL VILLAGGIO ..
Beh mica male… lo SCEMO DEL VILLAGGIO è una persona allegra a positiva, che fa del suo essere 'scemo' motivo di vita… non mi ci vedo proprio, ma come mettere in dubbio le parole dell'oracolo???

Zona: Vivevi a Bahia, Brazil
Non male… lo sapevo che l'America latina aveva qualcosa di deja vu...

Periodo storico: era di Atlantide
Boh...

Un breve profilo psicologico della tua vita precedente: Personalità timida, tranquilla, a volte addirittura sottomessa. Con un talento creativo, a volte bloccato dai tempi.

E' un mistero...

… come si possa a volte approdare al mio blog ricercando le cose più strane… l'ultima che ho letto è 'ciondoli salvavita'… :- uhhmmm ma quando mai ne ho parlato… va a finire che ricerco questa cosa anch'io in Google per vedere come hanno fatto ad arrivare da queste parti… Da quando ho inserito questo piccolo servizio che mi indica il numero di accessi e soprattutto le stringhe di ricerca utilizzate, mi faccio un sacco di ghignate… C'è poi qualcuno che ricercava con una certa costanza 'blog Gianchy' forse perché non si era memorizzato il link tra i preferiti, ed i miei fedeli 4 lettori che accedono direttamente dal loro blog al mio… e questo sì che mi piace davvero tanto, così so sempre se sono venuti a trovarmi… ;-)
A parte questo… ieri sera dovevo fare un sacco di cosettine ed alla fine ci sono pure riuscita… ma è stata davvero dura… Esco dal lavoro, entro nel negozio che sta proprio qui sotto, scelgo il pensierino per la mamma (che bello quando si ha già l'idea in testa…); le ho preso un kit da manicure, dato che in famiglia ne avevamo ben due, ma uno l'ho preso io e l'altro l'ha arraffato mio fratello, quindi loro sono rimasti senza…
Poi vado a casa, come al solito sono carica come un mulo… la borsa pesa un quintalino, contiene persino le uova che ho recuperato dalla mamma, poi ho una sportina con i pantaloni di cui la mamma ha fatto gli orli e l'altra sportina con il mio lavoro e che spesso e volentieri mi porto dietro per confrontarmi con la mamma… Arrivo alla buca delle lettere e sopra vi è appoggiata una busta… butto l'occhio e riconosco la calligrafia… e sorpresa delle sorprese è intestata a noi e viene dalla Sardegna… NOOOOOO… non ci posso credere, non è passata nemmeno una settimana ed i ragazzi ci hanno già spedito il filmino del Messico. Non mi ricordo nemmeno come ho fatto ad arrivare in casa… ho coscienza di me solo quando comincio a sudare perché col giaccone ancora addosso, mi trovo sul divano a guardare il primo dei due dvd!!! Sì sì avete capito bene, sono ben due dvd, e lentamente mi rendo conto che sarà durissima staccarsene, ed i funghi mi aspettano in frigo, i minuti passano e se non vogliamo cenare alle dieci bisognerebbe che interrompessi la visione… Scrivo un sms al tato che immediatamente mi richiama e mi esorta ad interrompere la visione… 'Spegni subito!!! E vai a pulire i funghi!!!' 'Invidioso, ehhh???' 'Certo che sono invidioso, lo guardiamo insieme… cominciamo mentre ceniamo'.
E così è stato, con grande sacrificio ho spento tutto e stile wonder woman, mi sono messa a girovagare come un'ape matta per la cucina, mi sembrava di essere uno di quei geni ciccioni ed azzurri che volteggiano per le stanze descrivendo vortici che investono tutto quello che toccano… insomma alla 7:15, quando il tato ha fatto capolino dalla porta, io ero pronta ad infornare il tortino, avevo già svuotato la lavastoviglie, apparecchiato e preparato una bella spremuta di arance… Abbiamo visto solo un terzo del primo dvd e ciò che ho visto è già molto bello… Oltre al fatto che, rispetto alle foto, il filmino ti da quel tocco di realismo in più, è stato emozionante vedere l'evolversi della nostra conoscenza… se inizialmente, le riprese erano pulite, silenziose ed il gruppo sbucava involontariamente da tutti i cantoni… poi, iniziano a sentirsi le voci, i nostri commenti, Max che fa arrabbiare Paolina, Sandro che dice il mio nome, e non so come spiegarvi… sono di nuovo lì, di nuovo mi stupisco di come sia stato facile affiatarsi e soprattutto mi stupisco di quanto fosse loquace Max… Ho deciso, per vedere un tatone sempre in prima linea, che non tace un attimo e padrone della situazione, bisogna andare in Messico!!! Poi non parliamo delle mitiche riprese fatte da Max di uno dei buffet presenti in un ristorante… poco esperto, dato che non possediamo una cinepresa, ci sono parecchi secondi di mattonelle e piedini, un primo piano delle scarpe da ginna di Paola che farebbe invida alla Nike, con la sua vocina che dice 'L'hai spenta?' e lui 'Direi di sì' e lei 'Io credo di no…' fantastico, da questi piccoli particolari si nota il vero talento!!! Mentre faceva le riprese, ha persino inserito un proprio commento… insomma chi lo conosce lo sa… non è una cosa normale!!! Vabbè di questa cosa ne riparlerò… quando avremo finito di vedere tutte le riprese… è comunque un regalo bellissimo!!!

mercoledì, novembre 07, 2007

Lo confermo...

La ditta per cui lavoro si trova in una buca… perché spesso e volentieri… anche quando non c'è nebbia da nessun'altra parte… qui c'è!!! Uhhmmm… strano però… non è il mio primo posto di lavoro con questa caratteristica, quindi una domanda nasce spontanea… 'Non è che me li cerco???'.
A parte questo, che non è una novità, noi popolo della pianura padana, siamo un tutt'uno con la nebbia (!!!), stamattina ho timbrato alle 7:59 ed ho appoggiato i piedini giù dal letto alle 7:15 passate… un vero miracolo!!! I miei muscoli indolenziti post palestra, arricchiti da un piccolo strappetto ad un muscolino che già l'anno scorso ha rivelato la sua presenza, facevano resistenza ai miei vani tentativi di muovermi sotto le coperte per tirarmi giù dal letto. Vorrei comunque ribadire che la colpa è di Max… lui lo sa che se non mi alzo quasi subito, significa che proprio non ce la faccio e che non serve a nulla starsene in cucina ed esclamare 'Tataaaaaa' ripetutamente… rimango ancorata 20 cm sotto le coperte e non mi smuovo di un millimetro. Quindi stamattina, una volta che sono riuscita ad alzarmi, il primo saluto che gli ho dato è stato 'Cattivo… sei proprio cattivo…'. Sona brava eh??? Ma fa arte dei suoi doveri coniugali… quando ci siamo sposati io mi ricordo perfettamente che il don ha detto '… e tirerai gentilmente giù dal letto la tua consorte fin che morte non vi separi'… e sottolineo 'gentilmente' perché non fa parte dei doveri coniugali approcciarsi al talamo e togliere le coperte caldine dalla foca spiaggiata… che sia chiaro!!!
Ma va bene dai, ormai la giornata è iniziata… tante cose da fare, più o meno belle, giornata lunga come al solito, non si può certo dire che durante la settimana mi annoio… stasera in programma c'è un salto a comprare un pensierino per il compleanno della mamma (che li compie venerdì…) e a casa mi voglio cimentare col tortino ai funghi che quest'anno non ho ancora fatto… in coop di solito trovo delle confezioni miste di funghi freschi a cui non riesco a resistere… e la mia passione per le torte salate prende il sopravvento…
Ah dimenticavo… ieri sera in palestra c'è stato un gradito ritorno… si sono fatte vive due ragazze che venivano l'anno scorso e che mi aiuteranno a portare avanti la mia causa per ottenere di nuovo le due lezioni di total body a settimana… Non credo che ci riusciremo, ma mi ha fatto davvero piacere ritrovarle… Una di queste abita a Soliera e condividiamo la parrucchiera, a cui avevo lasciato il compito da intermediario di dirle che la aspettavo in palestra… La prima cosa che mi ha detto quando mi ha visto è stato che aveva ricevuto il mio messaggio… adesso sì che mi sento di nuovo immersa totalmente nel vecchio gruppo di foche spiaggiate…

martedì, novembre 06, 2007

Piano piano...

… parlando sottovoce e scrivendolo con calma… forse mi sto riprendendo… giusto giusto in tempo magari per massacrarmi stasera in palestra… E' ufficiale, questa volta è stata dura, era un bel po' che non mi capitava di sentirmi poco bene per diversi giorni consecutivi… ma l'importante è che prima o poi mi ristabilisca… altrimenti sapete voi che lagna…
Ieri sera, dando fondo alla mia forza di volontà, uscita dal lavoro mi sono diretta al centro commerciale per iniziare la spesa in attesa che Max mi raggiungesse. Dire che non ne avevo voglia è un eufemismo… piuttosto avrei preso dei calci nel sedere fino a casa… ma tantè… con la volontà si fa tutto. Parcheggio la macchina, prendo il carrello, mi avvicino al deposito dei salvatempo e striscio la mia carta soci… NIENTE… riprovo e… NIENTE!!! Cambio lettore… ancora NIENTE!!! Faccio tutti i lettori e nessuno mi legge la tessera (che nel frattempo ho girato e prillato in tutti i sensi possibili ed immaginabili). Triste, anzi tristissima mi approccio al punto di ascolto… davanti a me ho un paio di persone… arriva una signora, tutta bella ed elegante con bambino, mi guarda e mi dice 'Posso andare io davanti?' ed io 'No, ci sono prima i signori, poi tocca a me e poi sta a lei!' e lei, con l'innocenza che contraddistingue gli 'sfingardi' mi dice 'Ah… ok…' Chissà forse pensava che fossimo tutti lì a fare le belle statuine… Tocca a me e mi viene detto che la tessera è attiva ma probabilmente si è smagnetizzata e quindi occorre farne un'altra, che logicamente non si fa lì ma nell'ufficio che si trova più avanti… Ok, ci penso un attimo e poi decido di fare la spesa alla vecchia maniera, senza salvatempo, ho già perso troppo tempo e come al solito abbiamo sempre il tempo contato io e Max… Comincio a fare la spesa ma mi sono già guastata… l'idea di dover caricare tutte le cose sul rullo alla cassa mi disturba, quindi non mi godo la spesa, non mi regalo nemmeno qualche cosa che avevo pensato di regalarmi… uno smaltino per le unghie, cavolatine del genere… la stanchezza si è imposessata di me in tutto e per tutto… Ho anche un po' di robina da comprare per i miei… qualche detersivo ed è proprio davanti a questi che mi trovo in difficoltà… 'Mi prendi il detersivo Spuma di Champagna?' ed io 'Sì sì non c'è problema, ho presente il bottiglino..' eh, sì… magari… mi ci trovo davanti ed è cambiato e poi ne vedo un altro ma è un ammorbidente… il dubbio si insinua nella mia mente… voleva il detersivo o l'ammorbidente??? Ok, le telefono, prendo il cell e proprio mentre sto per fare il numero questo si mette a squillare… PERCHE'!!!! Perché deve sempre essere così!!! E' una vera maledizione… mi incicciolo come al solito, con l'usuale risultato che interrompo entrambe le chiamate, sono sicura che è il tato che vuole sapere dove mi trovo… richiamerà, basta aspettare ed infatti dopo meno di un minuto, il cell torna a squillare… 'Sono dai detersivi… ah non ho preso il salvatempo, la tesserina non va più…' Poi finalmente telefono alla mamma, che come al solito non è in casa e quindi pazienza, gli ho preso il detersivo e se non va bene me lo tengo io… così la prossima volta imparo a fare la saputella e a non controllare come è fatto il bottiglino del detersivo!!!
Vabbè, finiamo la spesa e poi, mentre Max va in macchina a riporla io mi approccio allo sportello con poca, anzi pochissima fiducia… ed invece… in due minuti faccio tutto e possiedo una tesserina nuova fiammante… e dire che pensavo ci volesse una vita per fare questa operazione… sono la solita miscredente!!! Cenetta veloce al chioschetto messicano, due chiacchiere sulla giornata appena trascorsa… quella del tato è stata più movimentata della mia… hanno avuto sul groppone un consulente Microsoft per un problema che hanno avuto un paio di volte… e poi prendiamo entrambe le macchinine e ci dirigiamo al parcheggio del cinema, per la visione di 'Ratatouille'. Nonostante sia uscito nelle sale già da alcune settimane, c'è un sacco di gente alla proiezione delle 20:30, forse anche agevolati dal prezzo ridotto del biglietto (che non fa male…).
La serata si è conclusa così, una serata come tante… sono arrivata a casa sfinita, ancora non in forma perfetta e mi sono addormentata stile sasso quasi subito… so già che questo mese di Novembre sarà lungo anzi lunghissimo…

lunedì, novembre 05, 2007

Ponte lungo... andato!!!

Sì, e poteva andare meglio… avrei voluto esordire con un bellissimo post positivo, rilassato e gioviale, ed invece stamattina mi sento una vera cacchetta… Nonostante mi sia sforzata di non farci caso, per tutto il ponte sono stata poco bene in modo intermittente… Questo non ci ha fermato, abbiamo fatto tutti i nostri giri programmati, però sono stata un po' una lagna ed un po' sono riuscita a rovinare il weekend a Max… Più che altro sono rimasta delusa dal mio ponte di 'shopping'. Ho finalmente realizzato che mi sentro grassa dentro, che non serve a nulla essere dimagrita, di fronte alle vetrine reagisco nel solito modo… non vedo niente che possa fare al caso mio e quando mi piace qualcosa, non mi fermo nemmeno a provarlo, parto dal presupposto che non mi andrà mai bene… e tutto questo è snervante ed assurdo!!! Alla fine in questo weekend di shopping mi sono comprata una borsetta nera da ben 9 eurini e un paio di pantaloni da ginnastica della Robe di Kappa. Ho fatto invece dei bei acquisti per Max… In parte all'outlet a Barberino ed in parte al mercato a Bomporto dove ieri c'erano le bancarelle fiorentine… C'erano tantissime cose carine, ho lasciato il cuore su un maglioncino verde lungo lungo, di quelli che andavano di moda quando ero una ragazzina, da portare con dei pantaloni attillati… non me lo sono nemmeno provata, quindi mi è rimasta la piacevole immagine di quanto sta bene sul manichino… per non parlare di tutti i maglioncini morbidissimi (con una percentuale di cachemere…) che erano anche abbordabili… Ma alla fine non vale la pena pensare a ciò che non ho comprato, sembro una vecchia gallina isterica…
Un cosa però non ce la siamo fatta mancare… il cibo!!! Erano anni che non mi abbuffavo in questo modo in così pochi giorni… pizza mercoledì sera… fiorentina venerdì e polenta ieri sera… povera la mia bilancia, giace ancora esterrefatta sul pavimento del bagno, dopo avermi pesato stamattina, incredula che si tratti proprio di me, la solita foca spiaggiata… ma va bene… adesso mi rimetto a fare a modo, sperando di rimettermi un po' fisicamente…