mercoledì, ottobre 31, 2007

Giusto due righe...

Maghi e maghetti, streghe e stregoni… oggi è il vostro giorno… pronti ad entrare in azione??? Sì sì stasera è la serata di 'dolcetto e scherzetto', festa che, sebbene non senta in modo particolare, subisco come tanti altri anche solo per i bimbi che vengono a suonare alla porta… porta che stasera sarà il tatone ad aprire perché io sarò in giro con S. a fare mille chiacchiere ed un po' di baldoria…
Ho già compilato il foglio per la giornata di ferie di venerdì e questo significa che per 4 giorni solo il mio spirito sarà presente in questo ufficio… e vi assicuro che sarà uno spirito molto produttivo!!! Ma ora, a parte i pensieri immancabili legati al lavoro, devo anche pensare a come vestirmi stasera, non ne ho la più pallida idea… ho davanti agli occhi il mio armadio, lo apro, guardo quello che vi sta dentro e mi dico… boh… gonna??? Quella marrone lunga con lo spacco? È da vecchia? Forse… quella a fantasia me la sono messa un sacco ultimamente ma non mi sembra adatta ad una uscita… quella nera no perché la borsetta è marrone… i miei pantaloni a scacchi??? Sì è poi sopra cosa ci metto??? Un maglioncino a collo alto… che palle, sono sempre vestita così??? Ma la mia cervicale sta bene così… la mia camicetta super fica da donna al top… che tutte le volte che la metto mi tocca portarla in lavanderia perché non mi fido a lavarla io… e fuori o dentro ai pantaloni… dentro dopo si vede il culone… fuori sembro una disgraziata… ho visto un maglioncino che non mi metto da dieci anni qualche giorno fa… aderente e ciambellone, ci starebbe bene con i pantaloni, ma i lardellini che spuntano inevitabilmente dove li mettiamo… uffi che stress… mi viene una voglia matta di fare shopping, comprarmi qualcosina di nuovo… uffi… è mai possibile che ultimamente mi vengono in mente solo cattive idee???
Lasciando perdere il vestito, veniamo ai capelli… uhmmm… che schifo… sono letteralmente schifosi… la permanente solo in fondo… e 10 cm buoni di lisciume inguardabile… ciuffo spiaccicato sulla fronte (ultimamente lo porto così…) e ho riesumato un mollettone per raccogliere qualche ciuffo sul dietro… che squallore… stasera mi dedicherò un po' alla loro cura… dovrei anche disfare quella treccina che ormai poverina non ne può più… ma mi dispiace un sacco e poi se la disfo, ho quasi l'impressione di liberarmi dell'ultima cosa che mi tiene legata alle mie ferie… che stupidata!!! Ha un bel da dire la mia parrucchiera che scalati così, stanno bene e tutte quelle cose che normalmente ti dicono… tanto loro sanno fare le magie ed i capelli si arricciano anche quando sono dritti come dei pali… oppure viceversa, mentre quando ci provo io, sembro uno scopino che ormai ha fatto il suo tempo.
Insomma come vedete stamattina ho il mio bel daffare… ho da pensare a tante cose, per non parlare che voglio assolutamente saltarci fuori con la cosa che sto facendo in questo momento. La vostra wonder woman infatti, sta sì scrivendo le solite cavolate sul suo diario, ma nel frattempo, con la coda dell'occhio sta guardando la facciata 'improbabile' che ha disegnato sul suo blocco degli appunti e che a tutti i costi deve essere gestita… Più che una facciata assomiglia ad una di quelle astronavi di quei giochini che andavano di moda quando ero una ragazzina nelle sale giochi, non mi viene il nome… quelli a cui bisognava sparare spostando lo sparino a destra o a sinistra con il joistick… tutta sagomata che vorrei proprio conoscere l'archittetto folle che vorrebbe fare una cosa del genere, io non ci andrei mai ad abitare in un palazzo fatto così, mi verrebbe da vomitare solo a guardarlo… ma non importa, racchiude in sé tutto ciò che esiste di più perverso nel voler fare una facciata tutta piena di buchi sui lati destro, sinistro e superiore… magari buchi che nella realtà potrebbero essere pezzi di muro e quindi mi immagino il mio mostro incastrato in una struttura di muratura. Asimmetrica ai massimi livelli, fa venire veramente mal di stomaco, solo la mia mente perversa poteva generare un esempio del genere...
Alzi la mano chi ha capito qualcosa di quello che ho appena scritto… uno, due… il terzo l'ha alzata solo per simpatia, dato che comunque non posso verificare che abbia capito davvero… Ok, lo so, stamattina sono un po' fuori dai coppi, che ci volete fare, ogni tanto mi sveglio di questo umore, e quando arrivo al lavoro, mi chiedo 'Dove vorresti essere in questo momento???' ed arriva la valanga di alternative...
1. In viaggio verso Barberino, per pranzo a base di fiorentina e pomeriggio in shopping all'outlet
2. Dalla parrucchiera a farmi una bella messa in piega come si deve
3. A fare la spesa col tatone, per poi regalarci il pranzo dal chioschetto messicano presente al centro commerciale...
4. In qualche posticino sulle nostre colline a passeggiare per poi regalarci una cenetta a base di gnocco e tigelle...
Come si evince dalla lista, due cose sono sempre presenti, lo shopping ed il cibo… difficile da interpretare, ci vuole Freud, che dite???


Ah… dimenticavo… BUON WEEKEND LUNGO A TUTTI

martedì, ottobre 30, 2007

Un po' di paciughi...

Eccomi qua… dopo che ne ho parlato per un sacco di tempo ora ho tutte le fotine per farvi vedere i miei ultimi lavoretti… Sono stata indecisa su quale blog pubblicare queste cosucce, ma dato che si tratta sì di una passione, ma non sono poi così brava, vi faccio vedere i miei paciughi come intermezzo del mio diario...
Iniziamo dalle mitiche tende della cucina… se aspettavo un altro po' era già ora di lavarle… Fatte a filet in tinta ecrù con strisce in lino in tinta… Max dice che sono sprecate per la cucina, a me piacciono molto, ma con il mio arredamento in arte povera mi sembra non stiano male nemmeno in un ambiente di questo tipo… Non finirò mai di ringraziare la mamma che mi ha aiutato nella confezione di questa cosa, con l'attacco delle strisce in lino alle strisce ad uncinetto.
Passiamo allo scialle che ho confezionato per la mia collega, già consegnato e che le è piaciuto molto. Confezionato ad uncinetto, con motivo a ventaglietti utilizzando un filo misto lana molto morbidoso e caldo di un bellissimo colore grigio perla...
Ultimo lavoretto semplice semplice ed infantile, la mia zucca di Hallowen, siamo in tema, data anche la pioggia ed il grigiore che vige da queste parti… Come potete vedere dalla foto, ho già inserito un tocco natalizio… il pupazzotto che giace di fianco alla zucca l'ho comprato domenica al Mercatone (potevo resistere a quella montagna di bella robina natalizia senza acquistare nulla???).

lunedì, ottobre 29, 2007

La memoria...

Chissà se la mia memoria mi sta tradendo o se davvero è corretto che il 4 Novembre è il compleanno di A. … quella A. che qualche tempo fa ho cercato di contattare rompendo le scatole al fratello trovato in internet e da cui ancora spero, giorno dopo giorno, di ricevere notizie… anche se ormai un po' la speranza sta scemando… allora perché ne sto scrivendo? Perché ci sto pensando? Perché tutto sommato mi dispiace ed anche non poco, perché sono una inguaribile romantica, perché penso sempre che le persone contraccambino quello penso io, che quando si vuole bene ad una persona questa non può fare altro che accorgersene in un qualche modo… Forse in questo caso è esagerato parlare in questi termini, troppi anni sono trascorsi e potrebbero esserci mille motivi per cui non mi rivuole nella sua vita, mille motivi che probabilmente, a questo punto, io non conoscerò mai… perché io credo davvero che il fratello le abbia passato la mia email, e credo che a questo punto, lei, in qualunque parte del mondo si trovi, l'abbia letta e mi rifiuto di credere che non si ricordi per niente di me. Chissà… forse c'è imbarazzo, c'è il non sapere come reagire ad una richiesta di riavvicinamento fatta da una persona che da dieci anni non si fa viva… forse ci sono delle circostanze esterne che le vietano di contattarmi o forse semplicemente troppo tempo è passato sotto i ponti e non abbiamo più niente da spartire… Forse oggi ne ho scritto per una sorta di atto scaramantico, forse mi sto autoconvincendo che se mi lamento un pochino in pubblico di questa cosa, poi all'improvviso potrei aprire la mia posta elettronica e veder spuntare un suo messaggio… perché credo ancora che i piccoli miracoli possono accadere, che gli errori fatti si possono sempre riparare, basta volerlo da entrambe le parti… In questa faccenda, come in generale in tutti i miei rapporti con gli amici, ho le mie belle colpe… sono pigra, odio il telefono con tutta me stessa, adoro scrivere e passerei serate intere a scrivere lettere (o email…), ma quando si tratta di prendere in mano il telefono mi viene l'orticaria. Quando compongo il numero ho tutta una lista di cose in testa da dire e poi quando sento la voce dall'altra parte dimentico tutto… vorrei avere il mio interlocutore davanti agli occhi e non dover immaginare le sue espressioni dal tono di voce… Sta capitando la stessa cosa anche con i ragazzi sardi… avrei tante cose da raccontare a Paolina e poi, alla sera, quando arriva il momento giusto per telefonarle, mi gingillo, mi vengono mille scrupoli e poi non so più cosa dirle… uffi, sono pallosa con il telefono… sono una vera frana… Dovete sentire le telefonate che faccio ai miei nei weekend… sono tutte uguali, una la fotocopia dell'altra. 'Ciao, come va? Tutto bene? Tutto a posto lì a casa?' a seconda che si tratti di mamma o papà la domanda successiva è la seguente 'La mamma (oppure il papà) dov'è?' e poi per concludere la mega telefonata… 'Se avete bisogno ci trovate a casa o sul cell, ciao a domani…' Di una banalità mostruosa!!! Un'abitudine a cui entrambi non possiamo rinunciare, ma raramente riesco a trovare qualcosa di diverso da raccontare, ed alla fine mi sento davvero una frana…
Beh, come al solito ho divagato un pochetto (chiamalo pochetto…), tutto per dire che lungo la mia strada ho lasciato delle persone, eppure mi ricordo perfettamente di loro, sono state tutte molto importanti per me, anche quelle che alla fine mi hanno fatto soffrire, sono state importanti perché hanno fatto parte della mia vita e… se qualcuno di loro volesse riappropiarsi di un pezzetto del suo passato, io sono qui, sicuramente diversa da allora, cambiata per forza maggiore dal tempo passato, ma forse, chissà potrebbe valere la pena conoscermi di nuovo… oppure no!!!
La vedo con gli occhi del passato, sguardo molto intenso, capelli corvini luminosi, quell'aria un po' malinconica da ragazzina biricchina che ha tanta voglia di divertirsi ma poca possibilità per farlo… quella ragazza di spiccata intelligenza, che non ha mai ottenuto niente facilmente, ma che appunto per questo ha raggiunto un livello certamente superiore a tanti altri che facilmente hanno raggiunto i medesimi traguardi. Le sue dita sul pianoforte, il suo amore per la musica, abbandonata per una scelta di vita, che l'ha portata su un'altra via che spero le abbia portato tanta fortuna… Se non potrò farle gli auguri personalmente… le auguro Buon compleanno adesso, in anticipo e forse anche sbagliando il giorno, anche se credo proprio che la mia memoria, almeno questa volta, non mi stai tradendo...

Settimana monca...

Solo ora mi rendo conto che questa settimana sarà super corta… tre giorni che passeranno velocemente, almeno si spera, e poi ben quattro giorni di stacco… mille idee di come riempire questi giorni, tante cose che si potrebbero fare, soprattutto ho l'insana voglia di fare un po' di shopping, comprare qualcosina di nuovo per il tatone, e se proprio proprio anche per me… Sto diventando una vera spendacciona, faccio un po' schifo, una volta non ero così, ero molto più parsimoniosa… che sia la cattiva influenza di qualcuno che conosco???
Vabbè, staremo a vedere, può anche darsi che il tutto si sgonfi senza colpo ferire, perché comunque abbiamo enrambi molta voglia di goderci casa, di starcene sul divanone e leggere un libro ed abbioccarci, tipiche cose da vecchietti, ma che ci volete fare, ormai l'età è quella giusta!!! :-P
Il weekend appena andato è passato come al solito super veloce… Il tato è stata venerdì sera alla cena del ventennale delle superiori ed è stata una serata molto piacevole, nonostante la presenza di alcuni professori. La sua 'bestia nera' la professoressa di inglese, è in formissima, Max dice che è più in forma di ventanni fa, quasi un miracolo… E' tornato a casa a notte inoltrata, quando ormai io ero già nel mondo dei sogni da quel bel po', dopo aver trascorso la serata tra pulizie di casa, lavatrici ed un'oretta in ciclette mentre mi sono guardata uno dei miei filmini in videocassetta, mentre il nuovo 'cicciolo' stava registrando CSI e Prison Break… Spettacoloso, non credevo che si potessero fare entrambe le cose…
Poi sabato mattina, mi sono fatta dare una mano da Max nello svuotamento della zucca… sì sì avete capito bene, per la prima volta nella mia vita ho fatto la zucca di Hallowen (è proprio vero che più si diventa grandi, più si regredisce!!!). È venuta davvero carina, sono molto orgogliosa del risultato ed in questi giorni l'ho tenuta spesso accesa, creando l'atmosfera che inevitabilmente si crea con una zucca di Hallowen accesa in sala… Dopo la missione zucca, abbiamo fatto un salto al mercatone per comprare il supporto dove mettere il vecchio lettore dvd… e con mia grande sorpresa, è già natale… tutti gli addobbi, palline, pupazzetti fanno già bella mostra di sé sugli saffali… Ed io vado in brodo di giuggiole, non ci posso fare nulla… sarei stata là una mezza giornata a guardare tutto, credo proprio di essere un caso disperato!!!
Le attività del weekend sono praticamente terminate qui, domenica eravamo a pranzo dai suoceri… ci siamo fermati un po' di più del solito, perché abbiamo mostrato il nostro filmino messicano ed in più, la compagna del fratello di Max ha cambiato lavoro e quindi aveva un sacco di cose da raccontare… Adesso dico una cosa che vi stupirà… per il momento è molto contenta del cambio fatto ed io spero che si trovi bene nel nuovo lavoro!!! Perché??? Boh, che ne so, è un periodo che gira così, un po' forse ci sto spingendo dietro, ma un po' anche mi sento un po' più accondiscendente, un po' meno critica nei confronti delle persone che mi stanno intorno… Quando capirò questo nuovo stato d'animo, ve lo spiegherò, per il momento lo vivo coscientemente, me ne stupisco e tiro innanzi, nell'attesa di riuscire ad analizzarlo come si deve…

venerdì, ottobre 26, 2007

Piove...

… guarda come piove...
Famosissima canzone di Jovanotti che si adatta benissimo a queste ultime giornate… E' vero che è il periodo giusto per questa stagione, però mi stanco in fretta di questo cielo grigio, e soprattutto di tutto questo buio e di avere sempre la luce accesa. I neon in ufficio mi danno sempre molto fastidio, sono una di quelle che ama le lampade da scrivania, ma purtroppo, lavorando in open space non c'è altra soluzione, la luce deve rimanere accesa e solo quando fuori splende un bel sole ci possiamo permettere di spegnere la luce… C'è stato un tempo in cui io ed E. condividevamo il nostro ufficietto ed eravamo munite di lampade da tavolo… tenevamo accese solo quelle e devo dire che gli occhi si stancavano molto meno… ma può anche darsi che non sia colpa della luce elettrica, forse si tratta di pura e semplice vecchiaia!!! :-P
A parte questo, oggi è venerdì, oserei dire che è finalmente venerdì… stasera me ne sto a casina tutta sola mentre Max va a gozzovigliare con i suoi vecchi compagni di scuola. Hanno organizzato una cena per i loro 20 anni (!!!!) ed hanno invitato anche i professori… Una bella iniziativa, una cosa che nel mio caso non sarebbe nemmeno ipotizzabile… tanto poco era l'affiatamento tra noi ragazzi… ma sarei comunque curiosa di partecipare ad una iniziativa del genere. Non che soffra nostalgia di quel periodo della mia vita, anzi, però sarebbe interessante vedere come sono diventati.
E comunque me ne sto a casa a sorvegliare il nuovo impianto megagalattico… ieri sera abbiamo impostato tutto l'impianto dvd recorder, attaccandolo al videoregistratore ed allo stereo ed, ovviamente alla tv… Che bell'oggettino!!! Stasera lo sorveglierò in attesa di vedere se partono le prime registrazioni programmate… che belle cose… ci 'inciccioliamo' all'ennesima potenza con queste cose.
Prima di salutarvi vi aggiorno sulla situazione palestra… sembra che sia nato l'orario definitivo… la mia insegnante, nella mi fascia oraria si dedicherà il martedì a total body ed il giovedì a fit box… così io ho pensato di seguire la sua lezione al martedì e di fare qualcosa di libero per conto mio il giovedì… tipo tapis, ciclette, step… insomma qualcosa del genere… Mi rompe un pochino, ma non c'è stato verso di combinare le cose in altro modo. Max dice che probabilmente non sarà una cosa definitiva, io ho i miei dubbi, una volta che si parte, poi non si cambia più. Le persone si adeguano ed amen. A parte questo ieri sera abbiamo fatto una lezione di total body e mi sono divertita un sacco… coreografia carina da imparare… alla fine mi è anche venuta un paio di volte!!! Con queste belle scene da foco spiaggiata su e giuù per lo step, vi auguro un BUON FINE SETTIMANA, con tanto di cambio orario che ci regalerà un'ora in più di sonno… baci baci...

giovedì, ottobre 25, 2007

Il nuovo bilino...

La traduzione di 'bilino', per chi non lo sapesse, è 'giochino'. In casa nostra ieri ne è arrivato uno nuovo, che già da tempo è nei nostri pensieri e che non vedo l'ora di mettere all'opera… Trattasi di un DVD recorder con un hard disk da 160 gb, per registrare tutti i nostri telefilm… 272 ore di registrazione!!! Lo so cosa state pensando… 'Beh, non lo avete messo subito all'opera???' ehhh… ieri sera eravamo entrambi spappolati, abbiamo aperto il pacco direttamente recapitato a casa dei miei (è arrivato in un solo giorno… una meraviglia!!!), abbiamo verificato che dentro ci fosse tutto e del resto abbiamo rimandato le grandi manovre ad una serata in cui riusciamo a connettere qualcosa!!! Nel frattempo ci siamo fatti un sacco di domande… su come effettuare il collegamento, se è possibile collegare il videoregistratore a questo nuovo lettore/scrittore e se sì, se questo significa che esiste il modo di trasferire i film da videocassetta e dvd… Potremmo liberare un mobile dalle ingombranti videocassette, sarebbe davvero una bella cosa…

Questi ultimi giorni sono stati un po' faticosi… vorrei poter dare la colpa alla palestra, oppure a questo improvviso arrivo della vera stagione autunnale, con tanto di pioggia e cielo plumbeo… ma può anche darsi che sia qualcosa di fisico mio personale… Alla mattina mi serve la gru per alzarmi, e durante il giorno, anche ingerire una quantità di caffeina esagerata fa l'effetto di un bicchiere d'acqua…

Beh, ragazzi un'altra cosa che non vi ho ancora raccontato è che martedì sera abbiamo fatto il grande passo, abbiamo fatto gli abbonamenti annuali alla palestra!!! Una mossa che erano anni e anni che non facevamo… dopo numerosi tentennamenti ci siamo convinti e sono abbastanza contenta… Abbiamo parlato direttamente con il ragazzo che gestisce la palestra, un vero e proprio 'bablone', ma nel senso buono… uno che ti attacca delle suole mostruose, ma non è antipatico, anzi… Insomma alla fine ha parlato per una mezz'oretta, ha fatto tutto lui, prezzo iniziale, sconto… insomma un mito… alla fine ci avrà detto 20 volte che non eravamo obbligati a fare l'abbonamento che potevamo pensarci quanto volevamo… insomma, abbiamo 'faticato' a concludere l'accordo!!! Così stasera per la prima volta, ci bulleremo depositando il nostro abbonamento all'entrata (sono davvero magre consolazioni…) Nel frattempo io sono in attesa di capire come si sistemeranno i corsi… sono state fatte delle modifiche e l'orario è ancora in via di definizione. Il problema è che 'troppe' persone si sono accorte che la mia insegnante è brava e quindi vogliono fare la disciplina preferita con lei, quindi ci siamo noi ragazze che vogliamo fare total body, ed un altro gruppetto di persone che vuole fare fit box… e sembra che ci siano problemi di orario… e di sale disponibili… Stasera è un terno all'otto, vedrò cosa ci sarà, ma se proprio proprio mi butto sul tapis a peso morto e mi ci faccio una bella camminata…

lunedì, ottobre 22, 2007

Di che segno maya siete???

Nei pressi di un'entrata ad un sito archeologico in Messico (se non mi sbaglio era Palenque...) c'erano un sacco di ragazzini che vendevano ciondoli di terracotta con raffigurati i simboli dei segni zodiacali Maya… Max è una Tartaruga ed io un Cervo anche se il bimbo interrogato mi ha appioppato il Pipistrello (forse non ce l'aveva più il medaglione del Cervo…). Max ha fatto una ricerchina in rete ed ha scovato questa documentazione… http://www.studioching.com/articoli_oroscopo_maya.php
Ho letto le caratteristiche sia della Tartaruga che del Cervo e devo dire che ho ritrovato delle cose vere in entrambi i segni. Probabilmente si tratta di come sono scritte le cose, probabilmente TUTTI si rispecchiano nel proprio segno… comunque riporto le caratteristiche di entrambi, così potete giudicare da voi...

TARTARUGA (dal 27/06 al 25/07)
Le tartarughe sono casalinghe e pacifiche. Vanno lentamente per la vita, senza nessuna difficoltà, e detestano i soprassalti. Costruiscono a poco a poco la loro vita, scappano dalle situazioni di rischio. Sono perseveranti e sanno che così otterranno tutto quello che si sono prefissati, non si fidano dei risultati facili, per loro, quando una situazione appare molto semplice, pensano che c'è un rischio nascosto. La sua filosofia dice che nella vita nessuno ti regala niente e che solo le cose ottenute con sforzo perdurano. Sono pienamente soddisfatte solo quando hanno lottato per le cose che vogliono ottenere. Le tartarughe erano, per gli Aztrechi e i Maya, il simbolo di longevità e di saggezza. Possiedono la voce dell'esperienza e pure essendo molto giovani le loro parole sono piene di saggezza. Sono conservatori delle proprie abitudini e credono nelle norme della buona educazione e dell'etica, i valori umani e loro stessi sono nobili di natura.
Gli uomini della Tartaruga sono persone molto timide e riservate, preferiscono passare inosservate che richiamare eccessivamente l'attenzione. Una volta che entrano in fiducia si sentono 'come' nella propria casa, sono socievoli e non smettono più di parlare. Sono gli individui più leali dello zodiaco. Si è molto fortunati se si ha una tartaruga per amico, perché sono amici fedeli e la loro amicizia è incondizionata. Non ti tradisce mai e sarà al tuo fianco nella buona e nella cattiva sorte fino alla fine. Sono dei lavoratori instancabili e tutto il denaro che guadagnano lo portano a casa. La loro soddisfazione più grande sarà quella di costruire la propria casa. Desidera dare la migliore educazione ai propri figli per rendere il loro futuro più sicuro. La regina della sua vita sarà la propria moglie. E' un marito geloso ed esigente. Chi si innamora di una tartaruga dovrà avere pazienza e non assillarlo. Ci metterà molto tempo prima che si azzardi ad invitarti al cinema, mangiare hamburger ed un secolo prima di prenderti la mano, di lì al primo bacio può passare anche un'eternità. Presentarti ai suoi genitori sarà molto formale, ma una volta che si sposa sarà per tutta la vita il tuo compagno, per questo vale la pena aspettare...


CERVO (dal 20/09 al 17/10)
Il Cervo è l'essere più sensibile della zodiaco. Come l'animale che lo rappresenta, è una persona fragile che si spaventa con molta facilità. Possiedono il dono della bellezza. Anche se non lo sono, per un fattore fisico, o non possiedono un bel corpo, sapranno utilizzare le loro risorse per altre bellezze, facendo risaltare i loro aspetti positivi e smussando con intelligenza il suo lato meno favorevole.
La donna Cervo è molto civettuola, è sempre ben sistemata con un giusto trucco, né molto carico, né molto leggero; non la si vedrà mai con calzettoni e camicia da notte, sarà sempre perfetta come se dovesse effettuare un servizio fotografico. Sa abbinare i colori e gli stili, e tutta la sua vita girerà intorno ad un'impeccabile armonia. E' romantica di natura, possiede un cuore di poeta ed è nata per fare della sua vita un romanzo d'amore. L'amore è l'asse della sua esistenza e tutto girerà attorno ai suoi affetti. Per prima cosa si dedicherà al suo fidanzato che dopo diveterà suo marito, aspetterà con ansietà la sua chiamata telefonica e scriverà sul suo diario personale appassionate lettere d'amore. Una volta sposata si dedicherà compleatamente ai suoi figli, depositando in loro tutta la sua infinita tenerezza. Quando sarà in avanzata età diventerà la nonna più affettuosa del mondo. Il bicchiere del suo cuore sarà sempre pieno fino a traboccare. Amare, amare, amare, questa è la sua natura.

Solo in un aspetto proprio non mi ci trovo ed è il fatto di essere civettuola… boh… in casa sono sempre vestita come tre di coppe comanda bastone… ieri ad esempio sfoggiavo una tutina della serie… mi andava bene venti kili in più e va bene ancora, con tanto di babbuccine tipicamente invernali fatte dalla mamma con i pomponcini… ditemi voi se può essere definita una tenuta 'impeccabile'!!! In blu ho sottolineati le parti che più sento nostre... E voi di che segno Maya siete????

Metti una sera a cena...

Sì, parliamo della cena a base di gnocco fritto che si è svolta sabato sera dai miei per festeggiare il mio compleanno!!! La mamma si è superata… era buonissimo e noi abbiamo fatto onore al suo lavoro, mangiando come un branco di lupi affamati… Sono arrivati anche gli ultimi pensierini… bellissimi… La mamma e il papà mi hanno regalato qualche soldino (così mi compro quello che voglio…) ma erano dentro ad un biglietto bellissimo, che mi sono letta e riletta più volte… veramente carino, chissà quanto ci ha messo per sceglierlo… Fratello con famiglia (traduci Ivonne, perché gli uomini della famiglia non ci pensano mai…) mi hanno fatto un paio di pensierini, veramente carini… un paio di calzini rosa antico morbidi e caldosi che mi terrò buoni per le mie seratone freddolose passate in casa col tatone ed un bellissimo foulard di cachemere e lana da mettere sul cappotto… Colori bellissimi dal rosso mattone all'arancio… fantastico…
E' stata una bella serata, a parte il fatto che mio fratello, verso la fine non ne poteva più perché è nel bel mezzo di un attacco di influenza… Il mio nipotone è sempre più alto e bello… e sono resistiti anche ai 40 minuti di presentazione delle foto messicane… quindi sono dei sopravvissuti!!! Poi abbiamo lasciato andare a nanna mio fratello e la moglie (il nipotastro era già andato a raggiungere gli amici in piazza…) ed io ho dato una mano alla mamma con i piatti…
Per la nuova settimana che sta iniziando ci sono diverse cose in programma… persino una piccola trasferta per lavoro (era un bel po' che non accadeva…) e domenica prossima saremo probabilmente a casa dei genitori di Max per un pranzetto post Messico (...e la seconda e ultima trasferta foto…).
Oggi concludo questo post veramente assurdo… fatto del nulla più assoluto… con una domanda… Ma la treccina caraibica che giace ancora sulla mia testa, posso mantenerla anche se vado da un cliente??? Non è poco professionale per una di quasi quarant'anni??? A voi l'ardua sentenza…

venerdì, ottobre 19, 2007

L'autunno secondo Gianchy...

Solitamente questo periodo dell'anno è ricco di contraddizioni per me… La voglia che arrivi il freddo per coccolarmi nel dolce calore della mia casina si contrappone al desiderio che la luce del giorno non sfiorisca così presto, per poter ancora godere di qualche raggio di sole all'uscita dal lavoro… Però la campagna della pianura padana è molto bella in questo periodo, le foglie dei vigneti rossastre, i parchi con le foglie ammassate ai piedi degli alberi che mi fanno venire in mente quelle bellissime ricerche che facevo da bimba quando si dovevano raccogliere le foglie secche… ed anche le prime nebbie che non sono fittissime ma ricoprono i campi arati di quello strato lattiginoso… sono tutte cose che fanno molta atmosfera, molto autunno…
E' anche l'epoca dei progetti, del mettersi sotto, dell'impegno su più fronti dopo le meritate ferie ed anche quest'anno sento la pressione che inevitabilmente si porta dietro, perché vorrei fare tante cose e come al solito si riesce a farne veramente poche. Non fraintendetemi, non si tratta di fioretti, di quellii ormai ne ho talmente tanti in atto che non so più dove prendere, si tratta piuttosto di un desiderio di fare piani per il futuro anche se si tratta di un futuro prossimo. Finite le vacanze, è inutile che ve lo dica, la mia mente corre già al Natale e non sono l'unica, oggi i miei mi hanno chiesto dove andiamo per l'ultimo dell'anno… Ed io con tutta la sincerità che mi contraddistingue gli ho detto 'Ma guarda… fino a qualche mese fa c'era il progetto di andare a Roma, ma adesso stiamo guardando i traghetti per la Sardegna…' Mio padre non ha fatto una piega, mentre la mamma semplicemente mi ha chiesto 'Vi piacerebbe andare a trovare i ragazzi?' (di cui ancora non ha memorizzato i nomi ma che ha già inserito nella famiglia come di solito fa per tutti i nostri amici più cari…). Questa cosa in sé non ha nulla di strano, non so come dire, ma vedo i miei di un umore veramente strano, non da loro, in queste due settimane da quando sono tornata sembrano persone diverse… In mia assenza hanno fatto a modo, non si sono affaticati, non hanno potato e nemmeno fatto altri lavoretti strani, tutte cose che invece hanno fatto la settimana scorsa, ma sono 'sereni', non so bene come dire ed era da tanto che non li vedevo così, anzi forse non li ho mai visti così… Con mio padre ci ho sempre parlato bene, nonostante gli attacchi di sclerosi (che tra l'altro ho anch'io…), ho sempre trovato il modo di comunicare con lui, ma adesso c'è qualcosa si nuovo e non sono io che sono cambiata, io sono sempre la stessa, con il mio bel caratteraccio… Max sostiene che il cambiamento è momentaneo ed è dovuto alla mia assenza per 15 giorni filati, era da molto che non stavamo via due settimane e soprattutto così lontano, ma io non ne sono molto convinta…
Comunque ritornando all'argomento di questo post, per questa nuova stagione non ho tantissime cose speciali in mente… forse però sto rivalutando un po' la mia vita che ultimamente mi era sembrata così vuota, così insulsa… In fondo non ha nulla che non va, non sarà perfetta, ma di esistenze di questo tipo ce ne sono davvero poche, forse mancano cose importanti ma ne ho anche tante… possiedo cose che molti farebbero carte false per avere… Invece di vedere sempre il bicchiere mezzo vuoto, forse è davvero giunto il momento di vederlo mezzo pieno. Per poco che sia, quello che faccio è importante per qualcuno, mi guardo intorno e vedo tantissime cose, i miei occhi abituati a valutare troppo duramente il tutto devono cominciare a valutare le cose in modo meno emotivo, devo provare ad essere oggettiva, per capire veramente le cose e non vederle come mi pare…
L'autunno 2007 è tutto questo e molto altro... voglia di caldarroste, di tigelle e gnocco fritto, di abbracci caldi e coccolosi, di uscite con gli amici, di cenette da organizzare, di chiacchiere da scambiare, di voglia di sapere come stanno le persone a cui tengo, per condividere con loro un pezzetto della mia vita. Forse il tempo a mia disposizione non basta per fare tutto questo, forse sono progetti irrealizzabili, ma forse qualcosa si può fare, giorno dopo giorno… weekend dopo weekend… aspettando che il freddo vero e proprio arrivi, aspettando che il Natale si avvicini inesorabile come sempre accade...

Messico - Parte VIII (e ultima...)

Eccoci qua, eccoci arrivati agli ultimi tre giorni della nostra vacanza, passati nel villaggio Sandos Caracol situato a qualche km dal centro di Playa del Carmen. Il villaggio è molto carino, immerso per buona parte nelle mangrovie, con i fenicotteri che scorrazzano liberi insieme a qualche granchietto ed ad un'iguana che incosapevole ha fatto la sua comparsa dall'unico mucchietto di pietre che vi si trova… E' un villaggio come tanti, bello, niente di particolarmente eclatante, mare caraibico fantastico, spiaggia tenuta bene, un vero paradiso… Un ristorante italiano che ci fa sentire un po' a casa nostra e come al solito, troppe cose da mangiare… Con la carenza di farinacei che abbiamo accumulato, in questi tre giorni abbiamo un po' esagerato con pane, pizza e pasta e la bilancia me lo ha fatto subito notare al mio ritorno…
Lo so che ho fatto una descrizione poca entusiasta di questo posto da sogno e non vorrei essere fraintesa… ci sarei rimasta un mese, ma nello stesso tempo, una volta lasciata la combriccola faceva così strano essere lì soli… mi aspettavo che sbucasse qualcuno da un angolo, rimanevo in ascolto per sentire di nuovo la vocina di Paola, ed invece no… la prima sera passati da soli è stata molto 'vuota'.
Passiamo oltre… questi tre giorni sono stati suddivisi nel seguente modo: 1 giorno - riposo TOTALE con spapparazzamento al sole caraibico, scottina inclusa… 2 giorno - mattinata in spiaggia e pomeriggio in giro per Palya con gli sposini… 3 giorno - escursione con guida ai siti di Coba e Tulum…
Del primo giorno non racconto nulla… una normalissima giornata di vita da spiaggia di quelle che ci piacciono tanto a noi, che dopo la sfacchinata del tour è stata costellata da abbiocchi paurosi sul lettino, aiutati da un'arietta molto confortevole…
Nella mattinata del secondo giorno sono iniziati gli scambi di sms con lo sposino… partiamo alle due e mezzo, veniamo lì da voi, etc… Dopo pranzo io e Max ci siamo avviati verso l'uscita del villaggio, per arrivare alla strada principale ci saranno 3 km… non arrivavamo mai e mentre camminavamo sotto il sole concente, arriva l'ennesimo messaggio che ci avverte che si fermeranno in centro… Noi a questo punto prendiamo un taxi che ci deposita nel punto più lontano possibile da dove si trovano i ragazzi, ci facciamo a piedi praticamente tutta la '5 strada' che è quella principale pedonabile ed eccoli lì, anzi, ecco Jessica che sta sbirciando in una vetrina, mentre Alex si è come al solito allontanato per scattare una foto. Sì, Play è carina, molto più tipica, anche se turistica all'ennesima potenza… la zona pedonale però è molto pittoresca e meritava di essere vista… Ma la cosa fondamentale era essere di nuovo insieme, a fare mille chiacchiere, a farci raccontare cosa avevano combinato durante l'ultima sera passata a Cancun, etc… Dopo un lungo giro per la 5 strada, ci siamo diretti verso il mare, steso un telo e messi lì, in quell'angolino di paradiso ancora a chiacchierare, mentre il tempo scorreva inesorabile, mentre il tramonto stavo sopraggiungendo e troppo presto è giunto il momento del distacco… passa sempre velocemente il tempo quando si sta bene!!!
L'ultimo giorno invece ci siamo regalati un'escursione a due siti archeologici (per non farci mancare nulla…). Il pulmino ci è venuto a prelevare per primi, cosicchè ci siamo posizionati nei primi posti e poi siamo andati in un altro villaggio a prelevare il resto del gruppo… il gruppo… da subito, guardandoli… muniti di infradito per scalare le piramidi… con quelle facce rilassate ed un po' incavolate, della serie 'lo devo fare ma non ne ho voglia' come se glielo avesse ordinato il dottore… ho sentito una fitta di nostalgia per il 'nostro' gruppo, super attrezzato, pronto alle avventure più estreme. A Cobà si trova la piramide più alta dello Yucatan, dalla cui cima si gode un bellissimo panorama sulla giungla sottostante… Si sono viste scene abbastanza imbarazzanti, persone che salivano la piramide a piedi nudi (sai l'infradito in fondo non è così comodo…) e che per scendere hanno impiegato un paio di vite… va bene, dai, ci sta, ci sta che ci siano persone che sono state in viaggio 24 ore per approdare in un villaggio a Playa del Carmen, magari per una sola settimana, e che quando torneranno a casa, saranno convinti di aver visto le cose più importanti del Messico...
Dopo la visita a Cobà, ci hanno accompagnato in una spiaggia bellissima, molto caraibica, sulla quale si trova il ristorante dove abbiamo pranzato, il cui pavimento era di sabbia, un posticino meraviglioso, dove ci siamo riposati e rilassati per qualche oretta prima di ripartire per Tulum. Questo sito è molto famoso, le sue foto sono presenti su molti cataloghi del Messico, perché la sua stupenda posizione a picco sul mare ne fa un posto davvero magico…
Terminata anche questa utlima avventura, al rientro in villaggio ci siamo catapultati in camera, dove abbiamo prelevato gli asciugamani per regalarci l'ultimo idromassaggio prima di cena… Sono brutte, brutte vite...


Si conclude qui il mio racconto, sono stata prolissa come al solito, e i miei quattro lettori erano stati messi in guardia ancor prima che questa avventura iniziasse… Spero di non avervi annoiato molto, spero che il Messico, visto dai miei occhi, vi sia piaciuto… chissà, forse sono riuscita a infondere un po' di curiosità o forse il punto di vista di altri turisti è stata molto diversa e non si ritrovano per niente nei miei racconti… facciamo così, questo è soltanto un punto di vista… vi auguro di farvene uno tutto vostro!!!

giovedì, ottobre 18, 2007

Regali...

Che bell'argomento… e voi direte… 'Bella forza, col tuo compleanno appena passato, è chiaro che ti vengono in mente i regali…'. Ma no, non è poi così scontato, anche se devo ammetere che l'incipit è questo, ma più che altro volevo parlare dei regali in un modo molto più ampio… perché di regali ce ne sono di tanti tipi, ci sono quelli che ti aspetti, ci sono quelli inattesi, ci sono i 'pensierini' ed i 'pensieri'. Tutti quanti hanno la loro importanza, la loro ragione di esistere, il loro ruolo e non ne sminuisco nemmeno uno… Ieri per esempio ho ricevuto tanti 'segni', anche piccoli, che mi hanno fatto tanto piacere… Cominciando dagli auguri dei colleghi, forse anche aiutati dal piccolo rinfresco che ho portato in ufficio :-P ma non importa, l'importante è comunque averli ricevuti… Poi è arrivato Lollo, con una paio di campioncini direttamente prelevati dallo zio che fa il rappresentante per una marca farmaceutica… Non è il regalo in sé, è il fatto che se ne è ricordato… con tutte le cose che gli affollano la testa non era tenuto a ricordarsi che la tardona dell'ufficio diventava più vecchia, ed invece… Poi Do Nascimento mi ha regalato un dvd con le prime 6 puntate di Heroes, e lo so che è stato incidentale che sia successo nel giorno del mio compleanno, me lo aveva già detto che me l'avrebbe regalato, ma è stato bello lo stesso… Le ragazze dell'ufficio sono arrivate con un pacchettino contenente cremine varie… la mamma mi ha preparato un pranzo pantagruelico in attesa di farmi ingrassare un paio di kiletti sabato sera con lo gnocco fritto… :-D ed il papà… il papà, di sua iniziativa, andando a prendere il pane ieri mattina, mi ha comprato una confezione di cioccolatini Ferrero Rocher (che io ADORO!!!). Non è da lui, non mi ha mai fatto un regalo vero e proprio, mi sono commossa quando me lo ha dato… nemmeno un diamante avrebbe avuto lo stesso effetto… Poi gli auguri dei mei 4 lettori, qualche sms di persone che non sanno nemmeno cosa sia un blog… e ieri sera, verso le 20:00 squilla il cell del tato e quando lo vado a prendere vedo che sono Paola e Sandro… Un uccellino o come lo ha definito Paola, 'informatore' (di 90 kg o giù di lì…) li aveva avvertiti che era il mio compleanno e loro mi hanno fatto un regalo meraviglioso telefonandomi… Anche se non sono una grande interolcutrice telefonica, ieri sera non mi staccavo più, che brutta cosa la nostalgia delle persone… Ed il tatone??? Beh, dopo la storia dei biglietti per Romeo e Giulietta non mi aspettavo nulla ed invece se ne è venuto fuori con un librino, da mettere nella mia lista dei libri da leggere che ormai è chilometrica…
Cosa volere di più??? Nulla, è stato un bel compleanno, ricchissimo, di tante persone che mi hanno pensato e non credo che ci sia regalo più bello…

Messico - Parte VII

Inizia l'ultima giornata del tour, che per noi non corrisponde all'ultima giornata di vacanza, perché abbiamo altri tre giorni pieni di mare presso Playa del Carmen vicino a Cancun. Fin dal mattino, quando ci siamo ritrovati a fare colazione all'alba, si respirava un'aria diversa; facevamo tutti finta che non stesse succedendo nulla, ma sono sicura che tutti stavamo pensando alla stessa cosa, che purtroppo quella sera ci saremmo dovuti separare, perché io e Max andavamop direttamente a Playa, mentre gli altri pernottavano a Cancun...
Ma lasciamo stare queste tristezze, ne parlo poi alla fine di questo intervento, ora dirigiamoci verso Chichen Itza, la più grande città maya dello Yucatan e dichiarata patrimonio culturale mondiale dall’Unesco: la città, fondata intorno al 400 d.c., venne occupata dai toltechi intorno all’anno 1000 per poi essere abbandonata intorno al 1250; numerosissimi edifici testimoniano lo splendore di Chichen, tra cui la grande piramide detta "El Castillo", il Tempio dei Giaguari, l’Osservatorio etc. La scelta di andare prestino al sito è stata vincente, prima dell'arrivo dei mega gruppi di americani che vengono da Cancun, perché se sugli altri siti di turisti non ne abbiamo trovati molti, qui le cose cambiano, questo è uno dei siti più famosi e 'troppo' accessibile da quelli che identificano il Messico con la costa di Cancun…
La particolarità di questo sito è che gli edifici non sono molto vicini tra loro, ma collegati da ampie strade tempestate da ambulanti che vendono souvenir e prodotti artigianali… Dopo aver fatto la visita ci viene concesso l'ultimo spazio per fare qualche acquisto, siamo stati da tempo diffidati dal fare compere nei luoghi di villeggiatura sul mare, dove i prezzi sono molto Europei/Americani… Il sito è molto bello, come tutti gli altri visitati è tenuto molto bene, una vera gioia per gli occhi, davvero imperdibile. Tra i tanti edifici visti quello che preferisco è l'Osservatorio (che farà la sua bella figura nel presepe quest'anno, anche se non ho ancora idea di dove metterlo… vicino alle piramidi di Giza???). Altra cosa impressionante è il campo di pelota più grande del mondo. La pelota è un 'rito' a cui partecipavano solo le persone importanti… Lo scopo era far entrare una palla in un cerchio utilizzando solo i fianchi, i gomiti e le ginocchia. Il vincitore ha l'onore di essere sacrificato tramite decapitazione. Ormai la stanchezza si è un po' imposessata del gruppo… il caldo umido degli ultimi giorni ci ha un po' sfiancato e se prima eravamo un po' 'indisciplinati' ora siamo sfasciati… Così i nostri otto eroi si disgregano per il sito, ricoprendo anche un chilometro tra la guida e l'ultimo della combriccola, che manco a dirlo è sempre Sandro… Ci sono foto bellissime in cui Max è riuscito a riprendere la vera essenza del gruppo 'stanco'… ogn'uno per i conti suoi, Gino che fotografa qualcosa in un angolo, Madel che controlla la cinepresa, io che mi giro per vedere dove è posizionato Max (che sta facendo la foto incriminata), Paola che cerca Sandro che probabilmente è dietro l'angolo e non compare nemmeno nella foto… e la guida??? Sì la guida è sicuramente 500 mt più avanti, pazientemente in attesa che il suo gruppetto si ricompatti per fare l'ennesima spiegazione…
Nel pomeriggio si riparte alla volta di Cancun, quasi tutti si addormentano, io per prima mi appisolo e quando mi sveglio ho davanti a me la silenziosa testolina di Paola… Lo so che non dorme, ma sta buona buona, io le tocco una spalla e lei appoggia la sua mano sulla mia… Io cerco di minimizzare anche se ho già il magone, parlo con gli sposini, prendo i primi accordi per trovarci un pomeriggio a Playa del Carmen, dato che anche loro faranno qualche giorno di mare ma non sono alloggiati nel nostro villaggio… insomma cerco di non pensarci… E poi arriviamo nei pressi di Cancun… CHE TRISTEZZA!!!! Un mega hotel attaccato a quello successivo… non c'è Messico qui, c'è una fotocopia di Miami… che brutto… meno male che io e Max scappiamo…
Arriviamo all'albergo dove stazionerà il resto del gruppo, compresi gli sposini e non ci posso fare niente, il momento dei saluti è bruttissimo… mi viene il magone solo a ricordarlo… e quindi lasciamo perdere… il racconto dei restanti tre giorni di mare, ve lo faccio un'altra volta.

mercoledì, ottobre 17, 2007

Oggi...

… ho fatto una cosa speciale, un po' pazza… anzi molto pazza…
Ogni tanto, per fortuna non molto spesso… mi metto in internet alla caccia di informazioni su persone che ho perso di vista da anni… Non che ci creda più del tot nel riuscire a trovare qualcosa, è più uno sfizio… Tempo fa vi ho parlato di una cara amica che avevo ai tempi del liceo e che ho sempre desiderato rintracciare anche se non ho mai fatto nulla di oggettivo per farlo… Stamattina, gira per google, gira per le pagine bianche, gira di qua, gira di là… cercala per nome e cognome o solo per cognome, fino a quando la mia attenzione non viene attratta dal nome di un ragazzo col suo stesso cognome ed i miei neuroni, appena invecchiati, tintinnano, un po' come quando si utilizza il bastone per trovare l'acqua e ci si avvicina ad una sorgente… Quel nome… ma non ha un fratello che si chiama così??? Beh, ci ho pensato un po' e poi mi sono detta, cosa può succedere??? Al più faccio una figurina un po' misera, do il mio indirizzo email ad un perfetto sconosciuto, ma almeno mi tolgo lo sfizio…
E udite udite… il destinatario mi ha risposto e mi sa che ho fatto BINGO!!! Mi ha scritto che ha passato la mia email a sua sorella, che con i suoi tempi mi dovrebbe rispondere… Posso passare tutto il resto del giorno a cliccare su 'Invia e Ricevi'?????
Non sto più nella pelle, sembro una ragazzina (un po' attempata!!!) a cui hanno regalato un giochino nuovo… Chissà che faccia farà quando vedrà il mio nome? Chissà se si ricorda ancora di me? E soprattutto chissà se le va di riallacciare un rapporto così datato??? Vi terrò informati sugli sviluppi…

Messico - Parte VI

Prima di partire alla volta di Uxmal, abbiamo fatto un giretto per Campeche che ancora preserva il suo fascino di città coloniale, con le sue mura che la proteggono dalle invasioni dei pirati. Nel tragitto verso il sito archeologico, ci siamo fermati presso la casa di un villaggio, dopo aver preventivamente chiesto l'autorizzazione ai proprietari… Qui è successo l'unico piccolo incidente di tutto il viaggio… quattro cani, che si aggiravano tranquillamente per il cortile, nei pressi di un tavolino su cui si trovava un maialino appena ucciso, improvvisamente si avventano su Max ed uno di loro riesce persino a morderlo di striscio ad un polpaccio… Probabilmente, senza volere, ha fatto una mossa che li ha spaventati, oppure, vedere tanta gente straniera a casa loro li ha innervositi. E' stato un gesto fulmineo ed abbastanza strano, anche perché di solito, i cani messicani sono buoni buoni, con gli occhioni dolci e mansueti… Dopo aver disinfettato la ferita, ero un po' in apprensione, lo devo ammettere, anche se la ferita era superficiale, si tratta pur sempre di cani che sicuramente non hanno fatto l'antirabbica… Comunque, potete stare tranquilli, ormai è guarito quasi completamente e non gli rimarrà nemmeno una cicatrice, come testimonianza dell'aggressione...
Recandoci a Uxmal, ci siamo fermati al sito di Kabah, città satellite di Uxmal, famosa soprattutto per il cosiddetto “Palazzo delle Maschere”. Ma adesso veniamo ad Uxmal: con Palenque e Chichen Itza rappresenta l’apogeo della civiltà maya; il complesso, fondato e completato tra il 600 ed il 950 d.c., è ricco di templi, piramidi e splendidi palazzi, questi ultimi dalle facciate decorate da meravigliosi fregi in stucco. Ce ne sarebbero davvero tante delle foto che vorrei farvi vedere di Uxmal, vedere questi siti archeologici quasi deserti è stata una vera e propria fortuna, un lusso che non ci si può sempre permettere, per non parlare poi delle giornate di sole…
Terminate le visite ci siamo diretti verso Merida, dove siamo arrivati quasi al tramonto… Dopo un brevissimo giretto per la città, siamo giunti in albergo, sicuramente il più lussuoso tra quelli in cui abbiamo pernottato. Meriterebbe passare due notti in questa cittadina per poter partecipare allo spettacolo 'Luci e suoni' che tutte le sere si svolge a Uxmal, dev'essere uno spettacolo indimenticabile… Invece ci siamo dovuti rassegnare ad una cosa 'mordi e fuggi' ma la serata è stata comunque non priva di sorprese… quando siamo usciti alla ricerca di un ristorantino, avevamo già pensato di fare un regalo agli sposini in luna di miele: un bel giretto in carrozzella per la città… Verso la fine della cena Max e Sandro si sono allontanati alla caccia della carrozzella e dovevate vedere le facce degli sposini quando si sono resi conto di cosa stava capitando, un vero spasso…

Happy Birthday to...

… ME...
Happy Birthday to ME...
Happy Birthday to Gianchy...
Happy Birthday to MEEEEEE...


Uhmmm… si capisce che oggi è il mio compleanno??? Sono tanti tanti e non vi dico quanti, anche se è davvero un segreto di pulcinella… Eppure sono qui… a dire il vero ci avevo pensato di prendermi almeno mezza giornata, ma dato che lo devo fare anche la prossima settimana per accompagnare mio padre ad una visita… me ne sto qui, tranquillina, sperando che le cose non si incasinino eccessivamente, almeno per oggi, insomma, la speranza è quella di poter passare una giornata tranquilla… Per non farmi mancare nulla, ieiri sera ho ricominciato la palestra, con una bella lezione di just pump… Mi sono avvicinata all'insegnante e le ho detto 'Federica, dato che manco da tre settimane, uso dei pesi leggeri?' E lei 'Beh, no, non importa, sei allenata…' Sì, sì… allenata ma anche no… e ne pagherò le conseguenze, come al solito… Se siete curiosi di sapere se per questa sera c'è in programma qualcosa di speciale, la risposta è no… Ho chiesto al tatone di fermarsi a prendere un pizzino quando viene a casa e del resto non ho in programma nulla di impegnativo… un po' di riposo, tv e nanna. In fondo abbiamo già festeggiato a sufficienza e come evento questo non è nemmeno il massimo…
P.S. Per i miei lettori appassionati della saga messicana… non preoccupatevi… ritorneremo presto su questi schermi per continuare il racconto ;-)

lunedì, ottobre 15, 2007

Messico - Parte V

Ripartiamo da S. Cristobal, alla volta di Palenque dove visiteremo un sito veramente molto bello, immerso totalmente nella giungla, ma prima di arrivare a questa meta, ci aspettano le cascate di Agua Azul. Caldo umido, è finita la pacchia del 'quasi fresco', adesso siamo definitivamente piomabati nel clima tropicale e per darci il benvenuto le nuvole ci aspettano, ingannevoli e traditrici, perché aspettano appunto che ci troviamo in giro per cominciare a rilasciare le calde gocce tipiche della pioggia tropicale. Se queste cascate non sono certo paragonabili a quelle gigantesche che si possono trovare in giro per il mondo, sono comunque abbastanza belle ed emozionanti, soprattutto se si pensa che in fondo si trovano in mezzo alla giungla… Le si visita percorrendo un sentiero completamente lastricato in salita e dalla cima si gode veramente un bello spettacolo.

In cima comincia a piovere, ed anche se aspettiamo un attimo prima di scendere sotto l'acqua scrosciante, quando arriviamo al ristorante che si trova alla base delle cascate, siamo spolti… mentre pranziamo, spunta si nuovo il sole, e noi chiediamo il permesso di rifare velocemente il percorso per avere una visione col sole della cascata, ma ancora una volta le nuvole ci tradiscono, e per la seconda volta ci riduciamo a pulcini bagnati… Poi a Palenque apprendiamo che gli sposini sono stati sistemati dalla parte opposta della cittadina, in un albergo diverso dal nostro e ci accordiamo per trovarci un po' più tardi in centro. Ma una volta in camera inizia a piovere a dirotto, e non smette, alla faccia della pioggia tropicale che dovrebbe durare solo 10 minuti e quando giunge il momento di decidere cosa fare, avvertiamo i ragazzi che rimaniamo in hotel (via sms) e loro ci rispondono che se ne staranno anche loro in hotel, troppa acqua presa durante il giorno, la voglia di bagnarsi di nuovo non c'è. Per me quell'hotel è stato in assoluto il più brutto di tutto il tour, in camera c'era una puzza di muffa che si è intrisa negli abiti in una maniera sconvolgente, nonostante siamo stati fermi solo una notte, una notte che ho passato praticamente insonne. Dopo cena, la pioggia ci ha dato un attimo di tregua e ci siamo spinti a fare un piccolo giretto a piedi (a dire il vero io dovevo vedere dove si trovava la cabina telefonica più vicina…) e dopo pochi minuti dal nostro rientro in camera, la pioggia è ricominciata, incessante e senza tregua… La mattina seguente, belli e pimpanti abbiamo affrontato uno dei siti archeologici più belli tra quelli che abbiamo visitato, almeno per me… Ma prima di avviarci verso il sito siamo andati a ripescare gli sposini, notando, ahimè, che il loro albergo era molto più bello… nell'attesa io e Max abbiamo fatto un giro, scovando oltre a coccodrilli e tartarughe della stessa razza di Natalina, anche un pappagallo molto loquace che si è intimorito alla nostra vista e si è zittito improvvisamente… ed ecco che arriviamo al ristorante e chi vi incontriamo, gli sposini, che belli belli se ne stavano lì a fare colazione… Quando ci hanno visto, hanno fatto una faccia come se avessero visto dei fantasmi… soprattutto la faccina di Jessica era impagabile 'Ma che ci fate già qui???' E noi… beh, è ora… e lei… 'Ho guardato male l'orologio, pensavo che fossero le 7 ed invece sono già le 8… veniamo subito!!!' Così hanno terminato alla svelta la colazione e dopo pochi minuti ecco che compaiono nella hall… che 'riddere'… Ma torniamo al sito: le rovine sono circondate da una giungla molto fitta: tra i numerosi monumenti i più belli sono il Tempio delle Iscrizioni, il grande palazzo con la torre e il Tempio della croce. Chissà quante altre rovine si nascondono sotto la fitta vegetazione della giungla, che non ne vuole sapere di lasciare spazio ai lavori degli archeologi e di fronte al dilemma 'storia o giungla' devo dire che sono molto dibattuta. So benissimo che le due cose non possono coesistere e che la scoperta delle rovine implica la distruzione della vegetazione e che senza la giungla, questo posto non sarebbe così magico… è una scelta ardua ed è proprio per questa ragione che i lavori sono fermi, che, come ci spiegava la giuda, ci sono tante discussioni in atto, gli ambientalisti stanno facendo di tutto per preservare la giungla… Io mi accontento di immaginare tutto quello che ancora si nasconde sotto le radici degli alberi secolari, e se posso essere sincera, la passeggiata in mezzo alla giungla al termine della visita al sito archeologico è una di quelle cose che non dimenticherò mai… Arriviamo a Campeche che ormai è buio, la visita alla cittadina la faremo il giorno dopo, prima di recarci ad Uxmal… ma quando arriviamo al mare, non riusciamo a staccare gli occhi da quella distesa bellissima, con il tramonto che rende le sue acque argentate… Stiamo diventando proprio dei bimbi viziati e stra-coccolati… ogni desiderio è un ordine… 'Ramon ci possiamo fermare a fare un paio di foto???' Mi sa che sia un fatto genetico, non riescono a dire di no questi messicani ed ecco che la brezza marina ci accarezza il viso e il sole piano piano scompare all'orizzonte…

Una piccola interruzione...

Non vi preoccupate, non ho terminato di raccontarvi il viaggio in Messico, oppure preoccupatevene pure… la cosa si fa un po' lunga, ma stamattina avevo voglia anche di scrivere due righe su come sta andando il nostro rientro al lavoro, il riprendere la vita di sempre… insomma, come al solito, riempirvi la testa con le mie solite cavolate. La settimana scorsa, come potete ben immaginare, è stata abbastanza dura; mettici il fuso orario che mi ha fatto patire un sonno terrificante agli orari meno indicati e mi ha impedito una corretta digestione per i primi quattro giorni… mettici inoltre lo stress dei benedetti 52 kg di roba che è stata già tutta lavata e stirata dalla sottoscritta… insomma, solo il ricordo della bellissima vacanza mi ha sorretto in questo sforzo immane. Lo dico piano, anzi pianissimo, perché so che tra qualche giorno non sarà più così, ma queste vacanze ci volevano proprio, ci voleva questo stacco 'furioso' dalla vita di tutti i giorni, questo conoscere nuovi amici… insomma ci voleva questa nuova esperienza per dare una sferzata di energia, un cambiamento di prospettiva, per migliorare anche punti di vista che mi ero lasciata alle spalle prima di partire. Sono molto più serena, mi sento più ricca, è una sensazione strana, non riesco nemmeno bene a comprenderla, mi sento come se mi avessero regalaro qualcosa di prezioso ed invisibile, qualcosa che si è posato sul mio cuore e che non ha intenzione di lasciarlo per un bel po'. Se poi, un sabato mattina qualunque, ricevi una cartolina che raffigura tutta la combriccola, mandata da Paola e Sandro e ti fermi a guardarla ed un sorriso ti affiora sulle labbra senza che te ne accorga… allora si capiscono tante cose!!! In un baleno mi sono ritrovata là, insieme a tutti quanti, mi ricordo esattamente anche quando è stata scattata la foto, il posizionamento della macchina di Sandro in autoscatto, la sua corsa per venirsi a posizionare al nostro fianco… insomma, mi ricordo tutto, pure troppo… e mi emoziono… di continuo, forse che sia malata???
A parte questo, anche il weekend così sereno, così riposante ha i suoi bei meriti… anche se di cose poi ne sono successe… Venerdì sera, dopo le pulizie, ci siamo dedicati alla selezione delle foto per la presentazione… è stato un lavoro arduo e difficile, mi piacciono tutte le foto e doverne selezionare solo alcune è stata dura… Poi sabato mattina verso le cinque, mi sveglio all'improvviso con la sensazione che ci sia qualcosa di strano… e vedo che è mancata la luce. Mi alzo, vado a vedere se è una cosa solo nostra e scopro che è saltato il salvavita… strano… come mai??? Una persona normale lo avrebbe attivato e amen, ma io no, io se non rompo le scatole non sono contenta… così vado in camera, e sveglio il tatone… 'Max è saltato il salvavita… vieni a vedere cosa è successo… ho paura' Paura di cosa? Che se alzo il salvavita, scoppi tutto??? Al più torna a scattare… Beh, vabbè, il tato si alza, si guarda intorno, io stacco il portatile che era sotto carica e già temo che sia stato lui a causare tutto… ma una volta ristabilita l'elettricità… giriamo per casa e non vediamo nulla di strano. Il portatile è ok, ed è già una buona notizia, ma non capiamo cosa sia successo… torniamo a letto ed il tato non mi dice nulla, che uomo coraggioso e poi fatichiamo entrambi a riprendere sonno… ma va??? Alla mattina poi scopriamo che la tv ci ha lasciato… non si accende più e quindi probabilmente è stata colpa sua… Max devastato, non poteva esserci notizia più brutta per iniziare la giornata, ed io ho dovuto fare i salti mortali per cercare di fargli passare l'arrabbiatura… Adesso ilo nostro mega televisorone è in riparazione ed al suo posto è presente il televisorino piccolo piccolo della cucina, che sta difendendo il fortino, speriamo che lei almeno tenga a botta…
Poi il resto del sabato, dopo alcune faccenduole… è stata dedicata alla realizzazione della presentazione di cui sono MOLTO orgogliosa… ed alla sera siamo andati a cena alla Cantina del Gruppo, per festeggiare il nostro anniversario… mangiato benissimo, tutto a base di tartufo, una vera goduria e poi ce ne siamo tornati a casina, dove ho scoperto che, nonostante ci siamo detti di non farci nessun regalo, Max una sorpresa bella grossa me l'ha fatta lo stesso: ha preso i biglietti per Romeo e Giulietta, il nuovo spettacolo di Cocciante per l'8 Marzo del prossimo anno!!! Che bellezza!!! Dopo Notre Dame, non volevamo perdercelo, ed era una spesa già in previsione… quindi è stata una graditissima sorpresa.
Domenica passata totalmente in casa, a riposo, a fare del recupero sui telefilm registrati durante la nostra assenza… siamo ancora ben lontanti dall'essere in pari, ma piano piano ci stiamo arrivando ;-)
Ed eccomi qua, nuova settimana, parte col sole… belle giornate, fresche ma soleggiate, ci farei davvero una firma… forse è la settimana in cui riprenderemo la palestra… forse sabato si festeggerà a casa dei miei il mio compleanno… forse… boh, che ne so, prendiamo i giorni, uno alla volta… per il momento non mi resta che augurare a tutti… BUONA SETTIMANA!!!

venerdì, ottobre 12, 2007

Messico - Parte IV

La giornata successiva parte con la visita dei villaggi maya di San Juan Chamula e Zinancantan. Nel primo siamo entrati direttamente nell'abitazione di una famiglia che ci ha mostrato come vengono realizzate le coperte al telaio e la realizzazione delle tortillas che ci sono state persino offerte ma che solo una persona a caso (Max…) ha avuto il coraggio di assaggiare dopo la colazione pantagruelica fatta in albergo. Sempre qui ci hanno mostrato gli abiti che solitamente si fanno indossare agli sposi ed ai loro testimoni e come cavie abbiamo utilizzato i nostri sposini novelli… e come testimoni abbiamo utilizzato i nostri momentanei compagni di viaggio che solo per questa giornata ci hanno accompagnato nelle escursioni.
Nel secondo villaggio, quello di Zinancantan, ho avuto una delle esperienze più forti di tutto questo viaggio. Siamo entrati in una chiesa, dove non è possibile né fotografare né riprendere, ed appena entrati mi sono resa conto che non poteva esserci un posto in cui sentirsi maggiormente a disagio. Il pavimento di marmo è cosparso di paglia, non ci sono sedie o banchi e appoggiate alle pareti cisono le statue di numerosi santi. Poi, in ordine sparso ci sono persone, inginocchiate o sedute a terra, che hanno sgombrato un pezzetto di pavimento dove hanno appoggiato ed acceso piccole candele e pregano ad alta voce, ripetendo litanie oppure esprimento le loro preghiere … Alcuni lo fanno in modo discreto, altri un po' meno e noi, abituati alla preghiera come gesto intimo e personale, rimaniamo un po' allibiti, ci sentiamo fuori posto, come se stessimo invadendo la loro privacy. Alcuni hanno portato doni in chiesa, cibo, galline vive che poi uccidono in segno di sacrifico…
Esprimendo i nostri dubbi alla guida, lui ci spiega che la nostra presenza è bene accetta, perché è un ulteriore aiuto che forniamo alle persone che stanno pregando, come se la nostra presenza rafforzasse le loro preghiere. Ma, nonostante questa spiegazione, io non vedevo l'ora di uscire, mi sentivo a disagio, volevo uscire da quella chiesa in cui mi sentivo davvero fuori posto. Una volta uscita ho tirato un sospirone di sollievo, ma mi sono resa immediatamente conto che avevo visto un pezzetto di storia messicana molto importante… La guida ci spiegava che si usa ancora portare doni ai santi per ricevere una grazia in cambio e che se alla fine questa non arriva, il santo in questione può essere 'punito' girandone la statua in modo che la faccia sia rivolta verso la parete, in segno di castigo per non aver fatto a modo. Una pratica che può far sorridere, ma che ha la sua ragione di esistere, in fondo si tratta di un rapporto molto più umano e reale con i santi, un modo di comunicare con loro più diretto e semplice…
Sempre in questo villaggio siamo stati letteralmente assediati dai bimbi, che ci hanno offerto cinture, braccialetti ed ogni tipo di mercanzia con una insistenza tale che alla fine abbiamo dovuto cedere… In questa occasione ho regalato Pinky (la fochina che tenevo agganciata al cellulare…) Mi si avvicina una bimba dolcissima, con tra le mani una marea di cinture colorate che punta un ditino verso la mio fochina che spunta dal borsello e mi dice 'Me la regali?'. Che volete che vi dica… io l'ho guardata negli occhi, mi ha spiazzato, non mi aspettavo una richiesta del genere e gliela ho regalata. Anche questo è Messico, anche vedere tutti questi bimbi che approcciano i turisti…
Nel pomeriggio poi, ci siamo dedicati allo shopping più sfrenato. Un paio di orette al 'mercato maya' ci ha regalato divertimento puro, un tipo di shopping a cui non siamo abituati, con il dovere di barattare ad ogni piè sospinto, anche quando si tratta di pochi pesos… E' stato divertente, abbiamo acquistato un sacco di pensierini, ricordini… insomma alla fine della giornata eravamo davvero stanchi morti, ma molto contenti…
Ma la giornata non era ancora terminata, in programma c'era anche la cena, sempre inclusa nel tour, l'unica cena compresa, e guarda a caso era l'anniversario di matrimonio di Sandro e Paola. Abbiamo chiesto di organizzare a Ramon qualcosina per festeggiare l'evento ed è stato bellissimo vedere Paolina emozionata quando ha capito che le luci si erano spente e la canzoncina di Buon Compleanno (nella vita bisogna accontentarsi!!!) era per il loro anniversario!!!

Buon Anniversario!!!

... al mio tatone...
BUON ANNIVERSARIO!!!
Per i nostri primi 10 ANNI!!!

giovedì, ottobre 11, 2007

Messico - Parte III

Dopo aver trascorso due notti a Oxaca, ecco la levataccia per raggiungere l'aeroporto destinazione Tuxtla Gutierrez, tramite volo interno Aviacsa. A dire il vero di voli ne abbiamo fatti due, siamo stati costretti a tornare a Città del Messico e poi da qui raggiungere Tuxtla. E' stato anche il momento di salutare la nostra prima guida messicana Max, per poi incontrare, al nostro arrivo Ramon, completamente diverso, ma altrettanto gentile, sempre sorridente e molto paziente.
Ma vi devo assolutamente raccontare cosa è successo all'aeroporto di Città del Messico… sul pulmino che ci porta all'aereo, saliamo un po' trafelati, perché le indicazioni del volo non erano molto chiare… Max è il primo della combriccola e quando lo raggiungo pochi secondi dopo, ecco che noto che sta parlando con due ragazzi. Li aveva guardati in viso e li aveva etichettati come italiani, ed essi, col loro zainetto Invicta lo stavano guardando incuriositi da questo approccio immediato (abbastanza strano per Max… il Messico riesce davvero a tirar fuori il meglio da quest'uomo!!!). Così si inizia a parlare 'Siete in Messico per conto vostro?' 'No siamo con un tour organizzato' 'Di quale tour operator?' 'Mistral' 'Mistral?… anche noi…' 'Ah, allora siete il gruppo a cui dovremo aggregarci…' e vedo un sorrisone spuntare sul loro volto che solo qualche tempo dopo riuscirò ad interpretare… 'Ma siete solo voi due?' 'No, c'è anche quella famiglia, che però rimarrà con noi solo per un paio di giorni, perché poi proseguirà da sola verso il Guatemala'. Io la famigliola non la riesco a distinguere, e già mi sembrava strano che non fossero tutti insieme, noi sei eravamo tutti ammassati, vicini vicini come dei pulcini…
Così abbiamo conosciuto gli sposini Ale e Jessi, le cui fedi super luccicanti ed il french super curato, hanno tradito immediatamente la natura della loro vacanza che non poteva che essere una 'luna di miele'.
Il programma della giornata prevedeva il trasferimento verso S.Cristobal de Las Casas, facendo una sosta al Canyon Sumidero per una escursione in barca. A parte il fatto che le escursioni in barca mi piacciono tantissimo e non mi fanno per niente paura, nonostante non sappia nuotare, devo ammettere che la gitarella in barca è stata molto bella, ci ha dato la possibilità di vedere da vicino coccodrilli e fenicotteri e di intravedere tra gli alberi le scimmie muoversi rapidamente per celarsi ai nostri sguardi indiscreti. Il panorama mi ha ricordato quello tanto amato dei fiordi norvegesi, anche se il clima è totalmente diverso, però questi pendii scoscesi hanno qualcosa in comune… Poi, ad un certo punto la barca ha rallentato ed è passata lentamente in mezzo ad un mare di rifiuti (bottiglie di plastica e soprattutto rami di diverse grandezze), residuo delle piogge battenti causate dall'ultimo uragano. Ripulire il fiume è un compito arduo, e devo dire che non mi è nemmeno dispiaciuto vedere questo aspetto, rende il tutto molto più veritiero, in fondo, noi in Italia (fortunatamente…) sentiamo solo parlare di questi uragani e non ci rendiamo conto delle devastazioni che possono causare. Sulle coste le onde gigantesche si abbattono su case, capanne e vegetazione, distruggendo le abitazioni se non sono molto robuste e 'bruciando' con l'acqua salata la vegetazione, ma all'interno la diretta conseguenza di questi fenomeni è una pioggia abbondante che causa spesso alluvioni e che, al di là di tutto, forse causano i maggiori problemi.
All'arrivo a S. Cristobal, mi ricorderò sempre l'impressione che ho avurto… le abitazioni ben tenute, serramenti più curati (e non ridete… lo so che solo io posso far caso a certe cose…), si vedeva ad occhio nudo che questa cittadina è molto più ricca di Oxaca. Il giretto iniziale ci è servito per orientarci nella cittadina, vedere dove si trovava l'albergo per poi poterci spostare per la cena verso il centro… Arriviamo in hotel che diluvia… essendo momentaneamente in 11, la maggiorbarte dei bagagli è stata caricata sul tetto del pulmino, coperti con un telo ed i facchini dell'albergo unitamente al nostro nuovo autista, si accingono a scaricarli sotto la pioggi abattente. Noi aspettiamo tranquillamente nella hall dell'albergo (tra parentesi uno dei più carini che abbiamo frequentato… ricavato da una vecchia abitazione con cortiletto interno…). Qui accade una delle scene più esilaranti del tour… ma prima di raccontarvela devo fare una piccola premessa…
Se ci siamo così tanto affezionati a Sandro a Paola, ci sono diversi motivi, ma credo che il più importante sia da reputare al carattere di questi due ragazzi. Vederli insieme è veramente uno spasso, si complementano a vicenda, con la vocina di Paola che esclama 'Sandro!!!' circa quelle duecento volte al giorno, con quella sua genuinità e spontaneità che ti entra subito nel cuore… E che dire di lui??? Beh, lui è forte così com'è, con la sua dipendenza dal fumo, con la sua macchina fotografica sempre pronta all'uso… e con quello sguardo che accarezza Paolina ogni volta che lei apre bocca…
Ed ecco cosa succede nella hall dell'albergo a S. Cristobal… Piove a dirotto, Paola si avvicina alla porta, guarda fuori e vede i facchini intenti a scaricare i bagagli ed ormai spolti… si gira, fa il suo faccino triste ed esclama: 'Sandro… ma vai a dare una mano a scaricare le valige… piove!!!!'. Noi, ci azzittiamo un secondo, guardiamo Sandro che fa una faccia che la dice davvero lunga… e scoppiamo a ridere… e Paolina, rimane lì, un po' interdetta, come dire… 'Poverini si stanno tutti bagnando… cosa c'è di male ad andargli a dare una mano…' Che in teoria non è neppure sbagliato, ma il tono in cui l'ha detto ed il faccino che ha fatto… 'che ridddere' (con tre 'd').
Della famigliola che abbiamo acquisito non posso dire molto, hanno preso da subito la distanza da noi, certamente troppo chiassosi, troppo complici e forse non alla loro altezza… Insomma il gruppo ha fagocitato immediatamente gli sposini, che con la loro parlata marchigiana, mi fanno morire… lasciando alle loro faccende la famigliola del dottore…
La giornata si è conclusa con un giretto in centro ed un pasto leggero leggero ed economico economico in un localino, dove Max ha ordinato varie cosucce tipicamente messicane e come prima uscita con Gino e Madel non è stata male… li abbiamo portati in un posto dove ci hanno messo a mangiare tutti in fila rivolti verso il muro, quasi fossimo in castigo… Eh, beh, sono cose che capitano, almeno quella sera non possono mica ricordarla come una sera dispendiosa… abbiamo speso tre euro a testa!!!

mercoledì, ottobre 10, 2007

Messico - Parte II

Dunque eravamo arrivati al nostro viaggio di trasferimento da Città del Messico a Oxaca, passando per Puebla dove abbiamo visitato la città con la sua cattedrale la chiesa super barocca di Santo Domingo.
Già uscire da Città del Messico è stata un'impresa, io un ingorgo del genere non lo avevo mai visto, passare da 5 corsie a due scarse è stata durissima, ma una volta usciti, la situazione è migliorata. Salendo ancora di altitudine abbiamo notato la famosa nuvola di smog che ricopre l'intera città… eppure non me ne rendevo conto quando ero lì sotto… uno strato grigiastro ricopre il tutto, una vera cappa di smog!!! E poi ecco che compaiono i vulcani ed ecco che sulle loro cime c'è la neve… Il viaggio procede, tanti km devono essere macinati e per fortuna che è prevista una sosta nella cittadina di Puebla, ci volevano proprio due passi per sgranchirsi le gambe. Io che adoro lo stile barocco, ho apprezzato molto la chiesa di Santo Domingo, anche se, oggettivamente è veramente pesantina come stile… Giretto poi per il mercato dove abbiamo acquistato le tazzone da thè e via verso Oxaca. Durante il tragitto ci siamo fermati ad ammirare un parco ricco di cactus giganteschi, mi sarebbe veramente piaciuto portarne a casa uno, magari non tanto grande… Strade deserte, solo qualche camion ogni tanto, fa un po' effetto vedere il panorama cambiare così velocemente… e poi le soste forzate a causa dei lavori in corso, con i venditori che offrivono generi alimentari per ingannare l'attesa. Siamo giunti a Oxaca a sera inoltrata, stanchini e l'alberghetto, molto modesto rispetto a quello di Città del Messico, è molto pittoresco. Da fuori a malapena si capiva che si trattava di un hotel, vi si accede da una porticina anonima, con una scritta sul muro a fianco che riporta il nome dell'hotel. Poi dentro ha un cortiletto interno munito di copertura e le stanze si trovano su due piani intorno a questa piazzetta e verso l'interno. Nonostante la strada altamente trafficata, c'era silenzio all'interno ed anche lo smog non filtrava. Abbiamo optato per una cena veloce ed alla buona in hotel e poi, dopo un bel po' di chiacchiere ci siamo fiondati a nanna…
Una cosa si può dire con certezza, che queste vacanze non sono state noiose e che non abbiamo perso troppo tempo in attività inutili come il 'dormire'. Complice anche il fuso orario, alla mattina ci svegliavamo sempre abbastanza presto ed io e Max, ci catapultavamo fuori dall'albergo per telefonare alla prima cabina telefonica che incontravamo. Ovunque, tranne nel villaggio in cui abbiamo soggiornato per gli ultimi tre giorni, abbiamo trovato facilmente le cabine pubbliche, molto più convenienti del telefonare tramite il cellulare. Quindi, come potete ben immaginare ne ho approfittato per sentire i miei tutti i giorni, prima di colazione, un minutino in cui chiedevo se stavano bene e li informavo che i messicani erano ok. Lo so che sono esagerata, è inutile che me lo dite, ma lo facevo per me stessa, per starmene serena in vacanza… è tanto sbagliato??? A parte questo, ho tirato fuori questo argomento, solo per dire che i telefoni pubblici sono veramente un servizio utile e gestito molto bene, in modo capillare ed efficace, una vera sorpresa.
Ma torniamo a noi, la giornata successiva è iniziata con la visita al sito archeologico di Monte Alban… bellissimo!!! Un incredibile complesso di templi, palazzi e tombe costruito dagli Olmechi spianando la cima di una montagna intorno all’800 a.c.; in seguito i Zapotechi edificarono altri edifici fino al 1250 d.c. Nel pomeriggio poi abbiamo visitato Mitla, famosa per i suoi "mosaici" geometrici in pietra che ornano le facciate dei 5 gruppi di edifici. Ritornando infine a Oxaca ci siamo fermati brevemente per la visita di “El Tule”, probabilmente il più antico albero del mondo. La seratina ad Oxaca è stata molto piacevole (come del resto tutte quante…). Siamo andati in centro con Sandro e Paola (Gino e Madel hanno preferito rimanere in hotel…), e gironzolando intorno allo zocalo abbiamo adocchiato un locale dove facevano la pizza… Siamo pur sempre italiani, non possiamo esimerci dal richiamo feroce di questo alimento e così abbiamo ceduto alla tentazione e, sinceramente non era malaccio… (anche se ammetto di non essere la persona adatta per giudicare la pizza in quanto mi piace quasi tutta…). Ci siamo spartiti 2 pizze gigantesche, abbiamo fatto mille chiacchiere, e la conoscenza di questi due nuovi amici è stata approfondita…
Ed anche per oggi mi sembra di aver scritto a sufficienza… alla prossima…

martedì, ottobre 09, 2007

Messico - Part I

Mi sa che scrivere il diario di viaggio quest'anno non sarà così semplice, tra gli impegni lavorativi e i 52 kg di vestiario da lavare e stirare che mi sono riportata a casa dalle vacanze… quindi ho deciso che forse è meglio parlare della vacanza 'a ruota libera' senza fare un resoconto approfondito di ogni giornata…
Quello che vi racconterò è una mia personale visione dell'esperienza vissuta, sarebbe bello anche poter leggere la controparte, ma lo sapete già che Max non ama scrivere e quindi, dovrete accontentarvi del mio punto di vista e poi, magari, chiedere direttamente a lui le sue impressioni. Il Messico io l'ho vissuto come un paese ricco di contraddizioni, dove lo stile di vita è diverso da un posto all'altro, radicalmente, quasi come ci trovassimo in paesi differenti. Ne è valsa la pena fare un tour, perché in poco tempo siamo passati dalla caotica Città del Messico, alla tranquilla Oxaca, per fare una breve capatina a S. Cristobal ed approdare nella opulenta e disorientante Cancun.
Città del Messico è enorme, già dall'aereo tu guardi quella marea di case e non vedi dove finiscono… a 2200 mt di altitudine, è come trovarsi in pianura padana, ma una grande ed affollata pianura… e come tutte le grandi città, presenta i suoi aspetti più inquietanti, con persone che vivono letteralmente per strada e milioni di macchine che si fiondano quotidianamente nel traffico caotico. Il centro non esiste, a meno di non identificarlo con lo 'zocalo', una delle piazze più grande del mondo… dove i festeggiamenti per la festa dell'indipendenza che si è svolta nel mese di settembre non erano ancora terminati. Nella piazza svetta il mega bandierone messicano, e come se non bastasse i palazzi intorno sono tutti addobbati da mille lustrini colorati che riproducono, anch'essi la bandiera… Noi, amanti delle metro, non abbiamo perso l'occasione di utilizzare questo mezzo di trasporto per spostarsi, di sera verso questa piazza e verso piazza Garibaldi, famosa per la presenza del mariachi (complessini muniti di strumenti che cantano canzoni messicane su richiesta, agghindati con i costumi del caso…). Ed è qui che iniziamo la nostra piccola avventuri da 'turisti quasi per caso'… è qui che incontriamo i nostri compagni di viaggio… Ve li presento subito, così che possiate familiarizzare con loro fin dall'inizio, dato che sono una parte importante ed essenziale di questa vacanza.
La prima coppia che abbiamo conosciuto all'arrivo in aeroporto a Città del Messico è una coppia di Parma: Gino e Madel di cui riporto l'età solo perché sono straordinari… Lui, che d'ora in poi chiamerò superGino ha 71 anni e lei 10 in meno… Una vitalità, un modo di essere stupendo… molto spesso mi incantavo a guardarli da quanto sono giovanili ed in forma… tutto quello che uno si può augurare… Soprattutto poi superGino è una forza della natura… su e giù dalle piramidi come un ragazzo di vent'anni, mentre io dietro sbuffavo come un cammello… Per la nostra permanenza a città del Messico (3 notti) non sono usciti con noi, sono rimasti in albergo… ma poi il resto del gruppo è riuscito a coinvolgerli ed abbiamo potuto apprezzarli ancora di più…
Così la prima sera l'abbiamo passata da soli, cenetta in un ristorantino vicino all'albergo e poi a nanna… si fa per dire… perché alle cinque della mattina successiva, come sempre accade in viaggi del genere, eravamo già arzilli come dei fringuelli…
Sapevamo di dover incontrare un'altra coppia, arrivata la mattina precedente e mentre facevamo colazione, abbiamo adocchiato una coppia di ragazzi… e dopo una mezz'oretta ecco che ci vengono presentati dalla guida: Sandro e Paola… Nostri coetanei, l'approccio è stato molto semplice… quella stessa sera eravamo già in giro insieme, alla scoperta della metro… alla ricerca di un posticino dove mangiare, a passare le prime piacevoli orette insieme…
Ed ecco formata la combriccola, tre coppie ed una guida 100% messicana di nome Max. Piccoletto magro magro, una vera 'cartola'… Dopo un primo approccio un po' così, dato che ci ha fatto attendere 45 minuti all'uscita dal museo nazionale di antropologia, facendoci pensare di aver capito male il posto dell'appuntamento, e dopo aver notato che nel pomeriggio, tendeva ad abbioccarsi in pulmino, non appena appoggiava le sue stanche membra sul sedile del passeggero… non abbiamo potuto fare a meno di affezionarci, anche perché i messicani sono persone molto, ma molto pazienti… Essendo in un numero così esiguo, abbiamo sempre svolto le nostre visite nella massima tranquillità ed entrambe le guide che abbiamo avuto nel corso del tour hanno avuto una pazienza infinita.
Il nostro primo sito archeologico è stato quello di Teotihuacan, con le famose piramidi del Sole e della Luna. I miei quattro lettori sanno che nonostante mi reputi una montanara convinta, non ho un bel rapporto con le discese, paura di scivolare, le pietre in generale non mi danno molto affidamento e guardando la piramide del Sole ho temuto di non essere in grado di scendere senza farmi compatire, ed invece sono stata super brava… piano piano, con l'aiuto del mio tatone sono arrivata fino in cima (con un metro di lingua) e poi sono ridiscesa, aiutandomi con le provvidenziali corde… Poi come al solito ho visto le prime persone incoscienti che scalano le piramidi con l'infradito e davvero non ci si può far nulla, bisognerebbe vietare l'accesso alle persone che non indossano calzature adeguate, perché poi, se succedono incidenti, ciò che accade è che chiudono l'accesso al monumento e vi posso assicurare che da lassù si gode un panorama indimenticabile, sembra quasi di stare su un altro pianeta, una di quelle sensazioni veramente forti che ti porti nel cuore fin che vivi…
Di Città del Messico non posso non menzionare la Basilica di Guadalupe… In tutte e dico tutte le chiese del Messico esiste un altarino dedicato alla madonna di Guadalupe e quindi sarebbe stato davvero un peccato non vedere quest'opera.
Poi viene il momento di ricomporre i valigioni, che sono solo all'inizio della loro avventura, e si parte per Puebla dove ci aspetta la visita della città e del suo centro coloniale, in particolare della bellissima chiesa barocca di S. Domingo e della Cattedrale. Nel pomeriggio si prosegue verso Oaxaca ma di questa giornata di spostamento vi parlerò domani…