venerdì, settembre 21, 2007

Partenza...

Carissimi... eccoci qua riuniti per il saluto finale... per 15 giorni questo blog logorroico e noioso rimarrà inattivo... fate a modo in mia assenza e vi prometto che al ritorno vi racconterò tutto, anche troppo!!!!
UN BACIONE

giovedì, settembre 20, 2007

Delusioni... e attesa

Se non si può parlare della propria azienda e nemmeno dei colleghi, va bene, anzi forse da un certo punto di vista è pure meglio… tanto è normale che le persone ci deludano ad ogni piè sospinto… chissà probabilmente è normale che sia così, è normale che l'ambiente di lavoro debba essere ostile nei confronti di quelli che vi vivono, e va pure bene, manteniamo un profilo di freddezza e sufficienza, trattiamo tutti come degli estranei, viviamo 40 ore alla settimana in un posto dove bisogna guardarsi continuamente alle spalle…
Basta così, su questo argomento non dico più nulla, vedrete che pian piano riuscirò ad imparare come bisogna comportarsi, magari mi ci vorrà l'intera esistenza, ma piano piano le cose si aggiusteranno. Questi giorni, in cui non mi sono fatta viva sul mio amato blog, sono stati giorni molto impegnativi, ho cercato di mettere a posto diverse cosine qui al lavoro e forse è anche per questo che sono così delusa… tutte le volte che mi ci metto di impegno vengo ripagata a pesci in faccia, quasi come se fosse una punizione… che voglia dire qualcosa??? Comunque nel frattempo, i giorni passano, sabato si sta avvicinando, il giorno della partenza si approssima, ed io vivo per questo. Tra le pulizie, la palestra, qualche lavatrice… vari telefilm, ore in ciclette… e il valigione che ancora mi guarda terrorizzato, perché non sa proprio come farà a chiudersi… le giornate passano!!! Stasera ho la mega-seduta dalla parrucchiera, so a che ora arriverò da lei, ma non so a che ora riuscirò ad arrivare a casa… prima delle nove non se ne parla… ne sono sicura! Avrei in mente di farmi riprendere la permanente e certamente una spuntatina non ci starebbe male… Poi stasera me la vedo in via definitiva col valigione, anche se l'ultima idea di Max mi ha tranquillizzato non poco. L'idea iniziale era quella di partire col valigione rigido ed un roller non molto grande… ma poi Max mi ha detto 'Ma se invece del roller prendessimo l'altro sacca???' la suddetta è enorme, non rigida e quindi riempibile a dismisura… Sarebbe comunque sempre una valigia a testa e avremmo sicuramente più spazio e meno problemi di dove mettere la roba. Non era una soluzione difficile da trovare, bastava pensarci un attimo, eppure quando Max me l'ha prospettata, sono caduta dalle nuvole… Sì, mi sa che faremo proprio così, mi sembra un buon compromesso… poi con i miei nuovi esercizi di Just Pump sto mettendo su dei muscoli niente male che certamente mi aiuteranno nello spostamento di tale essere :-D Martedì ho fatto la mia ultima lezione prima delle vacanze… se ne parlerà poi verso il 9 di ottobre… come suona bene… 9 di ottobre… ed oggi è il 20 di settembre. E' come gustarsi lentamente un buonissimo gelato al cioccolato (o nel mio caso al bacio… dato che lo adoro), pregustare l'arrivo delle vacanze prima che queste inizino. E' un po' come il mese di dicembre, si è tutti propiettati al Natale ed è molto più emozionante vivere l'attesa che l'evento in se. Poi in questo caso, il trovarsi all'altro capo del mondo, lontano da tutto questo, a riempirsi gli occhi di cose viste solo sulla guida, fa di questa attesa una cosa ancora più gradevole… Persino il viaggio mi entusiasma, persino quelle 24 ore che praticamente staremo in giro prima di arrivare a destinazione. Diciamo che non vedo l'ora di essere all'aeroporto di Bologna, sabato mattina alle cinque… lì inizierà tutto, lì sì che mi sentirò davvero già in ferie!!!
Stamattina mi sono svegliata molto presto e poi non sono più riuscita a prendere sonno, e dato che è una cosa che mi capita abbastanza spesso, ho diverse tattiche che adotto, a seconda dell'ora in cui capita il risveglio. Se capita come stamattina, abbastanza vicino all'ora in cui mi devo alzare (erano le sei meno un quarto…), me ne sto lì al buio, occhi chiusi e cerco di rilassarmi pensando a dove vorrei essere, a dove vorrei teletrasportarmi… Ho diversi scenari, ma stamattina ne è nato uno nuovo: in montagna, ma non a Livigno, in un posto non ben definito, in una casetta piccola di legno, con un bel portico ed una sedia a dondolo, anch'essa di legno, munita di mille cuscini. Tale casetta è immersa in un bosco fittissimo ed i colori dell'autunno la fanno da padrone… Tutto rossiccio, un tappeto di foglie dai mille colori, circonda la casetta, ed io mi trovo in un lettone caldo e confortante, col mio tatone al fianco e gli unici rumori che sentiamo sono gli uccellini che si stanno risvegliando… pace, tranquillità, isolamento… riposo… tutti i miei scenari hanno queste cose in comune, ma quello creato dalla mia stanca mente questa mattina, mi piace particolarmente, perché è molto diverso da tutto quello che io conosco, perché è una specie di cartolina composta da tanti pezzettini che avrò dedotto da film o telefilm… E' chiaro che nella dispensa di quella minuscola casetta c'è ogni ben di Dio, quindi se volete venirci a trovare siete tutti ben accetti… Che ne dite di una bella spaghettata ed una montagna di tigelle???

lunedì, settembre 17, 2007

Ultima settimana...

Dunque… mancano 5 giorni lavorativi, pari a 40 ore, 2400 minuti, 14400 secondi… Sono stata chiara??? Si capisce abbastanza che questa settimana non ce n'è per nessuno??? E' proprio un fatto psicologico, con l'avvicinarsi delle ferie, aumenta a dismisura lo stress… tante cose da fare, la sensazione di non arrivarci in fondo e la stanchezza che la fa da padrona. Bisognerebbe far finta di niente, ma è impossibile!!!
Weekend passato… raccontandolo brevemente, venerdì sera dopo le pulizie, mi sono mangiata un pizzino, ho stirato ed ho finito una conottiera a uncinetto che avevo iniziato con gli scarti del filo di cotone utilizzato quest'estate per farmi una maglietta… Nel frattempo mi sono riguardata per la centesima volta 'Le parole che non ti ho detto' e udite udite… non mi ricordavo come andava a finire e quando lui è morto mi sono messa a piangere… uffi… quando Max mi lascia sola, riesco solo a guardare film che mi fanno piangere, ma com'è questa storia… Sabato mattina, sono impazzita nella preparazione della valigia… non sono più abituata a fare vacanze di due settimane e non riesco più ad avere una cognizione sulle cose da portare… se penso che per il viaggio di nozze avevamo solo il valigione e il roller e siamo spaziati dalla giacca a vento invernale al costume da bagno caraibico… ora non riesco proprio a capire come posso far stare tutto quello che secondo me è necessario nei suddetti bagagli. Ora il valigione giace aperto sul letto nello studio, ripieno all'inverosimile ed ho i miei dubbi che si possa chiudere e non ho nemmeno finito di metterci della roba… Sto veramente invecchiando!!! Continuando il mini racconto del weekend… sabato sera siamo andati a fare un giretto alla festa dell'Unità a Modena (è stato un fine settimana molto, troppo mangereccio e stamattina la bilancia mi ha giustamente punito). Ci siamo fidati del consiglio dato a Max da un suo amico ed abbiamo mangiato benissimo alla Trattoria Romana (a parte che con il mio mammone il peperoncino presente un po' ovunque mi ha fatto vedere le stelle…). Giretto in libreria, incontri fortuiti con colleghi e con una ex-collega di Max, la Robbi che era una vita che non vedevo. E' in forma smagliante… l'ho vista molto bene, con il suo nuovo compagno che sembra una persona simpatica ed alla mano…
Domenica invece è passata in modo indolore… mi ricordo poco di quello che è successo… direi di aver stirato un altro po' in mattinata e poi nel pomeriggio mi sono accoccolata su uno dei divani dove ho ronfato fino alle cinque. Max nel frattempo leggeva e guardava la tv ad un volume perfetto per cullarmi e, se non mi avesse svegliato, forse a quest'ora sarei ancora lì!!! Poi abbiamo avuto la brillante idea di fare un giretto per la festa di Sorbara… Nuvoloni minacciosi sono apparsi all'orizzonte e si sono mossi velocemente verso di noi… tanto che siamo dovuti tornare a casa di corsa per evitare di inzupparci completamente… Della serie… allora ditelo… noi e la festa non siamo proprio amici!!! Basta così… weekend finito… settimana iniziata… non me ne capacito… non ne ho voglia… insomma, non so cosa sto a fare qui… tantissime cose da fare, poco tempo a disposizione… mi prende l'ansia… mettiamoci a lavorare va, così non ci pensiamo!!!

venerdì, settembre 14, 2007

Tristezze...

Piano piano, giorno dopo giorno, mi sto convincendo sempre di più che nella vita, per trovare qualche attimo di felicità, è necessario costruirselo, ed è una necessità primaria, perché se non lo fai, vieni letteralmente ricoperto dalle cose brutte. Ovunque ti giri, con qualsiasi persona tu parli, le prime cosa che emergono sono i problemi, le difficoltà, le tristezze che ognuno di noi si porta inesorabilmente dentro. Forse è proprio per questo che si parla di innocenza dei bambini, perché, quando l'ordine delle cose viene rispettato, a loro si cerca di risparmiare per un po' di anni questa marea di cose brutte… State tranquilli, non è che sia capitato nulla di terribile (almeno per il momento…) né a me, né alla mia famiglia… ma ci sono parecchi giorni in cui mi viene voglia di chiudermi in una stanza e di non vedere nessuno, perché non riesco ad essere indifferente alle pene altrui, ed anche se faccio finta di niente, tutte quelle immagini mi rimangono dentro e poi arrivo ad un certo punto che la famosa goccia che fa traboccare il vaso arriva e non c'è più niente da fare. Sto diventando una specie di contenitore e credo che il blog stia diventando, in un certo senso, una valvola di sfogo, perché la prima cosa che ho pensato tornando al lavoro oggi, è che dovevo assolutamente scrivere qualcosa sul mio diario, perché non posso recarmi a casa dei miei e venire investita di tutta la loro preoccupazione e cercare persino le parole giuste per tentare di tranquillizzarli. Questa volta si tratta della moglie di mio fratello, sembra che abbia un problema abbastanza grave e che debba essere operata, ma l'operazione ha dei rischi e mio fratello è molto preoccupato e vorrebbe che lei ci pensasse bene prima di fare un passo del genere. I miei subito sono andati sul sentiero di guerra 'Se non è proprio necessario, non si deve operare… bla bla bla…' ma quando io gli ho fatto notare che ne sappiamo davvero troppo poco per poter giudicare e gli ho ricordato che mio fratello fa di tutto per tenerci fuori dalla sua vita e se è arrivato a dirgli qualcosa di questa faccenda è solo perché è molto spaventato… loro mi hanno guardato e non hanno potuto che darmi ragione… Però intanto va bene, dai pure, sono qui, riversate su di me un po' della vostra preoccupazione, sono nata apposta, e pensate pure che tanto io sono forte e non penso a quanto possa stare male quel cioccapiatti di mio fratello… perché tanto io non gli voglio mica bene, no??? Io non tengo né a lui, né alla sua famiglia, anzi forse io provo piacere nel sapere che hanno dei problemi… ma (qui ci starebbe bene una parola che però non scrivo!!!!)… vi rendete conto di cosa state dicendo??? Certo che questa notizia mi sconvolge, certo che mi preoccupo, certo che vorrei poter fare qualcosa, e certamente io ci sarò sempre anche per lui, deve solo fare il mio nome ed io sono là… ma è anche vero che io non possiedo le risposte, non posso nemmeno giudicare ed i miei genitori sono rimasti un po' corti quando io non mi sono espressa chiaramente… la salute è una cosa seria, si fa presto a dire tutto ed il contrario di tutto, ma la realtà è una sola: quando non la si possiede, tutto il resto scompare…
Poi faccio la messa in piega alla mamma, e mentre lei è sotto il casco, io lavo i piatti, li asciugo e metto in ordine la vecchia cucina, mio padre scompare, guardo fuori dalla finestra e vedo che sta parlando con una vicina e guardano nella direzione di una casa che si trova sempre lungo la stessa via… Qualche giorno fa, è arrivata una croce rossa, ha riportato a casa una persona anziana che da tempo non sta bene ed ha subito anche parecchi interventi… da allora nessuno ne sa più nulla, ma tutti temono il peggio ed io penso che deve essere proprio brutto, starsene in una casa silenziosa, in un letto grande e deserto ed aspettare solo che la figlia finisca di lavorare per vederla… penso che della sofferenza ce ne sia troppa… che, ancora una volta, non ci posso fare niente…
Ogni età ha le sue pene: la ventenne soffre per amore e si mette gli occhiali da sole per non far vedere una lacrima che scende… qualcun altro non riesce a scrivere perchè gli trema la mano, perché sa che dovrà essere operato di nuovo e la cosa è arrivata troppo presto… ed io mi concentro… penso alle cose belle, alla mia vita, insulsa quanto vuoi, ma pur sempre molto felice, quando alla sera, chiudo la porta della mia minuscola casetta, ho un tatone che legge il giornale stravaccato sul divano che mi guarda ed ogni tanto mi sorride… che si abbiocca mentre guarda un telefilm e viene svegliato di soprassalto da una mia domanda… che fa mille progetti, 'Dobbiamo fare questo, quello e quell'altro…'
Ecco cos'è la vita… la costruzione di mille piccolissimi momenti di felicità che devono contrastare il mare di tristezza che ci circonda!!!

Quando uno è bravo...

… è bravo!!! C'è poco da dire, si può fare finta di nulla, oppure vantarsene come ho intenzione di fare io… Perché? Perché quando un bradipo dalle capacità motorie notevolmente compromesse da dolori muscolari lancinanti e con la testa che pulsa come un trattore a causa del raffreddore che compromette la corretta respirazione… VA IN PALESTRA… e suda e si sforza nella lezione di total body… non può che essere definito un bradipo BRAVO!!! Per fortuna che tanta bravitù è stata alla fine premiata, almeno stamattina sono riuscita a scendere dal letto, ed ho girato intorno al letto per spegnere la sveglia in un tempo anche discreto (non da record, ma insomma, in quei 7 secondi ci sono arrivata…). Poi per il resto ci sarà da portar pazienza… il raffreddore arriva nel giro di 10 minuti, poi per andarsene ci vogliono 10 giorni :-( tranne che a qualcuno di mia conoscenza, un uomo che si chiama Max e che in una mezza giornata se ne è liberato attaccandolo alla sottoscritta… uff…
Weekend alle porte… uhhh che settimana lunga che è stata questa, non finiva mai e a dire il vero non è ancora finita, ma i presupposti per arrivarci sani e salvi in fondo ci sono tutti… C'è solo da prenderla con calma, questo fine settimana si preannuncia abbastanza impegnativo, ho intenzione di dare un buon colpo alle valige, oltre alle normali occupazioni di pulizia casa, lavaggio e stiro… Poi, una scappata alla Festa dell'Unità di Modena domani sera, un giretto per bancarelle domenica mattina, il recupero di alcuni telefilm che stasera registreremo perché Max è a gozzovigliare con i suoi amici… Tutto quasi sotto controllo, stasera dopo i doveri, ho tante cosine che potrei fare, ma ho intenzione di riposarmi anche un po' sul divano, oppure un pochetto di ciclette… mah, deciderò sul momento...
Comunque una cosa è certa, terminata questa lunghissima giornata, mi rimangono solo (o ancora) 5 giorni lavorativi e poi finalmente sono arrivate le vacanze vere, quelle lunghe anche per noi… Ora che da queste parti il profumo di vacanze inizia a svanire, dove la tintarella si sta scolorendo a vista d'occhio, dove si fanno già progetti per i prossimi ponti, per il Natale, dove si guarda fuori dalla finestra, increduli nel vedere queste giornate di sole tiepido che riscalda le mattinate freschine… ora è venuto il nostro momento, ed è stata veramente lunga, lunghissima e so benissimo che la prossima settimana sarà la più lunga dell'anno, quella in cui risentirò del peso di tutto questo anno, anche se una settimana, ormai dimenticata, ce la siamo fatta pure in luglio. Sono passati praticamente 10 anni dall'ultimo viaggio così lungo che abbiamo fatto, lo possiamo paragonare al nostro viaggio di nozze, tante cose sono successe, tante sono rimaste uguali, non è certo questo né il posto, né il momento per tirare le somme, primo perché non ne ho voglia, secondo perché non so bene nemmeno da che parte cominciare. Ora sto solo pensando a cosa succederà in quei 15 giorni, a quante cose vedremo, alle piccole avventure che vivremo… insomma in generale ho voglia di farmi cullare da quella sensazione di essere in procinto di iniziare la vacanza, di avere 15 giorni di totale assenza dalla mia vita quotidiana, di 'dover' per forza maggiore staccare la mia mente dai pensieri soliti, perché ho ben altro a cui pensare… Un frullamento non indifferente… chissà come saranno i nostri compagni di viaggio, speriamo che siano 'normali', chissà se alla fine qualcun altro si è aggregato o se saremo davvero solo in quattro, in questo tour collettivo che di collettivo sembra aver ben poco… chissà se il Messico mi lascerà davvero a bocca aperto come ho sempre pensato, chissà se riuscirò a gustarmi questa vacanza come ho desiderato e sognato per tanto tempo… chissà se sarà un altro quadretto da appendere nella stanza della nostra vita… chissà se riuscirò a far tesoro di questa esperienza come ho sempre fatto di tutti i nostri viaggetti…
Vabbè, basta dai, per oggi ho finito di rompervi le scatole, certo che quando mi ci metto ci riesco proprio ad essere monotematica…
Non mi resta che augurare ai miei 4 lettori buon weekend… Buon concerto Silvia, e divertiti, mi raccomando… Buon CS ragazzuoli, aspetto il tatone per la colazione ;-)

giovedì, settembre 13, 2007

La culla del Lambrusco

Eh beh… per chi vive a Sorbara, è facile parlare di culla del lambrusco… si pasteggia con vino di questo tipo (o almeno lo fa Max, perché io non ho l'abitudine di berlo…), si sopravvive alla festa dell'uva che si svolge proprio in questo periodo e soprattutto si mal sopportano tutti i carretti che intralciano il traffico negli orari di punta… Stamattina ho fatto i 10 miseri km che mi separano dal luogo del lavoro alla bellezza dei 30 all'ora… NON ARRIVAVO MAI!!! Lo so che bisogna aver pazienza e che è giusto che ci sia la vendemmia ed in un qualche modo devono pur portare l'uva in cantina, ma non posso fare a meno di pensare che girare proprio negli orari di punta, quando il 99% delle persone si sta recando al lavoro o a scuola, è veramente una scocciatura.
E' un rituale che si ripete, uva, frutta, grano… stiamo in una zona dove fortunatamente si coltivano diverse cose, e questo è positivo… quindi bisogna portare pazienza… ma vogliamo parlare però di quegli imbecilli che si mettono con camion muniti di gru proprio sull'incrocio principale di Sorbara (c'è una strada principale con un lampeggiante ad un incrocio…), alle otto meno 10 della mattina, per montare probabilmente i festoni della fiera o forse quella ridicola botte che tutti gli anni svetta sui tetti della nostra metropoli??? Un ingorgo mai visto e tutti, dico tutti, quelli che ho incrociato avevano un'espressione molto simile alla mia che diceva chiaramente 'Ma razza di imbecilli che non siete altro… non potevate venire a fare sto' lavoro verso le 10:00???'
Comunque se siete interessati a questa manifestazione che solitamente noi evitiamo (come di solito succede alle cose che capitano a pochi passi da casa…), i weekend interessati sono i prossimi due… Chissà, forse domenica una captaina riusciamo a farla, se ho capito bene dovrebbe esserci anche qualcosa di simile ad un mercato, quindi magari due passi domenica mattina… invece, con mio grande, grandissimo dispiacere, il prossimo non sarem disponibili… uh, che peccato, ci tenevo davvero tanto!!! ;-)
Per il momento vi lascio… oggi sto peggio di un topo chiuso in una gabbia che non sa ancora che fine ha deciso di fargli fare il suo rapitore… I dolori sono aumentati (non lo ritenevo possibile ed invece è successo!!), mi è scoppiato un raffreddore mondiale (grazie Max!!!) e mi sento anche qualche linea di febbre… Dove sta il ricovero più vicino???

mercoledì, settembre 12, 2007

Just Pump!!!

Eccomi qua, o almeno ecco il corpo dolorante della Gianchy seduto a questa scrivania… persino le ditina delle mani scricchiolano e le braccine hanno voglia di staccarsi e sono pesanti… pesanti… Ieri sera, come preannunciato, c'è stato il grande rientro alle lezioni al chiuso cominciate con una bella lezione di pura tonificazione denominata Just Pump. Se il nome fa un po' ridere, devo dire che i dolori intensi che hanno caratterizzato la mia nottata e mi impediscono una corretta deambulazione, non fanno ridere per niente. Comunque tutti lo sapevamo, ce lo aspettavamo e come dice Max, sarà meglio che ci faccia l'abitudine, dato che ne soffrirò per quelle prime 30-40 lezioni!!! Eh, sì, purtroppo è così, l'anno scorso come ben sapete ho continuato ad essere indolenzita per tutto il corso… l'insegnante aumenta progressivamente la difficoltà degli esercizi ed il mio corpo reagisce prontamente ad ogni nuovo stimolo, con nuovi dolori… A parte tutto sono contenta… insomma forse 'contenta' è un termine un po' forte, diciamo che forse sono intorpidita e quindi immersa in quella sensazione lattiginosa che ti fa sentire un po' come appollaiata su di una nuvola…
E' questa la sensazione che cercavo da qualche settimana, la droga del dolore fisico che allontana tutti i pensieri malsani, la mente che si concentra nell'ascoltare i tremori delle gambe, il ditoni dei piedi che ancora si chiedono dove sono finite le ciabattine infradito che hanno ceduto il posto alle mie scarpettine da ginnastica bianche con le rifiniture rosa… Stasera, con tutta la buona volontà che mi contraddistingue (???) devo buttarmi sulla ciclette per almeno una mezz'oretta, almeno per vedere se le gambe riescono a reagire un po', mentre per le braccia non c'è nulla da fare, bisogna portare pazienza…
Comunque 'diciamocelo…' non è che poi io abbia una prospettiva di palestra come le altre ragazze, che ormai vedono come traguardo il Natale… io ho altre due lezioni (giovedì e martedì prossimo) e poi se ne parla al ritorno del viaggio… Giovedì della prossima settimana ho preso appuntamente con la parrucchiera (da Marzo… eccomi, arrivooooo…), poi ci sarà da preparare anche le valige, pulire casa e via discorrendo se alle 4:00 am di sabato mattina devo essere bella pimpante… diretta verso l'aeroporto di Bologna… Bologna-Madrid… Madrid-Città del Messico… 'soquante' ore di aereo e poi alle 17:50 sempre di sabato arrivo in Messico (ora locale). Insomma all'andata è buffa ma va bene… ma al ritorno che parto a mezzogiorno del sabato per arrivare alle sette di sera della domenica… come la mettiamo??? Mi fa ridere sta cosa, alla faccia del jet leg… dai dai, che si inizia la giostra dei preparativi, dai che è ora di cominciare a pensare a cosa portarsi… dai che è ora di pensare seriamente che finalmente il mio sogno si sta per avverare…

lunedì, settembre 10, 2007

Ti ricordi???

Se uno va a Zurigo mica è obbligatorio che tu ti faccia prendere dai ricordi come quei vecchietti che quando ti incontrano tirano fuori sempre le stesse storie e che se ti azzardi a dirgli che te lo hanno già raccontato, fanno il musino offeso come se tu non volessi ascoltarli… Eppure sono già a quel livello, al livello della vecchietta sdentata che pur di non pensare al suo presente, vive di ricordi, indorandoli di quell'atmosfera che solo il tempo riesce a donargli. Perché si sa che le cose passate, almeno quelle non proprio brutte, col passare del tempo diventano quasi piacevoli. Allora dicevamo che basta che un collega, così di punto in bianco, si prenda un paio di giorni per andare a zonzo per la Svizzera, ed ecco che quando nomina Zurigo mi vengono i lucciconi, mi rivedo in quel meraviglioso parco che costeggia il lago, in una breve passeggiata dopo una lunghissima giornata di lavoro, quando ancora andare in trasferta mi entusiasmava, quando mi guardavo intorno con quegli occhietti forse un po' troppo ingenui, ma sicuramente molto più felici. Non fraintendetemi, non che adesso sia triste, ma purtroppo non cìè proprio storia, era tutta un'altra faccenda. In particolare quel breve viaggetto di lavoro, durato appena due giorni non è stato dei più felici, perché la persona con cui mi sono avventurata in questo viaggio era già partito da quel pezzo per il pianeta del 'Io sono un manager ed il cellulare è incastrato al mio orecchio…'. Ma nonostante questo io ne ho un bel ricordo, perché poi a Zurigo ci aspettava il nostro agente tedesco che mi aveva organizzato una bellissima seratina a cena sul barcone sul lago, seratina rovinata dal rompicoglioni che aveva paura di andare a nanna troppo tardi, e nonostante questo, nonostante il mio stentato inglese, io e Michael avevamo passato una serata molto piacevole, noi due soli, mentre il commerciale se ne stava diligentemente al telefono fuori dal localino dove abbiamo cenato… Quei tempi, quelle cose che sentivo, quel rapporto con le persone con cui lavoravo, perché mi manca così tanto? perché mi sembra di essere così diversa da allora? Perché mi sento così cinicamente fredda e disillusa? E' il prezzo che si deve pagare quando si diventa grandi? E' ciò che succede quando la realtà prende il suo giusto posto? Beh, è una bella fregatura, è una di quelle cose che non ho mai desiderato, io che vivevo per il mio lavoro, per il mio amore, per la mia famiglia e non necessariamente in questo ordine, ma comunque tutte cose belle presenti che mi facevano sentire a posto ovunque. Poi, da un giorno all'altro lo specchio si è rotto e dietro non c'era nulla, dietro c'era una vita in un ufficio senza calore, ad occuparsi di cose che non danno soddisfazione, di cui, giorno dopo giorno, non mi rimane nulla… La mia vita è piena di tante altre cose, ed arrivata quasi a 40 anni dovrei essere triste per ben altri motivi che per il lavoro, ma che volete farci, anche questo aspetto della mia vita ha una certa importanza e mi sembra davvero troppo presto vivere di ricordi, di quei pochi anni in cui la genuina ignoranza mi portava a credere che fosse il lavoro più bello del mondo. Il mio primo viaggio in aereo, con uno sconosciuto, e tanti altri piccoli viaggetti con altrettanti sconosciuti, senza provare il minimo imbarazzo, contenta di andare a fare quello che facevo, con il mio vestitino quasi da manager, con il mio sorriso appena accennato di persona sicura di poter mettere a posto tutto… ora invece non solo non riesco a mettere a posto niente, ma non ne ho nemmeno la voglia, la spinta, mi giro e ci sono persone che non collaborano, che ti fanno cadere le braccia, che non rispondono nemmeno al telefono per evitare che gli si rompano le scatole, persone che tirano a campare, perché è così che bisogna vivere, è così che gira il mondo. Fatemi scendere, non voglio rimanere su questa giostra, voglio tornare sulla mia, su quella che mi faceva alzare alla mattina come se dovessi affrontare una cima importante… quella sensazione di avere tutta la vita davanti e che non la stavo sprecando. Di questi utlimi 5 anni invece cosa mi ricordo??? Niente di niente… gente imbronciata, colleghi più o meno simpatici che parlano delle loro cose, io che parlo delle mie, il lavoro che si trascina lento lento verso non so cosa… insomma una nebbia di avvenimenti costellati fortunatamente da una vita matrimoniale felice, unica vera cosa che da un segno positivo a questo periodo. Non voglio cambiare lavoro, so già che comunque le cose non potrebbero cambiare, potrebbero solo peggiorare, c'è solo da rassegnarsi, e cercare di vivere di ricordi un po' meno, per non soffrire troppo della mancanza di qualcosa che non potrà mai tornare…
Quando mi faccio prendere dal magone così, mi vengono dei nervosi, anche se non sembra, non mi piace piangermi addosso… vorrei essere una persona diversa, più coraggiosa, più intraprendente, più tutto… ma si sa, mica sempre volere è potere, anche se è una di quelle frasi ad effetto che molte persone dicono… C'è stato persino un periodo in cui credevo che forse qualcosa di vero ci fosse, ma me ne sono dovuta ricredere in fretta, quando per la prima volta mi sono state tarpate le ali ancor prima che spiccassi il volo… Perché? Perché c'è sempre qualcuno sopra di me che mi giudica, che pensa, probabilmente a ragione (o forse no…) che non sono in grado oppure pronta per fare quel fottuto salto. Beh, va bene, me ne sto qui aggrappata al mio albero, io il salto non ci penso più a farlo… guardo quei piccoli voli che feci a suo tempo con un pizzico di nostalgia… rompo le scatole a tutti quelli che mi stanno intorno, inclusi i miei 4 lettori e poi , niente, domani è un altro giorno, fatto di piccole cose, di tante stupidatine, di tante decisioni non prese…

Mi piacerebbe...

… iniziare il conto alla rovescia, ma non sono ancora pronta psicoligicamente. Siamo stati in forse talmente a lungo con questo viaggio che ora che so che è stato confermato devo ancora farmene una ragione. Sì, avete capito bene, alla fine sembra proprio che l'abbiamo spuntata, all'ultimo minuto si sono iscritte altre due persone, cosicchè abbiamo raggiunto il numero minimo che era di BEN 4 persone. Se non si aggiungerà qualcuno all'ultimo secondo, mi sa che saremo solo noi e sono proprio curiosa di vedere come verrà gestita questa situazione. Chissà se ci aggregheranno con altri gruppi, oppure se avremo un pulmino di quelli piccolini tutto per noi… Boh, mi sa che sarà un'avventura, ma più che altro adesso bisogna arrivarci al 22, sembra così tremendamente lontano e nello stesso tempo così vicino…
Stasera andiamo in agenzia a saldare il conto (ed a svuotare il conto corrente…), le domande che volevo fare alla tipa sono logicamente rimaste a casa sul mobile… e poi il programma per la serata prevede un cinemino… Non che in questo momento ne abbia molta voglia, stanotte non ho dormito per niente… ho alternato tentativi di lettura con gli occhi che mi si chiudevano, con miliardi di rigiramenti per il letto con le luci spente. Sono quasi contenta che alla fine è giunta l'ora di alzarsi, anche se una mezza voglia di mandare tutti in quel posto mi è proprio venuta. Ed invece sono qui, presente (fisicamente) come sempre, vestita anche oggi come 'tre di coppe, comanda bastoni' e come mi ha detto un mio collega appena mi ha visto 'ho inaugurato l'epoca delle felpe…'.
Il weekend è andato… in casa nostra è iniziata l'era dello sport e questo weekend ce n'era veramente troppo… se non dimentico qualcosa, ci si è barcamenati tra calcio, basket, pallavolo, gp, ginnastiva, rugby (si scrive così????) e chi più ne ha, più ne metta… Da parte mia, io ho fatto quello che dovevo fare, al pomeriggio di sabato ho approfittato della momentanea assenza di Max per guardarmi per l'ennesima volta 'I ponti di Madison County' e per l'ennesima volta ho avuto il coraggio di piangere… Poi, invece alla sera ho guardato un filmino abbastanza penoso sul ballo… una specie di 'Shall we dance' dei poveri con un protagonista belloccio mono-espressivo, che dopo i primi 10 minuti del suo sorriso ebete veniva voglia di picchiarlo a sangue… Belli però i balli, le varie ruede cubane ed un pizzico ci salsa…
Poi la domenica, dopo il turno di stiro, è passata monocolore… ho messo il naso fuori di casa solo per un breve giretto dopo cena, per gustarci un gelatino veloce prima dell'inizio del telefilm di turno. Praticamente abbiamo iniziato con i doppi, cioè con la programmazione di due telefilm a sera, così nella migliore delle ipotesi uno lo guardiamo e l'altro lo registriamo… ne approfitto per fare un appello globale… Nelle due settimane di assenza c'è qualcuno che è disposto a darci una mano nella registrazione di qualche puntata dei telefilm che guardiamo??? SIAMO DISPERATI…AIUTATECI!!! Per darvi un'idea di come saremo messi nelle prossime settimane: Heroes, NCIS, Bones,Numbers, Dottor House, Grey's Anatomy, CSI (i due che iniziano…), Prison Break, Cold Case e forse inizia Senza Traccia e l'imperdibile Un posto al sole… Che dite siamo messi bene??? In queste due settimane voglio anche riprendere la palestra, da domani sera si fa sul serio, voglio vedere come siamo messi, se Federica inizia a fare qualcosina dentro, ormai la stagione dell'acquagym è finita, e se per caso non c'è il corso, farò un po' di atrezzi, ma spero che qualche altra ragazza si sia risvegliata dal letargo vacanziero… Vi terrò informati sugli sviluppi… nel frattempo è meglio che mi metta alla ricerca di un po' di voglia di lavorare… a proposito se avete un indirizzo da indicarmi per trovare questa speciale sostanza, per favore indicatemelo…

venerdì, settembre 07, 2007

Mettiamo i punti...

1. La sveglia suona alle 6:40, la Gianchy si alza, fa il giro del letto, spegne la sveglia, rigira intorno al letto e si rituffa sotto le coperte.

2. Il tato dice 'Non ti alzi??'… la tata risponde 'NO!!!'

3. Ore 7:00… il tato si alza, accende la luce ma la tata manco se ne accorge… a 30 cm sotto la copertina...

4. Ore 7:10… una tedia si avvicina pericolosamente al letto della tata, comincia ad infastidirla, 'Dai su che è tardi…' ed la tata 'Non so cosa mettermi e quindi non mi alzo…'

5. Ore 7:12… la tata scivola giù dal letto, va in bagno ed intanto brontola a ripetizione 'Cosa mi metto???' Dopo essersi lavata il muso, etc… comincia ad aggirarsi per le due stanze che compongono il loro appartamento e continua a dire 'Cosa mi metto?? Non ho niente da mettermi???'

6. Ore 7:25… la tata approda in cucina così conciata… pantaloni elegantini neri a vita bassa, maglietta nera che di solito usa in palestra… felpina di una tuta sempre nera con la scritta bianca freddy sul davanti. Capelli legati con un piccolo chignon, un filo di trucco per coprire le occhiaie e pochissima voglia...

Questo è l'inizio di giornata, cosa positiva è che comunque sono riuscita ad arrivare in tempo al lavoro… timbraggio ore 7:56!!! Poi ho delle piccole novità… siamo al 90%… di cosa? È la percentuale di possibilità che abbiamo di partire per il Messico, sembra che si siano aggregate altre due persone e quindi abbiamo raggiunto il numero minimo di partecipanti che era 4… Ci daranno una conferma definitiva al più presto, incrociamo le dita…
Ieri sera, mega spesa… abbiamo approfittato di alcune offerte ed ho fatto anche un po' di spesa per i miei, riempiendo a dismisura il carrello… Max ha fatto un giro alla Comet a caccia di Runaway2 (avventura per pc… che tra l'altro ha trovato… :-D ) ed io mi trascinavo in giro il carrello guardando le vetrine che ormai espongono le collezioni invernali… Vetrina della Benetton, mi fermo e rimango folgorata… ma guarda che bella borsa… è Bellissima… ma chissà quanto costa… mi avvicino, guardo il cartellino… uhmmm, 39.9 eurini, insomma 40 eurini… uhmmm, pensavo anche peggio… Mi siedo ad aspettare Max proprio sulla panchina che si trova di fronte al negozio e guardo insistentemente la borsa ed i passanti. Tutti si fermano e tutte le ragazze guardano la MIA borsa. Allora non sono io che sono farlocca… piace anche alle altre… E dai una, e dai due… oh… si fermano tutte e tutte la guardano!!! Arriva il tato ed il gli dico 'Mi sono innamorata!!!' e lui 'Di cosa???' 'Di quella borsa lì' ed alzo il ditino come i bimbi ad indicarla… 'Andiamo a vederla, costa molto?'… ed io… 'mah, pensavo anche che costasse di più'. Ci avviciniamo all'oggetto del desiderio, lui la guarda e dice 'Ma sai che è proprio carina??? Non sapevo nemmeno che la Benetton facesse le borse…' Eh tesoro, con una donna a mano che compra sempre le borse al mercato e sogna le Mandarina della Silvia, te lo dico che non lo sapevi… E poi il sant'uomo proferisce le magiche parole… 'Beh, dai prendila, è veramente carina…' E per la prima volta nella mia vita, entro decisa nel negozio, mi guardo in giro per vedere se la vedo appesa anche all'interno, non la trovo, lo chiedo alla commessa e lei mi prende direttamente quella che sta in vetrina… mi sono sentita molto, anzi moltissimo simile a Becky (di I Love Shopping…). Così me ne sono uscita con la mia borsetta nuova, molto autunnale che starà benissimo con i miei scarponcini marroni… e mentre mangiavamo messicano me la sono rimirata… è proprio bellina…
BUON FINE SETTIMANA A TUTTI!!!!

giovedì, settembre 06, 2007

Pensieri strani...

Ti alzi alla mattina, accendi la tv sintonizzandoti su canale5 per vedere il tg flash ed ascoltare le notizie meteo ed ecco che per due mattine consecutive viene annunciata la morte di un personaggio famoso. Ieri Gigi Sabani ed oggi Pavarotti. Il primo stroncato da un infarto a 54 anni e l'altro morto ad un anno da un intervento subito per un tumore al pancreas all'età di 71 anni. Se per il primo la notizia è giunta come una doccia fredda ed inaspettata e non si può fare a meno di pensare che era veramente troppo giovane, per il secondo ci sono rimasta anche peggio… dopo le notizie, a questo punto falsamente ottimistiche dei giorni scorsi, speravo che ce la potesse fare, che il suo recente ricovero fosse da imputare ad un indebolimento fisico dovuto ai trattamenti post-operatori, ed invece no, non ce l'ha fatta, e… pensatela come volete, probabilmente avete ragione nel credere che mi sento più coinvolta per quello che è successo a mio padre, ma è inevitabile sperare che si possa uscire da certe malattie, nonostante si abbiamo continue conferme del fatto che siamo ancora molto lontani da comprenderne appieno le dinamiche. Sembrano malattie soggettive, che si comportano in modo diverso a seconda della persona che ne è affetta, non ci sono regole fisse ed ogni caso clinico è a sé. Se da una parte è positivo non poter fare di tutta un'erba un fascio, dall'altro, ti lascia in quella incertezza ed ignoranza che alla fine è quasi imbarazzante.
Non era mia intenzione rattristarvi stamattina con i miei 'pensieri strani'… cerco sempre di mantenere un tono abbastanza superficiale nel mio blog, perché, sebbene sia il mio diario, non fa bene neppure a me cominciare la giornata pensando alla morte… Eppure stamattina è andata così, stamattina non faccio che pensare alla figlioletta che Pavarotti non riuscirà a vedere crescere e lo so che non era più un giovanotto, però un'altra decina d'annii potevamo concederglieli, fosse altro per vedere il suo frugoletto crescere e diventare un grandicella… Come al solito mi dispiace sì per lui, ma soprattutto per le persone che rimangono, anche se mi è stato detto di recente che questo è un atteggiamento egoistico, io non ci posso fare nulla… per me le persone, tutte, sono importanti per l'amore che li circonda. Se una persona non è amata da nessuno, la sua scomparsa non genera dolore, ma non appena hai qualcuno che ti ama, ecco che la tua vita diventa importante per questa persona, ecco che la tua morte non può passare inosservata e creerà senz'altro uno stato di dolore nelle persone che rimangono. Per me è giusto che sia così, anche se la morte è un fatto naturale che fa parte della vita, non per questo io non devo soffrire della scomparsa di un mio caro. Posso dirmi quanto voglio che sono eventi inevitabili e che si tratta della ruota della vita, ma non serve, se vuoi bene ad una persona, non la vuoi perdere, punto e basta!!! Tutto questo si chiama egoismo??? No, per me si chiama amore…
Egoismo è invece mettersi sempre al centro di tutto, pensare solo e sempre al proprio benessere, fregandosene di tutto il resto, lasciando che le vite di tutti quelli che ti stanno intorno scorrano lungo i loro binari senza che interferiscano con i tuoi in alcun modo… Come si fa??? Lo sapete voi??? Io no, io non ci sono mai riuscita, perché sono cresciuta in una famiglia in cui i problemi di uno erano i problemi di tutti… dove, anche ora, se ho l'influenza, mia madre mi telefona tre volte al giorno per sapere come sto… dove io, se a mezzogiorno, vedo uno dei due un po' giù, alla sera mi faccio viva per sentire come procedono le cose. Fin troppo, ve lo concedo… troppo appiccicati, ed è sicuramente dovuto al fatto che non ho figli… ma sarà poi così? Sarà poi vero che quando hai un figlio, i genitori passano in secondo piano e ti occupi solo ed esclusivamente di lui??? E' proprio così che funziona??? Non c'è più tempo nemmeno per una telefonata??? Ci si comporta insomma come mio fratello, che uscendo dal lavoro, schiva volontariamente la via dove abitano i miei??? Sarà… non mi pronuncio, come al solito, dovrei trovarmici, per sapere davvero come funziona il tutto…

mercoledì, settembre 05, 2007

Tra spese e giri vari...

Nonostante in nuvoloni minacciosi che gironzolavano sui cieli Carpigiani, ieri sera nulla mi ha fermato, mi ero decisa a fare alcuni giri e li ho fatti… Con la dottoressa è andata bene, carina come sempre, disponibile, insomma una persona a modo… siamo rimaste che eventualmente ci sentiamo dopo Natale, solo per tenere sotto controllo la situazione, ma era veramente molto soddisfatta dei risultati raggiunti. Vabbè, ora è tutto nelle mie mani (come se prima ci avesse pensato qualcun altro…) e sono stranamente ottimista, nonostante il mal di testa che anche stamattina mi tormenta (uff uff non ne posso più!!!).
Comunque, dicevamo… dopo la visita dalla dietologa, sono andata a prelevare la mamma ed insieme ci siamo tuffate nel magico mondo del negozio di scampoli più grande di Carpi, di cui siamo affezionate clienti. Quando entro lì dentro non capisco più nulla, comincio a guardarmi intorno tra quella miriade di stoffe che mi fanno venire in mente tantissime idee… Per fortuna che non so cucire, perché altrimenti sarebbe la fine!!! A parte questa parentesi, ieri sera lo scopo era quello di cercare una stoffina per le tende della cucina… Allora, ricapitoliamo ill progetto che sto realizzando. Ho fatto quattro strisce a filet con un ramo di edera che si rincorre in tinta ecrù… Per ogni tenda voglio mettere due file intervallate da un pezzo di stoffa… ed ecco che abbiamo trovato un lino meraviglioso in tinta, che la mamma si cimenterà ad attaccare alle mie strisce utilizzando un punto che si chiama 'punto quadro' (che ieri ho guardato per curiosità in internet… perché essere ignoranti va bene, ma ogni tanto bisogna cercare di riempire le voragini…). Poi non contente di questo… abbiamo visto un ricamo bellissimo a punto croce sull'ultimo numero di Susanna, un ricamo molto autunnale che non sembra nemmeno così impestato come di solito lo sono quasi tutti i ricami riportati su quel giornale… ed ecco che ci siamo dette… 'Perché non ci realizziamo una bella tovaglietta???' Compriamo la tela aida e poi via… Poi, mentre guardavo la tela, mi è sembrato che farla tutta così poteva risultare un po' pesante e dato che del lino delle tende ce ne rimarrà una marea ecco che la Gianchy fa una delle sue pensate (mia madre quando parto per la tangente così dice che sono tale e quale a mio padre!!! ;-P ): perché non utilizziamo il lino che rimarrà dalle tende per la parte centrale della tovaglia e facciamo solo il borto in tela aida in modo da ricamare sul bordo quello che ci pare??? Una grande idea… la tovaglia viene molto più movimentata e forse meno pesante… Detto fatto, ci mettiamo a fare tutti i conti insieme alla signora molto gentile e paziente che ci serve da una vita,ce ne torniamo a casa molto più leggere (abbiamo speso una marea di soldi e Max non mi ha detto nulla, che sant'uomo!!!) Non ho nessuna foto da mostrarvi per il momento ma prometto che lo farò, una volta completate le tende, faccio una bella foto, lo prometto solennemente!!!
Adesso non vedo l'ora di poterci mettere le mani sopra, anche se la mamma mi ha ripetuto più volte che prima dobbiamo finire le tende e poi si comincerà la tovaglia, ma dato che per le prime ormai io non posso più fare un granchè… ieri sera già la tediavo dicendole… 'beh, però se mi facessi i tovaglioli io potrei iniziare a ricamarli…' la mia mamma è straordinaria, ha una pazienza con me… mi guarda e mi dice… 'Beh, dai porta pazienza, per qualche sera ti puoi anche riposare, fammi finire le tende…' Lo so che ha ragione, è la bimba che è in me che mi fa essere così impaziente e nella maggior parte dei casi non va bene…
E stasera???? Stasera, altro giro ed altro regalo… si va a fare la spesa ma soprattutto andiamo in agenzia a vedere che fine fa il nostro viaggio in Messico :-(.
Così domani avrò qualcosa di nuovo da raccontarvi, chissà che non troviamo un'alternativa interessante…

martedì, settembre 04, 2007

Ultimo incontro con la dietologa?

Tra poco meno di mezz'ora ho l'incontro con la dietologa e forse, anzi probabilmente sarà l'ultimo… Forse vi ricordate che qualche mese fa non sono riuscita a recidere il cordone ombellicale che ormai ci tiene unite, perché mi aveva presa alla sprovvista e non ero pronta… ora invece lo sono!!! Cioè, non è che ne sia proprio convinta, ma direi che va bene così, che adesso ce la devo fare con le mie forze, che ho dimostrato di sapermela cavare e quindi i suoi insegnamenti sono stati recepiti, ora devo solo non scordarli mai!!! E così un altro periodo e grosso blocco della mia vita se ne va… il mio periodo dieta con la dottoressa M. Anche se il lavoro non è terminato, anzi è sempre in atto, questa cosa mi svuota un pochino, mi sento come una che voleva raggiungere una cosa, ci è riuscita ma poi, adesso che ci è arrivata, non sa nemmeno dire dove doveva arrivare. Sono la solita stupida che non sa bene cosa vuole e dove sta andando… che si prefigge sempre mille obiettivi e dato che di solito non ne riesce a raggiungere nemmeno uno, quando questo per casualità succede rimane stupita ed incredula. Risultato finale -18.5, sono ancora in sovrappeso di alcuni chili che non riuscirò mai a tirar via e devo imparare a convivere con la mia taglia 46/48 come se fosse una taglia perfetta, perché questa è quella a cui posso ambire io, a meno di tagliarmi 3/4 cm di cosciotto da entrambi i lati! Lo so che non è il top, ma più di così non ci si riesce o diciamo meglio… io non ci riesco e forse non lo desidero nemmeno. Ora sono molto concentrata nello stare intorno a questo peso attuale, nel continuare a fare attività fisica soprattutto per la mia salute e questo basta e avanza. Ora che ci troviamo in quel periodo dell'anno di transizione, in cui in palestra i corsi interni non sono ancora iniziati, mi sparo orette in ciclette a casa e poi la prossima settimana andrò a vedere come è la situazione. L'importante è non fermarsi, non darla vinta alla mia cervicale e far capire al metabolismo che non sta succedendo nulla, che la Gianchy mezza atleta è ancora presente, nonostante il cambio di stagione e la poca voglia. Questi muscoli rattrappiti dalla tensione che accumulo durante le troppe ore che passo seduta a questa scrivania, devono passare e lo so che la ciclette non è la cosa più congeniale, ma almeno mi permette di fare una bella sudata e di sentirmi viva. Sì, Silvia, hai capito bene, mi sento viva facendo sport… sei contenta??? Anche solo un anno fa non mi sarei mai sognata di dire una cosa del genere… va a finire che con la sclerosi incalzante tra un po' mi divento una di quelle fanatiche del fitness che si sentono delle cacchette se saltano una lezione e che sono quasi contente quando fanno la doccia dopo la lezione e sono così stanche da non ricordarsi nemmeno come si chiamano.
E questo sarebbe benessere??? Probabilmente sì, forse si tratta proprio di fare qualcosa totalmente contro la propria natura, che mi porterebbe a spapparazzarmi sul divano con un libro in mano fino al raggiungimento totale dell'abbiocco…
Allora… avanti pure, benvenga autunno, facciamo progetti, affrontiamo la brutta stagione che incalza come se davvero le vacanze fossero finite e, quando meno ce lo si aspetta, magari si parte… Ehi, ragazzuoli, non dico niente… ma mi sono innamorata del villaggio turistico della BravoClub in Madagascar (
http://www.bravoclub.it/index2.htm) CHE BRUTTE COSE!!!

Una serata al pc...

Scritto il 03/09/2007
Sono in una fase calante nei miei lavoretti extra… ho terminato le mie strisce a filet per le tende della cucina ed ora manca la confezione di cui si occuperà la mia mamma prossimamente… Allora stasera ho fatto una bella pensata… se scrivessi due righe sul mio diario??? A gambe incrociate sul divano, portatile in grembo e via, tanto i miei 4 lettori non si sconvolgeranno se leggeranno alla mattina qualcosa che ho scritto la sera precedente, no??? Il mal di testa sembra un po' calato… finalmente forse ha deciso di prendere il largo ed andare a tormentare qualcun altro, ma oggi è stata veramente dura… combattere con una mega struttura di dati col la testa che pulsa non è la cosa più divertente del mondo. Poi me ne sono venuta a casa, piccola fermata in farmacia per prendere la prima scatola di fermenti lattici, profilassi che facciamo sempre prima di partire per le vacanze, nella speranza di rinforzarsi un pochetto lo stomaco. Arrivata a casa mi sono sparata più di un'ora in ciclette, con il librino tra le mani che mi ha portato in giro per la giungla dell'Honduras, nonostante le macchine che incessantemente disturbavano la mia lettura.
Oggi sono rientrati al lavoro anche gli ultimi ritardatari… alcuni sfoderando un sorriso riposato e non si rendono conto che per un anno intero non si parla più di staccare di nuovo la spina completamente, mentre altri sono semplicemente rilassati e tendono a prolungare il più ossibile il sorriso ebete che solca il loro viso… ma i più sono tristi, devastati dalla consapevolezza che le vacanze sono finite e che l'unica cosa che li aspetta, giorno dopo giorno, è la sveglia che suona, la colazione in fretta e l'arrivo sul posto di lavoro, magari a sorvegliare un telefono che squilla in continuazione. Stasera, proprio quando era ora di tornarsene a casa ne è sbucato uno di questi… stamattina stranamente non si era fatto vivo, di solito ci viene a raccontare le sue vacanze per filo e per segno ed invece stamattina niente… Il faccino triste triste, l'abbronzatura ancora bella decisa, stasera la dicevano lunga. La tristezza del ritorno al lavoro, ad un lavoro che forse non è quello che sognava, forse, a lungo andare, si è rilevato una delusione, perché le persone ti usano e poi ti gettano, o comunque non ti gratificano come ti aspetteresti. Si sa che arrivati ad una certa età queste cose non dovrebbero avere più importanza, si sa che non ci sono riconoscimenti, che per quelli ci vuole ben altro che dimostrare di essere in gamba e volenterosi, bisogna avere il giusto carattere, il giusto modo di fare, bisogna sapersi arrampicare, in fretta, alla svelta…
Sarà comunque la normale e tanto decantata depressione post-vacanza. Ed io faccio la furbina dall'alto della mia solita depressione che non ha niente a che fare con le vacanze, dato che l'unica settimana fatta è ormai bella che dimenticata, lasciata in quell'inizio di luglio che sembra veramente tanto tanto lontano. Effettivamete i ritmi delle vacanze, soprattuto di quelle che non sono troppo piene e che ti consetono di instaurare un certo tipo di abitudini non del tutto salutari, quando finiscono, sembrano proprio un atto di crudeltà. Improvvisamente non riconosci più quel ronzio che dovrebbe essere la sveglia, non capisci perché non te ne puoi stare comodomante a fare colazione per tutto il tempo che vuoi… perché non puoi più organizzarti la giornata come meglio credi. Così mi sorprendo a ricordare la nostra settimana settembrina dell'anno scorso, quella bellissima settimanina in Egitto in cui ci siamo coccolati in una maniera quasi scandalosa… Lo so che dovrei starmene a pensare alle prossime ed imminenti vacanze e non a quelle già fatte… ma da come si sono messe le cose con il nostro bel viaggio in Messico, non so proprio più a cosa pensare. Rivedere poi tutti quei musi lunghi mi ha ricordato quanto ho sofferto io stessa ritornando alla cruda realtà… è dura rinunciare alle coccole dell'idromassaggio, a tutte quelle belle passeggiate lungo il mare, ai nostri discorsi sui progetti,sui sogni sui ricordi… a tutte quelle chiacchiere con cui riempio sempre i silenzi, perché cari miei, mica sono logorroica solo sul mio diario… non faccio altro che parlare, parlare, parlare… e Max, dopo tanti anni ha finalmente imparato a filtrare i miei discorsi ed ogni tanto si estranea, tanto anche se perde il 40% del discorso, il senso totale riesce a comunque a coglierlo.
E di fianco ai miei colleghi che affrontano come possono il ritorno alla quotidianità, ci sta lui, colui che chiamiamo con 'affetto' PL che non è proprio un appellativo affettuoso dato che sta per 'pesce lesso'. Non ci saluta quasi più, non ci rivolge parola se non costretto o minacciato, sembra quasi che vederci gli faccia venire un senso di nausea e ripugnanza… e non è una nostra impressione, ne ho avuto una conferma anche stamattina da un collega che si è sentito quasi trasparente quando il soggetto preso in esame si è fermato poco più in là a parlare con altre persone senza degnarlo di uno sguardo. Io non ci faccio quasi più caso, io continuo a salutarlo. Che ci sia o non ci sia, a volte proprio non me ne accorgo, ma quando mi capita di osservarlo lo vedo sempre più triste e sconsolato. Non so se ce l'ha con noi, non conosco i suoi pensieri ed è difficile interpretarlo, soprattutto perchè almeno ogni tanto sarebbe necessario il suo intervento verbale… ma di una cosa sono certa… è triste!!! Triste per qualcosa che esula da noi… poi forse lo abbiamo deluso e forse un po' è anche colpa nostra, ma non credo sinceramente che siamo il suo cruccio maggiore. Ci devono essere cose che bollono in pentola che noi non sappiamo, e che se anche si vengono a sapere, certamente io non sarò una di quelle che avrà l'anteprima. Le cose sono cambiate parecchio da cinque anni a questa parte, quando l'ho conosciuto non si comportava così, anche se magari non è mai stato molto estroverso, almeno ogni tanto sorrideva, cosa che adesso gli capita raramente. Anche se so benissimo che non me ne dovrebbe fregare niente, un po' mi dispiace, un po' dispiace sempre vedere le persone che si avvelenano la vita, soprattutto quando con il loro comportamento non fanno che accrescere il malcontento delle persone che lavorano con lui.
Ma lasciamo perdere queste tristezze, tutte queste chiacchiere del dopocena, sembrano veramente un po' così, tipiche di una persona che non ha proprio niente altro da fare… perché cosa dovrei fare??? Vabbè, dai per stasera è meglio darci un taglio…

lunedì, settembre 03, 2007

Weekend lofio...

Era un bel po' che non passavo un weekend così lofio… non sono stata bene e quando non sto bene faccio un po' come i bimbi divento appiccicosa e gnolosa e quindi sono stata per tutto il tempo addosso a Max, a torturarlo… e per fortuna che si è rinfrescato… altrimenti avermi sempre alle costole sarebbe stata anche più dura…
Oggi non mi sento ancora al 100%, il mal di testa ancora persiste, ho riesumato la mia sciarpina anti cervicale… che due scatole… ed ho un faccino non molto convincente, proprio come una di quelle che dice 'Stamattina era meglio starsene a nanna…' Sarebbe stato bello almeno riuiscire a dormire, invece ho fatto molta fatica ad addormentarmi… quando appoggio la testa sul cuscino, questa inizia a battermi e si placa solo quando lo decide lei. Così mi sono data un po' alla lettura, e molto, anzi moltissimo al divano. Niente sole, niente ciclette, solo qualche passeggiatina serale per l'allegra borgata, insomma una lofiaggine assoluta.
Le uniche cose fatte degne di nota sono state rinnovare gli abbonamenti al teatro e sperimentare il tortino al forgonzola di Andrea. Il teatro a Carpi si trova proprio in centro, si affaccia sulla bellissima piazza dove al giovedì ed al sabato si svolge il mercato… Il centro storico che già da parecchi anni è chiuso al traffico è molto bello, è uno dei più belli della zona, lo preferisco sia a Modena che a Bologna, forse perché è meno dispersivo, più da paesino… Così sabato mattino, dopo aver rinnovato gli abbonamenti, ci siamo fatti un giretto al mercato, alla caccia dei rimasugli estivi (sono eccezionale, cerco sempre le cose fuori stagione, pensa te se in settembre una deve andare a caccia di bermuda…), comunque alla fine ce l'abbiamo fatta e siamo poi ritornati a casa abbastanza alla svelta. Invece parlando del tortino, è stata veramente una gradita sorpresa, il gorgonzola si sposa molto bene sia con la cipolla che con i pomodorini (che per inciso è riuscito a mangiare anche Max…), devo solo ricordarmi di lasciarlo riposare un pochino prima di mangiarlo, in modo che il formaggio si rapprenda, altrimenti tagliandolo si sparpaglia un pochino… Nota: la paura di non riuscire a digerire la cipolla è infondata, non so se è stato merito del tipo di cipolla, oppure del fatto che era cotta, comunque nessun problema di digestione, ottimo e abbondante… grazie Andrea, sono pronta per provare la prossima ricetta…
Per la nuova settimana non ci sono prospettive, se non una capatina in agenzia mercoledì sera per prendere probabilmente una decisione definitiva sulle ferie… se il Messico salta, dovremo decidere un'altra destinazione ed arrivati a questo punto io non dico più nulla, ve ne parlerò a giochi fatti, per una specie di scaramanzia...
Adesso passo e chiudo, ripiombo nel silenzio della mia testa ronzante, spero tanto di riprendermi alla svelta, sono già stanca di stare così...