giovedì, giugno 07, 2007

Le cose cambiano...

… troppo in fretta… non c'è giorno che questa cosa non mi faccia pensare… Se gli ultimi giorni sono stati stressanti, impegnativi e lunghissimi e se fino a quache minuto fa avevo l'impressione di dovermi un po' abituare a questo nuovo stato di cose… adesso sono venuta a conoscenza del fatto che il mio allievo sarà impegnato nei prossimi giorni a fare una cosa che non necessiterà la mia presenza e quindi io potrò riappropriarmi del mio tempo e fare le mie cosine con calma. Tutto questo è positivo però è sorprendente che non ci sia un cavolo di progetto da seguire, ma che ci si debba sempre sentire sballottati da una parte all'altra come una foglia al vento. Ci sono persone che decidono, ma non in base ad una accurata analisi delle cose che devono essere fatte, non c'è una sequenza logica nel loro modo da fare, diciamo piuttosto che puoi ottenere risposte diverse da un giorno all'altro, sempre della stessa domanda, a seconda dell'umore, del tempo che fa fuori o forse dell'ultimo filmaccio scaricato… Lo so che sono cattiva, che non dovrei nemmeno pensarle certe cose, ma non posso farci niente, oggi è andata così, domani non lo so… ed io, che tendo a programmare anche i minuti che posso dedicare a me stessa… mi ritrovo a far 'buon viso a cattivo gioco', a pensare che se gli avessi posto ieri la domandi di oggi, la risposta poteva essere totalmente diversa… oppure no???
Poco importa, tutto passa, tutto si trasforma, tutto il nostro incessante indaffararsi può perdere significato da un momento all'altro, basta fermarsi un attimo a riflettere.
Ho riletto quello che ho appena scritto e mi verrebbe voglia di cancellare tutto e ricominciare… sembro sconsolata, delusa, come quando togli un giochino nuovo ad un bimbo che non si è ancora stufato di usarlo… ma non è così… Delusa forse un pochino lo sono ma non per quello che voi pensate, non me ne frega niente dell'allievo, non me ne frega niente in generale di quello che succede qui… ma è frustrante essere solo un numero, essere come al solito considerata un soprammobile, qualcosa che sposti da una parte oppure dall'altra a seconda delle esigenze, che se c'è va bene, se non c'è è uguale… perché mi posso scannare quanto voglio, posso fare anche le piroette, ma non cambia nulla, la cosa veramente importante è che abbia sempre presente per bene qual è il MIO posto!!! Volete sapere qual è??? Beh, quando lo avete trovato ditelo anche a me… certamente però non si trova in quella stanza dove quando qualcuno parla viene ascoltato… Io parlo, parlo e quelli che mi stanno intorno di solito non sentono… problema di 'protocollo di comunicazione'??? Può essere ma io credo si tratti di spirito di contraddizione e voler comunque mettere sempre e comunque in evidenza che chi comanda non sono io!!! Che stupidità che c'è al mondo… se c'è una persona che NON aspira a comandare sono proprio io… io vorrei un gruppo di persone sereno, legato da una buona amicizia, che si aiuta quando ce n'è bisogno e che si prende in giro quando ce lo si può permettere… un gruppo di persone che con intelligenza riescono a non prendersi troppo sul serio, che non abbiano sempre paura che qualcuno gli pesti i piedi… e soprattutto vorrei un capo progetto privo di coda di paglia!!! Perché anche oggi, quando io gli ho espresso il mio punto di vista sulla gestione dell'allievo, lui non ha ribattutto nulla, mi ha solo 'comunicato' di cosa si occuperà nei prossimi giorni… OK, va bene… stai calmino non volevo prendere nessuna decisione di massima importanza… ho solo espresso un parere, ho solo espresso il mio pensiero per far muovere questa persona in una direzione che io ritenevo 'comoda' per il suo apprendimento. Ma va bene anche quello che LUI ha deciso di fargli fare, anzi va BENISSIMO!!! Solo che tutto il mio discorso, che è durato più di 5 minuti, è volato via, le parole si sono disperse, come non dette, come non sentite, nemmeno degne di un 'Potrebbe essere un'idea' oppure 'Mi sembra una buona cosa ma mi piacerebbe che prima afforntasse un altro argomento…' No, niente di tutto questo un secco 'Nei prossimi giorni farà questo…' ed io non c'ero già più lì, come al solito trasparente…
Ho già speso fin troppe parole per questa cosa, devo fare in modo che un deficiente non mini la mia autostima (che già è di solito abbastanza bassa…). Dopo 16 anni di lavoro ne ho viste tante di cose, oserei dire che ho fatto anche più esperienze di certe persone… e mi pare di poter dire che quando ho dovuto lavorare con un piccolo gruppo e coordinare il mio lavoro e quello degli altri, non me la cavavo malissimo (o sbaglio Erica???) Quindi che vada bene a farsi benedire… che continui pure a sballottare le sue risorse come gli gira… che faccia pure quello che vuole, rimane una persona piccola ed insignificante ai miei occhi…

1 commento:

andrea ha detto...

anche a me dà un sacco noia lavorare senza un minimo di programmazione logica, con risposte che cambiano dalla sera alla mattina...
ho sempre l'impressione di buttare via il mio tempo, quando succede...