martedì, giugno 05, 2007

La sanguisuga...

Ne approfitto di questi due minuti per scrivere due righe, ma proprio solo due… In questi giorni non so se riuscirò ad aggiornare il blog con la solita assiduità, ho una sanguisuga attaccata al coppetto che riempie le mie giornate ed ancora non ho capito come fare per gestirla in modo che non mi soffochi. Trattasi del nuovo acquisto, che da un giorno all'altro mi è stato affidato senza nemmeno avvisarmi… Fatto sta che in questi giorni dimora sulla mia scrivania, e succhia tutti i miei pensieri e le mie spiegazioni (speriamo almeno che risultino comprensibili!!!). Lo so che dovrei smollarlo un po' da solo, ma è stato già da solo per le prime due o tre settimane e non mi sembra che guardare codice su codice si riesca a capire molto di questo malloppone quindi, vedrò come organizzarmi, nel frattempo lo faccio partecipe dei miei guai, cercando di risolverli in diretta con lui che, silenziosamente ed educatamente sopporta i miei lunghi silenzi che sottendono al movimento impazzito dei miei due neuroni. Sì perché dover pensare a come risolvere un problema, spiegare tutto quello che sta intorno e cercare di non dare per scontato cose che lo sono solo per me, non è facile…
Al di là di tutto, questa novità mi ha riportato indietro nel tempo, quando avevo giornalmente a che fare con clienti, quando fare demo faceva parte del mio mestiere, quando cercare di spiegare le cose faceva parte del mio essere e mi riempiva la vita… Ho riscoperto un po' la bellezza di questa cosa, l'infervorarsi che usualmente mi prende quando il desiderio di far capire le cose è più forte di qualsiasi pensiero e me ne accorgo dal tono di voce che inevitabilmente aumenta, anche se mi sforzo di tenerlo basso per disturbare il meno possibile i miei vicini di banco… Il mio mitico prof di matematica del liceo mi diceva sempre che il tono della voce è molto importante quando si spiega, che usare il giusto temperamento fa sì che le persone non si disperdano nei loro pensieri e mi ha attaccatto la mania del parlare ad alta voce, dello sgranare gli occhi quando un concetto è per me basilare, nel mettere l'accento su alcune cose piuttosto che su altre. Ma tutto ciò andrebbe bene se non disturbassi le persone che mi stanno di fianco… ma in un open space questo è difficile, anzi quasi impossibile…
Vi lascio, mi rigetto nella mischia… spero di trovare prestissimo uno spazietto per tornare a tormentarvi con le mie mille chiacchiere… :-D

2 commenti:

Anonimo ha detto...

posso capire che non sia piacevole nè divertente....
ma lo so... lo vedo... che sotto sotto godi e sta venendo fuori la tua passione di insegnare... la maestrina Gianchy!!!
domani arriverai con il registro e il programma dell'anno scolastico :-D
un bacio tatona
papero

andrea ha detto...

è il problema comune dei nuovi arrivati...
nessuno se li vuole prendere perchè il tempo per insegnare non c'è.... ma d'altra parte qualcuno deve pure spiegargli cosa fare!