lunedì, maggio 21, 2007

Silenzio...

Non è durato tanto il mio silenzio stampa… giusto giusto un paio di giorni, un paio di giorni in cui ho toccato un po' il fondo, in cui finalmente o purtroppo tutte le ansie che mi opprimevano hanno avuto la meglio. Avevo deciso di non scrivere nulla fino a domani pomeriggio, per avere qualcosa da raccontare che fosse definitivo ed invece eccomi qua, con ancora qualche incertezza, qualche piccolo timore che però non è nulla a confronto del mio stato d'animo della settimana scorsa.
Ve ne eravate già accorti, il mio non riuscire a dormire, il mio essere super-irritabile, insomma tutti segnali di un disagio forte e quando c'è qualcosa che non va, tutto si somma e sembra che il mondo ti debba per forza crollare addosso da un momento all'altro. Il mondo è caduto venerdì mattina, verso le 11:30, gli argini hanno ceduto e senza un motivo apparente ho iniziato a piangere… Lo so cosa state pensando, non sono un kilo, ed avete ragione… ero qui, seduta a questa scrivania, con il pensiero che mio padre era sicuramente andato a ritirare gli esiti della TAC… ed ho iniziato a piangere… prima solo qualche lacrima e poi un fiume ininterrotto che ho cercato di nascondere con una capatina strategica in bagno… Poi ho fatto diversi respironi, ho guardato la mia faccia super sfatta allo specchio ed ho cercato di non piangere per almeno gli ultimi dieci minuti che mi separavano dalla pausa pranzo. L'ultima cosa che volevo è che mi vedessero i miei con una faccia così… Con la TAC tra le mani, ho letto quella frase incomprensibile che evidenziava la presenza di una cosa che non c'era nella TAC precedente e non capivo. Cos'è questa cosa… 'recesso… ' di cosa si trattà??? Mia madre con gli occhi grandi grandi che mi chiede secondo me di cosa si tratta, mio padre che cerca di minimizzare senza ben riuscirci ed io che tengo gli occhi bassi, che provo a svuotare la mente, che so che non posso far vedere che dentro di me si sta preparando uno tsunami di lacrime che gridano 'Me lo sentivo che c'era qualcosa che non andava!!!'.
Poi la pausa pranzo è finalmente finita, io mi sono scritta quella maledetta frase su un postit e mi sono gettata in internet per cercare di capire cosa voleva dire… La parola 'pericardio' ha cominciato a farmi battere forte il cuore… Non può essere, non può esserci qualcosa che non va al cuore… eppure quella maledetta parola… e giù lacrime, lacrime con il tato al telefono, lacrime di nascosto… insomma tante lacrime, come se si fosse aperto un argine… e nel frattempo la testa mi pulsava… dovevo trovare qualcuno che mi dicesse cos'era, come potevo vivere fino a mertedì con un incubo così… se c'è di mezzo il cuore forse abbiamo aspettato troppo, insomma vi potete immaginare cosa sono riuscita a pensare in quelle ore…
Telefono alla mia dottoressa… è in ferie!!! Telefono al dottore dei miei (che era anche poi il mio fino a quando non mi sono sposata) e non è in ambulatorio… 'riprova più tardi'… passano le ore, riprovo ma lui non è tornato 'lasciami il tuo numero che se per caso passa dall'ambulatorio, ti faccio chiamare…'. Finalmente le 17:30, vado a casa, devo fare le pulizie, ma le lacrime tornano a raffiorare fino a quando spunta il mio tato, ed io mi fiondo tra le sue braccia a piangere come una deficiente… Perché??? Che ne so, ho paura, nessuno mi aiuta, sono sfinita… voglio solo piangere… Alle 20:00 mi attacco al telefono e cerco il dottore dell'ospedale che ha seguito il caso di mio padre, ma non mi risponde nessuno!!! Ok, finalmente capisco che mi devo calmare che per oggi non c'è niente da fare, è destino che non trovi nessuno e, dopo tutto quel piangere, riesco persino a calmarmi… Il merito maggiore va al tato che sta lì, che mi dice le cose che mi serve sentire, che mi sgrida ma nemmeno poi tanto che mi coccola e che mi dice che non devo mollare, che se fosse una cosa grave lo avrebbero chiamato in ospedale… insomma le solite cose che una mente lucida dovrebbe pensare!!!
Sabato mattina, preparo il tato per il matrimonio del suo amico, lotto con il nodo della cravatta e lo spedisco bello come il sole (Era BELLISSIMO!!!) e mi metto a stirare… In tasca ho il cellulare ed il postit ed ogni cinque minuti guardo l'orologio… a mezzogiorno voglio ritentare in ospedale… CUCU CUCU… CUCU… 12 volte, appoggio il ferro, mi metto sul divano, e telefono… Pochi squilli e sento la voce conosciuta… 'Dottore, buongiorno, sono la figlia di L. Giancarlo… si ricorda… ' e poi gli ricordo brevemente il caso che lui, non so come faccia, ha presente perfettamente… 'Scusi se la disturbo volevo chiederle se mi può spiegare una frase che sta scritta sul referto della TAC'. Lui dal suo ambulatorio, mi chiede dove sono stati eseguiti gli esami ed apre direttamente la TAC del 2006 e quella appena eseguita. Io gli leggo la frase 'maledetta' e lui mi dice… 'Le due TAC sono IDENTICHE!!!' Questa cosa che hanno rilevato questa volta c'era anche l'anno scorso, identica ed è dovuta all'operazione subita. Non è niente di preoccupante e non c'è da fare nemmeno nulla… Vi giuro che in quel momento le lacrime sono riaffiorate… Lui mi dice 'Andate tranquillamente alla visita di controllo la prossima settimana e poi, se ci sono problemi, sono sempre qua'. Io non so cosa dire, io non ho MAI conosciuto una persona così disponibile, così gentile e così umana!!! Credevo proprio che mi mandasse a quel paese questa volta, dato che la visita di controllo è domani ed invece… non ho parole!!!
Quindi, mi sono un po' tranquillizzata, aspetto domani per tirare il respirone di sollievo, ma almeno ho capito di cosa si tratta e non è poco… I miei non hanno saputo niente di tutto questo mio agitarsi, li ho solo avvertiti di cosa mi ha detto il dottore per tranquillizzarli un po'… se anche non sanno che hanno una figlia mica normale, stanno bene lo stesso, no???

5 commenti:

Papero ha detto...

uff... tatona!!!!
che magone a leggere queste righe...
per fortuna che mercoledì ti abbraccio di persona!!!!
non vedo l'ora!
...ciao
silvia

andrea ha detto...

sono molto contento per voi!!!!

PecorellaSmarrita ha detto...

Meno male...! Un augurio sincero al tuo papà,
Pecorella :O)

angela ha detto...

dai tatona...vedrai che ha ragione il dottore e non è niente...ti sono tanto vicina anche se siamo lontane! Un bacione a te e al tuo papà
Angela

Erica ha detto...

I medici si dovrebbero avvicinare alla gente... scrivere chiaramente, non con termini che solo un altro medico può interpretare :-(
ciao
Erica