giovedì, maggio 24, 2007

Le lucciole...

Sarà che oggi proprio sembra una giornata da giugno inoltrato, sarà che il dopo pranzo è sempre molto faticoso… sarà che ci sono tantissimi posti in cui vorrei essere adesso… ma con gli occhi a mezz'asta ho ripensato ad una cosa che mi ha detto ieri sera la mia monella… Mi parlava delle loro scampagnate in bicicletta e del fatto che qualche sera fa, tornando a casa sono 'incappati' in una nuvola di lucciole!!! Che meraviglia, sono decenni che non vedo le lucciole ed ecco che scatta un ricordo, siete pronti???
Avevo 16 anni, secondo anno liceo appena terminato, rimandata in inglese (con la sufficienza… era francese che era sotto!!!). Un anno alle spalle faticosissimo, una delle mie migliori amiche operata ad una gamba aveva sofferto le pene dell'inferno ed io, nel mio piccolo, mi ero sbattuta a destra e a manca per darle una mano con compiti e lezioni non seguite (lo so che forse non ero la persona più adatta, dato che poi sono stata rimandata, ma ogn'uno ha le amiche che si merita, giusto???). La famiglia della mia amica possedeva una villettina a Serramazzoni, anzi in una frazioncina a qualche chilometro da Serra, e per una settimana la vecchia compagnia si è trovata tutta riunita in quella villetta… Credo di averne già parlato in uno degli escursus nel libro dei ricordi… ma certamente non vi ho raccontato che alla sera, ci facevamo quei 2-3 kilometri che ci separavano dal centro solo per andarci a prendere un gelato ed al nostro ritorno, cantavamo canzoncine stupide lungo la strada poco frequentata che ci riconduceva a casa… e… intorno a noi, quell'estate, le lucciole ci accompagnavano ed io guardavo tutti quei puntini luminosi come se mi trovassi in un mondo fatato. Ricordo che la mia amica più 'matta' aveva anche avuto la brillante idea di catturarne alcune, ma io ero riuscita ad impormi con fermezza e non glielo avevo permesso… Quando capitavamo in prossimità di quei cespugli luminosi, smettevamo di cantare, quasi non fiatavamo e ci avvicinavamo di soppiato per paura di spaventarle. Quanti anni sono passati… più di 20 eppure a me sembra ieri, me lo ricordo benissimo, mi ricordo che poi, tutte quelle immagini mi rimanevano in testa per parecchio tempo e mentre le altre se ne andavano a dormire, io mi siedevo in veranda, dove una luce molto fioca mi consentiva di scribacchiare sul mio diario, di riportare le sensazioni che avevo provato ed immergermi di nuovo nel mondo fatato che avevo appena sfiorato…
Nostalgia??? Rimpianti??? No, per nulla, solo un sorriso che affiora di nascosto, uno sguardo a quella allegra combriccola, a quelle ragazzine che ben presto sarebbero diventate donne ma che, almeno per quell'estate, non avevano ancora intenzione di prendersi sul serio, perché era il nostro momento, il momento di divertirsi senza altri pensieri, anche se la scuola era pesante, anche se solo una di noi se la cavava veramente bene, mentre le altre arrancavano in una materia o nell'altra... La scuola era importante, forse la consideravamo anche troppo seriamente, ma eravamo importanti anche noi, con le nostre 'storie' con le nostre fantasie adolescenziali, con il cuore ancora integro, capaci di emozionarci di fronte ad una nuvola di lucciole, senza però avere il coraggio di dimostrarlo…

2 commenti:

Erica ha detto...

Che bello il libro dei ricordi :-D
ciao
Erica

andrea ha detto...

Mi hai fatto venire in mente una canzone di Ligabue di qualche anno fa, che mi piace molto.
Mi pare si intitolasse "Nel campo delle lucciole".
La conosci?